RAVENNA, PRIMARIA “MORELLI”: “MA SAPPIAMO USARE BENE IL CELL?”


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Il libro “Pronto? Sono il Librofonino” è stato presentato a Ravenna (19 aprile 2018) presso la Scuola Primaria “Morelli” dell’Istituto Comprensivo “S.P. Damiano”. La presentazione del libro, con la presenza dell’autore, Roberto Alborghetti, che ha parlato di “Smombies, smartphones, bufale e cyberbulli”, ha coinvolto gli alunni delle Classi Quarta A e Quarta B; docente referente del progetto:Lorenza Candelma. Gli allievi hanno sottoposto l’autore a tante  domande, producendo poi nelle settimane successive un gran quantità di lavori sul testo, adottato in classe. Proponiamo, in questa prima parte, alcuni testi che l’insegnante Lorenza ci ha fatto pervenire. Prossimamente ne proporremo altri. Sono davvero interessanti, da leggere anche come testimonianza su come è stato vissuto un momento scolastico che si è rivelato, come dicono gli alunni, utile, divertente, importante.   

Per info, incontri e adozione in classe del libro “Pronto? Sono il librofonino” contattare: dott.Paolo Sandini, sandinipaolo@gmail.com

  • PRIMA PARTE

Roberto Alborghetti è arrivato nella nostra scuola intorno alle 10:30 nella giornata di giovedì 19 aprile. Lo scrittore era abbastanza giovane e aveva i capelli castani. Appena è arrivato ci ha fatto subito vedere il suo libro intitolato “LIBROFONINO” e ha iniziato a leggerci alcune pagine. Dopo ha acceso la lim e ci ha parlato dell’uso corretto del telefonino. Ci ha fatto anche vedere dei grafici a forma di torta e a forma di colonne.

Nel grafico a colonne erano riportati i dati relativi all’utilizzo del telefonino da parte dei ragazzi, al primo posto c’era “la chiacchiera con i compagni” al secondo posto “ascoltare la musica” al terzo “scattare foto” al quarto “comunicare con i genitori”, al quinto “giocare” al sesto “fare richieste”.

Abbiamo fatto delle domande. Io ho chiesto quale è il motivo per cui i bambini sono così attratti dal telefonino. Il giornalista mi ha risposto che il telefonino è di solito regalato per la cresima, la comunione e per il compleanno, con il telefono si può stare a casa propria e avere la possibilità di comunicare e di giocare in continuazione. Però ci ha consigliato di non utilizzare troppo il telefonino, non più di un’ora al giorno. Mi è piaciuta la lezione con lui e anche il libro è molto interessante e bello e ha delle magnifiche illustrazioni. In questo incontro ho scoperto delle cose interessanti: non bisogna utilizzare il telefonino per  molto  tempo perché produce dei danni alla vista; non bisogna utilizzarlo per far del male agli altri. Se si usa per poco tempo e in modo intelligente può essere anche molto divertente.

Martina D’Arino

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Il giornalista Roberto Alborghetti è venuto il 19\04\2018 alle 10:00. Era: magrolino, alto, senza barba, tanti capelli, portava giacca cravatta e camicia. Appena è arrivato, intanto che noi ci sistemavamo, cominciò a firmare i libri che ha scritto col titolo di“ Librofonino”. Dopo ha acceso la lim, ci ha parlato anche dell’ epilessia e di ragazzi che stanno davanti ad uno schermo per anche 3-4- 5 ore consecutive, del cyber-bullismo, cioè dei tuoi “amici” che mettono sui social foto imbarazzanti su di te. Abbiamo anche scoperto che il social più usato è Instagram. Ci ha spiegato che per creare i telefonini\tablet serve questo minerale molto tossico di nome: “columbo-tantalite“ (abbreviato coltan) che fa morire  migliaia di ragazzi africani, perchè lo estraggono dal terreno. Alla fine ci ha lasciato un po’ di tempo per le domande tipo: perchè hai deciso di scrivere un libro? Che cos’ è il cyber- bullismo? A quanti anni si dovrebbero cominciare ad usare i social? Prima di andarsene Roberto ci ha lasciato il libro con l’ autografo. Mi è piaciuta molto la lezione, soprattutto alla fine quando ci ha regalato il libro autografato.

Fabio Blanc

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Giovedì 19 aprile 2018 alle ore 9:00- 9:30 si è presentato nella nostra classe il giornalista Alborghetti. A me è sembrato una persona gentile ed educata, appena è arrivato ha iniziato a parlarci del telefonino, di quanto sia utilizzato per telefonare, chattare, fotografare e giocare. Ho chiesto al giornalista come trovare informazioni utili e la risposta è stata: girare, osservare, prendere appunti e trascriverli. Il libro mi è piaciuto molto perché ho capito che il telefono è soprattutto un mezzo utile per tutte le esigenze.

Giacomo Folicaldi 4°A

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Roberto Alborghetti è arrivato alle  10:30. Ci ha spiegato che dobbiamo stare attenti con il cellulare, ha detto anche che il librofonino serve a capire come non usare troppo il cellulare. La maggior parte delle persone usa il cellulare in modi diversi, per esempio: comunicare con gli amici, comunicare con i  genitori, scattare foto, ascoltare musica, giocare e fare ricerche. Gli inglesi usano la parola CHAT che in italiano vuol dire “chiacchera”.  Roberto ha detto che per usare la CHAT bisogna avere 16 anni. Alcuni ragazzi falsificano la propria età per avere il proprio account e questo è un REATO. Le foto “pubblicate” sulla CHAT diventano di dominio pubblico, inoltre ci ha anche detto attenzione ai “gruppi di amici”.

Ci serve una nuova legge contro i bulli del WEB. Sulla rete la parola scherzo non esiste, ha raccontato anche che una bambina accese il cellulare e vide un messaggio che diceva “Laura sei grassa” e tutti i suoi compagni avevano visto questo messaggio. Laura si è arrabbiata per l’offesa, ma ha perdonato la persona che aveva scritto quel messaggio. Roberto ci ha spiegato anche il significato di T.A.S. che vuol dire Tasso di assorbimento specifico. Il cellulare contiene un minerale radiottivo, quelli che lo costruiscono mettono il COLTAN.

DOMANDE – Roberto ci ha fatto dire le nostre domande e la mia era : “Quali qualità deve avere un buon giornalista ?” Lui mi ha risposto : “Per creare un libro è necessario costruire la storia, prima nella tua mente, e poi lasciare libertà alla tua fantasia”.

Sara

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Giovedì 19 aprile alle ore 10:30 è arrivato lo scrittore Roberto Alborghetti. Lo scrittore era magro con delle scarpe nere e una camicia azzurra, con le maniche un po’ piegate, indossava jeans di colore scuro. Appena è arrivato ha firmato il “Librofonino” con molta cura. Ci ha spiegato della pericolosità degli smartphone  e cosa è successo in alcuni casi con questi oggetti. Alla fine ha lasciato spazio ad alcune domande, mi è piaciuta molto una tra le tante: “Perché hai scritto questo libro?”. Mi ha interessato perché la risposta ti faceva capire perché aveva scritto il libro e perché ci teneva a darcelo. E’ stata interessante sia  la lezione che il libro perché  ti insegnano molte cose sugli smartphone e sui siti.

Giulia Aresu

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Lo scrittore Alborghetti ci ha detto di non usare troppo il telefono non fisso, perchè ci distrae ogni volta, ci fa stare male agli occhi. Lo usano spesso i bulli per prendere in giro più facilmente gli altri

Devid Kuburi

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 Il 19 Aprile alle 10:30 è venuto a farci visita lo scrittore Roberto Alborghetti. Roberto era vestito in modo elegante con jeans, camicia e scarpe nere. Appena arrivato ha iniziato a firmare tutti i “Librofonini” per poi raccontarci cosa aveva visto durante il suo viaggio. Dopo un po’ ha acceso la L.I.M. e ci ha fatto vedere per quale scopo i ragazzi del mondo usano il telefonino. Alla fine della lezione ci sono state alcune domande. Io mi ricordo le seguenti: “Quanto tempo impieghi a scrivere un articolo?”,  “Perché i ragazzi per i giochi sul cellulare spendono soldi?”,  “Perché i genitori regalano il telefono ai propri figli?” … ed altre ancora. Mi è piaciuta molto la lezione ma anche il libro perché entrambi insegnano quello che accade per colpa dei telefonini.

Mattia

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Il giornalista Roberto Alborghetti è venuto a trovarci giovedì 19 aprile alle ore 11:00, per parlarci del suo libro: “Librofonino”. Roberto è un uomo alto, molto gentile, con gli occhi azzurri e i capelli marroni. Noi per incontrarlo abbiamo cambiato classe, siamo andati in 4ªA. Il giornalista era seduto alla scrivania a firmare il suo libro che poi ci avrebbe dato alla fine della lezione. Dopo essersi presentato, Roberto ha acceso la LIM e ci ha parlato del suo libro, poi ci ha fatto vedere dei diagrammi su come usiamo il telefono, su che siti andiamo molto spesso con il telefono e sui rischi che corriamo se usiamo troppo il telefono, se lo teniamo troppo vicino gli occhi o se lo teniamo acceso vicino alla testa quando dormiamo.

Finito di farci vedere le immagini, Roberto ha lasciato spazio alle domande. La mia era: “É difficile fare il tuo mestiere?”; la sua risposta è stata: “Dipende da cosa devi fare, cioè: se la cosa che devi fare in quel momento è difficile è difficile, se invece è facile… è facile”. Però ero così emozionata che non ricordo le altre domande. La lezione mi è piaciuta molto perché è stata molto interessante, divertente e anche molto istruttiva.

Margherita Melini

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Il 19 aprile 2018, è venuto in classe il giornalista Roberto Alborghetti. Quel giorno, subito dopo la ricreazione le maestre ci hanno portato nell’ aula di fianco e abbiamo visto un uomo seduto sulla cattedra che firmava dei libri. Questo signore alto e magro, si è presentato, poi ha detto che ci avrebbe illustrato il suo libro. L’argomento che più mi ha colpito è quello della luce blu e delle sue conseguenze.

Il giornalista ci ha spiegato che una prolungata e continua esposizione alla luce blu dei telefonini potrebbe provocare dei disturbi. Dopo aver raccontato altri argomenti sul suo libro ci ha chiesto se avevamo delle domande; due miei compagni gli hanno chiesto il perché della decisione di fare il giornalista e il perché di scrivere il libro; mi sono rimaste impresse le risposte perché le ho trovate importanti. La lezione è stata molto interessante, istruttiva e mi ha fatto capire che il continuo uso del cellulare… annebbia il cervello.

Valentina Ghirelli

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Roberto Alborghetti è venuto a trovarci il 19 aprile alle ore 10­:30. Era alto, con capelli marroni, con una giacca e aveva una grande valigia che conteneva i libri. Appena arrivato ci ha parlato di una università in America dove hanno scoperto che gli studenti, anche se hanno il telefonino spento, ne sono disturbati e condizionati.  Oppure dei genitori che dicono che danno il telefono ai propri figli per comunicare con loro, ma invece i figli non li chiamano. Quando ha acceso la lim ci ha fatto vedere che al primo posto di una classifica per l’uso del cellulare c’è comunicare con gli amici , al secondo posto la musica, al terzo posto scattare foto, al quarto posto comunicare con i genitori al quinto posto giocare. Tutto questo con il cellulare. Dopo ci ha detto di fare attenzione ai “ gruppi di amici” alle foto che scattiamo e che pubblichiamo. C’è una nuova legge contro i bulli del web e ora anche chi ha 14 anni può essere interrogato dal giudice minorile. Alla fine ci ha lasciato spazio per le domande . Io volevo chiedere : “ Ti piace il tuo lavoro?” ma non c’era tempo per farla. Mi è piaciuta molta la lezione ma soprattutto il libro perché parla di questo telefono parlante e di un bambino di nome Alessandro che fin da piccolo usava il telefono che si comportava come una persona.

Noemi X hafa

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Giovedì  19 aprile dalle 10:30 alle 12:40 è venuto in classe uno scrittore di nome Roberto Alborghetti. Roberto è alto, magro, con i capelli corti… E’ una persona seria, ma simpatica. Appena arrivato si è presentato e ha incominciato a firmare le copie del suo libro “Pronto? Sono il librofonino”.

Dopo aver acceso la L.I.M., ci ha parlato dell’utilità del telefono, con il quale possiamo fare ricerche, giocare, scattare foto, mandare email… Giacomo Rosetti Stoppa ha chiesto allo scrittore perché i bambini quando usano il cellulare non lo vogliono mai restituire. Questa lezione mi è piaciuta perché ho scoperto dei pericoli del telefono che non conoscevo.

Nicolò Casadio

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Il 19 Aprile alle ore 10:00 è arrivato un ospite tanto atteso, il signor Roberto Alborghetti. Roberto Alborghetti aveva una giacca blu e dei jeans grigio scuro. Aveva una voce squillante ed era molto gentile. Quando è arrivato si è presentato e ha acceso la lim per farci vedere l’immagine del suo libro cioè il Librofonino ed ha iniziato la lezione.

La prima parola che ha detto è CHAT che in inglese vuol dire chiacchiera. Ha spiegato che la parola scherzo su internet non esiste perché nelle chat le parole possono essere fraintese.

Inoltre ha parlato degli YOUTUBER che sono delle star del web, persone che pubblicano video su youtube (a volte molto sciocchi) e quando li visualizziamo… regaliamo loro dei soldi. Poi ha raccontato che entrare in rete falsificando la propria identità è reato e le foto pubblicate sulle chat diventano di dominio pubblico quindi bisogna sempre fare molta attenzione prima di pubblicare qualsiasi cosa.

La cosa che mi ha incuriosita di più è stato il fatto del coltan, un minerale che serve per fabbricare i nostri telefonini e migliaia di bambini, che lo raccolgono in Africa, muoiono a causa del materiale tossico. La giornata si è conclusa con domande e la distribuzione dei libri.

Maria Elena Haag

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Erano le 10.30 /11 circa, e per la prima volta stavo per incontrare il giornalista Alborghetti. Ero molto felice di conoscerlo. Appena è venuto in classe ci ha spiegato molte cose riguardo le persone e anche i cellulari. Ci ha spiegato che cosa è il coltan, materiale che serve per costruire il telefono. Al momento delle domande io e altri bambini abbiamo chiesto:”Perchè i bambini installano, a volte, giochi non adatti alla loro età?”e anche “Perchè i bambini che hanno il telefono in mano, se chiamati dai genitori, non rispondono?” Mi è piaciuta tanto la lezione.

Korro Marsel

FINE PRIMA PARTE – CONTINUA

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FUMETTI ANTI-BULLISMO: MESSAGGI E PROPOSTE DALL’IC VEROLI 2 DI GIGLIO (FR)


Nell’ambito del progetto lettura gli studenti dell’IC Veroli 2, Plesso di Giglio, Scuola Secondaria “Caio Mario” (Frosinone) – diretti dalla prof. ssa Angela Avarello –  hanno vissuto una bella ed intensa giornata di incontri con Roberto Alborghetti che ha illustrato e dibattuto i temi del suo libro “Pronto? Sono il librofonino” (Illustrazioni di Eleonora Moretti, I Quindici). Gli studenti hanno poi continuato a lavorare sul libro, creando numerosi prodotti didattici realizzati sul tema delle nuove tecnologie e della sicurezza nella grande rete di Internet. Tanti i messaggi anti-bullismo che, con il coordinamento della docente Rita Valeriani, sono stati creati e realizzati sotto le diverse forme grafiche, in particolar modo quella del fumetto.

Proponiamo la seconda parte di una galleria fotografica che invita a riflettere sulle forme di bullismo nella scuola. Un messaggio fortemente educativo, che arriva dagli stessi ragazzi per altri ragazzi. Educazione alla pari nel vero senso del termine! E questo, lasciatecelo dire, vale molto di più rispetto anche a tanti convegni, a tanti inutili giri di parole e a tanti sproloqui diffusi a destra e a manca.

DIAMO UN CALCIO AL BULLISMO! I MESSAGGI DELLA SCUOLA “MAIURI”- IC FROSINONE 4 (PARTE #2)


A Frosinone, all’Istituto Comprensivo 4 diretto dal prof. Giovanni Guglielmi, il libro “Oggi mi faccio un goal!” è stato al centro del progetto “Un libro per amico” anche per gli alunni delle classi prime della Scuola primaria “Maiuri”; l’attività ha coinvolto anche  gli alunni delle classi quinte della Scuola Primaria “Cavoni” e della Scuola secondaria “Campo Coni”.  Nel testo narrato da Roberto Alborghetti e illustrato da Eleonora Moretti si parla della divertente e appassionante vicenda di una piccola squadra di calcio di quartiere allenata da Gio’. Una storia dove si rispecchiano temi e problematiche sportive e sociali.  Dal rispetto delle regole del gioco ai messaggi contro il bullismo. Di questo parlano i disegni degli alunni di Frosinone 4, realizzati dopo l’incontro con l’autore.

  • In questa seconda puntata presentiamo gli elaborati delle Classi Quarte A B C della primaria  “Maiuri”.  Docenti coordinatori: Rossella Frantellizzi, Maria Pia Gesuale,  Carolina di Stefano.

“OGGI MI FACCIO UN GOAL!”: UN LIBRO, TANTI DISEGNI E GRANDI MESSAGGI DALL’IC FROSINONE 4 (1a PARTE)


A Frosinone, “Oggi mi faccio un goal!” non è solo il titolo di un libro, ma è ormai diventato un vero e proprio slogan-messaggio dopo che la squadra ciociara ha conquistato l’accesso alla Serie A del Campionato italiano di calcio. Nell’ambito del progetto “Un libro per amico” gli alunni frequentanti le classi prime della Scuola Secondaria di Primo Grado “Campo Coni”,  gli alunni delle classi quarte e quinte della Scuola Primaria “A. Maiuri” e gli alunni delle classi quinte della Scuola Primaria “Cavoni” – appartenenti all’Istituto Comprensivo Frosinone Quarto diretto dal prof. Giovanni Guglielmi – hanno infatti lavorato quest’anno su “Oggi Mi faccio un goal!” di Roberto Alborghetti, con le illustrazioni di Eleonora Moretti (Edizioni I Quindici). Hanno incontrato l’autore e poi hanno ripreso e sviluppato in classe spunti, appunti e idee.

Un testo, questo, che è sempre d’attualità, non solo per i Mondiali di Calcio 2018 (e per la mancata partecipazione dell’Italia…). Infatti, nel racconto di Roberto Alborghetti, e nella divertente e appassionante vicenda della piccola squadra di calcio di quartiere allenata da Gio’, si rispecchiano temi e problematiche al centro in queste settimane della cronaca sportiva e non solo. Dal rispetto delle regole del gioco al senso dell’attività sportiva per i giovanissimi. Di questo parlano i disegni degli studenti di Frosinone 4: in questa prima puntata presentiamo quelli delle classi prime della secondaria “Campo Coni”.  Anche un  libro può essere l’occasione per riflettere su come far ripartire – e rifondare – il calcio italiano.

  • DISEGNI delle CLASSI PRIME sez. A,B,C,D,E,F della SCUOLA SECONDARIA di PRIMO GRADO “CAMPO CONI” – DOCENTI: Noemi Ranalli, Luisa Palani, Tiziana D’Agostini. Per l’organizzazione: Rosa De Maio, Loredana Testiera

 

Oggi Mi Faccio un Goal Copertina (377x640) (377x640) (189x320)

 

ECCO LA SQUADRA FORTISSIMA CHE SA FARE GOAL…MONDIALI!


1 Squadra

C’è una squadra – fortissima! – che ha già vinto il Campionato del Mondo! E’ quella degli FT Forti e Tenaci… Scoprine la storia su “Oggi mi faccio un goal!”, una bella avventura di una piccola grande squadra, dell’allenatore Giò e di chi non voleva lasciarli giocare… Un libro per l’estate e per le vacanze, scritto da Roberto Alborghetti, con le illustrazioni di Eleonora Moretti, edizioni I Quindici.   #oggimifaccioungoal #lasciatecigiocare

http://www.inuoviquindici.com/oggi-mi-faccio-un-goal/

 

LIBROFONINO A RAVENNA #2: I DISEGNI DELLE CLASSI QUARTE DELLA PRIMARIA MORELLI


Seconda parte

Il “Librofonino” è stato di nuovo a Ravenna (19 aprile 2018) presso la Scuola Primaria “Morelli” dell’Istituto Comprensivo “S.P. Damiano”. La presentazione del libro, con la presenza dell’autore, Roberto Alborghetti, che ha parlato di “Smombies, smartphones, bufale e cyberbulli”, ha coinvolto gli alunni delle Classi Quarta A e Quarta B; docente referente del progetto:Lorenza Candelma. Per una intera mattinata, gli allievi hanno sottoposto l’autore ad un vero e proprio fuoco di fila di domande, producendo poi nelle settimane successive un gran quantità di lavori sul testo, adottato in classe. Proponiamo, in questa seconda parte, altri lavori grafici che l’insegnante Lorenza ci ha fatto pervenire. Prossimamente poi proporremo altro materiale creato dagli alunni di Ravenna, davvero encomiabili per impegno e intraprendenza.

Per info, incontri e adozione in classe del libro “Pronto? Sono il librofonino” contattare: dott.Paolo Sandini, sandinipaolo@gmail.com

FROSINONE: LA GRANDE ATTENZIONE DEI MEDIA PER “TUTTI INSIEME PER FARE…RETE!”


Davvero ampia l’attenzione che i media stanno riservando all’evento “Tutti insieme per fare…Rete!” promosso a Frosinone dall’Istituto Comprensivo Frosinone 4 con I Quindici al termine di un percorso che ha visto gli allievi lavorare e riflettere sui libri “Oggi mi faccio un goal!”! e “Pronto? Sono il librofonino” di Roberto Alborghetti (con illustrazioni di Eleonora Moretti). Momento centrale della bellissima manifestazione è stato quella della firma, da parte di tutti gli alunni, del “patto” per l’uso consapevole e sicuro del web, così come scritto e riportato nelle pagine finali de “LamiAgenda 2017/18” il cui tema era appunto dedicato alle nuove tecnologie e alla navigazione responsabile nel web. L’iniziativa ha avuto ampia eco su giornali e siti web. Un ampio servizio è stato dedicato anche dal TG Rai Lazio. Ecco qui sotto le pagine de La Ciociaria, L’Inchiesta e La Provincia.

Per info e contatti: sandinipaolo@gmail.com

 

29 MAGGIO A FROSINONE / NOI E LA RETE: PERCHE’ NON FACCIAMO UN PATTO?


Quasi tutto pronto, a Frosinone, per il grande evento di martedi 29 maggio 2018. Come annunciato, su iniziativa dell’Istituto Comprensivo Frosinone 4°, andrà in scena “Tutti insieme per fare…Rete!”. Si terrà al Teatro Nestor e coinvolgerà l’intera città. Ma non solo. Sarà lanciato e proposto, alle Scuole di tutta Italia, l’invito di unirsi idealmente nella firma di un Grande Impegno: quello di fare della Rete (e dello Sport) uno spazio di vita, di responsabilità, di crescita e di rispetto. Un impegno quanto mai urgente, a sostegno di quanti amano la scuola “senza bulli e senza violenze”, ma animata di coraggio, fiducia e speranza. Un impegno, questo, scritto sulle pagine del diario “LamiAgenda” e che verrà pubblicamente declamato e sottoscritto, sottoforma di un grande documento che gli allievi dell’IC Frosinone 4° stanno già sottoscrivendo, come ben mostrano le foto:

A Frosinone, insieme alla collaborazione de I Quindici, si chiuderanno idealmente anche le attività collegate alle presentazioni dei libri “Pronto? Sono il librofonino”, “Oggi mi faccio un goal!” e, appunto, de LamiAgenda, il diario innovativo adottato dalle scuole italiane. In vista dell’appuntamento del 29 maggio 2018, all’Istituto Comprensivo 4° stanno già lavorando docenti, alunni e famiglie per rendere unica e speciale questa Grande Festa di fine anno scolastico. In scena, tanti momenti musicali, coreografici e canori. Il saluto sarà portato dal prof. Giovanni Guglielmi, D.S. dell’IC Frosinone 4°. In programma anche un talk show: Roberto Alborghetti, autore e giornalista, sarà sottoposto ad un…fuoco di fila di domande da parte degli studenti. Un video proporrà una carrellata dei lavori che le classi del Frosinone 4° hanno realizzato nel corso dell’anno per i libri “Oggi mi faccio un goal!” e “Pronto? Sono il Librofonino”. E non mancheranno ospiti a sorpresa.

Per info: IC Frosinone 4°, Coordinamento evento, docenti Daniela Vinciguerra, Simonetta Ferrera, Filomena Antenucci, Antonella D’Emilia e Ingrid D’Annibale. Tel. 0775/2656880; Coordinamento per I Quindici: Paolo Sandini, sandinipaolo@gmail.com 

Locandina di Emilia Penati, I Quindici 

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ALBUMONE E IL SENSO DEL NARRARE: INCONTRO PER DOCENTI A BITONTO (BA) L’11 APRILE 2018


AlbumOne BITONTO 11 4 2018

Mercoledi 11 aprile, alle ore 16,30, presso il plesso della Scuola Primaria Cassano, in via Salvemini 7, dell’Istituto Comprensivo “Cassano-De Renzio” di Bitonto (BA), si terrà un incontro di formazione per i docenti sul tema “C’era una Storia. Narrare, giocare e ri-creare con l’Albumone”.

L’iniziativa, promossa dall’IC diretto dalla dott.ssa Anna Teresa Bellezza, vedrà l’intervento di Roberto Alborghetti e di Paolo Sandini. Al centro: le pagine di “Avventure in mongolfiera”, la prima delle storie giallorossoblu di AlbumOne, pubblicato da Funtasy, le “Edizioni del Divertimente” (testi di R.Alborghetti, Illustrazioni di E.Moretti). Sarà un viaggio nel senso della storia e del raccontare, elementi-chiave dello sviluppo e della crescita di ogni essere umano. L’incontro è aperto anche ai docenti del territorio. Per adesioni: contattare Istituto Comprensivo Cassano-De Renzio, Bitonto, Via Gaetano Salvemini n. 7 – 70032 – Bitonto (BA). Tel: 0803714029 – Fax: 0803714029. E-mail: baic85000r@istruzione.it

Link utile dell’IC Cassano-De Renzio:  

http://www.iccassanoderenzio.gov.it/circolari-bis/63-circolari-a-s-2017-18/396-album-one

Per info e organizzazione incontri : sandinipaolo@gmail.com

 

 

#LIBROFONINO A MONZA IL 23/3: LE NUOVE TECNOLOGIE E LA SFIDA EDUCATIVA


Venerdi 23 marzo incontri di presentazione del libro “Pronto? Sono il librofonino” presso la Scuola paritaria “Margherita Tonoli”.  

“Storie, testimonianze ed esperienze per prendere coscienza che la tecnologia non va usata per mentire, deridere o ingannare un altro essere umano o per farsi coinvolgere in conversazioni che possono fare del male a se stessi e al prossimo”. E’ questo il senso degli incontri di presentazione dedicati al testo “Pronto? Sono il librofonino”, di Roberto Alborghetti, in calendario anche presso la Scuola paritaria “Margherita Tonoli” a Monza, in via Monte Barro 6 (ingresso da via Lario 45). Sarà un’intera giornata che, venerdi 23 marzo 2018,  coinvolgerà gli allievi e le loro famiglie. E’ una iniziativa promossa dalla Scuola in collaborazione con i genitori dell’AGeSC.

Al mattino (ore 10,45 – 12,45) l’animazione-laboratorio interesserà le classi della scuola secondaria di 1° grado. Nel pomeriggio (ore 14-16) sarà la volta delle classi quarte e quinte della scuola primaria. Come accade in questi incontri, l’autore condurrà un incontro-dibattito con la proposta di filmati, immagini, grafici che illustrano elementi e fenomeni collegati all’abuso della tecnologia, rispetto anche ai temi del benessere personale, della legalità e della sicurezza in rete. Sarà un vero e proprio “laboratorio” che in tutta Italia ha già coinvolto oltre 32.000 studenti.

In serata, alle ore 20,30,  l’autore incontrerà genitori ed educatori  sul tema “Nuove tecnologie tra comodità e dipendenza: una sfida per la famiglia”. Dopo il saluto della Direzione della scuola, Roberto Alborghetti terrà il suo intervento, che sarà una lettura speculare, dalla parte degli adulti, degli stessi temi trattati in mattinata con gli allievi.

Animato dalle bellissime illustrazioni di Eleonora Moretti ed edito da I Quindici – che a Monza saranno rappresentati da Giuseppe Catania e Barbara Mascheroni – “Pronto? Sono il librofonino” è un fanta-racconto su un cellulare che “racconta storie di smombies, smartphones, bufale e cyber-bulli”. Anche gli incontri alla Scuola “Margherita Tonoli” daranno l’opportunità di riflettere su una realtà che ci tocca tutti: la comunicazione tramite i telefonini e le nuove tecnologie, che sta cambiando (e condizionando) la nostra vita quotidiana. Aspetti che, nel libro e negli incontri di Alborghetti, sono letti e proposti anche nei comportamenti e nei fenomeni sociali di quella che è chiamata “l’era digitale”.

Per informazioni: Scuola paritaria “Margherita Tonoli”, Monza, Tel. 039.795938, info@scuolatonoli.it