IL COMMENTO DI NICOLO’ (MOLA DI BARI) SU “PRONTO? SONO IL LIBROFONINO”


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Mola di Bari: un momento della presentazione di “Pronto? Sono il librofonino” (I Quindici).

Guest Writer: Nicolò Giannini, Classe 2a I
IC Alighieri-Tanzi, Mola di Bari

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Il libro scritto da Roberto Alborghetti intitolato “Pronto? Sono il librofonino” è sicuramente uno tra i libri più interessanti che ho letto, poiché ha un ricco contenuto ed è molto semplice da capire, grazie soprattutto alle numerose e magnifiche illustrazioni che semplificano la comprensione.
A mio parere, il libro è molto affascinante per quanto riguarda il contenuto e ciò che mi ha molto stupito è la forte attualità in un mondo 3.0. Lo consiglierei a tutti, adulti e ragazzi di ogni età, poiché ha “una parola per tutti” in merito all’argomento chiave: il telefono cellulare.

L’autore ne evidenzia i vari aspetti, come l’uso, la nota diffusione nel mondo e i suoi vantaggi e svantaggi. In particolare si sofferma su un argomento molto importante, ovvero il cyber-bullismo. Per spiegare tutto questo triste fenomeno, l’autore “dà voce” ad uno smartphone che “racconta” la sua storia. Infatti nel libro lo smartphone è animato da una vera e propria coscienza umana che si racconta al lettore evidenziando la sua disapprovazione verso Alex, il suo proprietario, che lo utilizza in modo eccessivo e sconsiderato; racconta inoltre della sua nascita e di quanto il tempo e le nuove tecnologie lo abbiano fatto evolvere fino a quello che è oggi il telefono cellulare.

“LIBROFONINO”:IL COMMENTO DI LETIZIA DELL’IC “ALIGHIERI-TANZI” DI MOLA DI BARI


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Un momento dell’incontro a Mola di Bari su “Pronto? Sono il librofonino”.

 

Guest Writer: Letizia Demonte

Classe 2a I, IC Alighieri Tanzi, Mola di Bari BA

Il libro “Pronto? Sono il librofonino” mi è particolarmente piaciuto, perché l’autore è riuscito a raccontare così tanto in così poco. Mi spiego meglio. Roberto Alborghetti ha descritto perfettamente il rapporto di oggi tra ragazzi e cellulari, usando un linguaggio che noi ragazzi riusciamo a comprendere, visto che ormai (come dice appunto nel libro) scriviamo tutto abbreviato. Ha ragione anche sul fatto degli “smombies”, perché ormai non esiste un ragazzo che non abbia un cellulare nella mia fascia d’età, ovvero 12 anni. E poi, quando si parla di telefoni, noi ragazzi sappiamo dire di tutto e di più sui cellulari. Ormai sono come una nostra parte del corpo, non puoi vivere senza.

Letizia Demonte