GRANFESTA A “LE DUE TORRI”: PREMIATE LE SCUOLE DE “LA PIANTA CHE MI PIACE 2013”…E CHE PREMI!!!


 Davvero “mega” la festa di oggi, domenica 6 ottobre, presso il Centro Commerciale “Le Due Torri” di Stezzano (Bergamo) per la premiazione della 3a dell’iniziativa “La Pianta che mi piace” promossa per le scuole Materne, Primarie e Secondarie di primo grado dall’Ufficio Olandese dei Fiori e da Okay!. Nel clima delle iniziative per la Festa dei Nonni 2013 oltre 400 tra ragazzi, docenti e familiari hanno partecipato alla manifestazione, sottolineando così la bella riuscita di un’attività partecipata con grande entusiasmo. Vi presentiamo alcune immagini relative alla simpatica mattinata che ha visto la presenza del direttore generale de “Le Due Torri” dott. Roberto Speri. Charles Lansdorp dell’Ufficio Olandese dei Fiori ha provveduto a distribuire decine e decine di “Glowing Star in the Dark”, la pianta arrivata espressamente dall’Olanda grazie all’azienda Amigo Plant. La “pianta che si illumina al buio” è stata davvero ammirata e richiesta, oltre che circondata dall’interesse e dalla curiosità di tutti.

L’incontro è stato condotto da Roberto Alborghetti, direttore di Okay! Bellissimi i premi assegnati – dvd player, fotocamere digitali, stampanti, mp3 – cui si sono aggiunti anche gadgets e altre sorprese, come le merendine offerte dal Centro Le Due Torri. Presente anche Gerardo Veneziani, della Società Letteraria Dante Alighieri, Comitato di Bergamo, che ha assegnato la prestigiosa targa de “Un Fiore per Voi” alla Scuola Primaria Sant’Anna di Albino.

Il dott. Speri ha anticipato il lancio della quarta edizione di “Caro Natale”, con tante sorprese in arrivo, come le sagome di polistirolo (quest’anno i pupazzi di neve) da decorare che le scuole potranno ritirare direttamente presso Le Due Torri a partire da domani, 7 ottobre (orari: 12-14, 16-20) presso l’info point del Centro commerciale. Applausi anche per Fabio Caprini (Scuola Primaria S.Anna di Albino) che ha ricevuto la “menzione d’onore” per le poesie per i nonni. Bellissima la partecipazione delle scolaresche, con la Scuola di Sant’Omero (Teramo) arrivata in pullman dopo un viaggio iniziato in piena notte. Un particolare ringraziamento, per la riuscita dell’evento, al direttore Roberto Speri, alle maestranze de “Le Due Torri”, a Massimiliano Pezzoni (agenzia L’Azzurro) ed a Clarissa Boffi, della direzione del centro commerciale.    

Nelle foto: momenti della festa di oggi “Le Due Torri” di Stezzano, www.leduetorri.net

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CESENATICO/UN FIORE PER VOI NONNI: UNA MAGICA SERATA CON MUSICA, POESIE… E LA “PIANTA” CHE FA LUCE…


Premiati i mini-poeti di “Un Fiore per Voi”. Cesenatico anche quest’anno ha accolto i trionfatori dell’iniziativa che ha coinvolto le scuole primarie e secondarie di tutta Italia in occasione della Festa nazionale dei Nonni del 2 ottobre. Presso il bellissimo Teatro Comunale, sono saliti sul podio gli allievi premiati nella XIV edizione di dell’iniziativa promossa da Okay!, Ufficio Olandese dei Fiori, con il sostegno ed il  patrocinio del Comune di Cesenatico. Le poesie premiate erano state scelte da una giuria tra le oltre 4.000 composizioni poetiche pervenute ad “Okay!” Davvero una magica serata. Sul palco del Teatro Comunale, sono sfilati i mini poeti, le cui composizioni sono state declamate da Elisa Mazzoli, neo mamma, animatrice, scrittrice per l’infanzia, impegnata in animazioni didattiche nelle scuole ed in centri culturali (suo più recente libro è “ Noi”). Sul palco, ad animare la serata, la Scuola di Musica “Italo Caimmi” di Cesenatico, diretta da Marzio Zoffoli, e guidata dalla bravissima Joy Salinas (una voce bellissima, salita alla ribalta della notorietà negli ’90 con  una serie di pezzi dance) che ha portato sul palco tre suoi allievi: Benedetta Casolari, Elia Toni e Cristian Albani, che hanno proposto brani italiani ed internazionali, tutti molto applauditi.

La cerimonia, condotta da Roberto Alborghetti, direttore di “Okay!”, ha visto la partecipazione del sindaco di Cesenatico, dott. Roberto Buda –  che ha sottolineato il significato dell’evento ed ha premiato i vincitori –  e di Charles Lansdorp dell’Ufficio Olandese dei Fiori, che ha donato ai premiati la famosa “Glowing Star in the Dark”, la pianta grassa che si illumina al buio, prodotta dall’azienda olandese Amigo Plant, vera novità della serata (faceva bella mostra di sé, quando le luci si abbassavano, e l’effetto era davvero…magico). Anche quest’anno una giuria formata da una rappresentanza di allievi del Circolo Didattico di Cesenatico hanno partecipato al gioco di votare le poesie ad essi più gradite, eleggendo come preferita la composizione di Stefania Di Giuli, dell’ICS “Sanzio” di Mercatino Conca. Premi comunque per tutti i mini poeti. Al termine, sentiti ringraziamenti, per la collaborazione, al Comune di Cesenatico, all’Ufficio Turismo, ai suoi operatori, a Gesturist, al Museo della Marineria (visitato nella mattinata del 29 settembre dai mini poeti), all’Hotel Villa Maria, al ristorante “Nero di Seppia”. Il sindaco dott. Roberto Buda ha formalizzato l’idea, per il prossimo anno, di assegnare un premio speciale ad una poesia dedicata a Cesenatico, città di mare, fiori e appunto poesia (vi è nato il grande Marino Moretti). Dunque, accanto ad “Un Fiore per Voi”, ci sarà anche “Poesie per Cesenatico”. Cari mini poeti, che la creatività sia con voi! Aspettiamo le vostre composizioni dedicate alla città del Porto Canale disegnato dal grande Leonardo Da Vinci!

Altre foto-gallerie nei prossimi giorni!!!   

AMIGO PLANT, QUANDO I COLORI DELLA NATURA FANNO SPETTACOLO


Viaggio in Olanda per conoscere la realtà dei produttori di piante per gli ambienti domestici – 4a puntata

Quarta ed ultima tappa del nostro viaggio alla scoperta delle realtà imprenditoriali che in Olanda producono piante da appartamento. Dal South Holland (Olanda Meridionale), Charles  Landsdorp dell’Ufficio Olandese dei Fiori – che ha organizzato questo interessante tour – mi porta a Heerhugowaard, nel North Holland (Olanda Settentrionale), vicino alla città di Alkmaar. In questa località dal nome un po’ difficile da pronunciare (per noi che non abbiamo dimestichezza con la lingua olandese) facciamo tappa ad Amigo Plant, un’azienda specializzata nella coltivazione e produzione di piante grasse (o succulente). Alla reception ci accoglie l’ingegner Koen Beemsterboer, uno dei manager dell’azienda, il quale ci accompagna in visita ai vari settori di un polo produttivo che si estende su circa 90 mila metri quadri, dove serre e reparti di confezionamento – sei le sedi operative, con circa 60 addetti – si alternano in un’atmosfera colorata, che invita all’allegria.

L’ing. Koen ci racconta che Amigo Plant è stata fondata nel 2005 dal signor Gerard Van Langen e dalla moglie, Miranda, sulle basi di un’esperienza che in precedenza aveva visto la famiglia Van Langen lavorare nel settore ortofrutticolo, con una particolare attenzione per la coltivazione dei pomodori. Poi, come è successo a tanti orticultori olandesi, ecco la conversione al settore dei fiori e delle piante da interno, vero e proprio motore dell’economia della Nazione. Ed anche per Amigo Plant il successo è puntualmente arrivato, costruito attorno ad una specie – le piante grasse, appunto –  che Van Langen ha saputo coltivare e veicolare sul mercato con innovazione ed ottime idee. L’azienda produce una sessantina di varietà, tra le quali le “best sellers” sono la Echeverria, la Peperomia, la Crassula, l’Aloe, la Miranda (dedicata alla consorte di Van Langen).     

Nelle grandi serre di Amigo Plant, l’occhio è subito attratto  da quella che è una delle principali idee vincenti. Ossia, le piante grasse dipinte. L’ing. Beemsterboer – come una sorta di omaggio all’Italia – ci mostra una bellissima Echeverria…tricolore. Sì, perchè Amigo Plant, tratta le piante grasse con una speciale tinta, assolutamente non dannosa, trasformandole in una spettacolare caleidoscopio di colori. Ci dice Koen: “In Italia queste nostre piante colorate vanno davvero forte, coprendo l’80 per cento delle richieste del mercato. Sono pure molto esportate nell’Europa dell’est. Ogni anno ne vengono prodotte circa un milione, con le più diverse caratteristiche. La loro misura varia dai 6 ai 50 centimetri. E le decorazioni possono variare, in sintonia con le feste, il calendario e gli eventi. Per Pasqua, ad esempio, le produciamo con la tinta gialla, preparando confezioni particolarmente accattivanti. E pure per San Valentino o la Festa della Mamma possiamo creare soluzioni che appagano gli occhi ed il cuore.  Va detto che possiamo confezionare piante secondo le varie richieste che ci pervengono dalla clientela, alla quale noi prestiamo grande attenzione, anche durante fiere e mostre che per noi sono dei punti di contatto con le domande e le esigenze del mercato. Da noi arrivano anche le scuole, anche dall’estero, come recentemente è accaduto con un gruppo di studenti della Polonia ”.

Ad Amigo Plant, nulla è lasciato al caso. L’impegno e la passione sono sempre al massimo livello, a partire dagli stessi titolari dell’azienda: durante la nostra visita, abbiamo incrociato spesse volte Gerard e la signora Miranda  impegnati a lavorare sulla terra e sui vasi, come gli altri dipendenti. Un’immagine significativa di un modo di lavorare “sul campo” che è un esempio di sana imprenditorialità, soprattutto di questi tempi, in cui le ombre della crisi possono essere affrontate e superate con l’intelligenza, le idee e le intuizioni. E sotto i loro sguardi, le piante coloratissime crescono e prosperano, sempre richiestissime dal mercato.  E poi, come si sa, le succulente non necessitano cure particolari. Come ci ricorda Koen, non hanno bisogno di grandi cure: un po’ d’acqua (un paio di volte alla settimana) e spazi soleggiati.

Qualità, prezzo competitivo e rispetto dell’ambiente e della sostenibilità. Sono queste le prerogative di Amigo Plant, l’azienda olandese del sombrero (è il marchio-logo) che, con le piante succulente, ne combina davvero di tutti i colori.                             

Roberto Alborghetti

Nelle foto: le bellissime piante grasse di Amigo Plant, che ha sede a Heerhugowaard, Olanda Settentrionale; l’ing. Koen Beemsterboer, manager, con Charles Lansdorp (Ufficio Olandese dei Fiori); i coniugi  Van Langen.

TUTTI IN FESTA A “LE DUE TORRI”: SUL PODIO LE SCUOLE DE “LA PIANTA CHE MI PIACE”


 

Nel grande Centro commerciale di Stezzano (Bergamo) la premiazione delle scuole che hanno trionfato nell’iniziativa “La Pianta che mi piace 2012” promossa dall’UFFICIO OLANDESE DEI FIORI  

Grande festa domenica 14 ottobre scorso al Centro Commerciale “Le Due Torri” di Stezzano (Bergamo) per la premiazione della 2a dell’iniziativa “La Pianta che mi piace” promossa per le scuole Materne, Primarie e Secondarie di primo grado dall’Ufficio Olandese dei Fiori. Nel clima delle iniziative per la Festa dei Nonni e di Active Ageing 2012, oltre 300 tra ragazzi, docenti e familiari hanno partecipato alla manifestazione, sottolineando così la bella riuscita di un’attività partecipata con grande entusiasmo. In queste pagine presentiamo alcune immagini relative alla simpatica mattinata che ha visto la presenza del direttore generale de “Le Due Torri” dott. Roberto Speri, di Oscar Serra dell’Editrice Velar. Charles Lansdorp, a nome dell’Ufficio Olandese dei Fiori, ha provveduto ad inviare decine e decine di piante di rose fiorite, arrivate espressamente  dall’Olanda, dall’azienda Nolina. 

L’incontro è stato condotto da Roberto Alborghetti, direttore di Okay! Bellissimi i premi assegnati – dvd player, fotocamere digitali, stampanti, mp3, cuffie digitali – cui si sono aggiunti anche gadgets e altre sorprese, come le t-shirts donate da Ovvio e le pubblicazioni (collana Scarabocchio, Diritti dei Bambini, romanzi) dell’editrice Velar,  Marna e Quindici. E le bellissime piante di rose, dono per le scuole selezionate.

Charles Landsdorp – assente per motivi familiari – aveva inviato il saluto dell’Ufficio Olandese dei Fiori. Il dott. Speri ha anticipato il lancio della terza edizione di “Caro Natale”, con tante sorprese in arrivo, come le “campane” da decorare che le scuole potranno ritirare direttamente presso Le Due Torri dal 7 novembre prossime. Applausi anche per Martina Baldi (Scuola Primaria di Sotto il Monte Giovanni XXIII), Sofia Colnaghi e Claudia Acquati (Scuola P.Di Francia di Monza) che hanno ricevuto le “menzioni d’onore” per le poesie per i nonni. Conferita alla Scuola Primaria di Caprino Bergamasco la prestigiosa targa della Società Dante Alighieri-Comitato di Bergamo.

Bellissima la partecipazione delle scuole, che hanno usufruito di un gustoso snack (succhi e merendine). Un particolare ringraziamento, per la riuscita dell’evento, alle maestranze de “Le Due Torri”, a Massimiliano Pezzoni (agenzia L’Azzurro) ed a Clarissa, della direzione del centro commerciale.    

 

Nelle foto: momenti della festa del 14 ottobre alle Due Torri di Stezzano, www.leduetorri.net

 

VIAGGIO IN OLANDA TRA I PRODUTTORI DI PIANTE DA INTERNO: NOLINA, PASSIONE PER LE ROSE


3a puntata

 

Dal verde ed operoso West Land, all’altrettanto verde e dinamico South Holland. Continua il nostro viaggio alla scoperta delle realtà imprenditoriali che in Olanda producono piante da appartamento. Nella deliziosa località di Woubrugge, che dista una decina di chilometri dalla città di Leiden, visitiamo le serre e la grandiosa produzione di rose di Nolina. Charles Lansdorp (dell’Ufficio Olandese dei Fiori, che ha patrocinato e sostenuto questo insolito “gran tour” floreale) ed io siamo accolti da Leo De Vroomen, responsabile del settore vendite dell’azienda che si trova poco fuori del centro abitato, in una zona di ampi appezzamenti di terreno, orgogliosamente coltivati. E qui, conosciamo da vicino un’altra incredibile realtà dell’Olanda del verde e dei fiori.

La storia di Nolina prende l’avvio nel 1966 quando i fratelli De Lange iniziano una produzione di fiori recisi. Poi, nel  1975, ecco la coltivazione per le prime piante in vaso. Nel 1990 la decisione di specializzarsi nelle rose in vaso, attività che continua – molto fiorente – ai giorni nostri, con una produzione annuale che si aggira attorno ai cinque milioni e mezzo di rose da giardino in vaso, suddivise per tipologia di grandezza e di colore (varietà). Oggi la superficie del terreno lavorato da Nolina è di quasi 150.000 metri quadri, dei quali 50.000 sono occupati dalle grandi serre che accolgono, appunto, ogni anno, milioni di rose.

Sì, qui davvero la rosa ha trovato il suo habitat e le mani sapienti e l’intelligenza di chi ha saputo costruire una impresa tra le più estese ed importanti in Olanda, nella sua categoria produttiva. Ci dice Leo De Vroomen mentre ci accompagna tra le serre di Nolina, dove tutto è automatizzato e gestito da tecnologie sofisticate: “Qui si producono rose durante tutto l’anno. Non c’è un attimo di pausa. In tre distinte locazioni lavoriamo su tre ordini di grandezza di vasi: 10,5 cm, 13 cm e 17 cm. Sei le varietà sulle quali concentriamo la nostra attività. Riguardano i colori rosso, rosa (con due tipi di varietà), giallo, bianca, salmone e arancio. Il lavoro è a ciclo continuo. Ogni settimana trattiamo circa 120 mila esemplari di pianticelle di rose, che vengono seguite passo passo nel loro cammino produttivo, che solitamente è calcolato in tre mesi, da quando nascono, crescono e successivamente  poste in vaso, confezionate, imballate e spedite.”

In tutto questo periodo, gli addetti di Nolina seguono e controllano – all’interno delle grandi serre dove luce, acqua e umidità sono correttamente dosate grazie alla tecnologia –  il percorso di milioni di vasi via via pronti per raggiungere i mercati più diversi. La qualità del processo produttivo è un dei fiori all’occhiello di Nolina, insieme alle ottimali condizioni ottimali di lavoro che rispettano i criteri di un  ambiente di lavoro sano, moderno, a basso impatto ecologico. Le serre sono state costruite ed accessoriate in modo da richiedere un basso consumo energetico. La stessa elettricità è prodotta in proprio e la gestione del calore per il riscaldamento risponde a moderni criteri di risparmio dell’energia. Lo stesso dicasi per l’uso di acqua,   fertilizzanti e fitosanitari.

Insomma, una impresa “verde”, a tutti gli effetti, che è mossa dall’obiettivo di garantire sempre elevati standard di qualità al prodotto, che è esportato in tutta Europa – il 10 per cento della produzione è assorbito dal mercato italiano –  con una particolare crescita della domanda nei Paesi dell’ Est Europa. Dice Leo De Vroomen : “Certo, produciamo rose tutto l’anno, ma il periodo migliore, per la vendita, va dal 1° febbraio al 1° luglio. In questa fascia di mesi il mercato conosce dei veri e propri picchi, che coincidono con ricorrenze tradizionali come San Valentino, Festa della Mamma e 8 Marzo per le quali la domanda si fa molto elevata, anche tra il pubblico più giovane. Ma si sa che la rosa è la …rosa. E’ uno dei fiori più popolari, se non il più famoso. E’ il simbolo di amore, felicità, bellezza, passione e dedizione. E’ sempre bello avere vasi di piante di rose in casa. Non richiedono particolari cure: necessita di una giusta quantità d’acqua, di luce (meglio collocarlo vicino alle finestre) e di una corretta condizione di umidità.”

Nolina in questi ultimi anni ha molto investito in tecnologia, logistica e nei sistemi di coltivazione. Obiettivo immediato e futuro è quello di puntare a sempre più elevati livelli di qualità. Dice ancora Leo De Vroomen: “Il nostro sogno non è tanto quello di diventare i più grandi  produttori, ma di essere i migliori produttori in termini di qualità. Dunque, essere attenti al futuro ed alla domanda della clientela, alla quale prestiamo attenzione ascoltandone le domande ed i desideri”. Una clientela che parte dai giovanissimi, come gli allievi delle scuole che periodicamente vanno in visita alla Nolina, in quel di Woubrugge, dove le rose hanno trovato davvero una grande casa.

Roberto Alborghetti

           

UNA KALANCHOE DI NOME “FAVORITA”


Viaggio in Olanda per conoscere la realtà dei produttori di piante per gli ambienti domestici – 2a puntata

La mia Favorita”. E’ un nome italiano a campeggiare nella hall di ingresso della società Vreugdenberg, a De Lier, nello Westland olandese, dove continua il nostro viaggio tra le realtà imprenditoriali che in Olanda producono piante da appartamento. Fa riferimento alla specialità floreale che qui – in una regione dove dominano serre e capannoni dedicati al verde ed alle più diverse colture di piante e fiori – ha visto raggiungere incredibili risultati sul piano della diffusione delle kalanchoe. Ad accoglierci c’è Aad Vreugdenhil, che con la sua famiglia è riuscito a dare vita e forma ad una realtà imprenditoriale che, specializzandosi nella produzione della piccola e deliziosa pianticella, ha raggiunto una ragguardevole e prestigiosa fetta di mercato.

Vengono i brividi – e da riflettere sulla perfetta ed esemplare organizzazione della produzione olandese di piante e fiori – quando veniamo a sapere che ogni anno, da De Lier, vengono smerciati all’estero qualcosa come 6 milioni e mezzo di vasi e vasetti di kalanchoe. Ci racconta Aad che tutto ebbe inizio, nella famiglia Vreugdenhil, con papà Huib, a metà degli anni Cinquanta, quando in questi verdissimi territori venne avviata la coltivazione di vegetali. Ma tutto poi è cambiato nel decennio successivo. Dalla verdura anche i Vreugdenhil passarono ai fiori da esterno, crisantemi ed orchidee soprattutto. Ed è stata la svolta, che ha significato anche un salto di qualità dell’imprenditoria olandese dello Westland. La continua ricerca nel settore, unita anche ad uno spiccato intuito, ha portato l’azienda Vreugdenberg ha ridefinire le proprie posizioni e le strategie di commercializzazione. A metà degli anni Ottanta, Aad ha puntato tutte le sue carte sulla produzione di kalanchoe. A De Lier, hanno così cominciato a vedere colonne di tir che, nell’arco di una settimana, caricavano migliaia e migliaia di pianticelle in vaso, di varie dimensioni e colori, pronto a raggiungere tutti i Paesi d’Europa, Italia compresa.

Interessante è la tabella di marcia della produzione delle kalanchoe de “La mia Favorita”. Racconta Aad Vreugdenhil: “Qui a De Lier le piante vengono cresciute, confezionate ed avviate alla vendita. Le piccole pianticelle da invasare ci vengono invece recapitate da Java, Indonesia, mentre fino a qualche anno fa provenivano dalla Tanzania, Africa. Queste pianticelle di kalanchoe vengono raccolte nei campi indonesiani nelle giornate di mercoledì e giovedì. Vengono poi caricate e stivate sugli arei cargo e da Java vengono imbarcate per l’aeroporto olandese di Schiphol, dove arrivano di sabato. Lunedi mattino le kalanchoe sono già a De Lier, pronte per essere allevate e cresciute, nelle grandi serre della società Vreugdenberg. Ogni settimana riceviamo in media circa 140 piccole kalanchoe, che nelle giornate e settimane successive diventeranno adulte e belle, mantenute ad un clima ideale e seguite con molta cura.”

La kalanchoe è una pianta che non ha particolari esigenze  di mantenimento. Necessita di acqua e luce nella norma, dice Aad. Ma subito aggiunge che il “segreto” sta nella pianta-base, che se è eccellente non creerà mai problemi. A De Lier vengono prodotte kalanchoe in una gamma di sei colori: rosso, bianco, giallo, arancio, rosa e porpora. Dice Aad – che a “La mia Favorita” ha dedicato pure un bellissimo libro illustrato, che viene dato in dono ai suoi clienti – che il termine da associare a queste teneri  pianticelle è “armonia”. Ed in effetti, il fiore e la struttura dei gambi e dei rametti richiamano un insieme armonioso, che è poi l’elemento che ha decretato il successo del marchio “La mia Favorita”.

Aad è giustamente orgoglioso di quanto ha creato in queste terre d’Olanda dove la specializzazione e la passione per la continua ricerca hanno visto il mercato florovivaistico fare passi da gigante. Aad ci rivela di non smettere mai di studiare e di investire. E sorridendo mi confida che forse un giorno potrebbe creare una kalanchoe dal colore blu, come la rosa, anche se la cosa si prospetta un po’ difficile. Intanto è impegnato in alcuni progetti riguardanti nuove varietà. E nel garantire un sempre più elevato standard tecnologico agli impianti delle sue grandi serre, dove è davvero uno spettacolo assistere alle varie operazioni di invasamento e confezionamento delle kalanchoe. Bancali e piattaforme si muovono con ordine sotto l’input dell’elettronica e dei computers. 

Ma il trionfo della sperimentazione e dell’innovazione è visibile, alla Vreugdenberg, in un settore dove le pianticelle di kalanchoe sono illuminate dalla luce fucsia di luci led. Qui infatti è in atto una singolare operazione in collaborazione con il colosso olandese della Philips che a De Lier ha realizzato un impianto tecnologico per la coltivazione delle kalanchoe. Dai primi risultati, l’installazione led favorisce la crescita delle pianticelle, ottimizzando le condizioni ambientali, come lo spazio destinato alla produzione – le piattaforme con i vasetti vengono sovrapposte –, il consumo di energia, la qualità stessa del prodotto e la possibilità di estendere la produzione a tutto l’anno, senza interruzione. Insomma, una iniziativa coraggiosa e vincente, che è seguita con molto interesse anche da altre aziende, e pure dalle scuole che, spesso, fanno visita alla società Vreugdenberg per svolgervi attività didattiche dedicate al verde. Insomma, da “La mia Favorita” arriva un’altra grande lezione di ingegno e passione lavorativa. La stessa che, in quattro-cinque decenni, ha visto trasformarsi il Westland da zona per la coltivazione di ortaggi ad area-leader per la produzione di piante per le nostre case.

Roberto Alborghetti

Nelle foto: Aad Vreugdenhil nella sua azienda di De Lier – nella regione olandese dello Westland – dove sono coltivate le kalanchoe “La mia Favorita”. Nelle foto anche Charles Lansdorp dell’Ufficio Olandese dei Fiori.