NOTTINGHAM (UK): COSTRUENDO PONTI (E CREATIVITA’) ATTORNO AD UN VECCHIO AUTOBUS


SUCCESSO PER ROBERTO ALBORGHETTI NEL REGNO UNITO DOVE E’ STATO PROTAGONISTA DI UNA SERIE DI EVENTI NEL SEGNO DI CULTURA, ARTE E TURISMO.

 

 

Guest Writer: MARYSIA ZIPSER, Fondatrice ACT Group

Foto: Tracey Whitefoot, Inna Schutts, William Ranieri

La scorsa settimana, Beeston ha accolto il ritorno dell’amico speciale di ACT , l’italiano Roberto Alborghetti, biografo di Papa Francesco, autore di best-seller e pluripremiato giornalista ambientale, fotografo-artista visuale.

Durante un programma organizzato di 4 giorni, si è svolto un evento speciale presso The Garage / Gallery a Bartons Chilwell: “The Ghost Bus 2019 – In Conversation with … Roberto Alborghetti”. È stata una serata affascinante e coinvolgente, condotta dal giornalista e regista di origine italiana William Ranieri di TheLatestTV di Brighton.

Come appassionato di fotografia e giornalismo visuale, Roberto aveva già avviato, quasi 20 anni fa, un progetto chiamato “Lacer/Azioni” incentrato su immagini di crepe e graffi naturali, segni e materiali urbani e industriali.

Roberto ha spiegato come,durante la sua prima visita nel 2014,era incappato nel garage della famiglia Barton, a Chilwell, scoprendo il “Ghost Bus”, un pullman URR 865 Reliance del 1956, che aveva trascorso 20 anni “addormentato” in un campo aperto del Suffolk.

Iniziò a scattare fotografie macro di ciò che “vedeva” nel vecchio veicolo: terre, orizzonti, mari, cieli. Scene incredibili! Ha realizzato un cortometraggio sul Ghost Bus, presentato in anteprima al Bartons nel Marzo 2015, quando il vecchio autobus venne “illuminato” come una vera e propria installazione d’arte.

Nell’ottobre dello stesso anno, il film venne proiettato a Piancastagnaio Toscana durante un tour ACT di una settimana in Toscana da parte di una comitiva di Beeston. Le sue immagini di Ghost Bus hanno dato vita a diversi progetti, compresi The Volcano Dress e una etichetta per il vino di Pinzi Pinzuti, sull’Amiata. Applausi per il video girato nella Rocca Aldobrandesca di Piancastagnaio, una delle mete del tour toscano della comitiva inglese.

Il progetto Ghost Bus “Roads” è ora in tour. Dal 2016 Roberto collabora con la cantante e compositrice jazz di Beeston, Jeanie Barton, per creare opere visuali e musicali tra cui i brani  “Can I Think of Love?” e “Soon”, pubblicato sul nuovo album di Jeanie, intitolato ” Moments of clarity”.

Nel corso dell’evento, Roberto Alborghetti è stato intervistato su Papa Francesco e sull’ultimo best seller “A tavola con Papa Francesco” tradotto in 15 lingue, sui temi del cibo e degli sprechi alimentari. Ha parlato dei suoi libri per i ragazzi e del boom in Italia  del testo “Social o Dis-Social?”, sull’uso degli smartphone e del fenomeno del cyberbullismo. Roberto ha incontrato quest’anno quasi 20.000 studenti. Un problema, quello della tecnologia, che tocca anche i ragazzi del Regno Unito e in molti hanno chiesto la pubblicazione del libro anche in inglese. Alla domanda su cosa Robin Hood significhi per lui oggi, Roberto ha risposto “… ribellione positiva e coraggio”.

Il Sindaco di Broxtowe, Consigliere Michael Brown, ha dichiarato: “Sono stato contento di essere stato invitato a questo evento e sono rimasto affascinato dall’ottimo lavoro svolto. È delizioso vedere la comunità creativa portare eventi come questo nel nostro Comune “.

L’intera conversazione con film / clip musicali e immagini fisse è stata trasmessa in diretta e può essere vista tramite https://www.facebook.com/artculturetourism/

Per ulteriori informazioni sugli eventi di Roberto Alborghetti e The Ghost Bus, visita http://www.artculturetourism.co.uk Email: events@artculturetourism.co.uk.

https://robertoalborghetti.wordpress.com/

 

 

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“LACER/AZIONI”: IL SORPRENDENTE MONDO DELLA RUGGINE. GUARDA QUESTE IMMAGINI (SCATTATE A BITONTO)


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© Roberto Alborghetti

Il tempo e la ruggine hanno il fascinoso potere di modificare le cose senza l’apporto e il condizionamento della mano dell’essere umano. Sono davvero sorprendenti il lavoro e l’azione creativa che possono compiere le ruggini. Possono comporre e modellare scene infinite nelle quali i nostri occhi possono vedere e percepire orizzonti senza limiti. O cieli nei quali le nuvole lasciano incredibili scie rossastre, come le pennellate di un pittore sulla tela.

Ma queste immagini non sono dipinti, ma semplicemente fotografie dal vero (macro o ravvicinate) delle ruggini che viste su un cancello, tra le vie di Bitonto (Bari). Tutto è creato casualmente, senza un preciso intento, senza una ragione, che non sia quella del normale processo compiuto dalla decomposizione naturale degli elementi. Sorprendente, non è vero?

Queste foto astratte e macro fanno parte di “Lacer/azioni” (Lacer/actions), di Roberto Alborghetti, progetto multidisciplinare e di ricerca sull’apparente caos di manifesti pubblicitari strappati e decomposti, crepe naturali, crepe, graffi e segni e segni urbani e industriali, come appunto queste tracce di ruggine (Roberto ha raccolto finora in giro per il mondo oltre 100.000 immagini fotografiche …). Trasferite su tele, riprodotte su stampe o tessuti litografici, ricostruite su collage o scansionati in videoclip, le immagini di poster strappati e sfigurati e crepe naturali, corrosioni e graffi, giungono ad offrire e proporre nuovi significati ed espressioni al materiale in decomposizione.

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Interessati a queste immagini in copie esclusive e originali? Volete organizzare un laboratorio didattico, come già attuato in diverse scuole? Contattare: okayredazione@gmail.com.

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OGGI LA GIORNATA MONDIALE PER L’ACQUA: IMMAGINI E RACCONTI DALLO SCAFO DI UNA BARCA


Un video per la Giornata mondiale dell’acqua 2018, che si celebra oggi 22 marzo. Le immagini del video non sono dipinti o composizioni realizzate digitalmente, ma foto astratte e macro scattate da Roberto Alborghetti per il progetto-ricerca “Lacer/azioni”. Le scene del video sono come incredibili “racconti” di mare impressi –  attraverso corrosioni e graffi –   sullo scafo di una vecchia barca nel porticciolo di Torre a Mare (Bari,Puglia). #weareinpuglia #lacerazioni #artevisuale

© Roberto Alborghetti – Lacer/actions

NOTTINGHAM, 9 MARZO: TORNA “THE GHOST BUS” CON LA PRIMA MONDIALE DI “MAPPE SU UNA LAND ROVER”


Il Ghost Bus (l’Autobus Fantasma)di Roberto Alborghetti  è di nuovo in viaggio verso la terra di Robin Hood e le città di Beeston e Nottingham. Al Chilwell Arts Theatre, venerdì 9 marzo 2018, dalle 19.00 alle 21.00, si terrà un grande evento per la Prima mondiale del nuovo sorprendente video d’arte creato nell’ambito del progetto di arte visuale promosso nel Regno Unito da Roberto Alborghetti, Bartons PLC di Simon Barton e ACT Group fondato da Marysia Zipser. Si tratta di “Land Rover Mapping”, ossia “Mappe su una Land Rover”.

Questa volta, invece del vecchio bus inglese degli anni Quaranta, è infatti una storica Land Rover, arrugginita e scrostata – custodita sempre nel Barton Garage – ad essere oggetto della ricerca visuale di Roberto. C’è già molta attesa per questo evento. I biglietti Eventbrite sono da ieri disponibili per essere prenotati on line e partecipare così a questo avvenimento unico ed imperdibile. Non ci crederete, ma vedrete qualcosa di inaspettata, perche…quest’arte si trova proprio su una vecchia Land Rover! Il Progetto Ghost Bus sta viaggiando per il mondo, con Roberto Alborghetti, Bartons PLC, ACT Group e … Robin Hood!

Ecco il link di Eventbrite dove si possono prenotare biglietti per il grande evento del 9 marzo:

https://www.eventbrite.co.uk/e/ghost-bus-roads-land-rover-mapping-screening-tickets-42715985663?utm-medium=discovery&utm-campaign=social&utm-content=attendeeshare&aff=esli&utm-source=li&utm-term=listing

 

ANTEPRIMA!!! ECCO LA COPERTINA DE LAMIAGENDA 2018/2019!


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La copertina della edizione 2018/2019 de LAMIAGENDA, disponibile a partire dalla Primavera 2018, edita da I Quindici. Presenta un nuovissimo artwork – un collage di carta straccia recuperata dai manifesti pubblicitari deturpati – di Roberto Alborghetti. Vuole esprimere il tema della nuova edizione del diario scolastico + innovativo che ci sia: “Tutti su per Terra!”. Sono già partite a pieno ritmo le prenotazioni da parte degli Istituti scolastici. Per info e contatti: sandinipaolo@gmail.com;

STRATI DI MEMORIA E DI…CARTA: UN COLLAGE CON LA CARTA STRACCIA DEI POSTER PUBBLICITARI


Il video dedicato al nuovo collage di Roberto Alborghetti per il progetto Lacer/azioni. Si intitola “Strati di Memoria”. E’ un lavoro totalmente fatto di carta con la straccia dei manifesti pubblicitari decomposti.Un esempio di riciclo di materiali, con un risultato sorprendente, come si vede dal video. La colonna sonora è “Longing” di Audiomachine. Il lavoro non è disponibile ed è stato creato per un collezionista privato. 

Info: sandinipaolo@gmail.com

 

LA BARCA DI TORRE A MARE : “QUADRI” ASTRATTI A CIELO APERTO. MA SONO “SOLO” FOTOGRAFIE…


Le immagini del video non sono dipinti o composizioni digitali, ma foto astratte che Roberto Alborghetti ha scattato per la sua ricerca- progetto Lacer / azioni, attorno a una vecchia barca a Torre a Mare (Bari,Puglia). Sono ormai ben 100.000 le foto scattate e archiviate per il progetto Lacer/azioni! Il soundtrack del video è “Tick Tock” di Jimmy Fontanez.

 

15 “LACER/AZIONI” DI R. ALBORGHETTI NELLA ACS GALLERY DI ARTSY (CHICAGO, USA)


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La Galleria ACS (Chicago, USA) è onorata e lieta di annunciare che l’italiano  Roberto Alborghetti è ora parte della ACS Gallery Artsy Page. Guarda le opere di Roberto Alborghetti alla pagina ACS Gallery Artsy all’indirizzo web: https://www.artsy.net/acs-galle…/artist/roberto-albrogehetti

In questa area web ACS Gallery Artsy ha esposto 15 lavori di Roberto: 13 sono foto astratte su tela e 2 collages. Tutte le opere fanno parte del suo progetto-ricerca “Lacer / actions”.

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Renèe LaVerne Rose, Roberto Alborghetti e l’artista internazionale Sergio Gomez

Roberto Alborghetti è un giornalista italiano, autore di numerosi libri e artista visivo. Ama la fotografia astratta. Ha raccolto finora circa 100.000 foto sulla decomposizione delle materie (manifesti pubblicitari, crepe naturali, graffi, corrosioni, installazioni industriali). Le sue foto sono riprodotte in copie uniche su diversi supporti (tele, stampe litografiche, alluminio, tessuti come sciarpe di seta). Ha esposto in Italia (Rocca  Aldobrandesca a Piancastagnaio, Toscana, Tempio romanico a Lenno, sul Lago di Como) a Londra e Nottingham (dove continua il grande successo di “The Ghost Bus Project”, progetto con Bartons Plc e ACT Group).

Informazioni sulla Galleria ACS

La Galleria ACS è ospitata in una delle località più famose del Centro Art / Museo Zhou B. di Chicago. La Galleria ACS offre una vasta gamma di opere di artisti contemporanei emergenti e consolidati. Renée LaVerné Rose è fondatrice, agente e curatore che presenta mostre di gallerie per artisti rappresentati e offre opere di artisti nazionali e internazionali, con mostre curate online. Ha fondato e creato anche la rivista ACS.

ACS Gallery assicura un servizio personalizzato per la propria clientela per investire in collezioni di opere d’arte. Arts & Cultural Strategies, Inc. (ACS) sta arricchendo la vita delle persone attraverso progetti di scambio artistico e culturale, promuovendo una fusione di artisti locali emergenti a livello internazionale, ampliando progetti internazionali di scambi culturali a beneficio della comunità mondiale degli artisti.

DALLE “LACER/AZIONI” ALLE CRE/AZIONI: I LAVORI DEI BIMBI DEL LABORATORIO DEL COLORE (APRILIA, LT)


Ecco il video sull’esperienza del Laboratorio del colore e delle emozioni, guidato da Patrizia Sapri, Scuola Infanzia Arcobaleno, Sapis, IC Gramsci, Aprilia (Latina), nell’anno scolastico 2017. Le opere – realizzate da un gruppo di bambini diversamente abili – hanno preso ispirazione dagli artworks “Lacer/Azioni” di Roberto Alborghetti. Tuffatevi in una diversa dimensione del colore e dell’astratto, dove tutto è più vicino,  comprensibile e modellabile, anche ai più piccoli.

BENVENUTI NEL “QUADRATO MAGICO”! TUTTI I VANTAGGI PSICO-FISICI DE “LAMIAGENDA” E DEL SUO INNOVATIVO FORMATO


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Di Roberto Alborghetti
Qualche commento di meraviglia. Molta curiosità. Grande sorpresa e pure stupore. Quando abbiamo osato proporre, in questi mesi, LamiAgenda nella sua innovativa versione quadrata, accanto a chi la salutò come novità e idea significativa, ci fu chi non mancò di storcere un po’ il naso… “Ma come, tutti i diari scolastici sono rettangolari e voi fate un diario quadrato? ”. Gli interrogativi e i dubbi non mancarono. E noi a spiegare che avevano rinunciato alla solita forma rettangolare per una serie di validi motivi che una scuola avrebbe invece dovuto considerare e valutare, se non apprezzare. Come del resto hanno fatto tanti Istituti Scolastici, che ringraziamo per avere scommesso e scelto LamiAgenda, con grande entusiasmo.
Proviamo qui, pubblicamente, a elencare sinteticamente i vantaggi del nostro “diario agenda”. Ebbene sì, abbiamo scelto la forma quadrata per serie ragioni scientifiche e didattiche, che magari sfuggono quando si parla di diari scolastici. Innanzitutto ci piace sottolineare un aspetto letterario e linguistico. Se ci fate caso, espressioni gergali, proverbi e modi di dire fanno riferimento non al rettangolo, ma proprio al quadrato e ai sostantivi derivati. Il termine “quadrato”, e quanto si riferisce alla geometria del quadrato, ha originato espressioni e materia letteraria.
Ad esempio, si dice di “persona che è quadrata”, non rettangolare. Si parla di “radice quadrata”, non rettangolare. Si calcola l’elevamento “al quadrato”, non al rettangolo. Si discute di “quadratura del cerchio”, non di “rettangolatura”. E che dire del termine di “fare quadrato”, espressione che esprime senso di forza, difesa, protezione e tutela?
Per non parlare poi del “Quadrato magico” che, in enigmistica, è un gioco che consiste nel disporre nelle caselle di un quadrato parole aventi le stesse lettere o le stesse sillabe, in modo che siano leggibili sia in senso verticale che in senso orizzontale. Ed è quadrato, non rettangolo. E poi, dove mettiamo il “quadrante”? E il modo di dire “fare quadrare i conti”? Non certo si usa il termine “rettangolare”.
E ancora: c’è la parola “quadratura”, che indica equilibrio mentale, fermezza e chiarezza di principi morali. Ma tanti altri termini hanno la medesima radice, come Quadricromia, Quadrifoglio, Quadriglia, Quadrinomia, Quadrimotore. Infine, per chiudere, si dice di “Trovare la quadra”, che rimanda alla soluzione di un problema complesso.
Insomma, c’è una sociologia e un’antropologia dietro il termine “quadrato”. Vorrà dire pure qualcosa…
Poi , per LamiAgenda, la scelta della forma quadrata risponde ad una precisa motivazione di carattere optometrico e fisico. Infatti è accertato scientificamente che la forma quadrata di un diario o di un testo è quella ideale per far assumere allo stesso ragazzo una postura corretta, giusta ed equilibrata con il corpo. Fate voi stessi la prova. Se scrivete su uno spazio rettangolare, il corpo si spinge in avanti, con la conseguenza che la schiena si piega, arcuandosi. E’ un movimento automatico. Appunto, provate voi stessi. Invece non accade così con uno spazio, appunto quadrato, che non richiede al fisico lo sforzo scorretto di piegarsi in avanti.
Ma non solo. La forma quadrata consente all’occhio una visione dello spazio più armonica e gestibile. L’occhio non si spinge oltre e in avanti ed è più concentrato sull’area visiva, senza difficoltà. E’ una prospettiva di visuale che non obbliga a rotazioni o movimenti. Disegnare e lavorare su uno spazio quadrato pone il ragazzo e la ragazza in una condizione di maggiore tranquillità e di positività.
Dunque vi sono anche precisi motivi di ordine fisico se LamiAgenda ha adottato il quadrato, forma tra l’altro scelta anche da quelle associazioni, come Scuola Senza Zaino, che operano per il benessere degli alunni e per un modello innovativo di scuola. Dunque, quella quadrata è la formula migliore per garantire il benessere psico-fisico del ragazzo.
Non dimentichiamolo. Tutto questo fa la differenza qualitativa tra LamiAgenda e tutti gli altri diari scolastici. A questo proposito, va ricordato che LamiAgenda ha un altro elemento importante: l’uso del carattere EasyReading®. Sembra una banalità, ma anche il carattere, ben stampato e strutturato, gioca una parte importante.
Il carattere editoriale denominato EasyReading®, studiato ed elaborato dalla Edizioni Angolo Manzoni (designer Federico Alfonsetti), è un carattere «ad alta leggibilità» eccellente per i dislessici, ottimo per tutti. Dall’Associazione Italiana Dislessia, EasyReading® ha ricevuto “parere positivo per le sue specifiche caratteristiche grafiche che sono utili ad agevolare la lettura a chi presenta problematiche di Dislessia”. Il font è stato oggetto di due autonome ricerche scientifiche, effettuate su oltre 600 alunni della scuola primaria e secondaria, che confermano: “Statisticamente e clinicamente, il font EasyReading® è uno strumento compensativo valido per i lettori dislessici e agevolante per tutti i lettori”.
Va infine sottolineato che anche i colori, ne LamiAgenda, giocano una funzione significativa, anche nei casi delle difficoltà dislessiche. I colori de LamiAgenda non sono “piatti”, spenti, monocromatici. Sono infatti le immagini “vive” del mio progetto “Lacer/azioni”, già utilizzate con grande successo nei laboratori didattici e in attività sperimentali che hanno coinvolto anche bambini autistici e diversamente abili. Sono colori della realtà, non artificiali o realizzati in digitale!
Dunque, anche per tutto questo, LamiAgenda non è un diario qualsiasi. È uno strumento di qualità, che fa certamente la differenza sui banchi di scuola. Per non parlare del contenuto tematico, che richiederebbe un commento a parte. Riguarda infatti i temi della navigazione sicura in rete, con schede e informazioni che aiutano a prendere coscienza di questa importante realtà e dei fenomeni connessi (compreso il cyberbullismo).

Anche noi de I Quindici, abbiamo “fatto quadrato” e siamo lieti ora di condividere questo bellissimo prodotto. Benvenuti nel…quadrato magico!
Roberto Alborghetti

 

Per informazioni e contatti:
sandinipaolo@gmail.com

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