FENOMENI / LA RIVOLUZIONE FRANCESE RACCONTATA DA “LADY OSCAR” E ALTRI CARTOONS


LA RIVOLUZIONE FRANCESE

Guest Writer: GIANNI SORU

LADY OSCAR

Andato in onda nel 1982 su Italia 1 ha riscosso un enorme successo. Francia del 1700, epoca della Rivoluzione Francese, la bellissima e ricca Oscar Francois De Jarjeas verrà cresciuta come un ragazzo, imparerà ad andare a cavallo ed ad usare la spada. Diverrà la guardia personale della regina Maria Antonietta, moglie del Re Luigi 16°. Fersen è il bellissimo uomo amante della regina di cui Oscar si innamora. Andrè è l’amico d’infanzia di Oscar da sempre innamorato di lei. Rosalie e Jean due sorelle dalle storie diverse. Poi le contesse Dubarry e Polignac amanti del lusso.

Come lineacollezione ha avuto: abito di carnevale, adesivi, album di figurine (è stato il più venduto del 1982), astucci, bambola, blocchetto, calendario, carta da gioco, carta da lettera, cartella, cartoline, chiudilettera, ciondolo, diario, disco (è stata la sigla più venduta del 1982), disegni da colorare, fibia per quaderni, formaggini, fumetto, gioco da tavolo, libri, magliette, patatine, portachiavi, portapenne, poster, puzzle, quaderni, rubrica telefonica, segnalibri, spille, vhs…

La splendida ed amatissima sigla è cantata da I Cavalieri del Re, è andata in top-ten vendendo 700.000 copie.

“Grande festa alla corte di Francia, c’è nel regno una bimba in più, biondi capelli e rosa di guancia, Oscar ti chiamerai tu. Il buon padre voleva un maschietto, ma haimè sei nata tu, nella culla ti ha messo un fioretto, lady dal fiocco blu. Oh Lady lady lady Oscar, tutti fanno festa quando passi tu. Oh Lady lady lady Oscar, come un moschettiere batterti sai tu. Oh Lady lady lady Oscar, le gran dame a corte t’invidiano perché. Oh Lady lady lady Oscar, anche nel duello eleganza c’è. Oh Lady lady lady lady. Oh lady lady lady la. Notte buia alla Corte di Francia, a palazzo si dorme già, tre briganti con spada e con lancia, agguato a sua Maestà. Lady Oscar s’è proprio nascosta, nella grande stanza del Re, con scatto felino ed abile mossa, colpirà tutti e tre. Oh Lady lady lady Oscar, la tua spada fischia non delude mai. Oh Lady lady lady Oscar, anche nella mischia vincere tua sai…”.

ISABELLE DE PARIS

Andato in onda nel 1982 su Retequattro non ha avuto molta fortuna. Francia 1871, Isabel, 15 anni, figlia di benestanti, s’innamora dell’ufficiale Victor, innamorato di sua sorella Geneviève, che però è già fidanzata con  Jules.  Scian è l’amico di infanzia di Isabelle, da sempre innamorato di lei. Isabelle indosserà abiti maschili per aiutare il popolo povero dalla rivoluzione e cercare suo fratello. La sigla è cantata dai Rocking Horse (2018)

IL TULIPANO NERO

Andato in onda nel 1984 su Italia 1 ha riscosso un grandissimo successo. La povera fioraia Simone Loraine vive nella Parigi del 17° secolo. Suo migliore amico il ragazzino Danton. Il paladino dei deboli è il Tulipano Nero, un uomo mascherato abile con la spada. Dietro a questi abiti si nasconde il nobile Robert Devrodel che prenderà sotto la sua cura Simone per addestrarla con la spada e farla diventare La Stella della Senna, altro idolo del popolo.

Come lineacollezione ha avuto: abito di carnevale, adesivi, album di figurine, carta da gioco, cartoline, disco, disegni da colorare, dvd, fumetto, libro, magliette, orologio, patatine, poster, puzzle, quaderno, segnalibro…

La sigla è cantata da Cristina D’Avena, è entrata in classifica vendendo 100.000 copie.

“Spade lucenti cavalli al galoppo, carri stridenti qua e la qualche schioppo, lungo la Senna c’è ormai chi combatte, il Re tentenna ma la gente si batte. Colpi di qua, colpi di la, cosa accadrà cosa accadrà. Colpi di qua, colpi di la, cosa accadrà cosa accadrà. Alla Bastiglia la gran folla si scaglia, è la vigilia di una nuova battaglia, lungo la Senna c’è un mal che combatte, il Re tentenna ma la gente si batte. Colpi di qua, colpi di la, cosa accadrà cosa accadrà. Colpi di qua, colpi di la, cosa accadrà cosa accadrà…”

BONJOUR MARIANNE

Andato in onda nel 1992 su Canale 5 è stato un grande flop. Marianne Flambelle ha 16 anni, vive in Francia, appartiene ad una nobile famiglia, dopo la decapitazione del Re e della Regina i nobili son dovuti fuggire e Marianne per 8 anni vivrà con lo zio senza poter vedere i suoi genitori. Vogliono salvare Marianne mandandola in Canada. La sigla è cantata da Cristina D’Avena.

GIANNI SORU

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FENOMENI: QUELLE INDIMENTICABILI SIGLE TV DEI “CAVALIERI DEL RE”…


 

 Di Gianni Soru

 

Sono passati 30 anni da quando il gruppo vocale dei CAVALIERI DEL RE si è formato. I suoi componenti sono Riccardo Zara (cantautore, sa suonare tutti i tipi di strumenti), Clara Serian (sua ex moglie brasiliana, è psicologa), Guiomar Serina (cognata di Riccardo e Sorella di Clara, proprietaria di negozi e di un hotel, è stata il primo tecnico del suono femminile italiano) e Jonathan Zara (nipote di Guio, quindi figlio di Riccardo e Clara, è diventato papà da un mese). Operativi negli anni ’80, tornano negli anni 2000 con 3 nuovi cd e 2 dvd, ed ora esce Opera Omnia, che raccoglie tutti i loro lavori e un cd inedito: Album di famiglia.

Ecco l’intervista realizzata con i Cavalieri del Re.

 

Rispetto agli altri interpreti di sigle, voi siete stati gli unici in grado di poter cantare sigle per generi diversi: storici (‘King Arthur’, ‘Lady Oscar’), fantasy (‘Moby Dick 5’), animali (‘Kimba’, ‘Gamba’), violenti (‘Devil man’, ‘L’Uomo Tigre’), storie (‘Cuore’, ‘Flo Robinson’, ‘Fiorellino’, ‘Coccinella’), robotici (‘Godam’, ‘Calendar men’), magici (Chappy’, ‘Lo specchio magico’), sportivi (‘Superauto mach 5’, ‘Ugo’), comici (‘Yattaman’, ‘Ransie’, ‘Gigi la trottola’)… A cosa era dovuta questa vostra ‘fortuna’?

Forse perché avendo 4 voci a disposizione potevamo adattarle a tutto.

 

Le sigle di oggi non vendono niente, perché?

Perché nessuno sa più scrivere. Poi con la diffusione dei cellulari, I-Pod, mp3, computer… si ascolta musica tutte le ore. Si scarica quella serve, e l’ascoltano come sottofondo giornaliero, per non pensare.

 

Italian Carnaval (1983) risulta essere tra i 5 album italiani più venduti. Secondo voi a cosa è dovuto tutto il successo che ha ottenuto?

E’ un lavoro che ci ha commissionato la Duck Record, il successo è stato dovuto al fatto che alla gente sarebbe piaciuto avere in casa un disco da usare per le feste come il carnevale o i compleanni. Poi c’è stata la pubblicità in TV del disco, uno delle prime apparse in TV. La nostra identità doveva essere coperta dal duo dei Chikano, perché noi avevamo un contratto con la R.C.A.. La Duck Record voleva che cantassimo le canzoni tutte intere, ma veniva fuori una cosa noiosa, io così abbiamo pensato di prendere solo i ritornelli e di mixarli tutti tra di loro. Questa è stata un’idea che nessuno ha mai avuto. Ed ha avuto un successo enorme. Il disco è stato venduto anche all’estero.

 

Ci sta pure “Sanremo dance” o “Sanremo Carnaval” (1984), dove ricantate i più grandi successi del Festival di Sanremo da ‘Nel blu dipinto di blu’, a ‘Quando, quando, quando’ da ‘Non ho l’età’, a ‘Una lacrima sul viso’ da ‘Cuore matto’, a ‘Nessuno mi può giudicare’ da ‘Zingara’ a ‘La prima cosa bella’, da ‘Felicità’ a ‘L’italiano’…

Sempre la Duck Record ci disse di scegliere le canzoni più famose del Festival di Sanremo, qui abbiamo cantato la prima parte della canzone con ritornello. E l’idea di poter riascoltare tutti i successi del Festival in una sola volta è piaciuto a tutti! Questa volta la nostra identità fu coperta dai Tukano.

 

Il vostro album con le canzoni di Natale il “Christmas dance” (1984) è ancora oggi il più venduto. A cosa è dovuto?

Volevamo fare qualcosa di nuovo, e ci venne in mente il Natale, alle canzoni che tutti conoscono ‘Jingle Bells’, ‘Tu scendi dalle stelle’, ‘Buon Natale’, ‘O tacita notte’, ‘Bianco Natale’… e che non tramonteranno mai, ovviamente presentarle in una veste nuova: abbiamo accorciato un po’ i testi delle canzoni, poi gli abbiamo dato un’interpretazione più veloce di quella originale, ed infine le abbiamo legate tra di loro con un motivo cantato che introduce la canzone che segue. E questo ha portato il disco ad un grandissimo successo, il disco la Ricordi lo ha pubblicato per diversi anni.

 

Com’è nata la collaborazione con il corvo Rockfeller? (1985)

La Cinevox voleva farci cantare ‘Corvo il pennuto furbo’ come sigla del programma di Pentathlon assieme al corvo Rockfeller, e alla fine ci hanno fatti incidere assieme a lui un intero album con canzoni nuove come ‘Svegliati Muchaco’, ‘Cara carogna cara’…

 

Parliamo di “Nillamix” (1986), l’album dove cantate assieme a Nilla Pizzi…

Nilla Pizzi lavorava per la Bebas Record, la casa discografica voleva fare un collage delle canzoni di Nilla Pizzi assieme a noi. Così abbiamo fatto i cori ai suoi più grandi successi come ‘Grazie dei fiori’, ‘Vola colomba’, ‘Papaveri e papere’ etc…e nel lato B del disco la Bebas voleva che ci fosse un album normale con canzoni inedite, ‘Ripa Ticinese’, ‘Vacanze all’italana’…

 

C’erano una volta i Beatles” (1986), com’è nato questo album?

Doveva essere l’ultimo lavoro dei cavalieri del Re prima che il gruppo si sciogliesse. Volevamo trovare qualcosa di nuovo che durasse nel tempo, ed abbiamo pensato di scegliere le loro più belle canzoni e di dargli una versione italiana per farli conoscere anche alle nuove generazioni.

 

I ragazzi cresciuti con le vostre canzoni hanno intrapreso tutti delle grandi carriere… dici che la vostra musica può avere in qualche modo influenzato…?

Non sappiamo che cosa dire. Ci ha fatto veramente tanto piacere vedere che anche a distanza di anni tantissima gente si ricorda ancora di noi. Abbiamo fatto il pienone qualche anno fa nei concerti di Lucca e a Venezia. Questo vuol dire che ci vogliono bene, che abbiamo lasciato dei bei ricordi.

 

Su You Tube tanti fan vi dedicano video e pubblicano tutto ciò che fate appena vi muovete… malati o esagerati?

Guarda, siamo sorpresi più di te, oltre che essere sbalorditi.

 

Album di Famiglia” è il vostro cd di inediti contenuto nella vostra Opera Omnia…

Qui cantiamo solo musica leggera italiana, tutti pezzi che abbiamo inciso negli anni ’80. Si possono ascoltare ‘Gente del circo’, ‘Luna Park’, ‘Messaggio d’amore’, ‘Illusao no samba’ (in brasiliano), ‘La fanciulla di Le Fort’, ‘La gallina brasiliana’ etc…

Comunque a questo nostro lavoro è allegato anche un libro per saperne di più.