17 APRILE ’18: UNA GIORNATA CON L’AUTORE ALL’IC DI BOVINO-CASTELLUCCIO DE’SAURI-PANNI


Martedi 17 aprile 2018, è in programma una intera giornata di “Incontri con l’autore” a Bovino (FG) presso l’IC Bovino-Castelluccio de’ Sauri-Panni diretto dal prof. Gaetano De Masi. E’ un programma intenso e articolato dedicato a tre titoli di libri a firma di Roberto Alborghetti: “Oggi mi faccio un goal!”, “Pronto? Sono il Librofonino” e “A tavola con Papa Francesco”. Il programma della giornata prevede: alle ore 8,30 a Bovino con allievi delle Scuole Primaria e Secondaria 1°; ore 11,00 e ore 14,30 a Castelluccio de’ Sauri con allievi delle Scuola Primaria e Secondaria 1°. Alle ore 17 incontro pubblico con la cittadinanza promosso da IC Bovino e Pro Loco Bovino.

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“SUONI E TERRA” A BOVINO:I CONCORSI PER LE SCUOLE CHE FANNO MUSICA E CANTO


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Bovino, in provincia di Foggia, uno dei “borghi più belli d’Italia”, anche quest’anno ospita le ormai tradizionali rassegne riservate alle scuole che fanno e producono musica e canto. Il locale Istituto Comprensivo – del quale fanno parte anche Castelluccio dei Sauri e Panni – , guidato dal prof. Gaetano De Masi, ha rilanciato a tutte le scuole italiane l’invito a partecipare ai seguenti concorsi:

  • V Concorso Musicale Nazionale per “Orchestre” (riservato alle scuole secondarie di I grado ad Indirizzo Musicale).
  • VI Rassegna Musicale Nazionale (riservata alle classi di Educazione Musicale della Scuola Secondaria di I grado).
  • II Rassegna Musicale per Cori “Suoni e Terra”, per le Scuole dell’Infanzia e Primaria.

Le iniziative di “Suoni e Terra” – patrocinate e sostenute dal Comune e dalla Pro Loco – hanno come finalità di offrire ai giovani musicisti un’importante occasione di crescita artistica attraverso l’incontro-confronto con altri, premiare l’impegno giovanile e stimolare lo studio della musica oltre che evidenziare il lavoro attento e competente dei docenti di discipline musicali delle scuole secondarie di primo grado e, non ultimo, offrire ai partecipanti la possibilità di conoscere ed apprezzare il territorio e le sue risorse turistico-culturali.

La Rassegna per i Cori di Scuola Primaria ed Infanzia si prefigge di premiare l’impegno giovanile e stimolare lo studio della musica oltre che evidenziare il lavoro attento e competente dei docenti. L’intento della manifestazione è creare un’importante occasione di incontro, un’opportunità dove gli alunni della primaria possano esibirsi, esprimersi ed interagire tra loro. La musica, grazie all’universalità e alle emozioni che trasmette, risulta uno dei mezzi più idonei per conseguire tali scopi.

La manifestazione finale per le Scuole dell’Infanzia e Primaria si svolgerà il 17 maggio 2018 a Bovino  presso la Comunità Montana dei Monti Dauni Meridionali, Località Tiro a segno. Il termine per l’invio delle opere musicali e corali scade il 15 aprile 2018. L’evento finale, sezione Concorso e Rassegna per le Scuole secondarie di primo grado, si terrà il 21 e il 22 maggio 2018, sempre a Bovino, presso l’auditorium della Comunità Montana. Il termine per l’invio delle opere musicali e corali scade sempre il 15 aprile 2018.

Questi i riferimenti per i contatti e per richiesta di informazioni:  Istituto Comprensivo Statale, Via Dei Mille 10,  71023 Bovino (FG), Fax: 0881913012, Tel.Direzione: 0881913089, email: FGIC81600N@istruzione.it. Nelle foto della galleria: momenti delle maanifestazioni del 2017.

Sito dell’IC di Bovino:

http://www.istitutocomprensivobovino.gov.it/site/

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Qui sotto i Bandi con il regolamento e le schede di adesione:

Bovino concorso musicale 2018 CORI (2)

Bovino concorso Suoni e terra 2018 (2)

DIPINGERE TRA VICOLI E NATURA: GRANDE SUCCESSO A BOVINO (FG) DELLA XIII ESTEMPORANEA DI PITTURA


 

Grande successo a Bovino, sui Monti Dauni, Foggia, per la XIII Estemporanea di Pittura dal tema “Il Borgo: tra vicoli e natura”, promossa dal Comune e dalla Pro Loco. Decine di artisti si sono cimentati, per le vie di uno dei “Borghi più belli d’Italia”, in un lavoro inedito en plen air, godendo non solo delle bellezze naturali e paesaggistiche, ma anche di quelle gastronomiche (ad ogni partecipante è stata offerta una degustazione a buffet delle specialità locali ). Tre le categorie del concorso: Olio su Tela, Grafica e Acquerello, Giovani e Studenti. I lavori dell’estemporanea saranno esposti gratuitamente dal 1 al 31 Agosto a Bovino e potranno essere venduti in quest’arco di tempo.
Coordinata dalla prof.ssa Maria Rosaria Lombardi, presidente della Pro Loco, la giuria era formata da: prof. Pietro Guerra, docente di plastica ornamentale Accademia Albertina di Torino; Prof. Michele Lella, docente di arte Liceo Artistico di San Severo; Prof.ssa Cristina Catenazzo docente educazione artistica Istituto Comprensivo Di Bovino.
Ecco come sono stati assegnati i riconoscimenti:
1° Premio: Giuseppe Pelosi, per la plasticità della composizione, del ritmo dei segni e dell’ interpretazione cromatica del paesaggio tipico dell’architettura degli Appennini dauni.
2° premio ex aequo: Mazziale Carmine, per la luminosità e la maestria di realizzare con immediatezza e freschezza le caratteristiche delle valli e spazi naturali che circondano il borgo antico che domina sull’intero paesaggio dauno circostante.
2°premio ex aequo: De Franco Giuseppe – per il particolare senso dell ‘ immediatezza che coglie l’atmosfera della vita nell’antico borgo di Bovino, l’insieme degli elementi poetici che bene si dispongono nella composizione.
3° premio ex aequo: Castellaneta Fabio per aver colto , carpito l’anima della vita del Borgo con estrema naturalezza e determinato senso pittorico, facendo emergere gli atteggiamenti e l’ atmosfera della comunità.
3° premio ex aequo: Antonino Izzo – per aver esaltato con poesia gli elementi architettonici del Borgo e della sua storia , per aver coniugato con sostanziale sintesi gli elementi simbolici scelti.

TRE GIORNI DA RECORD PER UNO DEI “BORGHI + BELLI D’ITALIA” (E PER OKAY!)


 

Visualizzazioni a migliaia, con contatti ed accessi al sito da record. Sta succedendo in piena estate – e la cosa sta continuando! – per il post pubblicato sabato scorso, dedicato a Bovino, uno dei Borghi più belli d’Italia. Un grande riscontro da parte del pubblico, che oltretutto scopre questo nostro sito e lo sottoscrive! Abbiamo superato quota 445.000! Nei prossimi giorni, tra l’altro, faremo ancora spazio a Bovino. E’ in arrivo un bellissimo video e si parlerà anche della recente estemporanea di pittura della Pro Loco.

Link alla pagina su Bovino

https://okayscuola.wordpress.com/2017/07/08/bovino-foggia-benvenuti-nella-daunia-nel-borgo-dagli-ottocento-portali-di-pietra/

 

 

BOVINO (FOGGIA): BENVENUTI NELLA DAUNIA, NEL BORGO DAGLI OTTOCENTO PORTALI DI PIETRA


© Foto Roberto Alborghetti 

http://www.prolocobovino.it/

 

Bovino è uno dei “Borghi più Belli d’Italia”. Definizione certificata ufficialmente (2002). Come quella di “Borgo dagli 800 portali di pietra”. Nel 2013 ha ricevuto dal Touring Club Italiano la “Bandiera Arancione”, marchio di qualità turistico-ambientale. Sì, Bovino, merita una visita ed un soggiorno. L’antica Vibinum, colonia e municipio romano, ha molte cose da offrire al visitatore di tutte le età.
Inoltrarsi nel reticolo delle sue vie strette, o sostare ad ammirare la bella Cattedrale, espressione del romanico-pugliese, o l’antico Castello Ducale, con la sua torre normanna, è un’esperienza per la mente ed il cuore. Per non parlare delle tante e numerose sorprese che il Borgo svela mano a mano. Come il Museo Civico e il Museo Diocesano. Come il Museo della Civiltà Contadina e la Biblioteca Diocesana. Come le chiese, di diverse epoche: San Pietro, la più antica. O quelle del Carmine, di Sant’Antonio e di Santa Maria delle Grazie. O del Santuario di Valleverde, dalle ardite e moderne linee architettoniche, che conserva una pregevole icona.
Tutto, a Bovino, racconta di un passato importante e significativo.

Ad esempio, sono stati localizzati i luoghi originariamente occupati dal forum, dall’anfiteatro e dalle terme. Si conoscono le mura di cinta, con le sue porte d’accesso e qualche torre; l’acquedotto e due ampie cisterne di decantazione dell’acqua. C’erano due templi, uno dedicato ad Apollo e, l’altro, ad Ercole, oltre a numerose attestazioni scultoree, numismatiche ed epigrafiche. Insomma, tutti elementi che danno un’idea della sua importanza politica e sociale.
Bovino subì la dominazione longobarda, ma fu ben presto contesa dai Bizantini per la sua posizione strategica tra l’Adriatico, porta dell’Oriente, e il Ducato di Benevento. Nel 1043 fu distrutta dalle truppe normanne di Drogone, che la rifondò sulle sue rovine e ne innalzò il castello. Da allora, la città conobbe “il potentato feudale” con la famiglia di Loretello, che la resse fino al 1182. Alla presenza di Federico II e delle sue truppe, fecero seguito i D’Angiò, che la cedettero agli Estendardo, dai primi decenni del 1400 per poco più di 100 anni. Ma la storia le è stata favorevole con la famiglia De Guevara, Signori della Navarra, discendenti degli Aragonesi, illustre famiglia del Regno di Napoli. Bovino è stata diocesi e sede della cattedra vescovile fino al secolo scorso.
Qui, tutto il borgo trasuda di storia. Come, ad esempio, la Cisterna romana, oggi preziosa “cantina” per gustosi assaggi. Luogo dove il caciocavallo vive un suo processo di evoluzione naturale. Abbondano le testimonianze artistiche, ben accolte e allestite presso il Museo Diocesano, da visitare (bellissima la tela della Crocifissione di Pietro, di scuola caravaggesca). Come quello Civico, nell’elegante Palazzo Pisani, dove sono esposti reperti di varie epoche. Poi, c’è lo spettacolo dei portali di pietra. Belli e solenni. Fantasiosi e Creativi. Racconti di un passato e di vestigia importanti, quando Bovino era punto di riferimento e di snodo della Daunia, fascia montuosa che si distende quasi fino alla vista del mare (lo si intravvede, dalle alture del Castello Ducale).
E poi, c’è lo scenario dell’ambiente, con la dolcezza dei declivi, il suo verde rigoglioso, il giallo delle ginestre, i prati ed i boschi, che si incontrano lungo gli itinerari del gusto e dei sapori. Da non perdere la tappa alla “Piana delle Mandrie”, sede di un agriturismo che porta in tavola il meglio delle tradizioni gastronomiche locali, con lo chef Nicola Consiglio che ti prepara una gustosa mozzarella di caciocavallo, sotto gli occhi e a chilometro zero.
Impossibile poi non visitare il “Moleno d’acqua”, dove una pietra circolare macina grano “Senatore Cappelli”, senza distruggerne gli elementi nutritivi (e senza essere contaminato di chimiche pericolose, per noi e per l’ambiente). Per le scuole, consigliabile la visita didattica alla Masseria Salecchia, azienda agri-culturale, con percorsi naturalistici, parco avventura, equitazione e preparazione di ricottine gustose con il latte di capra appena munto…
A Bovino c’è pure grande scelta per il pernottamento o per il soggiorno. La Residenza Ducale è un must: sì, un soggiorno da duca, proprio nell’antico castello. Ma anche “Pietre del Borgo”, con il centro benessere, non è da meno. Per non parlare dei numerosi e confortevoli bed&breakfast, presenti anche nel centro storico, che è uno spettacolo visitare, al tramonto, quando i raggi solari si riflettono sulle pareti bianche delle case.

La ProLoco, con la sua presidente prof.ssa Maria Rosaria Lombardi, è attiva nel promuovere il Borgo, le sue attrattive e le pecualiarità storiche, artistiche e paesaggistiche. Grande successo, di recente, ha ottenuto l’edizione 2017 dell’Estemporanea di pittura, che ha richiamato drappelli di artisti, invitati a rappresentare scorci, elementi, panorami dell’antica colonia romana.

Bovino, per il visitatore, è una esperienza di vista, di tatto, di gusto, di olfatto e di ascolto. Ascolto della natura, della gente, delle storie recitate dagli antichi muri.

Roberto Alborghetti