FIRENZE: LE INIZIATIVE DEGLI “UFFIZI” NEL RICORDO DI NAPOLEONE BONAPARTE


 

Riordino ingresso Galleria d’Arte Moderna in omaggio a Napoleone con il busto ritratto dell’Imperatore, opera di Canova; è stato anche acquistato un progetto del 1809 di due ponti sull’Arno a Firenze. 

Doppia iniziativa degli Uffizi per il 250/o compleanno di Napoleone Bonaparte. In vista del 15 agosto, data della ricorrenza, l’ingresso della Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti è stato riallestito e ha come protagonista un colossale busto marmoreo di Canova, proveniente dalle collezioni granducali, raffigurante proprio Napoleone.

Inoltre, in occasione dell’evento, le Gallerie degli Uffizi hanno acquistato un’altra opera ‘napoleonica’, l’enorme disegno (84 x 207,5 cm) eseguito nel 1809 dall’architetto Hyacinthe Boucher de Morlaincourt (1756-1731). Si tratta del progetto di due ponti (dedicati uno allo stesso Imperatore, l’altro alla sorella Elisa Baciocchi, allora governatrice della Toscana) da realizzare sull’Arno all’altezza del parco delle Cascine.

Il progetto dei ponti avviene nel clima di riforme infrastrutturali per l’ammodernamento di Firenze, che da una parte intendevano adeguare la città a un’immagine moderna e rappresentativa dell’Impero francese, dall’altra glorificavano la figura di Napoleone e della sorella, nominata governatrice di Toscana con il titolo onorifico di Granduchessa. Per questo, una nuova funzione doveva essere assegnata anche a spazi fino ad allora non sufficientemente valorizzati, come il lungofiume. L’apertura delle Cascine granducali in forma di parco pubblico, voluta da Elisa Baciocchi, costituiva inoltre un ulteriore stimolo a mettere in atto le trasformazioni urbanistiche testimoniate dal disegno e mai realizzate. Obiettivo del piano – di cui l’opera del Morlaincourt recentemente acquistata è un esempio – era dunque la nuova necessità di collegare al centro storico monumentale lo spazio verde di una zona fino ad allora percepita come periferica, anche ideando una serie di passeggi alberati. Il progetto però, pur completato e presentato alle autorità, non arrivò mai a concretizzarsi.

“Con queste due iniziative ricordiamo l’importanza di Napoleone nello sviluppo dell’Europa moderna – spiega il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt – La sua attività di legislatore e riformatore delle strutture amministrative e militari fu infatti improntata a principi illuminati di razionalizzazione. Se non esitò a razziare le opere d’arte della Penisola per portarle a Parigi, tuttavia durante la campagna in Egitto si fece accompagnare da ricercatori, filologi ed archeologi cui venne affidato il compito di studiare e catalogare i resti dell’antica civilizzazione sorta lungo il Nilo. A Roma Napoleone stabilì l’emancipazione degli ebrei, e anche in Toscana, patria dei suoi avi, lasciò la sua impronta. In campo urbanistico, non tutte le idee di Napoleone furono realizzate, e pertanto il disegno che abbiamo appena acquistato fornisce una preziosa testimonianza”.

 

 

Annunci

FIRENZE, GALLERIE DEGLI UFFIZI: INGRESSO GRATUITO DOMENICA 11 AGOSTO


Per commemorare l’incendio al Museo del 1762. Visite guidate gratuite sugli affreschi settecenteschi; accesso libero anche alle mostre sui Lanzi e sulla storia dei tessuti ebraici.

L'Accademia

 Apertura gratuita straordinaria alla Galleria degli Uffizi di Firenze domenica, per commemorare l’incendio che il 12 agosto 1762 danneggiò gravemente il corridoio di Ponente del museo distruggendone anche molte opere.

Durante la giornata di ingresso libero organizzata alla vigilia della ricorrenza, ci saranno anche focus con specialisti delle Gallerie dedicati alle grottesche dipinte sul soffitto dello stesso corridoio in seguito alla sua ricostruzione. Gli approfondimenti, gratuiti ed offerti in lingua italiana, saranno 4 nella mattinata e 4 nel pomeriggio (9,30; 10,30; 11,30; 12,30; 14,30; 15,30; 16,30; 17,30. Ritrovo davanti alla sala 42).

Grazie a questa iniziativa speciale i visitatori potranno ammirare, oltre alla collezione permanente dei capolavori del museo (recentemente ampliata con l’inaugurazione di nuove sale dedicate alla pittura del ‘500 fiorentina e veneta), anche due speciali esposizioni temporanee. Si tratta di ‘Cento Lanzi per il principe’, esposizione celebrativa per i cinquecento anni dalla nascita di Cosimo I de’ Medici, il primo Granduca di Firenze, con armature, dipinti, incisioni, abiti e la corazza dello stesso Principe dei Medici; e di ‘Tutti i colori dell’Italia ebraica’, rassegna accolta nell’aula Magliabechiana al piano terra della Galleria che racconta la storia degli ebrei italiani da una prospettiva inedita, quella dell’arte del tessuto, attraverso 140 opere tra arazzi, merletti, stoffe e addobbi.

“Con questa speciale giornata ad ingresso gratuito – spiega il direttore degli Uffizi Eike Schmidt – vogliamo ribadire l’immenso valore della sicurezza per i beni culturali. Vanno scongiurati, infatti, disastri come quello avvenuto il 15 aprile a Notre-Dame di Parigi. Purtroppo non è stato l’unico caso in tempi recenti: dobbiamo ricordare il tragico incendio del Museo Nazionale del Brasile, raso al suolo dalle fiamme insieme a tutta la memoria materiale del paese il 2 settembre 2018, e il rogo al Museo di Arte Moderna di Francoforte avvenuto il 29 di luglio. È, dunque, di vitale importanza promuovere la sensibilità e l’impegno di tutti su questa fondamentale tematica”.

GALLERIE DEGLI UFFIZI: BOOM DI PRESENZE ALL’APERTURA SERALE DEL MARTEDI  


Uffizi aperti martedi sera

Quasi 10 mila persone negli 8 appuntamenti di giugno e luglio: +22% rispetto all’edizione 2018

Gli Uffizi di sera piacciono sempre di più: a confermarlo è il boom di presenze registrato quest’anno nei primi due mesi della 4/a edizione della speciale apertura dalle 19 alle 22 al via dal 4 di giugno ed in corso fino al 24 settembre. Sono stati quasi 10mila – 9690, per l’esattezza – i visitatori ‘notturni’ della Galleria delle Statue e delle pitture negli otto appuntamenti di giugno e luglio: un aumento del 22% rispetto allo scorso anno, quando erano stati 7.937. La serata con il picco di affluenza è stata il 9 di luglio, con 1.567 persone: 479 in più del 2018 (+44%), quando al martedi corrispondente furono 1.088. Un altro dato: il 23 di luglio è stato registrato il record di presenze quotidiane in assoluto agli Uffizi durante tutta la giornata (ordinaria apertura mattina e pomeriggio, più quella serale), con un totale di 11.036 presenze.

“L’iniziativa della Galleria visitabile la sera è in continua crescita – spiega il direttore Eike Schmidt – e questo è comprensibile, perchè consente di vivere un’esperienza diversa, un viaggio differente e più rilassato da quello consueto. Le sale sono meno affollate, anche la luce cambia; in più, è possibile, volendo, concedersi un romantico aperitivo o un rinfrescante gelato al crepuscolo sulla terrazza affacciata sopra piazza Signoria.  E’ come stare al museo in un momento di bassa affluenza, ma con l’incanto della bellezza di Firenze baciata dal tramonto estivo che entra dalle finestre. Dunque un’esperienza davvero particolare, che invito a provare a tutti gli amanti degli Uffizi e anche a tutti coloro che vogliono scoprire per la prima volta questa magica galleria” .

UFFIZI: CARAVAGGIO E LA COPIA DI UNA SUA OPERA RITROVATA IN LORENA (FRANCIA)


Galleria degli Uffizi, Caravaggesco, Cattura di Gesù

La copia contemporanea del capolavoro Cattura di Cristo esposta in Palazzo Pitti. Un volume racconta la storia e i segreti della tela

Un dipinto, ora esposto a Palazzo Pitti, ed un libro. Al centro della doppia iniziativa, vi è la tela ‘La cattura di Cristo’, copia del capolavoro che il Merisi aveva eseguito nel 1602 per il nobile romano Ciriaco Mattei: un’opera a lungo considerata perduta ma, in anni recenti, riconosciuta da molti nel dipinto oggi esposto alla National Gallery of Ireland di Dublino. Quanto alla copia, realizzata con tecnica sopraffina da un ignoto contemporaneo del maestro, è stata per molto tempo ignorata e ‘snobbata’ dagli studiosi, per essere addirittura allontanata all’inizio del Novecento dalle raccolte di Palazzo Pitti e consegnata in deposito esterno, prima alla Prefettura di Pistoia, poi a Firenze alla Caserma Baldissera dell’Arma dei Carabinieri, per arredarne le sedi istituzionali.

Ora, restaurata e sottoposta a studi di esperti e storici dell’arte, la replica della Cattura riemerge dall’oblio: non solo è da oggi esposta nella sala di Berenice di Palazzo Pitti (la stessa dove risplende da qualche giorno, dopo dieci anni di oblio, la Madonna della Gatta di Federico Barocci), ma è diventata anche protagonista di un libro ad essa dedicato (‘La Cattura di Cristo da Caravaggio. Un recupero per le Gallerie degli Uffizi’), curato da Gianni Papi e Maria Sframeli ed edito da Sillabe, che ne ricostruisce la storia e racconta i dettagli del suo recupero.

Grazie alle accurate ricerche che costituiscono il cuore del volume, è stato possibile accertare la provenienza della tela dal castello lorenese di Commercy: dallo stesso luogo, ha svelato la lettura degli inventari, arrivarono molti altri quadri ad arricchire le collezioni granducali fiorentine, primo fra tutti uno dei capolavori di Rubens, I quattro filosofi (esposto nella Galleria Palatina) la cui origine era rimasta finora nell’ombra.

“Una nuova prova della grande generosità e del grande amore per Firenze degli Asburgo-Lorena – spiega il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt – i quali, sia con il trasferimento a Firenze di loro opere di assoluto rilievo dalle loro residenze e anche dalla capitale, Vienna, sia attraverso successive campagne di acquisti d’arte, talvolta di intere raccolte nobiliari, incrementarono il valore degli Uffizi e di Palazzo Pitti in maniera rilevante”.

SCHELETRO RINASCIMENTALE RIEMERGE DALLE “VISCERE” DEGLI UFFIZI


Foto scheletro

I resti perfettamente conservati di una donna trovati nell’area di scavo adiacente all’aula di San Pier Scheraggio

Dalle viscere degli Uffizi riemerge uno scheletro rinascimentale: si tratta dei resti, perfettamente conservati, di una donna, risalenti presumibilmente alla fine del ‘400. Le spoglie si trovano nell’area degli scavi adiacente all’aula di San Pier Scheraggio, che un tempo era una chiesa: prima ancora che gli Uffizi fossero edificati e ne ‘inglobassero’ gli spazi, era un luogo di culto molto frequentato, tra l’altro anche da Dante Alighieri. Gli scavi archeologici, effettuati in questo punto all’interno delle gallerie (dalla cooperativa Archeologia, sotto la guida della Soprintendenza) da circa 20 anni, hanno riportato alla luce una porzione dei sotterranei dell’antico edificio religioso, che, come era uso secoli addietro, venivano anche usati per le sepolture. Lo scheletro, indicato con il codice identificativo 101, verrà ora portato ai laboratori di archeoantropologia della Soprintendenza per essere sottoposto ad esami ed analisi.

 

GLI UFFIZI (FI): DA 250 ANNI APERTI AL PUBBLICO. UN FRANCOBOLLO CELEBRA IL TRAGUARDO


fRANCOBOLLO UFFIZI 2019

Oggi 24 giugno, Festa di San Giovanni, gli Uffizi ricordano i 250 anni della loro apertura al pubblico. Per volere del Granduca Pietro Leopoldo mutavano, appunto nel 1769, le regole per l’accesso alla celebre Galleria. Il francobollo racchiude il loggiato Vasariano e lo anima di figure, quasi ad immaginare i cittadini della Firenze di allora che, proprio nel giorno del loro Patrono, venivano gratuitamente ammessi alla visione dei capolavori di quella Galleria che, con grande lungimiranza, l’ultima dei Medici aveva legato alla sua città. Era persuaso, il sovrano riformatore, del valore profondo di questa frase: “Nell’educazione dei giovani dovrebbe entrare un’ostensione di statue, delle pitture e delle altre rarità che sono depositate alla R. Galleria e l’occhio si avvezzerebbe a trovare il bello ed i ricchi s’invoglierebbero di un lusso nobile che varrebbe più della magnificenza nelle livree, nei cavalli e in tante altre frivolezze”. Giuseppe Pelli Bencivenni (Direttore dell’Imperiale e Reale Galleria delle Statue e delle Pitture dal 1775 al 1793).

Sono molto lieto – commenta il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt – di poter ricordare il riformismo leopoldino e di condividere ancora oggi quella moderna idea di Museo. Un luogo d’eccellenza, di studio, di educazione, di accoglienza dei cittadini di ogni parte del mondo che sicuramente si arricchiscono alla vista di tanti capolavori”.

Il francobollo ordinario appartiene alla serie tematica “Le eccellenze del sapere”, è stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., in calcografia, su carta bianca, patinata neutra, autoadesiva in quattrocentomila esemplari. Bozzettista e incisore: Maria Carmela Perrini. Completano il francobollo: la leggenda “250° anniversario apertura al pubblico Gallerie degli Uffizi – Firenze” la scritta “Italia” e l’indicazione tariffaria “B”.

La storia

Nel 1737 l’ultima erede della casata medicea, l’accorta e lungimirante Anna Maria Luisa, Elettrice Palatina, prima che il Granducato passi ai Lorena, lega alla città di Firenze le collezioni di famiglia, decretandone l’inalienabilità. “Per ornamento dello Stato, per utilità del pubblico e per attirare la curiosità dei Forestieri”: queste le finalità dichiarate dall’ultima Medici che in tal modo attribuiva ai beni storici ed artistici lasciati in eredità un valore non più solo patrimoniale ma anche identitario.

Nel 1769 Pietro Leopoldo di Lorena apre la Galleria al pubblico, dopo il Giardino Boboli aperto nel 1766. Il direttore Giuseppe Pelli Bencivenni e l’abate Luigi Lanzi riordinano le collezioni incrementate per volere del sovrano asburgico e la Galleria si propone come una sorta di “università museale”, Da allora artisti, dilettanti, appassionati, italiani e forestieri affollano la Galleria per ammirare quanto di più magnifico gli artisti hanno saputo creare, i Medici collezionare e Pietro Leopoldo di Lorena offrire alla collettività.

FIRENZE: IL “GLADIATORE” RUSSELL CROWE TRA LE ANTICHITA’ ROMANE DEGLI UFFIZI


Il ‘Gladiatore’ Russell Crowe in visita agli Uffizi. L’attore neozelandese, premio Oscar nel 2001 come attore protagonista del celeberrimo film di Ridley Scott, oggi ha deciso di trascorrere in compagnia di alcuni amici una mattinata in Galleria. L’interprete di Massimo Decimo Meridio, accompagnato dal direttore del museo Eike Schmidt, ha così potuto ammirare gli antichi tesori romani della speciale esposizione archeologica ‘Tutti gli uomini dell’imperatore’: in particolare, ha apprezzato la scultura dell’Arianna dormiente, l’urna cineraria del liberto Elio Proculo (recentemente acquistata dagli Uffizi) e il marmo Niobide in fuga, sotto il quale si è scattato un selfie insieme a Schmidt.

Quindi la visita è proseguita nelle nuove sale del Cinquecento, dove Crowe si è lasciato incantare dalla Venere di Urbino di Tiziano, dall’Eleonora di Toledo di Bronzino, dalla Caduta degli Angeli ribelli di Andrea Commodi e da molti altri dipinti, scattando foto alle opere e postandone alcune sui propri social. L’attore non si è negato ai molti visitatori che, riconoscendolo, gli hanno chiesto foto e autografi, ed alla fine del tour, durato circa tre ore, si è concesso anche un caffè sulla terrazza del museo affacciata su Piazza Signoria.

 

 

IN VISITA ALLE GALLERIE DEGLI UFFIZI: CHE COSA C’E’ DI PIU’…ROCK?


Video messaggio del direttore della Galleria sui social

in vista del Firenze Rocks con Tool, Ed Sheeran, Eddie Vedder, The Cure

 

“Cari Tool, caro Ed Sheeran, caro Eddie Vedder, cari The Cure: sono Eike Schmidt, il direttore delle Gallerie degli Uffizi. Voglio salutare tutti voi ragazzi, eroi del Firenze Rocks che sta per iniziare. Il rock è una grande arte, e l’arte è da sempre grande amica del rock: per questo voglio invitarvi, insieme ai vostri fan, in uno dei posti più rock di Firenze, la Galleria degli Uffizi. Voglio dire, conoscete qualcuno di veramente più rock del nostro Caravaggio? Vi faccio un in bocca al lupo per i vostri fantastici concerti e vi aspetto tutti, qua in Galleria, per presentarvi i nostri capolavori! Uffizi Rocks!”

Questo il testo del breve videomessaggio lanciato sul sito (https://www.uffizi.it/magazine/%23UffiziRocks-2019)e sui profili social (https://www.instagram.com/p/Byh7npnnE7c/ ; https://twitter.com/UffiziGalleries/status/1138065003943251968) delle Gallerie degli Uffizi dal direttore Eike Schmidt, in vista della terza edizione del festival Firenze Rocks, accolto al parco delle Cascine dal 13 al 16 di giugno. L’omaggio della celebre galleria ai protagonisti ed ai fan della manifestazione vuole testimoniare il forte legame tra il museo e questo genere musicale: proprio pochi giorni fa sono venuti agli Uffizi i re del pop rock americano, gli Imagine Dragons, ed alcune settimane fa era stata la volta di Elton John: pur infortunato e in carrozzina, in vacanza a Firenze, ‘Rocket Man’ aveva voluto in tutti i modi concedersi una visita in Galleria. “Uno dei musei più belli del mondo”, aveva scritto su Instagram.

Lo scorso anno, tra le sale ricolme di capolavori rinascimentali, aveva passeggiato anche Robert Trujillo, il bassista dei Metallica. Ma il rock è componente integrante degli Uffizi anche a partire dalle collezioni: la poetessa del punk in persona, Patti Smith, alcuni anni fa ha donato i suoi autoritratti fotografici alla Galleria, e l’immagine di Andy Warhol, il fondatore della Factory newyorchese e ispiratore dei Velvet Underground, compare in primissimo piano in un altro celeberrimo autoritratto di proprietà degli Uffizi, quello del leggendario fotografo Aurelio Amendola.

In occasione del lancio del video su Twitter, infine, gli Uffizi propongono anche il loro hashtag tematico, invitando tutti i fan del rock e dell’arte ad utilizzarlo per i loro post e immagini: #uffiziRocks

FIRENZE: UNA GRANDE MOSTRA CELEBRA IL VERROCCHIO, MAESTRO DI LEONARDO


Prima grande retrospettiva dedicata a una delle figure simbolo del Rinascimento, la mostra  riunisce capolavori di Verrocchio e dei più famosi artisti dell’epoca.

Fino al 14 luglio 2019, la mostra  Verrocchio, il maestro di Leonardo presenta per la prima volta a Palazzo Strozzi, con una sezione speciale al Museo Nazionale del Bargello, straordinari capolavori di Andrea del Verrocchio, a confronto serrato con opere capitali di precursori, artisti a lui contemporanei e discepoli, come Desiderio da Settignano, Domenico del Ghirlandaio, Sandro Botticelli, Pietro Perugino, Bartolomeo della Gatta, Lorenzo di Credi e Leonardo da Vinci. Nel 2019 si celebra il cinquecentesimo anniversario della morte di quest’ultimo, il suo più grande allievo, e l’esposizione di Palazzo Strozzi e del Museo Nazionale del Bargello si offre come uno dei più importanti eventi a livello internazionale nell’ambito delle celebrazioni leonardiane.
Curata da due tra i maggiori esperti del Quattrocento, Francesco Caglioti e Andrea De Marchi, la mostra comprende oltre 120 opere tra dipinti, sculture e disegni, con prestiti provenienti da oltre settanta tra i più importanti musei e collezioni private del mondo come il Metropolitan Museum of Art di New York, la National Gallery of Art di Washington DC, il Musée du Louvre di Parigi, il Rijksmuseum di Amsterdam, il Victoria and Albert Museum di Londra, le Gallerie degli Uffizi di Firenze. La mostra costituisce la prima retrospettiva mai dedicata a Verrocchio, mostrando al contempo gli esordi di Leonardo da Vinci, con sette sue opere, alcune delle quali per la prima volta esposte in Italia. Una mostra straordinaria che offre uno sguardo sulla produzione artistica a Firenze tra il 1460 e il 1490 circa, l’epoca di Lorenzo il Magnifico.
Artista emblematico del Rinascimento e prototipo del genio universale, Verrocchio sperimentò nella sua bottega tecniche e materiali diversi, dal disegno alla scultura in marmo, dalla pittura alla fusione in bronzo. Egli formò un’intera generazione di maestri, con i quali ha sviluppato e condiviso generosamente il proprio sapere. Nella storia dell’arte solo Giotto, Donatello e Raffaello hanno dato origine a una “scuola” paragonabile a quella di Verrocchio. Tramite il suo insegnamento si formarono artisti che hanno diffuso in tutta Italia, e fuori, il gusto e il linguaggio figurativo fiorentino, come testimoniano opere quali il David in prestito dal Museo Nazionale del Bargello, uno dei simboli assoluti dell’arte del Rinascimento e della città di Firenze stessa, e il Putto col delfino, in prestito dal Museo di Palazzo Vecchio, opera capitale e modello di naturalezza. Alla scultura si affiancano dipinti supremi come la Madonna col Bambino della Gemäldegalerie di Berlino o la Madonna col Bambino e angeli e l’Arcangelo Raffaele e Tobiolo della National Gallery di Londra: capolavori presentati insieme per la prima volta, che attestano lo straordinario talento di Verrocchio nel campo della pittura, in cui diviene punto di riferimento per i suoi celebri allievi. Formidabile, inoltre, la selezione di disegni e dipinti su lino provenienti da alcuni dei più importanti musei del mondo, che permetteranno un confronto vivo e diretto tra i lavori del maestro e quelli dei suoi allievi, come nel caso della celebre Dama dal mazzolino del Bargello posta accanto allo studio di Braccia e mani femminili di Leonardo da Vinci, generosamente concesso in prestito da Sua Maestà la Regina Elisabetta II. Parte fondamentale della mostra sono infatti opere del giovane Leonardo, che negli anni Settanta lavorò nella bottega di Verrocchio, contribuendo al passaggio verso la Maniera Moderna, uno dei temi più avvincenti dell’arte di tutti i tempi.
L’esposizione si propone di illustrare l’inesauribile vena creativa del maestro in un intreccio profondo e continuo tra pittura e scultura, presentando la sua opera nel dialogo costante con allievi fuori dal comune, per i quali la sua bottega fu luogo di intensa sperimentazione e condivisione.

*

SCHEDA TECNICA
Titolo Verrocchio, il maestro di Leonardo
Sede Firenze, Palazzo Strozzi

Periodo 9 marzo-14 luglio 2019
Mostra curata da Francesco Caglioti e Andrea De Marchi
Promossa e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi, Firenze
Musei del Bargello, Firenze
Con la collaborazione della National Gallery of Art, Washington DC
Con il sostegno di Comune di Firenze, Camera di Commercio di Firenze, Regione Toscana
Con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze
Main sponsor Intesa Sanpaolo
Con il supporto di Terna, Bank of America Merrill Lynch
Media coverage by Sky Arte
Con la partecipazione di Opera di Santa Maria del Fiore, Opera Medicea Laurenziana

Sponsor tecnici Ferrovie dello Stato Italiane, Ataf gestioni, Busitalia, Feltrinelli, Ufficio
Turismo Città Metropolitana di Firenze, Toscana Aeroporti, Unicoop
Firenze, Firenze Parcheggi, Rinascente, Mercato Centrale Firenze

Ufficio stampa Fondazione Palazzo Strozzi: Lavinia Rinaldi
T. +39 055 3917122 l.rinaldi@palazzostrozzi.org
Antonella Fiori: T. + 39 347 2526982 a.fiori@antonellafiori.it
Brunswick Arts: PALAZZOSTROZZI@brunswickgroup.com
Comunicazione Susanna Holm – Sigma CSC
e Promozione T. +39 055 2340742 susannaholm@cscsigma.it
Catalogo Marsilio Editori, Venezia

Prenotazioni Sigma CSC T. +39 055 2469600 F. +39 055 244145
e attività didattiche prenotazioni@palazzostrozzi.org
Informazioni T. +39 055 2645155 http://www.palazzostrozzi.org

Orari Tutti i giorni 10.00-20.00, Giovedì 10.00-23.00. Dalle ore 9.00 solo su
prenotazione. Accesso consentito fino a un’ora prima dell’orario di
chiusura
Biglietti Intero € 13,00; ridotto € 10,00; € 4,00 Scuole

Per i possessori del biglietto di ingresso al Museo Nazionale del Bargello
e UAM Pass speciale ridotto € 9,00

FIRENZE / GALLERIE UFFIZI E BOBOLI: BOOM DI VISITATORI NEI PRIMI 4 MESI DEL 2019


Boom di visitatori alle Gallerie degli Uffizi ed al Giardino di Boboli, per il primo quadrimestre del 2019, rispetto a quello dello scorso anno, e netto aumento delle presenze rispetto al 2018 anche nel periodo del ‘maxi ponte’, dal venerdì di Pasqua (19 aprile) al 1 maggio. Nei primi 4 mesi l’aumento è stato del 12,3%, con + 149.019 visitatori, pari a 1.364.430 rispetto ai 1.215.411 del 2018. La crescita riguarda in particolare Palazzo Pitti (+26,3%) e Boboli (+21,7%), con gli Uffizi in aumento al +3%. Per quanto riguarda il ‘maxi ponte’, a confronto con lo stesso momento dell’anno nel 2018 si è registrato complessivamente un + 3,6%, con + 7.881 visitatori, per un totale di 231.703 rispetto ai 223.822 dello scorso anno (sale in particolare il numero delle presenze agli Uffizi, +9%). Considerando le varie festività, sono andate particolarmente bene quella del 25 aprile, con un + 34,6%, pari a + 5191, per un totale di 20.204 presenze, a fronte dei 15.013 visitatori del 2018, ed anche il Primo maggio, con 14.828 visitatori, + 2.715 in termini numerici rispetto all’anno scorso, pari al + 22,4%.

Discorso a parte deve essere effettuato per i giorni della Pasqua: nel 2018 fu il primo aprile e coincise con la prima domenica del mese, dunque ad ingresso gratuito, e per questo motivo non può essere efficacemente raffrontata a quella dell’anno in corso, caduta in una giornata ordinaria, con ingresso a pagamento. E’ per questo motivo infatti che nel 2019 si registra un calo del 20,4% con -13.943 visitatori rispetto all’anno scorso; tuttavia, se si mette a confronto Pasqua 2019 con quella 2017 (anche in quel caso giornata di ordinario ingresso a pagamento), e prendendo come periodo di riferimento le tre giornate della festività (Vigilia, Pasqua e Pasquetta), emerge un aumento complessivo del 8,9% dei visitatori: 54.546, mentre due anni fa erano stati 50.099.

Infine, ‘vola’ la formula ticket dell’abbonamento Passepartout 3 Days, che consente di visitare Gli Uffizi, Palazzo Pitti, il Giardino di Boboli e il Museo Archeologico Nazionale di Firenze nel giro di tre giorni (costo 38 euro). Nel solo primo quadrimestre, sono stati venduti 31.043 abbonamenti, equivalenti ad una crescita del 81,5% rispetto all’anno precedente.

“I nostri numeri crescono ancora – commenta il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt – e ad essere sempre più frequentati sono Palazzo Pitti e il giardino di Boboli: dunque la politica di decentramento dei nostri visitatori verso questi spazi per riequilibrare i flussi nel complesso degli Uffizi funziona e continua a dare risultati sempre più robusti”.