#LIBROFONINO TOUR 2017 / FOTOALBUM DEGLI INCONTRI DI SESTO FIORENTINO, MONTEFALCONE VF, CETRARO E DERUTA


Ecco alcune foto sulle più recenti tappe del “tour” di presentazione del libro “Pronto? Sono il librofonino /Un cellulare racconta storie di smombies, smartphones e cyber-bulli”, di Roberto Alborghetti, edito da I Quindici.

Alcune immagini da SESTO FIORENTINO (FIRENZE), dalla SCUOLA SECONDARIA 1° CAVALCANTI, dove si è svolto un incontro con gli studenti nell’ambito delle attività di “Maggio di Libri 2017”, promosso dalla Biblioteca Scolastica della Scuola “Cavalcanti” per il progetto a cura di Donatella Di Nardo.

Calorosa accoglienza anche a  MONTEFALCONE V.F. ALTO SANNIO (BENEVENTO), dove si sono svolti incontri-dibattito con studenti  e genitori, con la partecipazione del Dirigente scolastico Salvatore Rampone, dell’IC “O.Fragnito” di San Giorgio La Molara. Hanno collaborato il Comune e la Pro Loco del centro sannita.

Tappa anche in Calabria, dove a CETRARO, CONTRADA SAN FILIPPO, presso il bell’ORATORIO SAN FILIPPO NERI, si sono svolti distinti incontri che hanno coinvolto ragazzi, genitori, giovani ed educatori, grazie all’iniziativa di don Francesco Lauria, parroco.

Anche a DERUTA celebre patria della ceramica (PERUGIA), presso il Salone San Nicolò, nella Parrocchia S. Francesco, incontro su “Pronto? Sono il librofonino” con il tema: “Generazione Smombies?”.  Con l’autore, sono intervenuti don Nazzareno Fiorucci (parroco San Francesco in Deruta) e Mirco Casciarri (presidente AGeSC Comitato Regionale Umbria)

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Volete promuovere un incontro-dibattito sui temi suggeriti dal libro “Pronto? Sono il librofonino”?  Per info e contatti: dott. Paolo Sandini, sandinipaolo@gmail.com

ECCO LE PRIME COPIE DE LAMIAGENDA “PERSONALIZZATA”: UNA FESTA PER GLI OCCHI ED UN CONTENUTO “SUPER”


“Bella? Bellissima? No, super bellissima!”. Queste le testuali reazioni di chi ha già ricevuto, in questi giorni, direttamente a scuola, i quantitativi de LamiAgenda, il diario scolastico “tutto nuovo”, edito da I Quindici, curato da Roberto Alborghetti, e con il coordinamento commerciale di Paolo Sandini. Chi l’ha sfogliata, è rimasto davvero colpito dalla sua qualità e dai contenuti di un diario scolastico innovativo e sorprendente. Come l’Istituto Comprensivo “Sylos” di Bitonto, che ha già ricevuto centinaia di copie personalizzate, con il fascicolo di pagine iniziali dedicate ai programmi, ai progetti e alle attività didattiche dell’IC.

Grande la soddisfazione dei docenti e degli alunni, che da settembre avranno con sè questo nuovo compagno di viaggio, che sta raccogliendo nelle scuole grande attenzione ed interesse. Apprezzatissimi lo stile grafico, le schede quotidiane sulla sicurezza nella grande rete  e il carattere del testo, stampato in EasyReading, “font” ad alta leggibilità, in grado di annullare le difficoltà di lettura in chi vive forme di dislessia. Anche questo un “valore aggiunto” per LamiAgenda, il diario scolastico tutto nuovo, che segna una vera e propria “rivoluzione” nel concetto stesso del diario, non più un semplice “strumento” per scrivere le annotazioni dei compiti, ma vero e proprio amico e compagno di viaggio.

Rivoluzionario anche il formato, che è quadrato: è stato infatti scientificamente dimostrato che la spazialità quadrata è fondamentale nella scrittura, in quanto offre un senso di armonia e di razionale utilizzo dello spazio, rispetto alla tradizionale forma rettangolare, obsoleta e superata.  E poi, da segnalare le 48 pagine del libretto scolastico, con tutte le varie sezioni (tagliandi per permessi, autorizzazioni, comunicazioni, assenze e così via). Insomma, LamiAgenda, una presenza importante a scuola. Per gli allievi, le famiglie e i docenti.

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LAMIAGENDA 2017/18: IL COLOPHON  

 

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LIBROFONINO TOUR 2017 / FOTOALBUM: GLI INCONTRI ALL’ IC COLLEONI DI URGNANO (BG)


Ecco alcune immagini da Urgnano (BG) per l’incontro di presentazione del libro “Pronto? Sono il librofonino” (I Quindici) avvenuto presso la Sala Conferenze della Rocca. Con Roberto Alborghetti sono intervenuti la Dirigente scolastica Valeria Cattaneo (IC B.Colleoni), Iolanda Riseri (Assessore Comune di Urgnano) e la signora Bresciani, presidente dell’Associazione Genitori IC “B.Colleoni”. Un incontro avvenuto tra la grande partecipazione delle famiglie degli allievi dell’Istituto Comprensivo, che ha promosso l’iniziativa insieme al Comune di Urgnano e all’Associazione dei Genitori dell’Istituto Comprensivo. Coinvolti anche gli alunni, con due distinti momenti che hanno interessato i ragazzi dalle classi quinte della primaria alle terze della scuola secondaria di primo grado.
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Per incontri di presentazione nelle scuole di “Pronto? Sono il librofonino” contattare:  Paolo Sandini, sandinipaolo@gmail.com

“NESSUNO RESTI INDIETRO” A SALERNO: INCONTRO-DIBATTITO SUI TEMI SOCIALI DI PAPA FRANCESCO (18 MAGGIO)


E’ un libro che continua ad interessare. E ad essere al centro di incontri e dibattiti. Accadrà anche giovedi 18 MAGGIO 2017, a SALERNO, presso la COLONIA SAN GIUSEPPE, in viale S.Allende 137, dove alle ore 17 avrà luogo un incontro su “Nessuno resti indietro / Papa Francesco, la dignità del lavoro e l’inclusione sociale”, di Roberto Alborghetti, edito da Velar.
L’evento è promosso da Lions, Arcidiocesi e AGESC. Con l’autore partecipano: Luigi Berlinguer (già ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca); l’Arcivescovo mons. Luigi Moretti; Luigi Gambaro, presidente Lions Salerno 2000; don Leandro Archileo D’Incecco, direttore Pastorale Scolastica dell’Arcidiocesi di Salerno, Campagna e Acerno;Maria Grazia Colombo, vice presidente Forum delle Associazioni Familiari. Moderatore dell’incontro: Giuseppe Acocella.
L’incontro di Salerno – fortemente voluto da Laura Marmai, dell’esecutivo nazionale AGeSC – vuole essere un’opportunità di riflettere sulle tematiche della pace, della giustizia sociale, della solidarietà e dell’educazione al senso civico così come suggerito dal messaggio di Papa Francesco. Già ristampato e accolto da grande attenzione da parte del pubblico e dagli opinion leaders, “Nessuno resti indietro” presenta Papa Francesco e la sua sensibilità per i temi della dignità del lavoro, dell’inclusione sociale e della solidarietà, offrendo una documentazione inedita su fatti ed esperienze vissute dal futuro Papa nel difficile contesto storico e sociale dell’Argentina.
Intervenendo a Firenze ad un’altra presentazione del libro, lo stesso senatore Berlinguer disse: “Concordo con il pensiero di Alborghetti. Non si può comprendere questo Papa e il suo papato se non si conosce bene il Papa , da dove proviene e le sue esperienze in quel di Buenos Aires”.
“Un libro affascinante, che ci permette di capire perchè Papa Francesco fa e dice determinate cose“: queste le parole dell’ex premier sen. Giuliano Amato, giudice alla Corte Costituzionale, intervenendo ad un incontro di presentazione ad Albinia, promosso da Osa Onlus la scorsa estate. “Un testo che tutta la classe dirigente dovrebbe leggere”: così ha affermato l’avv. Vincenzo Massara, vice presidente nazionale di MCL. E il leader della Cisl Puglia, Giuseppe Boccuzzi, ha pubblicamente consigliato la lettura di “questo libro meraviglioso,per dedicarlo a chi non può partire in vacanza o a chi non ha mai avuto un lavoro o lo ha perso e non lo trova. Una lettura che ci sproni a pensare ed agire affinchè Nessuno resti indietro, come dice il Santo Padre”. La giornalista e scrittrice Marina Lomunno, sempre attenta al “sociale”, ha scritto sul settimanale di Torino (“La Voce del Popolo”) che il libro offre una “efficace sintesi della visione di Papa Francesco sui temi del lavoro”.
Le pagine di “Nessuno resti indietro” ci portano dentro gli anni e le esperienze pastorali che Jorge Mario Bergoglio ha vissuto nella Buenos Aires del lavoro-schiavo, dei laboratori clandestini, della tratta delle persone, dello sfruttamento dei minori, della disoccupazione, del lavoro nero, nel “tritacarne” dell’economia speculativa. Tra quelle vicende – scrive Alborghetti – “ho trovato la risposta all’interrogativo perché questo Papa insiste coerentemente sulla necessità di “un nuovo ‘umanesimo del
lavoro’, dove l’uomo, e non il profitto, sia al centro; dove l’economia serva l’uomo e non si serva dell’uomo”, dove i tanti giovani che non lavorano sono “i nuovi esclusi del nostro tempo”, “vengono privati della loro dignità”, mentre “la giustizia umana chiede l’accesso al lavoro per tutti”.

Nella sofferenza condivisa per tanti episodi di ingiustizia e di esclusione sociali – il libro, ad esempio, ricostruisce le vicende della strage ferroviaria dell’Once e del massacro di quasi 200 giovani nella discoteca Cromañón , delle vittime del lavoro schiavo e della criminalità collegata al racket delle persone e allo sfruttamento minorile in circa 3.000 fabbriche tessili abusive – nasce, si muove e si eleva il grido
del “Nessuno resti indietro” dell’arcivescovo Bergoglio, e del modello di un nuovo ordine sociale ed economico, che – come si scrive nel libro – è definibile con il termine “Francisnomics”.

GLI INCONTRI DEL #LIBROFONINO: L’INVIATA DEL “CORRIERE DELLA SERA” TRA GLI STUDENTI DI URGNANO (BG)


Ecco il bellissimo articolo apparso su “Il Corriere della Sera”, a firma dell’inviata Gisella Laterza, che ha seguito per un’ intera mattinata i recenti incontri di presentazione del libro “Pronto? Sono il librofonino” (Ed. I Quindici) presso l’IC “Colleoni” di Urgnano (BG).

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Per l’organizzazione degli incontri nelle scuole di “Pronto? Sono il librofonino”, contattare: dott. Paolo Sandini, sandinipaolo@gmail.com .

 

“Il LIBROFONINO MERITA UN BEL 10!”: PAROLA DI GABRIELE SPARAGNA, ASPIRANTE SCRITTORE


Pubblichiamo con piacere la recensione che Gabriele Sparagna ha scritto sul libro di Roberto Alborghetti, “PRONTO? SONO IL LIBROFONINO”, edito da I Quindici. Gabriele frequenta la classe 1A, presso la Scuola secondaria 1° “I.C. Marco Emilio Scauro”, a Scauri, dove la scorsa settimana si sono svolti incontri di presentazione per il “Librofonino”. Gabriele ha la passione per la scrittura. Ha da poco pubblicato una raccolta di suoi racconti – intitolata “Storie da un metro e cinquanta” – come lui stesso informa nella recensione qui sotto riportata. Il suo testo è edito da Edizioni Stravagario (2017), costa 3 Euro ed il ricavato è devoluto in beneficenza. Nelle foto: Gabriele con il suo libro e con “Pronto? Sono il librofonino”. 

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Guest Writer: GABRIELE SPARAGNA

Qualche giorno fa nella nostra scuola è arrivato un signore magro, alto e slanciato, uno scrittore. Eh si ragazzi, uno scrittore di libri, e questa volta nel suo libro piccolino e molto illustrato si parla di noi, della nostra generazione.

Quando si tratta di libri nella mia capoccetta si aprono un sacco di cassetti.
Mi piace scrivere e ho la fortuna di avere un piccolo editore in famiglia, che mi aiuta a capire il mondo dell’editoria da come nasce una storia a come si impagina a come le si dà una veste grafica.

Il titolo del libro è accattivante: “Pronto? Sono il librofonino” e sotto al titolo una specie di emoticon che sorride, tutto incorniciato come se fosse uno screenshot di uno smartphone. Mia nonna mi direbbe “Gabriele ma che stai dicendo, che parole usi”!!! Ed io risponderei: “Nonna, quando tu avevi la mia età c’erano i dinosauri che attraversavano la strada, poi te lo spiego”, però lo sa che scherzo poi glielo spiego davvero.

Ho ascoltato le parole di Roberto Alborghetti alla domanda chi ha un telefonino, tutti abbiamo alzato la mano, mentre alla domanda se lo sappiamo usare e usare bene, le risposte sono state poche e confusionarie. È proprio vero, noi ragazzi facciamo tante cose, molte senza chiederci se sia giusto o sbagliato. È vero che lo usiamo sempre, come canta J-Ax abbiamo il cellulare come fosse una parte del corpo e facciamo a gara a chi ce l’ha più grosso.
Siamo sempre connessi, youtube, snapchat, instagram, retrica, selfie, whatsapp, viber, messenger, giga di memoria, giga consumati per la connessione, e il santissimo wi-fi che ci permette di non consumare i nostri giga per condividere la nostra vita.

Secondo Roberto Alborghetti, whatsapp dovremmo usarlo dopo i 16 anni, ma lo abbiamo tutti per gruppi scuola, gruppi sabato, gruppi compleanno, gruppi palestra, chat chat e chilometri di chat. Roberto, che dopo un po’ lo sento amico, ha scritto questo libro e chi ha curato la grafica ha impaginato alcune parole con dei font* allegri, colorati e cicciottelli (*mia madre mi ha spiegato che i font sono i tipi di caratteri che si utilizzano per scrivere, piccoli se hai poco spazio tipo un vocabolario compatto, più grandi se invece vuoi essere visibile anche per i più piccolini).

La parola che salta subito all’occhio entrando nelle pagine è SMOMBIE in grassetto e con un colore verde ramarro, parola che identifica quelli che non riescono a vivere senza il cellulare, gli smartphone zombie, quelli che vivono solo attaccati al monitor del telefonino, e che vanno in ansia se non ricevono una notifica a quello che hanno postato nel web, o che entrano in paranoia se non possono mettere un like – mi piace – prima dell’altro, e sono cavoli amari se non c’è il segnale: quelle tacchette come una scaletta che ti indicano che sei connesso.
Poi arrivano altri ragazzi protagonisti nel libro, che potrebbero essere benissimo ognuno di noi nelle tante giornate di scuola, fuori scuola, nei pomeriggi, nelle notti quando al buio delle nostre stanze restiamo connessi fino a che gli occhi proprio non ce la fanno più, e il giorno dopo dormiamo in classe, oppure abbiamo gli occhi cerchiati come i panda (questa l’ho rubata a mia madre, che pure lei non scherza ad espressioni un po’ strambe).

Caro Roberto Alborghetti, sono felice di averti incontrato, sono felicissimo della dedica che splende in prima pagina, proprio tra il tuo nome e il titolo del libro. E sono ancora più felice che con un guizzo ti ho lasciato il mio libretto, certo devo ancora scrivere scrivere e scrivere per potermi permettere di usare il titolo di scrittore, ma non smetterò mai di seguire un’emozione da fermare sulla carta.
E seguirò i tuoi consigli, come quelli scritti alla fine dalla signora Hoffman …Posso darti un voto, da alunno-aspirante scrittore, ti sei meritato un bel 10.

I miei più sinceri saluti, Gabriele.

 

IL #LIBROFONINO A SCAURI (LATINA): UNA GIORNATA DI INCONTRI CON STUDENTI E GENITORI


FOTO DI DEBORA SPAGNUOLO 

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Scauri è una bella e storica località laziale. Sorge sul mare, è meta di turismo  ed è ricca di storia e di arte, come documentano le belle foto che ci ha inviato la docente Debora Spagnuolo. Ad esempio, a Scauri vecchia, nei pressi del Monte d’Oro, sorgono imponenti vestigia, identificate da vari esperti come talune rovine della città ausone di Pirae. L’insediamento preromano diede vita ad un attivo scalo marittimo ed attraversò un periodo florido forse tra il VII-VI secolo a.C. Della città si conservano un tratto, lungo oltre 120 metri, della cinta poligonale in blocchi di calcare (le Mura Megalitiche) ed una porta ad ogiva tronca del VII-VI sec. a.C.. Tali testimonianze sono racchiuse in proprietà private, ma sono inserite nell’area del Parco Regionale Riviera di Ulisse.

Il toponimo di Scauri deriva, secondo gli studiosi, da Marco Emilio Scàuro (162-90/89 a.C.), console nel 115, legato a Caio Mario ed alla potente famiglia dei Metelli. A lui si attribuisce la villa romana, i cui resti sono racchiusi oggi in proprietà private, nell’antico rione, ma nell’area del Parco Regionale Riviera di Ulisse. Altre testimonianze archeologiche sono venute alla luce, nel tempo, in diverse zone di Scauri: nel quartiere Sant’Albina, in via Fusco, in località Faraone, in via Capolino, in contrada Vaglio.

A Scauri fa tappa il prossimo incontro di presentazione per il libro “Pronto? Sono il librofonino”, di Roberto Alborghetti, edito da “I Quindici”. Una giornata di incontri-dibattito si terrà venerdì 5 maggio 2017 presso l’Istituto Comprensivo statale “Marco Emilio Scauro “, Via Appia 292,.

“Smombies, smartphones e cyber-bulli” è il tema della mattinata, che vedrà l’autore dialogare con gli studenti. Questo il programma: Ore 10,00 Incontro con le Classi Prime della Scuola Secondaria 1°; Ore 11,30 Incontro con le Classi Seconde della Scuola Secondaria 1°; Ore 17.00 Incontro con i genitori. I saluti di benvenuto saranno portati dalla Dirigente Scolastica Avv. Maria Rosaria Graziano. Sarà presente Paolo Sandini (I Quindici) che coordina l’organizzazione degli incontri di presentazione del “librofonino” (per info: sandinipaolo@gmail.com).

 

URGNANO (BG): ALL’IC “COLLEONI” (10-11 MAGGIO) FA TAPPA IL “LIBROFONINO”. C’E’ ANCHE UNA SERATA PER I GENITORI ALLA ROCCA


Due giornate per discutere e riflettere su quell’oggetto che ha cambiato, e continua a cambiare, i “modi di vita” a miliardi di persone in tutto il mondo. Arriva anche ad Urgnano (Bergamo), il lungo “giro” di presentazioni per “Pronto? Sono il librofonino”, libro che racconta “storie di smombies, smartphones e cyber-bulli”. L’autore, Roberto Alborghetti, sarà all’Istituto Comprensivo “Bartolomeo Colleoni” per una serie di incontri-dibattito, il 10 e l’11 maggio. Il programma, messo a punto dalla dirigente scolastica Valeria Cattaneo, con il patrocinio del Comune di Urgnano e la collaborazione dell’Associazione Genitori ICBC (Istituto Comprensivo Bartolomeo Colleoni) prevede due distinti momenti.
Il primo, indirizzato agli studenti, si terrà il 10 maggio alle ore 9 (incontro con le classi quinte della scuola primaria e con le classi prime della scuola secondaria 1°) e alle ore 11 (incontro con le classi prime e seconde della scuola secondaria 1°) presso l’auditorum dell’Istituto comprensivo in via Bersaglieri 68. Nella giornata successiva, l’11 maggio, presso la Sala Conferenze della Rocca (ore 20,30) avrà luogo una serata indirizzata alle famiglie degli allievi e a tutta la cittadinanza. Attorno al tema “Generazione smombies? Il telefonino tra comodità e fenomeni di dipendenza”, Roberto Alborghetti dialogherà con il pubblico, preceduto dagli interventi della dirigente scolastica Valeria Cattaneo, di Iolanda Riseri, assessore del Comune di Urgnano, e dei rappresentanti dell’Associazione Genitori dell’IC “Bartolomeo Colleoni”.
Con la tappa di Urgnano, il “Librofonino tour” approda per la prima volta in provincia di Bergamo, dopo un lungo giro che ha già toccato, in quasi 50 incontri, scuole e realtà educative in diverse aree dell’Italia. Uscito a fine gennaio, il testo sta suscitando grande interesse tra gli studenti, le famiglie e le istituzioni, come dimostrato dai recenti incontri svoltisi a Milano, nelle Marche, in Puglia, in Toscana, nel Lazio e in Calabria.
“Pronto? Sono il librofonino” suggerisce una storia, per prendere coscienza che la tecnologia non va usata “per mentire, deridere o ingannare un altro essere umano” o per farsi coinvolgere in conversazioni che possono fare del male agli altri. Animato dalle illustrazioni di Eleonora Moretti, il libro edito da I Quindici è un fanta-racconto su un cellulare che racconta “in prima persona” storie di smombies, smartphones e cyber-bulli. Come accade in questi incontri, l’autore condurrà delle vere e proprie animazioni, ricorrendo anche a filmati, foto, musiche e dati statistici. Sarà un vero e proprio “spettacolo didattico” che anche nelle due giornate di Urgnano darà spunti per riflettere su un fenomeno che ci tocca tutti: quello della comunicazione tramite i telefonini, realtà che ci sta cambiando (e condizionando) la vita quotidiana.

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VOLETE ANCHE VOI ORGANIZZARE UN INCONTRO SUL “LIBROFONINO” CON LA PARTECIPAZIONE DEL SUO AUTORE? ECCO I RIFERIMENTI DA CONTATTARE
sandinipaolo@gmail.com, 329 4128260