DI COTTI & DI CRUDI / AVANZI E MENSE (SCOLASTICHE): CHE COSA LASCI SUL PIATTO?


© Foto e testo: ROBERTO ALBORGHETTI

Ecco una “galleria” di immagini su “che cosa” gli allievi lasciano nei piatti dopo avere consumato il pasto nella mensa scolastica. Le foto documentano infatti gli avanzi che i nostri ragazzi abbandonano quotidianamente in una delle tantissime mense organizzate all’interno degli istituti scolastici. Così, per gioco, queste immagini si prestano ad essere lette su diversi livelli.

C’è sicuramente l’aspetto dello spreco, a documentare impietosamente come buona parte del cibo non venga consumato. Ma c’è anche l’aspetto dell’estetica del proprio posto-mensa, ossia delle condizioni in cui si lasciano piatti, forchette, coltelli, tovaglioli e gli stessi avanzi.

Siccome tutto, ma proprio tutto, concorre a rivelare una persona, ci piace pensare che, anche attraverso questa serie di immagini, i nostri ragazzi ci vogliano raccontare qualcosa di se stessi. E’ interessante osservare come nessun piatto sia simile all’altro. Ma è anche curioso notare come, in certi casi, ci sia pure una sorta di ordine, di compostezza, nel lasciare i propri avanzi e la stessa disposizione delle posate.

Ogni piatto ci racconta poi una sorta di tipologia del soggetto che l’ha utilizzato e preso in carico. In questo limitato campione di immagini (ne pubblicheremo ancora) sono rari i piatti vuoti,quelli dei “mangiatutto”, ossia senza un avanzo. Abbondano i piatti di quanti non “digeriscono” la verdura, ossia gli “antiverde”, e di coloro che rifiutano la frutta, i “mela-no”. Ma fanno specie i piatti con mozziconi di porzioni di pesce, appartenenti alla categoria dei “contro-bastoncini”.

Comunque, buona osservazione. E nasce spontaneo un suggerimento alle insegnanti (e ai genitori): per capire un alunno forse bisognerà cominciare a guardare un po’ di più anche agli avanzi prodotti alla mensa scolastica (ed anche a casa). Sì, dimmi che avanzi fai e ti dirò che allievo sei…

Attività ed iniziative tentano di contrastare il fenomeno. Nelle mense scolastiche sono stati affissi cartelli che invitano a non gettare il cibo. Molte scuole organizzano visite alle fattorie didattiche per sensibilizzare gli alunni sui prodotti della terra. Si sollecitano i ragazzi a non lasciare aperte le confezioni di cibo, in modo da essere poi distribuite in altri momenti. Altre scuole hanno allungato la durata del pranzo per permettere agli alunni di finire il pasto. La finalità è far capire che il cibo è importante, per la salute e per l’ambiente.

COVER (667x800) Al  cibo e alla sana alimentazione è dedicata “LamiAgenda 2019/2020” (I Quindici), SUL TEMA “Di Cotti & di Crudi”, l’innovativo diario scolastico quadrato utile per organizzare al meglio le attività scolastiche: https://okayscuola.wordpress.com/lamiagenda-20172018/

http://www.lamiagenda.com

 

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IL CALDO TI METTE KO CON IL “NATSUBATE”? ECCO COME BATTERLO CON IL CIBO


 

foto scheda 17Con l’aumento repentino delle temperature spossatezza, problemi di digestione e letargia hanno preso il sopravvento, condizioni che alimentano litigi in ufficio e lamentele sui social. La diagnosi arriva dal Giappone e prende il nome di “Natsubate”, termine che letteralmente significa “esaurimento estivo” e che nasce dall’unione delle parole giapponesi “natsu”, ovvero estate, e “bate”, ossia essere esausti: un concetto utilizzato dagli scienziati nipponici per indicare una condizione fisica di costante spossatezza causata dalla torrida estate che può portare inoltre a disidratazione, crampi e colpi di calore.

Niente paura, un rimedio esiste e secondo quanto dichiarato a The Japan Times da Keiko Kamachi, dietologo e professore di nutrizione presso la Kagawa Nutrition University di Tokyo, la chiave del benessere è racchiusa in una dieta corretta e in piccoli pasti che possano fornire la giusta dose di energie e nutrienti durante la giornata. Come riportato da Forbes e confermato da uno studio pubblicato dalla CNN, l’aggiunta di uno spuntino a metà mattina e a metà pomeriggio aiuta a soddisfare i fabbisogni energetici giornalieri. Inoltre, come emerge da una ricerca condotta dalla School of Psychology dell’Università di Cardiff, i benefici di questa dieta, che in Italia prende il nome di “regola dei cinque pasti”, produce effetti positivi non solo sul corpo ma anche sullo stato mentale, riducendo il rischio di ansia, depressione e stress emotivo.

Quali sono quindi le caratteristiche dello spuntino estivo perfetto? Secondo il Washington Post fondamentale è pianificare i pasti a intervalli di almeno 3 ore, assumere alimenti ricchi di nutrienti come frutta e prodotti integrali e scegliere snack con un apporto calorico non superiore al 10% del fabbisogno giornaliero. Largo quindi a pane e grissini integrali ricchi di fibre, frutta idratante come anguria e melone, fonti di energia di rapido utilizzo, e yogurt freschi ricchi di proteine, vitamine e minerali. Banditi invece alcol, caffè, insaccati, cibi ricchi di sale o in salamoia.

È quanto emerge da uno studio condotto da Espresso Communication per Vitavigor, storico marchio dei Grissini di Milano, su oltre 50 testate internazionali coinvolgendo inoltre un panel di esperti nutrizionisti per scoprire le migliori abitudini alimentari da adottare in estate. “Uno snack sano, leggero è fondamentale durante la stagione estiva quando adulti e bambini necessitano di maggiori energie per battere la stanchezza – afferma Federica Bigiogera, marketing manager di Vitavigor – Per questo motivo abbiamo voluto creare i Vitastick, una linea specifica di grissini e snack per i più piccoli, composta da Vitastick Mini, leggeri mini snack privi di grassi idrogenati, OGM e conservanti chimici, e i Vitastick Integrali, grissini croccanti, gustosi e ricchi di fibre che restituiscono energia e garantiscono maggiore leggerezza”.

Gli snack da intervallare ai pasti devono quindi essere scelti con cura per garantire l’assunzione di tutti i micro e macronutrienti necessari. “La soluzione ideale è scegliere frutta, prodotti integrali e infusi, cibi freschi e leggeri che non richiedono lunghi tempi di digestione e preparazione – afferma la dott.ssa Schirò – Consiglio di evitare cibi e alimenti zuccherati, grassi e alimenti ad alto contenuti di sale come patatine e cibi in salamoia”. Dello stesso parere è anche il dott. Piretta: “In tavola così come a merenda non possono mai mancare grissini e fette biscottate, latte, melone, frutti di bosco, pesche, albicocche, banane, pomodori, zucchine, noci, mandorle e un po’ di cioccolato e biscotti se non si soffre di obesità o diabete. Di fondamentale importanza è evitare diete drastiche in vista della prova costume e non cadere nella monotonia della dieta”. Ma non è tutto, per la dott.ssa Chiari “Andrebbero evitati gli alimenti che svolgono un effetto-spugna sull’organismo, ovvero quelli che disidratano assorbendo acqua, come caffè, cibi raffinati e alcolici”.

Ecco infine i 10 consigli degli esperti per battere la stanchezza estiva a tavola e a merenda:

  1. MAI SALTARE I PASTI: il corpo ha bisogno di energie, soprattutto d’estate quando caldo e afa portano adulti e bambini a spenderne di più.
  2. DUE SPUNTINI AL GIORNO TOLGONO LA STANCHEZZA DI TORNO: colazione, pranzo e cena devono essere integrati da due snack per soddisfare il fabbisogno energetico e assimilare più nutrienti.
  3. RICARICATI OGNI TRE ORE: i pasti, snack inclusi, devono essere intervallati da pause di almeno tre ore per mantenere stabili i livelli di zuccheri nel sangue ed evitare attacchi di fame.
  4. OCCHIO ALLE CALORIE: snack con un apporto calorico superiore al 10% del fabbisogno giornaliero possono peggiorare la salute in particolare dei bambini esponendoli al rischio di obesità.
  5. GIUSTI NUTRIENTI, GIUSTA ENERGIA: nutrienti fondamentali per non esaurire le energie durante l’estate sono in particolare glucosio, potassio, calcio, magnesio, carboidrati complessi e antiossidanti.
  6. TANTA ACQUA È L’ABC: restare idratati è essenziale per assicurarsi che le reazioni chimiche cellulari avvengano correttamente e che la pressione arteriosa non scenda troppo.
  7. LEGGEREZZA È LA PAROLA D’ORDINE: in tavola e a merenda non devono mai mancare prodotti freschi e di facile digeribilità come frutta, infusi, latte, verdura, noci e mandorle.
  8. LARGO AI PRODOTTI INTEGRALI: comprare alimenti integrali come grissini e fette biscottate ricchi di fibre e di carboidrati complessi.
  9. RESISTI ALLE TENTAZIONI: alimenti grassi, zuccherati o eccessivamente salati e bevande alcoliche favoriscono la disidratazione e rallentano la digestione.
  10. SPAZIO ALLA FANTASIA: diversificare la dieta includendo una vasta gamma degli alimenti ed evitando così di ricadere nella monotonia.

DOMANI AL CASTELLO DI PONTEBOSIO IL LIBRO CHE PARLA DELLO “CHEF” PIU’ FAMOSO DEL MONDO


Guest Writer: STEFANO ALBERTI

Cracco? Cannavacciuolo? Vissani? Parodi? Alt! Liberate la mente dai condizionamenti pubblicitari e televisivi. Pensate invece ad uno Chef particolare. Lo Chef più famoso del mondo. Sì, Chef Francesco. Ossia Papa Bergoglio. Strano? Assurdo? No, assolutamente. Non è fake news. E’ la (sacrosanta) realtà.  Non (ci) credete? Vuol dire allora che avete bisogno di avere informazioni che per ora non avete. E questo libro (straordinario, unico nel suo genere), scritto da Roberto Alborghetti,  ve le fornisce in abbondanza, insieme a ben 36 ricette inedite e ad una eccezionale documentazione fotografica!

Sì, Papa Francesco è un cuoco provetto. Ha studiato chimica dell’alimentazione (quanti degli chef e masterchefs attuali possono dire altrettanto?). Ed ha del cibo la massima considerazione e il totale rispetto. Questo libro avrebbe forse dovuto intitolarsi “Con il cibo non si scherza!”. Parole di Papa Bergoglio, che nel libro è presentato nel racconto dei suoi frequenti messaggi a favore della sostenibilità, contro lo spreco del cibo, per la salvaguardia delle colture e delle risorse della terra. Temi attuali, che dovrebbero essere al centro di ogni agenda politica.

“A tavola con Papa Francesco” – testo originalissimo e documentatissimo, come è raro trovare in circolazione, edito da Mondadori, già uscito in ben 15 Paesi – sarà presentato domani, sabato 29 giugno al Castello di Pontebosio, Luxury Resort, nel comune di Pontebosio in Lunigiana (MS). E’ un evento speciale, un  appuntamento di grandissimo prestigio: sarà presente l’autore, Roberto Alborghetti, che rivelerà retroscena ed aneddoti inediti della vita di un Papa che è ancora tutto da conoscere. L’incontro è coordinato da Enrico Ghizolfi. Poi, ci si siede a tavola con le migliori ricette selezionate tra quelle incluse nel volume. Sarà un omaggio all’Argentina, patria di Papa Francesco.

Il menù “papale” prevede: – #empanadas, fagottini di pasta a forma di mezzaluna con un ripieno saporito e speziato che rappresentavano il piatto tipico preparato dalle donne argentine per i loro uomini di ritorno dalla pampa. I sempre nobili #calamari ripieni, un classico anche delle nostre zone di mare. La #paella, in grado di unire tutti i popoli di lingua spagnola (e non) grazie alla sua esplosione di colori e sapori. Ed ecco il dominatore della cucina argentina: l’ #asado con verdure gratinate, paziente ricetta di carne cotta lentamente alla brace, un trionfo assoluto di gusto.  Per #dessert la mousse al pistacchio. La serata inizia alle 19.30 con la presentazione del libro, in una location suggestiva ed unica. Da non perdere!

Per informazioni:

https://www.castellodipontebosio.it/en/

info@castellodipontebosio.it

Castello di Pontebosio, Luxury Resort, 54016 Pontebosio MS, Tel. 0187 472050

 #papa #cena#argentina #sudamerica #etnica

Pontebosio 3

IL LIBRO “A TAVOLA CON PAPA FRANCESCO”, INTERVISTA SULL’EVENTO A VILLA RONCUZZI (RAVENNA).


Il programma “Stop! Parliamo di attualità”, in onda su Radio Ravegnana, dedica ampio spazio all’evento speciale dedicato al libro “A tavola con Papa Francesco” di Roberto Alborghetti (Mondadori) in programma domenica 12 maggio 2019 (ore 16) a Villa Roncuzzi, Russi (Ravenna). Intervista ad Ornella Fiorentini, che ha coordinato l’evento culturale, con la pubblica lettura di alcune pagine del libro. Un singolare documento su una iniziativa molto attesa in Romagna. L’evento, curato da Patrizia Poggi, sarà un vero e proprio “spettacolo della parola”, con musica, arte e poesia, in collaborazione del Museo della Civiltà Contadina, che guiderà la preparazione artigianale del pane, che sarà poi offerto agli intervenuti.

CHIETI: GRANDE PARTECIPAZIONE ALL’EVENTO “A TAVOLA CON PAPA FRANCESCO”


Partecipatissimo evento speciale a Chieti per la presentazione del libro “A tavola con Papa Francesco / Il cibo nella vita di Jorge Mario Bergoglio”, di Roberto Alborghetti, Mondadori. Si è tenuto presso la Sala Conferenze dell’Hotel Iacone (Viale Abruzzo 372), promosso dall’Arcidiocesi di Chieti-Vasto, dall’Ufficio diocesano per la Pastorale del Turismo, del Tempo libero e Pellegrinaggi, e dall’Istituto Comprensivo n3 Chieti.  Grande la copertura mediatica registrata dall’evento, che prevedeva anche un’esperienza conviviale: una cena curata dallo chef Armando Iacone, ispirata apiatti tipici argentini: empanadas, paella, asado con verdure gratinate, mousse al pistacchio. Un menu suggerito dalle pagine dello stesso libro, che contiene ben 36 ricette che fanno parte del “vissuto” di un Papa che, come ha rivelato Alborghetti, si è diplomato in Chimica dell’Alimentazione, lavorando pure in un laboratorio di analisi chimiche sui cibi.

Prima dell’intervento dell’autore hanno portato i saluti il sindaco di Chieti dott. Umberto Di Primio e la dott.ssa Maria A. Michelangeli, Ds dell’IC Chieti n.3. L’incontro e stato moderato e coordinato da don Emiliano Straccini – che ha sostenuto e incoraggiato l’iniziativa – docente e Direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale Turismo, Tempo libero e Pellegrinaggi. Gli interventi hanno sottolineato il valore della pubblicazione, che indaga un tema – quello dell’alimentazione – che è sempre più strategico per il futuro dell’umanità e che richiama fortemente tutti alla responsabilità, come appunto è illustrato nel libro, una innovativa biografia che narra di un Papa che valorizza e privilegia l’incontro e le relazioni umane, anche a tavola.

Nelle foto di Paolo Sandini alcune immagini dell’evento di Chieti.

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CIBO E CULTURA: IL CROSTINO DI FACCENDA A MONTEROTONDO (ROMA)


Non avete mai sentito parlare del “crostino di Faccenda”? Cosa vi siete persi! Visto e considerato che il 2018 è l’Anno del Cibo Italiano, ecco un piccolo documento su un elemento gastronomico tradizionale, che conta tantissimi sostenitori ed estimatori. Riccardo Faccenda ci svela il “segreto” del crostino, prodotto e creato ogni giorno in Piazza Roma, a Monterotondo (Roma).

Riccardo Faccenda

CIBO E CULTURA / OSTERIA OVINO: SAPORI D’ABRUZZO NEL CUORE DI MILANO


Portare la gastronomia e i sapori della terra abruzzese a Milano. E’ questa la  sfida vincente di Osteria Ovino, che si trova a Milano, in via Col di Lana 6. Ce la racconta il suo creatore, Marco Tavazzi. Che ci parla anche di gustose ricette, come la tradizionale “tricia”. E senza dimenticare i caratteristici “arrosticini”. Video-documentario di Roberto Alborghetti in collaborazione con Paolo Sandini. Le foto dei piatti sono state fornite da Osteria Ovino.