GIA’ 5.000 VISITATORI PER I “COLORI DI UN’APOCALISSE”: PROROGATA AL 15 GENNAIO 2013 LA MOSTRA DI ROBERTO ALBORGHETTI ALLA ROCCA ALDOBRANDESCA (MONTE AMIATA, SIENA)


 

 

***

http://robertoalborghetti.wordpress.com/

***

 

Oltre cinquemila visitatori, un interesse ed un’attenzione crescenti, una copertura mediatica che ha coinvolto stampa e web: queste le motivazioni che hanno eccezionalmente spinto alla proroga, fino al 15 gennaio 2013, di “Colori di un’Apocalisse”, la mostra di Roberto Alborghetti aperta il 6 ottobre scorso nell’antica e suggestiva Rocca Aldobrandesca (sec. XIII) sul Monte Amiata, a Piancastagnaio (Siena).

Quello che già qualcuno ha definito il “caso artistico” di quest’ultimo scorcio dell’anno, si è sviluppato grazie al tam-tam della rete (quasi 70 mila i frequentatori del blog di Alborghetti, con pagine sui principali social networks, YouTube compreso, con oltre 13 mila downloads) ed al coinvolgimento del pubblico giovanile. Sono stati oltre mille gli studenti che in queste settimane si sono alternati nelle sale del suggestivo maniero, avvicinando non senza stupore e curiosità, il provocatorio linguaggio artistico di Roberto Alborghetti, giornalista professionista e scrittore, il quale da anni ha l’hobby di documentare con le immagini la “decomposizione dei manifesti pubblicitari”, come reca lo stesso sottotitolo della mostra al castello amiatino. Ma in visita sono giunti anche reporters e bloggers stranieri (che hanno poi scritto sui propri siti) e delegazioni di gruppi delle università della terza età. Voluta e promossa dal Comune di Piancastagnaio, Osa Onlus e Pro Loco, con il patrocinio della Provincia di Siena,  “Colori di un’Apocalisse” ha suscitato un interesse per certi aspetti inatteso, nato e cresciuto al di fuori del solito “giro” degli addetti ai lavori e svincolato dalle logiche correnti che governano la fruizione dell’espressione artistica.       

Alborghetti presenta, in un percorso ascensionale suddiviso in sette sale, una quarantina di opere – definite “lacer/azioni” – che rappresentano il senso della sua ricerca artistica, basata sull’osservazione e sulla riproduzione di quella che è una delle tante “apocalissi” dei nostri tempi, ossia la decomposizione dei manifesti pubblicitari e dei “segni” sui muri e lungo le strade di paesi, città e metropoli. Come evidenziato dall’ esposizione alla Rocca Aldobrandesca, egli entra con il suo sguardo nella grande babele di colori e parole decomposti, lacerati e degradati (dal tempo, dall’ambiente e dall’uomo) per coglierne l’energia cromatica, ridando vita e ragione a ciò che è considerato, a tutti gli effetti, un rifiuto od un elemento disturbante (per l’occhio e per il panorama urbano).

La storica Rocca di Piancastagnaio, con il suo impagabile scenario che evoca i passaggi del tempo, si offre come spazio ideale per esaltare il contrastante linguaggio dei colori e delle forme delle “lacer/azioni”. In mostra anche tre singolari sciarpe di pura seta che Alborghetti ha realizzato in edizione limitata in collaborazione con il noto textile designer Bruno Boggia, che ha lavorato con i più celebri stilisti di moda internazionali. La settima sala è invece dedicata ad una singolare serie di collages creati con centinaia di piccoli frammenti di manifesti pubblicitari lasciati altrimenti a decomporsi per terra.      

Nelle festività natalizie ci sarà un motivo in più per visitare “Colori di un’Apocalisse”. Nelle sale a pianterreno della Rocca sarà infatti allestito dalla Pro Loco il tradizionale presepe, punto focale di un itinerario presepistico che coinvolge da decenni Piancastagnaio, dove nelle abitazioni le famiglie allestiscono veri presepi d’autore.

 

Orari di apertura della mostra fino  al 15 gennaio 2013: 10-12,30/17-19,30 (sabato, domenica e tutti i festivi); per visite su appuntamento ed informazioni: telefono 0577/784134; e-mail: info@prolocopiancastagnaio.it .

 

Annunci

OLTRE MILLE STUDENTI DA TUTTA ITALIA IN VISITA ALLA MOSTRA “COLORI DI UN’APOCALISSE” SUL MONTE AMIATA (SIENA). LA “SCELTA RIVOLUZIONARIA” DI COINVOLGERE I GIOVANISSIMI


*

VIDEOCLIP / MOSTRA “COLORI DI UN’APOCALISSE”

http://robertoalborghetti.wordpress.com/2012/10/09/the-clip-hd-from-the-castle-colors-of-an-apocalypse-show-roberto-alborghetti-at-aldobrandesca-fortress-tuscany/

*

Oltre mille studenti, provenienti da varie regioni d’Italia, hanno visitato nei giorni scorsi la mostra “Colori di un’Apocalisse / La Decomposizione dei Manifesti Pubblicitari” in corso presso la suggestiva Rocca Aldobrandesca di Piancastagnaio, sul Monte Amiata, in provincia di Siena.  Questo straordinario afflusso di giovani è coinciso con gli eventi finali della XIV edizione di Penne e Video Sconosciuti promosso da Osa Onlus e dal Comune di Piancastagnaio (SI) con la collaborazione di enti ed istituzioni del territorio. Grande l’interesse, da parte degli studenti, per le opere esposte, le cosiddette “lacer/azioni”.

Diverse delegazioni scolastiche, dalle scuole primarie e fino alle scuole superiori, hanno avuto il piacere di essere accompagnate in visita personalmente da Roberto Alborghetti, che ha illustrato e raccontato aspetti, retroscena e realtà della sua incredibile ricerca artistica. La Scuola primaria di Piancastagnaio ha inoltre partecipato ad un vero e proprio laboratorio creativo, di cui riferiremo prossimamente. E’ stata un’esperienza davvero sorprendente – quante altre mostre registrano in pochi giorni un così alto afflusso di giovani? – che ha avvicinato i ragazzi al linguaggio dell’espressione artistica. A suo modo, come qualcuno ha segnalato, una scelta rivoluzionaria e controcorrente quella di privilegiare, da parte di un artista, il rapporto ed il dialogo con le nuove generazioni. Un tentativo, anche questo, di rompere gli schemi ed i tabù, che a volte condannano l’arte alla cerchia degli “addetti ai lavori” o alla solita élite.  

A Piancastagnaio, invece, oltre mille studenti si sono addentrati tra le sale della suggestiva Rocca duecentesca, toccando con mano – nel senso vero del termine – tele ed opere esposte. Anche questo un modo inusuale di conoscere e vivere il linguaggio artistico, da vicino, senza filtri e condizionamenti.     

La mostra “Colori di un’Apocalisse / La Decomposizione dei Manifesti Pubblicitari” presenta una quarantina di opere (tele, litografie, collages e tre speciali sciarpe di seta in edizione limitata), con le quali Roberto Alborghetti racconta – con il linguaggio provocatorio ed affascinante delle sue “lacer/azioni”- una singolare ricerca che l’ha condotto ad esplorare il mondo incredibile dei residui e dei particolari della carta delle pubblicità lasciati sui muri, lungo le strade di varie città del mondo. E i ragazzi saliti alla Rocca Aldobrandesca sono davvero rimasti a bocca aperta di fronte alla novità di questa ricerca, in cui il colore e le forme, assolutamente casuali, sono la chiave per vivere emozioni e per sentirsi tutti “un po’ più vivi”.

***

Rocca Aldobrandesca, Piancastagnaio (Monte Amiata, Siena); Mostra “Colori di un’Apocalisse – La Decomposizione dei Manifesti Pubblicitari” di Roberto Alborghetti,

Orari di Apertura: 10-12,30/17-19,30: sabato, domenica e tutti i festivi; aperture speciali per il ponte di inizio novembre.

Per visite su appuntamento ed informazioni: telefono 0577/784134; e-mail: info@prolocopiancastagnaio.it .

*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*