TORINO: 600 ALLIEVI IN CAMPO NELLA SETTIMANA “SOCIAL E NON DIS-SOCIAL”


Oltre 600 studenti coinvolti, una ventina di incontri rivolti complessivamente ad alunni delle scuole primarie, delle secondarie, anche classi liceali, ed ai genitori. Sono i numeri della “speciale settimana social” a Torino e in provincia sui temi dell’uso consapevole della tecnologia, dell’web e dei social network. I temi dei libri di Roberto Alborghetti – da “Social o dis-social?” e “Pronto? Sono il librofonino”- sono stati  al centro di una serie di attività che hanno visto la partecipazione di allievi e genitori sui temi della comunicazione dell’era digitale. Una iniziativa promossa e organizzata dall’AGeSC Provinciale Torino in collaborazione con i Comitati AGeSC e degli Istituti che hanno accolto la proposta dell’iniziativa. Scuole torinesi in rete per condividere riflessioni ed attività sul tema “Noi, figli e genitori al tempo dei social”, una esperienza “per stare (bene) nella Rete, senza perderci”. L’autore ha fatto tappa l’11 marzo presso l’Istituto Buon Consiglio, delle Suore di Carità di via Curtatone 17, a Torino; il 12 marzo alla scuola primaria paritaria delle Figlie della Carità di via Caffaro a Montanaro (To); il 13 marzo all’Istituto Maria Immacolata di viale della Rimembranza 86 a Pinerolo (To); il 14 marzo presso la scuola primaria Santa Teresa e presso l’Istituto Salesiano San Luigi a Chieri (To); infine, il 15 marzo, incontro serale al Maria Ausiliatrice di Giaveno (To).

La settimana ha dato a ragazzi, ragazze e alle loro famiglie l’opportunità di riflettere su uno dei fenomeni che ci tocca tutti: quello della comunicazione digitale, realtà che sta cambiando (e condizionando) la nostra vita quotidiana. Aspetti che i libri e gli incontri di Alborghetti ci rivelano senza inutili giri di parole, offrendo uno spaccato di come siamo e di come ormai ci comportiamo in quella che è chiamata “l’era dei social”.

Alborghetti ha proposto dati, ricerche, studi ed analisi, anche medico-scientifiche, che generalmente vengono ignorati e sottaciuti, invitando tutti, genitori ed educatori in primis, a mettersi in gioco per trovare insieme quei percorsi e quei gesti per migliorare il nostro “stare” nella Rete, consapevoli del fatto che la tecnologia digitale può e deve essere una fenomenale opportunità di crescita individuale e sociale. Insomma, tutti “social” e non “dis-social”. Il presidente del Comitato AGeSC di Torino, Luciano Strumia, con i suoi collaboratori, ha coordinato questa bella iniziativa che ha registrato grande interesse e partecipazione.

  • Per incontri, pubbliche letture, corsi di formazione sui temi di “Social o dis-social?” contattare: funtasyeditrice@gmail.com

 

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“SOCIAL O DIS-SOCIAL?”: INCONTRO A RIVOLTA D’ADDA (CR) SULLE SFIDE DELLA RETE


Il maltempo non ha frenato la partecipazione della gente, nella serata di venerdi 1° febbraio, all’incontro programmato a Rivolta d’Adda (CR) sui temi del libro “Social o dis-social?“. Promosso per la Settimana dell’educazione dall’ Oratorio S.Alberto-Rivolta d’Addacon il patrocinio del Comune di Rivolta d’Adda e in collaborazione con Suore Adoratrici del SS. Sacramento l’incontro si è svolto presso la Sala “Oriana Fallaci”.

Insieme a don Luca Bosio, direttore dell’Oratorio e coordinatore della serata, sono intervenuti educatori, docenti, genitori, catechisti e semplici cittadini. Presenti anche il parroco don Dennis Feudataried un gruppo di suore dell’Istituto fondato da S.Francesco Spinelli, la cui testimonianza è rinnovata a Rivolta anche attraverso la presenza di una realtà importante come Casa Famiglia che opera nel sociale e sul territorio. E’ appunto dal valore oggi dei “legami sociali” che Roberto Alborghetti ha mosso il suo intervento, sviluppato attorno ai temi portanti del libro “Social o dis-social?”, Funtasy Editrice, una vera e propria “guida” sull’uso consapevole delle tecnologie digitali e delle reti sociali, corredata da schede di autovalutazione di grande utilità per mettersi alla prova sul modo in cui si sta nella Rete.

Grande attenzione è stata posta sulle questioni della inciviltà digitale, della condivisione delle immagini, dei limiti di età per poter scaricare le app ed avere un profilo sui social, della sicurezza dei dispositivi digitali, degli effetti dell’elettromog, delle radiofrequenze e della luce blu sul sistema visivo. Richiamata poi la necessità dell’affiancamento dei genitori e le problematiche connesse alla postura, all’epilessia fotosensibile, alle chat dei gruppi scuola e, soprattutto, al tempo orario che può essere dedicato dai più giovani al consumo della tecnologia digitale (smartphone, tablet, play station).

Una particolare sottolineatura è stata dedicata allo sport e all’attività ludica, da non dimenticare magari a vantaggio dell’isolamento digitale nella propria cameretta, fenomeno che anche in Italia sta crescendo in modo esponenziale: “Stiamo andando verso un tipo di società che vuole i giovanissimi aspiranti hikikomori?”. Grande l’attenzione del pubblico. Non sono mancate le domande rivolte all’autore, che non ha infine mancato di autografare le copie del libro.

Fotogalleria con le immagini scattate da Filippo Corsini.

Per incontri con l’autore e stage di formazione: funtasyeditrice@gmail.com

FORTE DEI MARMI: “A TAVOLA CON PAPA FRANCESCO” ALLA FONDAZIONE BERTELLI (7 DICEMBRE)


Continuano le presentazioni di “A tavola con Papa Francesco”, volume di Roberto Alborghetti, edito in Italia da Mondadori, Premio Selezione Bancarella della Cucina 2018. Sarà infatti al centro di un incontro il prossimo 7 dicembre 2018, alle ore 18, a Forte dei Marmi (LU) presso la Fondazione Bertelli, a Villa Bertelli (Salone Giardino d’Inverno), in viale Giuseppe Mazzini 200. Collaborano l’Accademia Italiana della Cucina e AGeSC (Associazione Genitori Scuole Cattoliche) di Lucca. L’evento è inserito nel contesto della Rassegna “Scrivere il cibo”, alla sua 2a Edizione. Coordinerà l’incontro, con intervista all’autore, il giornalista Corrado Benzio. Tra gli interventi, già confermati quelli della prof.ssa Michela Del Carlo, presidente AGeSC di Lucca, e di Anna Ricci dell’Accademia Italiana della Cucina.

LIBRI NOVITA’ / “IL GRANCHIO E LA SARDA” DI ROSANNA BERTACCHI MONTI


La copertina del libro di Rosanna Bertacchi Monti. Le illustrazioni sono di Eleonora Moretti.

Questa nuova opera di Rosanna Bertacchi Monti è una fiaba per bambini o un romanzo di formazione? O è piuttosto un canto d’amore, prodigiosamente lievitato, simile a perla in una conchiglia, dentro l’alcova di una pozza di scoglio? Sarà il lettore a scoprirlo immergendosi, pagina dopo pagina, nella
magìa di questo testo in cui l’autrice strizza l’occhio a Collodi e sorride sornionamente ad Antoine de Saint Exupéry. Comunque venga interpretata, si tratta di un’opera quanto mai accattivante – accompagnata dalle bellissime illustrazioni di Eleonora Moretti, da noi conosciuta per le tavole di “Pronto? Sono il librofonino” e “Oggi mi faccio un goal!” (I Quindici) – dove realtà e fantasia, umorismo e ironia, pathos e poesia, si rincorrono e s’inanellano con sapienza narrativa, mentre fiabe moderne sortiscono da miti remoti in un intrigante gioco di scatole cinesi.
Suadente affabulatore è nonno One, granchio vegliardo che in gioventù aveva veduto luoghi e aveva vissuto avventure che nessun altro granchio al mondo
aveva veduto e vissuto. A suo dire le fiabe sono un po’ come i granelli di sabbia sul fondo del mare. Se capitano in petto a chi le sa raccontare, diventano magiche come le perle. Ed è proprio per mezzo di esse che l’avo insegna i valori dell’esistenza al nipote, dalle fragili chele lilla e dalla curiosità debordante. Tanto debordante… da sospingerlo un giorno a staccarsi dal grande mondo delle acque salate, per scoprire cosa accade, alla luce del sole, nel piccolo universo della scogliera.
Sarà infatti alla scogliera, tra avventure entusiasmanti e bizzarre disavventure, che il giovane granchio acquisterà coscienza di sé e, grazie a una pesciolina “lucente come la luna”, scoprirà l’ineffabile dolcezza di quello strano incantesimo che è… l’amore. La versione in lingua giapponese della parte centrale dell’opera, ambientata nella terra del Sol Levante, mira a continuare quel legame fra Occidente e Oriente che da decenni guida l’attività della scrittrice e poetessa italiana.

L’autrice

Rosanna Bertacchi Monti, laureatasi con Carlo Bo in lingua e letteratura francese, ha esordito nel mondo letterario con il romanzo “IL COLLARE” (Premio E. Dickinson). Ha pubblicato 14 opere fra narrativa, teatro e raccolte poetiche. E’ autrice di poemi (Là dove flautano i bambù, Il sorriso del cielo, Con tenerezza, Il mio amico Qi Baishi) usciti con testi in lingua italiana affiancati da versioni in cinese mandarino, curate da docenti di lingua cinese presso le Università di Milano, di Torino e di Bergamo. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti in concorsi letterari di rilevanza nazionale. Insignita di menzione d’onore al Concorso Mondiale di Poesia Haiku (fra migliaia di concorrenti) è stata premiata a Roma dagli Ambasciatori Giapponesi. Durante un ritiro nel Monastero di dialogo interreligioso di Schinmeizan, nel Sud del Giappone, ha composto un poema in cento haiku che non ha precedenti nella letteratura mondiale. Gli illustri orientalisti Mario Scalise e Fosco Maraini l’hanno chiamata a fare parte dell’AISTUGIA (Associazione Italiana Studi Giapponesi).

BIANCHI (CS): FESTA IN PIAZZA ATTORNO AL LIBRO “A TAVOLA CON PAPA FRANCESCO”  


Guest writer: Stefano Alberti

Per una sera, un paese scende in piazza per ascoltare come nasce un libro. E per condividere insieme i contenuti e i messaggi di un libro “particolare”. E’ accaduto a Bianchi – bella località adagiata nella cornice naturale della Sila Piccola, in provincia di Cosenza – dove domenica scorsa, 22 luglio, è stato presentato il libro “A tavola con Papa Francesco”, di Roberto Alborghetti, edito da Mondadori. L’incontro si è svolto in in piazza Giacomo Matteotti, promosso dalla Parrocchia e dall’Oratorio nell’ambito delle iniziative delle feste patronali di San Giacomo Apostolo.

E’ stato un evento che ha richiamato tanta gente e collocato all’interno di una bella giornata di festa che ha visto il coinvolgimento di tanti ragazzi e delle loro famiglie. La serata, è stata animata musicalmente dal gruppo Spyro – davvero molto bravi in una serie di brani dedicati a grandi autori italiani – e da una simpatica gara gastronomica che ha decretato le migliori proposte tra il dolce ed il salato. Animatori dell’incontro sono stati il parroco don Giuseppe Trotta, suor Maria Luisa e suor Elena, insieme ai tanti volontari che hanno collaborato alla riuscita della manifestazione.

Roberto Alborghetti ha parlato non solo delle caratteristiche tecniche del volume – 206 pagine, copertina cartonata, una ricca documentazione di ben 108 fotografie, 36 ricette inedite – ma soprattutto sul contenuto del libro che è un racconto-riflessione sul pontificato di Francesco, il Papa che fin dall’inizio stupisce tutti con quell’augurio che poi esprimerà sempre nei giorni di festa: ”Buon pranzo!”. Attraverso documenti,  testimonianze, ricerche d’archivio e aneddoti curiosi, Roberto ha raccontato di avere indagato il rapporto tra un Papa e il cibo, ricostruendo tappe e momenti che hanno via via scandito un’intera vita, a partire dalle stesse “radici” familiari, che affondano in terra piemontese.

La pubblicazione – finalista del Premio Bancarella per la Cucina 2018 –  delinea un itinerario cronologico che illustra il rapporto di Bergoglio con il senso religioso del cibo: dall’educazione ricevuta in famiglia a Buenos Aires fino ai giorni nostri, passando per gli incontri conviviali in giro per il mondo e i pasti consumati nella sala da pranzo comune in Casa Santa Marta, luogo nel quale il Santo Padre vive e lavora per gran parte della sua giornata.

L’autore ha raccontato della straordinaria esperienza che il giovane Bergoglio visse nei cinque anni di studio che lo portarono al diploma di chimico dell’alimentazione, titolo ottenuto anche attraverso un periodo di lavoro presso un laboratorio di analisi alimentari in Buenos Aires. E poi, anche da rettore gesuita e da arcivescovo, non disdegnava di mettersi ai fornelli e cucinare per i confratelli di passaggio o per persone che bussavano alla porta in cerca di cibo.  Ha parlato dei temi cari a Papa Francesco: l’importanza di un’alimentazione adeguata per tutti, la distribuzione del cibo accessibile ai meno fortunati, la sostenibilità ambientale e la lotta allo spreco degli alimenti, perché “il cibo buttato è sempre sottratto alla mensa di coloro che non hanno di che mangiare”. Il pubblico ha seguito con grande partecipazione, nella bella piazza di Bianchi, tra il fresco estivo della Sila Piccola e il chiarore della luna.

Nelle foto di Luisa Alborghetti e Paolo Sandini: momenti dell’incontro e delle attività svoltesi durante la giornata.

IL MIO AMICO LIBRO: IL BANDO DELL’INIZIATIVA PER LE SCUOLE DI MONTEROTONDO E MENTANA (ROMA)


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Ecco qui sotto il link Academia.edu per il bando della bella iniziativa “Il mio amico libro” promossa da Monterotondo Centro Commerciale per le scuole primarie di Monterotondo e Mentana (Roma). E’ una simpatica ed importante opportunità per esprimere talenti e creatività e per aiutare la scuola nell’acquisizione di utili materiali didattici. 

https://www.academia.edu/36915455/IL_MIO_AMICO_LIBRO_2018_2019_Bando_ufficiale

PIETRO, 9 ANNI: NEL SUO LIBRO LE STORIE DI LUDOVICO “IL VAMPIRETTO CHE NON SAPEVA VOLARE”


Ludovico Vampiretto

“Ludovico, il vampiretto che non sapeva volare” è il titolo di una storia fantastica, scritta da Pietro Grifoni, nove anni, alunno presso l’IC di San Giovanni Valdarno (AR). Avevo incontrato Pietro lo scorso aprile, quando fui ospite dell’iniziativa “Settimana della lettura”, dove presentai il libro “Oggi mi faccio un goal!”. Pietro mi parlò del suo progetto: stava scrivendo un libro. Ora, il testo è uscito: un centinaio di copie su carta ed in formato digitale, realizzate grazie alla collaborazione degli studenti del Liceo Artistico “B.Varchi” di Montevarchi, i quali hanno creato le coloratissime illustrazioni.

Chi è Pietro? È un alunno davvero speciale. Così ce ne parla Sofia Bandini, la sua maestra di sostegno: “Pietro è un bambino con disabilità motorie, ma ricchissimo di tante altre abilità! Pietro, con ogni suo muscolo, mostra gioia e forza in tutte le situazioni. In classe impara, gioca e corre con gli occhi quando i suoi compagni corrono con le gambe. Pietro, fin dal primo anno di scuola, ha manifestato due grandissime capacità: la prima è quella di osservare, l’altra è la sua capacità di narrazione. Ascolta e osserva,  chiede storie e racconta. Quando ha imparato a leggere e quando ha cominciato a scrivere al computer ho davvero pensato che avesse finalmente in mano le chiavi del mondo. Nel corso dei due anni scolastici, ormai finiti, ha immaginato il suo piccolo eroe, il vampiro Ludovico, e ne ha descritto i caratteri, la famiglia, gli ambienti d’azione,  immaginando personaggi e vicende. Scrivere è stato un lavoro impegnativo e gioioso per lui, com’è impegnativo e gioioso per ogni autore. Con il supporto della scuola e della mamma di Pietro, è nata la decisione di raccogliere i testi e dar loro la forma di piccolo libro. I ragazzi del Liceo Artistico di Montevarchi, nell’ambito del progetto scuola lavoro, hanno lavorato con entusiasmo per arricchirlo di splendide illustrazioni. Con Pietro, dopo l’incontro alla Settimana della Lettura, ripetevamo sempre: poi invieremo il libro a Roberto Alborghetti… E così, ecco l’opera prima di un piccolo scrittore di nove anni…”

Un’opera che salutiamo e accogliamo con grande gioia. Vi   possiamo cogliere la bellezza della semplicità e tutta l’energia di Pietro, la sua voglia di scrivere, leggere, osservare ed avere il proprio spazio nel mondo. Ludovico il vampiretto ci è davvero simpatico. E come non sorridere di fronte alle sue peripezie e alle sue stravaganti avventure, scritte con precisione, freschezza, spontaneità e cura dei dettagli?

Nella prefazione, il prof. Nedo Migliorini, dirigente scolastico dell’Isis “B.Varchi” scrive:Se si pensa che l’autore del presente racconto ha solo, come il protagonista della storia, 9 anni, lo schema, per quanto originale, non stupisce: solo trasponendo (sublimando) sul versante comico-fia­besco il tema horror, si poteva stemperarlo e svilupparlo serenamen­te. Così streghe, vampiri, pipistrelli, cimiteri, tombe e bare che pur costituiscono oggetti dell’interesse emotivo del giovane autore, non mantengono più quella loro aura terribile che induce paura ed ango­scia ma diventano soggetti, ambienti ed oggetti capaci di dispensare buonumore, ilarità e rassicurazione. Quanto appare davvero originale tuttavia è la fervida inventiva dell’autore stesso che sviluppa, in un incessante e rutilante succedersi di eventi, una storia imprevedibile e sinceramente curiosa che non ha sbavature”.

Sì, bravo Pietro! Bravo per davvero. Hai offerto una bella e allegra lezione di vita, condivisa anche dagli studenti della classe 4 LAG del Liceo Artistico di Montevarchi, coordinati dal prof. Luca Brandi e dal prof. Stefano Trane Protopapa (editing, design e impaginazione). Lieto di segnalare la tua opera prima qui, su Okay! E che tu possa sempre volare con la fantasia e l’immaginazione, come il Vampiretto Ludovico, il quale – benché non sappia alzarsi da terra –   “grazie ai suoi due amici, Ivan e Vladimiro, può an­dare ovunque e lui è felicissimo lo stesso!”.

 

ANGELA ANIELLO CI PARLA DEL SUO LIBRO “FRA LE CREPE DELL’ANIMA”


FRA LE CREPE DELL'ANIMA

Di Angela Aniello

Autrice di “Fra le crepe dell’anima”, Edizioni Les Flaneurs

Una madre troppo assente e un rifiuto d’amore subito in gioventù condizionano tutta l’esistenza di Federico. Comincia per lui una vita di perdizione, tra fantasmi di antiche memorie e la ricerca spasmodica di una resa dei conti. Un percorso costellato d’incontri fatali, fino a quello definitivo e ineluttabile con l’affascinante Marlene.
“Fra le crepe dell’anima” prende le mosse da una vicenda di amore e morte per arrivare a scandagliare tutti i sentimenti più neri dell’animo umano: l’ossessione, la solitudine, il rimpianto, l’assenza. È una storia corale che si svolge tra Sanremo e Parigi, con al centro un’umanità dannata e perdente. Così, nel tradizionale gioco tra vittima e carnefice, le carte in tavola sono puntualmente scombinate e alla fine nessun personaggio ne esce purificato.

“Fra le crepe dell’anima” è il tentativo di sezionare il dolore perché se il desiderio è mancanza, è soprattutto un vuoto da riempire. A volte si è valigie scomode in cui si armeggia con la serratura delle parole e nello stridore delle corde d’aria i respiri si appiccicano addosso e pungono.

Come è successo a Federico, a Marlene, a Sarah che lottano per entrare nella vita senza corazza per somigliarsi, per aumentare le possibilità di essere felici, per non essere scarti di cuore laddove il delirio, se c’è, è una zona di passaggio fra la fantasia e la realtà.

Cosa, poi, è normale? Solo ciò che decidiamo che sia, mentre il filo della ragione è un limbo sottile che taglia in due. Le parole, invece, si tuffano, si piantano, si rispettano, si capovolgono, aspettano che qualcosa accada.

Le anime fragili si compensano da sé. Ma davvero basta un battito d’ali per essere liberi e felici? L’amore strappa, spiegazza come un foglio e poi stupisce, travolge, è una scelta da compiere con convinzione.

Forse le anime imperfette non sono fatte per amarsi. Forse quando le onde si infrangono sugli scogli si ode il riso del vivere. Forse la vita è fatta di corridoi in cui smarrirsi, quando l’amore assomiglia a un inganno e gli occhi divengono lucidi nel viso tirato.

Davvero ognuno ha il diritto di essere ciò che vuole? E cosa sono le parole quando non aiutano a comprendere? Vento in faccia simile a uno spartito irregolare mentre il violino suona gli amori mancati e rischiara con la sua luminosa solarità.

Sfumano i ricordi e il cuore è un paese d’ombre. Ma un pazzo non si redime. Esce dal suo sguardo e non sa più dove andare facendo a brandelli il buio.

Angela Aniello

LIBROFONINO A RAVENNA # 1 : SU LA TESTA E NON FARE LO SMOMBIE!


Prima parte 

Il “Librofonino” è stato di nuovo a Ravenna (19 aprile 2018) presso la Scuola Primaria “Morelli” dell’Istituto Comprensivo “S.P. Damiano”. La presentazione del libro, con la presenza dell’autore, Roberto Alborghetti, che ha parlato di “Smombies, smartphones, bufale e cyberbulli”, ha coinvolto gli alunni delle Classi Quarta A e Quarta B; docente referente del progetto:Lorenza Candelma. Per una intera mattinata, gli allievi hanno sottoposto l’autore ad un vero e proprio fuoco di fila di domande, producendo poi nelle settimane successive un gran quantità di lavori  sul testo, adottato in classe. Proponiamo, in questa prima galleria, alcuni dei lavori grafici che l’insegnante Lorenza ci ha fatto pervenire. Prossimamente poi proporremo altro materiale creato dagli alunni di Ravenna, davvero encomiabili per impegno e intraprendenza.

Per info, incontri e adozione in classe del libro “Pronto? Sono il librofonino” contattare: dott.Paolo Sandini, sandinipaolo@gmail.com

 

 

 

23 APRILE: GIORNATA MONDIALE DEL LIBRO. MA COSA LEGGONO GLI ITALIANI?


Nella giornata mondiale in cui (23 Aprile 2018) si celebrano i libri e il diritto d’autore Subito, azienda n. 1 in Italia per comprare e vendere online con oltre 8 milioni di utenti unici mensili*, svela una contro-tendenza sorprendente: gli italiani, tradizionalmente descritti come un popolo di non lettori, amano i libri usati. E li comprano soprattutto online.
Le evidenze dell’Osservatorio di Subito:
• secondo la ricerca Second Hand Economy condotta da Doxa per Subito*, i libri sono in terza posizione tra gli oggetti usati più acquistati online, subito dopo arredamento&casalinghi e auto.
• su Subito nel 2017 ci sono state oltre 2,5 milioni di ricerche in questa categoria e quasi 500.000 annunci pubblicati
• ogni 10 minuti viene venduto un libro sulla piattaforma
• nella top ten delle ricerche per tipologia, si conferma Tex vincitore assoluto per i fumetti, Harry Potter per i libri e Stephen King tra gli autori

In occasione della giornata mondiale del libro che ricorre il 23 aprile, Subito ha voluto dare il suo contributo al dibattito sul tema “Italiani popolo di non lettori”, trovando sulla piattaforma dati sorprendenti che raccontano un trend di crescita positivo nella categoria libri.
Durante lo scorso anno infatti le ricerche effettuate su Subito per trovare libri di qualsiasi genere e tipologia ammontano a oltre 2,5 milioni, un dato che conferma la voglia di leggere e di scoprire letture interessanti del presente o del passato. Per quanto riguarda invece gli annunci messi online sulla piattaforma nel 2017 si arriva a 500.000 tra libri, fumetti, riviste e enciclopedie, tanto che grazie all’offerta presente sul sito ogni 10 minuti viene venduto 1 libro. Questo scenario digitale è confermato anche dalla ricerca Second Hand Economy, realizzata da Doxa per Subito, secondo cui i libri sono al 3° posto nella classifica degli oggetti usati più acquistati online, subito dopo Arredamento & Casalinghi e Auto e sono addirittura al secondo posto tra quelli più venduti, dopo Abbigliamento & Accessori.

Il trend di ricerca nella categoria libri è costante, con un picco rilevante nel mese di settembre, riconducibile probabilmente al “back to school” e alla ricerca di libri scolastici, parola chiave al quarto posto tra le più cercate su Subito, seguito a ruota dai mesi estivi di luglio e agosto, dove gli italiani hanno più tempo a disposizione per rilassarsi leggendo.
Ma cosa leggono gli italiani?
Nonostante la sterminata varietà di pubblicazioni, nella penisola sembrano esserci alcune nette preferenze di libri usati che sono un must di cui non si può fare a meno nella propria libreria. Nella top 3 dei libri più cercati su Subito conquista il 1° posto Harry Potter, uno dei fenomeni editoriali più clamorosi dei nostri tempi, seguito al 2°da Trono di Spade, la saga di George Martin che ha conquistato la tv con una serie dedicata e anche il mondo del gaming con il gioco, e al 3° posto da Geronimo Stilton, nota serie di libri per ragazzi creata dall’italiana Elisabetta Dami aventi per protagonista un ormai famoso topo direttore di giornale.

Per quanto riguarda la top 3 degli autori più cercati, al 1°posto il celebre scrittore di thriller statunitense Stephen King, al secondo posto si posiziona Tolkien, maestro incontrastato del fantasy moderno e osannato per Lo hobbit e la trilogia Il Signore degli Anelli, e al terzo invece J.K. Rowling, l’autrice del successo planetario dei romanzi di Harry Potter.
Ci sono infine alcune curiosità tra gli annunci, affari per collezionisti o chicche per veri intenditori.
• un’intera libreria antiquaria di 40.000 volumi a 60.000 euro
• Per quanto riguarda le intramontabili enciclopedie, la storica Motta batte la monumentale Treccani, almeno in termini di prezzo (50.000€ a 40.000€)
• Il libro più caro è la Sacra Bibbia di Borso d’Este, 2 volumi a 30.000€
• Il fumetto più caro è Zagor Zenith Bonetti a 9.500€
• In vendita anche l’opera omnia di alcuni scrittori, tra cui spicca Gabriele D’Annunzio, 49 volumi a 5.000€:
• Diverse anche le collezioni di riviste, la più costosa è Quattroruote dal 1956 ad oggi a 4.000€
• Infine una curiosità sul libro più cercato, Harry Potter. La prima edizione italiana del primo volume della saga con in copertina il maghetto senza gli occhiali a 540€

*Ricerca condotta da Doxa su un campione rappresentativo di 1.000 italiani, febbraio 2018.