RIMINI: LA SPIAGGIA COME UNA PALESTRA. ECCO COME ALLENARSI IN RIVA AL MARE


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E’ la camminata sportiva dell’estate, ideale per chi vuole cominciare bene la giornata ed essere pronto e scattante fino a sera. Si chiama Walk on the beach ed è la camminata con la personal trainer che vi aspetta a Rimini, prestissimo gratuitamente in spiaggia. Ogni martedì e venerdì mattina, con Elen Souza, una personal trainer brasiliana altamente qualificata, da poco arrivata in Italia, laureata in Scienze Motorie all’Università di Unisuam, Rio de Janeiro e fondatrice di “Rio Exercicios”, una palestra a cielo aperto di attività funzionale sulla spiaggia di Rio de Janeiro, in attività da 10 anni. La passeggiata si ripete tutti i martedì e venerdì mattina dalle 7 alle 8. Il ritrovo è alle 6,45 presso La Cantera, a Marina Centro, di fronte al bagno “Tiki 26 (Lungomare Tintori 26). Per chi non riesce ad alzarsi presto al mattino, l’appuntamento con Elen è il mercoledì sera dalle 19,30 alle 20,30 (ritrovo ore 19,15).
Info: www.facebook.com/events/489782214758319/

> Un giovedì al mese nella fantastica cornice del molo di Rimini al tramonto, è possibile partecipare invece a lezioni gratuite di Pilates. Una possibilità per tutti di provare questa disciplina capace di migliorare il tono muscolare, la postura, la flessibilità, l’equilibrio, la respirazione e la mobilità articolare e per concludere una giornata in un’atmosfera rilassata e serena in riva al mare. Le lezioni (giovedì 21 giugno, giovedì 26 luglio e giovedì 23 agosto, ore 18.30) durano 45 minuti e i partecipanti devono solo portarsi una stuoia o un telo per poter fare gli esercizi a terra. Info: www.studiopilatesme-rimini.it

>Al Bagno 26 di Marina Centro si pratica anche il no gravity yoga chiamato anche Anti-Gravity Yoga, la nuova frontiera del fitness, che prevede un tipo di allenamento eseguito in assenza o quasi di gravità, per ritrovare un corretto allineamento del corpo, ridurre mal di schiena, mal di testa e rigidità muscolari e per dare una sferzata alla circolazione.  Sospesi a testa in giù utilizzando un’ amaca in tessuto, l’antigravity fa sperimentare la leggerezza del volo combinando posizioni di yoga con esercizi di pilates e di danza.

>Sia in estate che in inverno, a Rimini si pratica anche il NordicWalking, che consente di fare camminate a passo sostenuto con l’utilizzo di due bastoncini applicando i movimenti di base dello sci di fondo. La spiaggia e i parchi presenti i città sono i luoghi preferiti per questa camminata salutare, adatta a tutte le età e  a contatto con la natura.  Con il Beach Nordic Walking, una passeggiata in acqua dalla caviglia al polpaccio, si aggiungono gli importanti benefici dell’acqua di mare.  (Info: spiaggia RiminiTerme).

>Ma la spiaggia offre possibilità di praticare sport lungo tutto il litorale con decine di attività sportive  dal beach tennis al volley e al foot volley fino agli sport d’acqua come la vela, il surf, il sup e gli sport più adrenalinici, presso i centri nautici autorizzati. Spesso negli stabilimenti balneari vengono organizzati tornei sportivi, anche per fini benefici come Rimini for Mutoko che nel mese di luglio organizza diverse iniziative il cui ricavato è destinato a scopi umanitari per progetti benefici in Zimbabwe.

>Per un’estate all’insegna del relax sono tornati anche gli appuntamenti “per vivere il mare in natura, salute e armonia”. Le Spiagge del Benessere, propongono un’estate di incontri, gruppi esperienziali, discipline olistiche, ginnastiche posturali, arti e danze orientali, meditazioni. A Rimini presso i bagni 76 Zaffiro – 78 Sabbia d’oro – 79 Giovanni di Marina Centro e i bagni 96 – 97 – 98 Acquamarina di Bellariva si può praticare ad esempio yoga, pilates, riflessologia plantare,  Qi Gong e shiatsu, tai chi e  metodo Feldenkrais.  Da non perdere le albe di benessere in barca a vela, per meditare e ammirare il sole che sorge. Per le uscite in barca l’appuntamento è al porto di Rimini, mezz’ora prima dell’alba. I gruppi sono formati da almeno 9 persone e il programma prevede meditazione guidata e biocolazione. Le attività in spiaggia sono gratuite eccetto le uscite in barca (per prenotazioni 339 2400025. Info www.lespiaggedelbenessere.it)

> Sul lungomare di Marina Centro oppure al Parco Marecchia, polmone verde della città, ci si può tenere in forma grazie alle stazioni allenanti polifunzionali “Rock’N’Roll”, dove si può associare l’uso degli attrezzi al movimento a corpo libero in luoghi privilegiati della città a disposizione per chi ama fare sport outdoor.

>Al Parco Marecchia, presso il bimillenario Ponte di Tiberio, si possono seguire le attività sportive organizzate da Fluxo Movement. A seconda del proprio livello di allenamento, si possono praticare varie discipline: si può partire con la ginnastica dolce, olistica o posturale, per poi passare ad un livello intermedio con running, power yoga o pilates, mentre per i più allenati ci sono la capoeira e il functional training.  Nell’invaso del Ponte di Tiberio ci si allena il martedì, mercoledì e venerdì per lo più di sera (dalle 19 alle 21) e l’abbonamento varia a seconda degli allenamenti.
Info: https://it-it.facebook.com/fluxomovement/

>Per gli amanti della corsa al Parco Marecchia c’è anche Marecchia parkrun, la corsa cronometrata gratuita settimanale di 5 km. Il ritrovo è alle ore 8.45, all’ingresso del Parco da viale Tiberio, ogni sabato mattina. La partecipazione è gratuita, basta iscriversi su sito ufficiale di parkrun una volta per sempre e portare una stampa del proprio codice a barre.
Info: www.parkrun.it/marecchia

> Nell’entroterra di Rimini è possibile partecipare a trekking di gruppo sulle antiche vie dei pellegrini. Quattro sono i percorsi organizzati in Emilia Romagna, da luglio a settembre, in compagnia delle Guide AIGAE. Info e iscrizioni (obbligatorie perché il gruppo può essere formato al massimo da 25 persone) su https://camminiemiliaromagna.it/it/lista_eventi.

> Oltre al trekking, la regione Emilia Romagna offre oltre 8.000 Km di percorsi stradali, piste ciclabili e tracciati sterrati per appassionati di bici e mountain bike e solo nel Comune di Rimini ci sono oltre 100 Km di piste ciclabili. I percorsi si differenziano per lunghezza e difficoltà altimetriche e sono indicati per varie tipologie di praticanti. Da Bike Tour Rimini, (in viale A. Vespucci , 12 – cortile interno) è possibile noleggiare MTB a pedalata assistita prevedendo anche visite a borghi, parchi naturali, siti di interesse storico/artistico e soste enogastronomiche con guida accompagnatore.

> L’entroterra riminese, nelle due stupende vallate dei fiumi Conca e Marecchia, che custodiscono numerose rocche e castelli, è anche il paradiso del free climbing e dell’arrampicata sportiva, grazie alle sue emergenze rocciose, a Verucchio, San Leo, San Marino, Maiolo, Perticara, Pennabilli, e punto di riferimento per gli appassionati dei percorsi avventura, come quelli dello Sky Park o di San Marino Adventures, e della pesca sportiva. Insomma tante sono le opportunità per una vacanza attiva all’insegna del benessere coniugando a ciò la scoperta di un territorio e una città d’arte come Rimini che vanta oltre 22 secoli di storia.

Info: www.riminiturismo.it

 

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RIMINI, FINO AL 15 LUGLIO LA 3a BIENNALE DEL DISEGNO: 33 MOSTRE E 2.000 OPERE


 

Fino al 15 luglio 2018 Rimini ospita la 3a edizione della Biennale del Disegno, dal titolo “Visibile e invisibile, desiderio e passione”, ideata dal Comune di Rimini e dai Musei Comunali (www.biennaledisegnorimini.it). Si tratta di 33 mostre e di un percorso di 2.000 opere, che tocca tutti i processi creativi, disegno antico e moderno, fumetto e architettura, calligrafia e grafica, pittura, street art e cinema, il tutto da scoprire comodamente in un fine settimana, grazie anche ai pacchetti soggiorno proposti dagli operatori turistici (http://www.riminireservation.it/).

Sono diverse le mostre di altissimo significato. Tra tutte l’esposizione di Vanessa Beecroft ospitata alla Far (Fabbrica Arte Rimini) in piazza Cavour. Un altro evento di grande importanza è al Castel Sismondo, la splendida Rocca Malatestiana di Rimini, dove sono messi a confronto, attraverso due mostre dalla traccia erotica, i due maestri del Novecento: Federico Fellini (1920-1993) e Pablo Picasso (1881-1973). Del pittore spagnolo sono esposte 66 incisioni – acqueforti, acquetinte e puntesecche – eseguite nel 1968 per illustrare “La Célestinedi Fernando de Rojas.

Accanto nella mostra “Il corpo sognato” i personaggi disincantati del regista italiano nei disegni dal “Libro dei sogni”, dove Fellini annotava il suo mondo onirico e in cui Pablo Picasso compare per ben tre volte. Si tratta di 42 disegni di coerente invenzione e di propulsiva ironia. Dal confronto emerge una straordinaria somiglianza, un’unica matrice trasgressiva che accomuna i due maestri, che mai s’incontrarono, ma che tanto condividevano artisticamente.

 Al Museo della Città un’altra grande mostra dal titolo “Delineavit. Guercino e il caso del Falsario” riunisce un unicum con più di 100 opere, prevalentemente paesaggi, realizzati sia dal Guercino (1591-1666), che dall’artista che fu conosciuto come il suo celebre falsario, vissuto intorno alla metà del Settecento. In occasione della Biennale del Disegno viene presentata per la prima volta l’opera dell’artista per secoli anonimo e indicato come il precoce falsario di Guercino e svelata l’identità dello stesso, rivelata ai curatori durante le ricerche preparatorie alla mostra e corrispondente a Francesco Novelli, abile incisore del tempo.

Accanto a Guercino i disegni inediti di Fortunato Duranti (1787-1863): “Le Carte della Follia dalla Biblioteca di Fermo”. 90 sono le opere in mostra al Museo della Città, prodotte dall’artista marchigiano negli anni bui del suo malessere, diverse per soggetto, stile e tratto e accompagnate dagli scritti frammentari dell’artista spesso impossibili da decifrare.

Sempre al Museo Civico vi sono le magnifiche incisioni di Stefano Della Bella (1610-1664) artista che primeggiò nel raccontare la Firenze del Seicento per mezzo della stampa incisa. La mostra dal titolo: “La Poetica del Minuscolo” espone soggetti di formato in gran parte piccolissimo. La caratteristica dell’arte di Della Bella è tutta nel gioco delle proporzioni e nell’incessante variazione di scala. Una mostra collettiva sotto il titolo “Ospiti al Museo” riunisce inoltre le mostre di: “Giovanni Manfredini, MAD MEG, Del Bianco e Lombardelli, la disegneria di Tinin Mantegazza, le xilografie di Giancarlo De Carolis, Luca Piovaccari, Silvio Canini, Umberto Giovannini, Luciano Baldacci e Anna Girolomini.

Tornando a Castel Sismondo, nella preziosa mostra “L’Eco del Tempo” vi sono i disegni di Adolfo De Carolis (1874-1928) dal Fondo del Museo San Francesco di Montefiore dell’Aso, città di origine dell’artista. Accanto la preziosa mostra “Fogli barocchi” espone opere eccelse: si tratta di disegni di Guercino, Felice Giani, Guido Cagnacci, Donato Creti, Ubaldo e Gaetano Gandolfi, opere dalla metà del Seicento agli sgoccioli del Settecento, ossia dal Barocco al Neoclassicismo, fogli di studio ed esercizi della mano, in vista di opere celebri oppure usciti da aule di lezione. Tutti provenienti dalla collezione del bolognese Maurizio Nobile. Nell’Ala di Isotta della Rocca espone invece Jiří Kolář (1914-2002), artista e scrittore mondialmente conosciuto per i collage, in mostra a Rimini con una personale dal titolo “JK: l’Acronimo della Bellezza”. E ancora, accanto, la mostra “Cartoni per vetrate” del pittore di fine Ottocento Giovanni Buffa.

Nell’Ala nuova del Museo sono 50 gli artisti chiamati a tradurre la realtà sfaccettata e ibrida del disegno contemporaneo nella sezione “Cantiere Disegno”. Su tre piani artisti e grafici, disegnatori di graphic novel e di racconti di animazione, pittori e incisori che fondano nel disegno un sistema di azione e di pensiero, in un confronto serrato.

La Casa del Cinema Fulgor, appena riaperta al pubblico dopo il restauro realizzato dallo scenografo, tre volte premio Oscar, Dante Ferretti, accoglie gli straordinari fumetti di Sergio Toppi (1932-2912).  A Palazzo Gambalunga, nelle storiche sale che preservano il nucleo antico della Biblioteca Gambalunga, un’altra mostra di grande importanza: “Il tempo sulle cose”, che espone incisioni e disegni di Giorgio Morandi (1890-1964). Alla Domus del Chirurgo espongono Marotta & Russo mentre all’Istituto Lettimi la mostra La musica visibile espone le bellissime copertine degli Spartiti musicali illustrati del XIX e XX secolo.

A Palazzo dell’Arengo è già approdato Caravaggio Experience (sino al 22 luglio). La mostra multimediale su Caravaggio promossa dal Gruppo Maggioli, trova collaborazione con la Biennale del Disegno di Rimini offrendo al pubblico la possibilità di acquistare un biglietto unico per i due eventi al prezzo scontato di € 16,00 (con un risparmio di € 6,00). Al Museo storico e archeologico di Santarcangelo (fino al 30 settembre) la mostra “Unearth” che espone opere di Eron e di Andreco. Al Museo di Arte Povera di Sogliano sul Rubicone apre la mostra “Il disegno di Mirko Vucetich. Quando la grafite traccia l’anima” mentre la mostra di Luciano Baldacci “I segni e le cose” è alla Galleria Comunale Santa Croce di Cattolica. Infine a Cesena, negli spazi di Cristallino la mostra collettiva di artisti contemporanei dal titolo “La linea d’ombra”.

Per informazioni: www.biennaledisegnorimini.it

Ingresso: intero € 10,00 – biglietto unificato con Caravaggio Experience € 16,00

Catalogo: Lazagne Magazine offerto da Gruppo Maggioli.

 

RIMINI: LA CUCINA INTERNAZIONALE FA SPETTACOLO. DUE GIORNATE ALL’INSEGNA DEL GUSTO E…DEL CIRCO


 

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Rimini (Foto Roberto Alborghetti)

Provate a immaginare che per due giorni la via Emilia si trasformi in un enorme scivolo che raccolga e faccia scendere verso il mare tutte le eccellenze della Regione, pronte ad essere cucinate dalle mani degli chef più bravi del mondo, sotto la guida del più premiato di sempre, Massimo Bottura.

E’ un remake di 8 e ½ tutto gastronomico quello che sorgerà all’ombra del Grand Hotel di Rimini dal 18 al 19 giugno con ‘Al Méni’ – ovvero in dialetto romagnolo ‘le mani’, dal titolo di una poesia di Tonino Guerra – il circo mercato dei sapori tra degustazioni, show cooking stellati, laboratori, incontri con autori ed esperti, mercato di produttori di eccellenza, street food gourmet e lab store di artigianato (www.almeni.it)

Cuore pulsante dell’evento sarà il colorato tendone da circo, omaggio allo spirito onirico di Fellini, che per due giorni si trasforma in una grande cucina a vista, dove Massimo Bottura chiama a raccolta 12 chef della Regione Emilia Romagna per incontrare 12 giovani chef internazionali con l’obiettivo di avvicinare la cucina d’autore ad un pubblico ampio di curiosi e appassionati. Attorno al circo, speciali punti street food gourmet interpretano la cucina da strada con i migliori ingredienti emiliani e romagnoli, mentre sul lungomare fino al porto è allestito un vero e proprio mercato delle eccellenze: un percorso del gusto tra piccoli e grandi produttori agricoli, Presìdi Slow Food e Mercati della Terra.

Sono questi gli ingredienti di Al Mèni, una festa del gusto nata da un’idea dello stesso Massimo Bottura e del Comune di Rimini per celebrare i protagonisti e la ricchezza di una regione, unica in Europa a vantare un paniere di 43 prodotti Dop e Igp, riconosciuta anche dai media internazionali come perfetta sintesi della migliore cucina italiana nel mondo.

> Gli chef e il circo 8 e ½ dei sapori

Anche quest’anno al centro di Al Meni ci sarà il tendone da circo, con la sua scenografica cucina a vista, che vedrà alternarsi negli show cooking 12 chef dell’Emilia Romagna in coppia con 12 fra i giovani cuochi più interessanti del mondo, protagonisti della gastronomia del futuro, per proporre al pubblico piatti stellati a prezzi da street food.

Fra gli chef italiani dell’edizione di quest’anno ricordiamo gli stellati Aurora Mazzucchelli, Maria Grazia Soncini, Terry Giacomello, Gianpaolo Raschi, ma anche l’astro nascente Gianluca Gorini, che incontreranno cuochi di varia provenienza, fino da Lima, con Emilio Macias, ma anche dal Brasile con Tabata Hanninen.Tutti legati da una comune voglia di ricerca ed esplorazione, scambio, contaminazione di idee, esperienze e materie prime. Le presenze femminili contano anche l’irlandese Rose Green e la statunitense Rosio Sanchez, ex pasticcera del Noma di Copenhagen e ora alla guida del suo “Hija de Sanchez”. Gradito ritorno quello di Simone Tondo che, proprio in concomitanza di Al Meni, aprirà il suo nuovo ristorante a Parigi e del giapponese Takahiko Kondo, Sous chef dell’Osteria Francescana di Modena. Ma anche lo star chef Svedese Niklas Ekstedt, noto non solo per i suoi programmi televisivi, ma anche per il suo ristorante stellato appoggiato da una cucina interamente a legna. E poi ancora Leonardo Pereira, Mathias Bernwieser, James Lowe, Giovanni Cuocci, Silver Succi, Rino Duca, Philipp Rachinger, Diego Prado, Sven Chartier, Emilio Barbieri, Alessio Malaguti, Stefano Ciotti.

All’interno del circo 8 e ½ non potevano mancare i vini di qualità del territorio da degustare all’enoteca ‘Al Méni’. La selezione dei vini, curata dall’associazione Chef to Chef, avrà al centro i migliori vini del territorio per un’offerta che illustri il paesaggio più caratteristico dell’Emilia Romagna.

> Il mercato dei prodotti agricoli

Accanto al circo, sul lungomare sino a piazzale Boscovich, è allestito un percorso del gusto tra piccoli e grandi produttori agricoli. Contadini e vignaioli, casari e artigiani si incontrano in un percorso del gusto unico, dove poter scegliere, gustare e acquistare le eccellenze del territorio fra 70 fornitori top dei ristoranti stellati. Dal Parmigiano Reggiano all’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, dal Culatello di Zibello al Prosciutto di Parma, frutta, piada e Squacquerone, i pesci del nostro mare, i funghi del nostro Appennino, lo scalogno migliore, il riso delle pianure ferraresi. Un esperto ‘personal shopper’ Slow Food sarà a disposizione (due volte la mattina e due volte al pomeriggio) di chi vorrà farsi guidare alla scoperta dei prodotti e dei produttori presenti al Mercato, fra Presìdi Slow Food, Mercati della Terra Slow Food, produttori selezionati da CheftoChef emiliaromagnacuochi e dalla Strada dei vini e dei sapori di Rimini.

> Il ‘gusto di sapere’ nello Spazio Slow Food Emilia Romagna

Sotto al tendone spazio anche a laboratori per grandi e piccoli organizzati da Slow Food Emilia Romagna su: filiera del maiale e salumi di qualità, piada romagnola, erbe spontanee ed aromatiche, caffè, etichette narranti, orto domestico. Al pubblico, che sarà chiamato anche a mettere le mani in pasta, verranno spiegati tecniche, storie, usi, stagionalità dei principali protagonisti della cultura gastronomica emiliano romagnola. Sono previsti anche incontri con esperti, scrittori, curatori di alcuni delle Guide Slow Food. La partecipazione di Slow Food ad Al Meni quest’anno si svolge in un anno particolarmente significativo, quello dei suoi 30 anni di fondazione: un’occasione particolare che vedrà riunito a Rimini proprio il 18 e 19 giugno il Consiglio Nazionale Slow Food Italia, con i suoi 60 membri, per una riflessione sulla storia di questa associazione che ha rappresentato un baluardo nella difesa della biodiversità.

 

> Lo street food gourmet e il gelato stellato attorno al circo 8 e 1/2

Nella rotonda che circonda il circo, ci saranno speciali punti street food gourmet, espressione delle anime di CheftoChef, l’associazione dei grandi cuochi e dei produttori di eccellenza della regione. La macelleria Zivieri guiderà il food truck con il meglio della produzione artigiana, fra qebab di mora romagnola, panini, hamburger rivisti in chiave strettamente regionale. Lo chef Alberto Faccani coordinerà le mani di alcuni cuochi della regione che si cimentano nella cucina da strada, interpretando i migliori ingredienti emiliani e romagnoli. Due postazioni speciali vedranno il ristorante Quartopiano, capitanato dallo chef Silver Succi, proporre lo street food ed i prodotti a chilometro zero declinati secondo i rinomati canoni della cucina gourmand e L’Osteria la Sangiovesa, insieme ai prodotti di Tenuta Saiano, portare la vera cucina tipica romagnola, ottenuta dal rispetto dei prodotti in tutta la loro integrità e stagionalità. Altra postazione, quella della birra Amarcord, espressione di un territorio ricco di sorprese,con una proposta di abbinamento perfetta per lo street food.Il gelato artigianale diventa uno dei protagonisti di Al Mèni con il nuovissimo spazio dedicato alla gelateria a cura di Mo.Ca. Tra i gusti più tradizionali anche il gelato d’autore realizzato da quattro chef, due italiani e due internazionali, in collaborazione con i docenti della Carpigiani Gelato University di Anzola Emilia (BO). Le ricette esclusive sorprenderanno il pubblico con accostamenti insoliti, tra questi quello di Aurora Mazzucchelli che proporrà un ricordo d’infanzia con un gelato a base di pomodori secchi. Per i più piccoli e per le famiglie sono previsti anche i laboratori “Gelato Emotions” del Gelato Museum Carpigiani: corsi in pillole di gelateria artigianale per grandi e piccini in programma sabato 18 e domenica 19 giugno alle 19 e alle 21.30.

> Speciale Matrioska, artigianato, design, buone idee

Il fertile terreno dell’Emilia Romagna non genera solo prodotti da gustare: accanto al mercato dei contadini e di fronte al circo 8 e ½, c’è Speciale Matrioška, un salone a cielo aperto di creatività e manualità. Artigiani e designer del territorio reinterpretano il tema del food per mostrare e dimostrare le loro creazioni contraddistinte dal marchio “fatto a mano”. Ad ‘abitare’ l’asse di piazzale Fellini, naturale invito al circo, tutto ciò che unisce innovazione, manualità e amore per il creare: dalle illustrazioni alle ceramiche, dagli arredi all’abbigliamento, dagli accessori alle lampade, dai tessuti alle sculture.

> Un laboratorio sulla panificazione antica

Nei giardini di piazzale Fellini si potrà assaggiare il pane antico preparato con 5 tipi di grano del III secolo e cotto in un forno celtico realizzato con le tecniche antiche basate sull’argilla cruda. E’ ‘Panis Antiquus & co.’, una dimostrazione organizzata da Dimora Energia per Al Meni, volta alla riscoperta delle tecniche della panificazione antica ma anche alla selezione e preparazione delle erbe spontanee commestibili. Oltre alla dimostrazione al pubblico si svolgeranno anche laboratori per adulti e ragazzi.

> Un pic nic stellato nei giardini del grand Hotel

Evento nell’evento, il déjeuner sur l’herbe, domenica 19 giugno (dalle ore 10 alle 13) i cancelli del Grand Hotel si apriranno per un pic nic speciale, organizzato nei giardini dello splendido Hotel liberty caro a Fellini, a cura di Claudio di Bernardo, chef del Grand Hotel di Rimini, in collaborazione con Massimo Bottura e gli chef di Al Meni.

> Da Al Meni a ‘Spessore!’ la cucina d’autore si trasferisce a Torriana

Ideale ‘sequel’ di Al Meni sarà ‘Spessore!’, manifestazione che si terrà dal 21 al 24 giugno al Povero Diavolo di Torriana. La manifestazione segue a tambur battente Al Meni e ne amplifica, seppur in un contesto più raccolto, il messaggio: avvicinare la cucina d’autore al pubblico. Nei 4 giorni dell’evento sfilano nella cucina del Povero Diavolo 14 cuochi di varia provenienza legati da una comune filosofia di ricerca e stile esplorativo. Per l’alto profilo dei partecipanti, la freschezza, varietà e pregio delle artigianalità coinvolte, Spessore si qualifica come vetrina di assoluta originalità nel panorama delle iniziative gastronomiche in grado di offrire uno spaccato ricco della vitalità e del carattere innovativo della cucina italiana contemporanea.
Info: www.almeni.it

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La manifestazione Al Meni è ideata da Massimo Bottura, Comune di Rimini, Regione Emilia Romagna

 

Promossa da: CheftoChefemiliaromagnacuochi, Progetto Postrivoro, Apt servizi Emilia Romagna, in collaborazione con Slow Food Emilia Romagna, Rimini Street Food, Matroska lab store, Strada dei vini e dei sapori di Rimini, Dispensa, Spessore!

Sponsors: Hera, Rimini Fiera, San Pellegrino, Cucine Marrone, La Sangiovesa, l’Osteria di Santarcangelo, Quarto Piano Suite Restaurant, Amarcord

Sponsors tecnici: Pentole Agnelli, MO.CA

Media partners: Agrodolce, QN

 

RIMINI ESPLORA L’UNIVERSO DEL DISEGNO. MILLE OPERE DA AMMIRARE, FINO ALL’8 GIUGNO


UN DISEGNO DI FEDERICO FELLINI

UN DISEGNO DI FEDERICO FELLINI

Rimini sta esplorando l’universo del Disegno… E’ in corso la prima edizione della Biennale del Disegno(www.biennaledisegnorimini.it) ideata dal Comune di Rimini e dai Musei Comunali, che espone mille opere in 20 mostre allestite fino all’8 giugno in contemporanea in altrettanti luoghi prestigiosi, pubblici e privati, che hanno trasformato la città nella capitale del Disegno.

Un percorso dedicato all’arte quello che propone la Biennale del Disegno, un itinerario che porta il turista a conoscere il volto più antico e prezioso di Rimini trasformata nel suo centro storico in straordinario contenitore della creatività: Il Museo della Città, Castel Sismondo, Palazzo del Podestà, Palazzo Gambalunga, FAR (Fabbrica Arte Rimini), il Museo degli Sguardi, la Cineteca comunale e l’Istituto Musicale Lettimi, librerie, gallerie, studi di architettura e case editrici sono solo alcuni dei luoghi coinvolti.

In questo contesto si potranno scoprire gli scorci cittadini più belli e suggestivi, grazie anche ai pacchetti soggiorno proposti dagli operatori turistici (http://www.riminireservation.it/). Passeggiando a piedi, respirando l’odore del mare, gustando i profumi del risveglio della natura e recuperando quell’andamento lento necessario per godere di un percorso che si snoda tra palazzi storici, piazze antiche, strade e vicoli suggestivi, tra eventi nelle spiagge appena aperte e feste negli antichi borghi sulle colline. Un panorama sconfinato di piacevoli scoperte, ricco di eventi e dedito alla cultura delle emozioni.

Quest’anno inoltre Rimini accoglie le celebrazioni per il Bimillenario del Ponte di Tiberio. Esiste da ben duemila anni ed è uno dei “pezzi di storia” che più caratterizzano la città. Simbolo cittadino, unisce il centro urbano al suo borgo più antico dedicato a San Giuliano, uno degli angoli più caratteristici della città legato sia alla vita marinara sia alla memoria felliniana. All’anniversario del monumento è dedicato un ricco carnet di eventi (http://www.riminifluxus.it).

Per il piacere del palato, da non perdere il ricco viaggio alla scoperta della Città Malatestiana da mangiare, grazie a Rimini Street food, la prima guida cartacea (ma anche web app) ai cibi di strada di Rimini, che racconta la cultura di un territorio attraverso l’autenticità delle persone e delle loro storie. Percorsi alternativi, da fare in moto o in bici, con una mappa che segnala i tanti artigiani che in questa terra lavorano creando nelle loro botteghe prodotti di eccellenza, dalla classica piadina a sandwich e frutta (www.riministreetfood.com).

Inoltre due mostre collaterali alla Biennale del Disegno sono ospitate tra le mura degli antichi Borghi di Longiano e Santarcangelo, nell’entroterra riminese, un’occasione unica per scoprire questi gioielli custoditi tra le colline romagnole. “Quasi un secolo di «disegno» nelle collezioni della Fondazione Tito Balestra” è il titolo della mostra eposta tra ilCastello Malatestiano di Longiano e l’Ex Chiesa Madonna di Loreto, una selezione di opere tratte dalla collezione dell’omonimo poeta, Tito Balestra. Il grafico Marco Smacchia è invece al centro della mostra santarcangiolese. Il disegnatore che dal 2009 cura la grafica della celebre rassegna “Santarcangelo dei Teatri” espone alle Rocche Malatestiane, luogo denso si storia e cultura romagnola.

Per informazioni:

Comune di Rimini

telefono: 0541

mail:

http://www.biennaledisegnorimini.it

http://www.riminiturismo.it

A RIMINI LA PRIMA BIENNALE DEL DISEGNO: MILLE OPERE IN MOSTRA. UN EVENTO PER RISCOPRIRE IL VOLTO ARTISTICO DI UNA CITTA’


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Da Parmigianino a Kentridge, da Guercino a Fontana, da Tintoretto a Baccarini, da Hugo Pratt a Federico Fellini, da Keith Haring a Coppedè, ad un inedito disegno di Dudovich chiudendo con i contemporanei Toccafondo e Nicoletta Ceccoli. Più di 20 mostre allestite dal 12 aprile all’8 giugno in contemporanea in altrettanti luoghi prestigiosi, pubblici e privati, trasformano per due mesi la città nella capitale del Disegno.

È la prima edizione della Biennale del Disegno di Rimini (www.biennaledisegnorimini.it), ideatadal Comune di Rimini e dai Musei Comunali, omaggio al “primato” che il disegno si aggiudica secolarmente nelle arti come pratica e disciplina che percorre trasversalmente la storia dell’arte e converge con forza in moltissimi processi artistici.

In mostra mille disegni, un corpus di opere unico nel suo genere ospitato nei luoghi più significativi di Rimini per un percorso teso all’analisi della figurazione grafica in tutte le sue declinazioni: il Disegno come strumento preparatorio nella pittura antica – da Parmigianino a Tintoretto a Guercino – o in quella moderna – da EmilioVedova a Fontana passando per Fortunato Depero – il Disegno come espressività simbolica, nell’opera di DomenicoBaccarini, nelle tele di William Kentridge, in un’opera tre metri per tre di Keith Haring, e ancora gli storyboard cinematografici di GianluigiToccafondo, i progetti del “Gaudì italiano” l’architetto AlfonsoCoppedè, fino al fumetto di HugoPratt un per finire con un disegno inedito di MarcelloDudovich. Infine la sinopia dell’affresco di Piero della Francesca conservata al Tempio Malatestiano che stringe l’occhio alla collezione di disegni firmati dallo stilista Renè Gruau e al Libro dei sogni di Federico Fellini, l’album, anzi due (perché due Fellini ne riempì) dove il Maestro annotava sotto forma di disegni e schizzi i propri sogni appena sveglio, per un periodo che va dall’inizio degli anni sessanta al 1990.

Il percorso della Biennale del Disegno porta il turista a conoscere il volto più antico e prezioso della Città Malatestiana, che vedrà il proprio centro storico trasformarsi in un cuore pulsante della creatività e della ricerca. Il Museo della Città, Castel Sismondo, Palazzo del Podestà, Palazzo Gambalunga, FAR (Fabbrica Arte Rimini), il Museo degli Sguardi, la Cineteca comunale e l’Istituto Musicale Lettimi, librerie, gallerie, studi di architettura e case editrici sono solo alcuni dei luoghi coinvolti.

In questo contesto, data la natura diffusa della mostra capillarmente distribuita nella città, si potranno scoprire gli scorci più importanti di una Rimini profondamente legata alla storia e alle arti, grazie anche ai pacchetti soggiorno proposti dagli operatori turistici (http://www.riminireservation.it/). Passeggiando a piedi, respirando l’odore del mare, gustando i profumi del risveglio della natura e recuperando quell’andamento lento necessario per godere di un percorso che si snoda tra palazzi storici, piazze antiche, strade e vicoli suggestivi di una Rimini città d’arte e di cultura millenaria tutta da scoprire.

Inoltre due mostre collaterali sono ospitate tra le mura degli antichi Borghi di Longiano e Santarcangelo nell’entroterra riminese, un’occasione unica per scoprire questi gioielli custoditi tra le colline romagnole. “Quasi un secolo di «disegno» nelle collezioni della Fondazione Tito Balestra” è il titolo della mostra eposta tra ilCastello Malatestiano di Longiano e l’Ex Chiesa Madonna di Loreto, una selezione di opere tratte dalla collezione dell’omonimo poeta, Tito Balestra. Il grafico Marco Smacchia è invece al centro della mostra santarcangiolese. Il disegnatore che dal 2009 cura la grafica della celebre rassegna “Santarcangelo dei Teatri” espone alle Rocche Malatestiane.

logoBiennaleDisegno

Per informazioni:

Assessorato alla Cultura del Comune di Rimini – Musei Comunali

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E SE IL “SEGNO” DEL DOLLARO SI ISPIRASSE ALLO STEMMA DEI MALATESTA DI RIMINI? LO SEGNALA LA DIRETTRICE DEL METROPOLITAN MUSEUM OF ART DI NEW YORK…


FOTO DI ROBERTO ALBORGHETTI

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Possiamo ben dirlo: l’Italia è grande, per la sua storia, per la sua arte e per la sua cultura (ah, se  lo sapessero anche coloro che ci rappresentano come popolo e come nazione!). Polemiche e battute a parte, è bello quando si scoprono storie come quella che voglio raccontare in poche righe.

Mesi fa ho pubblicato sul mio blog in inglese, un servizio dedicato ad uno dei più grandi monumenti del Rinascimento, il Tempio Malatestiano di Rimini, con notizie su altri due millenari monumenti: l’arco di Augusto ed il ponte di Tiberio. Ebbene, tra i tanti commenti positivi – ed anche esaltanti, per noi Italiani, che ci ritroviamo tanti tesori, forse senza  nemmeno saperlo… – ho ricevuto anche quello della signora Doralynn Pines che dagli USA mi ha inviato una segnalazione interessante al mio account LinkedIn (storia medievale e rinascimentale).

Già il suo nome mi ha fatto saltare sulla sedia… Sentite: Doralynn Pines è  Direttore Associato presso il Metropolitan Museum of Art di New York e si occupa delle più importanti sezioni museali del grande museo newyorchese. Queste le testuali parole che mi ha inviato: “Roberto, hai postato delle immagini meravigliose.  Sono sempre stata affascinata dal simbolo araldico dei Malatesta, che si presenta come il segno del dollaro, immagine creata molto prima che ci fosse il simbolo della moneta americana… Non so se qualcuno lo ha menzionato, ma Rimini è stato anche il set del meraviglioso film di Fellini, “Amarcord”. E ci sono bellissime scene della città…”.

Davvero curioso ed intrigante, se vogliamo. La signora Doralynn Pines in pratica dice che il segno del dollaro potrebbe avere le sue origini, od i suoi diretti richiami, nello stemma dei Malatesta, e nelle opere d’arte del Tempio Malatestiano di Rimini. Ho ricordato questa segnalazione, pervenuta dagli Stati Uniti, proprio stamattina, durante una conferenza stampa, presso l’Atelier di Alberta Ferretti a Milano, dove è stata presentata la Biennale del disegno, uno straordinario festival dei segni e dei disegni che prenderà il via a Rimini il 12 aprile (ne riferiremo prossimamente su questo blog). Dunque, c’è un “segno” che forse è il caso di scoprire… Vi invito a dare un’occhiata alla fotogalleria, relativa al Tempio Malatestiano di Rimini. E davvero non ci sono dubbi: per il “segno” del dollaro, qualcuno in America potrebbe essersi ispirato allo stemma italianissimo dei Malatesta di Rimini… 

Roberto Alborghetti        

LEGGI I POSTS ORIGINALI IN INGLESE:

http://robertoalborghetti.wordpress.com/2013/12/01/that-sigismondo-malatesta-heraldic-symbol-xv-century-which-incredibly-looks-like-a-dollar-sign/

http://robertoalborghetti.wordpress.com/2013/11/22/heart-places-from-malatesta-temple-to-augustus-bridge-and-arch-great-monuments-in-rimini-italy/