“SOCIAL O DIS-SOCIAL?”: PAGINE DEL LIBRO RACCONTATE IN DIRETTA SU WEB (TERMOLI WILD)


Su TermoliWild, ieri pomeriggio, si è chiuso il ciclo delle pubbliche letture di libri curati dalla prof.ssa Katia Nestola. La serie delle dirette è stata dedicata alla lettura di pagine di “Social o dis-social?”, il libro di Roberto Alborghetti, con le illustrazioni di Eleonora Moretti, edito da Funtasy Editrice. Il libro era stato proposto in 3 momenti: il 28 maggio, il 15 giugno ed appunto ieri 29 giugno, di cui proponiamo la diretta web. Grande il successo dell’iniziativa, con migliaia di visualizzazioni. La lettura su web ha reso ancora più coinvolgente un libro che sta raccogliendo grande interesse nelle scuole di tutta Italia. Temi di grandissima attualità, resi ancora più stringenti in tempi di lockdown e della cosiddetta “didattica a distanza”.

Per info sul libro “Social o dis-social?”, per incontri con l’autore Roberto Alborghetti, per eventi, pubbliche letture e corsi di aggiornamento docenti, contattare: funtasyeditrice@gmail.com

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“ITALIANI O IT-ALIENI?”: L’EDUCAZIONE CIVICA IN MODO COINVOLGENTE (E PURE DIVERTENTE!)


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Il Ministero dell’Istruzione ha inviato a tutte le scuole le Linee guida per ’insegnamento dell’Educazione civica. A partire dal prossimo anno scolastico, il 2020/2021, questo insegnamento, trasversale alle altre materie, sarà infatti obbligatorio in tutti i gradi dell’istruzione, a partire dalle scuole dell’infanzia.

Le Linee guida rappresentano un documento agile e di facile consultazione, attraverso il quale i dirigenti scolastici e gli insegnanti potranno dare seguito alle regole che entreranno in vigore a settembre. Secondo quanto previsto dalla legge 92 del 2019, infatti, l’insegnamento di Educazione civica avrà, dal prossimo anno scolastico, un proprio voto, con almeno 33 ore all’anno dedicate. Tre gli assi attorno a cui ruoterà l’Educazione civica: lo studio della Costituzione, lo sviluppo sostenibile, la cittadinanza digitale.

“Italiani o it-alieni?”, pubblicato da Funtasy Editrice e firmato da Roberto Alborghetti (giornalista professionista, scrittore, formatore e autore di testi per i giovanissimi) è il testo che può accompagnare il lavoro di approccio alla nuova legge relativa alla introduzione dell’Educazione Civica tra i programmi scolastici ed aiutare a sviluppare i concetti di cittadinanza attiva (e digitale) in modo divertente e coinvolgente, come scrive nella prefazione al libro il dott. Antonio Decaro, Presidente ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e Sindaco di Bari.

Funtasy Editrice informa che il testo “Italiani o it-alieni?”, sui temi della cittadinanza attiva e della nuova educazione civica, è disponibile per le adozioni scolastiche sul sito dell’AIE, Associazione Italiana Editori.

Per info sul libro “Italiani o It-alieni?”, per incontri con l’autore Roberto Alborghetti, per pubbliche letture e corsi di aggiornamento docenti sulla cittadinanza, contattare: funtasyeditrice@gmail.com

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Firmato da Roberto Alborghetti, Illustrato graficamente da Eleonora Moretti e stampato con il carattere ad alta leggibilità Easy Reading, “Italiani o It-alieni?” è di grandissima attualità, per il fatto che i temi dell’educazione civica sono stati reintrodotti obbligatoriamente, per legge, nelle materie scolastiche. Ma non solo. I contenuti di “Italiani o It-alieni?” rappresentano oggi più che mai uno stimolo ad approfondire realtà come la Costituzione, la Memoria, la testimonianza di grandi figure che hanno fatto la storia recente del nostro Paese. Ma non solo. I temi dei 12 principi fondamentali della Costituzione sono illustrati in modo chiaro, semplice e con tante informazioni sull’attualità.

Il libro presenta 12 grandi figure di italiani e italiane, associate ai 12 principi fondamentali della Costituzione. Ogni capitolo è inoltre corredato da una scheda-gioco di autovalutazione e da proposte di attività didattiche da svolgere in classe. La pubblicazione presenta in apertura una riflessione di Antonio Decaro, Presidente dell’ANCI, Associazione Nazionale Comuni Italiani, l’ente che a suo tempo promosse una petizione, fra tutti i Comuni d’Italia, per il ritorno dell’insegnamento dell’Educazione Civica tra le materie obbligatorie.

funtasyeditrice@gmail.com

 

“CATTIVIRUS”, ESPERIENZA DA RACCONTARE: IL DOSSIER DELL’I.C. 2 PONTECORVO (FR)


Clicca e scarica il documento “Un’esperienza di didattica a distanza”:

UN’ESPERIENZa DI DIDATTICA A DISTANZA

Come può essere concretamente utilizzata, nella didattica a distanza, la storia a puntate ‘Il giorno in cui Cattivirus finì KO? Una risposta molto significativa e ben documentata arriva dalle Classi Seconde della Primaria “Sarro” dell’Istituto Comprensivo Pontecorvo 2 di Pontecorvo, Frosinone, diretto dalla DS prof.ssa Rita Cavallo. In un bel documento power point curato dalla docente Anna Abatecola (qui sopra il link per leggerlo e scaricarlo) è presentata l’esperienza di questi mesi, vissuta dagli alunni e dai loro genitori.

“Siamo giunti alla fine dell’anno scolastico 2019/2020 – così è scritto nel dossier – , dopo tante video lezioni e attività in cui ognuno ha espresso se stesso, pubblichiamo con gioia immensa un lavoro collettivo svolto a distanza, ma che ci ha reso più uniti di prima. Una Storia letta e ricreata  a casa Il giorno in cui Cattivirus finì KO, testo di Roberto Alborghetti. Dal 10 marzo 2020 abbiamo preso parte a questa iniziativa , leggere a distanza  la 1a puntata della storia, dedicata alle scuole italiane, ai docenti e ai ragazzi. La storia a 7 puntate incentrata  sul problema di questi giorni: l’emergenza Coronavirus. Una storia per battere il virus! Una storia per imparare ad essere cittadini responsabili! In ogni puntata, proposte di  attività concrete  ci hanno coinvolto in modo attivo ed interattivo in collaborazione con i nostri genitori”.

Un particolare ringraziamento alla docente Anna Abatecola, che ha coordinato con grande entusiasmo l’attività in distanza con la collaborazione dei genitori, e alla DS Rita Cavallo, sempre attenta e sensibile nel sostenere progetti ed attività educativi.

Nella storia – illustrata da Eleonora Moretti – in ogni puntata è proposta la vicenda di Cattivirus, che parla in prima persona, accompagnando i giovani lettori in un percorso di conoscenza e di approfondimento sui temi collegati alla diffusione del covid-19. Le sette puntate sono corredate da una proposta di attività didattica, da realizzare a distanza (o in presenza, quando si tornerà nelle aule) nelle proprie case, con genitori e docenti.

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Come noto, l’iniziativa continua e la partecipazione è sempre aperta a tutte le scuole. Nella home page di questo blog (Funtasy: link qui sotto) si trovano tutti i post relativi alle 7 puntate della storia “Il giorno in cui Cattivirus finì ko”, scritta da Roberto Alborghetti, con le illustrazioni di Eleonora Moretti, edita da Funtasy le Edizioni del Divertimente.

Anche durante le vacanze estive docenti e genitori possono sempre coinvolgere ragazze e ragazzi nel percorso della lettura dei testi e delle attività che sono state proposte. Si possono scegliere anche solo alcune puntate e le relative proposte. Gli elaborati, una volta realizzati, possono essere incollati sulla pagina del  gruppo Facebook Noi Siamo Okay! od inviati alla e-mail: funtasyeditrice@gmail.com

Come già avviene, i lavori troveranno posto online anche sul sito di Funtasy. Tutta la storia sarà raccolta in una edizione speciale per AlbumOne: un bellissimo fascicolo, formato quadrato, che potrà essere utilizzato nelle attività didattiche e anche a casa. Per info e prenotazioni:  funtasyeditrice@gmail.com

https://funtasyedizionideldivertimente.wordpress.com/

“CATTIVIRUS LO BATTIAMO COSI’!”: I LAVORI DELLA PRIMARIA DI CASTELLUCCIO D.S. (FG)


Gli alunni della Classe 3aD della Scuola Primaria di Castelluccio dei Sauri (Foggia), dell’Istituto Omnicomprensivo di Bovino – diretto dalla DS Perrina Ottone – con l’insegnante Maria Carmela De Muzio, hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa di Funtasy Editrice, dedicata alla lettura della storia a puntate sull’emergenza Coronavirus dal titolo “Il giorno in cui Cattivirus finì KO“, scritta da Roberto Alborghetti, illustrata da Eleonora Moretti. Ed hanno realizzato dei bellissimi lavori, qui riuniti in collage, sulla base delle 7 parti in cui la storia è strutturata. Sono composizioni molto significative, che confermano come le vicende di Cattivirus abbiano accompagnato, in questo difficile periodo, anche gli alunni di Castelluccio dei Sauri, regalando loro intrattenimento, ascolto e condivisione virtuale. La docente ha diffuso le puntate della storia. La Classe è stata bravissima, lavorando bene e producendo il lavoro richiesto.

Una bellissima esperienza che ha aiutato ad affrontare con semplicità un argomento così delicato. Ecco infatti quanto ci scrive la maestra Maria Carmela: “Questa esperienza ha aiutato i bambini ad affrontare e a comprendere la situazione difficile che stiamo vivendo, con la consapevolezza di dover fare ognuno la sua parte con la gratitudine per chi è stato in prima linea”.  Ringraziamo gli alunni di Castelluccio e la loro maestra Maria Carmela De Muzio, e inviamo loro un grande “ciao”, accompagnato dai nostri complimenti!

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Come noto, l’iniziativa continua e la partecipazione è sempre aperta a tutte le scuole. Nella home page di questo blog (Funtasy: link qui sotto) si trovano tutti i post relativi alle 7 puntate della storia “Il giorno in cui Cattivirus finì ko”, scritta da Roberto Alborghetti, con le illustrazioni di Eleonora Moretti, edita appunto da Funtasy le Edizioni del Divertimente.

Dunque, docenti e genitori possono sempre coinvolgere ragazze e ragazzi nel percorso della lettura dei testi e delle attività che sono state proposte. Si possono scegliere anche solo alcune puntate e le relative proposte. Gli elaborati, una volta realizzati, possono essere incollati sulla pagina del  gruppo Facebook Noi Siamo Okay! od inviati alla e-mail: funtasyeditrice@gmail.com

Come già avviene, i lavori troveranno posto online anche sul sito di Funtasy, come appunto i disegni postati oggi. Cattivirus è sempre all’opera e dunque non bisogna abbassare le difese. Tutta la storia sarà raccolta in una edizione speciale per AlbumOne: un bellissimo fascicolo di 24 pagine, formato 23 cm x 23, che potrà essere utilizzato nelle attività didattiche e anche a casa. Per info e prenotazioni:  funtasyeditrice@gmail.com

https://funtasyedizionideldivertimente.wordpress.com/

“SOCIAL O DIS-SOCIAL?” A “TI PRESENTO UN LIBRO”, RASSEGNA A CARLOPOLI (CZ)


Roberto Alborghetti, autore di “Social o dis-social?” (Funtasy Editrice, illustrazioni di Eleonora Moretti), partecipa alla rassegna “Ti presento un Libro – Maggio di Libri 2020” promossa a Carlopoli (CZ) dalla Biblioteca Comunale #ilfioreallocchiello #carlopoli #libri. Per info e contatti: funtasyeditrice@gmail.com

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“PARLIAMO DI SOCIAL”: CLICCA E RIVEDI TUTTA LA DIRETTA SU EDUKI


Ecco il video della diretta su eDuki andata in rete ieri sera, 13 maggio. Con Roberto Alborghetti – autore di “Social o dis-social?”, “Italiani o it-alieni?” e “Il giorno in cui Cattivirus finì ko” – hanno conversato Emma Columbro, Luigi Gileno e Gianni Gulletta. C’è ora la possibilità di rivedere il programma, con un click sul video collegato in streaming alla piattaforma di eDuki.

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LE DIRETTE DI eDUKI: STASERA INCONTRO CON ROBERTO ALBORGHETTI (ORE 21)


Roberto Alborghetti vi aspetta su eDuki (canali Facebook e YouTube) questa sera (13 maggio) per un incontro in diretta, dalle ore 21. Sarà intervistato da  Emma Columbro sulle attività editoriali e sui libri usciti di recente per Funtasy, come “Social o dis-social?”, “Italiani o it-alieni?” e lo stesso Cattivirus, che sta mobilitando la scuola italiana in questi mesi di emergenza sanitaria. Ecco qui sopra il banner che annuncia l’incontro.

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“GRAZIE” A CHI E’ IN PRIMA LINEA CONTRO CATTIVIRUS: I MESSAGGI DELLE SCUOLE ITALIANE


Grazie a tutti gli “eroi” che stanno combattendo Cattivirus: medici, infermieri, volontari e tante altre persone che lavorano per garantire i servizi essenziali alla popolazione in queste settimane di emergenza sanitaria per il coronavirus. Sono tanti i disegni-messaggio che stanno arrivando a Funtasy e ad Okay! a seguito dell’iniziativa lanciata “a distanza” a tutte le scuole italiane, con la proposta della storia a puntate “Il giorno in cui Cattivirus finì ko“. Come noto, ogni puntata chiede agli allievi di produrre un lavoro, in linea con il contenuto della storia proposta. Nella settima puntata è chiesto di pensare a quanti, appunto, sono in primi linea in tanti luoghi ed ambienti, come i medici, i volontari, le forze dell’ordine, sacerdoti e religiosi, gli addetti alle pulizie, le associazioni umanitarie e altre categorie di persone impegnate in compiti e mansioni importanti.

La risposta, anche per la settima puntata, è stata massiccia. Come si può vedere dalle immagini selezionate per la fotogalleria, gli alunni hanno seguito il percorso indicato nella storia “Il giorno in cui Cattivirus finì ko”, iniziativa proposta da Funtasy (casa editrice italiana specializzata in progetti educativi e di formazione) e da Okay!, magazine attivo da vent’anni nel mondo della scuola. L’attività sta ricevendo una grande attenzione da parte dei media, con articoli e post su giornali, siti web e social network.

Come noto, la storia a puntate, on line sui Blog di Funtasy, Okay!, condivisa sulla pagina del Gruppo Facebook “Noi Siamo Okay!”, si è posta l’obiettivo di coinvolgere docenti, famiglie e giovanissimi in un’attività concreta, divertente e produttiva durante le giornate di emergenza nazionale del coronavirus, segnate dalla sospensione delle attività scolastiche. Ecco dunque una storia per aiutare ad affrontare le paure, a gestire in modo responsabile i comportamenti personali e provando anche a tirare qualche sberleffo a Cattivirus, perchè arriverà il giorno in cui sarà messo ko, al tappeto.

Il testo – scritto da Roberto Alborghetti, giornalista e autore, e illustrato da Eleonora Moretti – in ogni puntata propone appunto la vicenda di Cattivirus, che parla in prima persona, accompagnando i giovani lettori in un percorso di conoscenza e di approfondimento sui temi collegati alla diffusione del covid-19. E poi, dalla quinta puntata, entrano in scena gli Anticorpi… Ogni capitolo è corredato da una proposta di attività didattica, da realizzare a distanza, nelle proprie case, con genitori e docenti.

Gli elaborati, come già avviene, trovano posto online sul gruppo Facebook Noi Siamo Okay! e sul sito di Funtasy, anche perchè Cattivirus è sempre all’opera e dunque non bisogna abbassare le difese. Ricordiamo che tutta la storia avrà una edizione speciale per AlbumOne: un bellissimo fascicolo di 24 pagine, formato 23 cm x 23, che potrà essere utilizzato nelle attività didattiche e a casa.

© Funtasy Editrice

La partecipazione all’iniziativa è sempre aperta. Le sette puntate di “Il giorno in cui Cattivirus finì ko” sono reperibili sulla home page del sito di Funtasy. Ecco il link:

https://funtasyedizionideldivertimente.wordpress.com/

#STOPVIRUS / “ADDETTI PULIZIE: INDISPENSABILI!”: PAROLA DI FRANCESCO MAFFEIS


In questi giorni di emergenza nazionale per il coronavirus, siamo invitati a restare a casa. Ma non tutti. Ci sono categorie di persone che continuano a lavorare per il bene di tutti. Pensiamo ai medici e a quanti lavorano negli ospedali e nella Protezione Civile. E pensiamo anche agli addetti delle pulizie.

Ci ha colpito una lettera inviata recentemente ad un sito web. La proponiamo: “In merito a quello che sta avvenendo oggi, per l’infezione da Coronavirus, spesso o quasi sempre, vengono citati solo medici e infermieri. Quasi tutti, si dimenticano di noi. Siamo gli addetti alla pulizie e vi possiamo assicurare che anche noi come medici, infermieri, Osa e Oss, facciamo la nostra parte, anche con grandi rischi, nonostante ci atteniamo rigorosamente a tutte le norme che ci vengono impartite dai nostri dirigenti. Il nostro, non è affatto un risentimento ma solo un modo per sottolineare che anche noi siamo in prima linea e come gli altri svolgiamo il nostro delicato ruolo con impegno e professionalità”. Come dire: diamo a Cesare quello che è di Cesare. Grazie per l’ospitalità”

E’ proprio vero. Il lavoro degli addetti alle pulizie è altrettanto indispensabile come gli altri, svolti da altre figure professionali. Purtroppo l’importanza di tale ruolo è sempre stata sottovalutata e gli stessi lavoratori del settore passano inosservati, come se fossero invisibili.

In un bel libro, scritto da Roberto Alborghetti – Francesco Maffeis, “Un’impresa con il cuore” (2013), andato esaurito, ma ristampato di recente – si presentano proprio  questi temi attraverso la storia di Francesco, imprenditore bergamasco che partito dalla gavetta, è riuscito a costruire un’azienda leader del settore del cleaning, ossia delle pulizie: la Framar, che in questo 2020 compie 50 anni di attività. Pensiamo sia utile citarne alcuni passaggi, a testimonianza dell’importanza cruciale del settore, soprattutto in questo momento di emergenza sanitaria ed igienica. Le scuole che sono interessate a ricevere in omaggio il libro possono cortesemente contattare gli uffici Fra.Mar, al numero di tel 035 681118; info@framar.it 

Dal libro “FRANCESCO MAFFEIS, UN’IMPRESA CON IL CUORE”

di ROBERTO ALBORGHETTI (Marna Ed. 2013, Ristampa 2020)

“Non è il tipo di lavoro che ci rende più o meno importanti e rispettabili. Voglio dire: non c’è un lavoro più nobile rispetto ad un altro. Lo affermo con orgoglio: anche nel “fare le pulizie” c’è il senso della nobiltà del lavorare, c’è tutta la dignità e l’orgoglio di un mestiere per il quale non c’è nulla, ma proprio nulla, di cui vergognarsi.

Fare le pulizie non è un disonore. Non è disdicevole. Non è un abbassamento della propria autostima. Non è un confronto perso in partenza nel paragone con un altro genere di occupazione. Fare le pulizie è un lavoro che ha pari dignità come altre mille lavori. Mi piace sottolinearlo. Non nascondo che, in queste mie parole, c’è anche una risposta, forte e chiara, a chi – mentre ero agli inizi della mia attività imprenditoriale – mi dileggiava (e mi offendeva) con commenti del tipo: “Ma chi te l’ha fatto fare? Non avevi nient’altro di meglio da fare come mestiere?”

Lo confesso: queste frasi mi facevano davvero male, mi sentivo come umiliato, retrocesso nei ranghi di un’ipotetica scala sociale alla cui sommità c’era la stupidità umana. Sì, sulle prime ci rimanevo male, ma poi la mia stessa dignità mi portò a reagire, a difendere le mie scelte occupazionali, a tutelare ciò che giorno dopo giorno avevo creato, cresciuto e sviluppato, offrendo opportunità di lavoro ad altre persone, le quali – a fine mese, grazie alla busta dello stipendio – potevano a loro volta garantire benessere e serenità alle proprie famiglie. Sì, quelle espressioni mi ferivano ed amareggiavano, ma riuscivo subito ad annullarle, come effetto su di me, pensando sempre che la dignità di un lavoro è sempre stabilita da noi stessi, dalla nostra capacità di essere appunto “grandi” anche nelle cose che, solo in apparenza, sono ritenute insignificanti. Questo pensiero mi esaltava. E mi esalta tuttora quando incontro i miei figli, i miei collaboratori, i miei dipendenti, ai quali mi piace ricordare che la nostra attività, nelle sue forme tradizionali o in quelle tecnologicamente più avanzate, contribuisce al benessere delle persone e degli ambienti. E che pulizia fa sempre rima con armonia.”

Nella foto: il comm. Francesco Maffeis (a destra) con Roberto Alborghetti durante un incontro di presentazione del libro, portato spesso anche nelle scuole tra gli studenti.

“ALZEREMO LA TESTA DAI CELLULARI?” DIODATO CANTA NEL VIDEOCLIP DELL’IC 1 DI SORA (FR)


Una simpatica guida all’uso della tecnologia mobile e digitale in una clip degli studenti dell’IC 1 di Sora (FR), che due anni fa hanno incontrato in classe Roberto Alborghetti, durante una intensa mattinata di dibattito. Gli studenti dell’IC diretto dalla dott.ssa Rosella cav. Puzzuoli avevano realizzato un video, raccogliendo disegni e riflessioni. Una esperienza molto coinvolgente, coordinata dalla docente referente prof.ssa Conti. Ne è uscito un significativo videoclip scandito dal brano “Adesso”, presentato a Sanremo 2018 da Diodato (vincitore quest’anno con “Fai rumore”) e Roy Paci.  “Alzeremo la testa dai cellulari?…Dici che torneremo a guardare il cielo?”. Un brano che meritava di vincere. Anche due anni fa.