BIANCHI (CS): FESTA IN PIAZZA ATTORNO AL LIBRO “A TAVOLA CON PAPA FRANCESCO”  


Guest writer: Stefano Alberti

Per una sera, un paese scende in piazza per ascoltare come nasce un libro. E per condividere insieme i contenuti e i messaggi di un libro “particolare”. E’ accaduto a Bianchi – bella località adagiata nella cornice naturale della Sila Piccola, in provincia di Cosenza – dove domenica scorsa, 22 luglio, è stato presentato il libro “A tavola con Papa Francesco”, di Roberto Alborghetti, edito da Mondadori. L’incontro si è svolto in in piazza Giacomo Matteotti, promosso dalla Parrocchia e dall’Oratorio nell’ambito delle iniziative delle feste patronali di San Giacomo Apostolo.

E’ stato un evento che ha richiamato tanta gente e collocato all’interno di una bella giornata di festa che ha visto il coinvolgimento di tanti ragazzi e delle loro famiglie. La serata, è stata animata musicalmente dal gruppo Spyro – davvero molto bravi in una serie di brani dedicati a grandi autori italiani – e da una simpatica gara gastronomica che ha decretato le migliori proposte tra il dolce ed il salato. Animatori dell’incontro sono stati il parroco don Giuseppe Trotta, suor Maria Luisa e suor Elena, insieme ai tanti volontari che hanno collaborato alla riuscita della manifestazione.

Roberto Alborghetti ha parlato non solo delle caratteristiche tecniche del volume – 206 pagine, copertina cartonata, una ricca documentazione di ben 108 fotografie, 36 ricette inedite – ma soprattutto sul contenuto del libro che è un racconto-riflessione sul pontificato di Francesco, il Papa che fin dall’inizio stupisce tutti con quell’augurio che poi esprimerà sempre nei giorni di festa: ”Buon pranzo!”. Attraverso documenti,  testimonianze, ricerche d’archivio e aneddoti curiosi, Roberto ha raccontato di avere indagato il rapporto tra un Papa e il cibo, ricostruendo tappe e momenti che hanno via via scandito un’intera vita, a partire dalle stesse “radici” familiari, che affondano in terra piemontese.

La pubblicazione – finalista del Premio Bancarella per la Cucina 2018 –  delinea un itinerario cronologico che illustra il rapporto di Bergoglio con il senso religioso del cibo: dall’educazione ricevuta in famiglia a Buenos Aires fino ai giorni nostri, passando per gli incontri conviviali in giro per il mondo e i pasti consumati nella sala da pranzo comune in Casa Santa Marta, luogo nel quale il Santo Padre vive e lavora per gran parte della sua giornata.

L’autore ha raccontato della straordinaria esperienza che il giovane Bergoglio visse nei cinque anni di studio che lo portarono al diploma di chimico dell’alimentazione, titolo ottenuto anche attraverso un periodo di lavoro presso un laboratorio di analisi alimentari in Buenos Aires. E poi, anche da rettore gesuita e da arcivescovo, non disdegnava di mettersi ai fornelli e cucinare per i confratelli di passaggio o per persone che bussavano alla porta in cerca di cibo.  Ha parlato dei temi cari a Papa Francesco: l’importanza di un’alimentazione adeguata per tutti, la distribuzione del cibo accessibile ai meno fortunati, la sostenibilità ambientale e la lotta allo spreco degli alimenti, perché “il cibo buttato è sempre sottratto alla mensa di coloro che non hanno di che mangiare”. Il pubblico ha seguito con grande partecipazione, nella bella piazza di Bianchi, tra il fresco estivo della Sila Piccola e il chiarore della luna.

Nelle foto di Luisa Alborghetti e Paolo Sandini: momenti dell’incontro e delle attività svoltesi durante la giornata.

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ITALIA DA CONOSCERE: IL FASCINO DELL’ANTICA ABBAZIA DI CORAZZO (CATANZARO). E TRA I RUDERI FIORISCE LA SOLIDARIETA’


  

Sulle pendici dell’altopiano della Sila, in Calabria, in provincia di Catanzaro, c’è un luogo straordinario, che rappresenta pagine di storia e di cultura davvero uniche. E’l’abbazia di Santa Maria di Corazzo, fondata dai monaci benedettini nel XI secolo, vicino al fiume Corace. Oggi appare nella particolarità dei suoi ruderi, che conferiscono un fascino all’ambiente circostante. Quasi un destino il fatto che fosse distrutta più volta. I primi a ricostruirla furono i monaci cistercensi, nel XII secolo. Venne poi danneggiata dal terremoto nel marzo 1638, e ancora dopo dal disastroso sisma del del 1783. Il monastero venne poi lentamente  abbandonato e spogliato delle opere artistiche. Oggi, come detto, rimangono le sue rovine, che si trovano in località Castagna, una frazione di Carlopoli, raggiungibile a pochissimi chilometri da Bianchi, provincia di Cosenza.

Noi l’abbiamo scoperta poche settimane fa e ne siamo rimasti incantati. Tra l’altro, vi abbiamo incontrato la guida Antonio Mangiafave – vestito da monaco medioevale – e Maria Antonietta Sacco, assessore del Comune di Carlopoli, che ci hanno condotto in visita tra i ruderi, che sembrano evocare una sorta di Stonhenge in terra di Calabria. Perché è importante l’abbazia di Corazzo? Non solo per il fatto di essere un’antica opera benedettina, ma anche perché la sua storia si incrocia con quella di un grande personaggio,  Gioacchino da Fiorecitato anche da Dante nella “Divina Commedia” – che qui vestì l’abito monacale, divenendone subito dopo abate. Gioacchino da Corazzo si trasferì prima a Pietralata, per poi stabilirsi in Sila nella primavera del 1189, fondando a San Giovanni in Fiore un nuovo ordine religioso, la Congregazione Florense, approvata da Papa Celestino III nel 1196.

Santa Maria di Corazzo è stata oggi “adottata” dai volontari del “Progetto Gedeone” per la creazione di una “Impresa sociale” animata da diverse finalità: offrire opportunità di inserimento lavorativo a persone che vivono in situazioni di disagio economico-sociale e/o psichico, sperimentando nuovi percorsi lavorativi, in agricoltura forestazione, turismo sociale e valorizzazione beni ambientali ma soprattutto, di luogo di integrazione e di riferimento per la collettività dove i soggetti disagiati svolgano un ruolo da protagonisti, abbattendo così i pregiudizi inerenti al disagio. “Progetto Gedeone” intende anche favorire attività rivolte a mediare ed attenuare le problematiche relazionali ed emozionali che i soggetti riscontrano quotidianamente nella loro sfera familiare prima ancora che sociale ed a favorire l’incontro e lo scambio di conoscenze reciproche tra gli ospiti e la realtà sociale.

Il progetto è nato grazie al connubio tra il Comune di Carlopoli e le Associazioni San Pietro e Paolo e New Day, per realizzare un percorso di agricoltura terapeutica, turismo sociale e di valorizzazione dei beni ambientali. In questo iter si cerca di favorire l’inclusione di persone con disabilità psichiche o che vivono situazioni di disagio economico e sociale di vario genere. Si tratta di uno dei pochi casi in cui esiste una forte sinergia e dialogo tra le istituzioni locali e il mondo associazionistico e del terzo settore. Tra i risultati concreti del “Progetto Gedeone”, le visite guidate a Santa Maria di Corazzo, incontri con enti ed istituzioni, con il “Centro Internazionale di Studi Gioachimiti” di San Giovanni in Fiore ed iniziative solidali “solidali” all’interno del GAS “Vitti ‘na vozza” di Lamezia Terme. Tra le rovine dell’abbazia si è tenuto  anche lo “Yoga della Risata”, a cura dell’associazione di promozione sociale “Promethes” di Carlopoli. Altri traguardi raggiunti: inclusione dell’abbazia nell’associazione internazionale “cister.eu” e “Charte européenne des Abbayes et sites cisterciens”, sito delle abbazie cistercensi d’Europa; un concerto organizzato in collaborazione coi i ragazzi del “Centro culturale Castagna”; l’annuale messa della Madonna di Corazzo del 10 settembre; un impianto d’irrigazione lungo 650 metri, 200 balle di fieno raccolte,messi a dimora 30 alberi, 5000 piantine di origano, 800 bulbi di zafferano e 100 di tulipano.

Tra i prossimi obiettivi: raddoppiare le produzioni agricole e di avviarne delle nuove, soprattutto in direzione del recupero delle erbe officinali; trasformare l’ex centro sportivo polivalente in una piccola foresteria per regalare ai turisti un soggiorno con panorama abbaziale; effettuare la ripulitura lungo il corso del fiume Corace, ove le sterpaglie nascondono mulini direttamente collegati alla storia della Badia, da riscoprire con passeggiate guidate; collocare passerelle in legno all’interno dei Ruderi per consentire l’accesso alle persone con disabilità motoria; installare pannelli descrittivi, anche in linguaggio braille; avviare il turismo sociale in abbazia e la pet therapy, in particolare l’onoterapia; arricchire le visite guidate attraverso la creazione di nuovi personaggi ; moltiplicare souvenir, cartoline, libri e prodotti locali da offrire ai visitatori; proseguire la collaborazione con le scuole locali, come quella già avviata con il Liceo Scientifico di Soveria Mannelli; inaugurare un parco letterario dedicato a Gioacchino da Fiore, abate a Corazzo dal 1077 al 1088; organizzare un’area giochi per la stagione primaverile ed estiva con tiro con l’arco, scacchi, skike pattinaggio outdoor, Ygolf , paintball e softair.

Se questa estate siete in vacanza in Calabria, fate tappa all’abbazia di Corazzo. Ne vale la pena. 

 

 

“NESSUNO RESTI INDIETRO”:FOTO-GALLERIA DEGLI INCONTRI IN CALABRIA (PAOLA E BIANCHI) E ALLA 57a FIERA DEI LIBRAI DI BERGAMO


 

A cura di Ufficio Stampa Velar

In questa foto-galleria, alcune immagini relative agli incontri di presentazione del libro “Nessuno resti indietro”, di Roberto Alborghetti, Edizioni Velar,  svoltisi a Paola e Bianchi (Cosenza) e alla 57° Edizione della Fiera dei Librai di Bergamo (la più antica d’Italia). A Paola, il 15 aprile scorso, “Nessuno resti indietro” – che sviluppa il tema della dignità del lavoro e dell’inclusione sociale secondo Papa Francesco – è stato proposto nell’ambito delle celebrazioni per il VI Centenario della nascita di San Francesco di Paola, presso il Cinema Teatro Odeon. Oltre 700 le persone che hanno partecipato all’evento – promosso dalla Città di Paola e dalla Consulta Comunale –  che ha visto anche la rappresentazione del musical dedicato alla testimonianza di San Francesco di Paola.

Sabato 16 aprile, “Nessuno resti indietro” è stato presentato alla popolazione di Bianchi, bella località sulle pendici della Sila, in provincia di Cosenza. L’incontro si è tenuto presso la parrocchiale di San Giacomo Apostolo, con la presenza dell’autore e del parroco don Serafino Bianco. Tanta la gente che ha assistito all’incontro, che ha visto anche la partecipazione di un chitarrista quattordicenne,Pietro Folino. Una tappa che ha offerto l’opportunità  di visitare luoghi suggestivi, ricchi di fascino e storia, come l’antica abbazia di Corazzo, alla quale sono legate anche le attività sociali del Progetto Gedeone.

La pubblicazione è stata poi presentata a Bergamo, sul Sentierone, alla 57a Fiera dei Librai, lunedi 18 aprile, alle ore 21. E’ stato un evento singolare, in cui le vicende narrate nel libro si sono incrociate con la musica del tango, espressione dell’anima e della cultura della terra argentina, dalla quale proviene Papa Bergoglio. L’autore Roberto Alborghetti è stato presentato da Paolo Sandini. Il “tango illegal” è stato proposto da Susanita Corsini e Giancarlo Motta con il musicalizador Roberto Airoldi.

In “Nessuno resti indietro”, edito da Velar, Roberto Alborghetti racconta, con documenti inediti e di particolare interesse, la storia di un uomo, Bergoglio, la sua lotta contro tratta delle persone, sfruttamento dei lavoratori, schiavismo, lavoro minorile, mafie. Un documento di grande impatto, essenziale per capire chi è l’uomo che da tre anni è il leader più influente e popolare del mondo, come attestato anche dai risultati di un recente sondaggio BBC-Gallup.

“NESSUNO RESTI INDIETRO”: AGENDA INCONTRI

  • APRILE 28. 2016, INZAGO (MILANO), ORE 14,30, FONDAZIONE SACRA FAMIGLIA, RSD SIMONA SORGE, Presentazione “Nessuno resti indietro”.
  • APRILE 30, 2016, SOTTO IL MONTE (BG), ORE 17, CASA DEL PELLEGRINO, Presentazione “NESSUNO RESTI INDIETRO”.
  • MAGGIO 4, 2016 – PERUGIA, ORE 16, Scuola Paritaria dell’Infanzia
    Gesù Redentore/Bellocchio, Presentazione “Quando il giorno era una freccia”.
  • MAGGIO 25, 2016 – BITONTO (BARI), Presentazione “Nessuno resti indietro”, con la partecipazione di Annamaria Furlan, segretaria nazionale CISL.
  • GIUGNO 6, 2016 – PIANCOGNO, VALLE CAMONICA, ORE 20,30, BIBLIOTECA COMUNALE, Presentazione di “Nessuno resti indietro”.
  • GIUGNO 10, 2016 – ALBATE (COMO), Presentazione di “Nessuno resti indietro”.

Altri incontri sono in via di definizione e saranno resi noti quanto prima.