“UNA VITA DI PAROLA”: IL 2 OTTOBRE LA PRESENTAZIONE A BERGAMO


LOC POSTER 2 OTT 2019

“Una vita di Parola, Don Aldo Nicoli”, libro pubblicato dalla Onlus “Insieme con Don Aldo”, sarà presentato il prossimo 2 ottobre 2019, nella circostanza del 10° anniversario della morte di una delle figure più note e rappresentative della diocesi di Bergamo, e non solo. L’incontro si terrà alle ore 18 presso la Sala Giovanni XXIII al Patronato S.Vincenzo, in via Gavazzeni 3, a Bergamo. Con l’autore, Roberto Alborghetti, interverranno persone e personalità che hanno collaborato e operato con don Aldo nell’ambito di numerose attività pastorali e sociali. Pietro Daina, presidente della Onlus intitola a don Nicoli, coordinerà i vari momenti.

La pubblicazione ripercorre la vita di monsignor Nicoli attraverso scritti, lettere, riflessioni, pensieri ed omelie. Parole, appunto, per rileggere momenti di un’esistenza e per mettersi sulle tracce di un carattere e di un’anima. Il sottotitolo già delinea il senso e il contenuto del libro: “Il ‘vocabolario’ di un prete che ha vissuto i ‘segni dei tempi’ della Chiesa del Concilio”. Alborghetti, già autore di una biografia su don Nicoli, uscita nel 2010, questa volta sceglie di dare voce al pensiero di un sacerdote che era conosciuto ai più come vicario episcopale per le attività economiche: un ruolo che andava stretto a don Aldo, come il libro racconta e rivela con documenti inediti.

“Una vita di Parola” è destinata a prendere in contropiede i luoghi comuni o le “etichette”, facili e sbrigative, che hanno accompagnato don Aldo. È un libro sorprendente, nel senso che sorprenderà non poco chi, di don Nicoli, aveva un’idea e un’immagine precostituite. Fin dalle prime pagine, il libro suggerisce una domanda: cosa sarebbe stata Bergamo, e la sua Diocesi, senza don Aldo Nicoli? Per certi aspetti, don Aldo ha vissuto come un prete di frontiera, interpretando il senso conciliare del sacerdote che si lascia avvolgere dai “segni dei tempi”: li fa propri e li testimonia in mezzo al popolo. Questo libro lo vuole documentare.

Anche il “vocabolario” di don Aldo riflette e propone la tensione di un prete che vuole arrivare a tutti. Comunicare con tutti. E comunicare a tutti. Per don Aldo, le parole diventano un veicolo importante, essenziale, per spargere i semi del Vangelo. Il suo stile è, a suo modo, esemplare se pensiamo al diluvio di vocaboli fuori luogo, e spesso velenosi, riversati oggi sui socials, dove la stessa parola ha smarrito senso e valore, subendo un processo di imbarbarimento. È un linguaggio immediato, diretto, di facile assimilazione, che l’autore ha riproposto così come l’ha scoperto su fogli scritti a mano, ingialliti dal tempo, custoditi gelosamente dalla sorella Clara.

Non è stato agevole il lavoro della selezione, proprio per la grande quantità dei testi autografi ritrovati. Ciò che è pubblicato rappresenta solo una minima parte del materiale. È un’antologia che contribuisce a disegnare una mappa minima con i percorsi dell’anima e del pensiero di una “vita di Parola”. Copre un arco temporale che va dal 1961 – anno dell’ordinazione sacerdotale di don Aldo – al 2009, l’ultimo anno della sua vita terrena. Nel mentre scorrono le pagine, viene tratteggiata una sensibilità spirituale e una tensione pastorale ed umana che pochi conoscevano in don Aldo.

“Una vita di Parola” – che presenta anche alcune testimonianze personali da parte di chi lavorò al fianco di don Aldo – fa dunque memoria di un prete spesso bersagliato, sovente non compreso, molte volte interpretato in modo distorto, vittima di pregiudizi e luoghi comuni, che lui viveva ed affrontava come un calvario personale. Il libro è, nei confronti di don Aldo, la testimonianza di un atto dovuto di giustizia. E, soprattutto, di gratitudine per le grandi cose fatte da don Aldo. Perché ancora oggi ci si può davvero chiedere: che cosa sarebbe stata la diocesi di Bergamo senza don Aldo Nicoli?

  • Roberto Alborghetti, “Una vita di Parola, don Aldo Nicoli”, pagine 100, Formato 15 x 21 cm, Stampato da Tecnostampa, Sutri (VT), Settembre 2019, “Insieme con don Aldo Onlus”.

 

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LA SOLIDARIETA’ FA SCUOLA: LE MOTIVAZIONI DELLA GIURIA PER LE SCUOLE PREMIATE NE “IL CUORE NELLE MANI”. UN DOCUMENTO DA LEGGERE E DIFFONDERE…


Siamo lieti di pubblicare le motivazioni che la Giuria del Premio “Il Cuore nelle Mani / D.Aldo Nicoli” ha steso per le Scuole premiate e menzionate. E’ uno speciale documento, redatto dal giornalista Gino Carrara, che ringraziamo vivamente, che porta allo scoperto idee, esperienze ed attività che fanno davvero grande e bella la Scuola italiana (quella con la S maiuscola…) Da leggere, meditare e diffondere.   

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SCUOLA PRIMARIA “GIANNI RODARI”

Seriate

Con un cartellone, addirittura con una speciale scultura e con una raccolta di disegni preceduta da succose note di carattere cronachistico vengono evidenziate le attività già da parecchio tempo portate avanti nel campo della sensibilizzazione della solidarietà umana e sociale presso la scuola primaria “Gianni Rodari” di Seriate, in particolare per gli alunni delle classi quarte A e B nel contesto, però, di un impegno che coinvolge, con vari gradi di intensità, l’intero Istituto comprensivo, al quale la “Gianni Rodari” stessa fa riferimento. Nelle citate note illustrative ci si sofferma particolarmente sulla recente attuazione di alcune iniziative (come quelle denominate “Gusta il giusto e dona il resto”, “Impara a mangiare”, “Bevi l’acqua in brocca”) volte ad abituare le nuove generazioni ad evitare gli sprechi di qualsiasi tipo, e si rimarca soprattutto la “raccolta di coperte” (poi passate ai servizi assistenziali del Patronato San Vincenzo) attuata prima dello scorso inverno a beneficio dei “senza tetto”. Da tale raccolta è scaturito lo spunto per portare ragazzi/e ad una abbastanza ravvicinata conoscenza dell’articolato mondo dei “clochards” e dei “barboni”, che a Bergamo ha il proprio epicentro nella zona della stazione delle autolinee: mondo per il quale ormai da anni, nell’area medesima e altrove, stanno operando “Servizi”, “Centri”, associazioni facenti capo per lo più al Patronato San Vincenzo, alla Caritas, alla Diocesi (istituzioni ed enti). Che una scuola, nel suo insieme in generale e in alcune sue classi in particolare, si prodighi per mettere suoi alunni di fronte a questi lati “oscuri”, “neri”, “grigi”, nonché ai fermenti positivi che tentano di contrastarli e alleviarli, annidati tra i luccichii chiassosi del diffuso moderno vivere spensierato e leggero , pure in un’era di profonda crisi economica, è assai significativo. Si tratta di una scelta da applaudire, sostenere, incoraggiare.

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SCUOLA MEDIA “GIOVANNI PASCOLI” – Classe 3 H

Aprilia (Latina)

Si possono ripartire in tre malloppi gli scritti e i disegni inseriti nel plico arrivato dalla calasse terza media H della scuola media dell’istituto comprensivo “Giovanni Pascoli” di Aprilia (Latina). Nel primo, il più corposo, si collocano poesie e lettere (genericamente indirizzate) che sono altrettante attestazioni di solidarietà e di vicinanza alle popolazioni dell’Abruzzo e dell’Aquila ancora alle prese, dopo quattro anni, con le conseguenze del sisma che sconvolse le loro zone. Nel secondo si inseriscono cinque disegni che sostanzialmente auspicano una convivenza pacifica tra tutti i popoli del mondo. Nel terzo stanno tre testimonianze su un “caso” rientrante a pieno titolo negli obiettivi del conoorso “Il cuore nelle mani”. In pratica, un’intera classe (appunto la terza media H dell’Aprilia) si è fortemente attivata per tutto un anno per rimotivare allo studio e alla vita un adolescente (pluriripetente) di 15 anni (” Nico”, nome di fantasia) che ha avuto una fanciullezza molto travagliata (tra famiglia e lavoro) e così lo ha portato ad ottenere la licenza di scuola media. Di fronte alle tante vicende di bullismo e di bravate varie cosi spesso in primo piano nei massmedia, la storia di “Nico” e dei suoi compagni (ottimamente raccontata dall’alunno Luigi Trama in un testo che meriterebbe almeno in parte, di essere letto in pubblico) va non solo rimarcata e divulgata , ma pure ben premiata.

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SCUOLA DELL’INFANZIA “SANTI INNOCENTI”

Gaverina Terme

L’incontro con una appartenente all’Istituto delle Suore delle Poverelle (del Beato don Luigi Palazzolo), rientrata dal Congo per una breve vacanza, ha permesso ai bambini/e della scuola paritaria dell’infanzia di Gaverina Terme non solo di conoscere più dettagliatamente (grazie a foto, proiezioni, racconti) dove e come vive, in quel lontano Paese africano, Giasy, la loro coetanea che essi da tempo aiutano a distanza, ma anche di sentirsi spinti, con l’apporto delle rispettive famiglie, a rendere ancora più consistente (particolarmente con le rinunce e le elemosine del periodo quaresimale) la propria generosità nei suoi riguardi. La bella vicenda è stata “raccontata” in un originalissimo pieghevole (ricavato da un megafoglio) impreziisito con tante fotografie (africane), con parecchi disegni (di minigaverinesi) e non molte ma “giuste” parole. La lieve variazione introdotta nel tema del concorso (“Il nostro cuore nelle mani”) per … dare un titolo (anche “arredato”) al singolarissimo (e persino divertente) manufatto, conferisce al medesimo un più accentuato valore di testimonianza “vera” su una esperienza non inusuale ma, nel caso specifico – e per di più proprio nel paese natio di monsignor Aldo Nicoli — portata avanti con piena e convinta adesione. Insomma, un ottimo impegno, meritevole di incondizionati elogi.

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SCUOLA PRIMARIA “DUCA D’AOSTA” – Classe 5 A

Bari Palese

E dal…”Cuore nelle mani” nacque… la “Giornata del cuore”. Nel settembre del 2012, al momento del ritiro del premio (primo assoluto) vinto nella prima edizione del concorso “Il cuore nelle mani”, la rappresentanza della classe 5 A della scuola primaria “Duca d’Aosta” di Bari Palese, arrivata per l’occasione nella Bergamasca, annunciò, nel “Modernissimo” di Nembro , che avrebbe portato una parte del riconoscimento avuto (consistente in materiale didattico) alla classe 5 B della scuola primaria “Gianni Rodari” dell’Aquila, con la quale, dall’epoca (2009) del terremoto in Abruzzo, aveva in corso una corrispondenza alimentata dallo scambio di doni utili oltre che di lettere: corrispondenza che le aveva permesso di spiccare, appunto, nell’iniziativa di portata nazionale legata al nome di monsignor Aldo Nicoli. Quella promessa è stata mantenuta. Il 25 maggio scorso si è formalizzato e consolidato il gemellaggio tra le due scolaresche. Tutti gli scolari pugliesi (della classe 5° A di Bari Palese), accompagnati dalla loro insegnante (Mariella Maiorano) e dai loro genitori sono andati a conoscere ed a portare il dono (una parte del premio vinto a Nembro) ai loro “amici di penna” abruzzesi. Le due scolaresche, con i rispettivi accompagnatori, hanno trascorso insieme quella che è stata chiamata – come già accennato — la “Giornata del cuore”. Dopo l’incontro c’è stata la visita alla città terremotata; dopo il pranzo (a base di piatti tipici locali) ci sono stati giochi, animazioni, svaghi. Al momento del congedo non sono mancati i progetti per altri analoghi appuntamenti. Il tutto è stato documentato con foto, riprese filmate, relazioni, testimonianze, disegni. Alla seconda edizione de “Il cuore nelle mani” le due scolaresche, insieme, hanno inviato un dvd e una raccolta con una trentina di testimonianze , scritte e disegnate, sulla “Giornata del cuore”: una documentazione significativa, che dimostra come il concorso nembrese può lasciare il segno nel tempo; una documentazione che perciò merita una sottolineatura con una segnalazione speciale (per entrambe le scolaresche, di Bari Palese e dell’Aquila )

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SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO “RAFFAELLO SANZIO”

Mercatino Conca (Urbino)

Presente già alla prima edizione (nel 2012) de “Il cuore nelle mani”, la scuola secondaria di 1° grado “Raffaello Sanzio” di Mercatino Conca, con… carte più o meno analoghe si mette in gioco pure nella seconda edizione dell’iniziativa legata al ricordo di monsignor Aldo Nicoli. Anziché due calendari (del 2012) su tematiche diverse, come fece nello scorso anno, stavolta la scuola… urbinate ha inviato un calendario (del 2013) e l’edizione-dossier del suo giornaletto interno, intitolato “Raffaello News”, uscita nel novembre del 2012. Benché, evidentemente, realizzato prima della elezione del Pontefici di origini italo-argentine, il calendario è focalizzato su un concetto molto caro a Papa Francesco, quello della tenerezza. Con citazioni letterarie, pensieri e riflessioni, versi e divagazioni, di tenerezza si parla in tutte le pagine del calendario, che ha per titolo “Uno di noi – E’ la tenerezza che dà calore alla vita”; non vi manca (nell’ultima pagina) un “decalogo della fraternità”. Ai testi sono abbinati pregevoli disegni. “La mia scuola per la pace” e “Il cantico del cuore” sono le frasi che, invece, campeggiano, insieme a disegni, sulla prima delle dodici pagine dell’edizione citata di “Raffaello News”; pagine assai dense, nelle quali si parla di tutto, ma specialmente di collaborazione, di dialogo, di nonviolenza, di comunicazione, di partecipazione, di coesistenza fra i popoli e di incontro tra le culture, ossia delle tante scelte che potrebbero contribuire all’avvento di un mondo migliore. Realizzate dagli alunni delle classi 1° e 3° B, con il coordinamento del professor Francesco Magi, le due pubblicazioni si presentano sobrie ed eleganti insieme, ben curate nella grafica e nei contenuti. Appaiono insomma veicoli preziosi e credibili di proposte positive per le nuove generazioni, ma non per quelle solamente. Anche in questa maniera si può efficacemente contribuire alla costruzione di una società, davvero, “con il cuore nelle mani”. Meritano perciò tanti elogi insegnante e studenti che si sono resi protagonisti di questo proficuo lavoro

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SCUOLA MATERNA “ARCOBALENO” – Laboratorio o progetto “Il colore, la materia, il movimento, l’emozione”

Aprilia (Latina)

Tra gli elaborati pervenuti alla seconda edizione del concorso “Il cuore nelle mani” hanno subito assunto un particolare spicco e richiamato una speciale attenzione alcuni disegni (accompagnati anche da un video) concretizzatisi nell’ambito del progetto “Il colore, la materia, il movimento, l’emozione”, portato avanti nella scuoia materna “Arcobaleno” di Aprilia (Latina). Ad animarlo e ad orientarlo è Patrizia Sapri che, benché in possesso del diploma conseguito all’Istituto magistrale, da venticinque anni ha scelto di dedicarsi in particolare ai laboratori di supporto ai programmi scolastici. Da diverso tempo ormai ella ha privilegiato un forte impegno a beneficio di minori (bambini e ragazzi) diversamente abili dei quali, con il sostegno dell’associazione Onlus “Il senso della vita” cerca di far emergere le qualità, le attitudini, e gli innoti talenti, attraverso l’espressione “artistica” e soprattutto con un utilizzo a tutto campo del colore. La stessa Patrizia Sapri ha spiegato la sua dedizione professionale – perché cosi merita di essere rimarcata la sua azione – partendo dal concetto che “l’attività artistica, sviluppata come conseguenza e come effetto collaterale di un’attività di manipolazione del colore, permette a molte persone con handicap di raggiungere un livello partecipativo paritario ed in certi casi superiore a quello di molti adulti sani, nel campo specifico della pittura”. Pur operando, con il suo laboratorio, in un ambito limitato, Patrizia Sapri svolge così un opera di rilevantissimo spessore umano e sociale, oltre che culturale; mentre educa, forma, istruisce, ella testimonia anche una straordinaria solidarietà verso i meno fortunati nella vita. Il suo servizio – in atto per di più continuativamente fa un quarto di secolo – è oltremodo degno perciò di un riconoscimento del tutto speciale in una iniziativa come quella legata al ricordo di monsignor Aldo Nicoli; il cuore che, con le sue mani e la sua mente, ella apre ai suoi allievi ha non un solo ma tutti i colori – secondo… il nome della sua scuola – dell’arcobaleno perché insieme a quella personale del dono altruistico, alimenta l’intima gioia dei partecipanti al suo laboratorio, i quali – grazie a lei – con i loro dipinti “comunicano” con il mondo che li circonda e possono farvisi sontire “vivi”, protagonisti compartecipi.

IL CUORE NELLE MANI:SCUOLE PREMIATE PER PROGETTI ED ESPERIENZE DI SOLIDARIETA’


A Nembro la cerimonia di premiazione per la seconda edizione del “Premio Nazionale don Aldo Nicoli”

Pomeriggio di festa  a Nembro (Bg) sabato 21 settembre per la cerimonia di conferimento del Premio Don Aldo Nicoli / Il Cuore nelle Mani, promosso per il secondo anno consecutivo dalla Onlus “Insieme con don Aldo” e da Okay! La manifestazione si è tenuta all’aperto, presso la sede della stessa Onlus (nella bella cornice verde del  colle di Ca’ Foì) dove erano stati anche allestiti gli elaborati che si sono affermati nel Premio lanciato nel segno della solidarietà e del ricordo di don Aldo. Sono intervenute alcune delle scuole premiate – a cominciare dalle classi quinte della Primaria “Rodari” di Seriate (Bg) presente con una nutrita delegazione – insieme a docenti, famiglie ed alunni. Insomma, una bella  festa, che ha visto la presenza dei familiari di don Aldo, con la sorella Clara, amici della Onlus, il giornalista Gino Carrara (cordinatore della giuria), il parroco di Nembro don Santino Nicoli, Renzo Testa, il pittore Maurizio Bonomi, che ha pure partecipato ai lavori di selezione, ed Emilio Marcassoli, consigliere di “Insieme con don Aldo”; Roberto Alborghetti, direttore di Okay!, ha condotto la manifestazione. Come noto la Scuola “Rodari” si è aggiudicata il primo premio (500 euro in prodotti scolastici); Alle piazze d’onore si sono classificate: la Classe 3 H della Scuola Primaria “Pascoli” di Aprilia (Latina) e la Scuola dell’Infanzia “Santi Innocenti” di Gaverina Terme (Bg). Menzioni d’onore sono andate a: Classe V Scuola Primaria “Duca d’Aosta” di Bari Palese, all’ICS “Sanzio” di Mercatino Conca (PU) ed al Laboratorio Colori ed Emozioni della Onlus “Il Senso della Vita” di Aprilia (LT).

GRANDE PARTECIPAZIONE A NEMBRO (BG) ALLA CERIMONIA DI PREMIAZIONE DE “IL CUORE NELLE MANI / PREMIO NAZIONALE D.A. NICOLI”


Grandissima partecipazione di gente (Teatro Modernissimo strapieno) a Nembro (Bg) sabato 22 settembre per la Cerimonia di conferimento del Premio Don Aldo Nicoli / Il Cuore nelle Mani, promosso  dalla Onlus “Insieme con don Aldo” e da Okay!, m(ore 16,30,, Nembro, Bergamo). E’ stato un pomeriggio di emozioni e di momenti di condivisione nel segno della solidarietà e del ricordo di don Aldo, al quale è stato dedicato il Premio.

Sono intervenute alcune delle scuole premiate – a comimciare dalla Primaria del Circolo Didattico di Bari Palese, al quale è andato il primo premio – con docenti, famiglie, alunni. Insomma, una grande festa ed una straordinaria cornice di pubblico, con rappresentanti delle istituzioni locali (il vice sindaco Candida Mignani ed il Consiglio comunale dei Ragazzi), i familiari di don Aldo, con la sorella Clara, amici della Onlus come il giornalista Gino Carrara (cordinatore della giuria), Franco Morotti, Renzo Testa, Giuseppe Belloli, Oscar Serra (Editrice Velar), Mario Zenoni di Interpack Italia, che ha partecipato alla formazione del ricco montepremi (utilissimi prodotti didattici), il parroco don Santino Nicoli.

Ha fatto gli onori di casa Marco Quaranta, presidente della Onlus “Insieme con don Aldo”; Roberto Alborghetti, direttore di Okay!, ha condotto la manifestazione. Nei momenti di intrattenimento sono intervenuti gli animatori del Dutur Clown, il mago-prestigiatore Andrea J. Joker assistito da Davide (uno dei protagonisti di alcuni famosi spot in onda in tv). Bravissimi anche i bimbi della Scuola materna Crespi Zilioli di Nembro, che hanno eseguito due canti. Il primo premio è andato al progetto-esperienza presentato dal CIRCOLO DIDATTICO, Direzione 27 di BARI-PALESE, presente con una delegazione guidata dalla docente Mariella Maiorano.Le Scuole premiate hanno saputo rispondere alla finalità dell’iniziativa che, come noto, è quella di commemorare la figura e l’opera di don Aldo Nicoli nel modo concreto e dinamico che gli avrebbe desiderato. Ossia, invitando il mondo della scuola, le nuove generazioni, a raccontare e proporre progetti ed azioni di solidarietà, attualmente in atto o allo studio. L’iniziativa – pur ai suoi primi passi e meritevole di essere continuata e sviluppata ulteriormente – ha di fatto contribuito a documentare e valorizzare realtà, piccole e grandi, esperienze e forme di solidarietà.