“BUONA ESTATE!”: IL DISEGNO DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA DI CAPRIOLO (BS)


Sc Infanzia Capriolo bs

Un disegno per augurare “buone vacanze” e “buona estate”. L’abbiamo ricevuto dalla Scuola dell’Infanzia di Capriolo (BS). Ricambiamo gli auguri a tutti i bimbi  e le bimbe, e alle docenti della Scuola di Capriolo, che ci hanno inviato anche il loro giornalino L’Apecheronza. Okay! e la nostra pagina su FB Noi Siamo Okay! non vanno in vacanza. Disegni, saluti e cartoline possono sempre essere inviati alla nostra email: okayredazione@gmail.com

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“C’ERA UNA VOLTA…”: A CAPRIOLO (BS) LA FIABA SI FA ESPERIENZA. ECCO LA TERZA STORIA CREATA DAI BAMBINI…


Ecco la terza delle tre storie realizzate nel corso dell’incontro-esperienza di scrittura creativa che Roberto Alborghetti, direttore di Okay!, ha condotto a Capriolo (Brescia) nell’ambito di una iniziativa promossa dalla Scuola dell’Infanzia dell’ICS di Capriolo.

Il programma è stato  preceduto e seguito da incontri con i genitori che sono stati guidati in un itinerario di conoscenza delle dinamiche narrative di fiabe, favole e storie. Nel corso di tre distinti laboratori con altrettanti gruppi di bambini sono state create  tre storie “in forma di gioco”. Qui proponiamo la terza (le precedenti sono state pubblicate nelle scorse settimane sempre su questo blog) creata con i bambini delle sezioni azzurra e verde. Un “grazie” per la collaborazione a tutti i bambini, alle insegnanti ed ai genitori. Buona lettura… 

PS. In MAIUSCOLO le parole che, scelte con un sorteggio, hanno guidato i partecipanti all’incontro nella creazione della storia. Nelle foto: momenti del laboratorio, con immagini del prodotto didattico realizzato sull’esperienza.  

STORIA DI UN MARINAIO DI NOME LAMBI

 Cera una volta un MARINAIO di nome Lambi che era alla guida della sua nave; era diretto a CASA e la sua casa era grande e splendente .Nella casa c’era la CUCINA bella e grande, splendente , luccicante. In questa casa abitava anche una MAESTRA che si chiamava Ayna, una maestra alta e giovane e con i capelli lunghi.

La maestra era uscita di casa per andare al SUPERMERCATO, dal nome Capriolo. dove c’erano tante cose. Nel supermercato vendevano SCARPE di tutti i colori, marche, grandezze, scarpe con i tacchi. Fuori dal supermercato c’era un ALBERO  di banane e davanti si estendeva la SPIAGGIA, fatta di sabbia gialla e un po’ calda. Più avanti c’era il MARE  azzurro, grande, immenso.

Cera un mare immenso di FORMAGGIO fatto di stracchinella e grana, formaggio con i buchi. Il formaggio era di colore BIANCO non come il gorgonzola invece di colore azzurro, il formaggio era buono anche con le pere. Sulla spiaggia c’era anche la BANDA MUSICALE  e i componenti della banda suonavano i tamburi, la batteria, la chitarra,il flauto, il triangolo.

La banda musicale aveva la divisa MARRONE come i tronchi e i rami dell’albero. Arrivò anche una PITTRICE che faceva i ritratti e si chiamava Silvia, faceva i ritratti in BIANCO E NERO ai musicanti della banda. I ritratti venivano poi messi su dei LIBRI, la pittrice era molto famosa. La pittrice e la banda salirono poi su un TRENO lungo, bello, lucido e splendente, che andava sotto terra, nelle gallerie. Sul treno viaggiava anche un DOTTORE di nome Davide e un SOLDATO che lui curava. Il soldato si era ferito durante un TEMPORALE, un temporale speciale, non cadeva la grandine ma ALBICOCCHE.                                                                                              

 

“C’ERA UNA VOLTA…”: A CAPRIOLO (BS) LA FIABA SI FA ESPERIENZA. ECCO LA SECONDA STORIA CREATA DAI BAMBINI…


Ecco in anteprima la seconda delle tre storie realizzate nel corso dell’incontro-esperienza di scrittura creativa che Roberto Alborghetti, direttore di Okay!, ha condotto a Capriolo (Brescia) nell’ambito di una iniziativa promossa dalla Scuola dell’Infanzia dell’ICS di Capriolo.

Il programma è stato  preceduto e seguito da incontri con i genitori che sono stati guidati in un itinerario di conoscenza delle dinamiche narrative di fiabe, favole e storie. Nel corso di tre distinti laboratori con altrettanti gruppi di bambini sono state create  tre storie “in forma di gioco”. Qui proponiamo la seconda (la prima è stata pubblicata nelle scorse settimane sempre su questo blog). Buona lettura… 

PS. In MAIUSCOLO le parole che, scelte con un sorteggio, hanno guidato i partecipanti all’incontro nella creazione della storia.

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LA STORIA DELLA MAESTRA CHE CUCINAVA

LE TORTE ALLE ALBICOCCHE

C’era una volta una MAESTRA di nome Alessia che era grande di statura e che aveva un’AUTOMOBILE gialla con la quale andava al mare.

Alla maestra Alessia piaceva l’ALBICOCCA e ne mangiava una al giorno; quando poi andava in CUCINA preparava delle ottime torte con le albicocche.

Un giorno scoppiò un TEMPORALE: pioveva, c’erano lampi, tuoni, il cielo era grigio, scuro e c’erano nuvole arrabbiate con altre nuvole e con il sole.

Alla maestra Alessia piaceva stare a CASA sua: era bella, con due stanze, una finestra, una porta, il bagno, il tetto e aveva le pareti gialle.

In questa casa la maestra aveva un pennarello magico di colore NERO che usava per disegnare cuori, stelle arcobaleni il sole e una casa sull’albero.

Quando però disegnava una casa il pennarello diventava MARRONE e poi ARANCIONE.

La casa della maestra Alessia era circondata da un PRATO con fiori, erba, alberi, rose, cespugli, uno scivolo ,un’altalena, cavalli, asinelli, cagnolini e gattini.

Un giorno arrivò nel prato un SOLDATO che da dietro gli alberi controllava che gli animali fossero al sicuro.

C’era anche un DOTTORE che guariva gli animali; infatti aveva curato una FARFALLA che aveva le ali spezzate.

In questo prato si sentiva spesso il suono di una CHITARRA  che suonava.

“C’ERA UNA VOLTA…”: A CAPRIOLO (BS) LA FIABA SI FA ESPERIENZA. ECCO LA PRIMA STORIA CREATA DAI BAMBINI…


Ecco in anteprima la prima delle tre storie realizzate nel corso dell’incontro-esperienza di scrittura creativa che Roberto Alborghetti, direttore di Okay!, ha condotto a Capriolo (Brescia) nell’ambito di una iniziativa promossa dalla Scuola dell’Infanzia dell’ICS di Capriolo.

Il programma è stato  preceduto e seguito da incontri con i genitori che sono stati guidati in un itinerario di conoscenza delle dinamiche narrative di fiabe, favole e storie. Nel corso di tre distinti laboratori con altrettanti gruppi di bambini sono state create  tre storie “in forma di gioco”. Qui proponiamo la prima; le altre nei prossimi giorni. Buona lettura… 

PS. In neretto le parole che, scelte con un sorteggio, hanno guidato i partecipanti all’incontro nella creazione della storia

STORIA N. 1

…E SCOPPIO’ IL GIALLO DELLA PARRUCCHIERA

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IL SOLE ERA NEL CIELO AZZURRO, C’ERANO ANCHE DELLE NUVOLE E GLI UCCELLI VOLAVANO.

SOTTO IL SOLE C’ERA UN TOPO CHE STAVA MANGIANDO IL FORMAGGIO, LO MANGIAVA TUTTO PERCHE’ AI TOPI PIACE.

INTANTO UNA FARFALLA VOLAVA VICINO AL SOLE E FACEVA CIAO AGLI UCCELLINI, MA NON ANDAVA VICINO AL SOLE PERCHE’ ALTRIMENTI SI POTEVA  BRUCIARE.

UNA RONDINE COSTRUIVA UNA CASETTA DENTRO LE NUVOLE.

LA RONDINE VOLO’ IN UN PARCO GIARDINO PER GIOCARE SULLO SCIVOLO E POI OGNI TANTO SI RIPOSAVA, BEVEVA L’ACQUA DELLA FONTANA E FACEVA UN PISOLINO.

L’ACQUA DELLA FONTANA ERA PIENA DI ZUCCHERO ED ERA DOLCE.

SULLE MARGHERITE DEL PARCO SI POSO’ UNA FARFALLA E ANCHE LEI SI RIPOSAVA. LA FARFALLA VIDE UN FRUTTO DI PESCA SULL’ALBERO E SI MISE A TAGLIARE LA PESCA CON LE SUE ALI.

PRIMA DI ANDARE AL PARCO, LA FARFALLA ERA ANDATA IN BIBLIOTECA A LEGGERE UN LIBRO SULLA MINESTRA, PERCHE’ VOLEVA CUCINARE UNA BUONA MINESTRA PER IL GATTO CHE ERA MOLTO AFFAMATO. LA FARFALLA GLI PREPARO’ UNA CIOTOLA PIENA DI MINESTRA CON I CROSTINI E IL BRODO.

LA MINESTRA ERA VERDE PERCHE’ ERA FATTA DI VERDURE; ERA VERDE COME IL PRATO E DENTRO C’ERANO ANCHE LE BRICIOLE DI PANE.

LA FARFALLA ANDO’ SOTTO L’OMBRELLO ROSSO PERCHE’ INCOMINCIAVA A PIOVERE. SI RIPARO’ E SI MISE A MANGIARE LE BRICIOLE DI PANE DELLA MINESTRA.

SOFFIAVA FORTE IL VENTO E L’OMBRELLO TREMAVA.

INTANTO IL PANETTIERE FACEVA UNA PASSEGGIATA NEL PARCO E SI MISE A MAGIARE IL SUO PANE.

SCOPPIO’ UN GIALLO PERCHE’ LA FRUTTIVENDOLA CHE ERA NEL PARCO CON IL GREMBIULE ARANCIONE E UN BOTTONE NERO, PRESE LA SUA AUTOMOBILE E ANDO’ DALLA PARRUCCHIERA.