DAI “SOCIAL” ALLA COMUNITÀ UMANA: DOMANI CONVEGNO A ROMA SUL MESSAGGIO DI PAPA FRANCESCO


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Papa Francesco riceve una delle pubblicazioni di Roberto Alborghetti dedicate al magistero e alla vita di Papa Bergoglio. Si tratta della biografia “Francesco”, edita da Velar, pubblicata ora in 4 volumi con aggiornamenti.

“Se internet rappresenta una possibilità straordinaria di accesso al sapere, è vero anche che si è rivelato come uno dei luoghi più esposti alla disinformazione e alla distorsione consapevole e mirata dei fatti e delle relazioni interpersonali, che spesso assumono la forma del discredito”.

Sono, queste, parole chiare ed incontestabili. Le ha scritte Papa Francesco nel messaggio per la 53a Giornata mondiale delle comunicazioni, che si terrà il 2 giugno 2019. Attorno a questo evento, e al contenuto del documento di Papa Bergoglio, è stato promosso un convegno-seminario, che avrà luogo domani lunedi 18 marzo a Roma.

Tra i relatori invitati a portare un proprio contributo di idee c’è anche Roberto Alborghetti, amministratore di questo Blog ed autore di testi che – come il recente “Social o dis-social?” – sono indirizzati alle nuove generazioni ed affrontano i temi indicati da Papa Francesco nel suo messaggio. Qui sotto pubblichiamo il comunicato stampa diffuso dai promotori dell’evento:  Corecom Lazio, Società Generale S.Paolo, Ordine dei giornalisti del Lazio e UCSI Lazio.

53ma GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI
Dalle social network communities alla comunità umana
RIFLESSIONE SUL MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO
Il messaggio di Papa Francesco per la 53esima Giornata mondiale delle comunicazioni sociali “Siamo membra gli uni degli altri (Ef 4,25). Dalle social network communities alla comunità umana” rappresenta una  sollecitazione centrale per tutti gli operatori dell’informazione e,se possibile, ancora più sfidante dei precedenti sotto il profilo etico, per il mondo della comunicazione e della dell’informazione che stanno affrontando, non solo in Italia, complesse scelte culturali, sociali, lavorative. 
Per discutere e approfondire il senso complessivo di questo messaggio dedicato a rete, web e social media,a partire dalle sollecitazioni provenienti dal Santo Padre in occasione della 53a Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, Corecom Lazio, Società generale S.Paolo, Ordine dei giornalisti del Lazio e UCSI Lazio, organizzano un convegno-seminario programmato per il 18 marzo 2019 con al centro la riflessione, insieme ai protagonisti e i testimoni della comunicazione, sui cambiamenti in atto nel giornalismo e nel mondo dell’informazione, e sulle prospettive nel mondo della comunicazione in seguito all’affermarsi delle comunità digitali. Il programma dell’incontro consentirà , oltre agli interventi di approfondimento su tematiche complesse come “fake news”, algoritmi, manipolazione della notizia e dunque delle persone anche un panel con alcuni dei principali protagonisti del settore, delle comunità digitali e delle nuove forme di relazioni virtuali.
Una importante occasione di confronto che rientra nel programma di formazione professionale continua. I giornalisti che desiderano partecipare possono iscriversi tramite la piattaforma Sigef. La partecipazione è aperta agli operatori della comunicazione, giornalisti, studenti universitari, sacerdoti, religiosi, religiose e laici impegnati nella pastorale della comunicazione sociale.
  • 18 marzo 2019 – ore 9.30- 13.30, WeGil – Sala Auditorium, Largo Ascianghi, 5 ROMA
PROGRAMMA
Ore 9.00 REGISTRAZIONE e ACCREDITAMENTO
Ore 9.30 BENVENUTO e APERTURA LAVORI – Saverio Simonelli, Presidente UCSI Lazio – Paola Spadari, Presidente OdG Lazio – Don Valdir José De Castro, Superiore generale della Società San Paolo – Michele Petrucci, Presidente Co.re.Com.Lazio
Ore 10.00 INTERVENTI INTRODUTTIVI – Gianpiero Gamaleri, Università Telematica Internazionale Uninettuno – Antonella Cecora, Youtuber – Paolo Di Paolo, scrittore
Ore 11.00 COFFEE BREAK
Ore 11. 20 PANEL Coordina: Andrea Monda – Interventi di:
– Roberto Alborghetti, giornalista, biografo di Papa Francesco
– Vania De Luca, Presidente Naz. UCSI
– Darlei Zanon, esperto di comunicazione-
Ore 12.30. D&R
Ore 12.50 INTERVENTO CONCLUSIVO – Mario Morcellini, Commissario Agcom
Per info: eventi@corecomlazio.it
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NOVITA’ / ALBUMONE: QUANDO UN LIBRO PORTA IL BAMBINO DENTRO LA REALTA’


AlbumOne 2 copertina

La protesta dei pastori sardi, il latte versato per le strade, mucche portate in piazza, perfino sotto i palazzi del potere… Sono, queste, notizie che rimbalzano continuamente, in questi giorni, sui telegiornali, su web e sulla carta stampata. Notizie che appartengono al mondo dei grandi, scaraventate spesso sotto gli occhi dei bambini, che seguono e guardano, cercando un senso a quelle scene in cui è mostrato che il latte è buttato…Quel latte che la mamma, o la maestra, ti fanno bere, a casa e a scuola. E allora sorgono tante domande, a cui – in modo distratto – non si dà alcuna risposta… Perchè il latte? Perchè i contadini? Perchè le mucche… 

!cid_04BF8431-F84C-4BE9-8B2F-378F4DC1853E - Copia - CopiaOra, come segnalato da diversi docenti, c’è un testo che può aiutare la famiglia e la scuola a portare alla conoscenza dei bambini il mondo dell’agricoltura e della terra. Si tratta della seconda storia “giallorossoblu” di  AlbumOne, l’innovativa serie di Funtasy Editrice. E in questi giorni di proteste, il grande album delle Edizioni del Divertimente è di grande utilità. Vediamo perchè… 

Un contadino di nome Dino, una mucca che fa il latte “più buono del mondo”, una fattoria costruita sulla collina del sole. Sono, questi, alcuni degli elementi attorno ai quali appunto ruota il secondo titolo di AlbumOne, intitolato “Dino contadino e la mucca Dosolina”. Dopo il primo fascicolo – “Avventure in mongolfiera” – accolto da grandi consensi nelle scuole dell’infanzia e nelle scuole primarie, ecco il secondo numero delle storie giallorossoblu, ideali per essere al centro di attività scolastiche – età suggerita: dai 4 ai 7 anni – o di una lettura in famiglia. Scritte da Roberto Alborghetti, e accompagnate da illustrazioni create da Eleonora Moretti, le storie sono state concepite e presentate come uno strumento da “mettere nelle mani” dei docenti e dei piccoli allievi.

AlbumOne non è semplicemente un libro, ma un vero e proprio strumento di lavoro, da costruire settimana dopo settimana, insieme ai bambini. Lo hanno del resto dimostrato le numerose scuole che l’hanno adottato: hanno dato vita a bellissime esperienze di gioco e di scoperta, documentate in elaborati e materiali didattici di grande fantasia. 

ALBUMONE: UNA STORIA CHE DA’ VITA ALLE STORIE

Anche “Dino contadino e la mucca Dosolina” è costruito in modo semplice e al tempo stesso innovativo. Innanzitutto è quadrato! . Ossia ha una forma che – è scientificamente provato – favorisce nel bambino una migliore postura, una maggiore concentrazione, un’armonia di gesti ed un utilizzo migliore e razionale dello spazio-foglio. 

In “Dino Contadino e la mucca Dosolina” si va alla scoperta dell’atmosfera vissuta in campagna, della vita all’aria aperta, del mondo degli animali e del tema dell’alimentazione.  Appunto: una storia per capire che anche la vita di un contadino e quella della sua unica mucca, hanno un senso. Che il latte è importante, nella storia dell’umanità. Che il lavoro della terra è fondamentale. La storia è presentata a puntate, nell’arco delle varie pagine. E ogni puntata suggerisce domande, percorsi, prospettive, disegni da realizzare sui fogli bianchi, spazi da riempire in piena libertà, rivivendo e re-interpretando le varie scene della storia. Sperimentando sempre la scoperta di parole nuove, in un arricchimento lessicale coinvolgente e divertente. 

Così, di pagina in pagina, di mese in mese, la storia giallorossoblu di Dino Contadino e della sua bellissima fattoria, produrrà e suggerirà altre storie, che rimarranno  “scolpite” nelle pagine di AlbumOne, che diventerà documento imperdibile e diario dei primi anni di vita. Un documento da conservare, da donare ai genitori, al termine dell’anno scolastico. E gli stessi genitori, potranno anche essere coinvolti nella realizzazione delle varie pagine, da fare, creare e elaborare a casa insieme ai propri figli.

AlbumOne è accompagnato da una speciale “Guida per il Docente” con notizie, informazioni per le attività di classe, piano generale dell’opera e schede per le competenze europee e i campi di esperienza. La Guida è in omaggio per i docenti ed è disponibile in versione pdf. 

ALBUMONE #2: INFO e CARATTERISTICHE

Titolo: Dino Contadino e la mucca Dosolina

Autore: Roberto Alborghetti

Illustrazioni : Eleonora Moretti

Numero pagine: 28

Formato quadrato: 28 x 28 cm 

Confezione: Punto metallico

Prezzo al pubblico: Euro 5,50

Pubblicato da Funtasy – Le edizioni del divertimente

Per info, incontri, pubbliche letture e corsi di formazione: contattare dott.Paolo Sandini, funtasyeditrice@gmail.com

“SOCIAL O DIS-SOCIAL?”: MISURA IL TUO MODO DI STARE (BENE) NELLA RETE


La guida per “under 14” (e non solo) su come usare la rete e i social in modo responsabile in rapporto anche al benessere personale. Con 13 schede di autovalutazione. Tra i temi: la condivisione delle immagini, il tempo orario trascorso on line, la postura da smombie, la luce blu, radiofrequenza e onde elettromagnetiche, cyberbullismo e tanto altro ancora. Un libro di Roberto Alborghetti, illustrazioni di Eleonora Moretti, coordinamento di Paolo Sandini. Prefazione del prof. Mario Morcellini, Commissario AGCOM. Funtasy Editrice. Per info, incontri con l’autore e stage di formazione: funtasyeditrice@gmail.com

ALBUMONE: COSÌ L’HANNO RI-CREATO I BIMBI DELL’IC2 DI PONTECORVO (FR)


AlbumOne è il primo “librattivo” tutto da leggere, giocare e ri-creare. Una iniziativa editoriale innovativa, che sta coinvolgendo tantissime scuole di tutta Italia. In ogni fascicolo, una simpaticissima storia “giallorossoblu” di Roberto Alborghetti con le illustrazioni di Eleonora Moretti. Coordinamento commerciale: Paolo Sandini. Il primo titolo è “Avventure in mongolfiera”.

Nel video: la copia “di classe” di AlbumOne letta, giocata e ri-creata dalla Scuola dell’Infanzia “P.Sarro” dell’IC2 di Pontecorvo (FR) diretto dalla prof.ssa Rita Cavallo. Ogni alunno ha poi ri-creato personalmente e singolarmente la propria copia. E’ stato davvero un…divertimente! Così dicono le insegnanti. Sui fogli, niente più noiose figure da colorare e riempire di colori, ma spazio bianco quadrato, per inventare, giocare, sognare… Davvero tutto un’altra cosa!

Per info, prenotazione copie e organizzazione incontri di formazione: sandinipaolo@gmail.com – Funtasy, le Edizioni del Divertimente.

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LIBRO NOVITA’: “BRUNO DEPETRIS, CUORE & LAVORO SOTTO IL MONVISO”


La storia e l’esempio di un imprenditore piemontese che, partito dalla gavetta, ha trasformato i suoi sogni in realtà. Tutto questo è raccontato in : “Bruno Depetris, Cuore & Lavoro sotto il Monviso” di Roberto Alborghetti, Marna Edizioni. L’evento di presentazione si terrà l’8 settembre 2018, alle ore 20,30, presso Alter Hotel di Barge (Cuneo), con la presenza di Agnese Peiretti Depetris, della sindaca di Barge, Prof.ssa Piera Comba, dell’autore e dei familiari del compianto Bruno Depetris.  Nella circostanza verranno dedicate alla memoria di Bruno Depetris borse di studio per giovani allievi.

BIANCHI (CS): FESTA IN PIAZZA ATTORNO AL LIBRO “A TAVOLA CON PAPA FRANCESCO”  


Guest writer: Stefano Alberti

Per una sera, un paese scende in piazza per ascoltare come nasce un libro. E per condividere insieme i contenuti e i messaggi di un libro “particolare”. E’ accaduto a Bianchi – bella località adagiata nella cornice naturale della Sila Piccola, in provincia di Cosenza – dove domenica scorsa, 22 luglio, è stato presentato il libro “A tavola con Papa Francesco”, di Roberto Alborghetti, edito da Mondadori. L’incontro si è svolto in in piazza Giacomo Matteotti, promosso dalla Parrocchia e dall’Oratorio nell’ambito delle iniziative delle feste patronali di San Giacomo Apostolo.

E’ stato un evento che ha richiamato tanta gente e collocato all’interno di una bella giornata di festa che ha visto il coinvolgimento di tanti ragazzi e delle loro famiglie. La serata, è stata animata musicalmente dal gruppo Spyro – davvero molto bravi in una serie di brani dedicati a grandi autori italiani – e da una simpatica gara gastronomica che ha decretato le migliori proposte tra il dolce ed il salato. Animatori dell’incontro sono stati il parroco don Giuseppe Trotta, suor Maria Luisa e suor Elena, insieme ai tanti volontari che hanno collaborato alla riuscita della manifestazione.

Roberto Alborghetti ha parlato non solo delle caratteristiche tecniche del volume – 206 pagine, copertina cartonata, una ricca documentazione di ben 108 fotografie, 36 ricette inedite – ma soprattutto sul contenuto del libro che è un racconto-riflessione sul pontificato di Francesco, il Papa che fin dall’inizio stupisce tutti con quell’augurio che poi esprimerà sempre nei giorni di festa: ”Buon pranzo!”. Attraverso documenti,  testimonianze, ricerche d’archivio e aneddoti curiosi, Roberto ha raccontato di avere indagato il rapporto tra un Papa e il cibo, ricostruendo tappe e momenti che hanno via via scandito un’intera vita, a partire dalle stesse “radici” familiari, che affondano in terra piemontese.

La pubblicazione – finalista del Premio Bancarella per la Cucina 2018 –  delinea un itinerario cronologico che illustra il rapporto di Bergoglio con il senso religioso del cibo: dall’educazione ricevuta in famiglia a Buenos Aires fino ai giorni nostri, passando per gli incontri conviviali in giro per il mondo e i pasti consumati nella sala da pranzo comune in Casa Santa Marta, luogo nel quale il Santo Padre vive e lavora per gran parte della sua giornata.

L’autore ha raccontato della straordinaria esperienza che il giovane Bergoglio visse nei cinque anni di studio che lo portarono al diploma di chimico dell’alimentazione, titolo ottenuto anche attraverso un periodo di lavoro presso un laboratorio di analisi alimentari in Buenos Aires. E poi, anche da rettore gesuita e da arcivescovo, non disdegnava di mettersi ai fornelli e cucinare per i confratelli di passaggio o per persone che bussavano alla porta in cerca di cibo.  Ha parlato dei temi cari a Papa Francesco: l’importanza di un’alimentazione adeguata per tutti, la distribuzione del cibo accessibile ai meno fortunati, la sostenibilità ambientale e la lotta allo spreco degli alimenti, perché “il cibo buttato è sempre sottratto alla mensa di coloro che non hanno di che mangiare”. Il pubblico ha seguito con grande partecipazione, nella bella piazza di Bianchi, tra il fresco estivo della Sila Piccola e il chiarore della luna.

Nelle foto di Luisa Alborghetti e Paolo Sandini: momenti dell’incontro e delle attività svoltesi durante la giornata.

BIANCHI (CS), 22 LUGLIO 2018, ORE 21: “A TAVOLA CON PAPA FRANCESCO”


Incontro di presentazione a BIANCHI (Cosenza), domenica 22 luglio 2018, Ore 21, in Piazza G. Matteotti, di “A tavola con Papa Francesco / Il cibo nella vita di Jorge Mario Bergoglio”, libro di Roberto Alborghetti (Mondadori). Evento promosso dalla Parrocchia di San Giacomo Apostolo nell’ambito delle festivita patronali 2018.

DAL COLTAN ALLA LUCE BLU: LA PRIMARIA “MORELLI” DI RAVENNA DISCUTE SUL “LIBROFONINO”


Il  libro “Pronto? Sono il Librofonino” è stato presentato a Ravenna (19 aprile 2018) presso la Scuola Primaria “Morelli” dell’Istituto Comprensivo “S.P. Damiano”. La presentazione del libro, con la presenza dell’autore, Roberto Alborghetti, che ha parlato di “Smombies, smartphones, bufale e cyberbulli”, ha coinvolto gli alunni delle Classi Quarta A e Quarta B; docente referente del progetto:Lorenza Candelma. Gli allievi hanno sottoposto l’autore a tante  domande, producendo poi nelle settimane successive un gran quantità di lavori sul testo, adottato in classe. Proponiamo, in questa seconda parte, altri testi che l’insegnante Lorenza ci ha fatto pervenire. Prossimamente ne proporremo altri. Sono davvero interessanti, da leggere anche come testimonianza su come è stato vissuto un momento scolastico che si è rivelato, come dicono gli alunni, utile, divertente, importante.   

Per info, incontri e adozione in classe del libro “Pronto? Sono il librofonino” contattare: dott.Paolo Sandini, sandinipaolo@gmail.com

SECONDA PARTE

Giovedì diciannove aprile verso le dieci e un quarto è venuto in classe lo scrittore Roberto Alborghetti, è un signore vestito in modo elegante,alto,di corporatura  media e con pochi capelli brizzolati. Quando l’abbiamo visto nell’aula dell’incontro, lui era seduto alla cattedra e stava auto-grafando il suo libro per noi. Mi ha stupito la sua educazione e la sua semplicità, infatti ha stretto la mano ad alcuni bambini. Si è presentato ed ha iniziato il suo discorso parlandoci dei CYBERBULLI e di come evitare i loro attacchi. Con l’aiuto della LIM ha raccontato di come la maggior parte dei ragazzi usa il cellulare in modo sbagliato;utilizzandolo per giocare o per scopi subdoli. Per andare a colpire persone che spesso invidiano,approfittando di loro per cercarne il lato più debole per poi attaccarle proprio in quello.

Ci ha fatto sapere che nel CONGO molti bambini vengono sfruttati per raccogliere il COLTAN che è un minerale ALTAMENTE RADIOATTIVO utilizzato per le componenti dei cellulari. Alborghetti ci ha fatto conoscere i pericoli dell’ECCESSIVO utilizzo di questi oggetti elettronici:l’epilessia fotosensibile, con svenimenti continui per la troppa stimolazione del cervello e grandi problemi alla vista.

Alla fine del suo intervento ci ha permesso di fare delle domande, ma c’era un po’ di confusione e mi sono distratto, quindi non ricordo cio’ che è stato detto. Sono rimasto ENTUSIASMATO dalla lezione perché ha raccontato cose molto interessanti e a noi sconosciute. Il suo libro credo mi piacerà,dato il risultato della lezione. Ma, ho appena cominciato a leggerlo e quindi non posso ancora esprimermi.

Matteo Cavalieri

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Il mese scorso, ed esattamente giovedì 19 aprile 2018 alle ore 10:30, nella nostra scuola è venuto a trovarci il giornalista Alborghetti. Io pensavo che un giornalista (uomo o donna) fosse una persona anziana, invece appena l’ho visto le mie aspettative sono mutate, infatti era un signore di mezza età, vestito con jeans, giacca, cravatta, camicia e un sorriso che metteva subito tranquillità.

Dopo averci salutato a tutti, ci ha letto la prima frase del suo libro ed ha acceso la lim per spiegarci molte cose interessanti, l’argomento che più mi ha colpito è stato quello sul COLTAN, sostanza tossica ed inquinante che è presente nel cellulare che ormai tutti  usiamo come una parte del nostro corpo come poi dice anche la canzone di Fedez & Dj Ax. Questa cosa dovrebbe far riflettere tutti! Alla fine della lezione, Alborghetti ha lasciato spazio alle nostre domande.

Io gli ho chiesto se ha mai intervistato persone importanti e lui mi ha risposto di si. Mi è piaciuta tantissimo sia la lezione che leggere il suo libro e il tutto mi ha portato a pensare molto sull’uso del cellulare ma, non so se la nostra nuova generazione sarà così brava a non farsi investire da questo oggetto che fa da padrone nella società attuale.

Filippo Trubia

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Giovedì 19 aprile alle ore 10:30 è venuto un bravissimo scrittore. Si chiamava Roberto Alborghetti, l’autore del Librofonino. Roberto aveva i capelli marroni, una camicia scura, cravatta, dei jeans, era magro, simpatico e intelligente. Quando è arrivato è andato nella classe 4a poi la maestra Lorenza ha chiesto se poteva firmare il Librofonino e lui ha risposto di sì ed eravamo tutti felici per questo regalo.

Quando ha acceso la lim ha detto che, in un sondaggio tra studenti, 377 persone usano il telefono per comunicare con gli amici, 364 per scattare foto, 257 per comunicare con i genitori, 237 per giocare, 165 per fare ricerche. Poi ci ha detto che il 7% delle persone sa la storia del cellulare, invece il 93% non la sa.

Ha interrogato altre persone su quali social usano di più: il 19% Snapchat, il 35% Facebook e il 46% Instagram. Alla fine ci ha lasciato tempo per fargli delle domande tipo: “Perché hai fatto un libro! Lo hai scritto da solo? Perchè hai deciso di fare il giornalista? Cosa si fa per diventare giornalista?”

La lezione è stata bellissima, io pensavo che sarebbe stata più noiosa, ma ho sbagliato, perché ci ha insegnato cose che non sapevamo tipo il T.A.S. che vuol dire tasso di assorbimento specifico o che tanti bambini muoiono durante l’anno per andare a prendere il coltan, una pietra che si trova in Congo e serve per fare alcune particelle per il telefono, iPad/ Tablet, computer.

Queste cose non le sapevo e ora starò più attento ad usare il telefono. Il librofonino è bellissimo anche le immagini sono illustrate bene, non so come abbia fatto a fare un libro così bello. Ed era bravissimo a spiegare le cose.

Giacomo Missiroli

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Il giorno 19 aprile 2018 presso la scuola Morelli lo scrittore Roberto Alborghetti è venuto a spiegarci come usare il telefonino e a presentarci il suo libro “Pronto? Sono il librofonino”. Lo scrittore era abbastanza alto con i capelli castani. E’ arrivato alle 8,30 ma l’incontro era alle 10,30, purtroppo ha dovuto aspettare. Appena arrivato ha acceso la “lim” e ci ha fatto vedere degli istogrammi sull’uso dei social network tipo: Facebook ,Instagram ,Snapchat. Da questi grafici abbiamo visto che in Italia il 46% dei ragazzi usa Instagram, il 35% Facebook e il 19% Snapchat.

Ci ha anche spiegato che bisogna fare molta attenzione a quello che si scrive e alle foto che si pubblicano perchè tutto subito diventa di dominio pubblico e che sui social la parola scherzo non esiste.

Dell’incontro mi è piaciuto tutto e nel libro che ho letto subito mi è piaciuto molto la parte dove appaiono la iena,lo sciacallo e l’avvoltoio che sono tre ragazzi che hanno rubato il telefonino ad Alessandro, perchè mi ha insegnato a non mandare messaggi brutti

Tommaso Morgagni

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Un giornalista è venuto a farci visita giovedí 19 aprile alle 10,30. Roberto era alto, gentile, con capelli marroni e occhi azzurri.  Appena è arrivato si è messo a firmare i libri, poi si è presentato, ha acceso la LIM ed è comparsa l’immagine del Librofonino.

Dopo ha iniziato a chiederci se a casa abbiamo il telefono, poi ci ha raccontato che un giorno nella metropolitana di Roma ha visto un ragazzo con in mano due telefoni. Ci ha raccomandato di stare attenti quando usiamo il telefono e alla lavagna ha scritto: CHAT = CHIACCHIERA.

Poi ha iniziato a leggerci le prime pagine del librofonino e ci ha spiegato perché si chiama cosí. Dopo ci ha spiegato che la luce blu guardata da vicino fa male alla vista. Infine ci ha detto che i telefoni vengono fatti con il coltan:  è un minerale radioattivo che estraggono dalle miniere del Congo. Però per estrarlo in un anno muoiono tantissime persone (tra cui bambini) per le radiazioni.

Alla fine ha lasciato spazio alle domande. L’incontro è stato molto bello perché ho imparato cose nuove e mi è piaciuto moltissimo quando ci ha dato il libro firmato.

Marco Mari

Il 19 aprile, giovedì, alle ore 11:00 fino alle ore 12:00 è arrivato un giornalista di nome Roberto Alborghetti. Era molto alto, vestito elegante, con degli occhi azzurri.

Appena arrivato ci ha dato il libro che lui ha scritto, si chiama “Pronto? Sono il Librofonino” e ce  l’ha anche firmato! Ha acceso la LIM e ci ha parlato del telefono cellulare, ci ha fatto vedere dei grafici e ci ha spiegato il bene e il male del telefono. Alla fine ci ha concesso di fargli delle domande, mi sono piaciute molto perchè ti consigliano di lasciare il telefono da parte e cominciare a leggere.

Martina  Loiacono

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Il giorno 19 aprile alle 10.02 la classe 4 B insieme alle maestre è andata nella classe 4° A. Dopo 2 minuti è arrivato un ospite molto “importante” di nome Roberto Alborghetti a parlarci del telefono. Ci ha detto quante ore più o meno bisogna usare il telefono e se fa male o meno, sulla lim ci ha fatto vedere degli schemi: su quanti  chattano con gli amici e quanti ascoltano la musica, ecc. Roberto ci ha letto un libro intitolato “Pronto sono il librofonino” che racconta di un bambino che ovunque fosse, aveva con se sempre il telefono e quando dormiva lo teneva vicino alla testa nel letto.

Roberto ci ha detto che il “librofonino” spiega il comportamento da tenere, poi ci ha parlato del cyberbullismo ossia dei bulli che offendono le persone, per esempio: amici del gruppo whatsapp, cugini, ecc. Infine ci ha anche detto che chi sta troppo sui giochi del telefono può svenire. Verso le 12.57 i bambini della 4° A-B hanno iniziato a fare delle domande, es. “Perché i genitori danno il telefono ai bambini? Per stare più vicino a loro e per vedere dove si trovano”. Verso le 12.59 Roberto è andato via e la maestra Simona ha distribuito a tutti noi il “Librofonino”.

Nicole Di Paola

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Era giovedi e tutti stavamo aspettando un ospite speciale: Roberto Alborghetti! Alla fine della ricreazione arrivò il giornalista e ci spiegò tutti i rischi di internet e dei social network, come erano fatti i cellulari (o telefoni) e delle storie su dei bambini vittime di cyberbulli. Alla fine ci consegnò i suoi libri tutti autografati. Lo salutammo e andò via.

Elena Antonucci 4°A

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Lo scrittore è venuto  giovedì 19 aprile alle 10:30. Era alto,giovane,gli occhi chiari e i capelli marroni. Quando è arrivato ci ha spiegato qualche cosa su i telefoni. Ci ha anche spiegato delle cose sul cyber bullismo e di una ragazza che ha postato foto e i suoi amici l’anno presa in giro.

Alla fine ci ha fatto fare qualche domanda, mi ricordo una domanda (Perché i bambini passano più tempo a guardare il telefono invece di praticare sport?) La lezione mi è piaciuta e anche il libro perché ce lo ha  fimato.

Eleonora Perra

FINE SECONDA PARTE – CONTINUA