“OGGI MI FACCIO UN GOAL!”: IL VIDEO-RAP DEGLI STUDENTI DELL’IC CASSANO-DE RENZIO (BITONTO, BA)


Dal libro “Oggi mi faccio un goal!” di Roberto Alborghetti, con i disegni di Eleonora Moretti (Edizioni I Quindici), gli studenti di Bitonto (Bari) eseguono il rap composto per la parte musicale dal docente Antonio Mancazzo. Una singolare esperienza ispirata dal contenuto del libro…#lasciatecigiocare #lasciatecisognare

Annunci

DOCENTI E GENITORI PARLANO DE “LAMIAGENDA 17/18”, IL DIARIO SCOLASTICO TUTTO NUOVO


Commenti, voci e testimonianze sul diario “tutto nuovo” edito da I Quindici. Uno strumento innovativo. Colorato, bello, quadrato, graficamente coinvolgente. Lo dicono docenti, genitori e studenti. Nel video gli interventi di: Anna Bellezza, Dirigente IC Cassano-De Renzio, Bitonto, BA; Maria Rosaria Giannini, Dirigente IC Gramsci-Pende, Noicattaro, BA; Gaetano De Masi, Dirigente IC Bovino-Castelluccio de’ Sauri-Panni, FG; Maria Rosaria Lombardi, Docente Secondaria 1° IC Bovino, FG; Gabriella Conte, Dirigente IC Capponi, Milano; Roberta Mattarozzi, Presidente Associazione Amica, IC Capponi, Milano. Video-documentario a cura di Roberto Alborghetti e Paolo Sandini.

LAMIAGENDA 2017/18: GRANDE SUCCESSO ANCHE ALL’IC CASSANO-DE RENZIO DI BITONTO (BA)


Bella e calorosa accoglienza de LAMIAGENDA 2017/18 anche all’IC Cassano-De Renzio di Bitonto (BA). L’Istituto diretto dalla prof.ssa Anna Bellezza ha adottato il diario tutto nuovo, che ha raccolto grande attenzione e commenti positivi da docenti, studenti e genitori. L’IC ha personalizzato il diario con un blocco di pagine che illustrano e presentano le molteplici attività didattiche ed educative promosse in classe e sul territorio. E così, LAMIAGENDA è diventato uno strumento grazie al quale la comunità scolastica si identifica e si promuove nella sua globalità. Nelle foto: anche alcune pagine personalizzate.

 

BITONTO (BA): NEL #LIBROFONINO SHOW VA IN SCENA LA STORIA DEL TELEFONO CON GLI ALLIEVI DELLA “CASSANO-DE RENZIO”


  • L’Istituto Comprensivo “Cassano – De Renzio” di Bitonto (Bari), diretto dalla prof.ssa Anna Teresa Bellezza, ha recentemente promosso una serie di iniziative nell’ambito della presentazione del libro “Pronto? Sono il librofonino”, di Roberto Alborghetti. Tra le varie attività – di cui parleremo anche prossimamente – da segnalare la drammatizzazione teatrale degli alunni della Classe 4a C, della Scuola Primaria “Cassano”. La rappresentazione – di cui vediamo alcune immagini nella fotogalleria – ha messo in scena il testo creato dall’insegnante Isabella Cassano. Lo proponiamo integralmente qui di seguito. 

***

DALLA CABINA TELEFONICA AL…CELLULARE

Testo di Isabella Cassano

In una grande città, tra alti e maestosi palazzi di vetro, viveva una minuscola ed insignificante cabina telefonica. Erano ormai anni che era in disuso, era stata destituita dal suo ruolo e messa prematuramente “ in pensione”. Tuttavia era ancora là e Bina, così si chiamava, per questo motivo sperava di tornare a fare il suo dovere: essere utile come una volta.
Ricordava ancora il primo giorno di servizio: era di un rosso fiammante, i vetri tirati a lucido, l’apparecchio nuovo di zecca. Era davvero orgogliosa di sé! Era il lavoro che aveva sempre immaginato, sin da piccola.
Da quel momento non ci fu più pace, la cabina era presa d’assalto di giorno e di notte, soprattutto dai turisti ed anche se non capiva nulla di ciò che dicevano, Bina era felice.
Così passarono i giorni, le settimane, i mesi e gli anni. Bina era instancabile, lavorava con lodevole zelo, mai una negligenza!
Era la primavera del 1973, quando Bina sentì per la prima volta la parola “ cellulare”; questo aggeggio aveva invaso il mercato della telefonia. Mai la cabina avrebbe immaginato che quello sarebbe stato il suo acerrimo nemico. Lei, dopotutto, era un’istituzione! Chi mai avrebbe potuto sradicarla da quel luogo?
Una mattina come tante altre, con il sole che si rifletteva negli alti palazzi di vetro, arrivò un ragazzino che si pavoneggiava mostrando ai suoi amici un oggetto: era il cellulare. Fu così che Bina fece il suo incontro ravvicinato col telefonino. Il ragazzo lo mostrava a tutti spiegando le funzioni e la cabina ascoltò attentamente. Si teneva nel palmo di una mano, non aveva fili, c’erano dei tasti con tanti simboli diversi. Bastava pigiare i tasti, avvicinare all’orecchio il telefono mobile e parlare e ascoltare. “ Che strano!” pensò Bina “ Vuoi mettere da me a lui!”
Cellulare la guardò dall’alto in basso, la salutò con un cenno di antenna e le disse con tono saccente: “ Ehilà bella, è tempo di chiudere i battenti!”. Bina sembrava lanciare fuoco e fiamme, ma cercò di mantenere la calma e giustificò il nuovo arrivato in quanto inesperto e questa sua presunzione era frutto della tenera età.
Nei giorni che seguirono, l’afflusso di gente nella cabina iniziò a diminuire, Bina era allarmata. Cosa era successo? Forse il telefonino aveva preso il suo posto? E lei cosa avrebbe fatto ora? Pianse disperatamente, le lacrime appannarono i vetri. La gente per strada camminava con la testa bassa e le dita sui tasti. Le persone si strattonavano mentre chattavano ma nessuno aveva più il tempo di fermarsi, di chiedere scusa, di salutarsi. Bina vedeva una città diversa da quella che conosceva, sembrava abitata da tanti zombies. Che tristezza! Nessuno s’interessava più a lei. Anche con la pioggia, con la neve, col sole cocente, nessuno entrava nella cabina per ripararsi. Era sola e triste; erano lontani i bei tempi, quando sorrideva a tutti.
Solo un anziano signore si accorse del suo dolore, le si avvicinò dicendole: “ Sai! Mai nessun telefonino al mondo potrà sostituirti del tutto. Davi calore alle conversazioni, anche nei giorni freddi. Ora si telefona mentre si mangia o si cammina, nel tram e sul treno, non c’è più un momento in cui rinunciare a questo invadente compagno. Tu, dolce Bina, rispettavi la nostra salute senza onde magnetiche sparse nell’aria, cellulare no”.
La cabina si sentì rincuorata e capì che mai nessuno l’avrebbe dimenticata.

“MI FIDO DI TE”:I 9 RACCONTI DEGLI STUDENTI DELL’IC CASSANO-DE RENZIO DI BITONTO (BA)


Ecco, nella loro stesura originale, i 9 racconti che gli studenti della Classe 2a A dell’IC Cassano-De Renzio di Bitonto, guidato dalla Dirigente prof.ssa Angela Bellezza, hanno realizzato nell’ambito delle attività di scrittura creativa guidate dalla prof.Angela Ciocia. Buona lettura!

scan0018

scan0019

scan0020

scan0021

scan0022

scan0023

scan0024

scan0025

scan0026

scan0027

scan0028

scan0029

scan0030

scan0031

scan0032

scan0033

scan0034

scan0035

scan0036

scan0037

BITONTO (BA): MATTINATA DI POESIA ALL’IC “CASSANO – DE RENZIO” CON I PROTAGONISTI DI “UN FIORE PER VOI”


Bellissima mattinata a Bitonto, Bari, presso l’IC “Cassano-De Renzio” nel salone multimediale della nuova sede scolastica, inaugurata di recente . Alla presenza della dirigente prof.ssa Anna Teresa Bellezza e delle docenti prof.sse Angela Ciocia e Anna Ruggero sono stati consegnati i diplomi di “Un Fiore per Voi Nonni 2016” agli studenti che si sono affermati nella gara poetica promossa da Okay! in collaborazione con il Comune di Cesenatico. Applausi dunque per Marco Tassiello (che aveva preso parte alla manifestazione a Cesenatico), Massimiliano Toscano (menzionato anche per la sezione delle poesie dedicate a Cesenatico), Anna Febbrile, Agata Santopietro ed Eugenia Barbone. 

Al simpatico incontro erano presenti anche genitori e nonni degli studenti, che a turno hanno declamato le proprie composizioni. Non sono mancati intermezzi musicali al pianoforte, coordinati dal prof. Antonio Mancazzo, e la riproposta del pezzo rap che si è affermato nell’iniziativa “Primi in Sicurezza”.  E’ intervenuto Roberto Alborghetti, direttore responsabile di Okay!. Presente anche Paolo Sandini, che ha illustrato il progetto legato a “LamiAgenda”, il diario scolastico tutto nuovo edito da “I Quindici”.  Nella fotogalleria, alcune immagini del bellissimo incontro.