“LA CITTA’ DEL CIELO”: PANORAMA SU SIENA DAL FACCIATONE DEL DUOMO NUOVO


Dal prossimo 8 maggio fino all’8 settembre 2019 il Complesso Monumentale del Duomo di Siena, dedicato a Santa Maria Assunta, invita a contemplare nuovi orizzonti con la salita al Facciatone, Panorama sulla Città. Aperto tutti i giorni dalle ore 10:00 alle ore 19:00, da quest’anno e solo su prenotazione, sarà possibile accedere straordinariamente al Facciatone anche dalle ore 8:00. Per tutto il giorno, fino all’8 settembre, durante la permanenza sulla terrazza panoramica, i visitatori saranno invitati a contemplare il panorama attraverso una introduzione alla Città effettuata da accompagnatori multilingua.

Questo grande e alto muro che, nell’intento dei Senesi, doveva divenire la facciata di un Nuovo Duomo, sogno architettonico, guarda la Città per intero.

I numerosi visitatori che salgono all’Acropoli e attraversano il Duomo di Siena, la cosiddetta Cripta, il Battistero e il Museo dell’Opera si trovano immersi in un tripudio di forme e colori che, nell’intenzione dei committenti e degli artisti, segnano l’accesso alla “Gerusalemme celeste”. L’ingresso nella realtà eterna, suggerito dalla ricchezza e ricercatezza dei materiali come il marmo bianco, era un tempo ancora più esplicito per la presenza, sull’Altar Maggiore della Cattedrale, della Maestà di Duccio di Buoninsegna, ora conservata nel Museo dell’Opera. La Regina di Siena e del Cielo, assisa sul rifulgente trono cosmatesco, si circonda della corte di angeli e santi che vigilano sulla città personificata nei quattro patroni. Spesso, nell’iconografia senese sia religiosa che politica, santi e uomini di governo, sostengono con le mani e offrono il modello della Città a Maria, civitas Virginis. Dal Museo, con la salita fino al Facciatone, il “modello” diventa reale: torri, palazzi, campanili si delineano all’interno della cinta muraria ancora ben conservata che delimita e si confonde con gli infiniti spazi del paesaggio, dalle dolci colline senesi fino alle asperità dell’Amiata. Ma dall’alto muro, sarà possibile non solo leggere i monumenti, ma anche “vedere un nuovo cielo e una nuova terra” (Apocalisse 21, 1). Alcuni operatori aiutano i visitatori a riconoscere dall’alto i “luoghi” più significativi della Città terrena, quella originata dal “Buon Governo”, con l’invito, una volta discesi, a vivere con intensità e a fermarsi negli stessi luoghi in cui la comunità senese si riconosce.

Il Facciatone, con le sue possenti fondamenta e le sue leggere altitudini, crinale “nella solarità abbagliante dei suoi marmi e cotti” (Mario Luzi), è lo spazio in cui Siena salda in unico sguardo la Città della Terra e la Città del Cielo.

SCHEDA TECNICA

La Città del Cielo – Dal Facciatone del Duomo Nuovo il Panorama di Siena

Nuovi Orizzonti sulla Città,  8 maggio – 8 settembre 2019

Tutti i giorni dalle ore 10:00 alle ore 19:00

Aperture straordinarie solo su prenotazione dalle ore 8:00 alle ore 10:00

Info e booking            www.operaduomo.siena.itopasiena@operalaboratori.com – +39 0577 286300

SIENA: IL DUOMO RISPLENDE DI NUOVA LUCE CON LA MERAVIGLIA DEL PAVIMENTO “ILLUMINATO”


“In lucem veniet”, verrà alla luce, proferisce la Sibilla Cumea, rappresentata in una delle tarsie del Pavimento del Duomo di Siena che è rivelato, con scopertura straordinaria, a partire dal 27 giugno e fino al 31 luglio e poi dal 18 agosto al 28 ottobre. La raffigurazione della Cumea, assegnata a Giovanni di Stefano, utilizza il testo della profezia sibillina in cui il Figlio di Dio appare come il Redentore, che dopo aver sconfitto la morte, porta la salvezza al genere umano tornando alla luce della Resurrezione.

Il 27 giugno, in occasione della settima edizione di “Lux in nocte”,  si è tenuta la serata inaugurale per la scopertura del Pavimento introdotta da “un’opera luminosa” curata da Marco Nereo Rotelli che, con la sua cifra stilistica, capace di rendere visibile la parola come figura, ha ideato un percorso visivo dove arte, musica scrittura interagiscono dando voce alla facciata. Rotelli creerà una interrelazione tra l’arte e le diverse discipline del sapere, anche grazie a una lavagna luminosa interattiva.

D’altra parte nel Duomo di Siena le parole si compongono come un mosaico sia nella facciata che nel prospetto. Nella facciata, che in questa notte sarà protagonista, le statue, raffiguranti Sibille, Profeti, simboli degli Evangelisti, concepite in origine da Giovanni Pisano dialogheranno fra loro per annunciare la venuta del Cristo grazie a una vergine ebrea. L’installazione luminosa proposta vuole rendere la facciata e l’interno della cattedrale con un percorso luminoso a suo modo inedito. Con la luce è possibile offrire una motivazione nuova al visitatore. Si va a guardare il pavimento del Duomo da tutto il mondo avendo cognizione di essere di fronte a qualcosa di unico. Le parole della Sibilla hanno sensi estesi e mettono in reale relazione l’interno con l’esterno. La meraviglia del Duomo di Siena si animerà così per una notte come una metafora viva, una pagina magica di poesia che induce alla bellezza.

Viste con occhi nuovi e con mente aperta, le porte del Duomo si spalancano in uno spettacolo suggestivo. Dall’emozione della luce della facciata si passa alla luce dell’emozione donata all’interno del Duomo: lo splendore del pavimento musivo ‘acceso’ seguendo quasi una drammaturgia. Le sibille appaiono una alla volta, quasi un’entrata in scena o più precisamente un’entrata nel cuore di Siena.

Dunque, fino al 31 luglio e dal 18 agosto al 28 ottobre, il pavimento resterà scoperto per la visita al pubblico, ma con una nuova modalità di lettura che illumina le tarsie del tappeto marmoreo con inediti effetti cromatici. Il pavimento splenderà così di nuova luce grazie a un progetto di Opera Civita che, insieme all’Opera della Metropolitana, nel tempo, ha contribuito alla valorizzazione del Pavimento, a renderlo noto a tutto il mondo: la “meraviglia” della città di Siena, come avevano intuito gli artisti e i viaggiatori anglosassoni.  Nella stampa della fine del XIX secolo il noto tappeto marmoreo è definito infatti The Wonder of Siena, ciò che ne attesta la fama e l’apprezzamento da parte degli “stranieri” nella visione della “fermentata policromia” (Henry James). Opera Civita, per il nuovo progetto di illuminazione si è avvalsa di nuove tecnologie elaborate da HERCO con il supporto di Unità C1.

La sapienza degli antichi sarà così ora resa ancora più luminosa e, procedendo tarsia dopo tarsia, saremo accompagnati dalle parole del profeta Isaia a proposito dello “splendore di Gerusalemme”: “cammineranno i popoli alla tua luce”.

SIENA: TECNICHE ALL’AVANGUARDIA PER IL RESTAURO DI UN CAPOLAVORO DEL DUECENTO


A Siena, il rettore dell’Opera della Metropolitana, Gian Franco Indrizzi, ha presentato il restauro del Pulpito di Nicola Pisano. Un complesso e articolato contratto, ancor oggi conservato, attesta che il 29 settembre 1265 l’Opera del Duomo di Siena commissionò a Nicola pisano l’esecuzione di un Pulpito marmoreo, che il grande architetto e scultore portò a termine nel giro di tre anni con l’aiuto del figlio Giovanni e degli allievi Arnolfo di Cambio e Lapo.

La monumentale struttura architettonica, interamente coperta di altorilievi scolpiti, fu sistemata nella zona destra dello spazio sottostante la cupola e qui rimase fino al 1506, quando fu totalmente smontata e rimase in attesa della collocazione attuale, che fu terminata nel 1543. Nel momento più alto della sua attività, Nicola seppe concepire un formidabile capolavoro, che resta fra le maggiori creazioni artistiche del Duecento; un’opera che fu condizionante per generazioni di maestri dediti tanto alla scultura quanto alla pittura.

Oggi abbiamo la fortuna di avere ancora sostanzialmente conservato il Pulpito, nonostante alcune diminuzioni avvenute col rimontaggio cinquecentesco e a causa dell’invecchiamento secolare. Questa situazione rende unico il monumento senese rispetto a complessi analoghi come il Pulpito del Battistero di Pisa, compiuto dallo stesso Nicola nel 1259, e i Pulpiti di Giovanni pisano della chiesa di Sant’Andrea a Pistoia e del Duomo di Pisa, che invece sono stati completamente dilavati e si presentano con le nude e bianche superfici marmoree, come se fossero appena uscite dalle mani degli scultori.

L’intervento di restauro ha tenuto conto del fatto che il Pulpito duecentesco è stato in parte manomesso nel Cinquecento e col rimontaggio è stato dotato di un’elaborata scala in marmi, che s’avvolge a spirale sul pilastro prossimo al monumento di Nicola.

Questa situazione ha consigliato un attento studio di carattere archeologico della struttura architettonica così formata, che ha permesso di prendere cognizione del complesso intervento attuato con il progetto dell’architetto Baldassarre Peruzzi. Infatti, il complesso ha subito una riduzione dei rilievi istoriati, che sono stati amputati delle originarie incorniciature, e pure una manomissione delle sculture angolari, in origine immaginate con la tipica struttura delle Säulen Figuren, vale a dire le statue legate alle colonne, che sono tipiche della cattedrali gotiche d’oltralpe.

Il restauro di questa complessa opera è stata un’impresa di estrema delicatezza e una sfida a stare al passo con i tempi, se non a superarli, con l’obiettivo di formare una documentazione che dà conto di quanto si è trovato, vale a dire che ha preso atto dello stato conservativo attuale, e ha creato un archivio informativo sul risultato dell’intervento. Per questi motivi si è ricorso a ogni tecnica tradizionale e all’avanguardia: dalle relazioni scritte, alle analisi chimiche delle materie, dalla lettura storica dell’architettura con le tecniche dell’archeologia stratigrafica alle elaborazioni grafiche, dalle riprese fotografiche professionali del visibile a quelle con i raggi ultravioletti, dalle riprese in fotogrammetria alla restituzione del complesso in 3D.

Hanno dato e continueranno a fornire una fattiva collaborazione al restauro il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Siena e l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze. La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Siena, Grosseto e Arezzo ha svolto l’alta sorveglianza sull’intervento. L’Opera della Metropolitana di Siena, ente proprietario del Duomo, ha assicurato il sostanziale impegno economico per il restauro, con il contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, e ha garantito la massima apertura a tutte le collaborazioni utili alla migliore riuscita dell’intervento.Il restauro è stato eseguito dalla Ditta Nike di Gabriella Tonini e Louis D. Pierelli. Le integrazioni dei vetri dipinti e dorati sono state eseguite da “La Diana” di Nenci e Pavolini.

CATTEDRALE DI SIENA: “SCOPERTO” IL PAVIMENTO PIU’ BELLO DEL MONDO. IN VISIONE FINO AL 25 OTTOBRE


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La magnifica Cattedrale di Siena, dal 18 agosto e fino al 25 ottobre “scopre” il suo Pavimento a commesso marmoreo straordinario, unico, non solo per la tecnica utilizzata, ma anche per il messaggio delle figurazioni, un invito costante alla Sapienza. Abitualmente, il prezioso tappeto di marmo è protetto dal calpestio dei visitatori e dei numerosi fedeli.

Si tratta del pavimento “più bello…, grande e magnifico”, che mai fosse stato fatto, secondo la nota definizione del Vasari, fra i più noti scrittori d’arte. È il risultato di un complesso programma iconografico realizzato attraverso i secoli, a partire dal Trecento fino all’Ottocento. La tecnica adoperata durante i secoli passati è quella del graffito e del commesso con marmi di provenienza locale come il broccatello giallo, il grigio della Montagnola, il verde di Crevole, ecc.

I cartoni preparatori per le cinquantasei tarsie furono disegnati da importanti artisti, quasi tutti “senesi”, fra cui il Sassetta, Domenico di Bartolo, Matteo di Giovanni, Domenico Beccafumi, oltre che da un pittore “forestiero” come l’umbro Pinturicchio, autore, nel 1505, del celebre riquadro con il Monte della Sapienza, raffigurazione simbolica della via verso la Virtù come raggiungimento della serenità interiore.

I visitatori potranno inoltre “deambulare” intorno al coro e all’abside dove si conservano le tarsie lignee di Fra Giovanni da Verona, eseguite con una tecnica simile a quella del commesso, con legni di diversi colori, raffiguranti vedute urbane, paesaggi e nature morte.

Il percorso completo OpaSiPass permette, oltre alla visita del Pavimento in cattedrale, quella al Museo dell’Opera ove si potranno ammirare, nella Sala delle Statue, i mosaici con i simboli delle città alleate di Siena e le tarsie originali di Antonio Federighi con le Sette età dell’Uomo. Nella Sala dei Cartoni, il cui ingresso fiancheggia la magnifica Maestà di Duccio, è visibile la celebre pianta del Pavimento del Duomo delineata da Giovanni Paciarelli nel 1884, che permette di avere un quadro d’insieme delle figurazioni e dell’itinerario che, dall’ingresso, conduce fino all’altar maggiore. Il percorso integrato prevede anche l’accesso alla cosiddetta “Cripta”, sotto il Pavimento del Duomo e al Battistero.

Contemporaneamente, per chi volesse vedere il Pavimento anche dall’alto, è possibile prenotare l’itinerario Opa Si pass Plus che, oltre all’accesso a tutti i siti museali del Complesso, permette la salita verso la Porta del Cielo. Continua infatti l’apertura straordinaria del magnifico percorso dei sottotetti: l’itinerario verso il ‘cielo’ della Cattedrale comincia da una scala a chiocciola inserita dentro una delle torri terminanti con guglie che fiancheggiano la magnifica facciata del Duomo.

Il “catalogo” relativo alla scopertura del Pavimento della Cattedrale, alla Porta del Cielo, dal titolo Virginis Templum (Siena, Cattedrale, Cripta, Battistero), pubblicato in cinque lingue, guiderà il visitatore all’interno del Complesso monumentale del Duomo. Il libro di Marilena Caciorgna contiene al suo interno un agile “percorso pavimento” graficamente segnato dai motivi ornamentali marmorei bianchi e verde scuro, una “guida” nella “guida”. Anche la pianta del Paciarelli, in maniera stilizzata, è rappresentata insieme alle altre che corredano il libro, quale utile strumento per il visitatore.

SIENA / LA SUGGESTIVA CATTEDRALE RIAPRE LE PORTE ALLA MUSICA DI “LAUDETUR” (E I CONCERTI SONO GRATUITI)


laudetur-2 laudeturDopo il grande successo delle passate edizioni torna anche quest’anno LAUDETUR, il prestigioso appuntamento musicale organizzato nella Cattedrale di Siena, uno dei luoghi di culto tra più importanti al mondo, promosso dall’Opera Metropolitana di Siena con la collaborazione dell’Accademia Musicale Chigiana e di Opera-Civita.
Il primo appuntamento del festival avrà luogo sabato 21 gennaio alle ore 21.00 con il concerto del Coro della Cattedrale Guido Chigi Saracini. Composto da circa 60 cantori italiani e stranieri, il Coro della Cattedrale è nato dalla collaborazione tra l’Opera della Metropolitana di Siena e l’Accademia Musicale Chigiana con lo scopo di creare una formazione corale stabile, al servizio delle principali celebrazioni liturgiche nella Cattedrale, nonché allo svolgimento di concerti ed eventi musicali di alto livello culturale. I cantori, tutti di grande esperienza, vengono convocati in base al repertorio in programma, questa caratteristica offre grande duttilità e rende possibile esecuzioni di qualità di repertori vocali che spaziano dal Rinascimento al contemporaneo.

A dirigere il Coro è il maestro Lorenzo Donati, compositore, direttore e violinista di fama internazionale. Dopo gli studi ad Arezzo, Firenze, Fiesole e presso l’Accademia Chigiana di Siena ha intrapreso l’attività come direttore di coro partecipando a festival e concorsi internazionali. Vincitore di primi premi nei più importanti concorsi di musica corale, di direzione di coro e di composizione corale, con l’ensemble UT ha vinto nel 2016 il più importante premio mondiale riguardante la musica corale European Grand Prix for Choral Singing. Oltre al Coro della Cattedrale di Siena è direttore stabile dell’Insieme Vocale Vox Cordis e dei gruppi vocali UT insieme vocale- consonante e Hesperimenta Vocal Ensemble. Nel quadriennio 2010-2014 ha diretto il Coro Giovanile Italiano. Collabora con varie istituzioni culturali nazionali e internazionali e viene invitato a tenere seminari come esperto di musica vocale e come membro di giurie in concorsi di composizione e musica corale. Attualmente è docente di Direzione di coro, Composizione corale e Musica Liturgica presso il Conservatorio “F.A. Bonporti” di Trento.

Il programma della serata prevede un repertorio ricchissimo con canti rinascimentali e barocchi composti da Andrea e Giovanni Gabrielli, Johann Michael Bach, Johann Ludwig Bach e Johann Sebastian Bach.

L’ingresso al concerto è gratuito, fino ad esaurimento dei posti.

A LEZIONE NEL DUOMO DI SIENA: INCONTRI DIDATTICI GRATUITI PER LE SCUOLE SENESI


Duomo Siena

L’Opera della Metropolitana, nel programmare l’attività culturale Divina Bellezza 2015, desidera fortemente mettere al centro la relazione tra Cattedrale e Città. Con l’obiettivo di mantenere viva l’unicità del legame che da sempre la cittadinanza nutre nei confronti della propria Chiesa Cattedrale, il Rettore Gian Franco Indrizzi propone una serie di momenti culturali gratuiti fortemente rivolti al pubblico locale con riflessioni, approfondimenti e visite guidate. La prima serie di appuntamenti richiama infatti l’attenzione di tutti i cittadini nati e residenti a Siena con  Il Duomo dei Senesi – un Febbraio all’Opera. Per tutto il mese di febbraio le scuole senesi di ogni livello e grado potranno partecipare a incontri didattici gratuiti su argomenti che spaziano dalla pittura alla scultura, dalla storia ad aspetti più specifici, come il Pavimento del Duomo di Siena. I percorsi didattici denominati Opa Edu saranno condotti da storici dell’arte. Sempre durante tutto il mese di febbraio, ogni sabato l’Opera della Metropolitana offre la possibilità straordinaria di effettuare il percorso Porta del Cielo ad una tariffa agevolata rivolta esclusivamente alle famiglie senesi. Il tour Opa Family prevede una visita guidata ai sottotetti della Cattedrale con la possibilità, per chi ha figli minori, di abbinare successivamente ed in maniera autonoma il percorso Animal Stickers. Per le domeniche di febbraio, invece, l’Opera del Duomo ripropone, dopo il successo della passata edizione, “Il Saloncino – Un tè all’Opera” durante il quale sarà possibile, gratuitamente per i residenti, assistere a conferenze inerenti specifici argomenti relativi alla storia del Complesso Monumentale e degustare pregiati tè provenienti da tutto il mondo in un’atmosfera che richiamerà i circoli culturali inaugurati da Vittorio Alfieri proprio all’interno del Museo dell’Opera:

1 febbraio Gian Franco Indrizzi, Rettore dell’Opera della Metropolitana, si presenta alla Città

8 febbraio Tarcisio Bratto e la scoperta della Cripta sotto il Duomo

15 febbraio Gioachino Chiarini ed il SATOR del Duomo di Siena

22 febbraio Marilena Caciorgna ed il Mosè di Domenico Beccafumi.   

A partire dal 1 marzo, Dialoghi 2015, propone, nella Cripta sotto il Duomo, «Nutritevi dell’amore di Cristo”  con l’esposizione della tela di Francesco Vanni “Santa Caterina da Siena beve dal costato di Cristo”. Il capolavoro dell’arte senese della fine del XVI Sec. sarà esposto al grande pubblico fino al 31 ottobre e verrà presentato, in chiave spirituale, in relazione alle tematiche legate alla nutrizione alla base dell’esposizione universale 2015 di Milano. Nel giorno della nascita e della morte di Santa Caterina, rispettivamente nei giorni 25 marzo e 29 aprile, nella Cripta sotto il Duomo verrà illustrata ai cittadini l’opera d’arte anche attraverso le lettere della Santa senese.

Ormai giunta alla sua quarta edizione, Lux in Nocte 2015, rappresenta al meglio la volontà di rinsaldare il legame dei senesi verso la propria cattedrale. Una serata evento che quest’anno, nel celebrare il solstizio d’estate, continuerà, attraverso la tradizionale apertura notturna dell’intero complesso museale, a proporre percorsi dove le varie discipline artistiche si incontrano tra suggestioni visive, musicali, danzanti. Il tema dell’Expo 2015 sarà, per quest’anno, al centro delle performance legate alla spiritualità e all’anno Eucaristico della Diocesi.

Tra gli appuntamenti ormai consolidati negli anni, il Museo dell’Opera propone “I Notturni dell’Opera” aperture straordinarie tra arte fede e astronomia: dal Facciatone del Duomo Nuovo, si potranno osservare, attraverso specifica strumentazione, particolari momenti di combinazione astrale.

L’evento unico, previsto  eccezionalmente per l’anno dell’Expo 2015, sarà “La scopertura del pavimento della Cattedrale” per tutto il mese di luglio per unire la “Divina Bellezza” di questa opera d’arte unica al mondo al tema ”Nutrire il pianeta, Energia per la Vita”.  Il Mosè che fa scaturire l’acqua dalla roccia, rappresentato da Domenico Beccafumi davanti all’altare Maggiore, culmine del percorso iconografico e simbolico del pavimento si collega al messaggio dell’acqua come fonte di vita. Le tarsie saranno visibili anche dal 18 agosto al 27 ottobre con visite guidate, appuntamenti straordinari di approfondimento ed eventi correlati al tema.

Infine, in collaborazione con l’Arcidiocesi di Siena, verrà riproposto il progetto “Chiese aperte”. Visite guidate, da maggio ad ottobre, al patrimonio artistico conservato all’interno delle numerose chiese e basiliche cittadine che per anni o non sono state aperte al pubblico o semplicemente non sono state oggetto di approfondimento e dibattito.

Allo studio dell’Opera della Metropolitana c’è, in più, la fattibilità di creare spazi di accoglienza per turisti e senesi. Sulla Via che porta al Duomo si trova il Ricreatorio Pio II, più comunemente chiamato “Il Costone”. Rendere questo spazio un luogo dove poter svolgere tutte le attività collegate al Complesso museale del Duomo di Siena, potrebbe dare la spinta per la creazione di un vero e proprio Orto Urbano, centro propulsore di cultura, accoglienza, intrattenimento a servizio della Cattedrale senese e punto di riferimento per tutta la Città.

 

“Divina Bellezza 2015” è promosso dall’Opera della Metropolitana di Siena con l’organizzazione di Opera – Civita Group

Info e prenotazioni : 0577/286300

opasiena@operalaboratori.comwww.operaduomo.siena.it

 

CAPOLAVORI D’ITALIA / SIENA “RISCOPRE” L’INCREDIBILE PAVIMENTO DELLA SUA CATTEDRALE  


 

La magnifica Cattedrale di Siena, a partire dal prossimo 18 agosto, corso il Palio dell’Assunta, fino al 27 ottobre, “scopre” il suo Pavimento a commesso marmoreo straordinario, unico, non solo per la tecnica utilizzata, ma anche per il messaggio delle figurazioni, un invito costante alla Sapienza. Abitualmente, il prezioso tappeto di marmo è protetto dal calpestio dei visitatori e dei numerosi fedeli.

Si tratta del pavimento “più bello…, grande e magnifico”, che mai fosse stato fatto, secondo la nota definizione del Vasari, fra i più noti scrittori d’arte. È il risultato di un complesso programma iconografico realizzato attraverso i secoli, a partire dal Trecento fino all’Ottocento. La tecnica adoperata durante i secoli passati è quella del graffito e del commesso con marmi di provenienza locale come il broccatello giallo, il grigio della Montagnola, il verde di Crevole, ecc.

SEGNALATO DA OKAY!

SEGNALATO DA OKAY!

I cartoni preparatori per le cinquantasei tarsie furono disegnati da importanti artisti, quasi tutti “senesi”, fra cui il Sassetta, Domenico di Bartolo, Matteo di Giovanni, Domenico Beccafumi, oltre che da un pittore “forestiero” come l’umbro Pinturicchio, autore, nel 1505, del celebre riquadro con il Monte della Sapienza, raffigurazione simbolica della via verso la Virtù come raggiungimento della serenità interiore.

I visitatori potranno inoltre “deambulare” intorno al coro e all’abside ove si conservano le tarsie lignee di Fra Giovanni da Verona, eseguite con una tecnica simile a quella del commesso, con legni di diversi colori, raffiguranti vedute urbane, paesaggi e nature morte.

Il percorso completo OpaSiPass permette, oltre alla visita del Pavimento in cattedrale, quella al Museo dell’Opera ove si potranno ammirare, nella Sala delle Statue, i mosaici con i simboli delle città alleate di Siena e le tarsie originali di Antonio Federighi con le Sette età dell’Uomo. Nella Sala dei Cartoni, il cui ingresso fiancheggia la magnifica Maestà di Duccio, è visibile la celebre pianta del Pavimento del Duomo delineata da Giovanni Paciarelli nel 1884, che permette di avere un quadro d’insieme delle figurazioni e dell’itinerario che, dall’ingresso, conduce fino all’altar maggiore. Il percorso integrato prevede anche l’accesso alla cosiddetta “Cripta”, sotto il Pavimento del Duomo e al Battistero.

Contemporaneamente, per chi volesse vedere il Pavimento anche dall’alto con la visita guidata, è possibile prenotare l’itinerario Opa Si pass Plus che, oltre all’accesso a tutti i siti museali del Complesso, permette la salita verso la Porta del Cielo. Continua infatti l’apertura straordinaria del magnifico percorso dei sottotetti della Cattedrale, in cui per secoli nessuno è potuto accedere, ad eccezione delle maestranze e degli addetti ai lavori. L’itinerario verso il ‘cielo’ della Cattedrale comincia da una scala a chiocciola inserita dentro una delle torri terminanti con guglie che fiancheggiano la magnifica facciata del Duomo.

Il nuovo “catalogo” relativo alla scopertura del Pavimento della Cattedrale, alla Porta del Cielo, dal titolo Virginis Templum (Siena, Cattedrale, Cripta, Battistero), pubblicato in cinque lingue, guiderà il visitatore all’interno del Complesso monumentale del Duomo. Il libro di Marilena Caciorgna contiene al suo interno un agile “percorso pavimento” graficamente segnato dai motivi ornamentali marmorei bianchi e verde scuro, una “guida” nella “guida”. Anche la pianta del Paciarelli, in maniera stilizzata, è rappresentata insieme alle altre che corredano il libro, quale utile strumento per il visitatore.

Tra i servizi offerti saranno inoltre disponibili visite guidate in cui professionisti del settore, in varie lingue, condurranno i visitatori alla scoperta di questo straordinario capolavoro.

La manifestazione, fortemente voluta dall’Opera della Metropolitana, è organizzata da Opera Gruppo Civita.

Cattedrale di Siena

18 agosto – 27 ottobre 2014

Orari di apertura

Dal lunedì al sabato  10:30 – 19:30

Domenica 9:30 – 18:00

Biglietti

Opa Si Pass all inclusive ticket €12,00

Cattedrale, Pavimento e Libreria Piccolomini

Intero € 7,00

Riduzione scuole € 3,00

Riduzione gruppi più di 15 pax € 5,00

Diritti di prenotazione € 1,00

Porta del Cielo più Pavimento e Libreria Piccolomini

Biglietti individuali € 25,00

Tariffa gruppi (intera fascia e/o 17 Pax) € 400,00

Opa Si Pass Plus (Porta del Cielo + Opa Si Pass all inclusive) € 30,00

UFFICIO STAMPA

Opera – Civita Group

ufficiostampa@operalaboratori.com

DIVINA BELLEZZA: IL PAVIMENTO DEL DUOMO DI SIENA, CAPOLAVORO DA RISCOPRIRE


SIENA DUOMO pavimento

 

La magnifica Cattedrale di Siena, a partire dal prossimo 18 agosto, corso il Palio dell’Assunta, fino al 27 ottobre, “scopre” il suo Pavimento a commesso marmoreo straordinario, unico, non solo per la tecnica utilizzata, ma anche per il messaggio delle figurazioni, un invito costante alla Sapienza. Abitualmente, il prezioso tappeto di marmo è protetto dal calpestio dei visitatori e dei numerosi fedeli.

Si tratta del pavimento “più bello…, grande e magnifico”, che mai fosse stato fatto, secondo la nota definizione del Vasari, fra i più noti scrittori d’arte. È il risultato di un complesso programma iconografico realizzato attraverso i secoli, a partire dal Trecento fino all’Ottocento. La tecnica adoperata durante i secoli passati è quella del graffito e del commesso con marmi di provenienza locale come il broccatello giallo, il grigio della Montagnola, il verde di Crevole, ecc.

I cartoni preparatori per le cinquantasei tarsie furono disegnati da importanti artisti, quasi tutti “senesi”, fra cui il Sassetta, Domenico di Bartolo, Matteo di Giovanni, Domenico Beccafumi, oltre che da un pittore “forestiero” come l’umbro Pinturicchio, autore, nel 1505, del celebre riquadro con il Monte della Sapienza, raffigurazione simbolica della via verso la Virtù come raggiungimento della serenità interiore.

I visitatori potranno inoltre “deambulare” intorno al coro e all’abside ove si conservano le tarsie lignee di Fra Giovanni da Verona, eseguite con una tecnica simile a quella del commesso, con legni di diversi colori, raffiguranti vedute urbane, paesaggi e nature morte.

SEGNALATO DA OKAY!Il percorso completo OpaSiPass permette, oltre alla visita del Pavimento in cattedrale, quella al Museo dell’Opera ove si potranno ammirare, nella Sala delle Statue, i mosaici con i simboli delle città alleate di Siena e le tarsie originali di Antonio Federighi con le Sette età dell’Uomo. Nella Sala dei Cartoni, il cui ingresso fiancheggia la magnifica Maestà di Duccio, è visibile la celebre pianta del Pavimento del Duomo delineata da Giovanni Paciarelli nel 1884, che permette di avere un quadro d’insieme delle figurazioni e dell’itinerario che, dall’ingresso, conduce fino all’altar maggiore. Il percorso integrato prevede anche l’accesso alla cosiddetta “Cripta”, sotto il Pavimento del Duomo e al Battistero.

Contemporaneamente, per chi volesse vedere il Pavimento anche dall’alto con la visita guidata, è possibile prenotare l’itinerario Opa Si pass Plus che, oltre all’accesso a tutti i siti museali del Complesso, permette la salita verso la Porta del Cielo. Continua infatti l’apertura straordinaria del magnifico percorso dei sottotetti della Cattedrale, in cui per secoli nessuno è potuto accedere, ad eccezione delle maestranze e degli addetti ai lavori. L’itinerario verso il ‘cielo’ della Cattedrale comincia da una scala a chiocciola inserita dentro una delle torri terminanti con guglie che fiancheggiano la magnifica facciata del Duomo.

Il nuovo “catalogo” relativo alla scopertura del Pavimento della Cattedrale, alla Porta del Cielo, dal titolo Virginis Templum (Siena, Cattedrale, Cripta, Battistero), pubblicato in cinque lingue, guiderà il visitatore all’interno del Complesso monumentale del Duomo. Il libro di Marilena Caciorgna contiene al suo interno un agile “percorso pavimento” graficamente segnato dai motivi ornamentali marmorei bianchi e verde scuro, una “guida” nella “guida”. Anche la pianta del Paciarelli, in maniera stilizzata, è rappresentata insieme alle altre che corredano il libro, quale utile strumento per il visitatore.

Tra i servizi offerti saranno inoltre disponibili visite guidate in cui professionisti del settore, in varie lingue, condurranno i visitatori alla scoperta di questo straordinario capolavoro.

La manifestazione, fortemente voluta dall’Opera della Metropolitana, è organizzata da Opera Gruppo Civita.

 

Cattedrale di Siena

18 agosto – 27 ottobre 2014

 

Orari di apertura

Dal lunedì al sabato 10:30 – 19:30

Domenica 9:30 – 18:00

 

Biglietti

Opa Si Pass all inclusive ticket €12,00

 

Cattedrale, Pavimento e Libreria Piccolomini

Intero € 7,00

Riduzione scuole € 3,00

Riduzione gruppi più di 15 pax € 5,00

 

Diritti di prenotazione € 1,00

 

Porta del Cielo più Pavimento e Libreria Piccolomini

Biglietti individuali € 25,00

Tariffa gruppi (intera fascia e/o 17 Pax) € 400,00

 

Opa Si Pass Plus (Porta del Cielo + Opa Si Pass all inclusive) € 30,00

 

SIENA: GIA’ IN 20.000 HANNO AMMIRATO LA MADONNA DEL LORENZETTI, CAPOLAVORO DEL TRECENTO


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Prosegue con successo l’esposizione della Madonna del Latte dipinta da Ambrogio Lorenzetti. Il   prezioso dipinto, proveniente  dal Museo Diocesano di Arte Sacra di Siena,  è ospitato eccezionalmente  nei locali  adiacenti la Cripta sotto il Duomo  ed ha già visto, in poco meno di due mesi, la presenza di circa ventimila visitatori. Si tratta di un capolavoro della pittura italiana ed europea del Trecento, esempio insigne di maternità per la resa dei sentimenti  e considerato da alcuni studiosi “unico” nel Trecento per la sua “sacralità umanizzata”. Per dare la possibilità anche al pubblico internazionale di ammirare la preziosa tempera su tavola, icona della pittura senese,  l’Opera della Metropolitana ha deciso di prorogare l’esposizione  fino al 31 ottobre 2014. 

La Madonna di Ambrogio Lorenzetti, simbolo della Chiesa, nutre con la Grazia divina i fedeli in modo che essi possano dare alla luce in se stessi il Verbo divino e divenire così “altri Cristi”. Lo sguardo penetrante del Figlio sembra quasi un invito all’osservatore perché come Lui attinga alle sorgenti della salvezza.

L’iconografia della Madonna del Latte si sviluppa a partire dal XIII secolo, con ampio sviluppo in Toscana, sulla scorta di nuovi fermenti sociali e religiosi diffusi nella comunità dei fedeli che tendono a instaurare un rapporto di umanità con le figure della fede cristiana. Ma al di là dei vari esemplari presenti a Siena e altrove, la Madonna del Latte di Ambrogio Lorenzetti può considerarsi il paradigma iconografico di questo soggetto.

L’allestimento è stato realizzato negli spazi suddetti con il supporto di pannelli, video e touchscreen. In occasione della proroga sarà inoltre creato un percorso all’interno del Complesso monumentale del Duomo (Museo e Cattedrale) al fine di illustrare la tematica della Madonna del Latte. Durante il periodo dell’esposizione saranno inoltre organizzate visite guidate lungo l’itinerario mariano (Madonna del latte di Paolo di Giovanni Fei e Polittico di Gregorio di Cecco nel Museo dell’Opera, Altare Piccolomini in Duomo). La mostra offre inoltre la possibilità di estendersi con il percorso Viae, dedicato alla Vergine Maria. L’itinerario comprende, oltre alla Cattedrale, la Collegiata di Provenzano e la Basilica di Santa Maria dei Servi.

L’evento, fortemente voluto dall’Opera della Metropolitana di Siena, è organizzato da Opera-Civita group. 

Scheda tecnica

La Madonna del Latte di Ambrogio Lorenzetti

Siena, Cripta sotto il Duomo

1 Dicembre 2013 – 31 Ottobre 2014

Orario: tutti i giorni dalle 10,30 alle 19,00

Prezzi:

8,00 Cripta sotto il Duomo

Gratuito: bambini fino a 11 anni; residenti e nati a Siena

12,00 Opa Si Pass all inclusive ticket (La Madonna del Latte di Ambrogio Lorenzetti,  Cripta sotto il Duomo, Libreria Piccolomini, Cattedrale, Battistero, Museo dell’Opera e Panorama dal Facciatone)

Per info, prenotazioni e tour guidati

Opera – Civita Group 0577 286300

opasiena@operalaboratori.comhttp://www.operaduomo.siena.it

 

SIENA: IL DUOMO RIAPRE LA SUA “PORTA DEL CIELO”. PERCORSI MAI VISTI E LA CITTA’ AMMIRATA DALL’ALTO…


SIENA CATHEDRAL  (1)

Il Duomo di Siena riapre la sua “Porta del Cielo”. Dal primo marzo – e fino al 6 gennaio 2015 – è possibile ammirare nuovamente la sommità dell’imponente fabbrica. Il percorso, aperto per la prima volta la scorsa primavera, ha permesso di accedere ad una serie di locali mai aperti al pubblico ed utilizzati solo dalle maestranze dirette dai grandi architetti che si sono avvicendati nei secoli.

Dopo la grande affluenza di pubblico italiano e straniero della passata stagione, il Rettore dell’Opera della Metropolitana, Mario Lorenzoni, ha promosso anche per l’anno in corso, l’apertura straordinaria della Porta del Cielo.

Si accede al percorso attraverso la magnifica facciata, la quale è fiancheggiata da due imponenti torri terminanti con guglie di svariate forme che si proiettano verso l’alto. All’interno di queste si inseriscono scale a chiocciola, quasi segrete perché nascoste alla vista dei visitatori, che portano ai tetti del Duomo. Una volta giunti sopra le volte stellate della navata destra si inizia un itinerario riservato a piccoli gruppi, accompagnati da un’esperta guida, che riserva una serie di scoperte ed emozioni. Sarà infatti possibile camminare ‘sopra’ il sacro tempio e ammirare suggestive viste panoramiche ‘dentro’ e ‘fuori’ della cattedrale. Saranno aperte al visitatore le multicolori vetrate di Ulisse De Matteis con la rappresentazione degli Apostoli, dalle quali i turisti si affacceranno all’interno della cattedrale con la vista del pavimento, dei principali monumenti scultorei e dell’interno della cupola con il ‘Pantheon’ dei santi senesi, i quattro Patroni, santa Caterina e san Bernardino, i ‘giganti’ dorati che proteggono dall’alto la comunità dei fedeli. Si percorre dunque il ballatoio della cupola dal quale sarà possibile contemplare l’altar maggiore, la copia della vetrata di Duccio di Buoninsegna, con al centro la mandorla di Maria Assunta, e i capolavori scultorei. Dall’affaccio della navata sinistra è possibile ammirare uno splendido panorama sulla Basilica di S. Domenico, la Fortezze Medicea, l’intera cupola della cappella di S. Giovanni Battista, il paesaggio circostante fino alla Montagnola senese. Si entra infine dietro il prospetto della facciata nel terrazzino che si affaccia su Piazza del Duomo con la vista dello Spedale di S. Maria della Scala e si accede al ballatoio della controfacciata da dove si ha una vista generale sulla navata centrale e lo sguardo è accompagnato dal ritmo scandito dalle teste dei papi e degli Imperatori, attraverso le tarsie con i filosofi del mondo antico che proferiscono sentenze.

La “porta del cielo” si apre dunque ai visitatori come salissero attraverso la scala apparsa in sogno a Giacobbe, la cui cima raggiungeva il cielo e gli angeli di Dio salivano e scendevano (Genesi 28,10-22). Nel sogno Dio promette a Giacobbe la terra sulla quale egli stava dormendo e un’immensa discendenza. Al suo risveglio Giacobbe esclama «Questa è proprio la casa di Dio, questa è la porta del cielo», verso utilizzato dalla liturgia nella messa della dedicazione delle cattedrali. Ma ‘porta del cielo’, secondo le litanie lauretane, è anche la Vergine, definizione che meglio esprime la potenza e la bontà di Maria, la quale come Madre di Cristo e dell’umanità, concorre alla nostra salvezza eterna in Cielo ove lei è ‘Regina assunta’. Il percorso “dall’alto” permetterà infatti di comprendere meglio la dedicazione del Duomo di Siena all’Assunzione della Madonna e il forte legame che i cittadini senesi hanno da secoli con la loro ‘patrona’: Sena vetus civitas Virginis.

L’Opera della Metropolitana ha inoltre istituito un nuovo biglietto integrato, OpaSiPass Plus che permette, oltre alla visita guidata della Porta del Cielo, l’accesso a tutte le altre sedi museali del Complesso monumentale del Duomo.

L’iniziativa, fortemente voluta dall’Opera della Metropolitana di Siena, è organizzata da Opera – Civita Group.

SCHEDA TECNICA

Dal 1 Marzo 2014

Cattedrale di Siena

Biglietti (solo su prenotazione)

Intero €25.00

Bambini fino a 11 anni di età € 7,00

Gruppo €400.00 (max 17 pax)

OPA SI PASS + (Visita a tutte le sedi museali + ai tetti del Duomo) € 30,00

Nel costo del biglietto è inclusa la visita guidata ai tetti del Duomo ed alla Cattedrale

Informazioni e Prenotazioni

T. +39 0577 286300 (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17)

Email: opasiena@operalaboratori.com