LE BUONE RICETTE IN…CANTO DALLA PRIMARIA DELL’IC CASSANO – DE RENZIO DI BITONTO (BA)


Di Anna Maria Cutrone 

È attraverso una canzone che gli alunni della IV A e della IV B della scuola primaria dell’I. C. “Cassano-de Renzio”, guidati dalle docenti Giovanna Pastoressa e Raffaella Vitale e dalla maestria musicale del professor Antonio Mancazzo, ci invitano a seguire le regole della corretta alimentazione. Una canzone da ascoltare…un vero decalogo della salute, che segna la conclusione del progetto di educazione alimentare “Biologi nelle scuole”, tenuto dalle dott.sse Rossella Ricciardi e Angela Rita Valletta. Un sentito ringraziamento va alla Preside, dott.ssa Anna Teresa Bellezza, che ha consentito l’implementazione di un percorso tanto significativo, e al giornalista e scrittore Roberto Alborghetti, sensibile alle diverse problematiche educative legate alla salute.  Sul progetto è stato realizzato anche un bel cartellone (foto qui sotto).

“NOI, CORISTI DEI ROCKETS”: LA BELLISSIMA AVVENTURA DELL’IC CASSANO-DE RENZIO DI BITONTO


 

 

Non è cosa di tutti i giorni, per un Istituto Scolastico, vedere il proprio coro di studenti cantare nell’album discografico di un complesso rock famoso in tutto il mondo. Ciò è avvenuto a Bitonto, all’Istituto Comprensivo “Cassano-De Renzio“, diretto dalla dott.ssa Anna Bellezza. Il coro studentesco è molto attivo e preparato. E’ una tradizione dell’Istituto bitontino: vi ricordate, tra l’altro, il brano “Lasciateci sognare, lasciateci giocare?” e i rap che hanno trionfato a livello nazionale nelle varie edizioni di “Primi in Sicurezza”?

Grazie al docente, il maestro compositore e musicista Antonio Mancazzo, il coro ha avuto infatti la grande opportunità di partecipare alla registrazione di ben tre brani che figurano nella più recente produzione discografica dei Rockets, che hanno licenziato il nuovo disco “Wonderland”, tornando alla ribalta delle classifiche e dell’interesse degli appassionati di musica. Del resto, chi non si ricorda dei Rockets, autentici pionieri del genere “space rock”: si presentavano in scena vestiti con tute spaziali luccicanti, trascinando il pubblico in atmosfere musicali elettroniche molto coinvolgenti.

Ora, appunto, sono tornati alla ribalta. E per farlo, hanno chiesto la collaborazione anche agli studenti del coro di Bitonto e al loro maestro, il prof. Antonio Mancazzo, che ci racconta di questa straordinaria esperienza: “Il tastierista e vocoder Fabrice Quagliotti, leader dei Rockets – avendo notando le varie performances del coro – aveva chiesto  una proficua collaborazione con una nota casa di incisione per la realizzazione di brani (Kids from Mars, Heaven, Doot Doot) nell’album “Wonderland”, con il coro “Istituto comprensivo statale V.F Cassano- A. De Renzio” Bitonto (BA)  la cui dirigente scolastica è la d.ssa Anna Teresa Bellezza. Mi hanno contattato e tutti ci siamo messi in gioco con entusiasmo. I brani sono stato registrati a dicembre 2017 e a marzo del 2019. Gli studenti sono rimasti davvero coinvolti da questa straordinaria esperienza. Tutti i partecipanti alla realizzazione dei brani hanno avuto la possibilità di ampliare le conoscenze musicali e hanno interiorizzato nuovi generi musicali, sperimentando nuove sensazioni ed emozioni”.

Emozioni che si sono moltiplicate quando il disco è uscito. Le registrazioni sono avvenute presso lo StudiADM di Bitonto, in due diversi momenti. Gli stessi tecnici del suono e del mastering hanno confermato che il coro dell’IC “Cassano – De Renzio” è dotato di “una eccellente padronanza tecnica, con una perfetta intonazione che ha reso i brani densi di contenuti espressivi”. Ma non solo. Abbiamo ascoltato i brani e dobbiamo dire che le voci dei ragazzi di Bitonto ben si integrano nella scrittura e nell’esecuzione musicali dei Rockets e scandiscono i ritornelli dei pezzi con grande partecipazione e bravura, integrandosi perfettamente nel contesto sonoro. Merito del prof. Antonio Mancazzo che con grande passione ed impegno si prodiga nell’educazione musicale dei più giovani. Grande soddisfazione anche per l’I.C. “Cassano-De Renzio”, partecipe di una singolare avventura musicale che sta coinvolgendo i fan di musica di tutto il mondo. E bentornati anche ai Rockets! “Wonderland” è davvero un bel disco, che si ascolta con grande piacere.

r.a.

BITONTO (BA): OTTIMA RIUSCITA DEL CORSO FORMAZIONE DOCENTI ALL’I.C. CASSANO-DE RENZIO  


 

Grande partecipazione di docenti al corso di formazione promosso a Bitonto (Bari) dall’IC CASSANO-DE RENZIO diretto dalla dott.ssa Anna Bellezza. I temi legati alla prevenzione e al contrasto di bullismo e cyberbullismo sono stati affrontati da Roberto Alborghetti nella scia delle pagine del libro “Social o dis-social?” pubblicato da Funtasy editrice, con le illustrazioni di Eleonora Moretti.

L’iniziativa, con il coordinamento della prof.ssa Luciana Delvino (referente iniziative di prevenzione del cyberbullismo) si è sviluppata nell’arco di una unità didattica di 25 ore, di cui 9 con la presenza del formatore, che ha guidato una analisi dei “fenomeni” che oggi hanno trasformato la rete e il consumo digitale in veicoli di grandi cambiamenti che investono l’educazione, la cultura, il modo di comunicare.

Tra i temi affrontati: l’imbarbarimento del linguaggio come segno dell’inciviltà digitale, i luoghi della città come elementi per apprendere il senso della cittadinanza e la responsabilità di essere cittadine e cittadini, la “insostenibilità” tecnologica: per far funzionare la Rete, i social e l’industria web, serve una grandissima quantità di energia: in un anno è quella prodotta da 30 centrali nucleari… Il cambiamento climatico impone di rivedere gli attuali modelli e stili di vita, a partire dalle modalità di stare in Rete. Sì, Social e non dis-social.

E poi temi legati concretamente alla sfera scolastica ed educativa, quella che tocca nel vivo i comportamenti degli studenti: le “star” del web che affascinano il popolo dei minorenni (Youtuber, influencer, fashion blogger), l’età dell’accesso digitale, responsabilità e perseguibilità penale, verifica e gestione dei dati personali in rete, hate speech, adescamento in rete, sexting, filtri del “parental control” e accompagnamento genitoriale, videogiochi e dipendenza, la questione del photo-sharing e del copyright, la presenza  in chat, dei figli e dei genitori, i limiti di età per il proprio profilo sui social network, privacy e di protezione dei dati personali sensibili, vamping, inciviltà digitale e hikikomori.

Il corso ha previsto un bouquet di materiali, per ogni docente, con schede di approfondimento e files video, utili per la formazione a distanza.

Foto: Paolo Sandini

Per info: funtasyeditrice@gmail.com

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“ESSERE DOCENTI NELLA RIVOLUZIONE DEI SOCIAL”: CORSO FORMAZIONE ALL’IC “CASSANO-DE RENZIO” A BITONTO (BA)


“Essere docenti nella rivoluzione dei social / La sfida dei media digitali: competenze e conoscenze per rispondere nella scuola ai nuovi scenari e fenomeni della società iperconnessa” è il tema del Corso di Formazione Docenti (Unità didattica 25 ore) promosso dall’Istituto Comprensivo “Cassano-De Renzio di Bitonto  (BA) diretto dalla dott.ssa Anna Bellezza. Il 25,26,27 Settembre 2019 avranno luogo gli incontri con la presenza di Roberto Alborghetti, curatore e formatore del Corso e autore di “Social o dis-social?” (Funtasy Editrice). Gli incontri si terranno nel pomeriggio presso la sede dell’IC, Scuola Secondaria 1°, Via Gaetano Salvemini, 7.

Per info e contatti sull’iniziativa:

IC “Cassano – De Renzio”: baic85000r@istruzione.it; Tel.0803714029

Funtasy Editrice: funtasyeditrice@gmail.com

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Nuovi scenari, nuove problematiche

Siamo tutti sempre più “connessi”. E sempre più portatori di tecnologie digitali. Un fenomeno, questo, che sta cambiando profondamente il modo di essere dei giovanissimi, i cosiddetti nativi digitali o millennials. E’ un panorama che, per certi aspetti, si è sviluppato fuori da ogni controllo, al di là di ogni legge, originando stili di vita, comportamenti e fenomeni – dal cyber bullismo ai deficit di attenzione – con i quali il mondo dell’educazione ed il sistema scolastico si trovano a confrontarsi quotidianamente.

L’evoluzione digitale ha bruciato le stesse tappe dell’età evolutiva, rivoluzionando i “passaggi” e le fasi del tempo anagrafico, resi più vicini dai mezzi tecnologici, il cui apprendimento all’uso appare quasi istintivo ed immediato nei primi anni di vita.

Si stanno imponendo realtà che non richiedono “guerre” contro la tecnologia, ma azioni (e processi) di conoscenza e di approfondimento per mettere la scuola nella condizione di gestire le problematiche relative all’uso corretto e responsabile dei dispositivi digitali. Perché oggi, più che mai, la scuola è chiamata a “far vivere” la tecnologia come un’opportunità di crescita e non come un’esperienza che può ostacolare il ben-essere personale e di gruppo.

La stessa sentenza del Tar Lazio del Gennaio 2019 – che obbliga lo Stato, attraverso i Ministeri dell’Istruzione, dell’Ambiente e della Salute, a promuovere “una campagna d’informazione sull’uso responsabile del telefono, soprattutto per i bimbi che lo utilizzano in età sempre più precoce” – ha  reso ancora più attuali e stringenti le problematiche della gestione degli strumenti tecnologici, con particolare riferimento al ruolo e alla funzione di quanti operano nel mondo scolastico, chiamati ogni giorno a confrontarsi con la complessità di una situazione che non ha precedenti nella storia contemporanea.

Roberto Alborghetti

 

 

ALBUMONE E IL SENSO DEL NARRARE: INCONTRO PER DOCENTI A BITONTO (BA) L’11 APRILE 2018


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Mercoledi 11 aprile, alle ore 16,30, presso il plesso della Scuola Primaria Cassano, in via Salvemini 7, dell’Istituto Comprensivo “Cassano-De Renzio” di Bitonto (BA), si terrà un incontro di formazione per i docenti sul tema “C’era una Storia. Narrare, giocare e ri-creare con l’Albumone”.

L’iniziativa, promossa dall’IC diretto dalla dott.ssa Anna Teresa Bellezza, vedrà l’intervento di Roberto Alborghetti e di Paolo Sandini. Al centro: le pagine di “Avventure in mongolfiera”, la prima delle storie giallorossoblu di AlbumOne, pubblicato da Funtasy, le “Edizioni del Divertimente” (testi di R.Alborghetti, Illustrazioni di E.Moretti). Sarà un viaggio nel senso della storia e del raccontare, elementi-chiave dello sviluppo e della crescita di ogni essere umano. L’incontro è aperto anche ai docenti del territorio. Per adesioni: contattare Istituto Comprensivo Cassano-De Renzio, Bitonto, Via Gaetano Salvemini n. 7 – 70032 – Bitonto (BA). Tel: 0803714029 – Fax: 0803714029. E-mail: baic85000r@istruzione.it

Link utile dell’IC Cassano-De Renzio:  

http://www.iccassanoderenzio.gov.it/circolari-bis/63-circolari-a-s-2017-18/396-album-one

Per info e organizzazione incontri : sandinipaolo@gmail.com

 

 

“OGGI MI FACCIO UN GOAL!”: IL VIDEO-RAP DEGLI STUDENTI DELL’IC CASSANO-DE RENZIO (BITONTO, BA)


Dal libro “Oggi mi faccio un goal!” di Roberto Alborghetti, con i disegni di Eleonora Moretti (Edizioni I Quindici), gli studenti di Bitonto (Bari) eseguono il rap composto per la parte musicale dal docente Antonio Mancazzo. Una singolare esperienza ispirata dal contenuto del libro…#lasciatecigiocare #lasciatecisognare

DOCENTI E GENITORI PARLANO DE “LAMIAGENDA 17/18”, IL DIARIO SCOLASTICO TUTTO NUOVO


Commenti, voci e testimonianze sul diario “tutto nuovo” edito da I Quindici. Uno strumento innovativo. Colorato, bello, quadrato, graficamente coinvolgente. Lo dicono docenti, genitori e studenti. Nel video gli interventi di: Anna Bellezza, Dirigente IC Cassano-De Renzio, Bitonto, BA; Maria Rosaria Giannini, Dirigente IC Gramsci-Pende, Noicattaro, BA; Gaetano De Masi, Dirigente IC Bovino-Castelluccio de’ Sauri-Panni, FG; Maria Rosaria Lombardi, Docente Secondaria 1° IC Bovino, FG; Gabriella Conte, Dirigente IC Capponi, Milano; Roberta Mattarozzi, Presidente Associazione Amica, IC Capponi, Milano. Video-documentario a cura di Roberto Alborghetti e Paolo Sandini.

LAMIAGENDA 2017/18: GRANDE SUCCESSO ANCHE ALL’IC CASSANO-DE RENZIO DI BITONTO (BA)


Bella e calorosa accoglienza de LAMIAGENDA 2017/18 anche all’IC Cassano-De Renzio di Bitonto (BA). L’Istituto diretto dalla prof.ssa Anna Bellezza ha adottato il diario tutto nuovo, che ha raccolto grande attenzione e commenti positivi da docenti, studenti e genitori. L’IC ha personalizzato il diario con un blocco di pagine che illustrano e presentano le molteplici attività didattiche ed educative promosse in classe e sul territorio. E così, LAMIAGENDA è diventato uno strumento grazie al quale la comunità scolastica si identifica e si promuove nella sua globalità. Nelle foto: anche alcune pagine personalizzate.

 

BITONTO (BA): NEL #LIBROFONINO SHOW VA IN SCENA LA STORIA DEL TELEFONO CON GLI ALLIEVI DELLA “CASSANO-DE RENZIO”


  • L’Istituto Comprensivo “Cassano – De Renzio” di Bitonto (Bari), diretto dalla prof.ssa Anna Teresa Bellezza, ha recentemente promosso una serie di iniziative nell’ambito della presentazione del libro “Pronto? Sono il librofonino”, di Roberto Alborghetti. Tra le varie attività – di cui parleremo anche prossimamente – da segnalare la drammatizzazione teatrale degli alunni della Classe 4a C, della Scuola Primaria “Cassano”. La rappresentazione – di cui vediamo alcune immagini nella fotogalleria – ha messo in scena il testo creato dall’insegnante Isabella Cassano. Lo proponiamo integralmente qui di seguito. 

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DALLA CABINA TELEFONICA AL…CELLULARE

Testo di Isabella Cassano

In una grande città, tra alti e maestosi palazzi di vetro, viveva una minuscola ed insignificante cabina telefonica. Erano ormai anni che era in disuso, era stata destituita dal suo ruolo e messa prematuramente “ in pensione”. Tuttavia era ancora là e Bina, così si chiamava, per questo motivo sperava di tornare a fare il suo dovere: essere utile come una volta.
Ricordava ancora il primo giorno di servizio: era di un rosso fiammante, i vetri tirati a lucido, l’apparecchio nuovo di zecca. Era davvero orgogliosa di sé! Era il lavoro che aveva sempre immaginato, sin da piccola.
Da quel momento non ci fu più pace, la cabina era presa d’assalto di giorno e di notte, soprattutto dai turisti ed anche se non capiva nulla di ciò che dicevano, Bina era felice.
Così passarono i giorni, le settimane, i mesi e gli anni. Bina era instancabile, lavorava con lodevole zelo, mai una negligenza!
Era la primavera del 1973, quando Bina sentì per la prima volta la parola “ cellulare”; questo aggeggio aveva invaso il mercato della telefonia. Mai la cabina avrebbe immaginato che quello sarebbe stato il suo acerrimo nemico. Lei, dopotutto, era un’istituzione! Chi mai avrebbe potuto sradicarla da quel luogo?
Una mattina come tante altre, con il sole che si rifletteva negli alti palazzi di vetro, arrivò un ragazzino che si pavoneggiava mostrando ai suoi amici un oggetto: era il cellulare. Fu così che Bina fece il suo incontro ravvicinato col telefonino. Il ragazzo lo mostrava a tutti spiegando le funzioni e la cabina ascoltò attentamente. Si teneva nel palmo di una mano, non aveva fili, c’erano dei tasti con tanti simboli diversi. Bastava pigiare i tasti, avvicinare all’orecchio il telefono mobile e parlare e ascoltare. “ Che strano!” pensò Bina “ Vuoi mettere da me a lui!”
Cellulare la guardò dall’alto in basso, la salutò con un cenno di antenna e le disse con tono saccente: “ Ehilà bella, è tempo di chiudere i battenti!”. Bina sembrava lanciare fuoco e fiamme, ma cercò di mantenere la calma e giustificò il nuovo arrivato in quanto inesperto e questa sua presunzione era frutto della tenera età.
Nei giorni che seguirono, l’afflusso di gente nella cabina iniziò a diminuire, Bina era allarmata. Cosa era successo? Forse il telefonino aveva preso il suo posto? E lei cosa avrebbe fatto ora? Pianse disperatamente, le lacrime appannarono i vetri. La gente per strada camminava con la testa bassa e le dita sui tasti. Le persone si strattonavano mentre chattavano ma nessuno aveva più il tempo di fermarsi, di chiedere scusa, di salutarsi. Bina vedeva una città diversa da quella che conosceva, sembrava abitata da tanti zombies. Che tristezza! Nessuno s’interessava più a lei. Anche con la pioggia, con la neve, col sole cocente, nessuno entrava nella cabina per ripararsi. Era sola e triste; erano lontani i bei tempi, quando sorrideva a tutti.
Solo un anziano signore si accorse del suo dolore, le si avvicinò dicendole: “ Sai! Mai nessun telefonino al mondo potrà sostituirti del tutto. Davi calore alle conversazioni, anche nei giorni freddi. Ora si telefona mentre si mangia o si cammina, nel tram e sul treno, non c’è più un momento in cui rinunciare a questo invadente compagno. Tu, dolce Bina, rispettavi la nostra salute senza onde magnetiche sparse nell’aria, cellulare no”.
La cabina si sentì rincuorata e capì che mai nessuno l’avrebbe dimenticata.