TUTTE LE INIZIATIVE DI OSA ONLUS PER IL 2013 : SCARICA GRATIS I PDF


PIANCASTAGNAIO - LA ROCCA ALDOBRANDESCA

Penne Sconosciute” – “Video Sconosciuti” – “ReGiornalando”

Un albero per i Nipoti Festa dei Nonni

PROMOSSI da

Associazione Culturale OSAOperatori Scolastici Amiata

(protocollo d’intesa MP-OSA 10 gennaio 2008)

.

La presentazione dei lavori

scade il 30 giugno 2013, da inviare presso OSA

Casella Postale 35

53021 Abbadia San Salvatore (Siena).

*
CONCORSO DI GIORNALISMO SCOLASTICO

“Penne Sconosciute & Video Sconosciuti

In occasione del

15º Anniversario (1988-2013) del concorso, si svolgerà a

Piancastagnaio (Siena) nel mese di ottobre 2013, la manifestazione di premiazione

aperta a tutte le scuole che avranno inviato i lavori

(senza preselezione).

Presso l’Emeroteca di Giornalismo Scolastico (unica in Italia) sono già stati

archiviati oltre 7.000 giornali nei locali della Biblioteca Comunale di Piancastagnaio (Siena).

*

CONCORSO DI MEMORIA PER IL FUTURO

Un albero per i Nipoti Festa dei Nonni

Al concorso potranno partecipare i Nonni di ogni regione d’Italia e i Nipoti e le scuole

che raccoglieranno le memorie dei nonni. Nell’ambito della VII edizione

, saranno privilegiate le seguenti tematiche: 1) legalità e difesa della

Costituzione e della Resistenza; 2) Il lavoro nelle sue varie articolazioni; 3) Gli animali e

il loro ambiente; 4) Le religioni. Inoltre “NONNIcorti” per cortometraggi di video

amatori di vari paesi europei.

Tutti i lavori dovranno pervenire entro il 30 giugno 2013 a:

OSA – Casella Postale 35, 53021 Abbadia S.Salvatore (SI)

Il bando del concorso è visionabile sul sito: http://www.pennesconosciute.it

Info: 328 4740282

cironic@alice.it

***

SCARICA I PDF DELLE INIZIATIVE:

OSA ONLUS Bando Penne Sconosciute 2013

OSA ONLUS Bando Video Sconosciuti 2013

OSA ONLUS Bando concorso nazionale + scheda Nonni 13

OSA ONLUS Bando ReGiornalando 2013

OSA ONLUS Regolamento NONNI corti 2013

OSA ONLUS Regolamento Premio Nonni Famosi

OSA ONLUS Iniziative 2013

ANCHE BLOGGERS DALL’AUSTRALIA PER VISITARE LA MOSTRA DELLE “LACER/AZIONI” DI ROBERTO ALBORGHETTI PRESSO L’ANTICA ROCCA ALDOBRANDESCA SUL MONTE AMIATA ( ED HANNO SCRITTO UN MAGNIFICO REPORTAGE!)


 Inaugurata a Piancastagnaio (Siena) “Colori di un’Apocalisse”, la particolare ricerca di colori ed immagini tra la carta lacerata e decomposta dei manifesti pubblicitari. 

Ha subito creato interesse, attenzione (e pure discussioni) la mostra “Colori di un’Apocalisse / La Decomposizione dei Manifesti Pubblicitari” inaugurata il 6 ottobre presso la suggestiva Rocca Aldobrandesca di Piancastagnaio, sul Monte Amiata, in provincia di Siena. In una quarantina di opere (tele, litografie, collages e tre speciali sciarpe di seta in edizione limitata), Roberto Alborghetti racconta – con il linguaggio provocatorio ed affascinante delle sue “lacer/azioni”- una singolare ricerca che l’ha condotto ad esplorare   il mondo incredibile dei residui e dei particolari della carta delle pubblicità lasciati sui muri, lungo le strade di varie città del mondo.

L’apertura della mostra – anticipata da mesi sul Blog Roberto Alborghetti dove le pagine dedicate all’evento sono cliccatissime in tutto il mondo (hanno superato i 60.000 visitatori) – è avvenuta presso la Sala Conferenze del Comune di Piancastagnaio, che hapromosso la mostra con Osa Onlus e con il patrocinio della Provincia di Siena. Il sindaco di Piancastagnaio, Fabrizio Agnorelli, e Nicola Cirocco, presidente di Osa, hanno fatto gli onori di casa nell’incontro che ha visto la presenza di un folto gruppo di studenti, incurositi del particolare linguaggio delle immagini di Alborghetti. Presente anche la signora Stefania Fabbrini, moglie di Roberto Fabbrini, drammaturgo, autore e poeta, scomparso la scorsa estate dopo un sofferto itinerario nella Sla; Alborghetti ha dedicato all’artista amiatino, ed al suo libro “Controcanto”, una tra le più suggestive immagini esposte alla mostra. Tra i primi visitori va segnalata la signora Debra Kolkka, residente in Australia (Brisbane), una blogger internazionale di successo (oltre 330.000 visitatori!) che aveva visto su web le immagini di Alborghetti. Trovandosi in Toscana, la signora Debra non ha voluto mancare la visita alla mostra di “Lacer/azioni”, rimanendo colpita – insieme all’amica Eileen, sempre originaria dell’Australia – dalla bellezza architettonica della Rocca Aldobrandesca e dalle opere in esposizione, che certamente dal vivo suscitano un altro effetto ed altre emozioni. Debra Kolkka ha poi scritto (in inglese, of course!) un meraviglioso reportage, che vi invitiamo a leggere, cliccando su questo link:

http://bagnidilucca.wordpress.com/2012/10/08/an-artist-in-a-castle-in-tuscany/

La mostra “Colori di un’Apocalisse” – con alcuni brani dell’evangelista Giovanni che scandiscono il percorso tra le sette sale – esprime il senso dell’esperienza di Roberto Alborghetti e della sua ricerca basata sull’osservazione e sulla riproduzione di quella che è una delle tante “apocalissi” dei nostri tempi, ossia la decomposizione dei manifesti pubblicitari e dei “segni” sui muri e lungo le strade di paesi, città e metropoli.

Roberto Alborghetti, con l’esposizione alla Rocca Aldobrandesca, entra con il suo sguardo in questa grande babele di colori e parole decomposti, lacerati e degradati (dal tempo, dall’ambiente e dall’uomo) per coglierne l’energia cromatica, ridando vita e ragione a ciò che è considerato, a tutti gli effetti, un rifiuto od un elemento disturbante (per l’occhio e per il panorama urbano). La storica Rocca di Piancastagnaio, con il suo impagabile scenario che evoca i passaggi del tempo, si offre come spazio ideale per esaltare il contrastante linguaggio dei colori e delle forme delle composizioni di Alborghetti.

Orari di Apertura: 10-12,30/17-19,30: sabato, domenica e tutti i festivi; dal 23 al 27 ottobre per gli eventi di Penne e Video Sconosciuti. Visite su appuntamento ed informazioni: telefono 0577/784134; e-mail: info@prolocopiancastagnaio.it .

“COLORI DI UN’APOCALISSE”: ALLA ROCCA ALDOBRANDESCA (PIANCASTAGNAIO, MONTE AMIATA, SIENA) LA MOSTRA DI ROBERTO ALBORGHETTI


“COLORI DI UN’APOCALISSE”: ALLA ROCCA ALDOBRANDESCA (PIANCASTAGNAIO, MONTE AMIATA, SIENA) LA MOSTRA DI ROBERTO ALBORGHETTI

* * *

GUARDA IN ANTEPRIMA IL VIDEOCLIP SU YOUTUBE

http://youtu.be/BQRz5-rs6Wc

***

Colori di un’Apocalisse / La Decomposizione dei Manifesti Pubblicitari: una Provocazione per gli Occhi e la Mente”: è questo il tema, o il filo conduttore, dell’attesa mostra di Roberto Alborghetti incentrata sulle sue incredibili “Lacer/azioni”, in programma dal 27 settembre al 4 novembre 2012 presso la suggestiva Rocca Aldobrandesca di Piancastagnaio, nell’incantevole territorio del Monte Amiata, in provincia di Siena. C’è già viva attesa per l’iniziativa, basta del resto navigare sul sito www.robertoalborghetti.wordpress.com/ dove vi è già una pagina sull’evento, cliccatissima in tutto il mondo.

E titolo non poteva  essere più azzecato per questa esposizione eccezionalmente promossa dal Comune di Piancastagnaio e da Osa Onlus. Alborghetti presenterà infatti una quarantina di opere che emblematicamente rappresentano il senso della sua ricerca artistica, basata sulla osservazione e sulla riproduzione di quella che è una delle tante “apocalissi” dei nostri tempi, ossia la decomposizione dei manifesti pubblicitari e dei “segni” sui muri e lungo le strade di paesi, città e metropoli.

“COLORI DI UN’APOCALISSE”: ALLA ROCCA ALDOBRANDESCA (PIANCASTAGNAIO, MONTE AMIATA, SIENA) LA MOSTRA DI ROBERTO ALBORGHETTI
– IL POSTER UFFICIALE DELL’EVENTO

COLORI, TRA CONTRASTI E SUGGESTIONI

Roberto Alborghetti entra con il suo sguardo in questa grande babele di colori e parole decomposti, lacerati e  degradati (dal tempo, dall’ambiente e dall’uomo) per coglierne l’energia cromatica, ridando vita e ragione a ciò che è considerato, a tutti gli effetti, un rifiuto od un elemento disturbante (per l’occhio e per il panorama urbano). La storica Rocca di Piancastagnaio, con il suo impagabile scenario che evoca i passaggi del tempo, si offre come spazio ideale per esaltare il contrastante linguaggio dei colori e delle forme delle composizioni di Roberto Alborghetti.

La grande mostra delle “Lacer/azioni” alla Rocca di Piancastagnaio sarà accompagnata da forum e workshops rivolti soprattutto al pubblico degli studenti, ai quali saranno proposti anche i videoshows costruiti attorno ai videoclips che Roberto Alborghetti ha realizzato con le sue composizioni. In mostra anche tre singolari sciarpe di seta – crepe de Chine – che Alborghetti ha prodotto in edizione limitata in collaborazione con il noto textile designer Bruno Boggia, che ha lavorato con i più celebri stilisti di moda internazionali.              

LA ROCCA ALDOBRANDESCA

La storia di Piancastagnaio è la storia della sua Rocca: alla sua ombra il Paese nacque e dentro le sue mura, si raccolsero le popolazioni che dalla valle del Paglia erano salite verso il monte per trovare più sicurezza dalle continue incursioni dei predoni. La Rocca ha avuto una funzione di difesa e guardia della valle del Paglia e che sia sorta a questo scopo appare chiaro a chiunque salga dalla Cassia e percorra la strada sinuosa che sale fino alle falde del Monte Amiata. Il piccolo villaggio, costruito sopra un’altura di scogli che costituivano già una difesa naturale, fu trasformato in grossofortilizio di forma quadrangolare con una torre più elevata che serviva da vedetta e da punta estrema di difesa. Il castello fu concesso in feudo agli aldobrandeschi nel 1208 e da allora vide l’avvicendarsi di vari padroni.

Nel 1333 passò sotto il dominio di Orvieto che vi pose del materiale di difesa controllato da soldati e da un castellano, ma nel 1345 le truppe senesi abbatterono le fortificazioni e occuparono il Castello. L’occupazione si protrasse per oltre cinquanta anni fino a quando, nel 1416, un podestà inviato dalla Repubblica Senese in collaborazione con i più prudenti uomini di Piancastagnaio redasse i primi statuti. Nello stesso anno quattro tecnici militari senesi iniziarono un’opera di consolidamento della Rocca, seguito da qualche decennio dopo da un ulteriore restauro.Tuttavia, la ricostruzione più importante, quella che dette alla Rocca le sembianze attuali, avvenne tra il 1471 e il 1478.

La struttura fu potenziata con una sorta di copertura che risentiva la zona inferiore dell’originario edificio medioevale. I vecchi muri furono rinforzati da un contrafforte; sulla prima costruzione fu sovrapposto il maschio cinto alla sommità da una corona di mensole e di archetti pensili dove Siena fece apporre il leone rampante simbolo della Repubblica e la balzana bianca e nera della città. Per tutto il periodo del dominio senese la Rocca fu sede di una guarnigione militare.

Quando, nel 1959, Siena passò sotto la Signoria dei Medici, Piancastagnaio ne seguì le sorti e i nuovi signori apposero sopra la porta della Rocca il stemma con le palle. Nel 1601, infine, il territorio di Piancastagnaio fu dato in feudo al Marchese Bourbon del Monte, che trasformò la Rocca in prigione. Nel settecento, sotto il Granduca Leopoldo di Lorena, la Rocca perse la sua funzione rivestendo ruoli sempre più marginali. La storia recente della Rocca è caratterizzata da due grandi restauri: il primo ad opera del Commendator Gino Pietro Bigazzi, presidente della Sezione Ligure dell’Istituto Italiani dei Castelli nel periodo che va dal 1962 e al 1970;Il secondo ad opera dell’Amministrazione Comunale di Piancastagnaio, proprietaria della Rocca dal 1990. Un sapiente e certosino restauro e l’individuazione di spazi espositivi hanno fatto sì che la Rocca Aldobrandesca di Piancastagnaio sia oggi meta obbligata per il turista e sempre più richiesta da artisti ed artigiani di valore internazionale per l’esposizione delle proprie opere.

FESTA SULL’AMIATA PER FESTEGGIARE IL SUCCESSO DEL CLIP “ILMIBABBO” PER “PRIMI IN SICUREZZA 10”


Bellissima mattinata, a Piancastagnaio, sul Monte Amiata (Siena) per festeggiare il successo del clip “Ilmibabbo”. Presso l’aula del Consiglio Comunale si sono ritrovati gli alunni delle Classi seconde della Scuola primaria “P.Mazzi” insieme alle docenti Maria Rita e Maria Elena ed al dirigente scolastico, per ricevere gli applausi e le felicitazioni per la realizzazione del clip di “Primi in Sicurezza”, iniziativa promossa da Rossini Trading Spa, Anmil ed Okay! Al videoclip, come noto, è stata destinata la prestigiosa Medaglia del Presidente della Repubblica. Ha fatto gli onori di casa il sindaco dott. Fabrizio Agnorelli insieme al prof. Nicola Cirocco presidente di Osa Onlus. Sono intervenuti i presidenti regionale e provinciale dell’ANMIL, Capitoni e Mannucci, che hanno portato il saluto dell’Associazione nazionale mutilati ed invalidi sul lavoro. E’ stato annunciato che la prossima giornata provinciale di ottobre si svolgerà proprio a Piancastagnaio, dove farà tappa anche la mostra fotografica realizzata dall’ANMIL nazionale. Presenti anche numerosi genitori e singoli cittadini, che hanno espresso le più vive congratulazioni agli alunni ed alle docenti.   

Intanto il clip continua a raccogliendo consensi ed attenzioni. Realizzato da Roberto Alborghetti con gli alunni della classe 2a della Primaria “Mazzi” di  Piancastagnaio (Siena) e caricato su YouTube – condiviso da diversi siti – il video è diventato una sorta di originale spot non solo per Primi in Sicurezza, ma anche per il tema della prevenzione degli infortuni sul lavoro. Di una semplicità disarmante e di una rara efficacia – di linguaggio e di costruzione – il video è stato realizzato al termine di una attività di laboratorio. Il clip – realizzato con la collaborazione dell’ICS di Piancastagnaio, il Comune di Piancastagnaio (con il sindaco Fabrizio Agnorelli) ed Osa Onlus (con il presidente Nicola Cirocco) – è un originale documento su ciò che a scuola si può fare sul tema della prevenzione degli infortuni sul lavoro. E’ stata realizzata anche una versione con sottotitoli in inglese.

Ecco i link per vederlo:

ILMIBABBO videoclip YouTube

MYDADDY (WOUNDED SO MUCH)

MYDADDY youtube