COLORI, EMOZIONI E “LACER/AZIONI”: STA COMMUOVENDO IL MONDO IL VIDEO SUL LABORATORIO DELLA “CLASSE SPECIALE” DI ANZIO-APRILIA


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Incredibile, ma vero! Davvero un…caso mediatico. Un piccolo video, costruito solo da immagini e da una toccante brano al pianoforte, sta commuovendo il mondo. Diffuso attraverso i social networks – WordPress, Facebook, Google+, Twitter, YouTube – la scorsa settimana ha registrato un grandissimo numero di visualizzazioni. Ma la condivisione più importante è arrivata dai numerosi  gruppi artistici che fanno parte del circuito di LinkedIn. E’ infatti risultato “the most popular discussion” (il tema di discussione più dibattuto), visto e partecipato da circa 250.000 utenti da ogni parte del mondo.

Ma di che cosa tratta il clip? Mostra semplicemente le immagini del laboratorio che la docente Patrizia Sapri ha curato ad Anzio ed Aprilia coinvolgendo bambini e ragazzi diversamente abili e portatori della sindrome autistica. Il laboratorio, come abbiamo a suo tempo informato, si è basato sulle immagini (Lacer/azioni) di Roberto Alborghetti. Gli “allievi speciali”, con la guida di Patrizia, lavorando sui lavori artistici di Alborghetti – immagini della pubblicità strappata e decomposta, crepe naturali(cracks),  graffi casuali, segni urbani – hanno riprodotto delle straordinarie composizioni, di cui rimane appunto documentazione nel video qui proposto. Sono immagini bellissime, che stanno emozionando il mondo. E nel vederle, se ne capisce il perchè.

Colors and Emotions Atelier - Lacer-Actions by r.a (13)

ARTE E AUTISMO / UN’ONDATA DI COLORI SULL’AMIATA: IN MOSTRA LE “CRE/AZIONI” ISPIRATE DALLE “LACER/AZIONI”


Guest Writer: Stefano Alberti

Una ventata di colori e di emozioni sul Monte Amiata. Lo ha portata la mostra “Lacer/azioni e Cre/azioni” allestita presso la sala del Comune di Piancastagnaio (Siena) nell’ambito della XV edizione di “Penne e Video Sconosciute”. La docente coordinatrice, Patrizia Sapri, che opera  presso la Scuola primaria “Marconi” dell’Istituto Comprensivo “Gramsci” di Aprilia (Latina) ha curato l’allestimento dei lavori realizzati nel corso di esperienze di laboratorio per gli alunni diversamente abili del territorio, alcuni dei quali portatori di sindrome dello spettro autistico. 

Come si ricorderà, grazie all’impegno ed all’entusiasmo dell’insegnante Patrizia Sapri – coadiuvata dai familiari, colleghi e amici della Onlus “Il senso della vita” – i ragazzi avevano prodotto delle singolarissime opere ispirandosi alle “Lacer/azioni” di Roberto Alborghetti, le provocatorie immagini sui manifesti pubblicitari decomposti e lacerati e sui “segni” dei muri metropolitani. La mostra di Piancastagnaio ha suscitato molto interesse, anche perchè ha messo a confronto da una parte una copia fotografica delle opere di Alborghetti e dall’altra il lavoro eseguito dagli alunni con tempere e materiali vari.  Nel corso dell’esposizione Patrizia ha avuto modo di raccontare ai visitatori la sua singolare esperienza e come i ragazzi abbiano trovato nei colori e nelle forme astratte di Roberto Alborghetti un modo per esprimere le proprie emozioni e la propria creatività.

Ha detto Patrizia Sapri : “Quando siamo in laboratorio a volte solchiamo l’ interno dell’ immagine ed ecco allora che la comunicazione anche non verbale è dentro ed intorno a chi dipinge, a noi. Ne rimane un foglio che non ha solo colori esterni e croste, ma racchiude un mondo interiore da esplorare e conoscere… I miei piccoli allievi sono Erik, Massimo, Flavia, Gaia e Nicole… Erik – che chiama Roberto (Alborghetti) Berttto… – ha elaborato una “lacer/azione” al cavalletto. E dice: Bertto molto bello! fatto io… fatto il pittore… porto a mamma!un successo, pitturo da su a giù.” Massimo con i suoi cromatismi crea da “Lacer/azioni” solo con supervisione verbale. Comunica con il suo corpo e la sua arte tutte le sue emozioni…” Un’esperienza davvero interessante, destinata a continuare e a sollevare ulteriore attenzione, confermando come nell’espressione artistica tutti si possono ritrovare, al di là di ogni diversità.   

APRILIA (LATINA): IN MOSTRA I LAVORI DEGLI ALUNNI SPECIALI… E LE “LACER/AZIONI” DIVENTANO STUPENDE “CRE/AZIONI”


ECCO COME LE IMMAGINI ORIGINALI DI ROBERTO ALBORGHETTI (LACER/AZIONI) SONO STATE INTERPRETATE E RI-CREATE NEL CORSO DELLA BELLISSIMA ESPERIENZA VISSUTA DAI RAGAZZI DEL “LABORATORIO” PRESSO LA  SCUOLA PRIMARIA STATALE “MARCONI” DI APRILIA (LATINA)

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C’è viva attesa ad Aprilia (Latina) , presso la Scuola primaria “Marconi” dell’Istituto Comprensivo “Gramsci”, dove il prossimo 3 giugno, si apre l’iniziativa “Libriamoci sull’arcobaleno”, nel contesto della quale faranno bella mostra anche i lavori realizzati dal laboratorio promosso per gli alunni diversamente abili del territorio, alcuni dei quali portatori di sindrome dello spettro autistico.

Ne abbiamo già parlato in precedenza. Come si ricorderà, grazie all’impegno ed all’entusiasmo dell’insegnante Patrizia Sapri – coadiuvata dai familiari, colleghi e amici della Onlus “Il senso della vita” – i ragazzi avevano prodotto delle singolarissime opere ispirandosi alle “lacer/azioni” di Roberto Alborghetti, le provocatorie immagini di ciò che rimane dei manifesti pubblicitari una volta decomposti e lacerati (Alborghetti ha tenuto anche una visitatissima mostra nel castello Aldobrandesco sul Monte Amiata, in provincia di Siena). 

Ora c’è molta curiosità per la mostra, per la quale sono stati preparati altri lavori, durante le attività di laboratorio realizzate in collaborazione con la docente Barbara Pedrazzi. E su quest’esperienza, Patrizia Sapri scrive:  “Quando siamo in laboratorio a volte solchiamo l’ interno dell’ immagine ed ecco allora che la comunicazione anche non verbale è dentro ed intorno a chi dipinge, a noi. Ne rimane un foglio che non ha solo colori esterni e croste, ma racchiude un mondo interiore da esplorare e conoscere…”

Continua Patrizia: “I miei piccoli allievi sono: Erik, Massimo, Flavia, Gaia e Nicole. Il nostro percorso nei colori continua. Oggi il nostro Erik – che chiama Roberto (Alborghetti) Berttto…  – ha elaborato una “lacer/azione” al cavalletto. E dice: Bertto molto bello! fatto io… fatto il pittore… porto a mamma! un successo, pitturo da su a giù.”

Massimo con i suoi cromatismi crea da “lacer/azioni” solo con supervisione verbale. Comunica con il suo corpo e la sua arte tutte le sue emozioni… La nostra assistente specialistica Katia è molto presa nel portare avanti gli obiettivi del laboratorio. Siamo in direzione d’ arrivo ed è alle prese con il libro d’ arte da ultimare. Con le immagini di Roberto Alborghetti riprodotte dai piccoli non ce la fa più… Si chiede in continuazione: “sarà apprezzato?” La nostra Marisa assistente specialistica collabora attivamente e con le sue arie da incantatrice cerca sempre di coinvolgere le alunne più piccole con giochi e canzoncine varie che si integrano con la pittura. Marisa dice:”Il percorso mi è molto piaciuto. Ho imparato tanto ed ho collaborato all’ espressività. Da parte mia il piacere di aver creato e condotto un progetto che non è mai uguale. Cambiano i bambini, le collaboratrici, le emozioni comuni ed allora anche i risultati visivi artistici  sono diversi, unici. Baci da Patrizia, Katia e Marisa e tutti gli alunni… Un saluto a Bertto da Erik!”

E allora, Aprilia vi aspetta, per ammirare questa singolare, unica mostra! 

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LA BELLISSIMA ESPERIENZA DI APRILIA:

“VEDERE CIO’ CHE LA GENTE NON VEDE”

Di Patrizia Sapri

Molte delle “cre/azioni” sono eseguite da un alunno autistico. Ho studiato in passato, e riscoperto proprio in questi giorni, che l’americana Temple Grandin, autistica, attraverso uno studio sugli animali e su se stessa, afferma che gli autistici sono in grado di vedere ciò che gli essere umani non vedono: tutto ciò che c’è in questo mondo meraviglioso, ma che la gente coglie a malapena. Essi vedono e percepiscono una serie di stimoli visivi che le persone normali non possono scorgere e comunque non scorgono.

Essi pensano per immagini.

Quando dò la consegna a Massimo, egli attraverso una tabella sceglie i colori che sono presenti nell’ opera proposta.

In autonomia (con super visione) egli porta tutto sul tavolinetto. Metto alla sua destra la foto dell’ opera da realizzare. Verbalmente gli spiego come realizzarla, se attraverso pennellate libere oppure con la tecnica del tamponamento.

In base al suo stato d’ animo egli pittura con rabbia oppure con dolcezza coprendo tutti gli spazi. Nel suo ordine mentale tutto deve essere perfetto. I cromatismi ottenuti sono volontari in quando solo lui batte i colori a tempera nella tazza che tiene sulla mano, Il lavoro artistico è già nel suo pensiero e nella sua testa.

Il risultato è quello che si vede. Quando Massimo finisce con il linguaggio degli occhi e para-verbale, cerca la mia approvazione. Spesso si siede davanti all’ opera e la osserva. A volte firma con un punto per dire:“Ho finito”. Se nel disegno ci sono delle sovrapposizioni si ottengono con delle vecchie tavole Montessoriane a volte con strategie semplici pettine e non solo.

Il mio è un lavoro speciale. Bisogna trovare il senso a quel qualche cosa che appartiene a noi, al gruppo, ed usarlo per la crescita professionale. Dopo 25 anni di lavoro ancora mi aggiorno, frequento corsi e mi pongo sempre degli interrogativi trovando un punto d’ incontro con l’ altro.

DALLE “LACER/AZIONI” DI ROBERTO ALBORGHETTI ALLE “CRE/AZIONI”: LA BELLISSIMA ESPERIENZA SUL COLORE DEGLI ALLIEVI “SPECIALI” DI APRILIA (LT)


Dalle “Lacer/azioni” di Roberto Alborghetti – le singolari immagini catturate sulle superfici dei manifesti lacerati e strappati della pubblicità su strada; vedi: http://robertoalborghetti.wordpress.com/– alle “Cre/azioni” elaborate da un gruppo di allievi “speciali”. E’ accaduto ad Aprilia (Latina), dove la docente Patrizia Sapri – che lavora nel campo degli alunni diversamente abili – ha condotto un laboratorio sul colore e sulle emozioni ( “L’ATELIER: IL COLORE E L’ EMOZIONE”), in collaborazione con assistenti specialistici ed i genitori dell’Associazione “Il senso della vita”Onlus. E’ la stessa Patruizia Sapri a raccontarci questa bellissima esperienza.

Lo scorso ottobre, partecipando a Piancastagnaio (Siena) a “Penne e Video Sconosciuti” avevo avuto la possibilità di visitare la straordinaria mostra “Lacer/azioni” di Roberto Alborghetti allestita presso la Rocca Aldobrandesca. Ne ero stata molto colpita, lavorando nel mondo della scuola proprio sul tema del colore come recupero e potenziamento delle abilità di base residue ed esistenti. Colore, materia, movimento ed emozione: tutto questo c’è nelle “Lacer/azioni” di Roberto Alborghetti, al quale ho chiesto l’assenso per l’uso di alcune sue opere nel contesto delle attività educative e sociali che sto portando avanti quest’anno. E così abbiamo rielaborato alcune delle opere visive ed artistiche della mostra “Lacer/azioni” da me apprezzata nello scorso autunno. Il progetto si è rivolto nelle ore pomeridiane agli alunni diversamente abili del territorio, alcuni dei quali portatori di sindrome dello spretto autistico.

I cromatismi di “Lacer/azioni si sono prestati ad essere rivisti con gli occhi dell’ amore dei mei allievi, che hanno eseguito manualmente le proprie “Cre/azioni”, impiegando oggetti e materiali. Ora, “L’ATELIER: IL COLORE E L’ EMOZIONE” si è concluso con grande soddisfazione  degli allievi e delle loro famiglie. Durante le lezioni, con la musica che faceva da accompagnamento, sono state elaborate alcune opere di Roberto Alborghetti con la verbalizzazione e la crea/azione di  nuovi cromatismi.

Sono realizzazioni semplici, ma l’ impatto visivo ed emotivo è bellissimo.Ringrazio Roberto Alborghetti per la disponibilità e sensibilità verso gli allievi ed il mio operato sociale. Si uniscono al mio “grazie”, quello dei miei allievi speciali, dei genitori tutti, del personale di assistenza specialistica e dell’ associazione dei genitori “Il senso della vita” Onlus con il presidente dott.ssa Marina Aimati, con l’augurio di continuare a lavorare sulle opere di Roberto Alborghetti perchè si prestano molto per il mio lavoro di educatrice.

Patrizia Sapri

Aprilia (Latina)