DAL COLTAN ALLA LUCE BLU: LA PRIMARIA “MORELLI” DI RAVENNA DISCUTE SUL “LIBROFONINO”


Il  libro “Pronto? Sono il Librofonino” è stato presentato a Ravenna (19 aprile 2018) presso la Scuola Primaria “Morelli” dell’Istituto Comprensivo “S.P. Damiano”. La presentazione del libro, con la presenza dell’autore, Roberto Alborghetti, che ha parlato di “Smombies, smartphones, bufale e cyberbulli”, ha coinvolto gli alunni delle Classi Quarta A e Quarta B; docente referente del progetto:Lorenza Candelma. Gli allievi hanno sottoposto l’autore a tante  domande, producendo poi nelle settimane successive un gran quantità di lavori sul testo, adottato in classe. Proponiamo, in questa seconda parte, altri testi che l’insegnante Lorenza ci ha fatto pervenire. Prossimamente ne proporremo altri. Sono davvero interessanti, da leggere anche come testimonianza su come è stato vissuto un momento scolastico che si è rivelato, come dicono gli alunni, utile, divertente, importante.   

Per info, incontri e adozione in classe del libro “Pronto? Sono il librofonino” contattare: dott.Paolo Sandini, sandinipaolo@gmail.com

SECONDA PARTE

Giovedì diciannove aprile verso le dieci e un quarto è venuto in classe lo scrittore Roberto Alborghetti, è un signore vestito in modo elegante,alto,di corporatura  media e con pochi capelli brizzolati. Quando l’abbiamo visto nell’aula dell’incontro, lui era seduto alla cattedra e stava auto-grafando il suo libro per noi. Mi ha stupito la sua educazione e la sua semplicità, infatti ha stretto la mano ad alcuni bambini. Si è presentato ed ha iniziato il suo discorso parlandoci dei CYBERBULLI e di come evitare i loro attacchi. Con l’aiuto della LIM ha raccontato di come la maggior parte dei ragazzi usa il cellulare in modo sbagliato;utilizzandolo per giocare o per scopi subdoli. Per andare a colpire persone che spesso invidiano,approfittando di loro per cercarne il lato più debole per poi attaccarle proprio in quello.

Ci ha fatto sapere che nel CONGO molti bambini vengono sfruttati per raccogliere il COLTAN che è un minerale ALTAMENTE RADIOATTIVO utilizzato per le componenti dei cellulari. Alborghetti ci ha fatto conoscere i pericoli dell’ECCESSIVO utilizzo di questi oggetti elettronici:l’epilessia fotosensibile, con svenimenti continui per la troppa stimolazione del cervello e grandi problemi alla vista.

Alla fine del suo intervento ci ha permesso di fare delle domande, ma c’era un po’ di confusione e mi sono distratto, quindi non ricordo cio’ che è stato detto. Sono rimasto ENTUSIASMATO dalla lezione perché ha raccontato cose molto interessanti e a noi sconosciute. Il suo libro credo mi piacerà,dato il risultato della lezione. Ma, ho appena cominciato a leggerlo e quindi non posso ancora esprimermi.

Matteo Cavalieri

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Il mese scorso, ed esattamente giovedì 19 aprile 2018 alle ore 10:30, nella nostra scuola è venuto a trovarci il giornalista Alborghetti. Io pensavo che un giornalista (uomo o donna) fosse una persona anziana, invece appena l’ho visto le mie aspettative sono mutate, infatti era un signore di mezza età, vestito con jeans, giacca, cravatta, camicia e un sorriso che metteva subito tranquillità.

Dopo averci salutato a tutti, ci ha letto la prima frase del suo libro ed ha acceso la lim per spiegarci molte cose interessanti, l’argomento che più mi ha colpito è stato quello sul COLTAN, sostanza tossica ed inquinante che è presente nel cellulare che ormai tutti  usiamo come una parte del nostro corpo come poi dice anche la canzone di Fedez & Dj Ax. Questa cosa dovrebbe far riflettere tutti! Alla fine della lezione, Alborghetti ha lasciato spazio alle nostre domande.

Io gli ho chiesto se ha mai intervistato persone importanti e lui mi ha risposto di si. Mi è piaciuta tantissimo sia la lezione che leggere il suo libro e il tutto mi ha portato a pensare molto sull’uso del cellulare ma, non so se la nostra nuova generazione sarà così brava a non farsi investire da questo oggetto che fa da padrone nella società attuale.

Filippo Trubia

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Giovedì 19 aprile alle ore 10:30 è venuto un bravissimo scrittore. Si chiamava Roberto Alborghetti, l’autore del Librofonino. Roberto aveva i capelli marroni, una camicia scura, cravatta, dei jeans, era magro, simpatico e intelligente. Quando è arrivato è andato nella classe 4a poi la maestra Lorenza ha chiesto se poteva firmare il Librofonino e lui ha risposto di sì ed eravamo tutti felici per questo regalo.

Quando ha acceso la lim ha detto che, in un sondaggio tra studenti, 377 persone usano il telefono per comunicare con gli amici, 364 per scattare foto, 257 per comunicare con i genitori, 237 per giocare, 165 per fare ricerche. Poi ci ha detto che il 7% delle persone sa la storia del cellulare, invece il 93% non la sa.

Ha interrogato altre persone su quali social usano di più: il 19% Snapchat, il 35% Facebook e il 46% Instagram. Alla fine ci ha lasciato tempo per fargli delle domande tipo: “Perché hai fatto un libro! Lo hai scritto da solo? Perchè hai deciso di fare il giornalista? Cosa si fa per diventare giornalista?”

La lezione è stata bellissima, io pensavo che sarebbe stata più noiosa, ma ho sbagliato, perché ci ha insegnato cose che non sapevamo tipo il T.A.S. che vuol dire tasso di assorbimento specifico o che tanti bambini muoiono durante l’anno per andare a prendere il coltan, una pietra che si trova in Congo e serve per fare alcune particelle per il telefono, iPad/ Tablet, computer.

Queste cose non le sapevo e ora starò più attento ad usare il telefono. Il librofonino è bellissimo anche le immagini sono illustrate bene, non so come abbia fatto a fare un libro così bello. Ed era bravissimo a spiegare le cose.

Giacomo Missiroli

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Il giorno 19 aprile 2018 presso la scuola Morelli lo scrittore Roberto Alborghetti è venuto a spiegarci come usare il telefonino e a presentarci il suo libro “Pronto? Sono il librofonino”. Lo scrittore era abbastanza alto con i capelli castani. E’ arrivato alle 8,30 ma l’incontro era alle 10,30, purtroppo ha dovuto aspettare. Appena arrivato ha acceso la “lim” e ci ha fatto vedere degli istogrammi sull’uso dei social network tipo: Facebook ,Instagram ,Snapchat. Da questi grafici abbiamo visto che in Italia il 46% dei ragazzi usa Instagram, il 35% Facebook e il 19% Snapchat.

Ci ha anche spiegato che bisogna fare molta attenzione a quello che si scrive e alle foto che si pubblicano perchè tutto subito diventa di dominio pubblico e che sui social la parola scherzo non esiste.

Dell’incontro mi è piaciuto tutto e nel libro che ho letto subito mi è piaciuto molto la parte dove appaiono la iena,lo sciacallo e l’avvoltoio che sono tre ragazzi che hanno rubato il telefonino ad Alessandro, perchè mi ha insegnato a non mandare messaggi brutti

Tommaso Morgagni

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Un giornalista è venuto a farci visita giovedí 19 aprile alle 10,30. Roberto era alto, gentile, con capelli marroni e occhi azzurri.  Appena è arrivato si è messo a firmare i libri, poi si è presentato, ha acceso la LIM ed è comparsa l’immagine del Librofonino.

Dopo ha iniziato a chiederci se a casa abbiamo il telefono, poi ci ha raccontato che un giorno nella metropolitana di Roma ha visto un ragazzo con in mano due telefoni. Ci ha raccomandato di stare attenti quando usiamo il telefono e alla lavagna ha scritto: CHAT = CHIACCHIERA.

Poi ha iniziato a leggerci le prime pagine del librofonino e ci ha spiegato perché si chiama cosí. Dopo ci ha spiegato che la luce blu guardata da vicino fa male alla vista. Infine ci ha detto che i telefoni vengono fatti con il coltan:  è un minerale radioattivo che estraggono dalle miniere del Congo. Però per estrarlo in un anno muoiono tantissime persone (tra cui bambini) per le radiazioni.

Alla fine ha lasciato spazio alle domande. L’incontro è stato molto bello perché ho imparato cose nuove e mi è piaciuto moltissimo quando ci ha dato il libro firmato.

Marco Mari

Il 19 aprile, giovedì, alle ore 11:00 fino alle ore 12:00 è arrivato un giornalista di nome Roberto Alborghetti. Era molto alto, vestito elegante, con degli occhi azzurri.

Appena arrivato ci ha dato il libro che lui ha scritto, si chiama “Pronto? Sono il Librofonino” e ce  l’ha anche firmato! Ha acceso la LIM e ci ha parlato del telefono cellulare, ci ha fatto vedere dei grafici e ci ha spiegato il bene e il male del telefono. Alla fine ci ha concesso di fargli delle domande, mi sono piaciute molto perchè ti consigliano di lasciare il telefono da parte e cominciare a leggere.

Martina  Loiacono

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Il giorno 19 aprile alle 10.02 la classe 4 B insieme alle maestre è andata nella classe 4° A. Dopo 2 minuti è arrivato un ospite molto “importante” di nome Roberto Alborghetti a parlarci del telefono. Ci ha detto quante ore più o meno bisogna usare il telefono e se fa male o meno, sulla lim ci ha fatto vedere degli schemi: su quanti  chattano con gli amici e quanti ascoltano la musica, ecc. Roberto ci ha letto un libro intitolato “Pronto sono il librofonino” che racconta di un bambino che ovunque fosse, aveva con se sempre il telefono e quando dormiva lo teneva vicino alla testa nel letto.

Roberto ci ha detto che il “librofonino” spiega il comportamento da tenere, poi ci ha parlato del cyberbullismo ossia dei bulli che offendono le persone, per esempio: amici del gruppo whatsapp, cugini, ecc. Infine ci ha anche detto che chi sta troppo sui giochi del telefono può svenire. Verso le 12.57 i bambini della 4° A-B hanno iniziato a fare delle domande, es. “Perché i genitori danno il telefono ai bambini? Per stare più vicino a loro e per vedere dove si trovano”. Verso le 12.59 Roberto è andato via e la maestra Simona ha distribuito a tutti noi il “Librofonino”.

Nicole Di Paola

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Era giovedi e tutti stavamo aspettando un ospite speciale: Roberto Alborghetti! Alla fine della ricreazione arrivò il giornalista e ci spiegò tutti i rischi di internet e dei social network, come erano fatti i cellulari (o telefoni) e delle storie su dei bambini vittime di cyberbulli. Alla fine ci consegnò i suoi libri tutti autografati. Lo salutammo e andò via.

Elena Antonucci 4°A

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Lo scrittore è venuto  giovedì 19 aprile alle 10:30. Era alto,giovane,gli occhi chiari e i capelli marroni. Quando è arrivato ci ha spiegato qualche cosa su i telefoni. Ci ha anche spiegato delle cose sul cyber bullismo e di una ragazza che ha postato foto e i suoi amici l’anno presa in giro.

Alla fine ci ha fatto fare qualche domanda, mi ricordo una domanda (Perché i bambini passano più tempo a guardare il telefono invece di praticare sport?) La lezione mi è piaciuta e anche il libro perché ce lo ha  fimato.

Eleonora Perra

FINE SECONDA PARTE – CONTINUA

 

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RAVENNA, PRIMARIA “MORELLI”: “MA SAPPIAMO USARE BENE IL CELL?”


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Il libro “Pronto? Sono il Librofonino” è stato presentato a Ravenna (19 aprile 2018) presso la Scuola Primaria “Morelli” dell’Istituto Comprensivo “S.P. Damiano”. La presentazione del libro, con la presenza dell’autore, Roberto Alborghetti, che ha parlato di “Smombies, smartphones, bufale e cyberbulli”, ha coinvolto gli alunni delle Classi Quarta A e Quarta B; docente referente del progetto:Lorenza Candelma. Gli allievi hanno sottoposto l’autore a tante  domande, producendo poi nelle settimane successive un gran quantità di lavori sul testo, adottato in classe. Proponiamo, in questa prima parte, alcuni testi che l’insegnante Lorenza ci ha fatto pervenire. Prossimamente ne proporremo altri. Sono davvero interessanti, da leggere anche come testimonianza su come è stato vissuto un momento scolastico che si è rivelato, come dicono gli alunni, utile, divertente, importante.   

Per info, incontri e adozione in classe del libro “Pronto? Sono il librofonino” contattare: dott.Paolo Sandini, sandinipaolo@gmail.com

  • PRIMA PARTE

Roberto Alborghetti è arrivato nella nostra scuola intorno alle 10:30 nella giornata di giovedì 19 aprile. Lo scrittore era abbastanza giovane e aveva i capelli castani. Appena è arrivato ci ha fatto subito vedere il suo libro intitolato “LIBROFONINO” e ha iniziato a leggerci alcune pagine. Dopo ha acceso la lim e ci ha parlato dell’uso corretto del telefonino. Ci ha fatto anche vedere dei grafici a forma di torta e a forma di colonne.

Nel grafico a colonne erano riportati i dati relativi all’utilizzo del telefonino da parte dei ragazzi, al primo posto c’era “la chiacchiera con i compagni” al secondo posto “ascoltare la musica” al terzo “scattare foto” al quarto “comunicare con i genitori”, al quinto “giocare” al sesto “fare richieste”.

Abbiamo fatto delle domande. Io ho chiesto quale è il motivo per cui i bambini sono così attratti dal telefonino. Il giornalista mi ha risposto che il telefonino è di solito regalato per la cresima, la comunione e per il compleanno, con il telefono si può stare a casa propria e avere la possibilità di comunicare e di giocare in continuazione. Però ci ha consigliato di non utilizzare troppo il telefonino, non più di un’ora al giorno. Mi è piaciuta la lezione con lui e anche il libro è molto interessante e bello e ha delle magnifiche illustrazioni. In questo incontro ho scoperto delle cose interessanti: non bisogna utilizzare il telefonino per  molto  tempo perché produce dei danni alla vista; non bisogna utilizzarlo per far del male agli altri. Se si usa per poco tempo e in modo intelligente può essere anche molto divertente.

Martina D’Arino

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Il giornalista Roberto Alborghetti è venuto il 19\04\2018 alle 10:00. Era: magrolino, alto, senza barba, tanti capelli, portava giacca cravatta e camicia. Appena è arrivato, intanto che noi ci sistemavamo, cominciò a firmare i libri che ha scritto col titolo di“ Librofonino”. Dopo ha acceso la lim, ci ha parlato anche dell’ epilessia e di ragazzi che stanno davanti ad uno schermo per anche 3-4- 5 ore consecutive, del cyber-bullismo, cioè dei tuoi “amici” che mettono sui social foto imbarazzanti su di te. Abbiamo anche scoperto che il social più usato è Instagram. Ci ha spiegato che per creare i telefonini\tablet serve questo minerale molto tossico di nome: “columbo-tantalite“ (abbreviato coltan) che fa morire  migliaia di ragazzi africani, perchè lo estraggono dal terreno. Alla fine ci ha lasciato un po’ di tempo per le domande tipo: perchè hai deciso di scrivere un libro? Che cos’ è il cyber- bullismo? A quanti anni si dovrebbero cominciare ad usare i social? Prima di andarsene Roberto ci ha lasciato il libro con l’ autografo. Mi è piaciuta molto la lezione, soprattutto alla fine quando ci ha regalato il libro autografato.

Fabio Blanc

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Giovedì 19 aprile 2018 alle ore 9:00- 9:30 si è presentato nella nostra classe il giornalista Alborghetti. A me è sembrato una persona gentile ed educata, appena è arrivato ha iniziato a parlarci del telefonino, di quanto sia utilizzato per telefonare, chattare, fotografare e giocare. Ho chiesto al giornalista come trovare informazioni utili e la risposta è stata: girare, osservare, prendere appunti e trascriverli. Il libro mi è piaciuto molto perché ho capito che il telefono è soprattutto un mezzo utile per tutte le esigenze.

Giacomo Folicaldi 4°A

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Roberto Alborghetti è arrivato alle  10:30. Ci ha spiegato che dobbiamo stare attenti con il cellulare, ha detto anche che il librofonino serve a capire come non usare troppo il cellulare. La maggior parte delle persone usa il cellulare in modi diversi, per esempio: comunicare con gli amici, comunicare con i  genitori, scattare foto, ascoltare musica, giocare e fare ricerche. Gli inglesi usano la parola CHAT che in italiano vuol dire “chiacchera”.  Roberto ha detto che per usare la CHAT bisogna avere 16 anni. Alcuni ragazzi falsificano la propria età per avere il proprio account e questo è un REATO. Le foto “pubblicate” sulla CHAT diventano di dominio pubblico, inoltre ci ha anche detto attenzione ai “gruppi di amici”.

Ci serve una nuova legge contro i bulli del WEB. Sulla rete la parola scherzo non esiste, ha raccontato anche che una bambina accese il cellulare e vide un messaggio che diceva “Laura sei grassa” e tutti i suoi compagni avevano visto questo messaggio. Laura si è arrabbiata per l’offesa, ma ha perdonato la persona che aveva scritto quel messaggio. Roberto ci ha spiegato anche il significato di T.A.S. che vuol dire Tasso di assorbimento specifico. Il cellulare contiene un minerale radiottivo, quelli che lo costruiscono mettono il COLTAN.

DOMANDE – Roberto ci ha fatto dire le nostre domande e la mia era : “Quali qualità deve avere un buon giornalista ?” Lui mi ha risposto : “Per creare un libro è necessario costruire la storia, prima nella tua mente, e poi lasciare libertà alla tua fantasia”.

Sara

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Giovedì 19 aprile alle ore 10:30 è arrivato lo scrittore Roberto Alborghetti. Lo scrittore era magro con delle scarpe nere e una camicia azzurra, con le maniche un po’ piegate, indossava jeans di colore scuro. Appena è arrivato ha firmato il “Librofonino” con molta cura. Ci ha spiegato della pericolosità degli smartphone  e cosa è successo in alcuni casi con questi oggetti. Alla fine ha lasciato spazio ad alcune domande, mi è piaciuta molto una tra le tante: “Perché hai scritto questo libro?”. Mi ha interessato perché la risposta ti faceva capire perché aveva scritto il libro e perché ci teneva a darcelo. E’ stata interessante sia  la lezione che il libro perché  ti insegnano molte cose sugli smartphone e sui siti.

Giulia Aresu

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Lo scrittore Alborghetti ci ha detto di non usare troppo il telefono non fisso, perchè ci distrae ogni volta, ci fa stare male agli occhi. Lo usano spesso i bulli per prendere in giro più facilmente gli altri

Devid Kuburi

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 Il 19 Aprile alle 10:30 è venuto a farci visita lo scrittore Roberto Alborghetti. Roberto era vestito in modo elegante con jeans, camicia e scarpe nere. Appena arrivato ha iniziato a firmare tutti i “Librofonini” per poi raccontarci cosa aveva visto durante il suo viaggio. Dopo un po’ ha acceso la L.I.M. e ci ha fatto vedere per quale scopo i ragazzi del mondo usano il telefonino. Alla fine della lezione ci sono state alcune domande. Io mi ricordo le seguenti: “Quanto tempo impieghi a scrivere un articolo?”,  “Perché i ragazzi per i giochi sul cellulare spendono soldi?”,  “Perché i genitori regalano il telefono ai propri figli?” … ed altre ancora. Mi è piaciuta molto la lezione ma anche il libro perché entrambi insegnano quello che accade per colpa dei telefonini.

Mattia

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Il giornalista Roberto Alborghetti è venuto a trovarci giovedì 19 aprile alle ore 11:00, per parlarci del suo libro: “Librofonino”. Roberto è un uomo alto, molto gentile, con gli occhi azzurri e i capelli marroni. Noi per incontrarlo abbiamo cambiato classe, siamo andati in 4ªA. Il giornalista era seduto alla scrivania a firmare il suo libro che poi ci avrebbe dato alla fine della lezione. Dopo essersi presentato, Roberto ha acceso la LIM e ci ha parlato del suo libro, poi ci ha fatto vedere dei diagrammi su come usiamo il telefono, su che siti andiamo molto spesso con il telefono e sui rischi che corriamo se usiamo troppo il telefono, se lo teniamo troppo vicino gli occhi o se lo teniamo acceso vicino alla testa quando dormiamo.

Finito di farci vedere le immagini, Roberto ha lasciato spazio alle domande. La mia era: “É difficile fare il tuo mestiere?”; la sua risposta è stata: “Dipende da cosa devi fare, cioè: se la cosa che devi fare in quel momento è difficile è difficile, se invece è facile… è facile”. Però ero così emozionata che non ricordo le altre domande. La lezione mi è piaciuta molto perché è stata molto interessante, divertente e anche molto istruttiva.

Margherita Melini

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Il 19 aprile 2018, è venuto in classe il giornalista Roberto Alborghetti. Quel giorno, subito dopo la ricreazione le maestre ci hanno portato nell’ aula di fianco e abbiamo visto un uomo seduto sulla cattedra che firmava dei libri. Questo signore alto e magro, si è presentato, poi ha detto che ci avrebbe illustrato il suo libro. L’argomento che più mi ha colpito è quello della luce blu e delle sue conseguenze.

Il giornalista ci ha spiegato che una prolungata e continua esposizione alla luce blu dei telefonini potrebbe provocare dei disturbi. Dopo aver raccontato altri argomenti sul suo libro ci ha chiesto se avevamo delle domande; due miei compagni gli hanno chiesto il perché della decisione di fare il giornalista e il perché di scrivere il libro; mi sono rimaste impresse le risposte perché le ho trovate importanti. La lezione è stata molto interessante, istruttiva e mi ha fatto capire che il continuo uso del cellulare… annebbia il cervello.

Valentina Ghirelli

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Roberto Alborghetti è venuto a trovarci il 19 aprile alle ore 10­:30. Era alto, con capelli marroni, con una giacca e aveva una grande valigia che conteneva i libri. Appena arrivato ci ha parlato di una università in America dove hanno scoperto che gli studenti, anche se hanno il telefonino spento, ne sono disturbati e condizionati.  Oppure dei genitori che dicono che danno il telefono ai propri figli per comunicare con loro, ma invece i figli non li chiamano. Quando ha acceso la lim ci ha fatto vedere che al primo posto di una classifica per l’uso del cellulare c’è comunicare con gli amici , al secondo posto la musica, al terzo posto scattare foto, al quarto posto comunicare con i genitori al quinto posto giocare. Tutto questo con il cellulare. Dopo ci ha detto di fare attenzione ai “ gruppi di amici” alle foto che scattiamo e che pubblichiamo. C’è una nuova legge contro i bulli del web e ora anche chi ha 14 anni può essere interrogato dal giudice minorile. Alla fine ci ha lasciato spazio per le domande . Io volevo chiedere : “ Ti piace il tuo lavoro?” ma non c’era tempo per farla. Mi è piaciuta molta la lezione ma soprattutto il libro perché parla di questo telefono parlante e di un bambino di nome Alessandro che fin da piccolo usava il telefono che si comportava come una persona.

Noemi X hafa

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Giovedì  19 aprile dalle 10:30 alle 12:40 è venuto in classe uno scrittore di nome Roberto Alborghetti. Roberto è alto, magro, con i capelli corti… E’ una persona seria, ma simpatica. Appena arrivato si è presentato e ha incominciato a firmare le copie del suo libro “Pronto? Sono il librofonino”.

Dopo aver acceso la L.I.M., ci ha parlato dell’utilità del telefono, con il quale possiamo fare ricerche, giocare, scattare foto, mandare email… Giacomo Rosetti Stoppa ha chiesto allo scrittore perché i bambini quando usano il cellulare non lo vogliono mai restituire. Questa lezione mi è piaciuta perché ho scoperto dei pericoli del telefono che non conoscevo.

Nicolò Casadio

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Il 19 Aprile alle ore 10:00 è arrivato un ospite tanto atteso, il signor Roberto Alborghetti. Roberto Alborghetti aveva una giacca blu e dei jeans grigio scuro. Aveva una voce squillante ed era molto gentile. Quando è arrivato si è presentato e ha acceso la lim per farci vedere l’immagine del suo libro cioè il Librofonino ed ha iniziato la lezione.

La prima parola che ha detto è CHAT che in inglese vuol dire chiacchiera. Ha spiegato che la parola scherzo su internet non esiste perché nelle chat le parole possono essere fraintese.

Inoltre ha parlato degli YOUTUBER che sono delle star del web, persone che pubblicano video su youtube (a volte molto sciocchi) e quando li visualizziamo… regaliamo loro dei soldi. Poi ha raccontato che entrare in rete falsificando la propria identità è reato e le foto pubblicate sulle chat diventano di dominio pubblico quindi bisogna sempre fare molta attenzione prima di pubblicare qualsiasi cosa.

La cosa che mi ha incuriosita di più è stato il fatto del coltan, un minerale che serve per fabbricare i nostri telefonini e migliaia di bambini, che lo raccolgono in Africa, muoiono a causa del materiale tossico. La giornata si è conclusa con domande e la distribuzione dei libri.

Maria Elena Haag

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Erano le 10.30 /11 circa, e per la prima volta stavo per incontrare il giornalista Alborghetti. Ero molto felice di conoscerlo. Appena è venuto in classe ci ha spiegato molte cose riguardo le persone e anche i cellulari. Ci ha spiegato che cosa è il coltan, materiale che serve per costruire il telefono. Al momento delle domande io e altri bambini abbiamo chiesto:”Perchè i bambini installano, a volte, giochi non adatti alla loro età?”e anche “Perchè i bambini che hanno il telefono in mano, se chiamati dai genitori, non rispondono?” Mi è piaciuta tanto la lezione.

Korro Marsel

FINE PRIMA PARTE – CONTINUA

FUMETTI ANTI-BULLISMO: MESSAGGI E PROPOSTE DALL’IC VEROLI 2 DI GIGLIO (FR)


Nell’ambito del progetto lettura gli studenti dell’IC Veroli 2, Plesso di Giglio, Scuola Secondaria “Caio Mario” (Frosinone) – diretti dalla prof. ssa Angela Avarello –  hanno vissuto una bella ed intensa giornata di incontri con Roberto Alborghetti che ha illustrato e dibattuto i temi del suo libro “Pronto? Sono il librofonino” (Illustrazioni di Eleonora Moretti, I Quindici). Gli studenti hanno poi continuato a lavorare sul libro, creando numerosi prodotti didattici realizzati sul tema delle nuove tecnologie e della sicurezza nella grande rete di Internet. Tanti i messaggi anti-bullismo che, con il coordinamento della docente Rita Valeriani, sono stati creati e realizzati sotto le diverse forme grafiche, in particolar modo quella del fumetto.

Proponiamo la seconda parte di una galleria fotografica che invita a riflettere sulle forme di bullismo nella scuola. Un messaggio fortemente educativo, che arriva dagli stessi ragazzi per altri ragazzi. Educazione alla pari nel vero senso del termine! E questo, lasciatecelo dire, vale molto di più rispetto anche a tanti convegni, a tanti inutili giri di parole e a tanti sproloqui diffusi a destra e a manca.

#LIBROFONINO AD ANDRIA: NICOLÒ GIORGINO RACCONTA… L’ INTERVISTA ALL’AUTORE


9 b
Nicolo' Giorgino

 

GUEST WRITER: NICOLÒ GIORGINO

Roberto Alborghetti, di Bergamo, è arrivato alla Scuola Primaria “Cotugno” di Andria, il 16 aprile scorso. Roberto ha presentato il suo libro “Pronto? Sono il librofonino” e ha fatto una lezione di vita per gli alunni. I redattori del “Cotugno News” – Veronica Tesse, Michele Paparusso e Elena Carbutti – hanno colto l’occasione per fargli un intervista.

 “Quando è nata la passione della scrittura?” L’autore risponde così: “Questa passione l’ho maturata quando avevo la vostra età e volevo conoscere il mondo della scrittura”. La redattrice continua: “Che studi ha seguito per diventare scrittore?” Roberto risponde: “Nessuno in particolare. Ho fatto il normale percorso,  scuola dell’infanzia, poi elementari, medie e le superiori dove ho frequentato il primo istituto tecnico del turismo, perchè mi piacevano le lingue, il francese, l’inglese e un po’ di spagnolo, ora utile per scrivere i libri su Papa Francesco… Non c’è una vera e propria scuola per diventare scrittore. Occorre apprendere dalla vita. Certo, poi sono iscritto all’Ordine dei Giornalisti Professionisti”.  Mentre racconta Roberto sembra chiudere gli occhi e si immerge nei ricordi.

La redattrice chiede: “Perchè ha voluto scrivere un libro che parli sul telefonino?” Alborghetti risponde: “Sono stato in molte scuole e sono stato colpito dal fatto che tanti ragazzi, causa videogiochi e smartphone, non fanno più i compiti, o li fanno male e di fretta, dedicando troppe ore al gioco sedentario… Certo, non mancano i lati positivi di internet e della tecnologia, ma dobbiamo evitare di cadere nelle trappole”.

Gli viene poi posta un’altra domanda: “Roberto, crede che leggendo il suo libro si potranno evitare atti di bullismo?” Roberto risponde “Me lo auguro… Nell’ultimo capitolo del libro si parla proprio di un atto di bullismo. Ho voluto raccontarlo per cercare di sensibilizzare i ragazzi su una questione che può avere gravi conseguenze, per chi fa questi gesti e per le vittime”. Il redattore chiede: “Secondo lei a quale età un ragazzo dovrebbe avere un cellulare?” Alborghetti risponde: “E’ una scelta che va decisa insieme con i genitori. Mi piace sempre dire così: occorre scegliere il giusto momento. Secondo i pediatri il cellulare non va dato durante la scuola primaria. Aspettiamo almeno l’ultima fase delle medie. Ce la possiamo fare, no?”.

Che emozioni hai provato quando hai ricevuto l’European Award per l’informazione ambientale?”. Roberto risponde: “Fu un’ emozione grandissima, perchè mi venne consegnato a Strasburgo, nel Parlamento Europeo…ed ero l’unico giornalista italiano!”. Elena la redattrice, pone l’ultima domanda: “Sappiamo che hai scritto libri sul Papa e lo hai incontrato: ci vorresti raccontare un episodio particolare?”. Roberto emozionato le risponde: “Mi ha molto colpito la sua umanità. Abbiamo conversato come se fossimo amici da sempre. E poi non dimenticherò mai il suo sguardo sulle pagine dei volumi, che accarezzava, con grande rispetto…”

Nicolò Giorgino, Classe 5a F

3°Circolo Didattico “R. Cotugno”, Andria, BT

“Cotugno News” è il giornale d’istituto del 3° Circolo Didattico di Andria, diretto dalla dott.ssa Dora Guarino. Coordinato dalla docente Mariella Rinaldi, il lavoro di redazione ha prodotto una bellissima esperienza, didattica ed umana, che potete ammirare e leggere cliccando qui sotto sul link.
LINK AL GIORNALE D’ISTITUTO
cotugno news

LIBROFONINO A RAVENNA # 1 : SU LA TESTA E NON FARE LO SMOMBIE!


Prima parte 

Il “Librofonino” è stato di nuovo a Ravenna (19 aprile 2018) presso la Scuola Primaria “Morelli” dell’Istituto Comprensivo “S.P. Damiano”. La presentazione del libro, con la presenza dell’autore, Roberto Alborghetti, che ha parlato di “Smombies, smartphones, bufale e cyberbulli”, ha coinvolto gli alunni delle Classi Quarta A e Quarta B; docente referente del progetto:Lorenza Candelma. Per una intera mattinata, gli allievi hanno sottoposto l’autore ad un vero e proprio fuoco di fila di domande, producendo poi nelle settimane successive un gran quantità di lavori  sul testo, adottato in classe. Proponiamo, in questa prima galleria, alcuni dei lavori grafici che l’insegnante Lorenza ci ha fatto pervenire. Prossimamente poi proporremo altro materiale creato dagli alunni di Ravenna, davvero encomiabili per impegno e intraprendenza.

Per info, incontri e adozione in classe del libro “Pronto? Sono il librofonino” contattare: dott.Paolo Sandini, sandinipaolo@gmail.com

 

 

 

DAL #LIBROFONINO AL…VIDEOFONINO: LA BELLA CLIP DEGLI STUDENTI DELL’IC 1 DI SORA (FR)


Dal libro “Pronto? Sono il librofonino”, di Roberto Alborghetti (con le illustrazioni di Eleonora Moretti, edizioni I Quindici) al…Videofonino. Ecco la simpatica guida all’uso della tecnologia mobile e digitale in una bella clip degli studenti dell’IC 1 di Sora (FR). Dopo aver adottato in classe il libro di Alborghetti, incontrando anche l’autore nel corso di una intera giornata, gli studenti dell’IC diretto dalla dott.ssa Rosella cav. Puzzuoli hanno realizzato un video, raccogliendo disegni e riflessioni suggerite dalle pagine del libro. Una esperienza molto coinvolgente, coordinata dalla docente referente prof.ssa Conti. Ne è uscito un significativo lavoro, scandito dal brano “Adesso”, presentato a Sanremo 2018 da Diodato e Roy Paci. L’iniziativa della presentazione del libro di Roberto Alborghetti è avvenuta nell’ambito del 1° Festival delle Idee e di Maggio di Libri 2018.  … “Alzeremo la testa dai cellulari?”.

Per contatti ed info su “Pronto? Sono il librofonino”: sandinipaolo@gmail.com

DALL’IC DI CEPRANO (FR) STORIE, RIFLESSIONI E IDEE SULL’ONDA DEL #LIBROFONINO


Davvero una bella ed importante giornata quella trascorsa a Ceprano (FR) presso l’Istituto Comprensivo, diretto dal prof. Roberto Pellegrino, dove è stato presentato il libro “Pronto? Sono il librofonino”, di Roberto Alborghetti, con le illustrazioni di Eleonora Moretti, edizioni I Quindici. Viva l’attenzione dei ragazzi che – in vista dell’incontro – avevano lavorato sul testo, producendo elaborati e molte domande per l’autore. L’attività è stata coordinata dal prof. Augusto Lombardi in collaborazione con il gruppo docenti.
Come scrive a Roberto la prof.ssa Tiziana Maceroni, “i nostri alunni hanno espresso la loro ammirazione verso di lei, che ha reso così interessante ed al contempo divertente una lezione che ha trattato argomenti tanto delicati. I ragazzi hanno apprezzato molto il fatto di sentirsi coinvolti e di poter esprimere le loro opinioni. Nella mattina successiva si è discusso ancora, ciò significa che è stato lasciato un segno e, che si è riflettuto ancora su quanto detto”.
Proponiamo qui sotto i due lavori in Power-Point che gli studenti hanno realizzato con tanto entusiasmo. Cliccate sui links e buona visione!
Per info su #Librofonino e contatti: sandinipaolo@gmail.com

BARI: GLI STUDENTI DEL “MARGHERITA” SCRIVONO UN “LIBRO” SUL #LIBROFONINO


Guest writer: STEFANO ALBERTI

Gli incontri di presentazione del libro “Pronto? Sono il librofonino”, scritto da Roberto Alborghetti e illustrato da Eleonora Moretti, continuano a suscitare molto interesse nelle scuole italiane, soprattutto per i contenuti di grande attualità presenti nel testo, ormai adottato da migliaia di ragazzi. Anche a Bari, presso lo storico Istituto Margherita di corso Benedetto Croce, il libro (edito da I Quindici) ha recentemente offerto lo spunto per svolgere attività didattiche sui temi dell’uso (e spesso dell’abuso) di uno strumento che ha rivoluzionato modi e comportamenti, individuali e sociali. l’iniziativa è stata promossa dallo stesso Istituto Margherita e dall’AGeSC (Associazione Genitori Scuole Cattoliche) della Puglia, con la collaborazione de I Quindici, rappresentati da Paolo Sandini.

Nel corso degli incontri, che hanno coinvolto le classi quarta e quinta della primaria e gli studenti delle prime e seconde della scuola secondaria di primo grado, è stato presentato a Roberto un simpatico fascicolo che riunisce il risultato delle riflessioni che gli stessi ragazzi avevano precedente affrontato in classe. Stimolati dalle pagine del volumetto –  dove un cellulare racconta “storie di smombies, smartphones e cyberbulli” – i ragazzi hanno realizzato una sorta di “libro” scritto a mano sui temi del “librofonino”, disegnando un possibile itinerario didattico utile per la propria crescita personale. Siamo lieti di pubblicare e dare spazio, nella fotogalleria, ai pensieri degli studenti delle classi Prima A e Prima B del “Margherita”, ringraziando le coordinatrici didattiche sr Francesca Bortolazzi e sr Stefania Poletti e il presidente del consiglio d’istituto (e dell’AGeSC Puglia) dott. Gianni Panuzzo.

DIBATTITO SUL #LIBROFONINO ALL’IC2 DI CECCANO (FR): “MA A QUANTI ANNI POSSO AVERE LA CHAT?”


La Ciociaria 26 4 2018

Ciociaria Editoriale Oggi dedica spazio all’incontro avvenuto all’IC2 di Ceccano (FR). 

Grande partecipazione a Ceccano (FR) per la presentazione di “Pronto? Sono il librofonino”, libro di Roberto Alborghetti, con illustrazioni di Eleonora Moretti (Ed. I Quindici). L’iniziativa, svoltasi martedi 24 aprile, ha coinvolto l’Istituto Comprensivo Ceccano 2 di Ceccano (FR) nell’ambito del Progetto di Educazione alla Salute e alla Lettura, con due distinte fasi. In mattinata, si sono svolte animazioni-laboratorio con le Classi Prime della Scuola Secondaria di 1° grado, che – coordinate dalla docente referente del progetto, Prof.ssa Daniela Tanzi – hanno lavorato sui contenuti del libro con grande creatività e bravura. Hanno infatti realizzato prodotti didattici molto belli e di grande impatto, con messaggi per un uso responsabile della Rete (vedi fotogalleria qui sotto).

Nell’incontro con l’autore, sono usciti discorsi e temi di grande attualità, dagli episodi di cyberbullismo al fenomeno delle chat, dall’ età consentita per accedere ai social (gran parte dei ragazzi è… fuorilegge, perchè non rispetta le condizioni d’uso: 13 anni per i social e per le chat 14, che saranno presto portati a 16) agli aspetti collegati alla salute e al benessere personale (luce blu, postura, sedentarietà, alimentazione, isolamento digitale, epilessia fotosensibili). Nel tardo pomeriggio, presso la Sala dell’antico Castello Conti De Ceccano si è tenuto un incontro pubblico per i genitori degli alunni di tutto l’Istituto sul tema : “Nuove tecnologie tra comodità e dipendenza: una sfida  per la famiglia”. Il programma ha visto il saluto della Prof.ssa Lucia Minieri, Dirigente dell’Istituto Comprensivo, e l’intervento di Roberto Alborghetti. Ha portato una testimonianza anche l’Ispettore Superiore Marco Rea della Sezione Polizia Postale e delle Comunicazioni di Frosinone.

Per info su incontri e sul libro: sandinipaolo@gmail.com

 

IC VEROLI 2 (FR): DAL #LIBROFONINO AI MESSAGGI ANTI-BULLI. I RAGAZZI EDUCANO I RAGAZZI


Nell’ambito del progetto lettura gli studenti dell’IC Veroli 2, Plesso di Giglio, Scuola Secondaria “Caio Mario” (Frosinone) nelle scorse settimane hanno vissuto una bella ed intensa giornata di incontri con Roberto Alborghetti dopo aver letto il libro “Pronto? Sono il librofonino” (Illustrazioni di Eleonora Moretti, I Quindici). Numerosi i lavori e i prodotti didattici realizzati sul tema delle nuove tecnologie e della sicurezza nella grande rete di Internet. E tanti i messaggi anti-bullismo che, con il coordinamento della docente Rita Valeriani, sono stati creati e realizzati sotto le diverse forme grafiche.

Proponiamo la prima parte di una galleria fotografica che invita a riflettere sulle forme di bullismo nella scuola. Un messaggio fortemente educativo, che arriva dagli stessi ragazzi per altri ragazzi. Educazione alla pari nel vero senso del termine! E questo, lasciatecelo dire, vale molto più di tanti convegni, tanti inutili giri di parole e tanti sproloqui diffusi a destra e a manca.