“SOCIAL O DIS-SOCIAL?”/ IL BOOM DI UN LIBRO: 70 CITTÀ, 200 INCONTRI, OLTRE 20.000 STUDENTI


 

 

NELLE FOTO: IMMAGINI DI ALCUNI INCONTRI SU “SOCIAL O DIS-SOCIAL?”

Già 70 località visitate, oltre 200 incontri nelle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado, 20.000 tra studenti, docenti e genitori coinvolti: sono, questi, i numeri che disegnano l’attenzione e la partecipazione che hanno finora accompagnando in tutta Italia la proposta di un libro, “Social o dis-social?”, di Roberto Alborghetti, edito da Funtasy Editrice con la grafica e le illustrazioni di Eleonora Moretti.

Un successo accompagnato da un altro dato: il testo è già alla seconda edizione in pochi mesi, essenzialmente veicolato in modo alternativo rispetto al circuito delle librerie. Sì, fenomeno “Social o dis-social?”, nel quale sono stati coinvolti tutti quegli istituti scolastici che hanno promosso incontri con l’autore, nell’ambito dei progetti lettura o in attività didattiche legate ai temi della tecnologia, della legalità, della sicurezza in rete e della cittadinanza digitale. Il testo riporta la prefazione del prof. Mario Morcellini, commissario AGCOM, ed è stampato in carattere Easy Reading, ossia ad alta leggibilità, a sottolineare l’inclusività della pubblicazione.

“Un esito che nessuno poteva prevedere e che ci ha positivamente sorpresi”: così commenta il dott. Paolo Sandini, coordinatore di Funtasy Editrice, che ha pubblicato “Social o dis-social?” scommettendo su un progetto editoriale che risponde alle esigenze e alle stesse domande che la scuola italiana – e le stesse famiglie – si pongono nei confronti delle problematiche della tecnologia, della gestione dei “social”, dell’accesso al digitale da parte dei minori.

Gli incontri di Roberto Alborghetti – con tappe in varie zone d’Italia,da Nord a Sud – sono stati ovunque accolti con grande interesse. Sono spesso preparati con la lettura del libro e con la compilazione delle tredici “schede di autovalutazione” da parte di ogni allievo, chiamato a mettersi a confronto con il suo modo di stare nella rete. Da segnalare anche il riscontro degli incontri con i genitori, che le scuole solitamente prevedono accanto a quelli per gli studenti. In Abruzzo gli eventi sono stati promossi con la collaborazione di Edit Inform.

Il booktour2019 di “Social o dis-social?” proseguirà alla riapertura della scuola, a settembre. Da segnalare anche le giornate di formazione e aggiornamento per docenti (Unità didattica di 25 ore) promosse a Bitonto (Bari) dall’Istituto Comprensivo Cassano-De Renzio, diretto dalla dott.ssa Anna Bellezza. Tema del corso: “Noi docenti nella rivoluzione dei social”; le date con la presenza dell’autore saranno quelle del 25, 26 e 27 settembre prossimi. In cantiere a Milano una singolare esperienza presso l’Istituto Comprensivo “Capponi” diretto dalla dott.ssa Gabriella Conte. Ne riparleremo.

  • “Social o dis-social?” non è disponibile nel normale circuito distributivo. Per copie, informazioni sugli incontri, organizzazione di incontri di formazione docenti, contattare: funtasyeditrice@gmail.com 

   

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“ESSERE DOCENTI NELLA RIVOLUZIONE DEI SOCIAL”: CORSO FORMAZIONE ALL’IC “CASSANO-DE RENZIO” A BITONTO (BA)


“Essere docenti nella rivoluzione dei social / La sfida dei media digitali: competenze e conoscenze per rispondere nella scuola ai nuovi scenari e fenomeni della società iperconnessa” è il tema del Corso di Formazione Docenti (Unità didattica 25 ore) promosso dall’Istituto Comprensivo “Cassano-De Renzio di Bitonto  (BA) diretto dalla dott.ssa Anna Bellezza. Il 25,26,27 Settembre 2019 avranno luogo gli incontri con la presenza di Roberto Alborghetti, curatore e formatore del Corso e autore di “Social o dis-social?” (Funtasy Editrice). Gli incontri si terranno nel pomeriggio presso la sede dell’IC, Scuola Secondaria 1°, Via Gaetano Salvemini, 7.

Per info e contatti sull’iniziativa:

IC “Cassano – De Renzio”: baic85000r@istruzione.it; Tel.0803714029

Funtasy Editrice: funtasyeditrice@gmail.com

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Nuovi scenari, nuove problematiche

Siamo tutti sempre più “connessi”. E sempre più portatori di tecnologie digitali. Un fenomeno, questo, che sta cambiando profondamente il modo di essere dei giovanissimi, i cosiddetti nativi digitali o millennials. E’ un panorama che, per certi aspetti, si è sviluppato fuori da ogni controllo, al di là di ogni legge, originando stili di vita, comportamenti e fenomeni – dal cyber bullismo ai deficit di attenzione – con i quali il mondo dell’educazione ed il sistema scolastico si trovano a confrontarsi quotidianamente.

L’evoluzione digitale ha bruciato le stesse tappe dell’età evolutiva, rivoluzionando i “passaggi” e le fasi del tempo anagrafico, resi più vicini dai mezzi tecnologici, il cui apprendimento all’uso appare quasi istintivo ed immediato nei primi anni di vita.

Si stanno imponendo realtà che non richiedono “guerre” contro la tecnologia, ma azioni (e processi) di conoscenza e di approfondimento per mettere la scuola nella condizione di gestire le problematiche relative all’uso corretto e responsabile dei dispositivi digitali. Perché oggi, più che mai, la scuola è chiamata a “far vivere” la tecnologia come un’opportunità di crescita e non come un’esperienza che può ostacolare il ben-essere personale e di gruppo.

La stessa sentenza del Tar Lazio del Gennaio 2019 – che obbliga lo Stato, attraverso i Ministeri dell’Istruzione, dell’Ambiente e della Salute, a promuovere “una campagna d’informazione sull’uso responsabile del telefono, soprattutto per i bimbi che lo utilizzano in età sempre più precoce” – ha  reso ancora più attuali e stringenti le problematiche della gestione degli strumenti tecnologici, con particolare riferimento al ruolo e alla funzione di quanti operano nel mondo scolastico, chiamati ogni giorno a confrontarsi con la complessità di una situazione che non ha precedenti nella storia contemporanea.

Roberto Alborghetti