MACERATA: 19 ARTISTI IN CAMPO PER LA CASA PER ANZIANI “VILLA COZZA”


Guest Writer: Patrizia Minnozzi

E’stato pubblicato un catalogo dal titolo “Vita su Marte”, progetto realizzato e coordinato dalla APSP “IRCR-Casa di Riposo-Macerata” in collaborazione con 19 artisti marchigiani, presentato il 17 marzo 2017 presso la sala “Castiglioni” della Biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata. Il catalogo,che documenta la collezione collocata nei siti opportunamente scelti, è stato curato da David Miliozzi e illustrato con foto di Massimo Zanconi. Nel catalogo trovano spazio scritti del curatore David Miliozzi, del Presidente dell’IRCR Giuliano Centioni, del Sindaco di Macerata Romano Carancini, della dott.ssa Paula Castelli ideatrice del progetto, del critico d’arte Lucio Del Gobbo e dell’architetto Michele Schiavoni. Da sottolineare che le opere degli artisti, sono state quasi tutte realizzate, a titolo gratuito,all’interno degli spazi della casa di riposo di Villa Cozza di Macerata.
Tali opere, costituiscono una prestigiosa collezione d’arte contemporanea di notevole spessore. L’obiettivo principale di questa iniziativa, per altro molto meritoria, è quello di dare sostegno e potenziamento delle capacità comunicative e relazionali degli anziani ospiti. Anche l’arte gioca un ruolo molto importante nella vita degli anziani e, attività espressivo creative, come la pittura, accanto alle attività culturali, costituiscono occasioni di socializzazione, accrescimento culturale e collegamento con la realtà esterna, favorendo la creazione di relazioni interpersonali, prevenendo la solitudine e il senso di isolamento.
Esplorare le opere d’arte, quadri e sculture, può stimolare la creatività e le percezioni visive e cognitive sia delle persone anziane autosufficienti sia di quelle affette da demenze, dando un grande aiuto al loro benessere psico-fisico. In modo veramente lodevole ed encomiabile, la residenza per anziani si è impegnata nel favorire l’accesso all’arte ad anziani e persone affette da demenze, in un’occasione di scambio culturale e ricreativo e un’opportunità, per gli stessi artisti, per imparare a interagire con gli ospiti della struttura, all’interno della quale sono collocate le opere d’arte. L’artista Carlo Iacomucci, ha partecipato con molto piacere e con estrema sensibilità a questa iniziativa, con l’opera dal titolo “Il volo della fiorita”. Nell’immediatezza della visione, l’ opera di Iacomucci emoziona e coinvolge lo spettatore per i colori vivaci e sgargianti che, sapientemente mescolati tra loro, trasmettono gioia e allegria. Ad una più approfondita osservazione, si notano dei motivi ricorrenti, come ad esempio le gocce , le tracce e l’immancabile aquilone.
Ne “Il volo della fiorita”, sono presenti oggetti che danno dinamismo e, allo stesso tempo, esprimono un significato simbolico, ma anche realistico della natura da difendere… Osservare un quadro di Iacomucci è una scoperta continua, perché quando sei sicuro di vedere un’immagine, ecco che subito sotto o in un angolo in alto, si nasconde un particolare che, a sua volta, si richiama ad un altro particolare. E la cosa bella è che, ogni volta che si riguardano le sue opere, si scopre sempre qualche particolare nuovo che era sfuggito alla precedente osservazione, ma che, in realtà, è stato sempre lì, ma ora nascosto ora palese, sembra quasi voler giocare a nascondino, come si faceva da bambini! Con la sua personale tecnica e con un modo di esprimersi del tutto adeguato, attraverso segni, colori e forme, Iacomucci, propone, nei suoi quadri, delle sensazioni elaborate secondo la sua tematica, alle quali lo spettatore è libero di partecipare o meno… La sua opera è, quindi, il frutto prezioso di una ispirazione personale e di una esperienza che il Maestro ha dovuto farsi da solo, a tu per tu col mondo esterno, dal quale capta il bene e il male. I suoi dipinti appaiono come immagini oniriche in cui finzione e realtà, passato e presente si incontrano in un vortice di movimenti.

Nella foto: “Il volo della fiorita” di Carlo Iacomucci per Villa Cozza di Macerata-cm.180×200)

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“SEGNO, COLORE, FORMA IN POETICA VISIONE”: L’ARTISTA IACOMUCCI SI RACCONTA IN UN DVD


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 Guest Writer:  Patrizia Minnozzi

L’idea dello slide è nata, pensando a quanto poco la gente che osserva un’opera d’arte o visita una mostra, sia incline a leggere con attenzione la biografia e la tematica di un artista.  Visto che viviamo in un mondo che va di fretta, in cui la parola d’ordine è “tutto, subito e veloce”, ho pensato di rendere più fruibile il lavoro del Maestro Iacomucci, utilizzando i mezzi che la tecnologia mette a disposizione, rendendoli di facile accesso anche a chi non ha tempo e voglia di leggere…   Oggi, quello che conta, è l’impatto visivo, più che l’aspetto prettamente artistico di un’opera o di un quadro.   La mente, ma soprattutto l’occhio, viene catturato molto più facilmente da un’immagine, da un suono e da un movimento e da qui è nata l’idea di creare uno slideshow di immagini in movimento accompagnate dalla musica, intercalato, con tempi e modi opportuni, anche dalle notizie biografiche di Carlo Iacomucci .

Le prime impressioni esternate dal pubblico, dopo la condivisione su Facebook e You Tube di un breve trailer, sono state tutte di grande piacere e gradevolezza, sia di visione che di ascolto.    D’altra parte, è scientificamente provato che il cervello umano è molto recettivo sia ai suoni che ai colori e dunque, con questo dvd, non si vuole fare altro che stimolare, attraverso gli occhi e l’udito, la predisposizione naturale che hanno tutti gli esseri umani a recepire il bello e quindi l’arte…    Personalmente, amo la fotografia e la musica e, anche la mia idea di arte e di bellezza, è profondamente legata alla musica.   In ogni opera d’arte, antica o moderna che sia, c’è sempre un richiamo ad un suono, una voce o una canzone.   In fondo, ognuno di noi, quando è allegro o triste ha un suo refrain o colonna sonora che gli ricorda un momento più o meno rilevante (importante) della sua esistenza.   Allo stesso modo, vedere scorrere le immagini di opere d’arte accompagnate dalla musica, aiuta lo spettatore a sentire meglio quello che l’artista, in quel momento, propone nei suoi dipinti e tutta la poesia che l’accompagna.    Visto che anche io sono, a tutti gli effetti, una spettatrice, sono del parere che la musica o comunque il suono o la sonorità, renda più facile l’approccio all’arte, sia che si tratti di un dipinto, di una scultura o di una installazione.    In pratica, si può dire che la visione delle opere di Iacomucci, che già di per se è piacevole e accattivante, diventa, con l’accompagnamento musicale, ancora più affascinante e contribuisce a predisporre la mente dello spettatore ad una maggiore recettività e sensibilità all’arte.  Infine, ma non per questo meno importante, vorrei sottolineare che l’intero progetto è permeato anche da un leggero dinamismo, attraverso il quale si vuole dare un movimento delicato e soave, come solo il Prof. Iacomucci sa offrire.   Naturalmente, come in tutte le cose, bisogna prima provare per giudicare e dunque non resta che guardare lo slideshow, per avere la conferma e/o la verifica di quello che ho fin qui esposto…

 

GLI AUGURI DI PASQUA 2016 IN UNA OPERA DEL MAESTRO IACOMUCCI


Via crucis di Carlo Iacomucci

L’opera dal titolo “Idea per una via crucis” del maestro Carlo Iacomucci (opera esposta a Macerata in occasione del Giubileo della donna “La misericordia si esprime nella croce”) ha suggerito al critico d’arte Paolo Biagetti una riflessione, che pubblichiamo qui di seguito in occasione della Pasqua 2016.

“Nella tua opera, in nuce, tutto ciò è già scritto con i segni e i colori dell’immaginazione. E’ come il preludio di quel celeste incrocio di Amore e di Pace. Ne è l’annuncio la grande Croce gialla (quasi un gigantesco traliccio … dell’Alta Tensione), maculata alla base del sangue del riscatto, che sembra elevarsi da terra verso l’osservatore, lasciando dietro di sé delle segnature vibranti, quasi cablogrammi di senso. Quel sottile filamento che parte dall’alto, da quella forma puntuta colma di crittogrammi, attraversa la croce per perdersi poi nelle profondità infinite dello spazio opposto. Hai descritto, forse senza volerlo, uno spazio dell’arte dove si attua una molteplicità di rapporti in cui è implicito il tutto e dove ogni cosa disvela la propria intima essenza. Ricorda tanto una certa “quadratura” filosofica che unisce il cielo e la terra, ecco: la condizione di salvezza heideggeriana che prevedeva, se non sbaglio, il “salvataggio della terra, l’accoglienza del divino”, il portare l’uomo in una dimensione diversa, quella della parola poetica che dice gli echi dei fenomeni celesti. Le sette candide gocce che attraversano lo spazio del tuo “racconto” pasquale sono la firma/traccia del tuo appassionato esser-ci come medium di un evento creativo che ti trascende “. Paolo Biagetti

LA “VITAFIORITA” DI CARLO IACOMUCCI IN MOSTRA A RAPALLO PER UN OMAGGIO A FRIDA KAHLO


Il volo della riviera-tecnica mista di Carlo Iacomucci (480x640)

 Guest Writer: Tiberio Crivellaro

Una mostra d’arte contemporanea dal titolo “ Color Y Vida: venti artisti per Frida Kahlo” dedicata all’opera dell’artista F. Kahlo, dopo il successo di Genova, Savona e Millesimo, dal 1 maggio le 20 fa tappa e presso l’antico castello sul mare a Rapallo fino al 17 maggio 2015. Ideatrice della mostra è il critico d’arte Silvia Bottaro, presidente dell’Associazione Culturale “R.Aiolfi” di Savona,  che per rendere ulteriore omaggio all’artista messicana, alla sua particolare storia di donna e forte figura del riscatto femminile del XX° secolo, ha pensato di coinvolgere venti artisti diversi tra loro per uso di tecniche e materiali atti a una riflessione che comprende, oltre il colore, le forme, le emozioni creative che rafforzano la vulcanica forgia della Kahlo in un contesto contemporaneo che permette la conoscenza della storia anche folcloristica di un tessuto civile dove ognuno nasce e vive con espressioni affatto banali.  Perché Frida Kahlo, nel suo “essere popolare” non è mai stata banale, sia nella sua vicenda umana, che nella drammaticità del suo tempo vissuto tra i due conflitti mondiali, con emozioni universali si, ma autentiche nella sua “voce” assolutamente non convenzionale. Fra questi interpreti del segno, è stato invitato anche  il noto artista  marchigiano Carlo Iacomucci , da segnalare il recente invito alla mostra “Art is Our Last Hope” presso il Phoenix Art Museum, Phoenix Arizona USA.

La sua opera titolata “Un volo per vitafiorita”, con i caratteristici e personali simboli, come i sette colori della luce, gli storni di gocce, i semi della vita, i due aquiloni che smaniano di uscire dallo spazio geometrico in cerca di nuovi approdi, assieme ad altre forme sfuggenti e segni vaganti, ben interpreta l’inclinazione alla libertà impressionista ed espressionista vissuta dall’artista messicana, sia come donna, sia a livello psicologico-visivo. Uno spazio, insomma, non soggetto a confini o unioni convenzionali. Qui, arte visiva e natura tra realtà e fantasia esprimono quell’oniricità di pensiero e volo di spirito, con una particolare creatività che riporta ad alcune adiacenze metafisiche della Kahlo. Nella tavola (divisa in due), vi si nota la grande F di Frida e la grande K di Kahlo, lettere contestuali tra la grande fioritura-vita fatta di macchie colorate con una sintesi di segni armoniosi in movimento come petali al vento, e in basso, la V come volo e agitazioni ventose, la A come significante di armonia. L’opera colpisce, in quanto nell’apparente diversità psichico-artistica dall’autrice messicana, ha invece una forte comunicazione di quegli intenti antitetici ma poetici che la Kahlo esprimeva in completa libertà. Qui, il segno gestuale, dinamico fluttua tra l’immagine significante non solo a livello simbolico, in quanto i contenuti reali si avallano tra realtà e suggestione senza automatismi. Privi di retorica, senza tuttavia rinunciare al segno quale livello enimmico di una serie di fotogrammi in sequenza carichi di intrinsici valori umani.   Per info: www.carloiacomucci.it – carloiacomucci@libero.it

Tiberio Crivellaro

C’E’ UN PREMIO PER I “MARCHIGIANI DELL’ANNO”. TRA DI ESSI ANCHE L’ARTISTA E DOCENTE IACOMUCCI


Guest Writer: GIANNI ROSSETTI

Il pittore e incisore urbinate Carlo Iacomucci è uno degli otto “Marchigiani dell’anno”. Ha ricevuto oggi  il  prestigioso riconoscimento a Roma, nella sala Protomoteca del Campidoglio. Il premio è stato istituito nel 1984 dal Centro Studi Marche “Giuseppe Giunchi” di Roma per esaltare la “marchigianità” e il senso di appartenenza alla nostra regione. Carlo Iacomucci è uno degli eredi della prestigiosa tradizione della Scuola del Libro di Urbino. Usa con straordinaria abilità la tecnica dell’acquaforte usata come forma espressiva fin dal Medio Evo. Da quarant’anni fonda la sua ricerca di base sul dilemma fra vero e falso, fra sogno e realtà. Il suo segno distintivo è il segno. Con il colore, invece, fa vibrare le corde del sentimento. Fra i suoi simboli c’è l’aquilone di pascoliniana memoria, come metafora di libertà e di speranza. Iacomucci dal 1985 si è stabilito a Macerata dove ha insegnato all’Istituto d’arte statale. 

Nel corso della sua lunga e prestigiosa carriera ha ottenuto tantissimi riconoscimenti fra i quali l’onorificenza di Cavaliere al merito artistico e culturale conferitagli nel 2011 dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Alcune sue incisioni sono state inserite nella prestigiosa raccolta delle stampe “Achille Bertarelli” conservata a Milano nel Castello Sforzesco. Alcune sue originalissime illustrazioni, con vedute di Macerata ai tempi di padre Matteo Ricci, sono state esposte nella mostra “Europa am Hofe der Ming” allestita nel Museum Für Ostasiatische Kunst Staatliche di Berlino. Parte di quelle illustrazioni sono state pubblicate nel prezioso libro-catalogo tradotto in tedesco dall’editore Mazzotta. L’invito alla 54^ Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia-Padiglione Italia per Regioni, a cura di Vittorio Sgarbi, per le Marche sede espositiva ad Urbino Orto dell’Abbondanza.

Gianni Rossetti

(Direttore Scuola Giornalismo Università di Urbino)

“ARMONIE E CONTRAPPUNTO”: UN LIBRO D’ARTE A TIRATURA LIMITATA DELL’ARTISTA CARLO IACOMUCCI


Sabato 15 marzo 2014, ore 17,  presso la Libreria Del Monte di Macerata (Via XXIV Maggio, 2 angolo Corso Cavour) sarà presentato il libro d’arte a tiratura limitatissima (15+5 copie con allegato un dipinto originale)  dell’artista marchigiano Carlo Iacomucci dal titolo “Armonie e Contrappunto”, con un testo critico di Mauro Carrera di Parma. Alla presentazione del libro, sarà presente l’autore,  il prof. Nazzareno Gaspari, il grafico editore Augusto Acerbotti e  Annalisa Del Monte.

Armonie e contrappunto

 di Mauro Carrera

Un testo per un libro d’artista, sia esso critico ovvero letterario, è come una preghiera, un manuale d’istruzione, una prova di traduzione. Per dialogare in genere bisogna essere in due – almeno – e legittimati da un accordo, un’intesa tra le parti. Da quando ci conosciamo, Carlo Iacomucci ed io abbiamo inaugurato una piattaforma d’intesa che, in un lustro di stima, si è andata definendo.

Il linguaggio espressivo di Iacomucci è fatto di una vertiginosa corrispondenza tra la sostanziale univocità del tratto incisorio, puntuale e monocromo, e la rutilante eppur ordinata molteplicità del lavoro pittorico, altrettanto puntuale ma questa volta iridescente.

Il “mestiere” di Iacomucci è innegabile e lampante, supportato tuttavia da una freschezza d’ispirazione non comune. Il preciso tratto incisorio o la consapevole ed eloquente pennellata sono la cifra musicale della sua composizione, che risuona virtuosa per armonia e contrappunto.

La figura umana, onnipresente ma non ingombrante, proclama un antropocentrismo che si risolve nell’homo mensura protagoriano, nel vitruviano paragone con la realtà fenomenica. Più un simulacro che una presenza animata, parla alla nostra dimensione esistenziale con la fermezza del monito e il garbo di un invito. Il fuoco quadrangolare dell’opera si delinea come un proscenio, alla maniera della pittura rinascimentale che, per oggettive ragioni di provenienza e identità, permea dal primo istante l’universo di Iacomucci, in esso gestato. Il genius loci marchigiano non è estraneo – e come potrebbe? – all’arte del Nostro, tutt’affatto iconica, anzi figurativa. Come sorprendersi quindi di questa sua familiare dimensione metafisica, memore di Raffaello e dei Dioscuri (De Chirico e Savinio), che naturale si effonde nelle scene?

Che l’arte contemporanea si risolva soltanto in una questione di “concettosità” neobarocca, oppure di tautologia minimalista, credo che sia un pregiudizio ormai superato. Fatìco a esaurire il novero della creatività umana nell’oscillazione tra questi estremi. Iacomucci mostra a noi e agli altri una terza via, fatta di esperienza, ricerca e immaginazione.

Che cosa mai potremmo chiedere ad un artista del XXI secolo?

IL SEGNO DINAMICO”: MOSTRA DI IACOMUCCI A BAGNI DI LUCCA


“ Attimo fuggente di Carlo Iacomucci

Mostra Personale di Carlo Iacomucci  a Vico Pancellorum, Bagni di Lucca. Titolo esposizione: “Il segno dinamico”. Luogo:  Antica Chiesa del SS.Crocefisso in Vico Pancellorum- Bagni di Lucca (Lu) nell’ambito della mostra  d’arte contemporanea” Vico Pancellorum paese d’arte. Crocevia d’Artisti”. Durata esposizione: dal 27 luglio al 4 agosto 2013. Orario:  10 -12 e 15 19 tutti i  giorni. Curatore dell’esposizione il critico d’arte Dott.ssa Silvia Bottaro in collaborazione con  l’Associazione “Il Risveglio” assieme al Comune di Bagni di Lucca ed all’Associazione culturale “R. Aiolfi” di Savona.

Carlo Iacomucci di Macerata, maestro dell’incisone, pittore e già docente di discipline pittoriche. E’ di origine urbinate e tale retroterra culturale è sempre ben presente nel suo colto ed articolato bagaglio iconografico, innestato nelle Marche sua terra di adozione e di lavoro.   Non si contano più le tante mostre importanti a cui partecipa, fra le molte si rammenta la recente presenza nel 2012 alla VII biennale dell’incisione contemporanea “Città di Campobasso”, e l’invito nel 2011 alla 54^ Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia-Padiglione Italia per Regioni,  a cura di Vittorio Sgarbi, per le Marche sede espositiva ad Urbino Orto dell’Abbondanza. Le sue opere sono lievi e, nel contempo, penetranti come i versi di una poesia. La sua cifra originale (dagli aquiloni, ai cappelli di varie fogge) va oltre il mero dato storico e quotidiano per parlarci di un mondo, forse, ideale dove la Natura con la bellezza dialoga con l’uomo e cerca di insegnargli la qualità della vita nel rispetto del paesaggio, sia quello naturale sia quello culturale dove si vive e si opera.  Il suo segno è sempre dinamico, elegante, in evoluzione ed  innestato in una composizione euritmica, basata sull’equilibrio musicale delle forme e dei colori.  Carlo Iacomucci nasce a Urbino nel 1949, vive e opera a Macerata –  www.carloiacomucci.it

MACERATA: LE OPERE DI IACOMUCCI “SOFFIANO” TRA I TESTI DELLA LIBRERIA…


La Bottega del Libro, in Corso della Repubblica a Macerata, dedica uno spazio ai libri d’arte di Carlo Iacomucci.  Le opere raccontano un percorso internazionale di quarant’anni, quello compiuto dall’artista dalla Scuola del Libro di Urbino fino a oggi, quando le sue opere si trovano custodite in importanti musei e collezioni.  

Si tratta di incisioni e di tutto quello che ruota attorno alle arti incisorie, ma anche di opere realizzate con altre tecniche.  < Sono tracce – spiega l’artista – ,movimenti di luce, movimenti ventosi… >.  Iacomucci è nato a Urbino, la città per cui Giovanni Pascoli scrisse il suo “Aquilone”.  < Nasciamo e cresciamo in mezzo agli aquiloni – dice Iacomucci – ; li inserisco nelle mie opere da trent’anni, sono simboli di libertà e speranza.   Sono legati sempre a un filo, e guai se questo filo si spezza>.  

La mostra maceratese è strutturata su una decina di spazi che la Bottega del Libro ha messo a disposizione delle creazioni di Iacomucci, presentate in rotazione. 

APRE A MERCATELLO SUL METAURO (PU) LA NUOVA “RACCOLTA D’ARTE CONTEMPORANEA PERMANENTE”: 158 OPERE DI ARTISTI ITALIANI ED INTERNAZIONALI


MERCATELLO SUL METAURO (PU), PALAZZO GASPARINI, SEDE DELLA NUOVA RACCOLTA D'ARTE CONTEMPORANEA PERMANENTE

MERCATELLO SUL METAURO (PU), PALAZZO GASPARINI, SEDE DELLA NUOVA RACCOLTA D’ARTE CONTEMPORANEA PERMANENTE

 Sabato 27 Aprile 2013, alle ore 10.30, presso il Palazzo Gasparini in Mercatello sul Metauro (PU) sarà inaugurata la nuova Raccolta d’ Arte Contemporanea Permanente che si affiancherà al Museo di San Francesco di Arte Antica che prossimamente sarà riaperta al pubblico dopo i lavori di ampliamento.

La raccolta comprende 158 opere di cui 32 opere scultoree e 126 dipinti di artisti affermati in campo nazionale ed internazionale provenienti da diverse regioni italiane e dall’estero.

L’iniziativa si deve all’entusiasmo, alla passione ed alla tenacia dell’artista scultore Pasquale Martini, che ha coinvolto nell’ambizioso e prestigioso progetto il sindaco di Mercatello sul Metauro, Giovanni Pistola, con l’Amministrazione Comunale, la Pro Loco e l’intera comunità, coinvolta in originali iniziative.

Le opere custodite nella “Raccolta” sono state generosamente donate dagli artisti. Il catalogo è stato interamente realizzato con il contributo della Banca dell’Adriatico, convinta sostenitrice della promozione culturale sul territorio marchigiano. I testi critici sono della prof.ssa Bonita Cleri e della prof.ssa Silvia Cupini, entrambe docenti di storia dell’arte dell’Università di Urbino.

La raccolta, come spiega la Prof. Cuppini nella presentazione del catalogo, è per Mercatello una iniziativa importante che tende a prolungare la sua vocazione di luogo d’arte verso una testimonianza viva del sentire contemporaneo. Ora, accanto al Museo d’Arte Antica – che riaprirà presto i battenti dopo i lavori di rifacimento – si aprono gli spazi della nuova “Raccolta di Arte Contemporanea”. Due centri di interesse artistico che rilanciano Mercatello sulla scena culturale delle Marche.    

  • Raccolta d’ Arte Contemporanea Permanente, Palazzo Gasparini, Piazza Garibaldi, Mercatello sul Metauro (Pesaro Urbino). Inaugurazione: sabato 27 aprile, ore 10,30.

***

GLI ARTISTI PRESENTI NELLA NUOVA

RACCOLTA D’ARTE CONTEMPORANEA PERMANENTE”

1   ALDO  ALBERTI                               

2   ROBERTO   ALBORGHETTI

3   LINO   ALVIANI                                

4   VITTORIO   AMADIO       

5   ALDO   AMBROSINI                 

6   SANTE   ARDUINI       

7   GESINE   ARPS           

8   ANTONINO   ATTINA’       

9   ORAZIO   BARBAGALLO                

10 MICAELA   BARBAROSSA                     

11 GABRIELLA   BARIONI   

12 GELINDO  BARON       

13 CLAUDIO   BARONI                         

14 DUILIO   BARTOLINI                       

15 GIOVANNI   BELUFFI                   

16 MICHELE  BENEDETTO                   

17 ROSETTA   BERARDI       

18 LUCIANO   BIANCHI                                                                                                                                                             

19 GIOVANNI   BLANDINO                             

20 MASSIMO  BOLLANI      

21 ANNA  BOSCHI

22 NICOLETTA BRACCIONI       

23 ALFREDO CALDIRON       

24 IGNAZIO   CAMPAGNA                    

25 MATTEO   CANNATA       

26 GABRIELLA  CAPODIFERRO           

27 GAETANO   CARBONI         

28 NINO   CASSANI                               

29 RICCARDO  CAVALLERI          

30 GIOVANNI  CERRI

31 MARINA CHIOCCHETTA        

32 SILVIA  CIBALDI        

33 PIERO   CICOLI                                 

34 ALFREDO CIFANI                

35 MASSIMO  CONCONI       

36 EMILIO  CORTI       

37 MARIO  COSTANTINI        

38 GIANCARLO COSTANZO

39 SILVIO   CRAIA             

40 ANTONIO   CREMONESE                  

41 SILVESTRO   CUTULI                      

42 PIER GIORGIO  D’ANGELO      

43 GAETANO   D’AURIA       

44 GIUSEPPE  D’ELIA         

45 CLOTILDE  DE  LISIO     

46 PIETRO   DE   PAOLIS       

47 ISA  DI  BATTISTA  GORINI              

48 LUCIANO  DI  BERNARDO

49 PASQUALE DI FABIO          

50 LUIGI  DI  FABRIZIO                         

51 PINO   DI  GENNARO                       

52 VINCENZO  DI  GIOSAFFATTE       

53 MARCELLO DIOTALLEVI      

54 CLAUDIO   ELLI        

55 MARCELLO   ERCOLE     

56 TERENZIO  EUSEBI

57 MARIA  TERESA  FATA                      

58 ANNY   FERRARIO                         

59 SALVATORE  FORNAROLA

60 FRANCO FOSSA           

61 VITTORE   FRATTINI       

62 MAURIZIA  FRULLI                        

63 RENATO   GALBUSERA                            

64 ALBERTO   GALLERATI      

65 FERRUCCIO   GARD

66 GIORDANO   GARUTI       

67 CARLA   GATTI                 

68 LUCIANO   GATTI       

69 MIRELLA   GEROSA                         

70 LUCIO   GIACINTUCCI                

71 FRANCO  GIULI                 

72 PAOLO   GOBBI               

73 CARLO   IACOMUCCI         

74 ANTONIO   IACOVETTI      

75 MARIA   IANNELLI                 

76 MANUELITA  IANNETTI       

77 FIORELLA   IORI         

78 GIOVANNI  LA  ROSA                             

79 ETTORE LE  DONNE

80 GIANCARLO  LEPORE

81 LUCA   LISCHETTI

82 SALVATORE LOVAGLIO

83 NANDO  LURASCHI                      

84 NICCOLO’  MANDELLI-CONTEGNI  

85 ADA   MARCHETTI          

86 ARNALDO   MARCOLINI       

87 MARISA   MARCONI

88 FRANCO MARROCCO        

89 GIUSEPPE   MARTINELLI                        

90 PASQUALE   MARTINI                      

91 EDOLO   MASCI                   

92 FULVIO   MASCIANGIOLI       

93 CLODOVEO   MASCIARELLI            

94 ALFREDO  MAZZOTTA                    

95 VITO   MELE                                    

96 VITO   MELOTTO                                

97 LESLIE  MEYER         

98 ANTONIO   MIANO       

99 CARMELO   MICALIZZI

100 KRISTINA   MILAKOVIC       

101 ADAMO   MODESTO                

102 EUGENIO   MOMBELLI 

103 VINCENZO MONTRONE        

104 MARCELLO   MORANDINI                  

105 ANGELA   MROSITZKI           

106 FRANCA   MUNAFO’

107 CIRILLO   MURER            

108 WALTER  NECCI            

109 ROBERTO   NEZZI        

110 FERDINANDO   PAGANI   

111 GABRIELA   PAGLIARI

112 MARIA  LETIZIA  PALAMA’

113 ALBANO  PAOLINELLI

114 GIUSEPPE   PAPAGNI                          

115 ANTONIO   PECCHINI                         

116 GIULIO   PERFETTI                        

117 GENNARO  PERONE

118 MASSIMINA   PESCE                            

119 PIERO  PIANGERELLI

120 OSCAR  PIATTELLA 

121 MASSIMO  PIAZZA                               

122 STEFANO  PIZZI 

123 GIANCARLO  POZZI  

124 ANTONIO  QUATTRINI                         

125 ORESTE   QUATTRINI                        

126 AUGUSTO   RANOCCHI           

127 M. LUISA   RITORNO                           

128 CESARE   RIVA                                   

129 MARIELLA   SADORIN           

130 VANNI   SALTARELLI

131 SALVATORE   SCELBA                        

132 FRANCO   SCIUSCO 

133 GABRIELE   SCIUSCO

134 SALVATORE   SEBASTE

135 ANNA  SECCIA

136 MARISA   SETTEMBRINI

137 STEFANO  SICHEL  

138 CHIARA   SILVA             

139 DANTE   SIMONE   

140 MARCELLO   SIMONETTA

141 MAURIZIO SIMONETTA                           

142 LUCIANO   TARASCO

143 GIOVANNI  TAVANI                             

144 CARMELO   TODOVERTO

145 ANTONIO TONELLI

146 GIUSEPPE   VERANI                          

147 VINICIO   VERZIERI                            

148 PETER   VON   BURG

149 BERND RUBEN WETTERAU                          

150 LUCA   ZAMPETTI   

151 MARCO   ZANZOTTERA                    

152 SALVATORE   ZAPPALA’             

153 ERALDO  ZECCHINI

154 ABEL ZELTMAN

VETRINE D’ARTISTA: LE INCISIONI DI CARLO IACOMUCCI IN MOSTRA A SAVONA


 

IACOMUCCI Attimo fuggente - acquaforte

Continua la fortunata esperienza delle “Vetrine d’Artista”, collocate nel pieno centro di Savona, sede centrale della Cassa di Risparmio dove si alternano le nuove proposte con alcuni “omaggi” ad artisti del Novecento, comunque legati alla Liguria. Gennaio 2013 ospita l’artista Carlo Iacomucci di Macerata, maestro dell’incisione e pittore.

E’ di origine urbinate e tale retroterra culturale è sempre ben presente nel suo colto ed articolato bagaglio iconografico, innestato nelle Marche sua terra di adozione e di lavoro. Non si contano più le tante mostre importanti a cui partecipa, fra le molte si rammenta la recente presenza nel 2012 alla VII biennale dell’incisione contemporanea “Città di Campobasso”, e l’invito nel 2011 alla 54^ Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia-Padiglione Italia per regioni,  a cura di Vittorio Sgarbi, per le Marche sede espositiva ad Urbino Orto dell’Abbondanza.

Carlo Iacomucci è tra gli artisti più rappresentativi delle Marche, le sue opere sono lievi e, nel contempo, penetranti come i versi di una poesia. La sua cifra originale (dagli aquiloni, ai cappelli di varie fogge) va oltre il mero dato storico e quotidiano per parlarci di un mondo, forse, ideale dove la natura con la bellezza dialoga con l’uomo e cerca di insegnargli la qualità della vita nel rispetto del paesaggio, sia quello naturale sia quello culturale dove si vive e si opera.

Il suo segno è sempre dinamico, elegante, in evoluzione ed  innestato in una composizione euritmica, basata sull’equilibrio musicale delle forme e dei colori.

Carlo Iacomucci  (www.carloiacomucci.it); Savona, corso Italia, sede centrale Cassa di Risparmio di Savona; dal 3 gennaio 2013 al 1 febbraio 2013; Orario: mercoledì, ore 10-12, giovedì, ore16-18; Silvia Bottaro (critico d’arte), in collaborazione con L’Associazione Culturale “R. Aiolfi”di Savona.