LA BELLEZZA DEL “LEGGERE INSIEME”: I GRUPPI DI LETTURA DEL “CENTRO D’INTINO” DI MILANO


leggiamoinsieme

Torna l’appuntamento dedicato ai gruppi di lettura condivisi con genitori e bambini del Centro Benedetta D’Intino Onlus.

Leggere ad alta voce un breve racconto al bambino piccolissimo e parlargli con vivacità delle esperienze che accadono nella vita quotidiana è un importante nutrimento per la sua mente. Lo aiuta a imparare, a sostare nella relazione, a conoscere sé stesso, la mamma, il papà, i fratelli; a dare una forma, un senso un ordine alle esperienze allegre, a quelle spiacevoli a quelle più difficili e confuse. A trovare un ritmo alle sue esperienze, attraverso la ripetizione di momenti di pienezza e di vuoto.

“La relazione genitore-bambino è fondata sulla condivisione emotiva di affetti e significati. Il principale fattore di crescita è dunque la capacità del genitore di cogliere la stessa lunghezza d’onda del bambino, nel ricercare e costruire – attraverso la capacità negativa e l’attivarsi della rêverie – quei momenti d’incontro che espandono la capacità di sentire e pensare. Ed è questa la base per trasmettere gli strumenti necessari a simbolizzare e a trasformare le emozioni” commenta Sara Micotti, direttore scientifico settore Psicoterapia del Centro Benedetta D’Intino.

Leggiamo insieme ad alta voce!
I prossimi appuntamenti: 3 incontri gratuiti per genitori in attesa e genitori con bambini da 0 a 24 mesi.

Lunedì 20 febbraio 2017 dalle 10.30 alle 11.30.
Faccio la nanna e altre storie.
Lunedì 6 marzo 2017 dalle 10.30 alle 11.30.
Vola uccellino… e altre storie
Lunedì 27 marzo 2017 dalle 10.30 alle 11.
Per iscrizioni http://www.benedettadintino.itinfocbdi@benedettadintino.it

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Il Centro Benedetta D’Intino è un’associazione ONLUS che si occupa di bambini e adolescenti affetti da disagi psicologici e disabilità comunicative. Certificato ISO 9001 e accreditato da Regione Lombardia come Polo di Neuropsichiatria Infantile, il Centro è composto da un’équipe di professionisti con una formazione specifica e una lunga esperienza nel trattamento di minori con problemi psicologici e disabilità.

“NESSUNO RESTI INDIETRO”: PROSSIMI INCONTRI A BARI (28 GENNAIO) E FIRENZE (3 FEBBRAIO)


Guest Writer: Stefano Alberti

Bari (28 gennaio, Istituto Margherita) e Firenze (3 febbraio, Centro Internazionale “G.La Pira”) sono le prossime tappe del lungo giro di presentazioni di “Nessuno resti indietro”, il best seller di Roberto Alborghetti, edito da Velar, dedicato alle tematiche della dignità del lavoro e dell’inclusione sociale nel pontificato di Papa Francesco.

BARI: 28 GENNAIO, ISTITUTO MARGHERITA

La “rivoluzione” di Papa Francesco. Ossia: la storia, la testimonianza, le intuizioni e il modello di economia solidale di un Pontefice che sta cambiando la Chiesa e non solo. E’ questo il tema dell’incontro in programma a Bari, presso l’Istituto Margherita (Corso  Benedetto Croce 267), sabato 28 Gennaio 2017, con inizio alle ore 10,30. Promosso dallo stesso Istituto Margherita – storica scuola paritaria del capoluogo pugliese – e dal Comitato AGeSC Provinciale di Bari, l’evento intende sottolineare il rilancio delle attività dell’Associazione Genitori Scuole Cattoliche, realtà che opera a servizio della famiglia e della scuola cattolica.

Il messaggio di Papa Francesco e il magistero della dottrina sociale sono apparsi il tema più consono, oltre che di grande attualità, per poter invitare la comunità scolastica e la cittadinanza a riflettere su realtà ed aspetti che toccano e coinvolgono la società intera. L’incontro vedrà la partecipazione di Roberto Alborghetti, giornalista e autore di “Nessuno resti indietro, Papa Francesco la dignità del lavoro e l’inclusione sociale” (Editrice Velar) e di altre tre pubblicazioni dedicate al papato di Bergoglio. L’incontro prevede gli interventi di: Tommaso Cozzi, Direttore Ufficio Mondo Sociale e del Lavoro Diocesi di Bari-Bitonto; Giancarlo Frare, Vice Presidente Nazionale AGeSC; Suor Elena Pacini, Superiora dell’Istituto Margherita e il saluto di benvenuto di Gianni Panuzzo, Presidente del Comitato Provinciale dell’AGeSC, che con il gruppo dei più stretti collaboratori, ha voluto questo evento che segna a Bari la “rinascita” dell’Associazione che, da più di quarant’anni, è dalla parte dei genitori e della scuola. L’Editrice Velar sarà rappresentata dal dottor Paolo Sandini. L’iniziativa vuole dunque essere un’opportunità per riflettere sulle tematiche della giustizia sociale, della solidarietà e dell’educazione al senso civico così come suggerito dalle pagine di “Nessuno resti indietro”.

FIRENZE: 3 FEBBRAIO 2017, CENTRO INTERNAZIONALE “G.LA PIRA)

Un libro per parlare di dignità del lavoro ed inclusione sociale, temi che sono sempre, più che mai, di stretta attualità. Venerdi 3 Febbraio 2017, alle ore 17, presso il Centro Internazionale Studenti “G.La Pira”, Sala Teatina,via dei Pescioni 3, a Firenze, avrà luogo la presentazione di “Nessuno resti indietro / Papa Francesco, la dignità del lavoro e l’inclusione sociale”di Roberto Alborghetti, Editrice Velar. Con l’Autore interverranno: Sen. Prof. Luigi Berlinguer, già Ministro dell’Istruzione,Università e Ricerca; Don Paolo Tarchi, già Direttore Ufficio problemi sociali e del lavoro della Cei; Prof. Fabio Di Palma, Istituto Universitario Sophia; Prof. Nicola Cirocco, Past president Osa Onlus. L’incontro è promosso dal Centro Internazionale Studenti “G.La Pira”, Osa Onlus e Opera per la Gioventù “G. La Pira”.

Già ristampato e accolto da grande attenzione da parte del pubblico e dagli opinion leaders, “Nessuno resti indietro” presenta Papa Francesco e la sua sensibilità per i temi della dignità del lavoro,  dell’inclusione sociale e della solidarietà, offrendo una documentazione inedita su fatti ed esperienze vissute dal futuro Papa nel difficile contesto storico e sociale dell’Argentina. “Un libro affascinante, che ci permette di capire perchè Papa Francesco fa e dice determinate cose“: queste le parole dell’ex premier sen. Giuliano Amato, giudice alla Corte Costituzionale. “Un testo che tutta la classe dirigente dovrebbe leggere”: così ha affermato l’avv. Vincenzo Massara, vice presidente nazionale di MCL. E il leader della Cisl Puglia, Giuseppe Boccuzzi, ha pubblicamente consigliato la lettura di “questo libro meraviglioso,per dedicarlo a chi non può partire in vacanza o a chi non ha mai avuto un lavoro o lo ha perso e non lo trova. Una lettura che ci sproni  a pensare ed agire affinchè Nessuno resti indietro, come dice il Santo Padre”. La giornalista e scrittrice Marina Lomunno  ha scritto sul settimanale di Torino (“La Voce del Popolo”) che il libro offre una “efficace sintesi della visione di Papa Francesco sui temi del lavoro”.

Le pagine di “Nessuno resti indietro” ci portano dentro gli anni e le esperienze pastorali che Jorge Mario Bergoglio ha vissuto nella Buenos Aires del lavoro-schiavo, dei laboratori clandestini, della tratta delle persone, dello sfruttamento dei minori, della disoccupazione, del lavoro nero, nel “tritacarne” dell’economia speculativa. Tra quelle vicende – scrive Alborghetti – “ho trovato la risposta all’interrogativo perché questo Papa insiste coerentemente sulla necessità di “un nuovo ‘umanesimo del
lavoro’, dove l’uomo, e non il profitto, sia al centro; dove l’economia serva l’uomo e non si serva dell’uomo”. Nella sofferenza condivisa per tanti episodi di ingiustizia e di esclusione sociali – nel libro si parla della strage ferroviaria dell’Once e del massacro di quasi 200 giovani nella discoteca Cromañón , delle vittime del lavoro schiavo e della criminalità collegata al racket delle persone e allo sfruttamento minorile in circa 3.000 fabbriche tessili abusive – nasce, si muove e si eleva il grido del “Nessuno resti indietro” dell’arcivescovo Bergoglio, e del modello di un nuovo ordine sociale ed economico, che – come si scrive nel libro – è definibile con il termine “Francisnomics”.

http://www.velar.it

 

PESCOLANCIANO (IS), 27 AGOSTO: PRESENTAZIONE DEL LIBRO “SANT’ALESSANDRO”. STORIE E VICENDE NEL NOME DEL MARTIRE CHE AFFASCINÒ I TEMPLARI DELLA FAMIGLIA D’ALESSANDRO    


  

Immagini per gentile concessione di Ettore d’Alessandro e Centro Studi d’Alessandro

C’è un “filo rosso” che lega Bergamo a Pescolanciano, in provincia di Isernia. E’ un legame che parte dal culto di S.Alessandro, patrono di Bergamo, festeggiato il 26 agosto, e arriva alla nobile famiglia dei d’Alessandro e al loro storico castello che da secoli, da uno sperone, domina la località molisana. Un “collegamento” per certi aspetti straordinario, portato alla luce da Roberto Alborghetti nel suo libro-ricerca (alla seconda edizione) pubblicato per Editrice Velar e dedicato alla biografia del vessillifero della Legione Tebea, giustiziato a Bergamo tra il 287 e il 305.    

Nel ricostruire la mappa della devozione, anche sul territorio nazionale, attribuita al patrono di Bergamo, Alborghetti si è imbattuto nella singolare tradizione dell’antico e celebre casato dei d’Alessandro, i cui avi appartennero all’Ordine dei Templari, i quali, da secoli attribuiscono una particolare venerazione al martire bergamasco. Nel bellissimo maniero, uno dei meglio conservati del Molise, una cappella è dedicata proprio a S.Alessandro di Bergamo, il quale è raffigurato anche in alcuni dipinti e in una statua lignea che è al centro di una vivace devozione locale, che si rinnova proprio nella festa liturgica del patrono di Bergamo.

Quest’anno, Pescolanciano e la famiglia d’Alessandro, rappresentata da Ettore, hanno promosso per S.Alessandro una serie di iniziative, per sottolineare la conclusione di alcuni interventi di restauro nella fortezza e, soprattutto, per promuovere il rinato culto per il protomartire bergamasco nel territorio molisano. Migliore occasione, per stabilire un legame tra Bergamo e Pescolanciano, non poteva che essere la presentazione del libro di Roberto Alborghetti, in cui appunto si narra del sorprendente vincolo tra i d’Alessandro e il cavaliere primipilo martirizzato all’epoca di Massimiano.

Tra l’altro, Alborghetti presenterà in anteprima il nuovo testo dedicato a Santa Grata, compatrona di Bergamo, legata a doppio filo alle vicende di Sant’Alessandro: è colei che, secondo le “passiones”, compone il cadavere del martire e lo porta alla sepoltura. La pubblicazione è  uscita in questi giorni con una bella e articolata prefazione del vescovo di Bergamo, mons. Francesco Beschi. 

L’incontro si terrà sabato 27 agosto, alle ore 16, presso il salone del castello. L’iniziativa è promossa nel contesto di una serie di eventi religiosi che avranno luogo all’interno del maniero, che sarà eccezionalmente aperto al pubblico.             

Questo il programma completo delle celebrazioni alessandrine a Pescolanciano:

 

Venerdì 26 agosto, Ore 18: Santa Messa presso il castello d’Alessandro e processione della Statua lignea di S.Alessandro fino alla chiesa parrocchiale di S.Salvatore. Apertura del castello al pubblico.

 

Sabato 27 agosto, Ore 16 : Presentazione del libro “Sant’Alessandro, Martire e Patrono della terra di Bergamo”, di Roberto Alborghetti, Editrice Velar, che sarà presente con Paolo Sandini; possibilità di visita al castello. Ore 18: S,Messa presso la chiesa parrocchiale di S.Salvatore e benedizione della statua di S.Alessandro. Ore 19: Processione con la statua del santo martire dalla chiesa parrocchiale di S.Salvatore alla Cappella S,Alessandro nel castello, che sarà aperto per visite. Come da tradizione, la partecipazione dei fedeli alla processione avverrà in abiti di colore bianco; una modalità suggerita dal significato spirituale e simbolico del bianco, che è anche il colore del  vessillo e del giglio con cui S.Alessandro è presentato nell’iconografia più diffusa.

 

Domenica, 28 agosto: Apertura del castello e della cappella dove si venerano le reliquie di S. Alessandro, portate a Pescolanciano “dal primo duca Fabio Junior d’Alessandro a seguito di un indulto firmato da Papa Innocenzo X”, come è testimoniato nel libro di Alborghetti da Ettore d’ Alessandro, discendente di un casato appartenente ai Templari, e i cui avi diedero un proprio contributo di partecipazione alle Crociate, eleggendo S.Alessandro – di cui portano il nome – a proprio patrono. Storie e vicende che il testo di Roberto Alborghetti contribuisce a far conoscere, stabilendo così quel “filo rosso” che unisce Bergamo a Pescolanciano.

 

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IL LIBRO “SANT’ALESSANDRO”:

DEVOZIONE E STORIA DEL PATRONO DI BERGAMO

 

Scritto da Roberto Alborghetti per la popolare “collana blu” dell’Editrice Velar. Scrive il Vescovo Beschi nella prefazione: “L’agilità “completa” di questo lavoro ha saputo raccogliere, sintetizzare, far trasparire il molto materiale che nei secoli si è raccolto e quasi stratificato intorno alla vicenda del nostro Patrono”.

 

E’ una vera e propria indagine su Sant’Alessandro la  pubblicazione che Editrice Velar ha dedicato al martire patrono di Bergamo. Pubblicato nella cosiddetta “collana blu”, il testo – già alla seconda edizione – è stato curato da Roberto Alborghetti rispettando lo stile immediato ed il carattere divulgativo della popolarissima serie che presenta biografie di santi e beati di tutte le epoche. Alborghetti ha ricostruito il contesto storico in cui si colloca la vicenda di Alessandro, verificando fonti e documenti, districandosi tra ciò che è racconto leggendario e oggettiva realtà storica.

Evidenziando come la storia del patrono di Bergamo continui  ad affascinare e a suscitare domande, l’autore si è posto una serie di interrogativi di partenza: perché la devozione del protomartire bergamasco ha superato i secoli? Perché è passata indenne tra mutamenti e rivoluzioni che hanno interessato anche la stessa realtà ecclesiale? Perché è rimasta sempre “dentro” il cuore di una terra? Perché è perfino entrata nella considerazione di popoli e civiltà europee, dai Longobardi ai Carolingi? Perché ha motivato e coinvolto tanti autori, ricercatori ed artisti? Perché si è estesa anche fuori i confini di Bergamo, lambendo il Meridione d’Italia: a Pescolanciano (Molise) è punto di riferimento per un casato dalle ascendenze templari; a Melfi (Basilicata), suggestiva città normanna, anch’essa cinta di mura, Sant’Alessandro è venerato come patrono.

L’importanza e la particolarità della pubblicazione – stampata in una speciale edizione dalla Velar – sono state sottolineate nella prefazione del Vescovo di Bergamo, mons. Francesco Beschi che, tra l’altro, così scrive: “L’agilità “completa” di questo lavoro ha saputo raccogliere, sintetizzare, far trasparire il molto materiale che nei secoli si è raccolto e quasi stratificato intorno alla vicenda del nostro Patrono. Chi non voglia sbrigativamente sbarazzarsi con l’aggettivo “leggendario” del “personaggio Alessandro”, così fortemente attestato nei documenti notarili, negli scritti, nell’ iconografia, nella devozione della gente di Bergamo, trova nel lavoro di Roberto Alborghetti una suasiva e coinvolgente pista per ulteriori indagini.”

“La seconda qualità dell’agile lavoro di Alborghetti – così continua il Vescovo Beschi – la trovo proprio in quel suo saperci proporre il “filo d’oro” della continuità storica: quante ipotesi su Alessandro e la sua vicenda lungo la storia! Alborghetti riesce con l’onestà e la chiarezza della sua esposizione a offrircene ancora i buoni frutti, rispettando il dovere della ricerca, la varietà delle ipotesi, i sinceri tentativi di analizzare ogni tessera del mosaico. La terza qualità del lavoro agile di Alberto Alborghetti sta, a mio avviso, nel restituire al lettore che giunge rapidamente alla conclusione dello scritto la sensazione di aver incontrato il martire Alessandro. Non si giunge alla fine del racconto carichi di informazioni erudite su qualcuno che sia ormai ridotto ad un’idea, ad uno sbiadito affresco sempre più slavato dal tempo. Alessandro si imprime invece nella mente come un giovane coraggioso e maturo, intelligente e concreto, con un progetto di vita fatto di fedeltà, di fortezza, di coraggio, di dedizione alla propria terra, di amicizia verso quanti condividono il suo ideale di giovane soldato”.

La pubblicazione, curata graficamente da Punto e Linea di Gorle –  presenta un ampio apparato di immagini – oltre 120 – che illustrano il tributo che artisti di varie epoche hanno offerto alla costruzione della singolare e sorprendente iconografia del santo martire patrono di Bergamo.

“NESSUNO RESTI INDIETRO”:FOTO-GALLERIA DEGLI INCONTRI IN CALABRIA (PAOLA E BIANCHI) E ALLA 57a FIERA DEI LIBRAI DI BERGAMO


 

A cura di Ufficio Stampa Velar

In questa foto-galleria, alcune immagini relative agli incontri di presentazione del libro “Nessuno resti indietro”, di Roberto Alborghetti, Edizioni Velar,  svoltisi a Paola e Bianchi (Cosenza) e alla 57° Edizione della Fiera dei Librai di Bergamo (la più antica d’Italia). A Paola, il 15 aprile scorso, “Nessuno resti indietro” – che sviluppa il tema della dignità del lavoro e dell’inclusione sociale secondo Papa Francesco – è stato proposto nell’ambito delle celebrazioni per il VI Centenario della nascita di San Francesco di Paola, presso il Cinema Teatro Odeon. Oltre 700 le persone che hanno partecipato all’evento – promosso dalla Città di Paola e dalla Consulta Comunale –  che ha visto anche la rappresentazione del musical dedicato alla testimonianza di San Francesco di Paola.

Sabato 16 aprile, “Nessuno resti indietro” è stato presentato alla popolazione di Bianchi, bella località sulle pendici della Sila, in provincia di Cosenza. L’incontro si è tenuto presso la parrocchiale di San Giacomo Apostolo, con la presenza dell’autore e del parroco don Serafino Bianco. Tanta la gente che ha assistito all’incontro, che ha visto anche la partecipazione di un chitarrista quattordicenne,Pietro Folino. Una tappa che ha offerto l’opportunità  di visitare luoghi suggestivi, ricchi di fascino e storia, come l’antica abbazia di Corazzo, alla quale sono legate anche le attività sociali del Progetto Gedeone.

La pubblicazione è stata poi presentata a Bergamo, sul Sentierone, alla 57a Fiera dei Librai, lunedi 18 aprile, alle ore 21. E’ stato un evento singolare, in cui le vicende narrate nel libro si sono incrociate con la musica del tango, espressione dell’anima e della cultura della terra argentina, dalla quale proviene Papa Bergoglio. L’autore Roberto Alborghetti è stato presentato da Paolo Sandini. Il “tango illegal” è stato proposto da Susanita Corsini e Giancarlo Motta con il musicalizador Roberto Airoldi.

In “Nessuno resti indietro”, edito da Velar, Roberto Alborghetti racconta, con documenti inediti e di particolare interesse, la storia di un uomo, Bergoglio, la sua lotta contro tratta delle persone, sfruttamento dei lavoratori, schiavismo, lavoro minorile, mafie. Un documento di grande impatto, essenziale per capire chi è l’uomo che da tre anni è il leader più influente e popolare del mondo, come attestato anche dai risultati di un recente sondaggio BBC-Gallup.

“NESSUNO RESTI INDIETRO”: AGENDA INCONTRI

  • APRILE 28. 2016, INZAGO (MILANO), ORE 14,30, FONDAZIONE SACRA FAMIGLIA, RSD SIMONA SORGE, Presentazione “Nessuno resti indietro”.
  • APRILE 30, 2016, SOTTO IL MONTE (BG), ORE 17, CASA DEL PELLEGRINO, Presentazione “NESSUNO RESTI INDIETRO”.
  • MAGGIO 4, 2016 – PERUGIA, ORE 16, Scuola Paritaria dell’Infanzia
    Gesù Redentore/Bellocchio, Presentazione “Quando il giorno era una freccia”.
  • MAGGIO 25, 2016 – BITONTO (BARI), Presentazione “Nessuno resti indietro”, con la partecipazione di Annamaria Furlan, segretaria nazionale CISL.
  • GIUGNO 6, 2016 – PIANCOGNO, VALLE CAMONICA, ORE 20,30, BIBLIOTECA COMUNALE, Presentazione di “Nessuno resti indietro”.
  • GIUGNO 10, 2016 – ALBATE (COMO), Presentazione di “Nessuno resti indietro”.

Altri incontri sono in via di definizione e saranno resi noti quanto prima.

NOVITA’/ ELISA MAZZOLI “CI FA UNA STORIA” PER VIVERE AVVENTURE QUOTIDIANE IN FAMIGLIA


 

Da Elisa Mazzoli – che conosciamo per la sua collaborazione agli eventi annuali della Festa dei Nonni di Cesenatico – ecco un manuale divertente e serio, provocante e pratico, ricco di ricette, aneddoti e rimandi per conoscere e applicare strategie narrative nella vita in famiglia e nelle faccende in cui tutti i giorni siamo coinvolti insieme, noi e i piccoli. Si tratta di “Mi fai una storia?”, ossia “inventare, raccontare, vivere avventure fantasticge nel quotidiano con i nostri bambini” (Ed. Il leone verde).

Come far diventare “amica” la fatica usando le storie? Come gestire in maniera fantastica i rituali e le avventure della giornata? Mamma e papà vengono invitati a scoprire e ricordare, con esempi concreti e incoraggianti suggerimenti, quanto possa essere utile condividere narrazioni con i figli, e in quali condizioni il racconto sia una modalità di sostegno per vivere appieno la realtà e la lealtà del rapporto affettivo più importante.

Elisa Mazzoli vive a Cesenatico, dove è scrittrice, narratrice, giornalista. Come autrice e cantastorie svolge un lavoro quotidiano, in giro per l’Italia, di incontro con bambini di tutte le età all’insegna del piacere di leggere, ascoltare e raccontare. Come mediatrice culturale si occupa di consulenza agli operatori del settore infanzia e di progetti di narrazione e lettura in scuole, biblioteche, musei, librerie. Ha all’attivo tanti libri per bambini e ragazzi. Ha pubblicato per molti editori, tra i quali Panini Editore, Bacchilega Editore, Coccole Books, Artebambini…
Ha vinto recentemente con il libro NOI, illustrato da Sonia MLuce Possentini (Bacchilega editore) il premio nazionale di letteratura per l’infanzia Giacomo Giulitto, Città di Bitritto. Noi è inoltre nello scaffale internazionale disabilità IBBY.

“QUANDO IL GIORNO ERA UNA FRECCIA” ALLA TERZA EDIZIONE. GIOVEDI 10 DICEMBRE PRESENTAZIONE A TORINO


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E’ già alla terza edizione e continua ad essere al centro di incontri ed eventi in giro per l’Italia. Non si arrestano, bensì continuano ulteriormente a crescere l’interesse e l’attenzione per il libro “Quando il giorno era una freccia”, edito da AGeSC, scritto da Roberto Alborghetti, che racconta l’itinerario tra le aule scolastiche di Papa Francesco e la sua testimonianza educativa. Anche nelle prossime settimane il volume sarà al centro di presentazioni promosse dalle realtà territoriali dell’AGeSC, in sintonia con l’AGeSC nazionale ed in collaborazione con Diocesi, istituti scolastici, comunità, enti ed istituzioni pubbliche e culturali. Sono ormai più di trenta gli incontri tenutisi finora, coinvolgendo un po’ tutta Italia, attorno alle tematiche educative suggerite dalle pagine del volume e dalla testimonianza di Papa Francesco.

Giovedi prossimo, 10 dicembre, il libro sarà presentato a Torino, alle ore 21 presso l’ Istituto Sant’Anna, in Via Massena 36. Interverrano: Vincenzo Arnone, Preside emerito Liceo Scientifico Sant’Anna; Roberto Gontero, Presidente nazionale AGeSC e Roberto Alborghetti, giornalista ed autore del volume. Nelle prossime settimane, sono previsti altri incontri a Mercogliano (Avellino) e Lodi.

Gazzetta Mezzogiorno - Intervista

“QUANDO IL GIORNO ERA UNA FRECCIA”: L’INTERVISTA A ROBERTO ALBORGHETTI, A CURA DI GIUSEPPE DE MICCOLI, PUBBLICATA DA “LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO”.

Anche questa nuova serie di incontri testimonia la calda accoglienza che la pubblicazione – un vero e proprio “caso editoriale”, avvenuto al di fuori dalle logiche commerciali della “grande editoria” –  sta avendo tra il pubblico, i soci e gli amici dell’AGeSC, per i quali la pubblicazione costituisce anche la base per una serie di corsi di formazione (sono state approntate “tracce” attorno alle quali organizzare momenti di studio e di approfondimento). Introdotto dalla prefazione del cardinale Zenon Grocholewski, Prefetto emerito della Congregazione per l’Educazione Cattolica, e da un pensiero di Roberto Gontero, il libro è stato stampato da Ikonos, che ha curato anche il progetto grafico. Pubblicato anche in versione e-book, è disponibile anche presso le principali librerie on-line (Google Play Books, iBooks, Kobo e Amazon). E’ in vendita nelle migliori librerie e può essere richiesto direttamente a Ikonos, Via Carlo Alberto Dalla Chiesa, 10 – 24028 Treviolo (BG), Tel. 035 200515.

 

DALLA TERRA AL TABLET: NEL LIBRO “IL CONTADINO 2.0” RICCARDO CLEMENTI RACCONTA COME CAMBIA L’AGRICOLTURA


 

 

1a bozza

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Foto Pagliai Contadino - agosto 2015

Il libro “Il Contadino 2.0”, edito da Mauro Pagliai, parte dalla storia di un giovane allevatore della Valdisieve, in provincia di Firenze, per spiegare come l’incontro tra la tradizione degli antichi mestieri e l’innovazione tecnologica possa tracciare una rotta per una nuova ecologia umana.

Oggi la tradizione è vista come il fumo negli occhi dai sostenitori di un progresso senza se e senza ma, come se i due concetti fossero ontologicamente in antitesi. Riccardo Clementi, nel suo nuovo libro “Il Contadino 2.0 – Tutte le T della Toscana: dalla Terra alla Tavola passando per il Tablet”, edito da Mauro Pagliai nella collana “Libro verità”, cerca di dimostrare il contrario: l’incontro tra la tradizione degli antichi mestieri, ma anche dei valori che hanno fondato la nostra civiltà, e i nuovi mezzi di comunicazione messi a disposizione dall’innovazione tecnologica può essere la chiave per concepire uno sviluppo più equo e sostenibile e tracciare la rotta per una nuova ecologia umana.

Per dimostrare la sua tesi Riccardo Clementi, 32 anni e già autore per Mauro Pagliai dei testi de La forza della Speranza su Giorgio La Pira nonché di alcuni saggi sulla spiritualità giovanile, parte dalla storia di Flavio Giannetti, giovane allevatore di Santa Brigida, nel Comune di Pontassieve, che ha saputo unire la passione e le competenze per l’agricoltura alla capacità di comunicare la bellezza del suo mestiere: il libro non è biografico, ma assume come caso studio l’esperienza de “La Valle del Sasso”, l’azienda di Giannetti che deve il suo nome al Santuario della Madonna del Sasso che domina dall’alto la vallata, per far capire che nel nuovo millennio un contadino, così come un artigiano, un imprenditore o un filosofo, non può prescindere da una buona strategia di comunicazione.

Un contadino senza tablet è destinato a fallire e priva il mondo di un contributo importante per costruire una società migliore, è intorno a questo assunto che Clementi sviluppa dieci capitoli ognuno dei quali comincia per T: tradizione, talento, terra, territorio, tesi, tecnologia, tablet e twitter, Toscana, tavola e tenerezza sono le parole chiave che danno voce ai “guerrieri del nostro tempo”, coloro che nonostante tutte le difficoltà del tempo moderno non si arrendono e ogni mattina si alzano per dare cuore e gambe alle loro imprese.

Mettere in rete tante esperienze, piccole o grandi che siano ma unite dalla volontà di non tradire la tradizione di cui sono figlie bensì di esaltarla attraverso un utilizzo intelligente dell’innovazione tecnologica, può rivelarsi il modo migliore per aiutare la famiglia umana a uscire dalla crisi economica, ma anche culturale e spirituale, in cui è sprofondata.

E infatti nella parte finale del libro, Clementi dà voce a “Il buon vivere in Toscana: storie di numeri 10”, una sezione in cui Francesco Sorelli de “Il Ruffino”, Alessio Serra della Cooperativa Agricola Firenzuola, Sergio Chiacchella del Consorzio Sviluppo Aree Geotermiche tra i fondatori insieme a Slow Food della Comunità del Cibo a Energie Rinnovabili, Francesco Clementi de “L’Orologio 2.0” e Stefano Frassineti di “Toscani da Sempre”, per le loro rispettive competenze e ruoli, raccontano come queste aziende operino per coniugare in modo vincente tradizione e innovazione.

Chiudono il libro due interventi di giornalisti di grande spessore professionale e umano: Francesco Di Costanzo, direttore di Cittadiniditwitter.it, la prima testata giornalistica in Italia che parla solo di nuova comunicazione, e Francesco Selvi, direttore di RTV38, nota emittente televisiva del centro Italia, spiegano il modo in cui molti giovani agricoltori e artigiani possono essere “cronisti contemporanei” e si ricollegano idealmente al contributo di Padre Stefano Albertazzi del Santuario della Madonna del Sasso in apertura di libro, alla prefazione di Roberto Nocentini, presidente di Coldiretti Firenze Prato, alla presentazione di Gianni Salvadori e al saluto istituzionale di Carlo Boni, assessore alle politiche agricole di Pontassieve. Perché oggi, nel mondo iperconnesso e sempre connesso, le sfide è possibile vincerle solo se a connettersi sono anche le intelligenze di tutti, istituzioni e aziende, pensatori e manovali, uomini e donne di  buona volontà.

Il libro è stato presentato a Pontassieve (durante la manifestazione “Cookstock – Ove la Sieve al gusto si confonde” in “Bocconi & Parole” con assaggi di prodotti de “La Valle del Sasso”),  a EXPO Milano Cardo Sud padiglione Coldiretti. Prossima presentazione venerdì 23 ottobre a “Food & Book” a Montecatini Terme.

I SOGNI, LE “VISIONI” E LA GENIALITA’ DI PRIMO GRASSI: COSI’ INIZIO’ LA STORIA DEL TURISMO SULLA COSTA ADRIATICA


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E’ tutto nello sguardo dell’immagine di copertina. La lungimiranza, la determinazione, l’onestà intellettuale, il temperamento deciso. Primo Grassi, come ce lo racconta il libro a lui dedicato – scritto dal figlio, Fabio, edito per Minerva Edizioni, con prefazione di Dario Fo, in occasione dell’intitolazione a Grassi del Palazzo del Turismo della sua Cesenatico- era questo e molto altro: visionario, efficiente, generoso padrone di casa, ironico, pragmatico, libero da qualsiasi asservimento al potere politico.

E non poteva esserci sottotitolo più adatto di “l’Uomo che inventò il futuro” per riassumere la capacità di questo personaggio, l’Ambasciatore dell’Adriatico come lo definisce nel libro Italo Cucci, costante punto di riferimento nella promozione turistica della Riviera Romagnola, prima, alla fine degli anni ’50, come Sindaco di Cesenatico, poi al timone dell’intera Riviera Romagnola e infine alla guida dell’Agenzia regionale del turismo, e negli ultimi anni della sua vita come “grande saggio” del turismo al quale tutti chiedevano pareri e consigli.

Tra le sue innumerevoli intuizioni, aver capito prima di altri la potenza mediatica della televisione, aver riconosciuto alla cultura il ruolo di traino del turismo (sotto la sua amministrazione Cesenatico divenne un “cenacolo” di artisti, pittori e intellettuali, da Dario Fo a Gianni Brera, da Lina Volonghi a Caldari, Sughi e Sassu). E ancora, aver sempre gestito in prima persona la comunicazione (celebre l’aneddoto del bicchiere di acqua di mare bevuto davanti alle telecamere per tranquillizzare i bagnanti in occasione dell’emergenza mucillagini), anche attraverso la creazione della prima Sala Stampa del Turismo, e –forse il suo più grande merito- aver fortemente favorito quel fitto dialogo tra pubblico e privato che oggi è la “firma” della promozione turistica regionale e fa dell’Emilia Romagna del turismo una case history internazionale. Essenziale anche l’impegno di Grassi sul fronte della nascita della Riviera “unita” e anche sul versante dell’istituzione dell’Ente Regione, come risulta da un carteggio datato marzo 1957 tra il Sindaco di Bologna, il mitico Giuseppe Dozza e il Sindaco di Cesenatico Primo Grassi.

Anticipatore di leggi e strategie regionali che vennero emanate dieci, vent’anni dopo, Grassi applicò innovative strategie di marketing e comunicazione lanciando, nel 1981, il primo Osservatorio Turistico, che forniva importanti dati utilizzati sia dal sistema pubblico sia dagli imprenditori privati. Il libro racconta lo “stratega” turistico, ma anche l’uomo, tra aneddoti, carteggi, testimonianze e ricordi di tanti personaggi celebri che lo conobbero e frequentarono, da Stefano Benni a Vittorio Emiliani, da Ettore Rognoni a Luca Goldoni, da Italo Cucci ad Azeglio Vicini, ma anche di tanti addetti ai lavori della grande macchina turistica emiliano romagnola, che ancora oggi gli riconoscono insegnamenti e formazione. A fare da “corollario” ai tanti ricordi e alle parole di apprezzamento e stima, le immagini di quei mitici anni, molte a firma dei fotografi Walter Candoli, Nanni e Stignani, i quali collaboravano con Grassi nella creazione delle “fotonotizie” grazie alle quali Cesenatico conquistava le pagine della stampa internazionale.

La Città di Cesenatico, che venerdì 21 agosto gli ha intitolato il Palazzo del Turismo con una cerimonia ufficiale, gli deve molto, per averla resa celebre in tutto il mondo con le sue geniali trovate, dalla nascita del grattacielo (che Grassi definì “un manifesto pubblicitario alto 100 metri”), al matrimonio tra Lalla, femmina di delfino locale, e Palooza, che gli fu spedito dall’Acquario di Miami, alle gare motociclistiche sul lungomare, senza dimenticare il celebre Processo al Calcio.

In 184 pagine, Fabio Grassi fa ripercorrere in maniera piacevole l’avventura umana e professionale di suo padre Primo, a cui il turismo dell’Emilia Romagna deve ancora oggi tantissimo.

NELL’INCANTEVOLE ISOLA DELLE FEMMINE (PALERMO) IL 23 LUGLIO LA PRESENTAZIONE DI “QUANDO IL GIORNO ERA UNA FRECCIA”… “LA RINASCITA PARTE DAI LIBRI”    


 

 

Nell’incantevole scenario di ISOLA DELLE FEMMINE, Palermo, GIOVEDI 23 LUGLIO, alle ore 19.30, presso la ROTONDA di Piazzale Pittsburgh, avrà luogo la presentazione del libro “QUANDO IL GIORNO ERA UNA FRECCIA”, di ROBERTO ALBORGHETTI, Edizioni AGeSC, già alla terza edizione in pochi mesi. Evento promosso dal Comune di Isole delle Femmine nell’ambito della manifestazione “UN MARE DI LIBRI”. Con l’autore, anche Maurizio Nobile, AGeSC Parlermo. Una rassegna che – come spiega l’Assessore alla Cultura Anna Maria Lucido – presenta temi di forte impatto sociale e culturale, come appunto il libro edito da AGeSC.

 

Suggestivo lo scorcio nel quale, all’ora del tramonto, avrà luogo l’incontro di presentazione di “Quando il giorno era una freccia”, terzo libro ad essere proposto al pubblico in questa prima edizione della rassegna letteraria “Un mare di libri…”. Dal 17 al 28 luglio sono sei gli appuntamenti con la presentazione delle opere di altrettanti scrittori che toccano temi di grande attualità, dall’immigrazione alla lotta alla mafia.  “Isola delle Femmine parla di cultura con una rassegna di libri sui più interessanti temi del momento – commenta l’Assessore alla Cultura di Isola delle Femmine, Anna Maria Lucido -. Spiritualità, fede, immigrazione, mafia e antimafia, disagio sociale saranno al centro del dibattito che animerà i vari appuntamenti, trattati dagli autori che leggeranno anche alcuni brani. La lettura come rinascita culturale e la conquista degli spazi di umanità sono da sempre due punti cardini della rinata amministrazione di Isola delle Femmine, che sta già dimostrando di volersi rialzare dopo gli anni bui del commissariamento. Ormai un lontano ricordo”.

 

Questo il programma dei prossimi appuntamenti (Rotonda – Piazza Pittsburgh – ore 19,30)

  • Giovedì 23 luglio: Roberto Alborghetti – “Quando il giorno era una freccia”
  • Venerdì 24 luglio: Dina Lauricella e Rosalba Di Gregorio – “Dalla parte sbagliata”
  • Lunedì 27 luglio: Pico Di Trapani – “Sicilia. Una guida non convenzionale”
  • Martedì 28 luglio: Carolina Lo Nero – “Lisca bianca e il giro dei mari in barca a vela”

 

Anche questo nuovo incontro in terra siciliana testimonia la calda accoglienza che la pubblicazione – un vero e proprio “caso editoriale”, avvenuto al di fuori dalle logiche commerciali della “grande editoria” –  sta avendo tra il pubblico, i soci e gli amici dell’AGeSC, per i quali la pubblicazione costituisce anche la base per una serie di corsi di formazione (sono state approntate “tracce” attorno alle quali organizzare momenti di studio e di approfondimento). Introdotto dalla prefazione del cardinale Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l’Educazione Cattolica, e da un pensiero di Roberto Gontero, il libro è stato stampato da Ikonos, che ha curato anche il progetto grafico. Pubblicato anche in versione e-book, è disponibile anche presso le principali librerie on-line (Google Play Books, iBooks, Kobo e Amazon). E’ in vendita nelle migliori librerie e può essere richiesto direttamente a Ikonos, Via Carlo Alberto Dalla Chiesa, 10 – 24028 Treviolo (BG), Tel. 035 200515.

“HO APERTO QUESTO LIBRO E SONO RIMASTO A BOCCAPERTA, COME QUANDO SI E’ NELLA CAPPELLA SISTINA…” (ORAZIO COCLITE, GIORNALISTA RADIO/TV, VOCE DI RADIO VATICANA)


 

 

 

“Ho aperto questo libro e sono rimasto a boccaperta, come quando si è nella Cappella Sistina”: sono le parole di una voce importante, quella di Orazio Coclite, giornalista e conduttore tv, voce storica e per eccellenza di Radio Vaticana, nonché delle “dirette” della Rai dedicate a celebrazioni e viaggi pontifici. Orazio Coclite ha animato a Lamezia Terme, il 25 giugno, l’incontro di presentazione del terzo volume  “Francesco”, la prima grande biografia storica illustrata su Papa Bergoglio. L’opera editoriale, edita da Velar e scritta da Roberto Alborghetti, si è arricchita di un corposo e nutrito aggiornamento – accompagnato da oltre un centinaio di straordinarie immagini fotografiche – che fanno di questa pubblicazione una sorta di vera e propria enciclopedia di Papa Bergoglio e del suo papato. Insieme ad Orazio Coclite e a Roberto Alborghetti, sono intervenuti all’incontro – svoltosi presso il Centro pastorale e culturale di via Leonardo da Vinci a Lamezia – il Moderatore della Curia, mons. Tommaso Buccafurni – che ha portato il saluto del vescovo mons. Luigi A.Cantafora – il sindaco neo eletto di Lamezia, Paolo Mascaro, Paolo Sandini, che ha coordinato l’incontro. Ha collabora all’iniziativa “FARE DEL BENE.NET”, Punto di incontro per volontariato,solidarietà, associazioni e beneficenza. La manifestazione ha richiamato una grande partecipazione di gente.  

“Francesco”, scritta da Roberto Alborghetti, edita da Velar-Elledici (prima edizione: novembre 2013) è stato subito accolta con molto favore dal pubblico. Come detto, si arricchisce ora di un aggiornamento, con la pubblicazione del  terzo volume (edizione speciale cofanetto). Già consegnata a Papa Francescodurante una udienza privata in Casa Santa Marta, il 14 gennaio 2014, “Francesco” – come pubblicamente affermato dal  cardinale Giovanni Battista Re, decano del collegio cardinalizio che ha eletto il pontefice argentino – “non è una delle tante pubblicazioni dedicate a Papa Francesco, ma è davvero unico nel suo genere, per la ricchezza dei contenuti, per la precisione delle cose affermate, per le splendide fotografie. Delinea molto bene la figura di questo Papa: le sue radici, la sua storia, il suo mondo interiore, la sua spiritualità, il valore e la forza delle sue idee, espresse prima di essere Papa e in questi mesi di pontificato…”.

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