500° ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI LEONARDO: SERVIZIO SPECIALE SULLA RIVISTA AMERICANA “ACS”


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Sulla rivista internazionale ACS Magazine diretta e fondata a Chicago (USA) da Renee LaVerne Rose, nel nuovo numero di Gennaio-Febbraio 2019 è pubblicato un servizio speciale, in lingua inglese, firmato da Roberto Alborghetti, sul tema del 500° Anniversario della morte di Leonardo Da Vinci e sulla recente mostra agli Uffizi di Firenze dedicata al Codice Leicester, documento di straordinaria bellezza ed importanza scientifica. Per consultre la versione online della rivista, basta cliccare sul link qui sotto (acs-mag) e andare alla pagina 101:

ACS Magazine January/February 2019 issue at acs-mag.com. — con Roberto Alborghetti

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LEONARDO E L’ACQUA: PERCORSI GUIDATI GRATUITI A FIRENZE E DINTORNI


 

In concomitanza della mostra L’acqua microscopio della natura. Il Codice Leicester di Leonardo da Vinci, organizzata dalle Gallerie degli Uffizi e del Museo Galileo nell’Aula Magliabechiana degli Uffizi, il Consorzio di bonifica 3 Medio Valdarno propone una serie di iniziative che permetteranno di approfondire gli studi leonardiani sulle acque, direttamente nei luoghi delle sue osservazioni.

Il Consorzio, che opera istituzionalmente per la manutenzione degli alvei dei fiumi e torrenti di sua competenza, vuole collegarsi idealmente all’opera di Leonardo da Vinci e al trattato in mostra per poter fare conoscere ad un ampio pubblico il territorio su cui Leonardo operò e l’evoluzione che lo stesso ha subito nel corso dei secoli.

Nei suoi manoscritti Leonardo, infatti, cita spesso, il territorio fiorentino, anche se negli ultimi cinque secoli il paesaggio è stato ampiamente modificato e trasformato, ancora oggi è possibile seguire qualche segno che lega certi toponimi al grande scienziato.

Partendo proprio da queste esili, ma significative, tracce il Consorzio si vorrebbe collegare idealmente alla Mostra proponendo una serie di percorsi sul territorio che traggono ispirazione proprio dai manoscritti leonardiani e che potranno essere riproposti più compiutamente nel corso dell’anno leonardiano 2019.

I percorsi proposti saranno svolti, a Firenze, nell’area del Parco delle Cascine, sulle colline di Bagno a Ripoli e nella valle dell’Agliena presso Barberino val d’Elsa. Ma si tratta solo dell’inizio perché, con la stagione favorevole saranno identificati e costruiti altri percorsi alla scoperta di un territorio meraviglioso. La prima iniziativa si è svolta svolta a Firenze il 15 dicembre scorso, con partenza da Piazza G. Puccini (davanti a Cinema Puccini) e arrivo nel Piazzale delle Cascine. La visita sarà ripetuta sabato 19 gennaio e sabato 16 febbraio. Si tratterà di un percorso fra Arno, Macinante e Mugnone alla scoperta della loro evoluzione dai tempi di Leonardo a oggi.

Il torrente del Mugnone è spesso ricordato da Leonardo da Vinci nei suoi appunti ma, nel corso del tempo, ha avuto molte variazioni di percorso per vari motivi. Quello che oggi è chiamato fosso Macinante, invece, era già presente ai tempi di Leonardo. Il percorso urbano, di circa 6 km e della durata di tre ore, permette di scoprire l’importanza dell’attività di bonifica nella piana fiorentina per la manutenzione di queste importanti vie d’acqua, capirne il ruolo per la città di Firenze e seguire le evoluzioni dei corsi d’acqua della piana fiorentina negli ultimi secoli.

Il percorso è piano e aperto a tutti, purché adeguatamente equipaggiati visto che si svolgerà anche su terreno o piste che potrebbero essere non asfaltate. L’iniziativa è prenotabile e per un massimo di 20 persone e verrà rimandata in caso di maltempo.

Da Piazza Puccini si segue il Mugnone fino al Barco dove sarà possibile vedere la singolare opera idraulica del sotto attraversamento del Macinante. Da lì, sempre lungo il Mugnone si arriva alla fine del Parco delle Cascine e poi, dopo una breve sosta alla palazzina dell’Indiano, si ritornerà, lungo i viali del Parco delle Cascine al Piazzale dove si concluderà la visita. Altri percorsi verranno definiti nelle prossime settimane e partiranno in primavera con un programma che verrà definito nelle prossime settimane.

 

Per info e prenotazioni è possibile telefonare:

Firenze Musei 055294883

 

 

IL CODICE LEICESTER DI LEONARDO TORNA A FIRENZE AGLI “UFFIZI”(PRESTATO DA BILL GATES)


Il Codice Leicester di Leonardo da Vinci a Firenze come anteprima di assoluta grandezza delle celebrazioni leonardiane che si svolgeranno in tutto il mondo nel 2019 in occasione dei 500 anni dalla morte di una delle figure-icona della storia dell’umanità. Fino al 20 gennaio 2019 si terrà infatti la mostra, L’acqua microscopio della natura. Il Codice Leicester di Leonardo da Vinci, a cura di Paolo Galluzzi, è frutto di oltre due anni di preparazione, e presenta eccezionali apparati tecnologici per poter consultare il codice così come numerosi altri preziosi fogli vinciani, e non solo. E’ un progetto delle Gallerie degli Uffizi e del Museo Galileo realizzato col determinante contributo di Fondazione CR Firenze. La mostra si avvale inoltre del patrocinio e del contributo del Comitato Nazionale per la celebrazione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci.

Il tema centrale dell’esposizione è l’acqua, elemento che affascina Leonardo. L’artista svolge indagini straordinariamente penetranti per comprenderne la natura, sfruttarne l’energia e controllarne i potenziali effetti rovinosi. Il Codice Leicester – temporaneamente prestato alla città di Firenze dal suo proprietario, Bill Gates – contiene riflessioni innovative anche su altri temi: soprattutto sulla costituzione materiale della Luna e sulla natura della sua luminosità, e sulla storia del pianeta Terra, nelle sue continue e radicali trasformazioni.

Il Codice Leicester è un’opera fitta di annotazioni geniali e di disegni che Leonardo vergò in gran parte tra il 1504 e il 1508: una stagione davvero magica della storia di Firenze, con la presenza contemporanea in città di grandissimi personaggi delle lettere, delle arti e delle scienze, che Benvenuto Cellini la battezzò, genialmente, “La Scuola del Mondo”. Per Leonardo, furono anni di intensa attività artistica e scientifica. In quel periodo effettuava infatti studi di anatomia nell’Ospedale di Santa Maria Nuova, cercava di mettere l’uomo in condizione di volare, era impegnato nell’impresa, poi non condotta a termine, della pittura murale raffigurante la Battaglia di Anghiari a Palazzo Vecchio, e studiava soluzioni avveniristiche per rendere l’Arno navigabile da Firenze al mare.

Per il Codice Leicester si tratta del secondo ‘viaggio’ a Firenze, in quanto fu esposto nel 1982 (quando era ancora denominato Codice Hammer) nella Sala dei Gigli di Palazzo Vecchio, ottenendo uno straordinario successo di pubblico (oltre 400.000 visitatori in poco più di tre mesi). I 72 fogli del Codice saranno esposti nell’Aula Magliabechiana degli Uffizi. Grazie a un innovativo sussidio multimediale, il Codescope, il visitatore potrà sfogliare i singoli fogli su schermi digitali, accedere alla trascrizione dei testi e a molteplici informazioni sui temi trattati. Avrà inoltre a disposizione un vasto corredo di filmati digitali realizzati dal Museo Galileo, i quali, oltre che in mostra, saranno consultabili sui siti web degli Uffizi e del Museo Galileo.

Oltre al Codice Leicester, l’esposizione offrirà alcuni spettacolari disegni originali di Leonardo e fogli da codici di straordinaria importanza, realizzati in quegli stessi anni: il Del moto et misura dell’acqua dalla Biblioteca Apostolica Vaticana, (la silloge seicentesca di disegni sulla natura e sui moti dell’acqua tratti dai manoscritti vinciani) che integra le note e gli schizzi vergati sugli stessi temi nel Codice Leicester; il celeberrimo “Codice sul volo degli uccelli”, eccezionalmente concesso in prestito dalla Biblioteca Reale di Torino, compilato negli stessi mesi nei quali Leonardo realizzava il Codice Leicester; quattro spettacolari fogli del Codice Atlantico, prestati dalla Biblioteca Ambrosiana di Milano, che illustrano gli studi vinciani sulla Luna, molto attinenti ai temi trattati nel Codice Leicester, e dove è illustrata l’invenzione della gru con cui Leonardo intendeva velocizzare le operazioni di scavo del canale navigabile che doveva collegare Firenze al mare. Infine, due preziosi bifogli del Codice Arundel della British Library, con rilievi del corso dell’Arno nel tratto fiorentino, dove sono indicate puntualmente posizione e misure dei ponti allora esistenti e sottolineate le analogie tra moti dell’acqua e moti dei venti, sulle quali Leonardo insiste nel Codice Leicester.

A questa eccezionale esposizione di fogli originali di Leonardo, si aggiunge la presenza in mostra di numerosi manoscritti di grande bellezza e importanza e di rarissimi incunaboli che contengono testi utilizzati da Leonardo per la compilazione del Codice Leicester. Tra questi merita sottolineare almeno lo splendido codice della Biblioteca Medicea Laurenziana contenente il Trattato di architettura di Francesco di Giorgio Martini, sulle cui carte Leonardo vergò dodici annotazioni che vedono al centro, ancora una volta, i moti dell’elemento acqua.