FENOMENI: QUELLE INDIMENTICABILI SIGLE TV DEI “CAVALIERI DEL RE”…


 

 Di Gianni Soru

 

Sono passati 30 anni da quando il gruppo vocale dei CAVALIERI DEL RE si è formato. I suoi componenti sono Riccardo Zara (cantautore, sa suonare tutti i tipi di strumenti), Clara Serian (sua ex moglie brasiliana, è psicologa), Guiomar Serina (cognata di Riccardo e Sorella di Clara, proprietaria di negozi e di un hotel, è stata il primo tecnico del suono femminile italiano) e Jonathan Zara (nipote di Guio, quindi figlio di Riccardo e Clara, è diventato papà da un mese). Operativi negli anni ’80, tornano negli anni 2000 con 3 nuovi cd e 2 dvd, ed ora esce Opera Omnia, che raccoglie tutti i loro lavori e un cd inedito: Album di famiglia.

Ecco l’intervista realizzata con i Cavalieri del Re.

 

Rispetto agli altri interpreti di sigle, voi siete stati gli unici in grado di poter cantare sigle per generi diversi: storici (‘King Arthur’, ‘Lady Oscar’), fantasy (‘Moby Dick 5’), animali (‘Kimba’, ‘Gamba’), violenti (‘Devil man’, ‘L’Uomo Tigre’), storie (‘Cuore’, ‘Flo Robinson’, ‘Fiorellino’, ‘Coccinella’), robotici (‘Godam’, ‘Calendar men’), magici (Chappy’, ‘Lo specchio magico’), sportivi (‘Superauto mach 5’, ‘Ugo’), comici (‘Yattaman’, ‘Ransie’, ‘Gigi la trottola’)… A cosa era dovuta questa vostra ‘fortuna’?

Forse perché avendo 4 voci a disposizione potevamo adattarle a tutto.

 

Le sigle di oggi non vendono niente, perché?

Perché nessuno sa più scrivere. Poi con la diffusione dei cellulari, I-Pod, mp3, computer… si ascolta musica tutte le ore. Si scarica quella serve, e l’ascoltano come sottofondo giornaliero, per non pensare.

 

Italian Carnaval (1983) risulta essere tra i 5 album italiani più venduti. Secondo voi a cosa è dovuto tutto il successo che ha ottenuto?

E’ un lavoro che ci ha commissionato la Duck Record, il successo è stato dovuto al fatto che alla gente sarebbe piaciuto avere in casa un disco da usare per le feste come il carnevale o i compleanni. Poi c’è stata la pubblicità in TV del disco, uno delle prime apparse in TV. La nostra identità doveva essere coperta dal duo dei Chikano, perché noi avevamo un contratto con la R.C.A.. La Duck Record voleva che cantassimo le canzoni tutte intere, ma veniva fuori una cosa noiosa, io così abbiamo pensato di prendere solo i ritornelli e di mixarli tutti tra di loro. Questa è stata un’idea che nessuno ha mai avuto. Ed ha avuto un successo enorme. Il disco è stato venduto anche all’estero.

 

Ci sta pure “Sanremo dance” o “Sanremo Carnaval” (1984), dove ricantate i più grandi successi del Festival di Sanremo da ‘Nel blu dipinto di blu’, a ‘Quando, quando, quando’ da ‘Non ho l’età’, a ‘Una lacrima sul viso’ da ‘Cuore matto’, a ‘Nessuno mi può giudicare’ da ‘Zingara’ a ‘La prima cosa bella’, da ‘Felicità’ a ‘L’italiano’…

Sempre la Duck Record ci disse di scegliere le canzoni più famose del Festival di Sanremo, qui abbiamo cantato la prima parte della canzone con ritornello. E l’idea di poter riascoltare tutti i successi del Festival in una sola volta è piaciuto a tutti! Questa volta la nostra identità fu coperta dai Tukano.

 

Il vostro album con le canzoni di Natale il “Christmas dance” (1984) è ancora oggi il più venduto. A cosa è dovuto?

Volevamo fare qualcosa di nuovo, e ci venne in mente il Natale, alle canzoni che tutti conoscono ‘Jingle Bells’, ‘Tu scendi dalle stelle’, ‘Buon Natale’, ‘O tacita notte’, ‘Bianco Natale’… e che non tramonteranno mai, ovviamente presentarle in una veste nuova: abbiamo accorciato un po’ i testi delle canzoni, poi gli abbiamo dato un’interpretazione più veloce di quella originale, ed infine le abbiamo legate tra di loro con un motivo cantato che introduce la canzone che segue. E questo ha portato il disco ad un grandissimo successo, il disco la Ricordi lo ha pubblicato per diversi anni.

 

Com’è nata la collaborazione con il corvo Rockfeller? (1985)

La Cinevox voleva farci cantare ‘Corvo il pennuto furbo’ come sigla del programma di Pentathlon assieme al corvo Rockfeller, e alla fine ci hanno fatti incidere assieme a lui un intero album con canzoni nuove come ‘Svegliati Muchaco’, ‘Cara carogna cara’…

 

Parliamo di “Nillamix” (1986), l’album dove cantate assieme a Nilla Pizzi…

Nilla Pizzi lavorava per la Bebas Record, la casa discografica voleva fare un collage delle canzoni di Nilla Pizzi assieme a noi. Così abbiamo fatto i cori ai suoi più grandi successi come ‘Grazie dei fiori’, ‘Vola colomba’, ‘Papaveri e papere’ etc…e nel lato B del disco la Bebas voleva che ci fosse un album normale con canzoni inedite, ‘Ripa Ticinese’, ‘Vacanze all’italana’…

 

C’erano una volta i Beatles” (1986), com’è nato questo album?

Doveva essere l’ultimo lavoro dei cavalieri del Re prima che il gruppo si sciogliesse. Volevamo trovare qualcosa di nuovo che durasse nel tempo, ed abbiamo pensato di scegliere le loro più belle canzoni e di dargli una versione italiana per farli conoscere anche alle nuove generazioni.

 

I ragazzi cresciuti con le vostre canzoni hanno intrapreso tutti delle grandi carriere… dici che la vostra musica può avere in qualche modo influenzato…?

Non sappiamo che cosa dire. Ci ha fatto veramente tanto piacere vedere che anche a distanza di anni tantissima gente si ricorda ancora di noi. Abbiamo fatto il pienone qualche anno fa nei concerti di Lucca e a Venezia. Questo vuol dire che ci vogliono bene, che abbiamo lasciato dei bei ricordi.

 

Su You Tube tanti fan vi dedicano video e pubblicano tutto ciò che fate appena vi muovete… malati o esagerati?

Guarda, siamo sorpresi più di te, oltre che essere sbalorditi.

 

Album di Famiglia” è il vostro cd di inediti contenuto nella vostra Opera Omnia…

Qui cantiamo solo musica leggera italiana, tutti pezzi che abbiamo inciso negli anni ’80. Si possono ascoltare ‘Gente del circo’, ‘Luna Park’, ‘Messaggio d’amore’, ‘Illusao no samba’ (in brasiliano), ‘La fanciulla di Le Fort’, ‘La gallina brasiliana’ etc…

Comunque a questo nostro lavoro è allegato anche un libro per saperne di più.

 

 

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