FIRENZE, GALLERIE DEGLI UFFIZI: LE MOSTRE DEI PROSSIMI 12 MESI


Dodici mesi ad arte con la grande scultura classica, la prima mostra monografica dedicata al pittore ottocentesco Giuseppe Bezzuoli, la contemporaneità romantica di Neo Rauch, una esposizione con antichi manoscritti rubati poi recuperati dai Carabinieri ed anche una speciale rassegna sulla storia e l’evoluzione della calzatura nel corso dei secoli. Il calendario espositivo delle Gallerie degli Uffizi per il prossimo periodo che va dall’autunno 2019 all’estate 2020 sarà come sempre attento ai gusti e alle curiosità dei visitatori più diversi. Vediamo gli appuntamenti principali. L’archeologia la fa da padrona con ben tre appuntamenti, di tenore diversissimo: Si inizia subito prima di Natale con Ai piedi degli dei. Le calzature dal mondo classico al contemporaneo (Palazzo Pitti, Museo della Moda e del Costume 16 dicembre 2019 – 19 aprile 2020). Per una volta, l’antichità non si presenta troppo paludata ma presta il fianco a un tema di storia della moda, spazzando tuttavia il campo da ogni frivolezza: diventa indagine sociale, di stile, e giunge fino ai nostri giorni con il design e con la filologia dei costumi nei film “peplum”.

Una delle sale più amate degli Uffizi, quella della Niobe, trova nuova vita e diventa argomento di confronti stilistici tra sculture nella mostra Il mito ritrovato. I Niobidi dagli Horti Lamiani e dalla villa di Valerio Messalla Corvino a confronto, con i recenti ritrovamenti di altre statue dello stesso soggetto, vicino a Ciampino (Uffizi, Sala della Niobe, 18 dicembre 2019 – 15 marzo 2020). In estate, l’appuntamento ormai fisso nella Limonaia del Giardino di Boboli è con la ricostruzione, virtuale e reale, di una città gioiello dell’Asia Minore: Hierapolis, Signora delle Ninfe. Miti e realtà di una città d’Asia (dal 26 maggio al 18 ottobre 2020) sarà come un viaggio nella Turchia dai tempi dell’Impero Romano a quello Bizantino.

La grande mostra Plasmato dal fuoco. La scultura in bronzo nella Firenze degli ultimi Medici (Palazzo Pitti, Tesoro dei Granduchi, 18 settembre 2019 – 12 gennaio 2020) si apre in concomitanza della Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Palazzo Corsini. L’argomento viene affrontato in modo nuovo, con molte scoperte frutto di ricerche nelle collezioni internazionali e negli archivi, e di acquisti sensazionali sul mercato dell’arte da parte delle Gallerie degli Uffizi. Una delle sezioni è dedicata alle relazioni tra i disegni preparatori e la loro traduzione in bronzo: a questo stesso filone – traduzione del bi- in tri-dimensionale – è in gran parte votata l’importantissima mostra I Cieli in una stanza. Soffitti lignei a Firenze e a Roma nel Rinascimento (Uffizi, Sala Detti e Sala del Camino, 10 dicembre 2019 – 8 marzo 2020), che nasce come reazione alla sventura del crollo del soffitto della chiesa di San Giuseppe dei Falegnami a Roma. Sarà una mostra che servirà a sensibilizzarci ad avere più cura del nostro patrimonio, ma anche un’occasione di godimento estetico, con disegni, modelli e pezzi di soffitti belli e cesellati come oreficerie. E per giunta una scoperta: chi ha mai l’idea, entrando in un salone o in una chiesa, di guardare travicelli e lacunari?

Sempre sul tema della tutela, vista come recupero, come risarcimento di attività criminali, ma anche come celebrazione di una gloria tutta italiana (i Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale), è la mostra Storie di pagine dipinte. Manoscritti e miniature recuperati dal Nucleo Tutela del Patrimonio di Firenze (Palazzo Pitti, Sala delle Nicchie, 21 marzo – 23 giugno 2020). Crimini recenti e storia antica si intrecciano: al paziente – e spesso rischioso – lavoro degli investigatori si somma quello degli specialisti che riconducono frammenti e pagine strappate ai volumi originali di appartenenza, che ritrovano l’esatta collocazione di un codice rubato, che ne ricostruiscono il contesto d’esecuzione e lo scriptorium.

 Il secondo, atteso appuntamento dell’autunno è con un personaggio grandioso e controverso: Pietro Aretino e l’arte del Rinascimento (Uffizi, Aula Magliabechiana, 26 novembre 2019- 3 marzo 2020). Ovvero, come un intellettuale e letterato può influire sul gusto di un’epoca e come può rifletterlo. Saranno esposte opere celeberrime, da Sebastiano del Piombo a Tiziano, oltre a manoscritti e oggetti prestati da musei di tutto il mondo, che segnano l’affermazione della cosiddetta “Maniera moderna” nell’arte.

Ad aprire le celebrazioni per la giornata della donna sarà ‘La grandezza del universo’ nell’arte di Giovanna Garzoni (Palazzo Pitti, Andito degli Angiolini, 6 marzo – 7 giugno 2020). Si passa all’Ottocento con Giuseppe Bezzuoli (1789-1855). Un grande protagonista della pittura romantica (Uffizi, Aula Magliabechiana e Sala Detti, 2 aprile – 31 luglio 2020). Per la prima volta si rende giustizia a questo importantissimo artista con una mostra monografica. Anche gli spazi ottocenteschi dell’Andito degli Angiolin diventano uno scenario e un’opera d’arte a sé, intesa ad integrare la mostra dell’artista tedesco contemporaneo Neo Rauch, che si aprirà in autunno (Neo Rauch. Opere dal 2006 al 2019. Palazzo Pitti, Andito degli Angiolini, 16 ottobre 2019 – 12 gennaio 2020).

 Il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt, commenta: “Con questa scelta di mostre abbiamo tenuto in considerazione tutte le categorie di visitatori. Abbiamo pensato di incuriosirli, di coinvolgerli nella discussione su problemi scottanti come il furto di opere d’arte (i codici miniati) e la tutela (i soffitti del Rinascimento); abbiamo voluto trasportarli dall’Asia Minore dell’antichità al mondo degli intellettuali del Rinascimento; farli spaziare dal mito dei Niobidi all’angoscioso campionario umano di Neo Rauch, uno dei protagonisti dell’arte contemporanea in Europa”.

 

 

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LA FAVOLA MODERNA DELL’ABITO VULCANO DAL 1° DICEMBRE IN UN SORPRENDENTE E-BOOK DISPONIBILE NELLE LIBRERIE ONLINE


the PRINCESS COVER

 

“La Principessa , il Fuoco e il Castello”  è un fantastico nuovo e-book disponibile dal 1° dicembre 2015 nelle librerie online a soli 0,99 Euro. Creata da Roberto Alborghetti e Mitrani Yarden, l’iniziativa editoriale presenta una favola moderna con 40 bellissime foto, 80 pagine , uno stile grafico sorprendente che offre un grande spettacolo di arte, moda e bellezza ! Un regalo per le prossime feste natalizie e di Capodanno 2016. La storia è ambientata nella suggestiva Rocca Aldobrandesca – una fortezza del XIII secolo che si trova a Piancastagnaio, sul Monte Amiata ( Siena, Toscana) – con la partecipazione della fotomodella e attrice Ginevra Bertolani. Non perdetevi questo grande evento che sostiene il Progetto “Hopes” ( Arte per rendere il mondo un posto migliore ) . Dal 1 ° dicembre 2015, nelle librerie online, a soli 0,99 Euro. Edizioni Marna, con testo in Inglese e in Italiano.

 

ELENCO LIBRERIE ON LINE

NINEVA

http://www.nineva.com.tr/marna/alborghetti-roberto-mitrani-yarden/the-princess-the-fire-and-the-castle-9788866700883.htm

 

 

MyBook

https://mybook.is/alborghetti-roberto-mitrani-yarden/the-princess-the-fire-and-the-castle/

 

9 am

http://www.9am.it/sito/Catalog/Language0/Default.aspx?template=ebookDettaglio.html&ck=WRWIORYWPY&F=Codice&V=%279788866700883%27

 

Hoepli

http://www.hoepli.it/ebook/the-princess-the-fire-and-the-castle/9788866700883.html

 

Excalibooks

http://www.excalibooks.com/Ebook/I/Alborghetti_Roberto_Yarden_Mitrani/The_princess_the_fire_and_the_castle/9788866700883

 

Ultimabooks  

http://store.streetlib.com/the-princess-the-fire-and-the-castle

 

Net-ebook – Mediaworld    

http://www.net-ebook.it/ebooks/162985/The-princess-the-fire-and-the-castle.aspx

 

TIM Reading    

http://www.timreading.it/home.php/ebook-the-princess-the-fire-and-the-castle-alborghetti-roberto-mitrani-yarden-marna-9788866700883.html

 

Libreria Universitaria  

http://www.libreriauniversitaria.it/ebook/9788866700883/autore-alborghetti-roberto/the-princess-the-fire-and-the-castle-e-book.htm

 

Sanpaolostore  

http://www.sanpaolostore.it/the-princess-the-fire-and-the-castle-roberto-alborghetti-9788866700883.aspx

 

Ebookstore Unità    

http://ebook.unita.it/catalog/product/view/id/191998/

 

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L’Abito Vulcano è stato  presentato per la prima volta in Toscana (Monte Amiata, Piancastagnaio, Siena) il 25 ottobre, durante gli eventi per la prima italiana di “The Ghost Bus” cortometraggio prodotto da Roberto Alborghetti con Bartons PLC e ACT Group (Nottingham, Regno Unito). L’abito è un capo di alta moda, basato sull’immagine originale che Roberto Alborghetti (Lacer/ azioni) ha realizzato  per il progetto “The Ghost Bus”. Infatti, lo “scatto” fotografico, preso dalla superficie arrugginita e polverosa di un vecchio autobus abbandonato,  è stato magnificamente stampato e modellato sul tessuto lavorato poi in un abito.

La creazione di alta moda, insieme al cortometraggio del “Ghost Bus” sono stati presentati nell’ambito della 17a edizione di “Penne e Video Sconosciuti”, organizzata da Osa Onlus con il Comune di Piancastagnaio. Nel corso delle giornate sono state realizzate le riprese fotografiche e video, a cura di Roberto Alborghetti e Mitrani Yarden, con la partecipazione della modella Ginevra Bertolani, dell’Agenzia Casting di Firenze, e con la collaborazione (hair style e make up) di Natalia Scalacci ( Free Style, Abbadia San Salvatore, Siena). Il video dell’Abito Vulcano conterrà la colonna sonora musicata e composta da Eylon Malhi, musicista di Tel Aviv (Istraele).

Le riprese sono avvenute nella suggestiva Rocca Aldobrandesca, sempre a Piancastagnaio, dove era in corso una bellissima mostra dello scultore Paolo Borghi. Grande l’interesse del pubblico, tra cui anche oltre 500 studenti che hanno partecipato agli incontri coordinati da Roberto Alborghetti. Presente anche una delegazione dal Regno Unito, guidata dalla signora Marysia Zipser (ACT Group), che ha prospettato l’ipotesi di una collaborazione stabile tra i territori dell’Amiata (celebri anche per un’antica scultura che presenta un arciere) e la terra di Robin Hood, arciere di Nottingham.

Un evento davvero riuscito, per il quale è d’obbligo un “grazie” per la collaborazione al Comune di Piancastagnaio, al Sindaco Luigi Vagaggini, al consigliere comunale Samuele Bechini, a Nicola Cirocco (Osa Onlus), alla docente Patrizia Sapri, a Marysia Zipser (ACT Group, Beeston), all’Agenzia Re Ratchis, al Gruppo folk guidato da Gianmarco Nucciotti e ai rappresentanti del Palio delle Contrade.

QUELL’AUTOBUS FANTASMA CHE STA FACENDO “IMPAZZIRE” IL REGNO UNITO (BBC INCLUSA). LA “PRIMA” MONDIALE IL 27 MARZO A NOTTINGHAM


NOTIZIE E CARTELLA STAMPA A CURA DI:

MARYSIA ZIPSER, ACT GROUP (NOTTINGHAM, UK)

THE GHOST BUS flyer - March 27 - Bartons

“CI CREDI CHE QUEST’ARTE E’ SU UN VECCHIO AUTOBUS?”

Il nuovo ed entusiasmante “The Ghost Bus”, il progetto di arte visiva di Roberto Alborghetti – giornalista italiano, scrittore e artista visuale – è già in tour nel mondo del web, attirando molti ammiratori lungo il suo tragitto. Questa itinerante  “galleria d’arte moderna” culminerà in un evento speciale, con la “prima” mondiale di due cortometraggi, in programma venerdì 27 marzo, alle 18:30, presso Bartons Plc, Chilwell High Road, Nottingham, Regno Unito. Un evento che, già in prenotazione, ha raccolto il “tutto esaurito” per la lista degli invitati. E che sta creando molto interesse anche tra gli stessi media: si è mossa anche l’autorevole BBC!

In effetti, siti web, media e social networks sono già affascinati e colpiti dalle anticipazioni di ciò che Roberto ha creato sulla base di immagini totalmente naturali e realistiche che egli ha scattato lo scorso ottobre attorno all’Autobus Fantasma, un veicolo vintage risalente al 1956. Nel corso della sua visita all’enorme Bartons Plc e ai suoi superbi spazi espositivi, a Chilwell Nottingham, è stato attratto dalla splendida parata di automezzi d’epoca, tra cui appunto il “Ghost Bus”. Dunque, ecco il progetto, che rientra nell’innovativa ottica del giornalismo visuale, di cui Roberto Alborghetti è sicuramente uno dei primissimi (e concreti) protagonisti. “Ci credete che quest’ arte è su un vecchio bus ?”

 

 

"THE GHOST BUS", LIMITED-EDITION OFFICIAL POSTER,  PROJECT BY ROBERTO ALBORGHETTI WITH  BARTONS PLC, ACT GROUP (BEESTON-NOTTINGHAM, UK, JAN-MAR 2015) .

“THE GHOST BUS”, LIMITED-EDITION OFFICIAL POSTER, PROJECT BY ROBERTO ALBORGHETTI WITH BARTONS PLC, ACT GROUP (BEESTON-NOTTINGHAM, UK, JAN-MAR 2015) .

Ciò che ha inizialmente catturato l’immaginazione di Roberto Alborghetti è stata la storia che – sul “Ghost Bus” di Nottingham – gli ha raccontato Simon Barton, erede dell’azienda di trasporto Bartons e titolare ora di Bartons Plc.  L’autobus URR 865 AEC Reliance giaceva abbandonato e dimenticato all’aria aperta, in un campo di Suffolk,  per oltre 20 anni , resistendo alle intemperie e ad ogni tentativo di rottamazione o di restauro. Poi, pochi anni fa, è stato “riscoperto” e riportato al suo luogo originale, presso appunto il grande garage di Chilwell Nottingham.

Ma Roberto Alborghetti – definito dai media inglesi “an exceptional Italian” (East Midlands Visual Arts Network) – ha poi scoperto che un veicolo-fratello del “Ghost Bus” era documentato in un incredibile film a colori Kodachrome del 1959 che raccontava, nello stile cinematografico dell’epoca, di un gruppo di signore e signori inglesi che, a bordo appunto dell’URR 865, aveva girato l’Italia, facendo tappa nelle principali città del Belpaese. Un film per certi aspetti straordinario, che narra l’Italia degli anni Cinquanta e le scoperte turistiche e culturali della comitiva inglese.

Il film, di oltre 45 minuti, è stato ora recuperato e pubblicato sul sito di Bartons Plc:

http://www.bartonsplc.co.uk/index.php/2012-01-23-22-22-17/the-ghost-bus.

Bartons è stata  la più grande azienda indipendente di bus in Europa occidentale e una delle prime aziende al mondo ad effettuare un servizio di autobus a orari prestabiliti. Anche questa è stata una buona ragione, per Roberto, di ideare e creare un “viaggio artistico” ed uno straordinario “racconto su strada” collegando l’Italia e la terra di Robin Hood.

Con la collaborazione di Bartons Plc e ACT Group, si è messo al lavoro sull’Autobus Fantasma nel contesto del suo progetto “Lacer/azioni” riguardante appunto la innovativa lettura delle immagini realistiche di manifesti pubblicitari decomposti, crepe naturali e graffi, “segni” e materiali urbani e industriali. E così, mentre il progetto prendeva corpo, il mondo del web ha potuto assistere “in diretta” ad un percorso suggestivo, tra immagini e cromìe del vecchio autobus del Nottinghamshire.

Via via sono stati diffusi in rete tre video-trailers, due flyers, un poster (che mostra 9 immagini dei 109 lavori prodotti), una serie di 16 cards, condivisi su Facebook, Twitter, Google+, WordPress e su Artslant, il primo network artistico internazionale. Su LinkedIn i “posts” sul progetto Ghost Bus sono da due mesi “the most popular discussions” per quindici gruppi artistici che in tutto il mondo coinvolgono centinaia di migliaia di utenti.

Ora l’attenzione è puntata sulla “prima” mondiale dei due cortometraggi che verranno mostrati il 27 marzo 2015 in una serata speciale già molto attesa.  Il primo short film dura 13 minuti, scanditi da un’epica colonna sonora (firmata Audiomachine) che accompagna il flusso delle immagini, riunite in quattro temi (Terre, Orizzonti, Mappe, Cieli) illustrati da una serie di citazioni che, sul viaggio, sono uscite dalla penna di alcuni grandi autori della letteratura mondiale (Proust, Kerouac, Hemingway, Agostino da Ippona). Il secondo film, di 6 minuti, dal titolo “Seaside Town” (Città di Mare) è un ulteriore viaggio nelle suggestioni cromatiche dell’Autobus Fantasma. La colonna sonora è stata composta, arrangiata ed eseguita da James, Richard, Simon and Tom Barton, che hanno partecipato con grande entusiasmo al progetto, visto e considerato anche come un tributo alla storia della grande azienda Barton e alla Terra di Robin Hood. Media inglesi, che hanno già avuto modo di vedere alcune speciali anticipazioni, parlano di “un vortice di immagini trafiggenti” e di “una festa per gli occhi”.

Come mostrato nei cortometraggi, alcune immagini (Mappe) provengono anche da una vecchia Land Rover, parcheggiata accanto al “Ghost Bus”. I veicoli sono entrambi fermi da decenni, recano la stessa età, portano il marchio britannico di fabbrica ed entrambi hanno fatto parte del parco-veicoli della famiglia Barton. Il 27 marzo prossimo, in occasione della “prima” di “The Ghost Bus”, faranno bella mostra di sé, presso il grande garage di Bartons Plc e, insieme alle immagini di Roberto Alborghetti, continueranno a raccontare una storia fatta di lavoro e di sogni.

La sinossi del progetto “Ghost Bus” così dice: “C’è un vecchio bus nel garage Bartons, nell’antica terra di Robin Hood. Dopo migliaia di chilometri, tra la terra e il cielo, si sta riposando, stanco e arrugginito. Ma se guardiamo da vicino, continua a raccontarci i colori dei suoi giorni, lungo le strade polverose del mondo”.

 

 

ROBERTO ALBORGHETTI, THE GHOST BUS, CARD # 4 FROM THE SHORT FILMS - PREMIERE ON MARCH 27, 2015, IN COLLABORATION WITH BARTONS PLC AND ACT GROUP

ROBERTO ALBORGHETTI, THE GHOST BUS, CARD # 4 FROM THE SHORT FILMS – PREMIERE ON MARCH 27, 2015, IN COLLABORATION WITH BARTONS PLC AND ACT GROUP

 

“THE GHOST BUS”: ALCUNE PAGINE SU WEB:

http://www.artslant.com/ew/articles/show/42199

https://robertoalborghetti.wordpress.com/the-ghost-bus-project/

https://robertoalborghetti.wordpress.com/2015/01/30/the-ghost-bus-hop-on-board-and-enjoy-the-cards-series-work-1/

https://robertoalborghetti.wordpress.com/2015/02/05/the-ghost-bus-the-cards-series-work-2-maps-from-the-short-film/

https://robertoalborghetti.wordpress.com/2015/02/08/the-ghost-bus-the-cards-series-work-3-skies-from-the-short-film/

http://www.artslant.com/ew/articles/show/42199

https://www.pinterest.com/alborg/the-ghost-bus/

http://chronevo.com/events/everyday-middle-east-photography-exhibition/

http://www.bartonsplc.co.uk/index.php/info/bartons-news/item/the-ghost-bus-a-visual-adventure-in-the-land-of-robin-hood

 

ALCUNI TRAILERS SU YOUTUBE

http://youtu.be/7QPImmBO640

http://youtu.be/X6EdU_xLFRY

https://www.youtube.com/watch?v=X6EdU_xLFRY 

https://www.youtube.com/watch?v=ZslQCqWSGtI 

 

ABOUT ROBERTO ALBORGHETTI

https://robertoalborghetti.wordpress.com/about/

 

 

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REALIZZATE DA “PUNTO E LINEA”, GORLE- BG 

 

PER INFORMAZIONI

 

Marysia Zipser, founder ACT Group (Art-Culture-Tourism) and arts/heritage tourism promoter, email:  marysiazipser@hotmail.co.uk  Mob 07899 798487

 

Simon Barton, Bartons Plc: http://www.bartonsplc.co.uk/

email:  info@bartonsplc.co.uk

 

Roberto Alborghetti, email:  ro.alb@alice.it

https://robertoalborghetti.wordpress.com/

 

 

“CI CREDI CHE QUEST’ARTE E’ SU UN VECCHIO AUTOBUS ?”


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“The Ghost Bus” (L’Autobus Fantasma) di ROBERTO ALBORGHETTI, BARTONS PLC, ACT GROUP. Un’avventura visuale nella Terra di Robin Hood. Eventi speciali il 27 Marzo 2015, con la “prima” mondiale (ore 18.30) presso Bartons Plc, High Road, Chilwell-Nottingham, United Kingdom. Una straordinaria esperienza di collaborazione tra Italia e Regno Unito. Short films, artworks, album, cards e videoshows…

Pagina ufficiale:

https://robertoalborghetti.wordpress.com/the-ghost-bus-project/

THE GHOST BUS flyer - March 27 - Bartons

 

 

SU “SEILATV”: SPECIALE ANTEPRIMA SULL’AUTOBUS FANTASMA (THE GHOST BUS) CHE STA GIA’ CONQUISTANDO IL PUBBLICO INGLESE  


THE GHoST BUS flyer DEF (2) - Copia

 

Guest Writer: Stefano Alberti

 

Una speciale anteprima de “L’Autobus Fantasma – The Ghost Bus”, il progetto “visual” di Roberto Alborghetti in corso nel Regno Unito, nella Terra di Robin Hood, andrà in onda mercoledi 4 febbraio su SeilaTv nel corso del programma “Ciao Gente!” condotto in diretta da Riccardo Catani (ore 17,30-19);il programma può essere seguito anche in diretta anche su web, collegandosi a: http://www.seilatv.tv/

Nella trasmissione verranno mostrate in anteprima alcune delle 109 immagini che fanno parte di una singolare attività che vede coinvolti enti e realtà dell’East Midlands, con epicentro l’area di Nottingham, dove il prossimo 27 marzo avrà luogo la “prima” dei due “corti” creati da Roberto Alborghetti. L’evento andrà in scena presso la “Gallery” di Bartons Plc (61 High Road, Chilwell, Nottingham) dove ha sede uno straordinario garage di auto e mezzi di trasporto d’epoca, tra cui appunto il “ghost bus”, oggetto e soggetto di una operazione che i media inglesi stanno seguendo con grande attenzione. In quello che lo stesso “The Nottingham Post” ha equiparato alla stessa “Turbine Hall” che si trova nella celeberrima “Tate Modern” di Londra – leggi l’articolo originale, http://www.nottinghampost.com/Worlds-closed-doors/story-23422297-detail/story.html  – si trova uno straordinario veicolo, il pullman URR 865 AEC Reliance costruito nel 1956, che giace arrugginito e ormai abbandonato…

In collaborazione con Simon Barton, titolare della Bartons Pls, e di Marysia Zipser, fondatrice dell’Act Group, realtà che si interessa della promozione di arte, cultura e turismo, Roberto Alborghetti  ha lavorato sul vecchio pullman, creando un affascinante e suggestivo percorso di immagini realistiche che l’occhio coglierà come una sorta di “galleria di arte moderna”. Come noto, con il suo progetto  “Lacer / azioni” da anni egli sta promuovendo una ricerca mondiale riguardante immagini realistiche di manifesti pubblicitari decomposti, crepe e graffi naturali,  materiali urbani e industriali, come è appunto il “Ghost Bus”  di Nottingham.

Tra l’altro, il veicolo-fratello dell’ “autobus  fantasma” è stato anche documentato nel 1959 in uno splendido film-documentario che racconta il bellissimo viaggio attraverso l’Italia di una comitiva di inglesi a bordo appunto del pullman URR 865 AEC Reliance.

Come detto, sono stati prodotti due “corti”, uno dei quali è “Seaside Town”, con una colonna sonora originale composta dallo stesso Simon Barton, che negli Ottanta visse un periodo di notorietà come cantautore, musicista  e compositore. L’evento – che sta avendo un’ampia copertura anche su web, veicolato dallo slogan “Un’avventura visuale nella Terra di Robin Hood” – ha visto anche la produzione di trailers, flyers ed un poster ufficiale, oltre alla collezione di sedici “cards” con alcune delle suggestive immagini sull’Autobus Fantasma.

“CONTEMPLAZIONI E LACER/AZIONI”: SCRITTI DI IERI E “SEGNI” DI OGGI…DA VEDERE, LEGGERE E ASCOLTARE


 

Ventisette immagini (Lacer/azioni) di Roberto Alborghetti accompagnano altrettanti pensieri, invocazioni ed aforismi scritti da Tommaso da Olera (1563-1631). “Contemplazioni e Lacer/azioni” – questo il titolo del progetto multimediale, lanciato nella circostanza della Beatificazione del “Fratello del Tirolo”, come era chiamato Tommaso Acerbis – comprende una galleria virtuale (slideshow), un album da sfogliare ed un video, condivisi sui più importanti social networks (WordPress, Facebook, YouTube, Twitter, LinkedIn, Pinterest, Google+) con migliaia di visualizzazioni: solo sulla piattaforma di WordPress gli utenti hanno superato in questi giorni quota  centomila. 

E’ la vasta platea del web, alla quale sono proposti colori e suggestioni visuali che attualizzano, con il linguaggio del “realismo astratto” di Roberto Alborghetti, gli scritti del cuore di un fratello cappuccino mistico e visionario, contemplativo sulle strade d’Europa, grande comunicatore, vissuto oltre 450 anni fa nel segno della rivoluzione di Francesco d’Assisi…

Le composizioni visuali create da Roberto Alborghetti non riproducono dipinti, e nemmeno elaborazioni grafiche realizzate al computer, ma immagini assolutamente realistiche, catturate dalla realtà, come le altre 40.000 che egli ha raccolto in tutti questi anni lungo le strade nel corso della sua ricerca-indagine sui manifesti pubblicitari strappati e decomposti e sui “segni” e sulle “crepe” (cracks) degli ambienti urbani…

Il videoclip, con la recitazione dello speaker Marco Minelli, (Station manager di Radio Kiss Kiss) dalla voce inconfondibile, dà corpo e forza ai pensieri di Tommaso da Olera, proponendosi come un singolare spazio di riflessione e di meditazione diffuso attraverso la multimedialità ed i social networks. 

Scritti di ieri, Immagini di Oggi, un’Esperienza visuale proiettata nel Futuro. Questo è “Contemplazioni e Lacer/azioni”, che porta alla luce il messaggio di solidarietà lasciato lungo le strade d’Europa da un semplice pastore di pecore diventato ambasciatore di bene e di pace. Il Centro Studi “Tommaso Acerbis”, Doriano Bendotti,Marco Daminelli e Marco Marcassoli  hanno collaborato nella realizzazione del progetto.

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LE BARCHE TRADIZIONALI E IL MUSEO DELLA MARINERIA DI CESENATICO AL FESTIVAL DE LOIRE DI ORLEANS


Le barche tradizionali del porto di Cesenatico insieme ad un bragozzo del Museo della Marineria saranno presenti dal 18 al 22 settembre al Festival de Loire, la più importante manifestazione europea dedicata alla nautica tradizionale fluviale. Le barche di Cesenatico sono state invitate a rappresentare la tradizione marinara dell’Adriatico insieme alle gondole e alle barche della laguna di Venezia. Un invito che premia il lavoro della città di Cesenatico per il recupero della identità e tradizione marinara e la sua valorizzazione culturale e turistica.

Dopo l’ammissione nella ristretta rosa dei vincitori del concorso Memoire des ports de Mediterranée, Cesenatico guadagna un altro importante riconoscimento europeo: il Museo della Marineria con un suo bragozzo insieme a quattro barche tradizionali private sono state infatti invitate a partecipare al Festival de Loire, che si terrà nella città di Orleans la prossima settimana, dal 18 al 22 settembre. Il Festival de Loire è uno dei principali appuntamenti nautici della Francia, dove queste iniziative sono molto diffuse e popolari, ed è la maggiore manifestazione europea dedicata alla navigazione fluviale, con oltre duecento barche presenti ed 600.000 visitatori previsti. Ad ogni edizione, insieme alle barche francesi e a quelle dei grandi fiumi europei, viene invitata a partecipare una nazione o una regione significativa dal punto di vista della tradizione nautica, e questa volta la scelta è caduta su Cesenatico e su Venezia, ritenute dagli organizzatori di oltralpe le città che meglio rappresentano insieme la storia e la tradizione marinara dell’Adriatico. La richiesta di partecipazione rivolta a Cesenatico si deve alla popolarità del Museo della Marineria ed al suo riconosciuto prestigio in campo europeo e mediterraneo, dove la città e il suo museo sono ben note ed apprezzate per avere saputo preservare e valorizzare in chiave sia culturale che turistica la propria identità marinara attraverso le barche della tradizione che ne sono la più diretta e tangibile testimonianza.

Nei mesi scorsi una delegazione degli organizzatori del Festival de Loire ha visitato due volte Cesenatico e il Museo della Marineria per vedere di persona la nostra realtà e ha confermato in seguito l’invito a quattro barche private tra quelle ormeggiate nel tratto loro riservato del Porto Canale, insieme al bragozzetto della Sezione Galleggiante del Museo della Marineria, una delle barche indubbiamente più belle e significative del museo. Insieme alle barche saranno presenti ad Orleans anche i loro equipaggi, per partecipare al fitto programma di navigazione ed eventi previsto dal Festival.

Le barche viaggeranno via terra con due TIR e un trasporto eccezionale effettuati da ditte specializzate con costo interamente a carico degli organizzatori francesi, insieme a quello del trasporto equipaggi e dell’ospitalità a Orleans. Un viaggio non da poco, anche se effettuato in completa sicurezza, e del resto non del tutto inedito: altre volte, infatti, le barche di Cesenatico hanno viaggiato per rappresentare con le loro vele e colori la tradizione del nostro mare e la storia e identità della nostra città.

Il Sindaco Roberto Buda ricorda “l’orgoglio e l’impegno di essere stati chiamati a rappresentare, come Cesenatico, la storia e la tradizione marittima dell’Adriatico insieme ad una grande capitale marittima come Venezia: attraverso le nostre barche, i colori delle nostre vele, continueremo a raccontare la passione l’impegno di una città ad essere sempre più accogliente, , senza dimenticare mai i valori della cultura e della memoria. Un lavoro che evidentemente dà i suoi frutti e che viene colto anche all’estero, come mostra anche questo ulteriore riconoscimento.”

Il Direttore del Museo della Marineria, Davide Gnola, ricorda che “questo risultato si deve alla rete che il museo ha costruito negli anni in ambito mediterraneo ed europeo, dove il Museo della Marineria di Cesenatico è molto noto e apprezzato grazie alla sua particolarità, al legame forte con la comunità cittadina, e alla sua dinamicità: la partecipazione al Festival di Orleans ci metterà in più stretto contatto con la realtà francese, importante per come ha valorizzato la nautica tradizionale e per le sue grandi manifestazioni”.

Le attività del Museo del Marineria si svolgono grazie al supporto di Gesturist Cesenatico S.p.A.

IL DUOMO DI SIENA SVELA L’INCREDIBILE “PAVIMENTO FIGURATO”: ORA LE VISITE ANCHE FINO A MEZZANOTTE…


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La magnifica Cattedrale di Siena, dopo il successo dell’anno passato che ha visto la partecipazione di oltre trecentocinquantamila visitatori, a partire dal prossimo 18 agosto, corso il Palio dell’Assunta,  fino al 27 ottobre,  “scopre” il suo straordinario pavimento a commesso marmoreo.

Abitualmente, il prezioso tappeto di marmo è protetto  dal calpestio dei visitatori e dei numerosi fedeli che ogni giorno accedono al sacro tempio per la preghiera  e quindi non totalmente visibile. Si tratta del pavimento “più bello…, grande e magnifico”, che mai fosse stato fatto, secondo la nota definizione del Vasari.

Il pavimento del Duomo è il risultato di un complesso programma iconografico realizzato attraverso i secoli, a partire dal Trecento fino all’Ottocento. La tecnica utilizzata è quella del graffito e del commesso con  marmi di provenienza locale.  I cartoni preparatori per le cinquantasei tarsie furono disegnati da importanti artisti, quasi tutti “senesi”, fra cui il Sassetta, Domenico di Bartolo, Matteo di Giovanni, Domenico Beccafumi,  oltre che da pittori “forestieri” come  l’umbro Pinturicchio, autore, nel 1505, del celebre riquadro con il Monte della Sapienza, raffigurazione simbolica della via verso la Virtù come raggiungimento della serenità interiore.

Nelle tre navate l’itinerario si snoda attraverso temi  dell’antichità classica e pagana: la Lupa che allatta Romolo e Remo, l’egiziano Ermete Trismegisto,  le dieci Sibille, i filosofi  Socrate,  Cratete, Aristotele e Seneca. Nel transetto e nel coro si narra invece la storia del popolo ebraico, le vicende della salvezza compiuta e realizzata dalla figura del Cristo, costantemente evocato e mai rappresentato nel pavimento, ma presente sull’altare, verso cui converge l’itinerario artistico e religioso.

Nel periodo della scopertura  si svelerà, allo sguardo dello spettatore, anche la parte disegnata da Domenico Beccafumi che qui  perfezionò la tecnica del commesso marmoreo tanto da ottenere risultati di luci e ombre, assimilabili al chiaro-scuro del disegno. Nell’esagono sotto la cupola sono rappresentate le Storie di Elia e Acab;  nei riquadri vicini all’altare sono raffigurati invece  gli episodi  di Mosè che fa scaturire l’acqua dalla roccia e le  Storie di Mosè sul Sinai,  oltre al Sacrificio di Isacco. Si potranno inoltre ammirare da vicino gli affreschi dell’abside e gli angeli in bronzo addossati ai pilastri vicino all’altare di Domenico Beccafumi , uno degli esponenti più rappresentativi  del Manierismo.

Ma il Duomo non finisce di sorprenderci: i visitatori potranno inoltre “deambulare” intorno al coro e all’abside ove si conservano le tarsie lignee di Fra Giovanni da Verona, eseguite con una tecnica simile a quella del commesso, con legni di diversi colori, raffiguranti vedute urbane, paesaggi e nature morte, costituite da vari oggetti disposti sugli scaffali degli armadi: suppellettili liturgiche, strumenti musicali, poliedri sfaccettati, teschi e clessidre simboli della vanità delle glorie terrene.

Contemporaneamente continua l’apertura straordinaria de “La Porta del Cielo”, i sottotetti della Cattedrale,  in cui per secoli nessuno è potuto accedere, ad eccezione delle maestranze addetti ai lavori. Il percorso verso il ‘cielo’ della Cattedrale comincia da una scala a chiocciola inserita dentro una delle torri terminanti con guglie che fiancheggiano la magnifica facciata del Duomo.

Una volta giunti sopra le volte stellate della navata destra  inizia un itinerario riservato a piccoli gruppi che, accompagnati da un’esperta guida, potranno camminare ‘sopra’ il sacro tempio e ammirare gli interni del Duomo e gli esterni  della città. Attraverso le vetrate dal tamburo della Cupola, si potrà inoltre osservare il pavimento nel suo insieme da una prospettiva diversa rispetto a quella abituale. Dal ballatoio della controfacciata si potrà inoltre godere della vista generale sulle tre navate con le  tarsie raffiguranti i personaggi del mondo antico.

Nel periodo della scopertura, le visite guidate al Pavimento e quelle alla Porta del cielo saranno effettuate non solo in orario consueto, ma anche in notturna. I due percorsi saranno aperti infatti tutti i sabati dal 24 agosto al 26 ottobre 2013, dalle 20 alle 24.

Il visitatore, dopo questa esperienza al Duomo, comprenderà meglio le parole scritte da Cosima, moglie del musicista tedesco Richard Wagner, nel suo diario, alla data 21 agosto 1880: “Arrivo a Siena intorno alle 10.00… visita al Duomo! Richard è commosso fino alle lacrime, dice che è l’impressione più forte che abbia mai ricevuto da un edificio. Vorrei ascoltare il preludio di Parsifal sotto questa cupola! In mezzo a tante preoccupazioni un momento di felicità: aver condiviso con Richard questo rapimento, sentimento di gratitudine verso il mio destino”.

Il nuovo “catalogo” relativo alla scopertura del Pavimento della Cattedrale e alla Porta del cielo, dal titolo Virginis Templum (Siena, Cattedrale, Cripta, Battistero), pubblicato in cinque lingue, guiderà il visitatore all’interno del Complesso monumentale del Duomo. Il libro di Marilena Caciorgna contiene al suo interno un agile “percorso pavimento” graficamente segnato dai motivi ornamentali marmorei bianchi e verde scuro, una “guida” nella “guida”.

Tra i servizi offerti saranno disponibili inoltre visite guidate in cui professionisti del settore, in varie lingue, condurranno i visitatori alla scoperta di questo straordinario capolavoro.

L’iniziativa, fortemente voluta dall’Opera della Metropolitana di Siena, è organizzata da Opera – Civita Group.

INFORMAZIONI

Cattedrale di Siena

18 agosto – 27 ottobre 2013

Orari di apertura

Feriali    10:30 – 19:30

Festivi     9:30 – 18:00

Biglietti

Opa Si Pass all inclusive ticket €12,00

Cattedrale, Pavimento e Libreria Piccolomini  

Intero € 7,00

Riduzione scuole  € 3,00

Riduzione gruppi più di 15 pax  € 5,00

Porta del Cielo più Pavimento e Libreria Piccolomini  € 25,00

Visite guidate: tutti i giorni alle ore 11:00 – 12:00 – 15:30 – 16:30

Aperture notturne: tutti i sabati, su prenotazione, dal 24 agosto al 26 ottobre 2013,

dalle 20 alle 24 sarà possibile effettuare la visita guidata al Pavimento ed alla Porta del Cielo in orario notturno

Multimediaguide su tablet: per una visita guidata individuale

Catalogo del percorso: “Virginis templum”, Livorno, Sillabe 2013, € 18,00

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Di Marco Rossi

 “Colori di un’Apocalisse”- la mostra di Roberto Alborghetti ospitata nell’antica e suggestiva Rocca Aldobrandesca (XIII secolo) sul Monte Amiata –  a Piancastagnaio, Siena – è giunta al suo traguardo. La chiusura era inizialmente prevista per lo scorso 5 novembre 2012, ma  la mostra è stata eccezionalmente prorogata fino al 15 gennaio 2013 in considerazione del grande interesse suscitato. 

Circa 7.000 visitatori si sono alternati nelle stanze dell’affascinante maniero toscano alla scoperta del provocatorio linguaggio artistico di Roberto Alborghetti,  giornalista professionista e scrittore, che da anni  documenta con immagini realistiche la “decomposizione dei manifesti pubblicitari e dei segni urbani”. 

Proposto e promosso dal Comune di Piancastagnaio, Osa Onlus e Pro Loco, con il patrocinio della Provincia di Siena, “Colori di un’ Apocalisse” ha suscitato un inaspettato interesse al di fuori del tradizionale circuito del panorama artistico italiano. Anche con scelte controcorrenti, come quelle di rivolgersi al pubblico dei giovani e degli studenti (in mille hanno partecipato a visite guidate e workshops). Grande l’interesse dei media,  delle testate web e dei blogs internazionali.

Le immagini della mostra e gli eventi collegati hanno fatto il giro del mondo, anche grazie al rilancio dei bloggers e del tam-tam della rete. C’è stato anche il caso di due reporters di Brisbane (Australia) i quali, trovandosi in Italia, hanno voluto espressamente visitare l’esposizione. Un dato: in questi giorni, il Blog di Roberto Alborghetti su WordPress ha superato le 80.000 visite; ed i downloads dei suoi videoclips su YouTube stanno raggiungendo quota 15.000. Senza contare le visualizzazioni su Linkedin, Facebook, Twitter e ArtSlant.  

“Colori di un’Apocalisse” ha presentato una quarantina di opere: tele, litografie, collages e tre speciali sciarpe di seta in edizione limitata creati da Roberto Alborghetti per il suo “Progetto Lacer/azioni”. Lungo le sette

sale della mostra, i visitatori hanno avuto il modo di conoscere il significato di una ricerca insolita basata sull’osservazione e la riproduzione della decomposizione di manifesti pubblicitari e dei segni urbani sulle mura delle città di varie parti del mondo. Roberto Alborghetti entra con i suoi occhi nella babele di colori, forme e parole, strappati e lacerati, al fine di cogliere l’energia cromatica – ed emozioni – in quello che di solito consideriamo un rifiuto o un elemento di disturbo, per gli occhi e il paesaggio urbano.

ROBERTO ALBORGHETTI - DALLA MOSTRA "COLORI DIUN'APOCALISSE"