SETTIMANA EUROPEA DELLO SPORT: SERATA-DIBATTITO A RAVENNA (30 SETTEMBRE 2019)


Nella Settimana Europea dello Sport, ecco a Ravenna una serata-dibattito per parlare di fair-play, prevenzione al bullismo, movimento, attività ludico-sportive e per sensibilizzare ragazzi e famiglie su questa importante tematica, di grande attualità: lo sport come progetto educativo.
L’iniziativa, promossa da Associazione Genitori Scuole Cattoliche di Ravenna, in collaborazione con il Romagna RFC, si svolgerà nella serata di lunedì 30 settembre 2019 a Ravenna presso l’Hotel Mattei, con il patrocinio dell’Assessorato allo Sport del Comune di Ravenna e del Coni – Comitato Regionale Emilia Romagna.
Oggi Mi Faccio un Goal Copertina (377x640)Lo spunto è dato dal libro illustrato per ragazzi “Oggi mi faccio un goal” di Roberto Alborghetti, con i disegni di Eleonora Moretti (I Quindici). L’autore inviterà a dialogare sulle  tematiche dello sport protagonisti di discipline molto diverse tra loro come il calcio, il rugby, il basket (vedi la locandina poster con il programma).
L’obiettivo è quello di creare un momento di confronto e di dibattito trasversale, che possa coinvolgere genitori e ragazzi, veicolando il messaggio sia dell’importanza di fare squadra in campo e fuori, sia del valore dello sport per la crescita personale, contrastando i disvalori come la prevaricazione e il bullismo. Per info:  333 6006888, Giampaolo Scarpa, Associazione Genitori Scuole Cattoliche, AGeSC Ravenna

LA SETTIMANA EUROPEA DELLO SPORT

Promuovere l’esercizio fisico, la pratica dell’attività sportiva e gli stili di vita sani. Questi gli obiettivi della Settimana europea dello Sport, un’iniziativa lanciata dalla Commissione europea nel 2015, con l’hashtag #BeActive, e giunta ormai alla quinta edizione. La Settimana si tiene dal 23 al 30 settembre e coinvolgerà più di 40 Paesi. Nel nostro Paese, la manifestazione principale si svolgerà a Roma presso il Parco del Foro Italico con una serie di iniziative, organizzate dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea e dalla Federazione Italiana di Atletica Leggera, che vedranno la sinergia di ben sei Federazioni Sportive Nazionali (FIDAL, FISE, FIT, FIR, FIPAV e FIP). L’Italia è uno dei Paesi sui quali la Commissione europea punta di più per incrementare l’attività fisica, aumentare il benessere individuale e per attuare un’azione educativa rispetto alla prevenzione delle malattie legate a stili di vita scorretti.

Per capire perché il nostro è uno dei Paesi in cui la sensibilizzazione è più urgente, bastano pochi numeri. Quelli diffusi dall’Unione europea (speciale Eurobarometro, dicembre 2017) mettono in relazione i dati italiani con la media UE. Il 62% degli italiani non fa mai sport (contro il 46% della media UE), il 27% lo fa con qualche regolarità (33% in Europa) e solo l’1% regolarmente (7% nell’UE). Anche per la semplice attività fisica quotidiana siamo messi male: bicicletta, danza, giardinaggio e altre attività sembrano un tabù nell’Italia del XXI secolo: il 57% non svolge mai queste attività (35% nell’ UE), il 20% lo fa saltuariamente (21% nell’ UE), il 18% con una certa regolarità (30% nell’ UE), il 5% regolarmente (14% nell’UE).

Se consideriamo le varie fasce d’età della popolazione, gli unici che si salvano sono i bambini. Secondo un recente studio della Commissione europea e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Italy – Physical Activity 2018) l’83% dei bambini e l’81% delle bambine tra gli 8 e 9 anni praticano una sufficiente attività fisica. I dati diventano pessimi per gli adolescenti: tra gli 11 e i 15 anni promossi solo il 15% dei ragazzi e l’8% delle ragazze. Va un po’ meglio per gli adulti tra i 18 e i 69 anni, ma le percentuali sono comunque basse: solo il 35% degli uomini e il 26% delle donne fanno movimento in quantità sufficiente per mantenere uno stile di vita sano.La Settimana europea dello sport intende incoraggiare uno stile di vita più sano per tutte le fasce di età.

LIBRI /LO STRAORDINARIO “FENOMENO” DEL 7 AGOSTO A LINIERS, BUENOS AIRES…


 

C’è qualcosa di misteriosamente appassionante nei  “serpentoni” di folla che, ogni anno, nel quartiere periferico di Liniers, a Buenos Aires, si incanalano in paziente attesa che scocchi la mezzanotte del 7 agosto. A quell’ora si apriranno le porte del Santuario posto sulla via Cuzco e sono in migliaia coloro che vogliono avere il privilegio di essere tra i primi a toccare il vetro di una nicchia che  protegge un piccolo grande simulacro, raffigurazione iconografica di colui che è considerato “il Santo più amato dell’Argentina” e “il Santo più venerato dai lavoratori argentini”, ossia San Gaetano Thiene.

Da più di cento anni, il Santuario di San Gaetano Thiene, a Liniers, è il fulcro di una devozione popolare per certi aspetti unica nel panorama mondiale della religiosità. Le parole non bastano per definire “un luogo costruito con il lavoro pieno d’amore di tutti i lavoratori e i lavoratori del nostro Paese, quelli che si alzano ogni giorno e lavorano; quelli che non rubano, ma che lavorano; quelli che non vivono di ciò che è prodotto dal lavoro altrui, ma che lavorano”: così disse il 7 agosto 2008, in un’appassionata omelia, l’arcivescovo di Buenos Aires, l’allora cardinale Jorge Mario Bergoglio, ora Papa Francesco.

Infatti, nei quattordici anni trascorsi alla guida della grande arcidiocesi bonariense, Bergoglio mai mancò di partecipare a Liniers alle celebrazioni di agosto. Ogni anno era là, in mezzo alla gente, a rendere omaggio al “Santito” – la piccola statua del San Gaetano, venerato come “Patrono del pane e del lavoro” – e a pronunciare riflessioni e pensieri di grande forza spirituale e sociale. Un culto sorprendente quello fiorito in terra argentina per il Santo di origine italiana – il Thiene nacque a Vicenza nell’ottobre del 1480 –, ordinato sacerdote il 30 settembre 1516, Fondatore della congregazione religiosa dei Chierici Regolari, popolarmente conosciuti come Teatini, testimone di un’esistenza vissuta intensamente e consumata nella missione per una Chiesa rinnovata nello spirito della carità evangelica: sarà elevato alla gloria degli altari nel 1671, a 124 anni dalla sua morte, avvenuta a Napoli il 7 agosto 1547.

Perché il Santuario di San Gaetano di Liniers riveste un grande significato per Buenos Aires e l’Argentina? Perché il futuro Papa Francesco è così legato a San Gaetano? Quali i messaggi e la testimonianza espressi dall’arcivescovo Jorge Mario Bergoglio ogni 7 agosto nel quartiere di Liniers?

COME CHICCHI COPNelle pagine di “Come chicchi in una spiga di grano” – titolo che fa riferimento proprio ad una frase dell’arcivescovo Bergoglio, che sottolineava uno dei principali elementi iconografici della piccola statua di San Gaetano – Roberto Alborghetti ricostruisce la storia e le principali vicende del Santuario di San Gaetano, sottolineando l’influsso che l’esperienza di Liniers è destinata ad avere sul futuro Papa Francesco. Una presenza, quella dell’arcivescovo, sempre molto attesa dalle centinaia di migliaia di fedeli affluiti nel quartiere di Buenos Aires.  Bergoglio – dopo la celebrazione della Messa –  percorreva a piedi, in senso contrario,  le due chilometriche file (una “veloce”, l’altra “lenta”) che i pellegrini formano davanti al Santuario, in attesa di rendere grazie a San Gaetano. Si intratteneva per ore con i fedeli, ascoltandoli, benedicendoli, incoraggiandoli, accarezzando i volti dei bambini, sostenendo gli ammalati.

Sempre molto coinvolgenti, e di grande impatto, le omelie pronunciate di anno in anno: già disegnano gli stessi orizzonti che dal 2013 Papa Francesco sta proponendo alla Chiesa universale, al mondo, alla società. Già si percepisce, in quei pensieri, quella che è l’ansia apostolica di un Pastore che pone ai fedeli, agli uomini e alle donne di buona volontà, la sfida della “Chiesa delle periferie”, della “Chiesa dell’ascolto”, della “Chiesa come ospedale da campo”, della Chiesa che cammina con i poveri, che non chiude le porte a nessuno, che include e non esclude.

“Nel ricostruire le tappe biografiche e apostoliche del futuro Papa Francesco – scrive Roberto Alborghetti – non si può prescindere dal 7 agosto e da San Gaetano. La serie di omelie pronunciate durante la “Messa grande” delle 11 si innerva in quella “pastorale dell’incontro” e in quella “mistica popolare” care all’arcivescovo di Buenos Aires… È un’immagine viva e sincera di un’Argentina che non smette mai di camminare e sperare’”.

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DATI TECNICI

Titolo: COME CHICCHI IN UNA SPIGA DI GRANO

Sottotitolo: San Gaetano Thiene, Papa Francesco e lo straordinario “fenomeno” del 7 agosto a Liniers, Buenos Aires

Autore: Roberto Alborghetti

Copertina: Illustrazione di Umberto Gamba

Prezzo al pubblico: 6 Euro

Editore: Velar, Gorle, BG

Pagine: 102

“CON IL CIBO NON SI SCHERZA!”: SERATA AL CASTELLO DI PONTEBOSIO (MS) SUL LIBRO DEL “PAPA CHEF”


Guest Writer: STEFANO ALBERTI

Serata particolare e speciale, quella di sabato 29 giugno, presso il seicentesco Castello di Pontebosio, in Lunigiana, dove è stato presentato “A tavola con Papa Francesco”, edito da Mondadori, già uscito in 15 Paesi, scritto da Roberto Alborghetti. Una cornice unica, nella quale l’autore ha raccontato retroscena ed aneddoti inediti della vita di un Papa che è ancora tutto da conoscere.

L’incontro, organizzato da Enrico Ghizolfi, è stato condotto dal giornalista e scrittore Egidio Banti (componente dell’Accademia della Cucina), che ha evidenziato le particolarità di un testo che non è un ricettario, ma una singolare biografia che permette di conoscere da vicino un pontefice che era un cuoco provetto ed aveva studiato chimica dell’alimentazione. “Con il cibo non si scherza!”: sono parole di Papa Bergoglio, riportate nel libro, dove sono frequenti i messaggi a favore della sostenibilità, contro lo spreco del cibo, per la salvaguardia delle colture e delle risorse della terra. Temi  che – ha detto Alborghetti – si radicano nel senso del libro, che è un invito a riflettere sul valore del trovarsi a tavola come tempo da vivere, per se e per gli altri.

Prima della cena, ispirata ad alcune ricette argentine illustrate nel libro, Francesco Corsi di ArtinGenio ha mostrato al pubblico un dipinto realizzato dall’artista Alfonso Mangone, che ha ritratto Papa Francesco nel simpatico gesto del pollice che indica “va tutto bene. La serata si è conclusa con un convivio che, ispirato nel menu dalle pagine del libro, è stato un omaggio all’Argentina, patria del pontefice. Dunque: empanadas (fagottini di pasta a forma di mezzaluna con un ripieno saporito e speziato); calamari ripieni; paella, in grado di unire tutti i popoli di lingua spagnola (e non); asado , arrosto con verdure gratinate; mousse al pistacchio.

Si ringrazia Francesco Corsi, Editore, per le foto.

Per informazioni:

https://www.castellodipontebosio.it/en/

info@castellodipontebosio.it

NOTTINGHAM (UK): COSTRUENDO PONTI (E CREATIVITA’) ATTORNO AD UN VECCHIO AUTOBUS


SUCCESSO PER ROBERTO ALBORGHETTI NEL REGNO UNITO DOVE E’ STATO PROTAGONISTA DI UNA SERIE DI EVENTI NEL SEGNO DI CULTURA, ARTE E TURISMO.

 

 

Guest Writer: MARYSIA ZIPSER, Fondatrice ACT Group

Foto: Tracey Whitefoot, Inna Schutts, William Ranieri

La scorsa settimana, Beeston ha accolto il ritorno dell’amico speciale di ACT , l’italiano Roberto Alborghetti, biografo di Papa Francesco, autore di best-seller e pluripremiato giornalista ambientale, fotografo-artista visuale.

Durante un programma organizzato di 4 giorni, si è svolto un evento speciale presso The Garage / Gallery a Bartons Chilwell: “The Ghost Bus 2019 – In Conversation with … Roberto Alborghetti”. È stata una serata affascinante e coinvolgente, condotta dal giornalista e regista di origine italiana William Ranieri di TheLatestTV di Brighton.

Come appassionato di fotografia e giornalismo visuale, Roberto aveva già avviato, quasi 20 anni fa, un progetto chiamato “Lacer/Azioni” incentrato su immagini di crepe e graffi naturali, segni e materiali urbani e industriali.

Roberto ha spiegato come,durante la sua prima visita nel 2014,era incappato nel garage della famiglia Barton, a Chilwell, scoprendo il “Ghost Bus”, un pullman URR 865 Reliance del 1956, che aveva trascorso 20 anni “addormentato” in un campo aperto del Suffolk.

Iniziò a scattare fotografie macro di ciò che “vedeva” nel vecchio veicolo: terre, orizzonti, mari, cieli. Scene incredibili! Ha realizzato un cortometraggio sul Ghost Bus, presentato in anteprima al Bartons nel Marzo 2015, quando il vecchio autobus venne “illuminato” come una vera e propria installazione d’arte.

Nell’ottobre dello stesso anno, il film venne proiettato a Piancastagnaio Toscana durante un tour ACT di una settimana in Toscana da parte di una comitiva di Beeston. Le sue immagini di Ghost Bus hanno dato vita a diversi progetti, compresi The Volcano Dress e una etichetta per il vino di Pinzi Pinzuti, sull’Amiata. Applausi per il video girato nella Rocca Aldobrandesca di Piancastagnaio, una delle mete del tour toscano della comitiva inglese.

Il progetto Ghost Bus “Roads” è ora in tour. Dal 2016 Roberto collabora con la cantante e compositrice jazz di Beeston, Jeanie Barton, per creare opere visuali e musicali tra cui i brani  “Can I Think of Love?” e “Soon”, pubblicato sul nuovo album di Jeanie, intitolato ” Moments of clarity”.

Nel corso dell’evento, Roberto Alborghetti è stato intervistato su Papa Francesco e sull’ultimo best seller “A tavola con Papa Francesco” tradotto in 15 lingue, sui temi del cibo e degli sprechi alimentari. Ha parlato dei suoi libri per i ragazzi e del boom in Italia  del testo “Social o Dis-Social?”, sull’uso degli smartphone e del fenomeno del cyberbullismo. Roberto ha incontrato quest’anno quasi 20.000 studenti. Un problema, quello della tecnologia, che tocca anche i ragazzi del Regno Unito e in molti hanno chiesto la pubblicazione del libro anche in inglese. Alla domanda su cosa Robin Hood significhi per lui oggi, Roberto ha risposto “… ribellione positiva e coraggio”.

Il Sindaco di Broxtowe, Consigliere Michael Brown, ha dichiarato: “Sono stato contento di essere stato invitato a questo evento e sono rimasto affascinato dall’ottimo lavoro svolto. È delizioso vedere la comunità creativa portare eventi come questo nel nostro Comune “.

L’intera conversazione con film / clip musicali e immagini fisse è stata trasmessa in diretta e può essere vista tramite https://www.facebook.com/artculturetourism/

Per ulteriori informazioni sugli eventi di Roberto Alborghetti e The Ghost Bus, visita http://www.artculturetourism.co.uk Email: events@artculturetourism.co.uk.

https://robertoalborghetti.wordpress.com/

 

 

SERATA-EVENTO AL CASTELLO DI PONTEBOSIO (MS) PER “A TAVOLA CON PAPA FRANCESCO” (29 GIUGNO 2019)


 

 

“A tavola con Papa Francesco” di Roberto Alborghetti (Mondadori) è presentato in una sede suggestiva nel cuore della Lunigiana: il Castello di Pontebosio, Luxury Resort, (MS) il 29 Giugno 2019, alle ore 19,30; seguirà cena. Una location storica, di grande interesse architettonico, per un libro pubblicato già in 15 Paesi. Una sorprendente biografia su tematiche di grande attualità. Un volume di 208 pagine, con oltre 250 fotografie e 36 ricette inedite.
* Castello di Pontebosio, Luxury Resort, 54016 Pontebosio MS, 0187 472050

PONTECORVO (FR): GRANDE PARTECIPAZIONE DI GENTE ALL’EVENTO “A TAVOLA CON PAPA FRANCESCO”


 

 

FOTO DI PAOLO SANDINI E VITTORIA CERRO

Grande partecipazione all’evento della presentazione del volume di Roberto Alborghetti, “A tavola con Papa Francesco” (Mondadori), presso l’Aula Magna dell’IC Pontecorvo 2, voluto dal Dirigente Scolastico Dott.ssa Rita Cavallo in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Pontecorvo, l’I.I.S. S. Benedetto-Righi Cassino, l’ASM Pontecorvo e l’Associazione Faracommando sport estremi.

Una grande festa attorno ad un libro, con la presenza di docenti, studenti, genitori ed istituzioni del territorio. Il libro, già pubblicato in 15 Paesi, espone tematiche di grande attualità: alimentazione, lotta allo spreco, sostenibilità. Nelle 208 pagine sono presenti anche 36 ricette inedite, ispirate a momenti della vita di Papa Bergoglio e approfondisce anche momenti della vita del giovane Jeorge Mario. Il libro è un racconto di quanto conti e rappresenti il cibo nella vita di ognuno di noi. Moderatore dell’evento il giornalista e poeta Massimo De Santis.

Sono intervenuti l’autore, Roberto Alborghetti, l’On. Pasquale Ciacciarelli, il Sindaco di Pontecorvo Dott. Anselmo Rotondo, il presidente del Parco dei Monti Aurunci Marco Delle Cese, gli assessori alla cultura e agli eventi Moira Rotondo e Katiuscia Mulattieri, il vice sindaco Nadia Belli, il capitano dei Carabinieri Tamara Nicolai, il presidente e il vicepresidente dell’ASM Gino Trotto e Gaetano Spiridigliozzi ed altri graditi ospiti come il neo Sindaco di Rocca D’Arce Rita Colafrancesco, il sindaco di Pico dottoressa Ornella Carnevale, i dirigenti in pensione Nanda Carbone e Sabatino Ianniello.

Tutti hanno avuto parole d’entusiasmo per le tematiche affrontate nel libro. Ma soprattutto hanno affascinato le parole dell’autore, Roberto Alborghetti che con serenità e calma ha parlato di un Papa che si pone come umile tra gli umili, che insegna con l’esempio l’amore e il rispetto per l’ambiente e per la vita. L’orchestra dell’Istituto, costituita dagli allievi e dai docenti dell’indirizzo musicale, ha curato l’intrattenimento musicale nel corso della presentazione.

Dopo il momento di riflessione è seguita una cena solidale, realizzata con il contributo e la collaborazione dell’Amministrazione comunale, del sindaco Dott. Anselmo Rotondo e dell’assessore alla Pubblica Istruzione Avv.Armando Satini, dell’ASM e dell’Associazione Fara Commando Sport estremi di Alberto Farletti.

Sono state preparate alcune delle ricette contenute nel libro, con la collaborazione del personale di cucina, messo a disposizione dalla Multiservizi, e dell’Istituto Alberghiero di Cassino con i ragazzi che hanno curato il servizio accompagnati dai loro docenti i professori Pirolli, Mattia e Di Criscia. I docenti dell’Istituto Comprensivo 2 Nicola Staffieri, Simone Giovannone, Luigi Bartolini, Marco Farina, Alberto Cresci, Maria Antonietta Del Padre e la maestra di canto Arianna Garganella hanno allietato la serata con esibizioni musicali e vocali.

DOMENICA 12 MAGGIO: “A TAVOLA CON PAPA FRANCESCO” A VILLA RONCUZZI (RUSSI, RA)


2 MAGGIO ’19: A CHIETI UNA SERATA “A TAVOLA CON PAPA FRANCESCO” (CON CENA ARGENTINA)


Chieti 2 maggio 19

Domani, 2 maggio, evento speciale a Chieti per la presentazione del libro “A tavola con Papa Francesco / Il cibo nella vita di Jorge Mario Bergoglio”, di Roberto Alborghetti, Mondadori. Si terrà  presso la Sala Conferenze dell’Hotel Iacone (Viale Abruzzo 372), alle ore 19,  promosso dall’Arcidiocesi di Chieti-Vasto, dall’Ufficio diocesano per la Pastorale del Turismo, del Tempo libero e Pellegrinaggi, e dall’Istituto Comprensivo n3 Chieti. L’evento prevede anche una esperienza conviviale:  una “cena argentina”, a base di piatti del Paese che ha dato i natali a Papa Francesco, con un menu preparata dagli chef dell’Hotel Iacone.

Il programma prevede in apertura il saluto della dott.ssa Maria A. Michelangeli, Ds dell’IC Chieti n.3; l’incontro sarà moderato e coordinato da don Emiliano Straccini, docente e Direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale Turismo, Tempo libero e Pellegrinaggi. L’intervento dell’autore Roberto Alborghetti, riguarderà il contenuto, inedito e sorprendente, di un volume per certi aspetti singolare, in quanto è una sorta di innovativa biografia gastronomica su un Papa che, come pochi sanno, da giovane si era diplomato in Chimica dell’alimentazione. Il libro sarà disponibile durante l’incontro con dedica dell’autore. La cena argentina può essere prenotata ai numeri telefonici 0871 071591, 339 2110518. L’evento è coordinato da don Emiliano Straccini e dall’Hotel Iacone.

GRANDE ATTENZIONE DEI MEDIA ALL’INCONTRO DI CHIETI

MARCELLINA E LA SUA BOTTEGA SULL’AMIATA: UN ARTICOLO PER “CRONISTI IN CLASSE”


Marcellina e la sua magica bottega – raccontati nel libro di Roberto Alborghetti edito da Funtasy Editrice, con la grafica di Eleonora Moretti – hanno dato lo spunto agli studenti della Classe 3 B della Scuola secondaria “Da Vinci” di Abbadia S. Salvatore di redigere un articolo e partecipare al concorso “Cronisti in classe” indetto dal quotidiano  La Nazione. Tra l’altro, il libro era stato presentato, sempre nelle scuole di Abbadia SS., lo scorso dicembre, in collaborazione con OSA e Nicola Cirocco, suscitando l’interesse degli allievi, che conoscono molto bene Marcellina e la considerano, come tanti, un vero e proprio personaggio del Monte Amiata. L’attività giornalistica è stata coordinata dalla prof.ssa Roberta Mammolotti.

Ricordiamo che il libro “Marcellina e la Bottega del tempo sospeso” – in cui si racconta in modo fantastico di questo negozio meta di tanti visitatori – è sempre disponibile presso la stessa bottega di Marcellina, ad Abbadia SS. in via Cavour.

Qui presentiamo l’articolo realizzato dagli studenti di Abbadia. Sopra la versione pubblicata sull’edizione cartacea de La Nazione e qui sotto il link alla versione on line. Buona lettura.

Link all’articolo on line:

http://lanazione.campionatodigiornalismo.it/2019/04/03/il-mondo-sospeso-di-marcellina/

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