“FOTOGRAFI IN TRINCEA”: IN MOSTRA A SIENA AL MUSEO STORICO DELLA BRIGATA SASSARI (4-30 NOVEMBRE 2018)


Fig.2. Achivio Carlo Gagliardi, ESPLOSIONEFig.3.Arch. Alberto Averani, Trasporto di un feritoFig.4. Enrico Barbera L'ANIMA DI UN CANNONE FOTOGRAFATA 1916Fig.5. Archivio Gerardo Neri, Bombardiere serie Caproni

Dal prossimo 4 novembre la mostra “Fotografi in Trincea”, progettata e prodotta nel 2016 dal Santa Maria della Scala, con il patrocinio del Comitato Provinciale per il Centenario della Grande Guerra sarà in esposizione al Museo Storico della Brigata Sassari. Un’occasione di grande rilievo per ricordare la fine della Prima Guerra Mondiale, da parte di un corpo dell’Esercito che fu fra i principali protagonisti al fronte e che pagò per questo un alto tirbuto di vittime fra i combattenti.

La mostra, curata da Gabriele Maccianti e Marina Gennari, salutata nel 2016 da un grande tributo di pubblico e critica in occasione del suo primo allestimento, è il frutto di un lungo lavoro di ricerca che ha portato alla luce un patrimonio di oltre 2500 fotografie cartoline, diari e lettere di soldati partiti dal territorio senese per recarsi al fronte.

Le immagini, proprio per la loro dimensione privata, raccontano il fronte, i suoi momenti drammatici, ma anche i suoi momenti più riposati e di attesa, da un punto di vista molto intimo e interiore. Sono scatti dal grande impatto emotivo, non inclini a retorica e potenti per la totale assenza di auto-censura attraverso cui il fotografo-soldato cattura con la sua macchina frammenti della vita al fronte. La tragicità della morte e l’abbrutimento della trincea sono alternati al desiderio di ridonare una condizione umana estrema, condita di riscatto morale e denotata da un legame concreto con una realtà cruenta e tuttavia ricca di affetti.

“Fotografi in Trincea” è la terza mostra prodotta dal Santa Maria della Scala ospitata da altri musei o spazi espositivi. Si è appena conclusa a Treviso “Ten Years and Eighty Seven Days” di Lusia Menazzi Moretti, dopo le tappe di Siena e Berlino, mentre è in corso presso The Glucksman a Cork in Irlanda “Josef and Anni Albers. Voyage in a blind experience” che ha debuttato a Siena in aprile e che da gennaio ad aprile 2019 sarà al Museo di Arte Contemporanea di Zagrabria.

 

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“LA BELLEZZA FERITA”:BILANCIO DELLA MOSTRA PER LE OPERE TERREMOTATE DI NORCIA


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È passato quasi un anno da quando l’Opera del Duomo di Siena, il Santa Maria della Scala e Opera – Civita accolsero e ricoverarono le opere terremotate di Norcia e del suo territorio. Undici mesi di esposizione che hanno consentito a circa 360.000 visitatori di ammirare, non solo il valore artistico di una parte del patrimonio umbro, ma anche di tornare con il pensiero ad una zona d’Italia a tutt’oggi piegata dalla terribile forza di un terremoto che, tra il 26 ed il 30 ottobre 2016, ha cancellato interi paesi, modificato città e alterato la normale quotidianità di un popolo forte e desideroso di tornare alla normalità. Durante i giorni dell’esposizione, le opere d’arte, con ancora indosso i segni delle ferite, si sono fatte testimoni di quei giorni ed hanno concretamente creato un collegamento con i video che mostravano con quanta dedizione e amore il corpo dei Vigili del Fuoco avesse operato affinché una parte di loro potesse essere recuperata e salvata.

L’immagine degli uomini al lavoro unite all’audio originale, al tempo stesso, faceva abbassare lo sguardo sui capolavori umbri che, come in un gioco di specchi, dai suoni e dai video, si concretizzavano nello spazio espositivo. La Bellezza Ferita non è stata una semplice mostra, ma un progetto nato grazie alla collaborazione tra Archidiocesi di Spoleto-Norcia, Arcidiocesi di Siena-Colle val d’Elsa e Montalcino, Comune di Siena, Santa Maria della Scala e Opera della Metropolitana che durante tutto l’anno hanno organizzato eventi correlati al fine di garantire alle pitture, alle sculture, agli arredi danneggiati di poter accedere ai massimi laboratori di restauro presenti in Italia. Oltre alle offerte lasciate dalle centinaia di migliaia di visitatori direttamente nelle sedi della mostra, il 19 luglio la Lectio Magistralis di Vittorio Sgarbi, il 23 agosto il concerto delle Voci di Siena per Norcia, formate da Unione Corale Senese, Coro di Vico Alto, Madrigalisti Senesi, Polifonici Senesi e Coro Agostino Agazzari ed il 30 agosto la grande cena di beneficenza in Piazza Jacopo della Quercia hanno consentito, insieme alla donazione degli Enti organizzatori, all’intervento di privati e sponsorizzazioni tecniche, di raggiungere la cifra di € 110.000 che è stata destinata al recupero dei capolavori umbri. Le opere hanno infatti lasciato il Santa Maria della Scala e la Cripta del Duomo lo scorso 6 novembre e da qualche giorno sono all’interno dei laboratori del Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale di Torino, dell’Istituto Centrale dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze e della Soprintendenza dell’Umbria. La Bellezza Ferita, primo esempio nazionale di accoglienza e cura del patrimonio artistico rovinato dal terremoto, è stata modello e riferimento per altre città italiane che, dopo l’esempio senese, hanno inaugurato esposizioni con altrettante opere d’arte del centro Italia bisognose di restauro e recupero.

 

GRANDI MOSTRE: SIENA CELEBRA AMBROGIO LORENZETTI, ARTISTA ANCORA TUTTO DA SCOPRIRE


Lorenzetti

A Siena, presso il Santa Maria della Scala, dal 22 ottobre 2017 al 21 gennaio 2018, sarà allestita la mostra dal titolo Ambrogio Lorenzetti. L’esposizione, promossa e finanziata dal Comune di Siena, gode dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica che sarà presente alla cerimonia d’inaugurazione il 20 ottobre, e del patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e della Regione Toscana e si preannuncia come l’evento più importante dell’anno tra le esposizioni organizzate non solo a Siena ma anche in Italia.

La mostra rappresenta in realtà il culmine di un progetto scandito “in più tappe”, avviato nel 2015 con l’iniziativa Dentro il restauro e mirato ad una profonda conoscenza dell’attività dell’artista, ad una migliore conservazione delle sue opere e a favorirne l’avvicinamento da parte del pubblico. Con Dentro il restauro, realizzato grazie al contributo del MiBACT per Siena Capitale Italiana della Cultura 2015, sono state trasferite al Santa Maria della Scala alcune importanti opere dell’artista che necessitavano di indagini conoscitive, di interventi conservativi e di veri e propri restauri: il ciclo di affreschi staccati della cappella di San Galgano a Montesiepi e il polittico della chiesa di San Pietro in Castelvecchio a Siena (nell’occasione più correttamente ricomposto e riunito con l’originaria cimasa raffigurante il Redentore benedicente) sono stati allestiti in un cantiere di restauro ‘aperto’, fruibile dalla cittadinanza e dai turisti. I restauri sono proseguiti con l’apertura di altri due cantieri, il primo nella chiesa di San Francesco, volto al recupero degli affreschi dell’antica sala capitolare dei frati francescani senesi, e l’altro nella chiesa di Sant’Agostino, nel cui capitolo Ambrogio Lorenzetti dipinse un ciclo di storie di Santa Caterina e gli articoli del Credo.

 In mostra e nel catalogo torneranno così a vivere idealmente i cicli di affreschi del capitolo e del chiostro della chiesa francescana senese, che tra l’altro contenevano la prima rappresentazione di una tempesta nella storia della pittura occidentale (nella quale spiccava la “grandine folta in su e’ palvesi”, scrisse Ghiberti); il ciclo di dipinti della chiesa agostiniana senese, modello esemplare ancora nel primo Quattrocento, quando si approntò l’armadio delle reliquie della cattedrale; quello della cappella di San Galgano a Montesiepi, a tal punto fuori dai canoni della consolidata iconografia sacra che i committenti pretesero delle sostanziali modifiche poco dopo la loro conclusione.

Ambrogio Lorenzetti, nonostante sia considerato uno degli artisti più importanti dell’Europa trecentesca, è ancora poco noto al pubblico per quel che concerne la sua grande produzione artistica. Gli studi – spesso di livello altissimo – si sono concentrati, infatti, quasi esclusivamente sui suoi affreschi del Palazzo Pubblico di Siena, le Allegorie e gli Effetti del Buono e del Cattivo Governo in città e nel suo contado, manifesti cruciali dell’etica politica delle città-stato italiane nella tarda età comunale e in specie del governo senese dei Nove. Ma la densità concettuale di questo insieme di affreschi ha messo in ombra il resto delle sue opere pittoriche. Si pensi che su Ambrogio Lorenzetti non esiste nemmeno una moderna e affidabile monografia scientifica. La mostra, preceduta da un’intensa attività di ricerca e dalle importanti campagne di restauro, rappresenta dunque l’occasione per provare a ricostruire la sua straordinaria attività. Una tale iniziativa è possibile soltanto nella città di Siena, che conserva all’incirca il settanta per cento delle opere oggi conosciute del pittore. Ma la mostra – grazie a una serie di richieste di prestito molto mirate (saranno esposte tra le altre opere provenienti dal Louvre, dal National Gallery, dalle Gallerie degli Uffizi, dai Musei Vaticani, dallo Städel Museum di Francoforte, dal Yale University Art Gallery) – ambisce a reintegrare pressoché interamente la vicenda artistica di Ambrogio Lorenzetti, facendo nuovamente convergere a Siena dei dipinti che in larghissima parte furono prodotti proprio per cittadini senesi e per chiese della città.

Il percorso espositivo della mostra sarà arricchito inoltre dalla presenza di un’audioguida in più lingue e da alcuni interventi videofilmati, sia di taglio informativo che di taglio suggestivo/narrativo. La mostra è curata da Alessandro Bagnoli, Roberto Bartalini e Max Seidel, curatori anche del corposo volume che accompagna l’esposizione, mentre l’allestitimento sarà progettato dallo Studio Guicciardini&Magni.

EVENTO SPECIALE: LA “PRIMA LUX” DELL’ALBA DAL “FACCIATONE” DEL DUOMO DI SIENA


Siena Lux 

Per la prima volta sarà possibile ammirare l’alba sulla città dal “Facciatone” del Duomo di Siena. Il 9, 16, 23, 30 Aprile 2016, ore 6,00, Museo dell’Opera e Facciatone

L’Opera della Metropolitana di Siena, tutti i sabati, alle ore 06,00, dal 9 al 30 aprile 2016, intende offrire ai visitatori quattro insoliti appuntamenti al Museo dell’Opera.  La straordinaria emozione della vista dell’alba dall’alto del “Facciatone”, la più sorprendente fra le vestigia del Duomo nuovo rimasto incompiuto, sarà un’esperienza unica che proseguirà con una meditazione sul tema degli angeli ammirando la Maestà di Duccio di Buoninsegna capolavoro assoluto dell’arte senese di inizio Trecento, somma sintesi  lirica tra Oriente e Occidente.

Gli angeli sono gli alati messaggeri  incaricati direttamente da Dio a portare annunci e di fare da tramite con il genere umano. Portatori di luce, sono infatti collocati all’Altar Maggiore della Cattedrale in funzione di reggicandelabro, gli angeli sono coloro che annunciano l’avvento della vera luce, quella suprema di Cristo. L’ora dell’alba, il sorgere del disco solare, prefigura il trionfo di Cristo sulle tenebre: il cielo che in quel momento si fa tutto d’oro sembra prospettare, tramite quegli invisibili messaggeri,  le gioie del Paradiso.

Francesca Fumi Cambi Gado, storica dell’arte e scrittrice, prendendo spunto dalla lettura di alcuni brani tratti dal suo racconto di fantasia  “La Foglia d’oro. Il segreto della Maestà di Duccio”, illustrerà gli angeli della Maestà conducendo i visitatori in una atmosfera evocativa tra arte, devozione ed  immaginazione.

Sullo sfondo dello sfolgorante cielo d’oro della tavola dipinta, gli angeli, come premurosi assistenti, attorniano il trono sul quale è assisa Maria col Bambino. Si osserveranno i dettagli del loro raffinato abbigliamento e le loro espressioni dolcissime scoprendo che l’artista li ha effigiati come giovani principi bizantini, gli abiti ricamati con preziose gemme , i capelli ornati da diademi, in mano esili scettri ciascuno cimato dal giglio, simbolo di Maria. La loro ineffabile armonia di gesti e di sguardi  farà quasi percepire realmente le musiche celestiali del Paradiso.

A conclusione della visita sarà offerta una colazione.

Gli eventi sono promossi dall’Opera della Metropolitana con l’organizzazione di Opera – Civita Group. Per informazioni e prenotazioni 0577/286300 oppure opasiena@operalaboratori.com dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 17.00.

SIENA: UN “CANTIERE DI RICERCA” PER CONOSCERE COME “RINASCE” UN ANTICO AFFRESCO


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L’allestimento al Santa Maria della Scala (Siena) del cantiere di restauro di alcune opere di Ambrogio Lorenzetti rappresenta un’occasione unica di conoscenza della pittura dell’artista da parte del pubblico, ma è anche un ideale “cantiere di ricerca” per gli studiosi del settore. Accanto ai restauratori, è stato infatti istituito un gruppo di lavoro formato da giovani studiosi di storia dell’arte medievale dell’Università di Siena, coordinati dai curatori scientifici del progetto su Ambrogio Lorenzetti.

Il gruppo di lavoro ha il compito di studiare le opere di Ambrogio Lorenzetti da molteplici punti di vista (linguaggio figurativo, iconografia, committenza, ricostruzione di contesti perduti, conservazione delle opere, loro fortuna storiografica, periodizzazione dell’attività dell’artista, ecc.) e, al termine del lavoro di ricerca, redigerà i testi del catalogo scientifico che accompagnerà la mostra programmata per il 2017.

Tutti i sabati, alle ore 10.30, dal 12 marzo al 25 giugno 2016 il Santa Maria della Scala intende offrire ai visitatori l’opportunità di incontrare i restauratori degli affreschi di Ambrogio Lorenzetti che illustreranno al pubblico i risultati del lavoro in corso e lo accompagneranno nella visita al cantiere alla scoperta delle opere.

“L’incontro tenutosi il 5 marzo ha dato esiti tali da incoraggiare a rendere fisso l’appuntamento con il Piacere della scoperta. Le reazioni del pubblico – commenta il direttore del Santa Maria della Scala Daniele Pitteri – confermano che progetti come quello legato ad Ambrogio Lorenzetti sono in totale sintonia con la nostra ferma volontà di lavorare per il rilancio del Santa Maria della Scala”. Gli eventi sono promossi dal Santa Maria della Scala con l’organizzazione di Opera – Civita Group.

Per informazioni e prenotazioni 0577/286300 oppure ambrogiolorenzettisms@operalaboratori.com dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 17.00.

 

SCHEDA TECNICA

Il Piacere della scoperta. Dentro il cantiere con gli studiosi e i restauratori di Lorenzetti

Tutti i sabati dal 5 marzo al 25 giugno 2016; lunedì 28 marzo e lunedì 25 aprile

Ore 10,30                                                                                                                                                               Santa Maria della Scala  – Siena

Ingresso                                             € 10,00

Residenti a Siena e

bambini fino a 11 anni di età      €    5,00

 

SIENA PROPONE “RISVEGLI D’ARTE”: ALLA SCOPERTA DEL COMPLESSO MONUMENTALE DEL DUOMO


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“Il Duomo dei Senesi”, con questo cartellone di eventi, fortemente voluti dal Rettore Gian Franco Indrizzi,  l’Opera della Metropolitana intende offrire ai cittadini momenti di approfondimento culturale fatti di incontri, visite guidate, conferenze su temi che gravitano attorno al magnifico complesso monumentale della Cattedrale. Per le domeniche 14 e 28 febbraio l’Opera del Duomo ripropone, dopo il successo delle passate edizioni, “Il Saloncino – Un tè all’Opera”. In queste occasioni sarà possibile con un ticket di € 5 a persona, assistere a conferenze inerenti specifici argomenti relativi alla storia del Complesso Monumentale e degustare pregiati tè provenienti da tutto il mondo in un’atmosfera che richiamerà i circoli culturali inaugurati da Vittorio Alfieri proprio all’interno del Museo dell’Opera. Il Saloncino si svolgerà nella Cripta sotto il Duomo a partire dalle ore 16:00 e affronterà i seguenti temi:

14 febbraio Raffaele Argenziano : «Le raffigurazioni dei Santi patroni senesi nella liturgia tra il XIII e il XIV secolo»

28 febbraio  Louis Pierelli e Gabriella Tonini: «Visita al cantiere di restauro del Pulpito di Nicola Pisano»

Per i quattro sabato del mese di febbraio, l’Opera della Metropolitana propone invece «Risvegli d’arte». Con un ticket di € 5 a persona, nei giorni  6, 13, 20 e 27 febbraio, a partire dalle ore 10:30, verrà offerta nella cosiddetta «Cripta» sotto il Duomo una colazione di benvenuto che precederà una lezione di fronte a varie opere d’arte della cattedrale secondo il seguente programma:

6 febbraio Alessandro Leoncini «Le antenne di Montaperti nel Duomo di Siena»

13 febbraio Marco Ciampolini «Le pale d’altare del Duomo di Siena»

20 febbraio Marilena Caciorgna «Donatello, Mater Gratiae Mater Misericordiae»

27 febbraio Claudia Sensini «Le tarsie di Fra Giovanni da Verona nel coro del Duomo di Siena»

“Il Duomo dei Senesi” è un programma di eventi culturali che vuole avvicinare il pubblico senese alla propria Cattedrale in un periodo dell’anno in cui la minor affluenza turistica ne garantisce una più tranquilla ed emotivamente coinvolgente partecipazione.

Gli eventi sono promossi dall’Opera della Metropolitana di Siena con l’organizzazione di Opera – Civita Group. Per Informazioni e prenotazioni 0577/286300 oppure opasiena@operalaboratori.com

 

 

AL TERRITORIO DEL MONTE AMIATA GRANDE SPAZIO NEL NUOVO NUMERO DELLA RIVISTA INTERNAZIONALE “ARTS & CULTURAL STRATEGIES”…CLICCA E LEGGI


 

 

acs cop gen 2016Al  territorio senese del Monte Amiata è dedicato ampio spazio nel nuovo numero della prestigiosa rivista americana “ARTS & CULTURAL STRATEGIES” edita a Chicago (USA) e diretta da Renèe LaVerne Rose. Due gli articoli-reportages dedicati all’Amiata e precisamente ad Abbadia San Salvatore (ben 12 pagine, con un’ ampia documentazione fotografica) e a Piancastagnaio (location del progetto “La Principessa, il Fuoco e il Castello”, consistente in un e-book e in cortometraggio). Il servizio su Abbadia, centrato sulla Cripta longobarda e sul borgo medievale, è stato curato dal giornalista Roberto Alborghetti, corrispondente per l’Italia del magazine internazionale. Altre 10 pagine sono dedicate a Piancastagnaio, con la pubblicazione di una speciale “anteprima” dell’e-book della “Principessa” , interamente realizzato presso la Rocca Aldebrandesca da Mitrani Yarden e Roberto Alborghetti.

Ma non solo. “ACS” ha inoltre dedicato altre 2 pagine alla notizia della realizzazione dell’artistica etichetta che Mitrani Yarden e lo stesso Roberto Alborghetti hanno creato per le bottiglie del vino Doc “Vulcano Amiata” prodotto dall’ Azienda Agricola  Pinzi Pinzuti di Abbadia S.S. Dunque, per il territorio dell’Amiata e per Siena, una grande opportunità per diffondere la propria immagine e le proprie risorse artistiche, culturali e storiche su un periodico di grande importanza, letto e diffuso gratuitamente on line a livello internazionale.

“ARTS & CULTURAL STRATEGIES” è pubblicato e diretto da  Renee LaVerne Rose 

 

ABBADIA S.SALVATORE

 Clicca e Leggi LE 12 PAGINE (DA PAGINA 26) CON IL REPORTAGE DI ROBERTO ALBORGHETTI DEDICATO ALLA CRIPTA MEDIOEVALE DI ABBADIA S. SALVATORE, SIENA, TOSCANA:

http://emagazine.acs-mag.com/acs-magazine-jan-feb-issue-2016/page/26-27

 

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PIANCASTAGNAIO

Clicca e Leggi: LE 10 PAGINE (DA PAGINA 104 ALLA 113) CON LA SPECIALE ANTEPRIMA DELL’E-BOOK “LA PRINCIPESSA, IL FUOCO E IL CASTELLO” (DI ROBERTO ALBORGHETTI E MITRANI YARDEN) AMBIENTATO NELLA ROCCA ALDOBRANDESCA DI PIANCASTAGNAIO, SIENA. Roberto Alborghetti Yarden Mitrani

http://emagazine.acs-mag.com/acs-magazine-jan-feb-issue-2016/page/104-105

 

SIENA: PRESENTATI I RESTAURI ALLA “LIBRERIA PICCOLOMINI”, CON UN AFFRESCO DEL PINTURICCHIO


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Sabato scorso, 11 aprile 2015, sono stati pubblicamente presentati a Siena i recenti restauri nella Libreria Piccolomini commissionati dall’Opera della Metropolitana ed eseguiti tra il settembre 2014 e il marzo 2015 dal Laboratorio di Restauro di Fabrizio Iacopini e dalla Diana vetrate d’arte – mosaici, con la direzione dei lavori da parte dell’architetto Annalisa Pisaneschi e l’alta sorveglianza della dottoressa Anna Maria Emanuele della Soprintendenza.La Libreria Piccolomini si presenta come un unicum nel panorama artistico del Rinascimento: la posizione della biblioteca all’interno della cattedrale, gli affreschi che decorano ogni parete creando effetti di tromp l’oeil, la volta dorata a grottesche ispirata alla Domus aurea di Nerone, il gruppo classico al centro che testimonia il gusto all’antica del committente Francesco Tedeschini, il pavimento con le mezzelune dorate, emblema della famiglia, i corali miniati dagli artisti provenienti dal Nord.Anche le vetrate, ora restaurate, contribuiscono a completare questa ricca decorazione. Collocate sul fondo della Libreria, partecipano all’esaltazione dello stemma Piccolomini, insieme alle lunette con gli scudi papali (Pio II e Pio III) sorretti dagli angeli, e alla fascia centrale che divide le finestre. In particolare nelle vetrate vi sono gli stemmi del committente, il cardinale Francesco Tedeschini, così come appare al culmine della volta a grottesche. Nelle finestre l’emblema, lo scudo con la croce azzurra su cui spiccano i cinque crescenti dorati, è valorizzato da una fastosa ghirlanda vegetale. Ai lati della croce si evidenzia un elegante grisaille a motivi floreali.

Dai documenti conservati nell’Archivio dell’Opera della Metropolitana (1735) risulta che già all’inizio del Settecento le vetrate avevano bisogno di interventi urgenti (AOMS 136 [71]).Dopo le vetrate e la parete che le ospita, il restauro si è esteso al primo affresco del ciclo con le storie di Pio II, dipinto da Pinturicchio, ma alla cui ideazione ha partecipato anche il suo giovane compagno di bottega Raffaello. In particolare, i restauri hanno riguardato vari frammenti di intonaco pittorico distaccati lungo una vecchia lesione che coinvolge l’affresco in senso longitudinale.La scena presenta il giovane Enea Silvio mentre muove a cavallo alla volta del Concilio di Basilea e la tempesta infuria sul mare. Al di là del protagonista, rappresentato con i lunghi capelli, suscita l’attenzione dello spettatore il ricchissimo corteo di notabili, ecclesiastici, cavalieri, paggi, e alabardieri.Per avere un quadro preciso della scena bisogna rivolgersi, in particolare, ai Commentarii, l’autobiografia di Pio II, ma anche ad altre fonti. Il primo episodio, dunque, sia nei resoconti letterari sia nella rappresentazione figurativa, è concepito come un evento effettivamente accaduto di cui si forniscono le esatte coordinate temporali e geografiche. Enea Silvio all’età di ventisette anni dà inizio alla sua avventura terrena, mettendosi al seguito di Domenico Capranica, il quale passa da Siena diretto al Concilio di Basilea, dove intendeva rivendicare i suoi diritti per la nomina a cardinale proclamata da Martino V, ma non confermata dal suo successore Eugenio IV.Il viaggio si rivela pieno di rischi sia per la perfidia umana (vedi il comportamento del signore di Piombino, Iacopo Appiani) sia per la violenza degli elementi e la furiosa tempesta.

Il passaggio di Domenico Capranica fu per il giovane eroe una vera e propria occasione offerta dalla sorte per un mutamento delle sue condizioni ed Enea Silvio la coglie prontamente.Enea dunque si incammina verso il suo destino sospinto dalla virtù e dalla fortuna.Ci auguriamo dunque che anche questi restauri condotti con virtù e sapienza offrano ai visitatori un’ulteriore occasione di ammirare la Libreria Piccolomini, che si presenta come uno dei monumenti più significativi del primo Cinquecento italiano ed europeo, una pagina di raffinata cultura che dall’epoca umanistica di Pio II si inoltra nel rinascimento più maturo di Pinturicchio e Raffaello.

A SIENA LE FESTE NATALIZIE SI PASSANO “IN CONTRADA”: VISITE GUIDATE, MOSTRE, EVENTI


 

 Siena,  Duomo, Altare Piccolomini

Ecco una proposta intrigante, interessante, imperdibile  a Siena per queste feste:si tratta di “INCONTRADA” che fino al 25 gennaio 2015 prevede visita ai magazzini dei costumi della passeggiata storica che precede il palio tour guidato attraverso uno dei 17 territori delle contrade ( visite  garantite dalla professionalità di guide autorizzate locali) termine del tour con la vista del museo della contrada disponibile in quella data visita effettuata da un contradaiolo.  Progetto promosso ed  ideato dall’Assessorato al Turismo del Comune di Siena e dal Magistrato delle Contrade  con l’organizzazione di Opera – Civita Group.

La visita inizia dal Cortile del Podestà per spostarsi attraverso i Magazzini del Sale fino alla Sala dei Costumi ( mai aperta al pubblico) dove sono esposti i costumi del corteo storico  appartenenti all’autorità comunale di Siena. Uscendo sulla Piazza del Mercato inizia la visita  ai territori contradaioli, un rione per ogni giornata in programma. L’esplorazione dei 17 territori cittadini, delimitati da confini stabiliti nel 1729 e mai più mutati, offrirà ai visitatori la possibilità, non solo di ammirare le opere pittoriche contemporanee, relative ai drappelloni conservati nei musei contradaioli, di artisti quali, solo per citare qualche esempio, Maccari, Montagnani, Guttuso, Cagli, Attardi, Bueno, Adami, Fiume, Botero, Paladino, Mitoraj, ma anche di ricevere interessanti spiegazioni sulle opere d’arte presenti nei vicoli e nelle strade di ogni contrada delle quali spesso le Contrade sono committenti:  dai tabernacoli  legati alla devozione religiosa alle scultoree fontanine battesimali, alle  antiche tabelle di possesso degli immobili appartenuti alle numerose compagnie laicali dalle quali  le Contrade hanno ereditato le splendide opere d’arte che sono contenute nei loro oratori.

Il percorso della durata circa tre ore e si ripeterà ogni sabato e domenica fino al 25 gennaio, sabato dalle ore 15:00 alle ore 18:00 e la domenica dalle ore 10:00 alle ore 13:00. Diciassette giornate per diciassette rioni in cui Siena e le sue contrade si apriranno con la voglia di raccontarsi nuovamente al mondo.

Le visite potranno essere prenotate telefonando al 0577/286300 o via mail a incontrada@operalaboratori.com

Per info www.magistratodellecontrade.it

L’iniziativa è inserita nel cartellone di eventi “Tutto il Natale di Siena”, promosso dal Comune di Siena – Assessorato al turismo, con il contributo di Banca Mps. Il 

programma completo  disponibile all’indirizzo http://www.comune.siena.it/Tutto-il-Natale-di-Siena. Seguite le iniziative con l’hastag #nataleasiena sui profili EnjoySiena su Facebook, Twitter, Google+, Tumblr, Instagram, Pinterest, YouTube. Su Twitter anche su @NataleSiena.

Carmelina Rotundo 



DATE

DICEMBRE  6, 7,  8 (Festivo), 13, 14, 20, 21, 27, 28

GENNAIO 3, 4, 10, 11, 17,18, 24, 25

ORARI

Sabato 15:00 – 18:00

Domenica e festivo 10:00 – 13:00

VISITA GUIDATA

Punto di ritrovo Cortile del Podestà

Magazzini del Sale – Costumi storici


Territorio e Museo di Contrada


TARIFFE

Intero  € 18

Ridotto Gruppi € 13 (gruppi min. 30 persone)


Ridotto Residenti € 13 (comune di Siena)


Gratuito bambini fino a 6 anni di età


  INFO E PRENOTAZIONI


Call center    0577/286300 (lun. – ven. 9:00/17:00,  sab. 9:00 – 13:30)


incontrada@operalaboratori.com

 

CAPOLAVORI D’ITALIA / SIENA “RISCOPRE” L’INCREDIBILE PAVIMENTO DELLA SUA CATTEDRALE  


 

La magnifica Cattedrale di Siena, a partire dal prossimo 18 agosto, corso il Palio dell’Assunta, fino al 27 ottobre, “scopre” il suo Pavimento a commesso marmoreo straordinario, unico, non solo per la tecnica utilizzata, ma anche per il messaggio delle figurazioni, un invito costante alla Sapienza. Abitualmente, il prezioso tappeto di marmo è protetto dal calpestio dei visitatori e dei numerosi fedeli.

Si tratta del pavimento “più bello…, grande e magnifico”, che mai fosse stato fatto, secondo la nota definizione del Vasari, fra i più noti scrittori d’arte. È il risultato di un complesso programma iconografico realizzato attraverso i secoli, a partire dal Trecento fino all’Ottocento. La tecnica adoperata durante i secoli passati è quella del graffito e del commesso con marmi di provenienza locale come il broccatello giallo, il grigio della Montagnola, il verde di Crevole, ecc.

SEGNALATO DA OKAY!

SEGNALATO DA OKAY!

I cartoni preparatori per le cinquantasei tarsie furono disegnati da importanti artisti, quasi tutti “senesi”, fra cui il Sassetta, Domenico di Bartolo, Matteo di Giovanni, Domenico Beccafumi, oltre che da un pittore “forestiero” come l’umbro Pinturicchio, autore, nel 1505, del celebre riquadro con il Monte della Sapienza, raffigurazione simbolica della via verso la Virtù come raggiungimento della serenità interiore.

I visitatori potranno inoltre “deambulare” intorno al coro e all’abside ove si conservano le tarsie lignee di Fra Giovanni da Verona, eseguite con una tecnica simile a quella del commesso, con legni di diversi colori, raffiguranti vedute urbane, paesaggi e nature morte.

Il percorso completo OpaSiPass permette, oltre alla visita del Pavimento in cattedrale, quella al Museo dell’Opera ove si potranno ammirare, nella Sala delle Statue, i mosaici con i simboli delle città alleate di Siena e le tarsie originali di Antonio Federighi con le Sette età dell’Uomo. Nella Sala dei Cartoni, il cui ingresso fiancheggia la magnifica Maestà di Duccio, è visibile la celebre pianta del Pavimento del Duomo delineata da Giovanni Paciarelli nel 1884, che permette di avere un quadro d’insieme delle figurazioni e dell’itinerario che, dall’ingresso, conduce fino all’altar maggiore. Il percorso integrato prevede anche l’accesso alla cosiddetta “Cripta”, sotto il Pavimento del Duomo e al Battistero.

Contemporaneamente, per chi volesse vedere il Pavimento anche dall’alto con la visita guidata, è possibile prenotare l’itinerario Opa Si pass Plus che, oltre all’accesso a tutti i siti museali del Complesso, permette la salita verso la Porta del Cielo. Continua infatti l’apertura straordinaria del magnifico percorso dei sottotetti della Cattedrale, in cui per secoli nessuno è potuto accedere, ad eccezione delle maestranze e degli addetti ai lavori. L’itinerario verso il ‘cielo’ della Cattedrale comincia da una scala a chiocciola inserita dentro una delle torri terminanti con guglie che fiancheggiano la magnifica facciata del Duomo.

Il nuovo “catalogo” relativo alla scopertura del Pavimento della Cattedrale, alla Porta del Cielo, dal titolo Virginis Templum (Siena, Cattedrale, Cripta, Battistero), pubblicato in cinque lingue, guiderà il visitatore all’interno del Complesso monumentale del Duomo. Il libro di Marilena Caciorgna contiene al suo interno un agile “percorso pavimento” graficamente segnato dai motivi ornamentali marmorei bianchi e verde scuro, una “guida” nella “guida”. Anche la pianta del Paciarelli, in maniera stilizzata, è rappresentata insieme alle altre che corredano il libro, quale utile strumento per il visitatore.

Tra i servizi offerti saranno inoltre disponibili visite guidate in cui professionisti del settore, in varie lingue, condurranno i visitatori alla scoperta di questo straordinario capolavoro.

La manifestazione, fortemente voluta dall’Opera della Metropolitana, è organizzata da Opera Gruppo Civita.

Cattedrale di Siena

18 agosto – 27 ottobre 2014

Orari di apertura

Dal lunedì al sabato  10:30 – 19:30

Domenica 9:30 – 18:00

Biglietti

Opa Si Pass all inclusive ticket €12,00

Cattedrale, Pavimento e Libreria Piccolomini

Intero € 7,00

Riduzione scuole € 3,00

Riduzione gruppi più di 15 pax € 5,00

Diritti di prenotazione € 1,00

Porta del Cielo più Pavimento e Libreria Piccolomini

Biglietti individuali € 25,00

Tariffa gruppi (intera fascia e/o 17 Pax) € 400,00

Opa Si Pass Plus (Porta del Cielo + Opa Si Pass all inclusive) € 30,00

UFFICIO STAMPA

Opera – Civita Group

ufficiostampa@operalaboratori.com