SIENA: PRESENTATI I RESTAURI ALLA “LIBRERIA PICCOLOMINI”, CON UN AFFRESCO DEL PINTURICCHIO


piccolomini

Sabato scorso, 11 aprile 2015, sono stati pubblicamente presentati a Siena i recenti restauri nella Libreria Piccolomini commissionati dall’Opera della Metropolitana ed eseguiti tra il settembre 2014 e il marzo 2015 dal Laboratorio di Restauro di Fabrizio Iacopini e dalla Diana vetrate d’arte – mosaici, con la direzione dei lavori da parte dell’architetto Annalisa Pisaneschi e l’alta sorveglianza della dottoressa Anna Maria Emanuele della Soprintendenza.La Libreria Piccolomini si presenta come un unicum nel panorama artistico del Rinascimento: la posizione della biblioteca all’interno della cattedrale, gli affreschi che decorano ogni parete creando effetti di tromp l’oeil, la volta dorata a grottesche ispirata alla Domus aurea di Nerone, il gruppo classico al centro che testimonia il gusto all’antica del committente Francesco Tedeschini, il pavimento con le mezzelune dorate, emblema della famiglia, i corali miniati dagli artisti provenienti dal Nord.Anche le vetrate, ora restaurate, contribuiscono a completare questa ricca decorazione. Collocate sul fondo della Libreria, partecipano all’esaltazione dello stemma Piccolomini, insieme alle lunette con gli scudi papali (Pio II e Pio III) sorretti dagli angeli, e alla fascia centrale che divide le finestre. In particolare nelle vetrate vi sono gli stemmi del committente, il cardinale Francesco Tedeschini, così come appare al culmine della volta a grottesche. Nelle finestre l’emblema, lo scudo con la croce azzurra su cui spiccano i cinque crescenti dorati, è valorizzato da una fastosa ghirlanda vegetale. Ai lati della croce si evidenzia un elegante grisaille a motivi floreali.

Dai documenti conservati nell’Archivio dell’Opera della Metropolitana (1735) risulta che già all’inizio del Settecento le vetrate avevano bisogno di interventi urgenti (AOMS 136 [71]).Dopo le vetrate e la parete che le ospita, il restauro si è esteso al primo affresco del ciclo con le storie di Pio II, dipinto da Pinturicchio, ma alla cui ideazione ha partecipato anche il suo giovane compagno di bottega Raffaello. In particolare, i restauri hanno riguardato vari frammenti di intonaco pittorico distaccati lungo una vecchia lesione che coinvolge l’affresco in senso longitudinale.La scena presenta il giovane Enea Silvio mentre muove a cavallo alla volta del Concilio di Basilea e la tempesta infuria sul mare. Al di là del protagonista, rappresentato con i lunghi capelli, suscita l’attenzione dello spettatore il ricchissimo corteo di notabili, ecclesiastici, cavalieri, paggi, e alabardieri.Per avere un quadro preciso della scena bisogna rivolgersi, in particolare, ai Commentarii, l’autobiografia di Pio II, ma anche ad altre fonti. Il primo episodio, dunque, sia nei resoconti letterari sia nella rappresentazione figurativa, è concepito come un evento effettivamente accaduto di cui si forniscono le esatte coordinate temporali e geografiche. Enea Silvio all’età di ventisette anni dà inizio alla sua avventura terrena, mettendosi al seguito di Domenico Capranica, il quale passa da Siena diretto al Concilio di Basilea, dove intendeva rivendicare i suoi diritti per la nomina a cardinale proclamata da Martino V, ma non confermata dal suo successore Eugenio IV.Il viaggio si rivela pieno di rischi sia per la perfidia umana (vedi il comportamento del signore di Piombino, Iacopo Appiani) sia per la violenza degli elementi e la furiosa tempesta.

Il passaggio di Domenico Capranica fu per il giovane eroe una vera e propria occasione offerta dalla sorte per un mutamento delle sue condizioni ed Enea Silvio la coglie prontamente.Enea dunque si incammina verso il suo destino sospinto dalla virtù e dalla fortuna.Ci auguriamo dunque che anche questi restauri condotti con virtù e sapienza offrano ai visitatori un’ulteriore occasione di ammirare la Libreria Piccolomini, che si presenta come uno dei monumenti più significativi del primo Cinquecento italiano ed europeo, una pagina di raffinata cultura che dall’epoca umanistica di Pio II si inoltra nel rinascimento più maturo di Pinturicchio e Raffaello.

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A SIENA LE FESTE NATALIZIE SI PASSANO “IN CONTRADA”: VISITE GUIDATE, MOSTRE, EVENTI


 

 Siena,  Duomo, Altare Piccolomini

Ecco una proposta intrigante, interessante, imperdibile  a Siena per queste feste:si tratta di “INCONTRADA” che fino al 25 gennaio 2015 prevede visita ai magazzini dei costumi della passeggiata storica che precede il palio tour guidato attraverso uno dei 17 territori delle contrade ( visite  garantite dalla professionalità di guide autorizzate locali) termine del tour con la vista del museo della contrada disponibile in quella data visita effettuata da un contradaiolo.  Progetto promosso ed  ideato dall’Assessorato al Turismo del Comune di Siena e dal Magistrato delle Contrade  con l’organizzazione di Opera – Civita Group.

La visita inizia dal Cortile del Podestà per spostarsi attraverso i Magazzini del Sale fino alla Sala dei Costumi ( mai aperta al pubblico) dove sono esposti i costumi del corteo storico  appartenenti all’autorità comunale di Siena. Uscendo sulla Piazza del Mercato inizia la visita  ai territori contradaioli, un rione per ogni giornata in programma. L’esplorazione dei 17 territori cittadini, delimitati da confini stabiliti nel 1729 e mai più mutati, offrirà ai visitatori la possibilità, non solo di ammirare le opere pittoriche contemporanee, relative ai drappelloni conservati nei musei contradaioli, di artisti quali, solo per citare qualche esempio, Maccari, Montagnani, Guttuso, Cagli, Attardi, Bueno, Adami, Fiume, Botero, Paladino, Mitoraj, ma anche di ricevere interessanti spiegazioni sulle opere d’arte presenti nei vicoli e nelle strade di ogni contrada delle quali spesso le Contrade sono committenti:  dai tabernacoli  legati alla devozione religiosa alle scultoree fontanine battesimali, alle  antiche tabelle di possesso degli immobili appartenuti alle numerose compagnie laicali dalle quali  le Contrade hanno ereditato le splendide opere d’arte che sono contenute nei loro oratori.

Il percorso della durata circa tre ore e si ripeterà ogni sabato e domenica fino al 25 gennaio, sabato dalle ore 15:00 alle ore 18:00 e la domenica dalle ore 10:00 alle ore 13:00. Diciassette giornate per diciassette rioni in cui Siena e le sue contrade si apriranno con la voglia di raccontarsi nuovamente al mondo.

Le visite potranno essere prenotate telefonando al 0577/286300 o via mail a incontrada@operalaboratori.com

Per info www.magistratodellecontrade.it

L’iniziativa è inserita nel cartellone di eventi “Tutto il Natale di Siena”, promosso dal Comune di Siena – Assessorato al turismo, con il contributo di Banca Mps. Il 

programma completo  disponibile all’indirizzo http://www.comune.siena.it/Tutto-il-Natale-di-Siena. Seguite le iniziative con l’hastag #nataleasiena sui profili EnjoySiena su Facebook, Twitter, Google+, Tumblr, Instagram, Pinterest, YouTube. Su Twitter anche su @NataleSiena.

Carmelina Rotundo 



DATE

DICEMBRE  6, 7,  8 (Festivo), 13, 14, 20, 21, 27, 28

GENNAIO 3, 4, 10, 11, 17,18, 24, 25

ORARI

Sabato 15:00 – 18:00

Domenica e festivo 10:00 – 13:00

VISITA GUIDATA

Punto di ritrovo Cortile del Podestà

Magazzini del Sale – Costumi storici


Territorio e Museo di Contrada


TARIFFE

Intero  € 18

Ridotto Gruppi € 13 (gruppi min. 30 persone)


Ridotto Residenti € 13 (comune di Siena)


Gratuito bambini fino a 6 anni di età


  INFO E PRENOTAZIONI


Call center    0577/286300 (lun. – ven. 9:00/17:00,  sab. 9:00 – 13:30)


incontrada@operalaboratori.com

 

CAPOLAVORI D’ITALIA / SIENA “RISCOPRE” L’INCREDIBILE PAVIMENTO DELLA SUA CATTEDRALE  


 

La magnifica Cattedrale di Siena, a partire dal prossimo 18 agosto, corso il Palio dell’Assunta, fino al 27 ottobre, “scopre” il suo Pavimento a commesso marmoreo straordinario, unico, non solo per la tecnica utilizzata, ma anche per il messaggio delle figurazioni, un invito costante alla Sapienza. Abitualmente, il prezioso tappeto di marmo è protetto dal calpestio dei visitatori e dei numerosi fedeli.

Si tratta del pavimento “più bello…, grande e magnifico”, che mai fosse stato fatto, secondo la nota definizione del Vasari, fra i più noti scrittori d’arte. È il risultato di un complesso programma iconografico realizzato attraverso i secoli, a partire dal Trecento fino all’Ottocento. La tecnica adoperata durante i secoli passati è quella del graffito e del commesso con marmi di provenienza locale come il broccatello giallo, il grigio della Montagnola, il verde di Crevole, ecc.

SEGNALATO DA OKAY!

SEGNALATO DA OKAY!

I cartoni preparatori per le cinquantasei tarsie furono disegnati da importanti artisti, quasi tutti “senesi”, fra cui il Sassetta, Domenico di Bartolo, Matteo di Giovanni, Domenico Beccafumi, oltre che da un pittore “forestiero” come l’umbro Pinturicchio, autore, nel 1505, del celebre riquadro con il Monte della Sapienza, raffigurazione simbolica della via verso la Virtù come raggiungimento della serenità interiore.

I visitatori potranno inoltre “deambulare” intorno al coro e all’abside ove si conservano le tarsie lignee di Fra Giovanni da Verona, eseguite con una tecnica simile a quella del commesso, con legni di diversi colori, raffiguranti vedute urbane, paesaggi e nature morte.

Il percorso completo OpaSiPass permette, oltre alla visita del Pavimento in cattedrale, quella al Museo dell’Opera ove si potranno ammirare, nella Sala delle Statue, i mosaici con i simboli delle città alleate di Siena e le tarsie originali di Antonio Federighi con le Sette età dell’Uomo. Nella Sala dei Cartoni, il cui ingresso fiancheggia la magnifica Maestà di Duccio, è visibile la celebre pianta del Pavimento del Duomo delineata da Giovanni Paciarelli nel 1884, che permette di avere un quadro d’insieme delle figurazioni e dell’itinerario che, dall’ingresso, conduce fino all’altar maggiore. Il percorso integrato prevede anche l’accesso alla cosiddetta “Cripta”, sotto il Pavimento del Duomo e al Battistero.

Contemporaneamente, per chi volesse vedere il Pavimento anche dall’alto con la visita guidata, è possibile prenotare l’itinerario Opa Si pass Plus che, oltre all’accesso a tutti i siti museali del Complesso, permette la salita verso la Porta del Cielo. Continua infatti l’apertura straordinaria del magnifico percorso dei sottotetti della Cattedrale, in cui per secoli nessuno è potuto accedere, ad eccezione delle maestranze e degli addetti ai lavori. L’itinerario verso il ‘cielo’ della Cattedrale comincia da una scala a chiocciola inserita dentro una delle torri terminanti con guglie che fiancheggiano la magnifica facciata del Duomo.

Il nuovo “catalogo” relativo alla scopertura del Pavimento della Cattedrale, alla Porta del Cielo, dal titolo Virginis Templum (Siena, Cattedrale, Cripta, Battistero), pubblicato in cinque lingue, guiderà il visitatore all’interno del Complesso monumentale del Duomo. Il libro di Marilena Caciorgna contiene al suo interno un agile “percorso pavimento” graficamente segnato dai motivi ornamentali marmorei bianchi e verde scuro, una “guida” nella “guida”. Anche la pianta del Paciarelli, in maniera stilizzata, è rappresentata insieme alle altre che corredano il libro, quale utile strumento per il visitatore.

Tra i servizi offerti saranno inoltre disponibili visite guidate in cui professionisti del settore, in varie lingue, condurranno i visitatori alla scoperta di questo straordinario capolavoro.

La manifestazione, fortemente voluta dall’Opera della Metropolitana, è organizzata da Opera Gruppo Civita.

Cattedrale di Siena

18 agosto – 27 ottobre 2014

Orari di apertura

Dal lunedì al sabato  10:30 – 19:30

Domenica 9:30 – 18:00

Biglietti

Opa Si Pass all inclusive ticket €12,00

Cattedrale, Pavimento e Libreria Piccolomini

Intero € 7,00

Riduzione scuole € 3,00

Riduzione gruppi più di 15 pax € 5,00

Diritti di prenotazione € 1,00

Porta del Cielo più Pavimento e Libreria Piccolomini

Biglietti individuali € 25,00

Tariffa gruppi (intera fascia e/o 17 Pax) € 400,00

Opa Si Pass Plus (Porta del Cielo + Opa Si Pass all inclusive) € 30,00

UFFICIO STAMPA

Opera – Civita Group

ufficiostampa@operalaboratori.com

SIENA: GIA’ IN 20.000 HANNO AMMIRATO LA MADONNA DEL LORENZETTI, CAPOLAVORO DEL TRECENTO


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Prosegue con successo l’esposizione della Madonna del Latte dipinta da Ambrogio Lorenzetti. Il   prezioso dipinto, proveniente  dal Museo Diocesano di Arte Sacra di Siena,  è ospitato eccezionalmente  nei locali  adiacenti la Cripta sotto il Duomo  ed ha già visto, in poco meno di due mesi, la presenza di circa ventimila visitatori. Si tratta di un capolavoro della pittura italiana ed europea del Trecento, esempio insigne di maternità per la resa dei sentimenti  e considerato da alcuni studiosi “unico” nel Trecento per la sua “sacralità umanizzata”. Per dare la possibilità anche al pubblico internazionale di ammirare la preziosa tempera su tavola, icona della pittura senese,  l’Opera della Metropolitana ha deciso di prorogare l’esposizione  fino al 31 ottobre 2014. 

La Madonna di Ambrogio Lorenzetti, simbolo della Chiesa, nutre con la Grazia divina i fedeli in modo che essi possano dare alla luce in se stessi il Verbo divino e divenire così “altri Cristi”. Lo sguardo penetrante del Figlio sembra quasi un invito all’osservatore perché come Lui attinga alle sorgenti della salvezza.

L’iconografia della Madonna del Latte si sviluppa a partire dal XIII secolo, con ampio sviluppo in Toscana, sulla scorta di nuovi fermenti sociali e religiosi diffusi nella comunità dei fedeli che tendono a instaurare un rapporto di umanità con le figure della fede cristiana. Ma al di là dei vari esemplari presenti a Siena e altrove, la Madonna del Latte di Ambrogio Lorenzetti può considerarsi il paradigma iconografico di questo soggetto.

L’allestimento è stato realizzato negli spazi suddetti con il supporto di pannelli, video e touchscreen. In occasione della proroga sarà inoltre creato un percorso all’interno del Complesso monumentale del Duomo (Museo e Cattedrale) al fine di illustrare la tematica della Madonna del Latte. Durante il periodo dell’esposizione saranno inoltre organizzate visite guidate lungo l’itinerario mariano (Madonna del latte di Paolo di Giovanni Fei e Polittico di Gregorio di Cecco nel Museo dell’Opera, Altare Piccolomini in Duomo). La mostra offre inoltre la possibilità di estendersi con il percorso Viae, dedicato alla Vergine Maria. L’itinerario comprende, oltre alla Cattedrale, la Collegiata di Provenzano e la Basilica di Santa Maria dei Servi.

L’evento, fortemente voluto dall’Opera della Metropolitana di Siena, è organizzato da Opera-Civita group. 

Scheda tecnica

La Madonna del Latte di Ambrogio Lorenzetti

Siena, Cripta sotto il Duomo

1 Dicembre 2013 – 31 Ottobre 2014

Orario: tutti i giorni dalle 10,30 alle 19,00

Prezzi:

8,00 Cripta sotto il Duomo

Gratuito: bambini fino a 11 anni; residenti e nati a Siena

12,00 Opa Si Pass all inclusive ticket (La Madonna del Latte di Ambrogio Lorenzetti,  Cripta sotto il Duomo, Libreria Piccolomini, Cattedrale, Battistero, Museo dell’Opera e Panorama dal Facciatone)

Per info, prenotazioni e tour guidati

Opera – Civita Group 0577 286300

opasiena@operalaboratori.comhttp://www.operaduomo.siena.it

 

ARTE E AUTISMO / UN’ONDATA DI COLORI SULL’AMIATA: IN MOSTRA LE “CRE/AZIONI” ISPIRATE DALLE “LACER/AZIONI”


Guest Writer: Stefano Alberti

Una ventata di colori e di emozioni sul Monte Amiata. Lo ha portata la mostra “Lacer/azioni e Cre/azioni” allestita presso la sala del Comune di Piancastagnaio (Siena) nell’ambito della XV edizione di “Penne e Video Sconosciute”. La docente coordinatrice, Patrizia Sapri, che opera  presso la Scuola primaria “Marconi” dell’Istituto Comprensivo “Gramsci” di Aprilia (Latina) ha curato l’allestimento dei lavori realizzati nel corso di esperienze di laboratorio per gli alunni diversamente abili del territorio, alcuni dei quali portatori di sindrome dello spettro autistico. 

Come si ricorderà, grazie all’impegno ed all’entusiasmo dell’insegnante Patrizia Sapri – coadiuvata dai familiari, colleghi e amici della Onlus “Il senso della vita” – i ragazzi avevano prodotto delle singolarissime opere ispirandosi alle “Lacer/azioni” di Roberto Alborghetti, le provocatorie immagini sui manifesti pubblicitari decomposti e lacerati e sui “segni” dei muri metropolitani. La mostra di Piancastagnaio ha suscitato molto interesse, anche perchè ha messo a confronto da una parte una copia fotografica delle opere di Alborghetti e dall’altra il lavoro eseguito dagli alunni con tempere e materiali vari.  Nel corso dell’esposizione Patrizia ha avuto modo di raccontare ai visitatori la sua singolare esperienza e come i ragazzi abbiano trovato nei colori e nelle forme astratte di Roberto Alborghetti un modo per esprimere le proprie emozioni e la propria creatività.

Ha detto Patrizia Sapri : “Quando siamo in laboratorio a volte solchiamo l’ interno dell’ immagine ed ecco allora che la comunicazione anche non verbale è dentro ed intorno a chi dipinge, a noi. Ne rimane un foglio che non ha solo colori esterni e croste, ma racchiude un mondo interiore da esplorare e conoscere… I miei piccoli allievi sono Erik, Massimo, Flavia, Gaia e Nicole… Erik – che chiama Roberto (Alborghetti) Berttto… – ha elaborato una “lacer/azione” al cavalletto. E dice: Bertto molto bello! fatto io… fatto il pittore… porto a mamma!un successo, pitturo da su a giù.” Massimo con i suoi cromatismi crea da “Lacer/azioni” solo con supervisione verbale. Comunica con il suo corpo e la sua arte tutte le sue emozioni…” Un’esperienza davvero interessante, destinata a continuare e a sollevare ulteriore attenzione, confermando come nell’espressione artistica tutti si possono ritrovare, al di là di ogni diversità.   

SIENA: “LA PORTA DEL CIELO” APERTA ECCEZIONALMENTE FINO AL 6 GENNAIO 2014


cattedrale Siena

In seguito al grande successo di pubblico e per rispondere alle numerose richieste da parte dei visitatori La Porta del Cielo, il percorso sopraelevato del Duomo di Siena, resterà visibile eccezionalmente fino al 6 Gennaio 2014.

Dopo lunghi restauri, dal 6 aprile il pubblico ha potuto ammirare il ‘cielo’ del Duomo, una serie di locali mai aperti al pubblico, a cui per secoli nessuno è potuto accedere.

La magnifica facciata del Duomo è fiancheggiata da due imponenti torri terminanti con guglie di svariate forme che si proiettano verso l’alto, al cui interno si inseriscono scale a chiocciola, quasi segrete perché nascoste alla vista dei visitatori, che conducono verso il ‘cielo’ del Duomo. Una volta giunti sopra le volte stellate della navata destra si inizia un itinerario riservato a piccoli gruppi, accompagnati da un’esperta guida, che riserva una serie di scoperte ed emozioni. E’ infatti possibile camminare ‘sopra’ il sacro tempio e ammirare suggestive viste panoramiche ‘dentro’ e ‘fuori’ della cattedrale. Saranno aperte al visitatore le multicolori vetrate di Ulisse De Matteis con la rappresentazione degli Apostoli, dalle quali il visitatore si affaccerà all’interno della cattedrale con la vista del pavimento, dei principali monumenti scultorei e dell’interno della cupola con il ‘Pantheon’ dei santi senesi, i quattro Patroni, santa Caterina e san Bernardino, i ‘giganti’ dorati che proteggono dall’alto la comunità dei fedeli. Si percorre dunque il ballatoio della cupola dal quale sarà possibile contemplare l’altar maggiore, la copia della vetrata di Duccio di Buoninsegna, con al centro la mandorla di Maria Assunta, e i capolavori scultorei. Dall’affaccio della navata sinistra è possibile ammirare uno splendido panorama sulla Basilica di S. Domenico, la Fortezza Medicea, l’intera cupola della cappella di S. Giovanni Battista, il paesaggio circostante fino alla Montagnola senese. Si entra infine dietro il prospetto della facciata nel terrazzino che si affaccia su Piazza del Duomo con la vista dello Spedale di S. Maria della Scala e si accede al ballatoio della controfacciata da dove si ha una vista generale sulla navata centrale e lo sguardo è accompagnato dal ritmo scandito dalle teste dei papi e degli Imperatori, attraverso le tarsie con i filosofi del mondo antico che proferiscono sentenze.

Proseguono inoltre tutti i sabati fino al 26 ottobre le aperture serali del Duomo fino alle 24,00 ove è possibile ammirare per intero  il Pavimento con le sue straordinarie tarsie marmoree.

L’iniziativa, fortemente voluta dall’Opera della Metropolitana di Siena, è organizzata da Opera – Civita Group.

Opera Civita Group gestisce il servizio prenotazioni, informazioni e visite guidate per il Complesso del Duomo di Siena e, in occasione delle aperture straordinarie Porta del cielo, propone pacchetti culturali che arricchiscono l’offerta turistica della città.

Per maggiori informazioni visitare il sito:www.operaduomo.siena.it

SCHEDA TECNICA

6 aprile –  6 Gennaio 2014

Biglietti (solo su prenotazione)

Intero €25.00

Gruppo €400.00 (max 17 pax)

Informazioni e Prenotazioni

T. +390577286300 (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17)

Email opasiena@operalaboratori.com

SCUOLE SULL’AMIATA: “PENNE SCONOSCIUTE” COMPIE 15 ANNI TRA PREMIAZIONI E CONVEGNI


 PENNE SCONOSCIUTE 2012

Luigi Berlinguer a Piancastagnaio per i 15 anni di Penne Sconosciute. Il giornalismo scolastico e la memoria per il futuro i temi della kermesse sull’Amiata nel mese di ottobre sull’Amiata dove saranno premiati i lavori delle scuole con un fitto calendario di iniziative.

Nonni & Nipoti

Si partirà sabato 12 ottobre dai lavori pervenuti per il concorso Un albero per i Nipoti – Festa dei Nonni, con la premiazione di due “Nonni famosi”, l’imprenditore marchigiano Giuseppe Casali e il nipote di Beniamino Gigli Luigi Vincenzoni. Le iniziative si concluderanno con la premiazione di Eli Folonari compagna di Chiara Lubich il 19-20 ottobre, e con un convegno nazionale sul tema “Dialogo tra le generazioni – Memoria per il futuro” a cui parteciperanno lo psicologo e autore del libro “Nonni Oggi” Ezio Aceti, l’antropologo Pietro Clemente dell’Università di Firenze e il pediatra Riccardo Bosi.

15 anni di Penne e Video Sconosciuti

La settimana dal 24 al 26 di ottobre si festeggeranno i 15 anni di Penne Sconosciute – Concorso nazionale di giornalismo scolastico, attraverso cui si sono archiviati oltre settemila giornali presso l’emeroteca nazionale che ha sede a Piancastagnaio (SI). A tutti le scuole selezionate sia per la produzione di giornali che di video sarà offerta la possibilità di visitare le miniere dell’Amiata, le centrali geotermiche, la riserva naturale del Pigelleto, l’azienda floro-vivaistica Floramiata; oltre naturalmente alle contrade del Palio e la Rocca Aldobrandesca di Piancastagnaio.

Sabato 26 ottobre avrà luogo il convegno nazionale su “15 anni di giornalismo scolastico – esperienze e prospettive della comunicazione giovanile ai tempi di internet” a cui parteciperanno i giornalisti Roberto Alborghetti e Donatella Coccoli, il docente universitario Maurizio Boldrini, il vignettista Sergio Staino, l’ex ministro dell’istruzione ed europarlamentare Luigi Berlinguer. L’amministrazione comunale di Piancastagnaio in collaborazione con l’associazione OSA presenteranno un progetto di archiviazione online di tutti i giornali scolastici prodotti in Italia ed eventualmente collegato con le esperienze dei paesi europei con cui l’associazione OSA ha già intessuto rapporti.

Per informazioni:

Nicola Cirocco, 3284740282

cironic@alice.it – pennesconosciute.wordpress.com/

Emeroteca – V.le Gramsci, 55 – 53025 Piancastagnaio (Siena) c/o Biblioteca Comunale – Viale Roma – 53021 Abbadia S.S.(Siena) tel. 0577.786024 – c.capocchi@comune.piancastagnaio.si.it tel. 0577 770317 – cultura@comune.abbadia.siena.it

IL DUOMO DI SIENA SVELA L’INCREDIBILE “PAVIMENTO FIGURATO”: ORA LE VISITE ANCHE FINO A MEZZANOTTE…


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La magnifica Cattedrale di Siena, dopo il successo dell’anno passato che ha visto la partecipazione di oltre trecentocinquantamila visitatori, a partire dal prossimo 18 agosto, corso il Palio dell’Assunta,  fino al 27 ottobre,  “scopre” il suo straordinario pavimento a commesso marmoreo.

Abitualmente, il prezioso tappeto di marmo è protetto  dal calpestio dei visitatori e dei numerosi fedeli che ogni giorno accedono al sacro tempio per la preghiera  e quindi non totalmente visibile. Si tratta del pavimento “più bello…, grande e magnifico”, che mai fosse stato fatto, secondo la nota definizione del Vasari.

Il pavimento del Duomo è il risultato di un complesso programma iconografico realizzato attraverso i secoli, a partire dal Trecento fino all’Ottocento. La tecnica utilizzata è quella del graffito e del commesso con  marmi di provenienza locale.  I cartoni preparatori per le cinquantasei tarsie furono disegnati da importanti artisti, quasi tutti “senesi”, fra cui il Sassetta, Domenico di Bartolo, Matteo di Giovanni, Domenico Beccafumi,  oltre che da pittori “forestieri” come  l’umbro Pinturicchio, autore, nel 1505, del celebre riquadro con il Monte della Sapienza, raffigurazione simbolica della via verso la Virtù come raggiungimento della serenità interiore.

Nelle tre navate l’itinerario si snoda attraverso temi  dell’antichità classica e pagana: la Lupa che allatta Romolo e Remo, l’egiziano Ermete Trismegisto,  le dieci Sibille, i filosofi  Socrate,  Cratete, Aristotele e Seneca. Nel transetto e nel coro si narra invece la storia del popolo ebraico, le vicende della salvezza compiuta e realizzata dalla figura del Cristo, costantemente evocato e mai rappresentato nel pavimento, ma presente sull’altare, verso cui converge l’itinerario artistico e religioso.

Nel periodo della scopertura  si svelerà, allo sguardo dello spettatore, anche la parte disegnata da Domenico Beccafumi che qui  perfezionò la tecnica del commesso marmoreo tanto da ottenere risultati di luci e ombre, assimilabili al chiaro-scuro del disegno. Nell’esagono sotto la cupola sono rappresentate le Storie di Elia e Acab;  nei riquadri vicini all’altare sono raffigurati invece  gli episodi  di Mosè che fa scaturire l’acqua dalla roccia e le  Storie di Mosè sul Sinai,  oltre al Sacrificio di Isacco. Si potranno inoltre ammirare da vicino gli affreschi dell’abside e gli angeli in bronzo addossati ai pilastri vicino all’altare di Domenico Beccafumi , uno degli esponenti più rappresentativi  del Manierismo.

Ma il Duomo non finisce di sorprenderci: i visitatori potranno inoltre “deambulare” intorno al coro e all’abside ove si conservano le tarsie lignee di Fra Giovanni da Verona, eseguite con una tecnica simile a quella del commesso, con legni di diversi colori, raffiguranti vedute urbane, paesaggi e nature morte, costituite da vari oggetti disposti sugli scaffali degli armadi: suppellettili liturgiche, strumenti musicali, poliedri sfaccettati, teschi e clessidre simboli della vanità delle glorie terrene.

Contemporaneamente continua l’apertura straordinaria de “La Porta del Cielo”, i sottotetti della Cattedrale,  in cui per secoli nessuno è potuto accedere, ad eccezione delle maestranze addetti ai lavori. Il percorso verso il ‘cielo’ della Cattedrale comincia da una scala a chiocciola inserita dentro una delle torri terminanti con guglie che fiancheggiano la magnifica facciata del Duomo.

Una volta giunti sopra le volte stellate della navata destra  inizia un itinerario riservato a piccoli gruppi che, accompagnati da un’esperta guida, potranno camminare ‘sopra’ il sacro tempio e ammirare gli interni del Duomo e gli esterni  della città. Attraverso le vetrate dal tamburo della Cupola, si potrà inoltre osservare il pavimento nel suo insieme da una prospettiva diversa rispetto a quella abituale. Dal ballatoio della controfacciata si potrà inoltre godere della vista generale sulle tre navate con le  tarsie raffiguranti i personaggi del mondo antico.

Nel periodo della scopertura, le visite guidate al Pavimento e quelle alla Porta del cielo saranno effettuate non solo in orario consueto, ma anche in notturna. I due percorsi saranno aperti infatti tutti i sabati dal 24 agosto al 26 ottobre 2013, dalle 20 alle 24.

Il visitatore, dopo questa esperienza al Duomo, comprenderà meglio le parole scritte da Cosima, moglie del musicista tedesco Richard Wagner, nel suo diario, alla data 21 agosto 1880: “Arrivo a Siena intorno alle 10.00… visita al Duomo! Richard è commosso fino alle lacrime, dice che è l’impressione più forte che abbia mai ricevuto da un edificio. Vorrei ascoltare il preludio di Parsifal sotto questa cupola! In mezzo a tante preoccupazioni un momento di felicità: aver condiviso con Richard questo rapimento, sentimento di gratitudine verso il mio destino”.

Il nuovo “catalogo” relativo alla scopertura del Pavimento della Cattedrale e alla Porta del cielo, dal titolo Virginis Templum (Siena, Cattedrale, Cripta, Battistero), pubblicato in cinque lingue, guiderà il visitatore all’interno del Complesso monumentale del Duomo. Il libro di Marilena Caciorgna contiene al suo interno un agile “percorso pavimento” graficamente segnato dai motivi ornamentali marmorei bianchi e verde scuro, una “guida” nella “guida”.

Tra i servizi offerti saranno disponibili inoltre visite guidate in cui professionisti del settore, in varie lingue, condurranno i visitatori alla scoperta di questo straordinario capolavoro.

L’iniziativa, fortemente voluta dall’Opera della Metropolitana di Siena, è organizzata da Opera – Civita Group.

INFORMAZIONI

Cattedrale di Siena

18 agosto – 27 ottobre 2013

Orari di apertura

Feriali    10:30 – 19:30

Festivi     9:30 – 18:00

Biglietti

Opa Si Pass all inclusive ticket €12,00

Cattedrale, Pavimento e Libreria Piccolomini  

Intero € 7,00

Riduzione scuole  € 3,00

Riduzione gruppi più di 15 pax  € 5,00

Porta del Cielo più Pavimento e Libreria Piccolomini  € 25,00

Visite guidate: tutti i giorni alle ore 11:00 – 12:00 – 15:30 – 16:30

Aperture notturne: tutti i sabati, su prenotazione, dal 24 agosto al 26 ottobre 2013,

dalle 20 alle 24 sarà possibile effettuare la visita guidata al Pavimento ed alla Porta del Cielo in orario notturno

Multimediaguide su tablet: per una visita guidata individuale

Catalogo del percorso: “Virginis templum”, Livorno, Sillabe 2013, € 18,00

SIENA: LA NOTTE DELLE STELLE CON VISITA ALLA MOSTRA DELLE FOTO DI STEVE MC CURRY


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Siena Mostra Steve MC Curry 2013 (2)Siena Mostra Steve MC Curry 2013 (3)

Il prossimo 10 agosto, a Siena, in occasione della notte di San Lorenzo, anche la Mostra  Steve McCurry Viaggio intorno all’Uomo, parteciperà all’evento “Calici di Stelle” presso il Santa Maria della Scala. Dalle ore 21 alle 24 sarà possibile visitare l’intero Complesso museale  con degustazione curata dalla Città del vino e AIS (Associazione Italiana Sommelier) con  musica dal vivo a cura della Fondazione Siena Jazz e dell’Istituto superiore di studi musicali “Rinaldo Franci” e visita alla mostra fotografica di Steve Mc Curry. Premiato diverse volte con il World Press Photo Awards, una sorta di premio Nobel della fotografia, Steve McCurry non è solo uno dei più grandi maestri della fotografia del nostro secolo,  ma anche un punto di riferimento per un larghissimo pubblico, soprattutto di giovani, che nelle sue fotografie riconoscono un modo di guardare il nostro tempo e, in un certo senso, “si riconoscono”. Un appuntamento  quindi da non perdere per celebrare la notte delle stelle cadenti insieme ai volti di uno dei fotografi più conosciuti e apprezzati al mondo.

Info e Prenotazioni: Tel. 0577 286300

 e-mail: stevemccurrysiena@operalaboratori.com

Sito web: www.stevemccurrysiena.it

“LA PORTA DEL CIELO”: MA CHE BELLA SIENA VISTA DALL’ALTO! E FINO AL 18 AGOSTO C’E’ IL CARAVAGGIO…


siena  dalla porta siena dall' alto

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di CARMELINA ROTUNDO

Foto di Luca Peccantini

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La salita  in alto sul duomo di Siena  ci porta  nel cielo, nel vento a rimirare la bellezza dell’ architettura degli interni a  respirare l’ incanto di un paesaggio  di tetti  di architetture sorprendenti,  nel vento in alto…    son ali di angeli  questi che quasi tocco .. parte di una materialità, di una spritualità che è vita; insieme piccole gocce eppur parte di una immensità sotto questo cielo !   Dal 6 aprile, è possibile ammirare il ‘cielo’ del Duomo, una serie di locali mai aperti al pubblico, in cui per secoli nessuno è potuto accedere, se si eccettuano le maestranze dirette dai grandi architetti che si  sono avvicendati nei secoli, di cui recano testimonianza progetti e schizzi effigiati talvolta direttamente sui muri.

La “porta del  cielo” si è aperta  ai visitatori come salissero attraverso la  scala apparsa in sogno a Giacobbe, la cui cima raggiungeva il cielo e gli angeli di Dio salivano e scendevano (Genesi 28,10-22). Nel sogno Dio promette a Giacobbe la terra sulla quale egli stava dormendo e un’immensa discendenza. Al suo risveglio Giacobbe esclama «Questa è proprio la casa di Dio, questa è la porta del cielo», verso utilizzato dalla liturgia nella messa della dedicazione delle cattedrali. Ma ‘porta del cielo’, secondo le litanie lauretane, è anche la Vergine, definizione che meglio esprime la potenza e la bontà di Maria, la quale come Madre di Cristo e dell’umanità, concorre alla nostra salvezza eterna in Cielo ove lei è ‘Regina assunta’.

Il percorso “dall’alto” permette  di comprendere meglio la dedicazione del Duomo di Siena all’Assunzione della Madonna e il forte legame che i  senesi hanno da secoli con la loro ‘patrona’: Sena vetus civitas Virginis e di abbracciare con lo sguardo la città scoprendone scorci  diversi in nuove prospettive L’iniziativa, fortemente voluta dall’Opera della Metropolitana di Siena, è organizzata da Opera – Civita Group. Opera Civita Group gestisce il servizio prenotazioni, informazioni e visite guidate per il Complesso del Duomo di Siena e, in occasione delle aperture straordinarie Porta del cielo, propone pacchetti culturali che arricchiscono l’offerta turistica della città.

Per maggiori informazioni visitare il sito:

http://www.operaduomo.siena.it

6 aprile – 27 ottobre 2013

Biglietti (solo su prenotazione)  Intero €25.00 Gruppo €400.00 (max 17 pax)

Informazioni e Prenotazioni T. +390577286300  (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17)

Email: opasiena@operalaboratori.com

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LO SPLENDORE DEL CARAVAGGIO

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IMMAGINE GENTILMENTE FORNITA DA OPERA DUOMO – SIENA per USO DI INFORMAZIONE – Diritti Riservati

CARAVAGGIO Ai cittadini del mondo  è offerta infatti la possibilità di salire alla PORTA DEL CIELO  e di vedere del CARAVAGGIO uno dei suoi capolavori.

Un paesaggio verde di dolci declivi dove piante di olivi arricchiscono la sceneggiatura, casali isolati:  nell’ intreccio dei rami si stan risvegliando le gemme e fiori a grappoli soffici insieme a foglie ; qua e là cipressi alcuni giovani, altri antichi; le  vigne spoglie delimitano spazi geometrici, per poi lasciar posto  a quasi un bosco; il  giallo che risplende, mi piace questo gioco di intrecci di rami, ancora  cipressi a corona, altri isolati in primo piano , di fianco scorci di chiese.. come si arrampicano i filari di viti ed ancora a manciate risplendono gialli di piccoli fiori: ora il paesaggio è punteggiato di edifici- fabbriche, ora affollato di case, campanili… spicca la grande  costruzione di vetro del MONTEPASCHI DI SIENA.

E ‘bellissimo questo lasciarsi andare nel pesaggio di un viaggio Firenze-Siena uniti verso la meta: il CARAVAGGIO, il pittore del pennello di luce,  quell’ artista che mi era rimasto negli occhi- nel cuore, quando, entrata nella basilica Santa Maria del Popolo a Roma, indimenticabile mi apparve la conversione di San Paolo: un attimo di luce nel tempo e nello spazio, la conversione l’ aveva colta cosi’ Caravaggio; risalgo  su, su  per la porta del Cielo dove  lo sguardo tutta l’ abbraccia la piccola Siena dal nord, al sud, a est ed a ovest e  quelle tegole come si lasciano accarezzare dal sole, che ogni raggio oggi ha fatto lucente, la torre del Mangia unica  cosi’ vicina al cielo,  oggi celeste- azzurro, lo sguardo “vola” ancora lieve sui  tetti di Siena – il convento di San Domenico, le Apuane…  non so stare ferma  e  mi muovo  su quelle terrazze e dentro i sottotetti dove si conservano  macchine antiche, arnesi  che,  usati da mani di scalpellini sapienti, han saputo trarre miracoli dalla materia;  lo sguardo ritorna all’interno del DUOMO: son luce  e colore le vetrate; son elaganza gli archi, le colonne i marmi, le statue  che ora mi fronteggiano,  davanti alla stessa altezza e  dall’ alto dei tetti con nello sguardo e nel cuore quel volo di tetti  nel cielo  scendiamo nella caverna del cuore del duomo di Siena  nella cripta, dove nel silenzio e nel raccoglimento mi appare  di lui, del Caravaggio:   il SAN GIOVANNI BATTISTA,  il  pennello di luce  che ancora una volta scolpisce la forma:  idea- immaginazione- creazione di una opera d’ arte che lanciata nel tempo si è arricchita di sguardi  dei cittadini del mondo che l’ han ammirata, scoprendone  sempre qualcosa di nuovo e di antico , di forte e  di dolce  e quella luce che accarezzava i tetti di Siena, Caravaggio l’ avea imprigionata e “scolpita” nel suo SAN GIOVANNI BATTISTA

di Carmelina Rotundo