APRILIA (LATINA): SI APRE LA MOSTRA “LIBRI IN VIAGGIO”.VI APRIRA’ UN ARCOBALENO DI EMOZIONI…


Ad Aprilia si apre domani, venerdi 30 maggio, la mostra “Libri in viaggio”. Coordinata dalla dott.ssa Barbara Pedrazzi, coinvolge tutto l’Istituto Comprensivo “Gramsci”, la cui dirigente è la dott.ssa Maria Nostro, con la Media “Gramsci”, la Scuola primaria “Marconi” e la scuola Materna Arcobaleno. Il progetto si è posto l’obiettivo di trasformare gli alunni in straordinari lettori-viaggiatori con l’evidente finalità di sostenere queste attività fin da piccoli. Come affermano psicologi dell’età evolutiva, una lettura precoce e continuata nel tempo favorisce tanto lo sviluppo delle capacità conoscitive quanto l’instaurarsi di buone relazioni affettive.

Ad Aprilia, il progetto di lettura, pur partendo da linee comuni e condividendo obiettivi e finalità, si è articolato in vari percorsi. La tematica del viaggio è stata sviluppata in considerazione dell’ordine di scuola, della fascia d’età degli alunni, della programmazione didattica, delle aspettative e delle predisposizioni personale dei docenti e degli allievi.

All’interno dell’esposizione uno spazio particolare è riservato ad “Arcobaleno di emozioni”, che racconta le bellissima esperienza dei bimbi della scuola materna. La mostra è stata curata in modo professionale dalla docente Patrizia Sapri, del servizio Sapis A.s.a.m.
integrazione specialistica scolastica, coordinata dalla dott.ssa Annunziata Russo, con il servizio qualità della dott.ssa Donatella Donsanti. Saranno esposti vari lavori: “Il libro in movimento” (rinforzo dei concetti scolastici, sviluppo delle abilità di base-allegria nel fare); “Il libro delle festività” (cose per abbellimento e non solo); il libro “Patrì raccontami una storia!”; “Gli animali della fattoria e non solo”.

In mostra anche un vero e proprio libro d’arte: “Arcobaleno di emozioni”, che racconta l’esperienza vissuta dai piccoli allievi nel confrontarsi con le “Lacer/azioni” di Roberto Alborghetti. Anche i bambini di Aprilia si sono divertiti un mondo a riprodurre con materiali vari le immagini della pubblicità decomposta e strappata, delle crepe e dei graffi presenti appunto nei lavori di Roberto. Dunque, benvenuti a “Libri in viaggio 2014”. L’appuntamento è da domani, 30 maggio, presso la Scuola primaria “Marconi” di Aprilia (Latina).

APRILIA (LATINA): IN MOSTRA I LAVORI DEGLI ALUNNI SPECIALI… E LE “LACER/AZIONI” DIVENTANO STUPENDE “CRE/AZIONI”


ECCO COME LE IMMAGINI ORIGINALI DI ROBERTO ALBORGHETTI (LACER/AZIONI) SONO STATE INTERPRETATE E RI-CREATE NEL CORSO DELLA BELLISSIMA ESPERIENZA VISSUTA DAI RAGAZZI DEL “LABORATORIO” PRESSO LA  SCUOLA PRIMARIA STATALE “MARCONI” DI APRILIA (LATINA)

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C’è viva attesa ad Aprilia (Latina) , presso la Scuola primaria “Marconi” dell’Istituto Comprensivo “Gramsci”, dove il prossimo 3 giugno, si apre l’iniziativa “Libriamoci sull’arcobaleno”, nel contesto della quale faranno bella mostra anche i lavori realizzati dal laboratorio promosso per gli alunni diversamente abili del territorio, alcuni dei quali portatori di sindrome dello spettro autistico.

Ne abbiamo già parlato in precedenza. Come si ricorderà, grazie all’impegno ed all’entusiasmo dell’insegnante Patrizia Sapri – coadiuvata dai familiari, colleghi e amici della Onlus “Il senso della vita” – i ragazzi avevano prodotto delle singolarissime opere ispirandosi alle “lacer/azioni” di Roberto Alborghetti, le provocatorie immagini di ciò che rimane dei manifesti pubblicitari una volta decomposti e lacerati (Alborghetti ha tenuto anche una visitatissima mostra nel castello Aldobrandesco sul Monte Amiata, in provincia di Siena). 

Ora c’è molta curiosità per la mostra, per la quale sono stati preparati altri lavori, durante le attività di laboratorio realizzate in collaborazione con la docente Barbara Pedrazzi. E su quest’esperienza, Patrizia Sapri scrive:  “Quando siamo in laboratorio a volte solchiamo l’ interno dell’ immagine ed ecco allora che la comunicazione anche non verbale è dentro ed intorno a chi dipinge, a noi. Ne rimane un foglio che non ha solo colori esterni e croste, ma racchiude un mondo interiore da esplorare e conoscere…”

Continua Patrizia: “I miei piccoli allievi sono: Erik, Massimo, Flavia, Gaia e Nicole. Il nostro percorso nei colori continua. Oggi il nostro Erik – che chiama Roberto (Alborghetti) Berttto…  – ha elaborato una “lacer/azione” al cavalletto. E dice: Bertto molto bello! fatto io… fatto il pittore… porto a mamma! un successo, pitturo da su a giù.”

Massimo con i suoi cromatismi crea da “lacer/azioni” solo con supervisione verbale. Comunica con il suo corpo e la sua arte tutte le sue emozioni… La nostra assistente specialistica Katia è molto presa nel portare avanti gli obiettivi del laboratorio. Siamo in direzione d’ arrivo ed è alle prese con il libro d’ arte da ultimare. Con le immagini di Roberto Alborghetti riprodotte dai piccoli non ce la fa più… Si chiede in continuazione: “sarà apprezzato?” La nostra Marisa assistente specialistica collabora attivamente e con le sue arie da incantatrice cerca sempre di coinvolgere le alunne più piccole con giochi e canzoncine varie che si integrano con la pittura. Marisa dice:”Il percorso mi è molto piaciuto. Ho imparato tanto ed ho collaborato all’ espressività. Da parte mia il piacere di aver creato e condotto un progetto che non è mai uguale. Cambiano i bambini, le collaboratrici, le emozioni comuni ed allora anche i risultati visivi artistici  sono diversi, unici. Baci da Patrizia, Katia e Marisa e tutti gli alunni… Un saluto a Bertto da Erik!”

E allora, Aprilia vi aspetta, per ammirare questa singolare, unica mostra! 

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LA BELLISSIMA ESPERIENZA DI APRILIA:

“VEDERE CIO’ CHE LA GENTE NON VEDE”

Di Patrizia Sapri

Molte delle “cre/azioni” sono eseguite da un alunno autistico. Ho studiato in passato, e riscoperto proprio in questi giorni, che l’americana Temple Grandin, autistica, attraverso uno studio sugli animali e su se stessa, afferma che gli autistici sono in grado di vedere ciò che gli essere umani non vedono: tutto ciò che c’è in questo mondo meraviglioso, ma che la gente coglie a malapena. Essi vedono e percepiscono una serie di stimoli visivi che le persone normali non possono scorgere e comunque non scorgono.

Essi pensano per immagini.

Quando dò la consegna a Massimo, egli attraverso una tabella sceglie i colori che sono presenti nell’ opera proposta.

In autonomia (con super visione) egli porta tutto sul tavolinetto. Metto alla sua destra la foto dell’ opera da realizzare. Verbalmente gli spiego come realizzarla, se attraverso pennellate libere oppure con la tecnica del tamponamento.

In base al suo stato d’ animo egli pittura con rabbia oppure con dolcezza coprendo tutti gli spazi. Nel suo ordine mentale tutto deve essere perfetto. I cromatismi ottenuti sono volontari in quando solo lui batte i colori a tempera nella tazza che tiene sulla mano, Il lavoro artistico è già nel suo pensiero e nella sua testa.

Il risultato è quello che si vede. Quando Massimo finisce con il linguaggio degli occhi e para-verbale, cerca la mia approvazione. Spesso si siede davanti all’ opera e la osserva. A volte firma con un punto per dire:“Ho finito”. Se nel disegno ci sono delle sovrapposizioni si ottengono con delle vecchie tavole Montessoriane a volte con strategie semplici pettine e non solo.

Il mio è un lavoro speciale. Bisogna trovare il senso a quel qualche cosa che appartiene a noi, al gruppo, ed usarlo per la crescita professionale. Dopo 25 anni di lavoro ancora mi aggiorno, frequento corsi e mi pongo sempre degli interrogativi trovando un punto d’ incontro con l’ altro.