30 MACRO IMMAGINI PER LA MENTE: ECCO LE ULTIME 10. FATE IL VOSTRO GIOCO!


© Roberto Alborghetti

“Vedo con un occhio che sente, sento con una mano che vede”. J.W.Von Goethe

Qualche anno fa, le immagini fotografiche del mio progetto artistico “Lacer/azioni” vennero utilizzate per proporre a gruppi di persone una sorta di gioco psicologico, al fine di provocare pensieri, commenti, emozioni, stati d’animo. Devo dire che, da quanto mi riferirono, i risultati furono sorprendenti. No, non era un test alla Rorschach, ma semplicemente le mie macro fotografie andavano a suscitare e a sbloccare stimoli, idee, sensazioni e ricordi personali e collettivi.

La cosa, a dir la verità, non mi sorprese, e non mi sorprende tuttora. Tutto ciò, infatti, era ed è all’origine di questa mia attività di ricerca riguardante tutto ciò che fa parte del processo di decomposizione della materia e dei materiali. Queste immagini macro colpiscono, prima di tutti, soprattutto me stesso. Non sono immagini dipinte, costruite da una mano e con la creatività umana, come lo sono dipinti e affreschi. E non sono immagini manipolate al computer con la tecnologia digitale.  Queste immagini – ormai sono più di 120.000 quelle scattate finora in giro per il mondo – sono semplicemente foto macro della realtà che ci circonda e che spesso non vediamo e non percepiamo. Dunque, è comprensibile che poi arrivino anche al cuore e alla mente delle persone. Lo dimostrano anche i risultati degli stessi laboratori che, in alcune scuole, sono stati organizzati portando i ragazzi a “giocare” con le immagini da me realizzate.

E’ un gioco divertente, che spinge la creatività e la voglia di di esprimersi, raccontandosi con le parole oppure con altre immagini. Un gioco speciale, che mi piace proporre in questo inizio di stagione estiva 2020. Ecco le ultime 10 immagini (di 30) presentate sottoforma di carte o card. Le prime 5 sono dedicate al progetto The Ghost Bus (L’Autobus Fantasma), la grande avventura di arte visuale in corso nel Regno Unito, a Nottingham in collaborazione con ACT Group di Marysia Zipser e il garage Barton (Chilwell). Come nelle precedenti due puntate, io metto a disposizione un mezzo (l’immagine). Il resto – pensieri, umori, reazioni, idee, stati d’animo, bagagli emotivi  – mettetelo voi. Dunque, fate il vostro gioco. E che la creatività possa liberarsi dentro e fuori di voi!

Link relativi allo stesso argomento:  

http://www.huffingtonpost.com/srinivasan-pillay/911-art_b_953397.html

https://robertoalborghetti.wordpress.com/2013/04/20/the-healing-power-of-colors-disabled-students-work-on-roberto-alborghettis-images/

https://sentsmemory.wordpress.com/2012/12/01/lacerazioni-chanel-cristalle/

https://robertoalborghetti.wordpress.com/2014/08/25/colors-and-emotions-the-other-side-of-autism-kids-working-on-laceractions-the-clip/

https://robertoalborghetti.wordpress.com/2013/06/01/autistic-kids-re-create-roberto-alborghettis-works-following-the-message-of-american-temple-grandin-a-show-opens-in-italy-on-june-3/

Interessati a questo progetto artistico? Sono disponibili copie originali ed esclusive. Ossia, immagini uniche ed autenticate che ognuno potrà ottenere ed impiegare in modo esclusivo. Per info: okayredazione@gmail.com

30 MACRO IMMAGINI PER LA MENTE: ECCONE ALTRE 10. FATE IL VOSTRO GIOCO!


© Roberto Alborghetti

“Vedo con un occhio che sente, sento con una mano che vede”. J.W.Von Goethe

Qualche anno fa, le immagini fotografiche del mio progetto artistico “Lacer/azioni” vennero utilizzate per proporre a gruppi di persone una sorta di gioco psicologico, al fine di provocare pensieri, commenti, emozioni, stati d’animo. Devo dire che, da quanto mi riferirono, i risultati furono sorprendenti. No, non era un test alla Rorschach, ma semplicemente le mie macro fotografie andavano a suscitare e a sbloccare stimoli, idee, sensazioni e ricordi personali e collettivi.

La cosa, a dir la verità, non mi sorprese, e non mi sorprende tuttora. Tutto ciò, infatti, era ed è all’origine di questa mia attività di ricerca riguardante tutto ciò che fa parte del processo di decomposizione della materia e dei materiali. Queste immagini macro colpiscono, prima di tutti, soprattutto me stesso. Non sono immagini dipinte, costruite da una mano e con la creatività umana, come lo sono dipinti e affreschi. E non sono immagini manipolate al computer con la tecnologia digitale.  Queste immagini – ormai sono più di 120.000 quelle scattate finora in giro per il mondo – sono semplicemente foto macro della realtà che ci circonda e che spesso non vediamo e non percepiamo. Dunque, è comprensibile che poi arrivino anche al cuore e alla mente delle persone. Lo dimostrano anche i risultati degli stessi laboratori che, in alcune scuole, sono stati organizzati portando i ragazzi a “giocare” con le immagini da me realizzate.

E’ un gioco divertente, che spinge la creatività e la voglia di di esprimersi, raccontandosi con le parole oppure con altre immagini. Un gioco speciale, che mi piace proporre in questo inizio di stagione estiva 2020. Ecco altre 10 immagini (di 30) presentate sottoforma di carte o card. Io metto a disposizione un mezzo (l’immagine). Il resto – pensieri, umori, reazioni, idee, stati d’animo, bagagli emotivi  – mettetelo voi. Dunque, fate il vostro gioco. E che la creatività possa liberarsi dentro e fuori di voi!

Link relativi allo stesso argomento:  

http://www.huffingtonpost.com/srinivasan-pillay/911-art_b_953397.html

https://robertoalborghetti.wordpress.com/2013/04/20/the-healing-power-of-colors-disabled-students-work-on-roberto-alborghettis-images/

https://sentsmemory.wordpress.com/2012/12/01/lacerazioni-chanel-cristalle/

https://robertoalborghetti.wordpress.com/2014/08/25/colors-and-emotions-the-other-side-of-autism-kids-working-on-laceractions-the-clip/

https://robertoalborghetti.wordpress.com/2013/06/01/autistic-kids-re-create-roberto-alborghettis-works-following-the-message-of-american-temple-grandin-a-show-opens-in-italy-on-june-3/

Interessati a questo progetto artistico? Sono disponibili copie originali ed esclusive. Ossia, immagini uniche ed autenticate che ognuno potrà ottenere ed impiegare in modo esclusivo. Per info: okayredazione@gmail.com

30 MACRO IMMAGINI PER LA MENTE: ECCO LE PRIME 10. FATE IL VOSTRO GIOCO!


© Roberto Alborghetti

“Vedo con un occhio che sente, sento con una mano che vede”. J.W.Von Goethe

Qualche anno fa, le immagini fotografiche del mio progetto artistico “Lacer/azioni” vennero utilizzate per proporre a gruppi di persone una sorta di gioco psicologico, al fine di provocare pensieri, commenti, emozioni, stati d’animo. Devo dire che, da quanto mi riferirono, i risultati furono sorprendenti. No, non era un test alla Rorschach, ma semplicemente le mie macro fotografie andavano a suscitare e a sbloccare stimoli, idee, sensazioni e ricordi personali e collettivi.

La cosa, a dir la verità, non mi sorprese, e non mi sorprende tuttora. Tutto ciò, infatti, era ed è all’origine di questa mia attività di ricerca riguardante tutto ciò che fa parte del processo di decomposizione della materia e dei materiali. Queste immagini macro colpiscono, prima di tutti, soprattutto me stesso. Non sono immagini dipinte, costruite da una mano e con la creatività umana, come lo sono dipinti e affreschi. E non sono immagini manipolate al computer con la tecnologia digitale.  Queste immagini – ormai sono più di 120.000 quelle scattate finora in giro per il mondo – sono semplicemente foto macro della realtà che ci circonda e che spesso non vediamo e non percepiamo. Dunque, è comprensibile che poi arrivino anche al cuore e alla mente delle persone. Lo dimostrano anche i risultati degli stessi laboratori che, in alcune scuole, sono stati organizzati portando i ragazzi a “giocare” con le immagini da me realizzate.

E’ un gioco divertente, che spinge la creatività e la voglia di di esprimersi, raccontandosi con le parole oppure con altre immagini. Un gioco speciale, che mi piace proporre, in questo mese di giugno 2020. Ecco le prime 10 di 30 immagini presentate sottoforma di carte o card. Io metto a disposizione un mezzo (l’immagine). Il resto – pensieri, umori, reazioni, idee, stati d’animo, bagagli emotivi  – mettetelo voi. Dunque, fate il vostro gioco. E che la creatività possa liberarsi dentro e fuori di voi!

Link relativi allo stesso argomento:  

http://www.huffingtonpost.com/srinivasan-pillay/911-art_b_953397.html

https://robertoalborghetti.wordpress.com/2013/04/20/the-healing-power-of-colors-disabled-students-work-on-roberto-alborghettis-images/

https://sentsmemory.wordpress.com/2012/12/01/lacerazioni-chanel-cristalle/

https://robertoalborghetti.wordpress.com/2014/08/25/colors-and-emotions-the-other-side-of-autism-kids-working-on-laceractions-the-clip/

https://robertoalborghetti.wordpress.com/2013/06/01/autistic-kids-re-create-roberto-alborghettis-works-following-the-message-of-american-temple-grandin-a-show-opens-in-italy-on-june-3/

Interessati a questo progetto artistico? Sono disponibili copie originali ed esclusive. Ossia, immagini uniche ed autenticate che ognuno potrà ottenere ed impiegare in modo esclusivo. Per info: okayredazione@gmail.com

VORTICISMO: LOCKDOWN / ECCO LA FOTOGALLERIA DELLE 4 OPERE IN RETE


VORTICISMO: LOCKDOWN #1 – GEOMETRIE DI UN VORTICE – FATTO CON CARTA STRACCIA DI MANIFESTI PUBBLICITARI – DI ROBERTO ALBORGHETTI

VORTICISMO: LOCKDOWN #2 – IL VORTICE E LA FURIA – FATTO CON CARTA STRACCIA DI MANIFESTI PUBBLICITARI – DI ROBERTO ALBORGHETTI

VORTICISMO: LOCKDOWN #3 – IL VORTICE E LE ALI DELLA SPERANZA – FATTO CON CARTA STRACCIA DI MANIFESTI PUBBLICITARI – DI ROBERTO ALBORGHETTI

VORTICISMO: LOCKDOWN #4 – IL VORTICE E LA MASCHERA – FATTO CON CARTA STRACCIA DI MANIFESTI PUBBLICITARI – DI ROBERTO ALBORGHETTI

 

I giorni della pandemia che il mondo sta vivendo sono come un vortice che ci ha trascinati dentro l’abisso dell’incognito, dell’oscurità e del dolore. Nel vortice ci siamo tutti, nessuno escluso. E’ questa l’immagine che tanta gente – anche io stesso – ha vissuto mentalmente, ma anche fisicamente. L’emergenza provocata da un virus terribile e sconosciuto, ha lasciato attorno a noi terra bruciata. Tante vite se ne sono andate nel silenzio, nella solitudine, nella distanza degli affetti, perfino di un abbraccio. Sentiamo tutti la necessità di recuperare forze, energie, immagini di vita. E di tornare alla quotidianità, sicuramente cambiati.

Da questi pensieri è nato il progetto “Vorticism:Lockdown”. Mi sono tuffato nel vortice dei colori dei manifesti pubblicitari decomposti e corrotti, per trarre qualcosa di nuovo, qualcosa che aprisse le ali della speranza. Un manifesto pubblicitario strappato e logoro, scaduto nel suo messaggio, è l’immagine di questi tempi travolti dalla furia del virus. Io, innamorato del vorticismo – ricordo di avere visitato, dieci anni, una mostra straordinaria a Londra, alla Tate Gallery, una delle rarissime esposizioni dedicate a questo movimento artistico – mi sono lasciato trasportare dal vortice di forme e colori. Ho de-strutturato strisce di carta straccia e le ho ri-strutturate in 3 piccole opere. Li chiamo collage. Sono stati anche una forma di terapia, nel forzato isolamento sociale. Ve li presento in questa fotogalleria completa, insieme al  quarto lavoro: una maschera, simbolo inevitabile di questi mesi (e dei prossimi).

La mostra online “Vorticismo: Lockdown / Colori per giorni che non dimenticheremo” vuole essere un omaggio alle intuizioni e al senso di un movimento d’avanguardia che, proprio nella fase del “blocco totale” per l’emergenza del coronavirus, indica desiderio di ri-nascita, di ri-lancio e, perchè no?, di ri-volta culturale, comportamentale e valoriale, con il recupero della dimensione umana e nel rispetto degli equilibri naturali del Pianeta.

https://robertoalborghetti.wordpress.com/

 

VORTICISMO: LOCKDOWN – ROBERTO ALBORGHETTI 2020

COLORI PER GIORNI CHE NON DIMENTICHEREMO

VORTICISMO: LOCKDOWN / OPERA #4 : IL VORTICE E LA MASCHERA (COLORI PRIMARI)


I giorni della pandemia che il mondo sta vivendo sono come un vortice che ci ha trascinati dentro l’abisso dell’incognito, dell’oscurità e del dolore. Nel vortice ci siamo tutti, nessuno escluso. E’ questa l’immagine che tanta gente – anche io stesso – ha vissuto mentalmente, ma anche fisicamente. L’emergenza provocata da un virus terribile e sconosciuto, ha lasciato attorno a noi terra bruciata. Tante vite se ne sono andate nel silenzio, nella solitudine, nella distanza degli affetti, perfino di un abbraccio. Sentiamo tutti la necessità di recuperare forze, energie, immagini di vita. E di tornare alla quotidianità, sicuramente cambiati.

Da questi pensieri è nato il progetto “Vorticism:Lockdown”. Mi sono tuffato nel vortice dei colori dei manifesti pubblicitari decomposti e corrotti, per trarre qualcosa di nuovo, qualcosa che aprisse le ali della speranza. Un manifesto pubblicitario strappato e logoro, scaduto nel suo messaggio, è l’immagine di questi tempi travolti dalla furia del virus. Io, innamorato del vorticismo – ricordo di avere visitato, dieci anni, una mostra straordinaria a Londra, alla Tate Gallery, una delle rarissime esposizioni dedicate a questo movimento artistico – mi sono lasciato trasportare dal vortice di forme e colori. Ho de-strutturato strisce di carta straccia e le ho ri-strutturate in 3 piccole opere. Li chiamo collage. Sono stati anche una forma di terapia, nel forzato isolamento sociale. Ve li ho presentati, con immagini e videoclip. Oggi, il quarto ed ultimo lavoro del progetto. Penso non abbia bisogno di commenti. La maschera protettiva è e sarà sempre più un simbolo di questi mesi. E di questa fase che tutti stiamo vivendo. Ho immaginato dunque un vortice di colori primari, i colori fondamentali, come antidoto al grigiore della paura.

La mostra online “Vorticismo: Lockdown” vuole essere un omaggio alle intuizioni e al senso di un movimento d’avanguardia che, proprio nella fase del “blocco totale” per l’emergenza del coronavirus, indica desiderio di ri-nascita, di ri-lancio e, perchè no?, di ri-volta culturale, comportamentale e valoriale, con il recupero della dimensione umana e nel rispetto degli equilibri naturali del Pianeta.

https://robertoalborghetti.wordpress.com/

VORTICISMO: LOCKDOWN #4 – IL VORTICE E LA MASCHERA (COLORI PRIMARI)

VORTICISMO: LOCKDOWN #4 – FATTO CON CARTA STRACCIA DI MANIFESTI PUBBLICITARI – DI ROBERTO ALBORGHETTI

VORTICISMO: LOCKDOWN / OPERA #3 : IL VORTICE E LE ALI DELLA SPERANZA


I giorni della pandemia che il mondo sta vivendo sono come un vortice che ci ha trascinati dentro l’abisso dell’incognito, dell’oscurità e del dolore. Nel vortice ci siamo tutti, nessuno escluso. E’ questa l’immagine che tanta gente – anche io stesso – ha vissuto mentalmente, ma anche fisicamente. L’emergenza provocata da un virus terribile e sconosciuto, ha lasciato attorno a noi terra bruciata. Tante vite se ne sono andate nel silenzio, nella solitudine, nella distanza degli affetti, perfino di un abbraccio. Sentiamo tutti la necessità di recuperare forze, energie, immagini di vita. E di tornare alla quotidianità, sicuramente cambiati.

Da questi pensieri è nato il progetto “Vorticism:Lockdown”. Mi sono tuffato nel vortice dei colori dei manifesti pubblicitari decomposti e corrotti, per trarre qualcosa di nuovo, qualcosa che aprisse le ali della speranza. Un manifesto pubblicitario strappato e logoro, scaduto nel suo messaggio, è l’immagine di questi tempi travolti dalla furia del virus. Io, innamorato del vorticismo – ricordo di avere visitato, dieci anni, una mostra straordinaria a Londra, alla Tate Gallery, una delle rarissime esposizioni dedicate a questo movimento artistico – mi sono lasciato trasportare dal vortice di forme e colori. Ho de-strutturato strisce di carta straccia e le ho ri-strutturate in 3 piccole opere. Li chiamo collage. Sono stati anche una forma di terapia, nel forzato isolamento sociale. Ve li presento, con immagini e videoclip. Poi, il quarto lavoro, sarà una sorpresa.

La mostra online “Vorticismo: Lockdown” vuole essere un omaggio alle intuizioni e al senso di un movimento d’avanguardia che, proprio nella fase del “blocco totale” per l’emergenza del coronavirus, indica desiderio di ri-nascita, di ri-lancio e, perchè no?, di ri-volta culturale, comportamentale e valoriale, con il recupero della dimensione umana e nel rispetto degli equilibri naturali del Pianeta.

https://robertoalborghetti.wordpress.com/

VORTICISMO: LOCKDOWN #3 – IL VORTICE E LE ALI DELLA SPERANZA

VORTICISMO: LOCKDOWN #3 – FATTO CON CARTA STRACCIA DI MANIFESTI PUBBLICITARI – DI ROBERTO ALBORGHETTI

VORTICISMO: LOCKDOWN / OPERA #2 : IL VORTICE E LA FURIA


I giorni della pandemia che il mondo sta vivendo sono come un vortice che ci ha trascinati dentro l’abisso dell’incognito, dell’oscurità e del dolore. Nel vortice ci siamo tutti, nessuno escluso. E’ questa l’immagine che tanta gente – anche io stesso – ha vissuto mentalmente, ma anche fisicamente. L’emergenza provocata da un virus terribile e sconosciuto, ha lasciato attorno a noi terra bruciata. Tante vite se ne sono andate nel silenzio, nella solitudine, nella distanza degli affetti, perfino di un abbraccio. Sentiamo tutti la necessità di recuperare forze, energie, immagini di vita. E di tornare alla quotidianità, sicuramente cambiati.

Da questi pensieri è nato il progetto “Vorticism:Lockdown”. Mi sono tuffato nel vortice dei colori dei manifesti pubblicitari decomposti e corrotti, per trarre qualcosa di nuovo, qualcosa che aprisse le ali della speranza. Un manifesto pubblicitario strappato e logoro, scaduto nel suo messaggio, è l’immagine di questi tempi travolti dalla furia del virus. Io, innamorato del vorticismo – ricordo di avere visitato, dieci anni, una mostra straordinaria a Londra, alla Tate Gallery, una delle rarissime esposizioni dedicate a questo movimento artistico – mi sono lasciato trasportare dal vortice di forme e colori. Ho de-strutturato strisce di carta straccia e le ho ri-strutturate in 3 piccole opere. Li chiamo collage. Sono stati anche una forma di terapia, nel forzato isolamento sociale. Ve li presento, con immagini e videoclip. Poi, il quarto lavoro, sarà una sorpresa.

La mostra online “Vorticismo: Lockdown” vuole essere un omaggio alle intuizioni e al senso di un movimento d’avanguardia che, proprio nella fase del “blocco totale” per l’emergenza del coronavirus, indica desiderio di ri-nascita, di ri-lancio e, perchè no?, di ri-volta culturale, comportamentale e valoriale, con il recupero della dimensione umana e nel rispetto degli equilibri naturali del Pianeta.

https://robertoalborghetti.wordpress.com/

VORTICISMO: LOCKDOWN #2 – IL VORTICE E LA FURIA

VORTICISMO: LOCKDOWN #2 – FATTO CON CARTA STRACCIA DI MANIFESTI PUBBLICITARI – DI ROBERTO ALBORGHETTI

VORTICISMO: LOCKDOWN / OPERA #1 : GEOMETRIE DI UN VORTICE


I giorni della pandemia che il mondo sta vivendo sono come un vortice che ci ha trascinati dentro l’abisso dell’incognito, dell’oscurità e del dolore. Nel vortice ci siamo tutti, nessuno escluso. E’ questa l’immagine che tanta gente – anche io stesso – ha vissuto mentalmente, ma anche fisicamente. L’emergenza provocata da un virus terribile e sconosciuto, ha lasciato attorno a noi terra bruciata. Tante vite se ne sono andate nel silenzio, nella solitudine, nella distanza degli affetti, perfino di un abbraccio. Sentiamo tutti la necessità di recuperare forze, energie, immagini di vita. E di tornare alla quotidianità, sicuramente cambiati.

Da questi pensieri è nato il progetto “Vorticism:Lockdown”. Mi sono tuffato nel vortice dei colori dei manifesti pubblicitari decomposti e corrotti, per trarre qualcosa di nuovo, qualcosa che aprisse le ali della speranza. Un manifesto pubblicitario strappato e logoro, scaduto nel suo messaggio, è l’immagine di questi tempi travolti dalla furia del virus. Io, innamorato del vorticismo – ricordo di avere visitato, dieci anni, una mostra straordinaria a Londra, alla Tate Gallery, una delle rarissime esposizioni dedicate a questo movimento artistico – mi sono lasciato trasportare dal vortice di forme e colori. Ho de-strutturato strisce di carta straccia e le ho ri-strutturate in 3 piccole opere. Li chiamo collage. Sono stati anche una forma di terapia, nel forzato isolamento sociale. Da oggi ve li presento, con immagini e videoclip. Poi, il quarto lavoro, sarà una sorpresa.

La mostra online “Vorticismo: Lockdown” vuole essere un omaggio alle intuizioni e al senso di un movimento d’avanguardia che, proprio nella fase del “blocco totale” per l’emergenza del coronavirus, indica desiderio di ri-nascita, di ri-lancio e, perchè no?, di ri-volta culturale, comportamentale e valoriale, con il recupero della dimensione umana e nel rispetto degli equilibri naturali del Pianeta.

https://robertoalborghetti.wordpress.com/

VORTICISMO: LOCKDOWN #1 – GEOMETRIE DI UN VORTICE

17 Votic Lock 1 (2) - Copia

VORTICISMO: LOCKDOWN #1 – FATTO CON CARTA STRACCIA DI MANIFESTI PUBBLICITARI – DI ROBERTO ALBORGHETTI

VORTICISMO:LOCKDOWN, DAL 13 MAGGIO ON LINE I “COLORI PER GIORNI CHE NON DIMENTICHEREMO”


vorticism lockdown

VORTICISMO (*): LOCKDOWN, MOSTRA ON LINE, DAL 13 MAGGIO. “COLORI PER  GIORNI CHE NON DIMENTICHEREMO” DI ROBERTO ALBORGHETTI, PROGETTO “LACER/AZIONI” 

https://robertoalborghetti.wordpress.com/

 

(*) “Vorticismo” è un movimento d’avanguardia che è stato influenzato dalle tensioni dei primi del Novecento, con desideri e aspettative di rinnovamento. Il vorticismo, nel rappresentare forme di vortice, vuole esprimere il concetto di energia e forza inserendo movimento e dinamismo nell’arte.

Un gruppo di “vorticisti” fu fondato dall’artista, scrittore e polemista, Wyndham Lewis nel 1914. La loro unica mostra collettiva si tenne a Londra l’anno successivo. Il vorticismo è stato lanciato con la rivista Blast che conteneva tra l’altro due manifesti di Lewis che “faceva saltare” quella che considerava la validità dell’arte e della cultura britanniche, proclamando l’estetica vorticista: “Il nuovo vortice si tuffa al cuore del presente: produciamo una nuova astrazione vivente”.

La pittura dei vorticisti combinava la frammentazione cubista della realtà con immagini dai bordi netti derivati ​​dalla macchina e dall’ambiente urbano. Era, in effetti, un equivalente britannico al futurismo, sebbene con differenze dottrinali, e Lewis era profondamente ostile ai futuristi. Altri artisti coinvolti nel gruppo furono Lawrence Atkinson, Jessica Dismorr, Cuthbert Hamilton, William Roberts, Helen Saunders, Edward Wadsworth e gli scultori Sir Jacob Epstein e Henri Gaudier-Brzeska. David Bomberg non era formalmente un membro del gruppo, ma ha prodotto importanti lavori in uno stile simile.

La mostra a sorpresa “Vorticismo: Lockdown” vuole essere un omaggio alle intuizioni e al senso di un movimento d’avanguardia che, proprio nella fase del “blocco totale” per l’emergenza del coronavirus, indica desiderio di ri-nascita, di ri-lancio e, perchè no?, di ri-volta culturale, comportamentale e valoriale, con il recupero della dimensione umana e nel rispetto degli equilibri naturali del Pianeta.

BIANCO,ROSSO,VERDE: PER L’ITALIA (25 APRILE 2020)


Sessanta secondi per ricordare la Giornata della Liberazione italiana dal nazifascismo e come tributo di speranza all’Italia nei giorni difficili del covid-19. Le mie opere astratte e visive – sono macro foto di manifesti pubblicitari strappati e decomposti su cartelloni pubblicitari all’aperto – per un’esperienza cromo-musicale che ricorda il 25 aprile 1945 … Ho destrutturato e ri-strutturato i colori della bandiera italiana (bianco, rosso e verde) come omaggio al sogno di libertà di una Nazione e di un popolo.

https://robertoalborghetti.wordpress.com/

Istantanea 1 (15-04-2020 17.52)

© Roberto Alborghetti