“LACER/AZIONI” COME “CHANEL CRISTALLE”… NOTO BLOGGER, AUTORE E FILM MAKER AMERICANO SCRIVE DI UN’OPERA DI R.ALBORGHETTI ASSOCIANDOLA AD UN CELEBRE PROFUMO (E CELEBRANDO LA CREATIVITA’ ITALIANA)


Lanier Smith – blogger, scrittore, artista e film maker americano (vive a S.Francisco, California, USA) – ha dedicato un articolo sul suo blog (Scents Memory) ad una delle immagini di Roberto Alborghetti chiamate “Lacer/azioni” (le quali sono attualmente in mostra in Toscana, presso la duecentesca Rocca Aldobrandesca di Piancastagnaio, Siena). Nulla di nuovo, dirà qualcuno. Ma Lanier Smith ha fatto davvero qualcosa di inedito. Ha tradotto le “sensazioni” di un artwork di Alborghetti in una singolare e curiosa descrizione olfattiva, associando l’immagine al prestigioso Chanel Cristalle. Lanier Smith è un cultore e ricercatore di essenze e profumi. Ed è innamorato dell’Italia. E nel suo post – che qui pubblichiamo integralmente tradotto dall’originale – abbina le sensazioni olfattive anche ad un luogo: la celebre Villa Borghese, a Roma. Italy-in-us-2013Ecco l’articolo, che ci piace rilanciare con orgoglio, anche perchè il 2013 è dedicato alla promozione della cultura, dell’arte, dell’innovazione e della ricerca Italiane in USA.   

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 “LACER/AZIONI” (LACER/ACTIONS)… CHANEL CRISTALLE

di Lanier Smith

Come si fa a sfuggire al rumore, alla pressione ed alla folla esasperante di una città? C’è qualcosa che tutti noi possiamo fare, tutto ciò che ci serve è un parco ed il cielo. Sdraiarsi sull’erba morbida a guardare il cielo equivale ad una fuga immediata. Tutto affonda nella terra sotto l’erba morbida ed umida su cui si sta distesi. Lavoro, tempo, pressione, rabbia, frustrazione, preoccupazione, tutto scivola via e tutto sembra levitare verso il cielo. L’unica cosa che non scivola via è l’olfatto.

Il mio amico e collega blogger Roberto Alborghetti è un artista meraviglioso. Da quando mi sono innamorato delle sue opere intitolate “Lacer/azioni” ( “Lacer/actions”) ho avuto via via modo di conoscerlo. Roberto crea i suoi incredibili lavori dalla decomposizione dei manifesti pubblicitari e delle insegne che si trovano nelle città.

E’ davvero incredibile vedere ciò che egli fa perché non c’è traccia del materiale di partenza nei pezzi finiti e mai potreste immaginare da dove essi hanno avuto origine. Egli fotografa i dettagli di manifesti e cartelli stradali e poi li trasferisce su tela, nei video ed anche su sciarpe di seta. E’ un giornalista famoso in Italia, autore di oltre 30 libri ed ha prodotto documentari televisivi. Ma è evidente, dalla passione con cui crea le sue opere, che il suo cuore risiede nella sua arte meravigliosa. Attualmente le sue opere sono in mostra alla Rocca Aldobrandesca di Piancastagnaio, a Siena, in Toscana.

Recentemente Roberto mi ha proposto una sfida. Era possibile trovare in una delle sue opere l’ispirazione che avrebbe potuto  portare ad una comparazione con un profumo particolare? Avrei potuto io sbloccare la connessione tra il visivo ed il sensoriale? Fin dal primo momento era per me un’idea sconcertante, e così ho accettato la sfida. Per mesi, una volta al giorno, ammiravo l’immagine prescelta ed annusavo un profumo diverso,  combinandolo con l’aspetto visuale. Ogni tentativo portava a zero, nulla che potesse condurre ad un “click” e cominciavo a pensare che il compito fosse  impossibile.

 ROBERTO ALBORGHETTI,  LACER-ACTIONS, TELA (CANVAS) , 2012 - "LA NEVE CHE CERCA DI RUBARE POSTO AL VENTO"

Proprio giovedi scorso ho ricevuto un flacone di profumo che avevo cercato e che aspettavo di provare da molti mesi. Ricolmo di quell’attesa che anima chi, come noi, ama i profumi, ho aperto la scatola e testato la fragranza sul mio braccio. Immediatamente ho capito cosa mancava nella mia ricerca per il profumo perfetto da abbinare alla composizione di Roberto. Chanel Cristalle Eau De Parfum è entrato nei miei sensi e mi ha aperto gli occhi con un nuovo punto di vista sull’immagine artistica.

Di colpo mi sono sentito trasportare a Villa Borghese, il meraviglioso ed incantato parco nel centro di Roma. L’odore della terra umida dopo la pioggia di maggio incontra le narici come un primordiale e pungente colpo di pugno primaverile. Fiori lavati e puliti dalla pioggia aggiungono l’aroma così da guardare verso quello stesso cielo in cui Michelangelo ha immaginato Dio che   creava Adamo tra le nuvole. C’è un profondo e ricco retro-odore di corteccia, l’odore inconfondibile di un parco cittadino. Questo è ciò che ho visto quando ho guardato l’immagine di Roberto, estasiato com’ero dalle note molto profonde di Cipro verde e floreale di Chanel Cristalle. Ero sdraiato sulla schiena a guardare il cielo più bello del mondo.

Cristalle apre brillantemente tra il sole che filtra tra le foglie degli alberi con una miscela superba di esotico Mandarino e con i robustamente caldi limoni di Sicilia. Queste sono perfette note agrumate del Mediterraneo. C’è un piccolo albero di pesca succosa nella parte retrostante del parco, caldo e crespo sotto il sole, ed aggiunge un brillante sapore lussureggiante, davanti all’ingresso del parco il Mughetto ed il bergamotto si uniscono sulla parte destra. E’ incantevole stare qui a Villa Borghese.

Nelle note di mezzo, abbastanza lontano tanto che nel parco i suoni della città si abbassano in dissolvenza, c’è il Gelsomino “Chanel”, che è come nessun altro gelsomino al mondo: ti avvolge di gioia pura come la risata di una bella donna nel buio. Un ricco e terroso Iris aggiunge una nota di glamour pericoloso e ricorda di scavare con le dita nell’umida ricchezza di questa esperienza. Il Giacinto ed il Palissandro si trovano in questa parte della foresta urbana e non fanno altro che migliorare ed accentuare la sensualità di questo profumo.

Al tramonto, vicino al bordo del parco, le note di fondo legnose di verde vetiver e muschio di quercia esaltano la bellezza della vostra visita in questo luogo dove il cielo incontra la città e dove c’è un luogo per chi è in cerca di uno scampo.

Cristalle è commercializzato come un profumo femminile anche se non lo è affatto. Lo classificherei come un profuno audacemente uni-sex. La sua durata è buona e la conservazione è  rispettabile. Così alla fine ho trovato il profumo in grado di affrontare la sfida, almeno per me. Sono sicuro che quando si ammira una qualsiasi delle opere di Roberto Alborghetti si potrebbe trovare, nel vostro armadio dei profumi, una fragranza speciale che la ispira.

Per ulteriori informazioni su Roberto e sulla sua magnifica arte si invita a visitare il suo blog: http://robertoalborghetti.wordpress.com/

All’arte di Roberto Alborghetti:

Cinque Stelle Platino / Five Platinum Stars *****

A Chanel Cristalle: 

Cinque Stelle Oro / Five Gold Stars *****

Leggi il post originale:

http://sentsmemory.wordpress.com/2012/12/01/lacerazioni-chanel-cristalle/

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QUADRO DA UNA ESPOSIZIONE… VIDEOCLIP DALLA MOSTRA “COLORI DI UN’APOCALISSE” ALLA ROCCA ALDOBRANDESCA (M.AMIATA, SIENA)


GIA’ 5.000 VISITATORI PER I “COLORI DI UN’APOCALISSE”: PROROGATA AL 15 GENNAIO 2013 LA MOSTRA DI ROBERTO ALBORGHETTI ALLA ROCCA ALDOBRANDESCA (MONTE AMIATA, SIENA)


 

 

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http://robertoalborghetti.wordpress.com/

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Oltre cinquemila visitatori, un interesse ed un’attenzione crescenti, una copertura mediatica che ha coinvolto stampa e web: queste le motivazioni che hanno eccezionalmente spinto alla proroga, fino al 15 gennaio 2013, di “Colori di un’Apocalisse”, la mostra di Roberto Alborghetti aperta il 6 ottobre scorso nell’antica e suggestiva Rocca Aldobrandesca (sec. XIII) sul Monte Amiata, a Piancastagnaio (Siena).

Quello che già qualcuno ha definito il “caso artistico” di quest’ultimo scorcio dell’anno, si è sviluppato grazie al tam-tam della rete (quasi 70 mila i frequentatori del blog di Alborghetti, con pagine sui principali social networks, YouTube compreso, con oltre 13 mila downloads) ed al coinvolgimento del pubblico giovanile. Sono stati oltre mille gli studenti che in queste settimane si sono alternati nelle sale del suggestivo maniero, avvicinando non senza stupore e curiosità, il provocatorio linguaggio artistico di Roberto Alborghetti, giornalista professionista e scrittore, il quale da anni ha l’hobby di documentare con le immagini la “decomposizione dei manifesti pubblicitari”, come reca lo stesso sottotitolo della mostra al castello amiatino. Ma in visita sono giunti anche reporters e bloggers stranieri (che hanno poi scritto sui propri siti) e delegazioni di gruppi delle università della terza età. Voluta e promossa dal Comune di Piancastagnaio, Osa Onlus e Pro Loco, con il patrocinio della Provincia di Siena,  “Colori di un’Apocalisse” ha suscitato un interesse per certi aspetti inatteso, nato e cresciuto al di fuori del solito “giro” degli addetti ai lavori e svincolato dalle logiche correnti che governano la fruizione dell’espressione artistica.       

Alborghetti presenta, in un percorso ascensionale suddiviso in sette sale, una quarantina di opere – definite “lacer/azioni” – che rappresentano il senso della sua ricerca artistica, basata sull’osservazione e sulla riproduzione di quella che è una delle tante “apocalissi” dei nostri tempi, ossia la decomposizione dei manifesti pubblicitari e dei “segni” sui muri e lungo le strade di paesi, città e metropoli. Come evidenziato dall’ esposizione alla Rocca Aldobrandesca, egli entra con il suo sguardo nella grande babele di colori e parole decomposti, lacerati e degradati (dal tempo, dall’ambiente e dall’uomo) per coglierne l’energia cromatica, ridando vita e ragione a ciò che è considerato, a tutti gli effetti, un rifiuto od un elemento disturbante (per l’occhio e per il panorama urbano).

La storica Rocca di Piancastagnaio, con il suo impagabile scenario che evoca i passaggi del tempo, si offre come spazio ideale per esaltare il contrastante linguaggio dei colori e delle forme delle “lacer/azioni”. In mostra anche tre singolari sciarpe di pura seta che Alborghetti ha realizzato in edizione limitata in collaborazione con il noto textile designer Bruno Boggia, che ha lavorato con i più celebri stilisti di moda internazionali. La settima sala è invece dedicata ad una singolare serie di collages creati con centinaia di piccoli frammenti di manifesti pubblicitari lasciati altrimenti a decomporsi per terra.      

Nelle festività natalizie ci sarà un motivo in più per visitare “Colori di un’Apocalisse”. Nelle sale a pianterreno della Rocca sarà infatti allestito dalla Pro Loco il tradizionale presepe, punto focale di un itinerario presepistico che coinvolge da decenni Piancastagnaio, dove nelle abitazioni le famiglie allestiscono veri presepi d’autore.

 

Orari di apertura della mostra fino  al 15 gennaio 2013: 10-12,30/17-19,30 (sabato, domenica e tutti i festivi); per visite su appuntamento ed informazioni: telefono 0577/784134; e-mail: info@prolocopiancastagnaio.it .

 

GLI ALUNNI DI PIANCASTAGNAIO (SIENA): CRITICI D’ARTE PER UN GIORNO IN VISITA ALLA MOSTRA DI ROBERTO ALBORGHETTI ALLA ROCCA ALDOBRANDESCA


Alunni artisti ( e critici d’arte) per un giorno. E’ successo sul Monte Amiata, in occasione della mostra “Colori di un’Apocalisse” in corso (fino al 15 gennaio) presso la bellissima Rocca Aldobrandesca, nel comune di Piancastagnaio (Siena), e nell’ambito dei laboratori della XIV edizione di “Penne e Video Sconosciuti” promossa da Osa Onlus. Gli allievi della classe terza della Scuola Primaria “Mazzi”, guidati dalle docenti Maria Rita e Maria Elena, hanno partecipato ad un’esperienza creativa nell’indagare ed esplorare le opere di Roberto Alborghetti, esposte appunto nell’antico castello. E si sono così uniti agli altri mille e più studenti che, provenienti da varie parti d’Italia, hanno già visitato la mostra sulla “decomposizione dei manifesti pubblicitari” e sui “segni metropolitani”.

Armati di blocconote, matite e pastelli, gli alunni hanno prima incontrato Alborghetti per un incontro introduttivo e poi si sono addentrati tra le sale espositive, sempre accompagnati dall’autore delle “lacer/azioni”, così si chiamano le opere esposte. Il linguaggio artistico di Alborghetti – immagini prese dalla realtà dei manifesti pubblicitari lacerati e decomposti sui muri della città – ha colpito ed affascinato anche gli allievi , che in classe hanno poi proseguito l’eperienza lavorando  sui colori e sulle forme delle opere viste alla mostra.

Ogni alunno ha reinterpretato una immagine (vedi la fotogalleria) scrivendo le emozioni e le impressioni provate nell’ammirarla. Ne è uscito uno straordinario documento, non solo didattico e pedagogico, su come gli occhi e la mente percepiscono e “vedono” le composizioni artistiche. Ed è stato possibile compilare anche una classifica sulle immagini che hanno colpito di più l’immaginario dei bambini della Primaria Mazzi. Al primo posto, c’è la litografia introdotta da un haiku: “Notte scura/ Fiocchi di neve e gelo/prima di un giorno nuovo”. Gli alunni sono stati molto colpiti dal contrasto di colori e dalla “lama di luce rossa” che, secondo le impressioni raccolte, sembra “un occhio di drago”. C’è anche chi ha scritto : “Mi piace, ma mi fa paura”. E ancora: “E’ un quadro molto bello, mi ricorda la prima volta in cui sono nato…” Bravissimi ed irresistibili.

LA MOSTRA “LACER/AZIONI” ALLA ROCCA ALDOBRANDESCA : PROROGATA FINO AL 15 GENNAIO 2013. GUARDA IL CLIP…PIROTECNICO


“Colori di un’Apocalisse”, la mostra di Roberto Alborghetti alla Rocca Aldobrandesca (Piancastagnaio,Siena, Toscana) è  eccezionalmente prorogata fino al 15 gennaio 2013.

Quaranta opere (tele, sciarpe di seta, litografie, collages) dall’incredibile ricerca sulla decomposizione dei manifesti pubblicitari e sui segni urbani.

Promossa dal Comune di Piancastagnaio, Osa Onlus e Pro Loco; Patrocinio della Provincia di Siena.

GLI STUDENTI DELL’ICS DI MERCATINO CONCA: UNA GIORNATA SULL’AMIATA TRA MINIERE, NATURA, PREMI E VISITA ALLA MOSTRA “LACER/AZIONI”


Venerdì 26 ottobre, io ed alcuni miei compagni di scuola siamo andati a Piancastagnaio, in Toscana, accompagnati dal Prof. Magi, dal Prof. Bernardi e da Michele, l’autista del nostro pulmino, a ritirare un premio per un video fatto dalla III A dell’anno scorso e per il giornalino della scuola “Raffaello News”. Alle 5.00 eravamo già pronti davanti al Bar Roma di Mercatino Conca per cominciare questa bella (e lunga) avventura! Dopo un movimentato viaggio di quattro ore siamo finalmente giunti alla meta!!!

Appena arrivati, abbiamo visitato una vecchia miniera guidati da alcuni ex minatori. Ci siamo divisi in due gruppi e, con un tuffo nel passato, il “viaggio”  è cominciato!! Il mio gruppo è partito visitando la galleria della miniera! La guida ci ha spiegato le condizioni in cui lavoravano i minatori, i pericoli che correvano lavorando e le ore che trascorrevano lì dentro! Ci ha fatto vedere il pozzo più grande di quella miniera che faceva venire i brividi solo a guardalo: non voglio neanche immaginare come poteva essere scendervi in fondo! Terminato il giro siamo usciti e abbiamo dato il cambio all’altro gruppo. In questa seconda parte della visita la guida ci ha fatto vedere i forni per trasformare il cinabro (roccia rossa da cui si ricava il mercurio) in mercurio.

Finito il tour siamo ripartiti con il pulmino e siamo andati a visitare la Rocca Aldobrandesca che ospitava l’esposizione di Roberto Alborghetti. I suoi non sono dei quadri normali: il suo hobby è fotografare ciò che rimane dei poster pubblicitari attaccati ai tabelloni lungo le strade e riportarli su tela; un gioco di colori mischiati che creano forme strane e astratte! Stupendi! Ad ogni quadro poi ha dato un nome e una dedica e ad alcuni un haiku (poesia di tre righe che nasce dall’ispirazione di un quadro).

Finita la visita alla mostra, l’artista Alborghetti ci ha portati sul terrazzo in cima all’edificio ad ammirare un bellissimo panorama. Terminati i ringraziamenti e i saluti abbiamo raggiunto la scuola dove avremmo pranzato: abbiamo preso posto alla mensa e abbiamo mangiato tante cose buone!! Dopo questa frenetica parte della giornata, ci siamo un po’ riposati!

Finito il “momento relax” siamo andati alla premiazione al teatro del paese. Abbiamo preso posto e, in attesa che tutte le scuole arrivassero, abbiamo guardato dei video. Poi è cominciata la premiazione! Subito il presentatore e i “collaboratori” del progetto ci hanno dato il loro benvenuto e hanno chiamato due rappresentanti per ogni scuola a ritirare il premio.

La prima scuola è stata la nostra! Due ragazzi di seconda sono saliti sul palco, hanno risposto ad alcune domande del presentatore e poi hanno proiettato il video della III A dell’anno scorso! Parlava di Internet e di tutte le forme di comunicazione e di utilizzo in esso presenti. Così, dopo aver letto le  motivazioni della premiazione, hanno dato ai due rappresentanti delle piantine come premio.

Visto che erano passate le 16.00 e che ci aspettavano quattro ore di strada per il rientro, siamo dovuti partire senza finire di vedere la premiazione! Peccato! Per buona parte del tragitto ci ha accompagnato una fitta nebbia che ha rallentato il nostro viaggio. Dopo una breve sosta per la merenda, verso le 20.00 abbiamo cenato in una locanda. Subito dopo siamo ripartiti e alle 22.00 eravamo a casa!

È stata una bella giornata e, come sempre, una bellissima esperienza! A me personalmente è piaciuta moltissimo la galleria di quadri dell’artista Roberto Alborghetti! Ancora una volta ringrazio i Professori e la Dirigente Scolastica per queste belle opportunità che ci offrono, ma soprattutto lui, senza il quale nulla sarebbe possibile: il Prof. Francesco Magi!

Sara Traversi 

3 A – Ics Sanzio

Mercatino Conca – PU

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Venerdì 26 ottobre, siamo andati a Pian Castagnaio per partecipare alla manifestazione “Penne e video sconosciuti”. Siamo partiti da Mercatino Conca alle cinque di mattina e siamo arrivati a destinazione alle dieci. Appena arrivati abbiamo visitato una vecchia miniera di cinabro, un minerale da cui si ricava il mercurio. Un ex minatore, che lavorava in quella cava, ci ha fatto da guida e ci ha mostrato i procedimenti  per l’estrazione del minerale e per la sua trasformazione. Per comprendere la fatica che facevano gli operai che lavoravano lì, siamo entrati anche noi in una cava; la guida ci ha detto che quello del minatore era un lavoro molto faticoso e pericoloso perché si potevano prendere diverse malattie professionali come la silicosi, che è una malattia dovuta all’inalazione di polvere di silice, e l’idrargirismo, che è dovuta all’inalazione di mercurio gassoso e colpisce il cervello portando alla demenza.

Dopo avere visitato questa miniera siamo andati a vedere una mostra di quadri dal titolo: “Lace/razioni” di Roberto Alborghetti, presentata alla rocca Aldobrandesca di Pian Castagnaio, dove lo stesso autore ci ha illustrato i suoi quadri, che erano foto scattate da lui stesso a manifesti pubblicitari ormai decomposti. Erano delle tele molto belle e originali, che sono piaciute a tutti.

Dopo avere pranzato ci siamo recati al teatro comunale per la premiazione del concorso presentato da Roberto Alborghetti e a cui erano presenti anche il Sindaco di Pian Castagnaio, il presidente dell’OSA e altre scuole  giunte da diverse regioni italiane. Il nostro istituto ha partecipato al concorso con un video creato dagli alunni e con il giornalino scolastico “Raffaello news”; abbiamo ritirato l’ attestato e ci hanno regalato una piantina da piantare e una borsa di castagne. È stata una giornata molto bella e interessante, abbiamo imparato tante cose nuove e ci siamo divertiti.

Laura Sacanna 

3 A – Ics Sanzio

Mercatino Conca – PU

OLTRE MILLE STUDENTI DA TUTTA ITALIA IN VISITA ALLA MOSTRA “COLORI DI UN’APOCALISSE” SUL MONTE AMIATA (SIENA). LA “SCELTA RIVOLUZIONARIA” DI COINVOLGERE I GIOVANISSIMI


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VIDEOCLIP / MOSTRA “COLORI DI UN’APOCALISSE”

http://robertoalborghetti.wordpress.com/2012/10/09/the-clip-hd-from-the-castle-colors-of-an-apocalypse-show-roberto-alborghetti-at-aldobrandesca-fortress-tuscany/

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Oltre mille studenti, provenienti da varie regioni d’Italia, hanno visitato nei giorni scorsi la mostra “Colori di un’Apocalisse / La Decomposizione dei Manifesti Pubblicitari” in corso presso la suggestiva Rocca Aldobrandesca di Piancastagnaio, sul Monte Amiata, in provincia di Siena.  Questo straordinario afflusso di giovani è coinciso con gli eventi finali della XIV edizione di Penne e Video Sconosciuti promosso da Osa Onlus e dal Comune di Piancastagnaio (SI) con la collaborazione di enti ed istituzioni del territorio. Grande l’interesse, da parte degli studenti, per le opere esposte, le cosiddette “lacer/azioni”.

Diverse delegazioni scolastiche, dalle scuole primarie e fino alle scuole superiori, hanno avuto il piacere di essere accompagnate in visita personalmente da Roberto Alborghetti, che ha illustrato e raccontato aspetti, retroscena e realtà della sua incredibile ricerca artistica. La Scuola primaria di Piancastagnaio ha inoltre partecipato ad un vero e proprio laboratorio creativo, di cui riferiremo prossimamente. E’ stata un’esperienza davvero sorprendente – quante altre mostre registrano in pochi giorni un così alto afflusso di giovani? – che ha avvicinato i ragazzi al linguaggio dell’espressione artistica. A suo modo, come qualcuno ha segnalato, una scelta rivoluzionaria e controcorrente quella di privilegiare, da parte di un artista, il rapporto ed il dialogo con le nuove generazioni. Un tentativo, anche questo, di rompere gli schemi ed i tabù, che a volte condannano l’arte alla cerchia degli “addetti ai lavori” o alla solita élite.  

A Piancastagnaio, invece, oltre mille studenti si sono addentrati tra le sale della suggestiva Rocca duecentesca, toccando con mano – nel senso vero del termine – tele ed opere esposte. Anche questo un modo inusuale di conoscere e vivere il linguaggio artistico, da vicino, senza filtri e condizionamenti.     

La mostra “Colori di un’Apocalisse / La Decomposizione dei Manifesti Pubblicitari” presenta una quarantina di opere (tele, litografie, collages e tre speciali sciarpe di seta in edizione limitata), con le quali Roberto Alborghetti racconta – con il linguaggio provocatorio ed affascinante delle sue “lacer/azioni”- una singolare ricerca che l’ha condotto ad esplorare il mondo incredibile dei residui e dei particolari della carta delle pubblicità lasciati sui muri, lungo le strade di varie città del mondo. E i ragazzi saliti alla Rocca Aldobrandesca sono davvero rimasti a bocca aperta di fronte alla novità di questa ricerca, in cui il colore e le forme, assolutamente casuali, sono la chiave per vivere emozioni e per sentirsi tutti “un po’ più vivi”.

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Rocca Aldobrandesca, Piancastagnaio (Monte Amiata, Siena); Mostra “Colori di un’Apocalisse – La Decomposizione dei Manifesti Pubblicitari” di Roberto Alborghetti,

Orari di Apertura: 10-12,30/17-19,30: sabato, domenica e tutti i festivi; aperture speciali per il ponte di inizio novembre.

Per visite su appuntamento ed informazioni: telefono 0577/784134; e-mail: info@prolocopiancastagnaio.it .

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ANCHE BLOGGERS DALL’AUSTRALIA PER VISITARE LA MOSTRA DELLE “LACER/AZIONI” DI ROBERTO ALBORGHETTI PRESSO L’ANTICA ROCCA ALDOBRANDESCA SUL MONTE AMIATA ( ED HANNO SCRITTO UN MAGNIFICO REPORTAGE!)


 Inaugurata a Piancastagnaio (Siena) “Colori di un’Apocalisse”, la particolare ricerca di colori ed immagini tra la carta lacerata e decomposta dei manifesti pubblicitari. 

Ha subito creato interesse, attenzione (e pure discussioni) la mostra “Colori di un’Apocalisse / La Decomposizione dei Manifesti Pubblicitari” inaugurata il 6 ottobre presso la suggestiva Rocca Aldobrandesca di Piancastagnaio, sul Monte Amiata, in provincia di Siena. In una quarantina di opere (tele, litografie, collages e tre speciali sciarpe di seta in edizione limitata), Roberto Alborghetti racconta – con il linguaggio provocatorio ed affascinante delle sue “lacer/azioni”- una singolare ricerca che l’ha condotto ad esplorare   il mondo incredibile dei residui e dei particolari della carta delle pubblicità lasciati sui muri, lungo le strade di varie città del mondo.

L’apertura della mostra – anticipata da mesi sul Blog Roberto Alborghetti dove le pagine dedicate all’evento sono cliccatissime in tutto il mondo (hanno superato i 60.000 visitatori) – è avvenuta presso la Sala Conferenze del Comune di Piancastagnaio, che hapromosso la mostra con Osa Onlus e con il patrocinio della Provincia di Siena. Il sindaco di Piancastagnaio, Fabrizio Agnorelli, e Nicola Cirocco, presidente di Osa, hanno fatto gli onori di casa nell’incontro che ha visto la presenza di un folto gruppo di studenti, incurositi del particolare linguaggio delle immagini di Alborghetti. Presente anche la signora Stefania Fabbrini, moglie di Roberto Fabbrini, drammaturgo, autore e poeta, scomparso la scorsa estate dopo un sofferto itinerario nella Sla; Alborghetti ha dedicato all’artista amiatino, ed al suo libro “Controcanto”, una tra le più suggestive immagini esposte alla mostra. Tra i primi visitori va segnalata la signora Debra Kolkka, residente in Australia (Brisbane), una blogger internazionale di successo (oltre 330.000 visitatori!) che aveva visto su web le immagini di Alborghetti. Trovandosi in Toscana, la signora Debra non ha voluto mancare la visita alla mostra di “Lacer/azioni”, rimanendo colpita – insieme all’amica Eileen, sempre originaria dell’Australia – dalla bellezza architettonica della Rocca Aldobrandesca e dalle opere in esposizione, che certamente dal vivo suscitano un altro effetto ed altre emozioni. Debra Kolkka ha poi scritto (in inglese, of course!) un meraviglioso reportage, che vi invitiamo a leggere, cliccando su questo link:

http://bagnidilucca.wordpress.com/2012/10/08/an-artist-in-a-castle-in-tuscany/

La mostra “Colori di un’Apocalisse” – con alcuni brani dell’evangelista Giovanni che scandiscono il percorso tra le sette sale – esprime il senso dell’esperienza di Roberto Alborghetti e della sua ricerca basata sull’osservazione e sulla riproduzione di quella che è una delle tante “apocalissi” dei nostri tempi, ossia la decomposizione dei manifesti pubblicitari e dei “segni” sui muri e lungo le strade di paesi, città e metropoli.

Roberto Alborghetti, con l’esposizione alla Rocca Aldobrandesca, entra con il suo sguardo in questa grande babele di colori e parole decomposti, lacerati e degradati (dal tempo, dall’ambiente e dall’uomo) per coglierne l’energia cromatica, ridando vita e ragione a ciò che è considerato, a tutti gli effetti, un rifiuto od un elemento disturbante (per l’occhio e per il panorama urbano). La storica Rocca di Piancastagnaio, con il suo impagabile scenario che evoca i passaggi del tempo, si offre come spazio ideale per esaltare il contrastante linguaggio dei colori e delle forme delle composizioni di Alborghetti.

Orari di Apertura: 10-12,30/17-19,30: sabato, domenica e tutti i festivi; dal 23 al 27 ottobre per gli eventi di Penne e Video Sconosciuti. Visite su appuntamento ed informazioni: telefono 0577/784134; e-mail: info@prolocopiancastagnaio.it .

SPECIALI PACCHETTI TURISTICI PER UN AUTUNNO SULL’AMIATA (ANCHE PER VISITARE LA MOSTRA “COLORI DI UN’APOCALISSE”…)


 

La mostra di Roberto Alborghetti “Colori di Un’Apocalisse /La Decomposizione dei Manifesti Pubblicitari”, in programma alla Rocca Aldobrandesca di Piancastagnaio (Siena), dal 6 ottobre al 4 novembre, 2012, è una ulteriore occasione per organizzare un piacevole soggiorno in occasione delle feste d’autunno che si svolgono tradizionalmente ogni anno nei mesi di ottobre e novembre nei borghi medievali che si trovano ai piedi dell’Amiata. Nello stesso periodo, oltre alla mostra “Colori di Un’Apocalisse”, si segnalano diversi appuntamenti:

  • 6/7 ottobre  – Festa dei nonni

  • 13/14 ottobre Festa della castagna,Vivo D’Orcia e Festa d’autunno, Abbadia San Salvatore

  • 20/21 ottobre Festa d’autunno, Abbadia San Salvatore

  • 27/28 ottobre – Festa della Castagna, Campiglia d’Orcia

  • 1/4 novembre Crastatone,Piancastagnaio

SPECIALE PACCHETTO TURISTICO

WEEK END / VENERDI – DOMENICA

dal venerdi alla domenica.

2 notti in  mezza pensione in hotel 3 stelle

ingresso alla mostra

escursione naturalistica

degustazione di vini e oli locali

quota di partecipazione in camera doppia euro  da\ 99

supplemento singola euro 20

SOLOPERUNANOTTE

mezza pensione

ingresso alla mostra

degustazione di vini e oli locali

quota di partecipazione in camera doppia (infrasettimanale) da euro 50

quota di partecipazione in camera doppia  (sabato) da euro 55

supplemento singola euro 10

AMIATA SENZA FRETTA… (4 giorni)

4 notti in mezza pensione

visita guidata di Piancastagnaio e/o Abbadia San Salvatore

visita centrale geotermica e azienda florovivaistica Floramiata

ingresso alla mostra

degustazioni di vini e oli locali

ingresso alle terme di San Filippo

escursione naturalistica

quota di partecipazione in camera doppia (infrasettimanale) da euro 180

quota di partecipazione in camera doppia  (durante il fine settimana) da euro 190

supplemento singola 35

La sistemazione prevista in ottimi hotel 3 stelle ad Abbadia San Salvatore  e Piancastagnaio. E’ possibile su richiesta anche pernottare in agriturismo, B&B, appartamenti nel centro storico o baite di montagna.

Info e prenotazioni:

I Viaggi di Re Ratchis Via Mentana 133

53021 Abbadia San Salvatore (Si)

tel. 0577 775200 fax 0577 776440 info@toscanasegreta.it

http://www.toscanasegreta.it

“COLORI DI UN’APOCALISSE”: LA GRANDE MOSTRA SULL’AMIATA CHE VI LASCERA’ SENZA…FATO / VISITE SPECIALI PER LE SCUOLE (DA PRENOTARE)


GUARDA IL CLIP SU YOUTUBE

http://youtu.be/_GMhRvCYANs