UNA PIANTA IN CLASSE AIUTA L’APPRENDIMENTO: I RISULTATI DI UNA RICERCA TRA LE SCUOLE IN OLANDA


Air so Pure” ha effettuato una singolare ricerca tra le scuole olandesi a cura del dott. John Klein Hesselink della TNO e del prof. Bert van Duijn della Fytagoras Plant Science. I risultati hanno dimostrato che la presenza di piante nelle classi ha un’azione benefica e che  determinate piante svolgono una forte azione depuratrice dell’aria, con la conseguenza che la produttività e la concentrazione sul posto di lavoro aumentano e l’ambiente di lavoro diventa anche più piacevole.

La ricerca ha interessato quattro scuole dove sono stati studiati gli effetti delle piante depuratrici di “Air So Pure”.  Inizialmente in tutte le 12 aule delle quattro scuole di Leida, Gouda e L’Aja è stato studiato il clima degli ambienti interni, il livello di concentrazione e il rendimento scolastico dei bambini. L’ esperimento è durato 10 settimane. I livelli di CO2, di umidità dell’aria, la temperatura e l’inquinamento dell’aria sono stati costantemente registrati. Sui bambini sono stati condotti dei test che hanno permesso di approfondire l’analisi della concentrazione e del rendimento scolastico. Il test comprendeva anche domande sulla salute. Nella seconda fase dello studio, in 8 delle 12 aule sono state sistemate delle piante depuranti. Per 16 settimane sono state effettuate di nuovo le stesse misurazioni. Al termine è stato condotto un test sulla concentrazione e il rendimento scolastico degli alunni. Il test ha valutato nuovamente anche il loro stato di salute.

Ed ecco i risultati. Nelle aule in cui ci sono piante, dov’è regolarmente presente un’illuminazione PAR sufficiente (>15), sono dimostrabili i seguenti effetti benefici:

  1. riduzione dei CO2 del 10-20%

  2. azione depuratrice delle piante, disgregazione di “odori stantii” nel giro di 45 minuti fino alla loro eliminazione completa

  3. diminuzione dei problemi di salute del 7%

  4. aumento della creatività e punteggi più alti del 20% nell’esecuzione di compiti e test (nel test di crittografia è stato ottenuto un punteggio più alto del 35%)

Al termine della ricerca, i bambini delle scuole aderenti al progetto hanno visitato il Westland e le serre dove si producono le piante di Air So Pure. Nelle scuole è stato distribuito anche del materiale didattico che spiega i benefici e l’importanza di tenere le piante in casa, in ufficio e a scuola.

NEL REGNO DEGLI SPATHIPHYLLUM


Viaggio in Olanda per conoscere la realtà dei produttori di piante per gli ambienti domestici – 1a puntata

Air so Pure” (L’aria così pura) è un marchio noto in tutto il mondo. Rappresenta e interpreta il lavoro di ricerca e la passione “verde” di una Associazione di produttori e di una grande azienda olandese – la BestPlant – dalla quale inizia, da questo numero di Okay!, una sorta di viaggio tra le realtà imprenditoriali che in Olanda producono piante da appartamento. La prima tappa è nella regione del Westland, dove è davvero uno spettacolo vedere serre e ancora serre, ed infrastrutture e logistica legate alla produzione ed al commercio delle piante in vaso.

 

Questa regione – mi dice Charles Lansdorp, dell’Ufficio Olandese dei Fiori, che ha sostenuto e promosso questo giro di conoscenza tra i produttori olandesi – fino al secondo dopoguerra era dedita alla coltivazione di frutta e verdura. C’era perfino chi coltivava uva e pomodori, con discreti risultati. Poi, il boom delle serre, ognuna delle quali specializzate su singole piante da appartamento, come nel caso di BestPlant, azienda che sorge a Poeldijk. L’attività è stata avviata due generazioni fa, dal signor Bert Zuidgeest, che aveva appunto iniziato a coltivare frutta e verdura.

Di quel periodo storico esistono ancora oggi delle tracce in una sorta di museo che è stato creato in una bellissima orangerie per ricordare gli inizi di una azienda che oggi, con la produzione di Spathifillum, è tra le più importanti d’Olanda. Poi, l’impresa è passata nelle mani del figlio Hans, che ha cominciato a sperimentare la coltura di piante in vaso, comprese le “Stelle di Natale” (Poinsettia). Un impegno portato avanti con grande passione e dedizione, fino a raggiungere straordinari risultati di cui le stesse grandi serre sono l’emblema e l’espressione concreta di un grande lavoro.  

Oggi l’attività è articolata su tre grandi serre (greenhouses) altamente tecnologizzate, che misurano dai 2 ai 2,8 ettari di estensione. Ogni ambiente – come ci dicono Hans Zuidgeest, titolare di BestPlant, e suo figlio Patrick – riproduce perfettamente il clima e le condizioni originarie della pianta, che proviene dalle zone del Sudamerica. Qui a  Poeldijk siamo davvero nel regno dello Spathiphyillum, una pianta che – come stabilito da ricerche scientifiche effettuate anche dalla Nasa, l’Ente spaziale americano – ha incredibilità qualità anti-smog. Come ci dicono Hans e Patrick, lo Spathiphyllum assorbe i veleni del Co2, depura l’aria dai gas nocivi, aumenta l’umidità dell’aria. E’ facile da tenere in casa, non richiedendo particolari operazioni di mantenimento.

Questa pianta cattura-veleni e pulisci-ambiente ha fatto davvero la fortuna di BestPlant, che anche con il marchio associativo “Air so Pure”, da oltre una decina di anni, ha organizzato una rete commerciale che oggi consente la vendita di una media annuale di più di un milione di Spathifillum in vaso, oltre ad altre piante anti-smog di cui BestPlant è produttrice. Nella grandissima serra di Poeldijk – dove l’occhio davvero si perde in un grande mare di Spathifillum – ho visto esemplari di pianta che partono da pochi centimetri di lunghezza a quelli che arrivano fino ad oltre un mese e mezzo. Tre le misure-standard delle piante in vaso, che raggiungono ogni giorno i mercati di tutta Europa, Italia compresa, e di vari Paesi del mondo. BestPlant tratta principalmente sei varietà di Spathifillum, anche se la gamma arriva fino a quindici tipi.

Nelle grandi serre l’attività quotidiana è senza sosta per poter garantire la produzione e la commercializzazione di Spathifillum nei vari centri di distribuzione. Pur in questi momenti di crisi, la richiesta del mercato è sempre alta, nonostante la forte concorrenza di altri produttori. Ma Hans Zuidgeest, il figlio Patrick e l’intero suo staff hanno saputo rispondere alle incertezze con abilità ed intelligenza, puntando sulla qualità, sulla forza del prodotto, su una organizzazione aziendale ben strutturata, sull’impiego delle nuove tecnologie, su interessanti attività di comunicazione e ricerca (come riferito a parte, in queste pagine). Essi sono giustamente orgogliosi di un marchio che, come “Air so Pure”, riunisce una offerta di piante che aiutano a vivere meglio e a ricreare un clima di benessere nei nostri ambienti, dalle case agli uffici alle comunità.Un marchio che è diventato un vero e proprio messaggio, qui, in questa terra d’Olanda dove l’occhio si perde e si sperde tra i colori di piante e fiori, essi stessi il simbolo di un Paese e di un modo di essere.

Roberto Alborghetti