COM’È ANDATA CON LA DIDATTICA A DISTANZA? 500 DOCENTI RISPONDONO CHE…


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La fotogalleria documenta la diretta web promossa a maggio dall’IC Cassano-De Renzio, diretto dalla dott.ssa Anna Bellezza, sui temi del libro “Social o dis-social?” di Roberto Alborghetti. Quasi 3 ore di diretta streaming con il coinvolgimento di docenti, alunni e genitori.

Tre mesi di scuola online, necessariamente improvvisati, spesso con strumenti di fortuna e competenze tecniche poco diffuse. Ma alla fine le cose – specie nelle scuole superiori – sembrano avere funzionato abbastanza bene: secondo il 75% degli insegnanti tutti (o quasi tutti) gli studenti sono riusciti a seguire costantemente le lezioni online; il 62% dei docenti è riuscito a portare a termine tutto (o quasi) il programma, e il 56,8% ha considerato la DAD abbastanza efficace in relazione all’apprendimento. Ma difficoltà e problemi ce ne sono stati comunque molti da tenere in considerazione all’avvio (ancora non si sa come) del nuovo anno scolastico. I dati provengono dall’indagine online appena conclusa – realizzata da Laboratorio Adolescenza e Istituto di ricerca IARD – su un campione nazionale di 500 insegnanti delle scuole primarie e secondarie.

PRINCIPALI RISULTATI DELL’INDAGINE

Calendario scolastico programmi, partecipazione e compiti “a casa”

Oltre l’80% delle ore svolte (rispetto al normale calendario scolastico) secondo il 36% degli insegnanti; tra il 60 e l’80% per un ulteriore 30% degli insegnanti. Solo il 5,7% dei docenti ha affermato di essere riuscito a svolgere meno del 30% delle ore previste. Il 61% è riuscito a svolgere tutto o quasi tutto il programma previsto, mentre meno del 10% ha lamentato di essere riuscito a svolgerne meno della metà. Circa la partecipazione degli studenti: “tutti o quasi” davanti al computer per il 75% degli insegnanti e meno della metà soltanto per il 5%.

Le difficoltà iniziano con la “produzione di elaborati” da parte degli studenti: secondo il 61% dei prof delle superiori (ma 42,5% dei prof delle medie) tutti, o quasi tutti gli studenti hanno svolto i compiti assegnati. I risultati variano, però, a seconda del tipo di scuola: sono certamente migliori (rispetto a ore, programmi e compiti svolti, e partecipazione) nelle scuole secondarie di secondo grado (scuole superiori) rispetto alle secondarie di primo grado (scuole medie). Tornano a migliorare leggermente – specialmente la partecipazione – nelle scuole primarie (elementari).

 Efficacia, motivazione e soddisfazione

La maggioranza degli insegnanti di tutte le scuole (56,8%) ha complessivamente considerato l’attività scolastica online (in rapporto all’apprendimento) abbastanza efficace. Poco o per nulla efficace, invece, per il 39,6% (43,3% per i prof delle scuole primarie). Ma c’è anche il 3,7% che l’ha considerata “molto efficace”. Decisamente positiva la percezione degli insegnanti sul livello di motivazione da parte degli studenti: il 60% l’ha considerata “buona”, l’11% addirittura “elevata”. “Modesta o nulla” solo per poco più di un quarto degli insegnanti intervistati.

Difficoltà riscontrate

La “lamentela” maggiore (e quasi unanime) degli insegnati (90,4%) è stata di aver lavorato troppo rispetto al normale. Al di là di questo aspetto “sindacale”, tra gli handicap della didattica a distanza al primo posto c’è la mancanza di contatto con gli studenti (che diminuisce con l’aumentare del livello scolastico: 91% scuole elementari 77,6% scuole superiori). A seguire, la difficoltà a ripensare le “verifiche” in un contesto che non poteva garantire che gli studenti non ricevessero aiuti.

Poco segnalate le difficoltà ad impratichirsi degli strumenti necessari per svolgere le lezioni a distanza o riguardanti la scarsa funzionalità degli strumenti didattici disponibili. Gli insegnanti delle primarie hanno registrato una maggiore difficoltà, rispetto ai colleghi delle superiori, a ripensare le lezioni in chiave di didattica a distanza (64,1% vs 43,7%).

Difficoltà riscontrate

Significativo aumento del tempo dedicato al lavoro 90,4%
Il non avere contatti diretti con gli studenti 81,2%
La difficoltà a ripensare le verifiche a distanza con nessuna garanzia che non siano aiutati 79,6%
Difficoltà a separare il lavoro dal resto della quotidianità 68,0%
Il non avere contatti diretti con i colleghi 64,8%
Il tempo necessario a reperire materiale adatto alla didattica a distanza 64,1%
Difficoltà tecniche di connessione 56,8%
La difficoltà a ripensare le lezioni in chiave di didattica a distanza 47,6%
Uno scarso supporto nella formazione dei docenti 45,1%
La scarsa funzionalità degli strumenti didattici disponibili 37,3%
Difficoltà a conciliare il lavoro con il concomitante lavoro/studio di altri familiari 34,6%
La difficoltà ad impratichirmi velocemente nell’utilizzo delle piattaforme software 25,2%

Spiegazioni, interrogazioni, interazione con la classe

Le difficoltà specificamente relative alla didattica hanno comprensibilmente risentito del livello della scuola. Pochi problemi nel gestire il momento della spiegazione online per i prof delle superiori, molte difficoltà a farlo, invece, nelle scuole elementari con bambini dall’altra parte dello schermo. L’aspetto più complesso è stato – per tutti – quello delle verifiche scritte, ma anche tenere alta l’attenzione della classe.  

MOLTO / ABBASTANZA DIFFICOLTOSO

tot superiori medie elementari
Verifiche scritte 82,4% 81,8% 82,2% 84,6%
Interazione tra studenti 80,5% 77,6% 83,6% 88,5%
Attenzione classe 70,8% 68,2% 68,5% 81,3%
Verifiche orali 60,7% 59,8% 58,9% 65,4%
Spiegazioni 43,5% 34,6% 43,8% 75,7%

Effetti collaterali

Tra gli effetti collaterali negativi della didattica a distanza – dal punto di vista fisico e psicologico – sedentarietà, bruciore agli occhi, stanchezza e stress sono stati i più “votati” dagli insegnanti. Meno del 50% ha lamentato ansia, senso di solitudine o depressione.

 

Disturbi riscontrati  
Sedentarietà 87,0%
Bruciore agli occhi 79,6%
Stanchezza per mancanza di recupero 76,2%
Stress 73,7%
Mal di schiena 69,1%
Mal di testa 51,5%
Difficoltà ad addormentarsi 51,5%
Ansia 48,3%
Senso di solitudine 43,2%
Depressione 33,0%
Fastidio alle orecchie a causa delle cuffie 23,6%

Bilanci e previsioni

Dovendo dare una valutazione da 1 a 5 su quanto agli studenti sia mancata la scuola, il 44% degli insegnati ha indicato, per i propri studenti, il punteggio “5”. Il “4” è stato indicato dal 37%. Solo il 4% degli insegnati ha indicato l’1 o il 2. Comunque, tra luci e ombre, il personale giudizio complessivo dato dagli insegnanti intervistati sull’esperienza della scuola a distanza è risultato sostanzialmente positivo, senza differenze in base all’ordine e grado della scuola nella quale insegnano. Il 52,6% si è dichiarato abbastanza soddisfatto e il 5,7% molto soddisfatto. Tra i giudizi negativi 32,5% poco soddisfatto e 9% per nulla soddisfatto.

Ne deriva che una larga maggioranza (62,7%) sostiene che gli piacerebbe integrare la normale attività a scuola con qualche attività online, purché organizzate e pianificate meglio. Il 33% lo esclude tassativamente, mentre il 4,3% (in particolare tra i professori delle scuole superiori) non vedrebbe male, anche in tempi di normalità, un’attività a distanza prevalente.

Circa le previsioni per il prossimo futuro la maggioranza (69,3%) ipotizza che a settembre si tornerà a scuola con modalità differenti e turni, mentre c’è il 21% di ottimisti che a settembre si tornerà a scuola come sempre, mentre un 8% di “catastrofisti” ritiene che non si tornerà a scuola e si continuerà con le lezioni online ancora per molti mesi. Il 62% (ma 75,6% dei professori delle primarie) esclude però l’ipotesi di far stare per ore ed ore, a scuola, gli studenti con la mascherina. Interessante osservare che su questi ultimi aspetti le risposte date dagli insegnanti sono state abbastanza simili a quelle date dagli studenti in un analogo rilevamento effettuato da Laboratorio Adolescenza nel mese di maggio.

 

Studenti Insegnanti
Integrare la normale attività a scuola con qualche attività online, purché organizzate e pianificate meglio 42,1% 62,7%
Abbandonare completamente l’attività didattica online 50,1% 33,0%
Attività scolastica online prevalente rispetto alle lezioni impartite a scuola 7,7% 4,3%
Si tornerà a scuola a settembre come sempre 17,0% 21,0%
Si tornerà a scuola con modalità differenti e turni 62,9% 69,3%
Non si tornerà a scuola e si continuerà con le lezioni online ancora per molti mesi 19,4% 8%
No alle mascherine a scuola 67% 62%

 

ESSERE “SOCIAL” NEI MESI DEL VIRUS: DIRETTA WEB CON LA PRIMARIA “CASSANO” DI BITONTO (BA)


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Centinaia di allievi connessi dalle proprie case, con i propri genitori, sulla piattaforma di Meet: quasi in 300, con livelli di accesso mantenutisi costanti per tutto il tempo del video-incontro (quasi 3 ore). Ottimamente riuscita l’esperienza di “Scuola vicina, in Rete”, una videoconferenza vissuta dalle classi della Scuola primaria “Cassano” dell’ Istituto Comprensivo “Cassano-De Renzio” di Bitonto (Bari), sui temi del libro “Social o dis-social?”, di Roberto Alborghetti, già oggetto di studio in classe prima della sospensione delle attività didattiche a causa della pandemia.

L’attività, sostenuta con grande entusiasmo dalla Dirigente scolastica dott.ssa Anna Teresa Bellezza – che ha aperto il collegamento con una riflessione su come la scuola sta vivendo una fase impegnativa come quella di questi mesi  –  è stata coordinata dal gruppo docenti: Anna Maria Cutrone, Sara Lovascio e Gianna Pastoressa, insegnanti delle Classi 3a D e 4e A e C, che hanno portato la propria testimonianza. Grande l’apporto dei genitori, che hanno affiancato i propri figli nell’uso delle tecnologie, anche durante il periodo dell’emergenza.  L’iniziativa è stata appoggiata da Funtasy Editrice, con il suo responsabile Paolo Sandini, che è intervenuto nel corso della diretta, insieme alla presidente del consiglio di Istituto, Angela Desantis. La parte tecnica è stata curata da Salvatore Deleonardis 

Il dialogo sui temi di “Social o dis-social?” è di grande attualità, proprio per l’aumento del tempo di esposizione ai dispositivi digitali da parte degli alunni. Aumenta il tempo e dunque aumentano anche i rischi di stare troppo sulla rete, magari senza adeguate protezioni. Nel suo intervento, Roberto Alborghetti ha parlato del lockdown e degli effetti prodotti su comportamenti individuali e sociali, espressi proprio attraverso gli stessi strumenti digitali.

Gli incontri sono stati caratterizzati dalle domande di ragazze e ragazzi, che hanno raccontato esperienze e pensieri in relazione a queste settimane di isolamento sanitario. Anche alcuni genitori si sono inseriti nel dibattito, segnalando le difficoltà di gestire al meglio anche il rapporto dei figli con i dispositivi digitali. Il virus ci ha reso più social o dis-social?; ci ha distanziato o invece ci ha avvicinato, pur in mancanza delle lezioni in aula? Quali saranno le evoluzioni della tecnologia a scuola? La cosiddetta “didattica a distanza” già dimostra delle criticità? Ecco alcune delle domande che si sono sentite nella Diretta Web con gli allievi della Primaria “Cassano”, che hanno presentato testimonianze su questo periodo di isolamento sociale.

Si è parlato della necessità di un uso responsabile e consapevole – e non banale – dei dispositivi digitali, della Rete, dei social e delle chat. Roberto Alborghetti, come del resto scrive nel libro, ha suggerito non solo riflessioni, ma proposte concrete, che i ragazzi e le ragazze della “Cassano” hanno dimostrato di condividere. La Rete è una grande risorsa e va usata bene. Anche e soprattutto nell’emergenza del covid-19.

Per informazioni sulle attività di Funtasy Editrice e sulle opportunità formative con incontri relativi ai libri Social o dis-social?Italiani o It-alieni? (cittadinanza attiva ed educazione civica), AlbumOne:  funtasyeditrice@gmail.com

La Scuola vicina, in Rete! Per info: funtasyeditrice@gmail.com

BITONTO (BA): STUDIO E GIOCO “A DISTANZA” CON LA ROCCA DI ANGERA


I colori del Medioevo e la vita negli antichi castelli continuano ad affascinare allievi e  scuole che, anche in distanza, nonostante la sospensione delle attività didattiche stanno partecipando all’iniziativa proposta da una singolare ed affascinante realtà storica, architettonica ed artistica: la Rocca di Angera. Le settimane a casa, per l’emergenza sanitaria del coronavirus, non fermano la partecipazione a  “UN CASTELLO DI COLORI”, iniziativa promozionale e didattica che proponiamo con la ROCCA DI ANGERA (Lago Maggiore, Varese) e i luoghi del circuito delle Terre Borromeo. Anzi, proprio questa emergenza, con l’assenza da scuola è diventata una ulteriore opportunità per far lavorare a casa i ragazzi (e i genitori insieme).
E’ il caso della Scuola Primaria “Cassano” dell’IC Cassano-De Renzio di Bitonto (BA) diretto dalla dott.ssa Anna Bellezza. Lo spunto della stessa epidemia ha suggerito di riflettere e studiare come questi fenomeno contagiosi erano vissuti nei secoli medievali. Nelle foto proponiamo uno dei lavori, quello di Claudia Robles. Claudia, guidata dalla docente Anna Maria Cutrone, ha lavorato su un testo e su un plastico, riproducendo un bellissimo castello. Davvero una bella idea!
Anna Maria Cutrone ci racconta alcuni retroscena di questa partecipazione: “Claudia é una mia alunna. Noi stavamo partecipando al concorso sul castello medievale e per questo avevamo sviluppato in classe un percorso didattico sul medioevo. Gli alunni hanno anche rappresentato in un evento cittadino i bambini all’interno di una fiera medievale. Per questo, anche se piccoli hanno prodotto testi sul coronavirus nell’etá dei castelli che conoscono bene. Abbiamo fatto , prima della chiusura forzata della scuola un incontro extra, avviando i lavori sulla costruzione di un plastico gigantesco di castello.
Claudia, avrebbe preso parte al secondo incontro …saltato per l’emergenza!
Ma ha occupato i giorni a casa, continuando un lavoro di ricerca e lavorando l’argilla..intorno la distruzione ad opera del virus e lei costruiva costruendo! La creatività impegna mente  e cuore e aiuta a superare le difficoltà!”
Proponiamo in anteprima il lavoro di Claudia, sottolineando come i temi suggeriti dall’iniziativa si prestino ad attività e ricerche didattiche di grande presa ed interesse. Da segnalare che i termini di partecipazione sono stati prorogati al 20 settembre 2020. Qui sotto il regolamento di partecipazione.
UNA ROCCA DI COLORI : TUTTI IN VIAGGIO NEL MEDIOEVO:

ECCO IL BANDO DI PARTECIPAZIONE

Conoscere un’affascinante fortezza di grande valore storico, architettonico e artistico – la ROCCA DI ANGERA, sul Lago Maggiore (Varese) – e coinvolgere le scuole e gli allievi in un’attività dove tutti, nel proprio “piccolo”, possono svolgere una parte “grande”, importante e decisiva. Questo il senso di UNA ROCCA DI COLORI / TUTTI IN VIAGGIO NEL MEDIOEVO , iniziativa promossa da Rocca di Angera e Terre Borromeo con Okay! e  Funtasy Editrice.

L’iniziativa – indirizzata alle Scuole dell’Infanzia, Primarie e Secondarie di Primo Grado, statali e paritarie – si propone la finalità di diffondere una maggiore conoscenza, tra le scuole italiane, del complesso architettonico della Rocca di Angera, eccezionale testimonianza del XIII secolo. In posizione strategica per il controllo dei traffici del Lago Maggiore ed europei, la tradizione storiografica lega le vicende di Angera alla casata dei Visconti prima e dei Borromeo dopo.

La Rocca di Angera si propone oggi al mondo scolastico come una eccezionale opportunità didattica e come meta per il turismo scolastico. L’antica dimora si struttura su vari livelli e si articola nelle Sale Storiche, nel Museo della Bambola e del Giocattolo, nell’Ala Scaligera e nel Giardino Medievale. Di grande interesse naturalistico, storico e geografico anche le visite alle Isole Borromee e al Parco Pallavicino.

ECCO COME PARTECIPARE

  • Le classi e gli Istituti scolastici partecipanti sono invitati a “mettersi in gioco” sul tema UNA ROCCA DI COLORI / TUTTI IN VIAGGIO NEL MEDIOEVO cimentandosi nella realizzazione di disegni che abbiano come riferimento la realtà di un castello medioevale, visto ed interpretato nell’architettura, nella storia, nella vita e nelle sue varie realtà sociali, culturali, storiche, ambientali e così via.
  • Spunti e suggerimenti sulla realtà del castello possono essere individuati anche sul sito https://www.isoleborromee.it/ dedicato alle magnifiche ISOLE BORROMEE (Isola Bella e Isola Madre), alla ROCCA DI ANGERA e al PARCO PALLAVICINO.

PROPOSTE DI TEMI

  • Il castello: la sua storia, il suo significato.
  • Il castello: la sua struttura, come è stato costruito, da quali ambienti è costituito.
  • Il castello: i luoghi in cui è stato costruito
  • Il castello come luogo di difesa e come simbolo di un territorio.
  • Il castello: nelle storie e nelle leggende.
  • Il castello: nell’arte, nella letteratura, nel cinema e nella fiction televisiva.
  • Il castello come luogo di cultura, di incontri, di aggregazione e di economia auto sostenibile.
  • Il castello in Italia, in Europa e nel mondo.
  • La Rocca di Angera: la sua storia, le sue immagini. 

CHE LAVORI REALIZZARE?

  • Gli elaborati possono essere realizzati nelle forme e nelle modalite più varie, secondo la libera espressione creativa dei partecipanti. Ad esempio: disegni, poster, opere grafiche, documenti video (anche girati con il cellulare), documenti audio, album, opuscoli, fascicoli, articoli su giornali scolastici, allestimento di siti web e così via.
  • Gli elaborati potranno riprodurre immagini del castello (o dei castelli) nelle tecniche e nelle espressioni suggerite dalla creatività (tempere, acquerelli, collages, modellini, tavole, posters).
  • Possono essere realizzate cartoline, T-shirt, plastici e costruzioni varie. L’importante è rispettare il tema. Tutto il materiale va sempre prodotto in formato elettronico, in modo da essere inviato via email, evitando alle scuole spese di spedizione e al fine di consentire alla stessa scuola di valorizzare a fini didattici il materiale prodotto.
  • Le scuole e le classi partecipanti possono realizzare un numero “illimitato” di elaborati, da presentare sempre in file informatico.

INVIO ELABORATI E SCADENZA

  • Tutti gli elaborati realizzati per l’iniziativa dovranno essere spediti entro il 20 SETTEMBRE 2020 via posta elettronica al seguente indirizzo: okayredazione@gmail.com
  • Il materiale può anche essere inviato tramite la pagina Facebook del gruppo “Noi Siamo Okay!”. Per materiali e file pesanti si suggerisce di utilizzare servizi di invio come WeTransfer, JumboMail e così via.
  • I lavori dovranno riportare in modo chiaro: classe, scuola, docente coordinatore ed indirizzo completo della sede del plesso o dell’Istituto, con numeri di telefono ed e-mail.
  • Il materiale cartaceo (disegni, plastici e tabelloni) può essere scansionato o fotografato ed inviato sempre in formato elettronico e via email sempre all’indirizzo: okayredazione@gmail.com

I PREMI E L’EVENTO DELLA PREMIAZIONE

  • Una commissione giudicatrice, a suo insindacabile giudizio, selezionerà gli elaborati ed attribuirà una serie di premi di utilità didattica.
  • La premiazione avrà luogo nell’ambito di una manifestazione che si terrà presso la stessa ROCCA DI ANGERA.
  • Verranno premiati i migliori 10 elaborati e le prime 5 scuole per numero di disegni inviati all’iniziativa. L’elenco dei vincitori sarà pubblicato sui siti di OKAY!, FUNTASY EDITRICE e TERRE BORROMEO e diffuso alla stampa ed ai media.
  • Rocca di Angera e Terre Borromeo si riservano il diritto di utilizzare e valorizzare il materiale grafico pervenuto nell’ambito delle più diverse attività ed iniziative, anche editoriali.

Aggiornamenti, notizie, immagini e regolamento su:

OKAY! Online 

www.isoleborromee.it

Funtasy Editrice

GIORNATA INTERNAZIONALE PER LO SPORT: ECCO LA RECENSIONE DI CARLOTTA SU “OGGI MI FACCIO UN GOAL!”


Oggi, lunedì 6 aprile, è la Giornata Internazionale dello Sport Senza Frontiere e per lo Sviluppo della Pace. Un tema coinvolgente e attuale, anche per le sue implicazioni con le problematiche causate dall’emergenza del Coronavirus. E’ un tema che richiama subito le limitazioni e le restrizioni che il mondo dello sport si è visto adottare per far fronte al contagio. Ed è una Giornata che ci invita a fare dello sport un mondo sempre più attento ai giovanissimi e alle nuove generazioni, chiamate a gesti di pace e di amicizia. Ci piace, in questa giornata, proporre la bellissima recensione che una scolara, Carlotta De Michele ha redatto dopo aver letto il libro “Oggi mi faccio un goal!”, di Roberto Alborghetti, con le illustrazioni di Eleonora Moretti, edito da I Quindici. La lettura e l’analisi del testo – adottato in classe dalla Scuola Primaria “Cassano” dell’IC Cassano-De Renzio diretto a Bitonto (BA) dalla dott.ssa Anna Bellezza – si è svolta nell’ambito di un bellissimo percorso didattico guidato dalla docente Anna Maria Cutrone, che ringraziamo per la collaborazione.

Siamo lieti dunque di proporre, in questa Giornata Internazionale, il testo di Carlotta, così come lei lo ha scritto, in bella calligrafia. L’autore del libro – già segnalato tra i testi fondamentali ed immancabili per le scuole che desiderano affrontare il tema dello sport al servizio dell’educazione – attraverso OKAY! desidera ringraziare Carlotta per le belle espressioni e per la fantastica recensione, di ben 9 pagine!

#STOPVIRUS / COVID-19 E SCUOLE CHIUSE: UNA MAESTRA SCRIVE AI SUOI ALUNNI (BITONTO, IC CASSANO-DE RENZIO)


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La Scuola Primaria “Cassano” durante una delle tante attività didattiche.

Quel terribile mostricciattolo del coronavirus ha fatto chiudere le scuole di tutta Italia fino al 15 marzo. E’ un modo per batterlo e sconfiggerlo, dicono gli scienziati. Una decisione non facile, ma che è sembrata necessaria. Nella circostanza di questo evento che non ha precedenti, una docente, Anna Maria Cutrone, che insegna a Bitonto (Bari) alla Primaria dell’IC Cassano-De Renzio diretto dalla dott.ssa Anna Bellezza, ha simpaticamente scritto ai suoi alunni questa lettera, che pubblichiamo con piacere, in modo che possa essere condivisa.

“La scuola è chiusa… curiamo i legami perché ‘educare la mente senza educare il cuore significa non educare affatto’ “.

Carissimi bambini,
a scrivervi sono io, la maestra Anna Maria. Penso che abbiate saputo della chiusura della scuola. Voglio farvi una confessione, non sono stata felice quando il PRESIDENTE Conte ( il responsabile del governo italiano che con i suoi collaboratori, i MINISTRI, si occupa di noi cittadini) ha deciso di chiudere le scuole per qualche giorno. Anche la nostra meravigliosa scuola” F. Cassano” resterà a riposo . Ho pensato con malinconia al silenzio della nostra aula. Vi confesso che per me sará un grosso problema non vedervi! Poi ho pensato: se questa separazione forzata servirá a farci stare bene e a non correre rischi va bene così.
Farò come il piccolo principe del paese dei sette specchi: guarderò nel mio cuore e lí vi ritroverò. Il compito di questi giorni sarà quello di contare gli abbracci che non potremo scambiarci per recuperarli al rientro a scuola. Vi ricordo di non preoccuparvi per questo virus prepotente che si diverte a fare il bullo con noi umani. Come avviene con i bulli, se lo lasceremo solo, non potrà farci più male. Sapete inoltre che a lui i bambini non piacciono.
Le scuole saranno chiuse per precauzione,cioè solo per evitare di stare in tanti in uno spazio ristretto come l’aula: questo virus cerca gli spazi affollati per sentirsi re. È un re cattivo che decide se farci star bene o farci ammalare.
Lui è il personaggio cattivo di una fiaba. Bene come tutti i cattivi, è destinato ad essere sconfitto… il bene trionfa sempre! Seguiamo le indicazioni dei dottori che hanno i poteri magici per sconfiggere questo virus e togliergli quella corona che lo fa sentire così forte.
Vi abbraccio tutti con una stretta fortissima! Ci sentiamo nei prossimi giorni.💓
La maestra Anna Maria

LE BUONE RICETTE IN…CANTO DALLA PRIMARIA DELL’IC CASSANO – DE RENZIO DI BITONTO (BA)


Di Anna Maria Cutrone 

È attraverso una canzone che gli alunni della IV A e della IV B della scuola primaria dell’I. C. “Cassano-de Renzio”, guidati dalle docenti Giovanna Pastoressa e Raffaella Vitale e dalla maestria musicale del professor Antonio Mancazzo, ci invitano a seguire le regole della corretta alimentazione. Una canzone da ascoltare…un vero decalogo della salute, che segna la conclusione del progetto di educazione alimentare “Biologi nelle scuole”, tenuto dalle dott.sse Rossella Ricciardi e Angela Rita Valletta. Un sentito ringraziamento va alla Preside, dott.ssa Anna Teresa Bellezza, che ha consentito l’implementazione di un percorso tanto significativo, e al giornalista e scrittore Roberto Alborghetti, sensibile alle diverse problematiche educative legate alla salute.  Sul progetto è stato realizzato anche un bel cartellone (foto qui sotto).

“NOI, CORISTI DEI ROCKETS”: LA BELLISSIMA AVVENTURA DELL’IC CASSANO-DE RENZIO DI BITONTO


 

 

Non è cosa di tutti i giorni, per un Istituto Scolastico, vedere il proprio coro di studenti cantare nell’album discografico di un complesso rock famoso in tutto il mondo. Ciò è avvenuto a Bitonto, all’Istituto Comprensivo “Cassano-De Renzio“, diretto dalla dott.ssa Anna Bellezza. Il coro studentesco è molto attivo e preparato. E’ una tradizione dell’Istituto bitontino: vi ricordate, tra l’altro, il brano “Lasciateci sognare, lasciateci giocare?” e i rap che hanno trionfato a livello nazionale nelle varie edizioni di “Primi in Sicurezza”?

Grazie al docente, il maestro compositore e musicista Antonio Mancazzo, il coro ha avuto infatti la grande opportunità di partecipare alla registrazione di ben tre brani che figurano nella più recente produzione discografica dei Rockets, che hanno licenziato il nuovo disco “Wonderland”, tornando alla ribalta delle classifiche e dell’interesse degli appassionati di musica. Del resto, chi non si ricorda dei Rockets, autentici pionieri del genere “space rock”: si presentavano in scena vestiti con tute spaziali luccicanti, trascinando il pubblico in atmosfere musicali elettroniche molto coinvolgenti.

Ora, appunto, sono tornati alla ribalta. E per farlo, hanno chiesto la collaborazione anche agli studenti del coro di Bitonto e al loro maestro, il prof. Antonio Mancazzo, che ci racconta di questa straordinaria esperienza: “Il tastierista e vocoder Fabrice Quagliotti, leader dei Rockets – avendo notando le varie performances del coro – aveva chiesto  una proficua collaborazione con una nota casa di incisione per la realizzazione di brani (Kids from Mars, Heaven, Doot Doot) nell’album “Wonderland”, con il coro “Istituto comprensivo statale V.F Cassano- A. De Renzio” Bitonto (BA)  la cui dirigente scolastica è la d.ssa Anna Teresa Bellezza. Mi hanno contattato e tutti ci siamo messi in gioco con entusiasmo. I brani sono stato registrati a dicembre 2017 e a marzo del 2019. Gli studenti sono rimasti davvero coinvolti da questa straordinaria esperienza. Tutti i partecipanti alla realizzazione dei brani hanno avuto la possibilità di ampliare le conoscenze musicali e hanno interiorizzato nuovi generi musicali, sperimentando nuove sensazioni ed emozioni”.

Emozioni che si sono moltiplicate quando il disco è uscito. Le registrazioni sono avvenute presso lo StudiADM di Bitonto, in due diversi momenti. Gli stessi tecnici del suono e del mastering hanno confermato che il coro dell’IC “Cassano – De Renzio” è dotato di “una eccellente padronanza tecnica, con una perfetta intonazione che ha reso i brani densi di contenuti espressivi”. Ma non solo. Abbiamo ascoltato i brani e dobbiamo dire che le voci dei ragazzi di Bitonto ben si integrano nella scrittura e nell’esecuzione musicali dei Rockets e scandiscono i ritornelli dei pezzi con grande partecipazione e bravura, integrandosi perfettamente nel contesto sonoro. Merito del prof. Antonio Mancazzo che con grande passione ed impegno si prodiga nell’educazione musicale dei più giovani. Grande soddisfazione anche per l’I.C. “Cassano-De Renzio”, partecipe di una singolare avventura musicale che sta coinvolgendo i fan di musica di tutto il mondo. E bentornati anche ai Rockets! “Wonderland” è davvero un bel disco, che si ascolta con grande piacere.

r.a.

BITONTO (BA): OTTIMA RIUSCITA DEL CORSO FORMAZIONE DOCENTI ALL’I.C. CASSANO-DE RENZIO  


 

Grande partecipazione di docenti al corso di formazione promosso a Bitonto (Bari) dall’IC CASSANO-DE RENZIO diretto dalla dott.ssa Anna Bellezza. I temi legati alla prevenzione e al contrasto di bullismo e cyberbullismo sono stati affrontati da Roberto Alborghetti nella scia delle pagine del libro “Social o dis-social?” pubblicato da Funtasy editrice, con le illustrazioni di Eleonora Moretti.

L’iniziativa, con il coordinamento della prof.ssa Luciana Delvino (referente iniziative di prevenzione del cyberbullismo) si è sviluppata nell’arco di una unità didattica di 25 ore, di cui 9 con la presenza del formatore, che ha guidato una analisi dei “fenomeni” che oggi hanno trasformato la rete e il consumo digitale in veicoli di grandi cambiamenti che investono l’educazione, la cultura, il modo di comunicare.

Tra i temi affrontati: l’imbarbarimento del linguaggio come segno dell’inciviltà digitale, i luoghi della città come elementi per apprendere il senso della cittadinanza e la responsabilità di essere cittadine e cittadini, la “insostenibilità” tecnologica: per far funzionare la Rete, i social e l’industria web, serve una grandissima quantità di energia: in un anno è quella prodotta da 30 centrali nucleari… Il cambiamento climatico impone di rivedere gli attuali modelli e stili di vita, a partire dalle modalità di stare in Rete. Sì, Social e non dis-social.

E poi temi legati concretamente alla sfera scolastica ed educativa, quella che tocca nel vivo i comportamenti degli studenti: le “star” del web che affascinano il popolo dei minorenni (Youtuber, influencer, fashion blogger), l’età dell’accesso digitale, responsabilità e perseguibilità penale, verifica e gestione dei dati personali in rete, hate speech, adescamento in rete, sexting, filtri del “parental control” e accompagnamento genitoriale, videogiochi e dipendenza, la questione del photo-sharing e del copyright, la presenza  in chat, dei figli e dei genitori, i limiti di età per il proprio profilo sui social network, privacy e di protezione dei dati personali sensibili, vamping, inciviltà digitale e hikikomori.

Il corso ha previsto un bouquet di materiali, per ogni docente, con schede di approfondimento e files video, utili per la formazione a distanza.

Foto: Paolo Sandini

Per info: funtasyeditrice@gmail.com

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“ESSERE DOCENTI NELLA RIVOLUZIONE DEI SOCIAL”: CORSO FORMAZIONE ALL’IC “CASSANO-DE RENZIO” A BITONTO (BA)


“Essere docenti nella rivoluzione dei social / La sfida dei media digitali: competenze e conoscenze per rispondere nella scuola ai nuovi scenari e fenomeni della società iperconnessa” è il tema del Corso di Formazione Docenti (Unità didattica 25 ore) promosso dall’Istituto Comprensivo “Cassano-De Renzio di Bitonto  (BA) diretto dalla dott.ssa Anna Bellezza. Il 25,26,27 Settembre 2019 avranno luogo gli incontri con la presenza di Roberto Alborghetti, curatore e formatore del Corso e autore di “Social o dis-social?” (Funtasy Editrice). Gli incontri si terranno nel pomeriggio presso la sede dell’IC, Scuola Secondaria 1°, Via Gaetano Salvemini, 7.

Per info e contatti sull’iniziativa:

IC “Cassano – De Renzio”: baic85000r@istruzione.it; Tel.0803714029

Funtasy Editrice: funtasyeditrice@gmail.com

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Nuovi scenari, nuove problematiche

Siamo tutti sempre più “connessi”. E sempre più portatori di tecnologie digitali. Un fenomeno, questo, che sta cambiando profondamente il modo di essere dei giovanissimi, i cosiddetti nativi digitali o millennials. E’ un panorama che, per certi aspetti, si è sviluppato fuori da ogni controllo, al di là di ogni legge, originando stili di vita, comportamenti e fenomeni – dal cyber bullismo ai deficit di attenzione – con i quali il mondo dell’educazione ed il sistema scolastico si trovano a confrontarsi quotidianamente.

L’evoluzione digitale ha bruciato le stesse tappe dell’età evolutiva, rivoluzionando i “passaggi” e le fasi del tempo anagrafico, resi più vicini dai mezzi tecnologici, il cui apprendimento all’uso appare quasi istintivo ed immediato nei primi anni di vita.

Si stanno imponendo realtà che non richiedono “guerre” contro la tecnologia, ma azioni (e processi) di conoscenza e di approfondimento per mettere la scuola nella condizione di gestire le problematiche relative all’uso corretto e responsabile dei dispositivi digitali. Perché oggi, più che mai, la scuola è chiamata a “far vivere” la tecnologia come un’opportunità di crescita e non come un’esperienza che può ostacolare il ben-essere personale e di gruppo.

La stessa sentenza del Tar Lazio del Gennaio 2019 – che obbliga lo Stato, attraverso i Ministeri dell’Istruzione, dell’Ambiente e della Salute, a promuovere “una campagna d’informazione sull’uso responsabile del telefono, soprattutto per i bimbi che lo utilizzano in età sempre più precoce” – ha  reso ancora più attuali e stringenti le problematiche della gestione degli strumenti tecnologici, con particolare riferimento al ruolo e alla funzione di quanti operano nel mondo scolastico, chiamati ogni giorno a confrontarsi con la complessità di una situazione che non ha precedenti nella storia contemporanea.

Roberto Alborghetti