LA BARCA DI TORRE A MARE : “QUADRI” ASTRATTI A CIELO APERTO. MA SONO “SOLO” FOTOGRAFIE…


Le immagini del video non sono dipinti o composizioni digitali, ma foto astratte che Roberto Alborghetti ha scattato per la sua ricerca- progetto Lacer / azioni, attorno a una vecchia barca a Torre a Mare (Bari,Puglia). Sono ormai ben 100.000 le foto scattate e archiviate per il progetto Lacer/azioni! Il soundtrack del video è “Tick Tock” di Jimmy Fontanez.

 

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15 “LACER/AZIONI” DI R. ALBORGHETTI NELLA ACS GALLERY DI ARTSY (CHICAGO, USA)


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La Galleria ACS (Chicago, USA) è onorata e lieta di annunciare che l’italiano  Roberto Alborghetti è ora parte della ACS Gallery Artsy Page. Guarda le opere di Roberto Alborghetti alla pagina ACS Gallery Artsy all’indirizzo web: https://www.artsy.net/acs-galle…/artist/roberto-albrogehetti

In questa area web ACS Gallery Artsy ha esposto 15 lavori di Roberto: 13 sono foto astratte su tela e 2 collages. Tutte le opere fanno parte del suo progetto-ricerca “Lacer / actions”.

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Renèe LaVerne Rose, Roberto Alborghetti e l’artista internazionale Sergio Gomez

Roberto Alborghetti è un giornalista italiano, autore di numerosi libri e artista visivo. Ama la fotografia astratta. Ha raccolto finora circa 100.000 foto sulla decomposizione delle materie (manifesti pubblicitari, crepe naturali, graffi, corrosioni, installazioni industriali). Le sue foto sono riprodotte in copie uniche su diversi supporti (tele, stampe litografiche, alluminio, tessuti come sciarpe di seta). Ha esposto in Italia (Rocca  Aldobrandesca a Piancastagnaio, Toscana, Tempio romanico a Lenno, sul Lago di Como) a Londra e Nottingham (dove continua il grande successo di “The Ghost Bus Project”, progetto con Bartons Plc e ACT Group).

Informazioni sulla Galleria ACS

La Galleria ACS è ospitata in una delle località più famose del Centro Art / Museo Zhou B. di Chicago. La Galleria ACS offre una vasta gamma di opere di artisti contemporanei emergenti e consolidati. Renée LaVerné Rose è fondatrice, agente e curatore che presenta mostre di gallerie per artisti rappresentati e offre opere di artisti nazionali e internazionali, con mostre curate online. Ha fondato e creato anche la rivista ACS.

ACS Gallery assicura un servizio personalizzato per la propria clientela per investire in collezioni di opere d’arte. Arts & Cultural Strategies, Inc. (ACS) sta arricchendo la vita delle persone attraverso progetti di scambio artistico e culturale, promuovendo una fusione di artisti locali emergenti a livello internazionale, ampliando progetti internazionali di scambi culturali a beneficio della comunità mondiale degli artisti.

DALLE “LACER/AZIONI” ALLE CRE/AZIONI: I LAVORI DEI BIMBI DEL LABORATORIO DEL COLORE (APRILIA, LT)


Ecco il video sull’esperienza del Laboratorio del colore e delle emozioni, guidato da Patrizia Sapri, Scuola Infanzia Arcobaleno, Sapis, IC Gramsci, Aprilia (Latina), nell’anno scolastico 2017. Le opere – realizzate da un gruppo di bambini diversamente abili – hanno preso ispirazione dagli artworks “Lacer/Azioni” di Roberto Alborghetti. Tuffatevi in una diversa dimensione del colore e dell’astratto, dove tutto è più vicino,  comprensibile e modellabile, anche ai più piccoli.

BENVENUTI NEL “QUADRATO MAGICO”! TUTTI I VANTAGGI PSICO-FISICI DE “LAMIAGENDA” E DEL SUO INNOVATIVO FORMATO


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Di Roberto Alborghetti
Qualche commento di meraviglia. Molta curiosità. Grande sorpresa e pure stupore. Quando abbiamo osato proporre, in questi mesi, LamiAgenda nella sua innovativa versione quadrata, accanto a chi la salutò come novità e idea significativa, ci fu chi non mancò di storcere un po’ il naso… “Ma come, tutti i diari scolastici sono rettangolari e voi fate un diario quadrato? ”. Gli interrogativi e i dubbi non mancarono. E noi a spiegare che avevano rinunciato alla solita forma rettangolare per una serie di validi motivi che una scuola avrebbe invece dovuto considerare e valutare, se non apprezzare. Come del resto hanno fatto tanti Istituti Scolastici, che ringraziamo per avere scommesso e scelto LamiAgenda, con grande entusiasmo.
Proviamo qui, pubblicamente, a elencare sinteticamente i vantaggi del nostro “diario agenda”. Ebbene sì, abbiamo scelto la forma quadrata per serie ragioni scientifiche e didattiche, che magari sfuggono quando si parla di diari scolastici. Innanzitutto ci piace sottolineare un aspetto letterario e linguistico. Se ci fate caso, espressioni gergali, proverbi e modi di dire fanno riferimento non al rettangolo, ma proprio al quadrato e ai sostantivi derivati. Il termine “quadrato”, e quanto si riferisce alla geometria del quadrato, ha originato espressioni e materia letteraria.
Ad esempio, si dice di “persona che è quadrata”, non rettangolare. Si parla di “radice quadrata”, non rettangolare. Si calcola l’elevamento “al quadrato”, non al rettangolo. Si discute di “quadratura del cerchio”, non di “rettangolatura”. E che dire del termine di “fare quadrato”, espressione che esprime senso di forza, difesa, protezione e tutela?
Per non parlare poi del “Quadrato magico” che, in enigmistica, è un gioco che consiste nel disporre nelle caselle di un quadrato parole aventi le stesse lettere o le stesse sillabe, in modo che siano leggibili sia in senso verticale che in senso orizzontale. Ed è quadrato, non rettangolo. E poi, dove mettiamo il “quadrante”? E il modo di dire “fare quadrare i conti”? Non certo si usa il termine “rettangolare”.
E ancora: c’è la parola “quadratura”, che indica equilibrio mentale, fermezza e chiarezza di principi morali. Ma tanti altri termini hanno la medesima radice, come Quadricromia, Quadrifoglio, Quadriglia, Quadrinomia, Quadrimotore. Infine, per chiudere, si dice di “Trovare la quadra”, che rimanda alla soluzione di un problema complesso.
Insomma, c’è una sociologia e un’antropologia dietro il termine “quadrato”. Vorrà dire pure qualcosa…
Poi , per LamiAgenda, la scelta della forma quadrata risponde ad una precisa motivazione di carattere optometrico e fisico. Infatti è accertato scientificamente che la forma quadrata di un diario o di un testo è quella ideale per far assumere allo stesso ragazzo una postura corretta, giusta ed equilibrata con il corpo. Fate voi stessi la prova. Se scrivete su uno spazio rettangolare, il corpo si spinge in avanti, con la conseguenza che la schiena si piega, arcuandosi. E’ un movimento automatico. Appunto, provate voi stessi. Invece non accade così con uno spazio, appunto quadrato, che non richiede al fisico lo sforzo scorretto di piegarsi in avanti.
Ma non solo. La forma quadrata consente all’occhio una visione dello spazio più armonica e gestibile. L’occhio non si spinge oltre e in avanti ed è più concentrato sull’area visiva, senza difficoltà. E’ una prospettiva di visuale che non obbliga a rotazioni o movimenti. Disegnare e lavorare su uno spazio quadrato pone il ragazzo e la ragazza in una condizione di maggiore tranquillità e di positività.
Dunque vi sono anche precisi motivi di ordine fisico se LamiAgenda ha adottato il quadrato, forma tra l’altro scelta anche da quelle associazioni, come Scuola Senza Zaino, che operano per il benessere degli alunni e per un modello innovativo di scuola. Dunque, quella quadrata è la formula migliore per garantire il benessere psico-fisico del ragazzo.
Non dimentichiamolo. Tutto questo fa la differenza qualitativa tra LamiAgenda e tutti gli altri diari scolastici. A questo proposito, va ricordato che LamiAgenda ha un altro elemento importante: l’uso del carattere EasyReading®. Sembra una banalità, ma anche il carattere, ben stampato e strutturato, gioca una parte importante.
Il carattere editoriale denominato EasyReading®, studiato ed elaborato dalla Edizioni Angolo Manzoni (designer Federico Alfonsetti), è un carattere «ad alta leggibilità» eccellente per i dislessici, ottimo per tutti. Dall’Associazione Italiana Dislessia, EasyReading® ha ricevuto “parere positivo per le sue specifiche caratteristiche grafiche che sono utili ad agevolare la lettura a chi presenta problematiche di Dislessia”. Il font è stato oggetto di due autonome ricerche scientifiche, effettuate su oltre 600 alunni della scuola primaria e secondaria, che confermano: “Statisticamente e clinicamente, il font EasyReading® è uno strumento compensativo valido per i lettori dislessici e agevolante per tutti i lettori”.
Va infine sottolineato che anche i colori, ne LamiAgenda, giocano una funzione significativa, anche nei casi delle difficoltà dislessiche. I colori de LamiAgenda non sono “piatti”, spenti, monocromatici. Sono infatti le immagini “vive” del mio progetto “Lacer/azioni”, già utilizzate con grande successo nei laboratori didattici e in attività sperimentali che hanno coinvolto anche bambini autistici e diversamente abili. Sono colori della realtà, non artificiali o realizzati in digitale!
Dunque, anche per tutto questo, LamiAgenda non è un diario qualsiasi. È uno strumento di qualità, che fa certamente la differenza sui banchi di scuola. Per non parlare del contenuto tematico, che richiederebbe un commento a parte. Riguarda infatti i temi della navigazione sicura in rete, con schede e informazioni che aiutano a prendere coscienza di questa importante realtà e dei fenomeni connessi (compreso il cyberbullismo).

Anche noi de I Quindici, abbiamo “fatto quadrato” e siamo lieti ora di condividere questo bellissimo prodotto. Benvenuti nel…quadrato magico!
Roberto Alborghetti

 

Per informazioni e contatti:
sandinipaolo@gmail.com

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“VAI NELLE STRADE, PRENDI I COLORI”: ECCO CHE COSA SI PUO’ FARE A SCUOLA CON LE “LACER/AZIONI”


 

Noicattaro (Ba): Esperienza-laboratorio per il progetto LaceR/Azioni con gli studenti dell’IC Gramsci-Pende ( Dirigente Scolastica Maria Rosaria Giannini). Roberto Alborghetti ha guidato gli allievi per le strade della città …a vedere e a documentare cose che nemmeno immaginiamo. Attività svolta svolta nell’ambito del progetto “Primavera della Legalità, Maggio 2017”. Ha collaborato Paolo Sandini.

 

“IL MONDO NASCOSTO”: CI CREDI CHE TUTTO CIO’ SI TROVA SU UN CASSONETTO DEI RIFIUTI?


Immagini astratte (e macro) da un cassonetto dei rifiuti a Bitonto (Bari). Video creato da Roberto Alborghetti per il suo progetto-ricerca “LaceR/Azioni” sul “mondo nascosto” della decomposizione naturale attorno a noi. Soundtrack: “Amour”. La citazione finale, nel video, è tratta dall’articolo che Fernirossi ha dedicato al progetto di Roberto Alborghetti sul Blog “Cartesensibili”.

Link al Blog “Cartesensibili”:

https://cartesensibili.wordpress.com/2017/03/28/groundoverthirty-veevera-lacerazioni-lacerare-e-la-crerare-azioni-darte-di-roberto-alborghetti/comment-page-1/#comment-16045

© Roberto Alborghetti – Lacer/actions

 

 

“TRA LE PARETI DELL’ARTE”: GLI ALLIEVI DELLA PRIMARIA “MORO” DI MILANO GIOCANO ALLE “LACER/AZIONI”… ECCO IL VIDEO


Ecco il video sull’esperienza di arte visuale vissuta lunedi 29 maggio 2017 dalla Classe Quinta C, della Scuola Primaria “Moro” dell’IC “G.Capponi” di Milano, guidato dalla Dirigente Scolastica Gabriella Conte. Roberto Alborghetti, per il suo progetto “LaceR/Azioni” ha coinvolto ragazze e ragazzi in una esperienza speciale che li ha guidati nel quartiere ad osservare dettagli e particolari che, ripresi con la tecnica “macro”, hanno prodotto opere visuali selezionate poi per il video.

Con le “pareti dell’arte” gli allievi – come essi stessi hanno scritto – hanno “visto attraverso le cose un mondo diverso: di colori e fantasia… Onde, cavalli, uccelli, paesaggi, mondi lontani”. Una giornata bellissima, da ricordare, nel contesto delle iniziative per la Marcia della Legalità 2017. Un grazie, per la collaborazione, alle docenti G. Petrucci, T.Pilla e E.Poletti e alla Dirigente Gabriella Conte, che – nella scia degli incontri sul “Librofonino” – ha suggerito questo laboratorio creativo.

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CHE MONDO SBALORDITIVO SI “NASCONDE” SU UN CASSONETTO DEI RIFIUTI! GUARDA IL VIDEO


Immagini di un’esperienza “visuale” che ha coinvolto gli studenti dell’IC “Sylos” di Bitonto, Istituto Comprensivo diretto dalla prof.ssa Angela Maria Mangini. Roberto Alborghetti, nel contesto del suo progetto “Lacer/azioni”, ha guidato gli allievi per le vie della città, a scoprire che anche un cassonetto nasconde un mondo…”sbalorditivo”, come mostrato nel video.

Immagine realizzata dagli studenti dell’IC Sylos, Bitonto, Bari.