I “COLORI DI UN’APOCALISSE” DI ROBERTO ALBORGHETTI INCANTANO VISITATORI DA TUTTO IL MONDO. GUARDA IL CLIP…


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Guest Writer: STEFANO ALBERTI

Sono stati più di tremila, nello scorso weekend, i visitatori che hanno messo piede nel Battistero romanico di Lenno, sul Lago di Como, per ammirare le provocazioni “visuals” di Roberto Alborghetti, presentate in un vero e proprio percorso visivo, sonoro e tattile con il nome di “Colori di un’Apocalisse”.Oltre il sessanta per cento dei visitatori proveniva da varie parti del mondo, e parecchi giunti apposta per avere conosciuto il progetto artistico di Roberto Alborghetti (giornalista professionista, scrittore, cronista visuale) attraverso il web. Tra l’altro, l’hashtag in inglese #colorsofanapocalypseshow è top trend di Twitter.

“Bello e inaspettato”, “di grande creatività artistica”, “da rimanere stupiti”, “Un’idea fantastica”, “Another view of art, impressive”, “Davvero originale”, “Mostra bella e affascinante”, “Mai visto nulla di simile”, “Incredibile! Mai pensato che esistesse un’arte così”, “Beautiful, Interesting, Surprising”, “Una cosa diversa dal solito”, “Beautiful and incredible artworks”: sono solo alcune delle tante frasi lasciate sul “Visitors Book”. Sottolineano la  valenza innovativa di “Lacer/azioni”, come è chiamata la ricerca visuale di Roberto Alborghetti, che ha tratto le sue opere semplicemente fotografando l’astratto che ci circonda, senza che lo sappiamo.

Insomma, anche questa volta, Alborghetti – che già stupisce da anni su web i suoi followers (oltre 200.000 quelli del suo Blog in inglese su WordPress) – ha assestato un altro “pugno nello stomaco” (Mina Cappussi, giornalista) delle convenzioni e delle solite manfrine del panorama artistico italiano, ormai preda di padroni e padrini, capaci solo di chiudersi all’interno delle proprie confraternite prezzolate. Da Lenno – e lo dimostra anche la grande partecipazione di giovani artisti attorno all’idea di Alborghetti – ha preso forza e vigore un’idea di arte che appartiene alla gente e che interpreta le emozioni della gente, che vuole lasciarsi sorprendere non tanto dagli effetti speciali, ma dalla realtà che fa parte del nostro quotidiano.

Arte, come ha scritto ancora un visitatore, è infatti la capacità di “osservare la semplicità delle cose attorno a noi”, come fa Roberto Alborghetti, che nel primo week end di luglio ha incantato il Lago di Como, con i suoi “Colori di un’Apocalisse”.

DALLA MOSTRA "COLORI DI UN'APOCALISSE DI ROBERTO ALBORGHETTI: UN'IMMAGINE CHE VALE MILLE PAROLE...

DALLA MOSTRA “COLORI DI UN’APOCALISSE DI ROBERTO ALBORGHETTI: UN’IMMAGINE CHE VALE MILLE PAROLE.

 

 

L’ “APOCALISSE” NEI MANIFESTI PUBBLICITARI: LA MOSTRA DI ROBERTO ALBORGHETTI NEL BATTISTERO ROMANICO DI LENNO (LAGO DI COMO, 3-5 LUGLIO 2015)


Guest Writer: STEFANO ALBERTI

“Colori di un’Apocalisse 2015”: è la mostra di Roberto Alborghetti, incentrata sulle sue particolarissime  “laceR/Azioni”, in programma il 3, 4 e 5 Luglio 2015 presso l’antico Battistero romanico di San Giovanni Battista a Lenno, ora Comune della Tremezzina, sul Lago di Como.  C’è viva attesa per l’iniziativa. Basta del resto navigare sul  Blog Roberto Alborghetti (oltre 200.000 visite) dove le pagine dedicate all’evento sono cliccatissime in tutto il mondo. E titolo non poteva essere più appropriato per questa esposizione nella quale  Alborghetti presenterà 25 opere che rappresentano il senso della sua ricerca artistica, basata sull’osservazione e sulla riproduzione di quella che è una delle tante “apocalissi” (comunicative, e non solo) dei nostri tempi, ossia la decomposizione dei manifesti pubblicitari e dei “segni” (crepe naturali, graffi e screpolature) sui muri e lungo le strade di metropoli ed ambienti urbani. La mostra è accompagnata da un catalogo – che sarà consultabile su web dal 3 al 5 luglio – e da un suggestivo cortometraggio di circa 13 minuti.

Roberto Alborghetti, con l’esposizione al Battistero di San Giovanni Battista in Lenno, entra con il suo sguardo nella grande babele di colori e parole decomposti, lacerati e degradati (dal tempo, dall’ambiente e dall’uomo) per coglierne l’energia cromatica, ridando vita e ragione a ciò che è considerato, a tutti gli effetti, un rifiuto od un elemento disturbante (per l’occhio e per il panorama urbano). Lo storico e affascinante tempietto romanico, con il suo impagabile scenario che evoca i passaggi del tempo, si offre come spazio ideale per esaltare il contrastante linguaggio dei colori e delle forme delle composizioni di Roberto Alborghetti, accompagnate e guidate da una serie di “passi” tratti dall’Apocalisse di San Giovanni, che il giornalista-artista rilegge nella tumultuosità delle narrazioni cromatiche.   

SEGNALATO DA OKAY!

SEGNALATO DA OKAY!

Infatti, dai ventidue capitoli del Libro scritto dall’apostolo ed evangelista mentre era sull’isola greca di Patmos, Alborghetti ha tratto frasi e descrizioni che offrono delle suggestioni visive sugli scenari narrati nell’Apocalisse. E così la realtà del mondo che ci circonda – i “quadri” di Alborghetti non sono dipinti, ma realistiche riproduzioni fotografiche su tela pittorica – è proposta e offerta in immagini astratte, che i vigorosi e apocalittici passi di Giovanni rafforzano nel loro valore espressivo. Immagini che, trasferite nel cortometraggio, hanno anche una interpretazione sonora che rende questo progetto particolarmente innovativo, anche sul piano tecnologico.

Oltre alle tele, Roberto Alborghetti presenta un “collage” –  creato con centinaia di pezzi di carta decomposta dei manifesti pubblicitari lacerati – e tre  singolari sciarpe di pura seta realizzate in edizione limitata in collaborazione con il noto textile designer di Como, Bruno Boggia, che ha lavorato con i più celebri stilisti di moda internazionali.

Aperture mostra: venerdi 5 Luglio 2015, ore 16-21. Nelle giornate di sabato 4 e domenica 5 luglio: 10-12, 14,30 – 21,00. Il Battistero di San Giovanni si trova sulla piazza della chiesa parrocchiale di Lenno, a pochi metri dal lungolago.

IMMAGINI DI CIO’ CHE CI CIRCONDA (SENZA SAPERLO)

 “LaceR/Azioni” è un progetto di Roberto Alborghetti, giornalista professionista, autore di saggi e biografie, fotografo. Da anni ha l’hobby di “catturare”, in giro per il mondo, particolari e dettagli dell’apparente caos della carta lacerata delle affissioni. Ha finora raccolto oltre 70.000 immagini che giocano a contaminarsi con stili, forme ed espressioni diversi. Impressionati dall’obiettivo digitale, poi trasferite su tela o su tessuti, riprodotte su litografia o scansionate in un videoclip, i particolari della decomposizione dei manifesti pubblicitari, dei materiali urbani e industriali, degli ambienti e degli arredi metropolitani, sembrano riprendere nuova vita e ragione di essere, in una sovrapposizione di messaggi e di colori.

Così afferma l’autore Roberto Alborghetti : “Ci riesce difficile pensare che dietro poster, crepe e graffi sbiaditi, decomposti e degradati, ci possa essere ancora “qualcosa” da vedere o scoprire. Eppure, queste immagini continuano ad essere uno specchio della città che comunica, della città che parla. Sono le tracce ed i reperti post-comunicanti di un prodotto, di un evento, di uno spettacolo, di una idea, di una realtà temporale in cui è riconoscibile il volto dell’altra città, quella strappata e lacerata, la città “scartata”, che si auto-modifica nei passaggi del tempo (anche meteorologico), che si auto-rigenera e si auto-riproduce in elementi visivi nuovi, spesso contrastanti, dissonanti, disarmonici, ma sempre sorprendentemente vitali”.

COLORI DI UN'APOCALISSE - COLORS OF AN APOCALYPSE SHOW, 2015

LA MIA FOTO INVIATA ALLA “PHOTO-ACTION” INTERNAZIONALE SELEZIONATA PER LA MOSTRA DEL 7° CONGRESSO MONDIALE DI OTTAWA (CANADA) SULLA QUALITA’ EDUCATIVA


La mia foto inviata alla “Photo-action” lanciata da  International Education è stata scelta per essere esposta il prossimo anno nel settimo EI Congresso mondiale a Ottawa, in Canada ! Questa notizia mi è stata inviata dal team EI Comunicazioni e dal Segretario Generale Fred Van Leeuven che mi ha trasmesso un Certificato di Partecipazione. Come ricorderete , Education International ha lanciato la sua prima Photo-action in tutto il mondo come parte della campagna “Uniti per la Qualità dell’Istruzione”. Il suo scopo era quello di mostrare il grande valore dell’insegnamento e dell’ apprendimento nelle più diverse condizioni che si possono trovare in paesi e regioni del mondo, sottolineando l’importanza di un’istruzione di qualità.

Foto di ROBERTO ALBORGHETTI - "Le braccia del cuore" - Immagine scattata durante la mostra "Colori di un'Apocalisse",  di Roberto Alborghetti,  presso la Rocca Aldobrandesca (sec.XIII)  Piancastagnaio, Siena.

Foto di ROBERTO ALBORGHETTI – “Le braccia del cuore” – Immagine scattata durante la mostra “Colori di un’Apocalisse”, di Roberto Alborghetti, presso la Rocca Aldobrandesca (sec.XIII) Piancastagnaio, Siena.

Ho partecipato a questa campagna con l’immagine intitolata “Le braccia del cuore”. Essa mostra studenti in visita alla mia mostra “Colori di un’ Apocalsse” presso la Rocca Aldobrandesca ( XIII secolo ) di Piancastagnaio, Siena ( Italia ). Credo che in questa foto possiamo cogliere alcuni elementi interessanti circa il “senso dell’imparare oggi”. Come potete vedere , c’è uno studente che osserva , un altro ragazzo sembra  guardare in un’altra direzione. Ho concentrato la mia attenzione ( e la mia macchina fotografica ) sul terzo soggetto, al centro della scena . Questo ragazzo – magari con un gesto non convenzionale – vuole sapere, vuole toccare e vuole scoprire una delle tele che ho realizzato per il progetto “Lacer/azioni”… Penso che il mondo di oggi abbia bisogno di questo tipo di azione: mettere i giovani nelle situazioni giuste per conoscere e capire. Come mostra la foto, apprendere significa non avere paura di lanciare in alto le nostre braccia e sentire che la vita è ovunque e in ogni cosa …

Education International ha selezionato, tra le migliaia di foto pervenute, quelle che meglio interpretavano gli elementi sopra descritti, con l’obiettivo di organizzare una mostra durante il prossimo Congresso Mondiale a Ottawa, in Canada. La Photo-action si è conclusa con una estrazione a sorte di 3 mini iPad 3. I tre fortunati vincitori provengono da Russia, Trinidad e Tobago, e Ghana.

Ringrazio EI per questa opportunità . E la mia gratitudine va a tutte le persone che mi hanno sostenuto in questa importante iniziativa, soprattutto a Marysia Zipser, fondatrice nel Regno Unito di ACT Group ( Arte – Cultura – Turismo ) che opera nel territorio di Nottingham, e Rajendra Nhisutu, presidente del Mount Everest Tower Organization, associazione  multi-confessionale, non governativa e di volontariato in Nepal. Come ricorderete , la mia partecipazione al Photo-action ha inteso sostenere il suo appello per fornire materiale scolastico per 65 bambini orfani e indigenti del Nepal occidentale.

UNA FOTO PER RACCONTARE IL SENSO DELL’APPRENDERE E PER SOSTENERE 65 ORFANI DEL NEPAL CHE NECESSITANO DI MATERIALE SCOLASTICO


 

Studenti in visita alla mostra "Colori di un'Apocalisse" alla Rocca di Piancastagnaio (Siena). Foto di Roberto Alborghetti

Studenti in visita alla mostra “Colori di un’Apocalisse” alla Rocca di Piancastagnaio (Siena). Foto di Roberto Alborghetti

 

Education International ha lanciato la sua prima photo-action in tutto il mondo, che è parte della campagna “Unite, per l’educazione di qualità”. Il suo scopo è quello di mostrare il valore ed il senso dell’insegnamento e dell’apprendimento nelle varie condizioni che si possono trovare in diversi paesi e regioni del mondo, mostrando l’importanza di un’istruzione di qualità. Le immagini possono riflettere l’importanza degli insegnanti, degli ambienti di apprendimento o degli strumenti didattici.

Sto partecipando a questa campagna con una foto che ho postato su Facebook:

CLICCA, VEDI E VOTA…

Il suo titolo è “Braccia del cuore”. L’immagine mostra studenti in visita alla mia mostra “Colori di un’Apocalisse” presso la Rocca  Aldobrandesca (XIII secolo) a Piancastagnaio, Siena (ottobre 2012 – gennaio 2013). Credo che in questa foto si possono cogliere alcuni elementi interessanti circa il “senso dell’apprendere oggi”. Come si puo’ vedere, c’è uno studente che osserva e un altro ragazzo che sembra guardare distrattamente in un’altra direzione… L’attenzione (e la mia macchina fotografica) sono focalizzate sul terzo studente, al centro della scena, il quale – magari con un gesto non convenzionale – vuole sapere, vuole toccare e vuole scoprire l’opera d’arte sul muro … Penso che il mondo di oggi abbia bisogno di questo tipo di azione: mettere i giovani nelle situazioni giuste per conoscere e capire. Come racconta la foto, l’apprendimento significa non avere paura di lanciare in alto le braccia e sentire che la vita è ovunque e in ogni cosa.

 

Education International selezionerà le fotografie che meglio ritraggono gli elementi sopra descritti e organizzerà una mostra presso la sede di Bruxelles, in concomitanza con gli eventi culmine della campagna “Unite per la Qualità dell’Istruzione” e in occasione della Giornata mondiale degli insegnanti il 5 ottobre . Alcune delle immagini saranno anche parte di un libro fotografico che verrà consegnata al segretario generale dell’ONU Ban Ki-Moon. La photo-action si concluderà con una lotteria e l’assegnazione di 3 mini iPad per i fortunati partecipanti!

Sto partecipando a questa campagna di “Education International” con l’obiettivo di sostenere “Mt.Everest Top of the World Mission in Nepal” e il suo appello a fornire materiale scolastico per 65 bambini orfani e indigenti del Nepal occidentale che non possono frequentare la scuola perché mancanti dei finanziamenti e dei materiali necessari. Rajendra Nhisutu, presidente di “Mt.Everest Top of the World Mission in Nepal” (una organizzazione multi-confessionale, non governativa, associazione no-profit di volontariato ), sta cercando aiuto per le tasse di ammissione scuola, libri, cancelleria e uniformi. Per info, consultare il suo sito web: http://www.mission2nepal.org/

Questa campagna è lanciata anche da Marysia Zipser, fondatrice  di ACT GROUP sede nel Regno Unito (ART-CULTURA-TURISMO), organizzazione di volontariato comunità in Beeston, Nottingham. Se la fortuna mi farà vincere la photo-action donerò l’iPad all’organizzazione “Mt.Everest Top of the World Mission in Nepal” per i 65 orfani che hanno bisogno di materiale scolastico. E se volete, potete votare per la mia immagine…

Per informazioni:

http://www.mission2nepal.org/

http://www.mounteveresttower.org.np/orphaned-e-indigenti-bambini-di-nepal/

http://www.a-c-tgroup.com/

 

 

AL TRAGUARDO LA MOSTRA DI ROBERTO ALBORGHETTI ALLA ROCCA ALDOBRANDESCA: UN SUCCESSO CHE GRAZIE AL WEB HA FATTO IL GIRO DEL MONDO – GUARDA IL CLIP!


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Di Marco Rossi

 “Colori di un’Apocalisse”- la mostra di Roberto Alborghetti ospitata nell’antica e suggestiva Rocca Aldobrandesca (XIII secolo) sul Monte Amiata –  a Piancastagnaio, Siena – è giunta al suo traguardo. La chiusura era inizialmente prevista per lo scorso 5 novembre 2012, ma  la mostra è stata eccezionalmente prorogata fino al 15 gennaio 2013 in considerazione del grande interesse suscitato. 

Circa 7.000 visitatori si sono alternati nelle stanze dell’affascinante maniero toscano alla scoperta del provocatorio linguaggio artistico di Roberto Alborghetti,  giornalista professionista e scrittore, che da anni  documenta con immagini realistiche la “decomposizione dei manifesti pubblicitari e dei segni urbani”. 

Proposto e promosso dal Comune di Piancastagnaio, Osa Onlus e Pro Loco, con il patrocinio della Provincia di Siena, “Colori di un’ Apocalisse” ha suscitato un inaspettato interesse al di fuori del tradizionale circuito del panorama artistico italiano. Anche con scelte controcorrenti, come quelle di rivolgersi al pubblico dei giovani e degli studenti (in mille hanno partecipato a visite guidate e workshops). Grande l’interesse dei media,  delle testate web e dei blogs internazionali.

Le immagini della mostra e gli eventi collegati hanno fatto il giro del mondo, anche grazie al rilancio dei bloggers e del tam-tam della rete. C’è stato anche il caso di due reporters di Brisbane (Australia) i quali, trovandosi in Italia, hanno voluto espressamente visitare l’esposizione. Un dato: in questi giorni, il Blog di Roberto Alborghetti su WordPress ha superato le 80.000 visite; ed i downloads dei suoi videoclips su YouTube stanno raggiungendo quota 15.000. Senza contare le visualizzazioni su Linkedin, Facebook, Twitter e ArtSlant.  

“Colori di un’Apocalisse” ha presentato una quarantina di opere: tele, litografie, collages e tre speciali sciarpe di seta in edizione limitata creati da Roberto Alborghetti per il suo “Progetto Lacer/azioni”. Lungo le sette

sale della mostra, i visitatori hanno avuto il modo di conoscere il significato di una ricerca insolita basata sull’osservazione e la riproduzione della decomposizione di manifesti pubblicitari e dei segni urbani sulle mura delle città di varie parti del mondo. Roberto Alborghetti entra con i suoi occhi nella babele di colori, forme e parole, strappati e lacerati, al fine di cogliere l’energia cromatica – ed emozioni – in quello che di solito consideriamo un rifiuto o un elemento di disturbo, per gli occhi e il paesaggio urbano.

ROBERTO ALBORGHETTI - DALLA MOSTRA "COLORI DIUN'APOCALISSE"

GLI ALUNNI DI PIANCASTAGNAIO (SIENA): CRITICI D’ARTE PER UN GIORNO IN VISITA ALLA MOSTRA DI ROBERTO ALBORGHETTI ALLA ROCCA ALDOBRANDESCA


Alunni artisti ( e critici d’arte) per un giorno. E’ successo sul Monte Amiata, in occasione della mostra “Colori di un’Apocalisse” in corso (fino al 15 gennaio) presso la bellissima Rocca Aldobrandesca, nel comune di Piancastagnaio (Siena), e nell’ambito dei laboratori della XIV edizione di “Penne e Video Sconosciuti” promossa da Osa Onlus. Gli allievi della classe terza della Scuola Primaria “Mazzi”, guidati dalle docenti Maria Rita e Maria Elena, hanno partecipato ad un’esperienza creativa nell’indagare ed esplorare le opere di Roberto Alborghetti, esposte appunto nell’antico castello. E si sono così uniti agli altri mille e più studenti che, provenienti da varie parti d’Italia, hanno già visitato la mostra sulla “decomposizione dei manifesti pubblicitari” e sui “segni metropolitani”.

Armati di blocconote, matite e pastelli, gli alunni hanno prima incontrato Alborghetti per un incontro introduttivo e poi si sono addentrati tra le sale espositive, sempre accompagnati dall’autore delle “lacer/azioni”, così si chiamano le opere esposte. Il linguaggio artistico di Alborghetti – immagini prese dalla realtà dei manifesti pubblicitari lacerati e decomposti sui muri della città – ha colpito ed affascinato anche gli allievi , che in classe hanno poi proseguito l’eperienza lavorando  sui colori e sulle forme delle opere viste alla mostra.

Ogni alunno ha reinterpretato una immagine (vedi la fotogalleria) scrivendo le emozioni e le impressioni provate nell’ammirarla. Ne è uscito uno straordinario documento, non solo didattico e pedagogico, su come gli occhi e la mente percepiscono e “vedono” le composizioni artistiche. Ed è stato possibile compilare anche una classifica sulle immagini che hanno colpito di più l’immaginario dei bambini della Primaria Mazzi. Al primo posto, c’è la litografia introdotta da un haiku: “Notte scura/ Fiocchi di neve e gelo/prima di un giorno nuovo”. Gli alunni sono stati molto colpiti dal contrasto di colori e dalla “lama di luce rossa” che, secondo le impressioni raccolte, sembra “un occhio di drago”. C’è anche chi ha scritto : “Mi piace, ma mi fa paura”. E ancora: “E’ un quadro molto bello, mi ricorda la prima volta in cui sono nato…” Bravissimi ed irresistibili.

LA MOSTRA “LACER/AZIONI” ALLA ROCCA ALDOBRANDESCA : PROROGATA FINO AL 15 GENNAIO 2013. GUARDA IL CLIP…PIROTECNICO


“Colori di un’Apocalisse”, la mostra di Roberto Alborghetti alla Rocca Aldobrandesca (Piancastagnaio,Siena, Toscana) è  eccezionalmente prorogata fino al 15 gennaio 2013.

Quaranta opere (tele, sciarpe di seta, litografie, collages) dall’incredibile ricerca sulla decomposizione dei manifesti pubblicitari e sui segni urbani.

Promossa dal Comune di Piancastagnaio, Osa Onlus e Pro Loco; Patrocinio della Provincia di Siena.

SONO I GIORNI DEL “CRASTATONE”: MIGLIAIA DI VISITATORI A PIANCASTAGNAIO (MONTE AMIATA) TRA EVENTI, MUSICA, DEGUSTAZIONI. E C’E’ ANCHE LA MOSTRA “LACER/AZIONI”…


 

 

Non meno di trentamila persone parteciperanno in questi giorni alla Festa della castagna più antica sul Monte Amiata. E’ infatti in corso a Piancastagnaio la 46esima edizione de “Il Crastatone” in programma fino al 4 novembre. E’ un lungo viaggio all’insegna degli eventi, del gusto e del divertimento tra cantine aperte, spettacoli itineranti, balli in piazza, mercatini artigianali e tanta musica. Protagonista assoluto sarà il gusto con i piatti tipici locali e le tradizionali specialità a base di castagne brodolose, monne, suggioli, castagnaccio e vecchierelle.

Per tutta la durata della festa, inoltre, possibilità di visitare le esposizioni “Donne che vincono” (presso la sala comunale “Martiri della Resistenza”) e “LaceR/Azioni / Colori di un’Apocalisse” di Roberto Alborghetti alla Rocca Aldobrandesca. “Il Crastatone” è organizzato dal Comune di Piancastagnaio; dal Magistrato delle Contrade; dalle contrade di Borgo, Castello, Coro e Voltaia; dalla Pro Loco e dall’associazione “Promozione del Marrone Amiatino”. Per maggiori informazioni su “Donne che vincono” è possibile contattare l’Anmil Siena al numero 0577 285500 –  0577 285500. Per informazioni sulla mostra  “LaceR/Azioni” è possibile contattare il numero 0577784134, scrivere all’indirizzo info@prolocopiancastagnaio.it oppure visitare il blog: http://robertoalborghetti.wordpress.com/