“SOCIAL O DIS-SOCIAL?”/ 2019-BOOM: INCONTRI CON OLTRE 25.000 ALLIEVI


NELLE FOTO: IMMAGINI DI ALCUNI INCONTRI SU “SOCIAL O DIS-SOCIAL?”

Tappe in oltre 90 località, circa 220 incontri nelle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado, 25.000 tra studenti, docenti e genitori coinvolti: sono, questi, i numeri che disegnano l’attenzione e la partecipazione che nel 2019 hanno accompagnando in tutta Italia la proposta di un libro, “Social o dis-social?”, di Roberto Alborghetti, edito da Funtasy Editrice con la grafica e le illustrazioni di Eleonora Moretti.

Un successo accompagnato da un altro dato: il testo è già alla seconda edizione, essenzialmente veicolato in modo alternativo rispetto al circuito delle librerie durante eventi in cui sono stati coinvolti attivamente gli istituti scolastici nell’ambito dei progetti lettura o in attività didattiche legate ai temi della tecnologia, della legalità, della sicurezza in rete e della cittadinanza digitale. ““Social o dis-social?” riporta la prefazione del prof. Mario Morcellini, commissario AGCOM, ed è stampato in carattere Easy Reading, ossia ad alta leggibilità, a sottolineare l’inclusività della pubblicazione. Un libro che risponde alle esigenze e alle domande che la scuola italiana – e le stesse famiglie – si pongono nei confronti delle problematiche della tecnologia, della gestione dei “social”, dell’accesso al digitale da parte dei minori, dell’isolamento digitale sempre più in aumento.

Gli incontri di Roberto Alborghetti – con tappe in varie zone d’Italia,da Nord a Sud – sono ovunque accolti con grande interesse. Sono spesso preparati con la lettura del libro e con la compilazione delle tredici “schede di autovalutazione” da parte di ogni allievo, chiamato a mettersi a confronto con il suo modo di stare nella rete. Da segnalare anche il riscontro degli incontri con i genitori, che le scuole solitamente prevedono accanto a quelli per gli studenti. In Abruzzo gli eventi sono stati promossi con la collaborazione di Edit Inform.

Il booktour2019 di “Social o dis-social?” proseguirà anche nel coro del 2020, affiancato anche dagli incontri dedicati a “Italiani o It-alieni?”, altro titolo di grande attualità pubblicato da Funtasy.

“Social o dis-social?” non è disponibile nel normale circuito distributivo. Per copie, informazioni sugli incontri, organizzazione di incontri di formazione docenti, contattare: funtasyeditrice@gmail.com 

RAGAZZI SEMPRE PIU’ “DIS-SOCIAL”: ECCO I CONSIGLI PER UN NATALE “DIGITAL FREE”


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Un consiglio di lettura: “Social o dis-social?” / Misura il tuo modo di stare (bene) nella rete”, la guida per “under 14” di Funtasy Editrice. Info: funtasyeditrice@gmail.com

Abbassa drasticamente il tasso di attenzione durante le conversazioni a tavola, danneggia le relazioni sociali con i parenti, genera un senso di insicurezza e invidia al momento dello scartamento dei regali. Sono questi alcuni degli effetti negativi derivati dall’abuso quotidiano di Facebook e Instagram, che non cessa neanche durante le festività: il 41% dei ragazzi britannici dichiara di sentirsi triste e depresso.

Le festività natalizie rappresentano da sempre il momento per eccellenza di convivialità quotidiana, ma il senso di unione sociale viene ormai oscurato dall’abuso dei social. Basti pensare che secondo un’indagine pubblicata sul portale britannico The Independent gli appartenenti alla Generazione Z controllano le notifiche sul proprio smartphone 28 volte al giorno, per la media di quasi una volta all’ora e 10mile volte in un anno. Ma quali sono gli effetti negativi dell’abuso dei social sulla salute fisica e mentale, che si ripercuotono anche durante le festività natalizie? Secondo una ricerca pubblicata sul medesimo portale e che ha coinvolto oltre 1000 ragazzi britannici, il 41% ha dichiarato di sentirsi triste e depresso dopo l’uso massiccio dei social. E ancora, secondo una ricerca dell’American Journal of Health Promotion pubblicata su Psychology Today, gli effetti negativi non si fermano solo al lato psicologico ma influenzano la salute peggiorando le condizioni dell’organismo come un calo drastico del tasso di attenzione, soprattutto durante le tavolate con i parenti, danneggiando le relazioni sociali e creando stati di ansia e infelicità. Ma non è tutto, perché da una della ricerca della University of Copenaghen pubblicata sulla BBC è emerso come guardare continuamente i profili social degli altri utenti, soprattutto su Instagram, genera un senso di insicurezza e invidia che si ripercuote anche durante il fatidico momento dello scartamento dei regali. Per questo motivo gli esperti consigliano di limitarne l’utilizzo durante le festività e godersi un Natale “digital free”.

“Una delle maggiori cause di sofferenza individuale e collettiva consiste nell’illusione di possedere indipendenza e libertà, idea condizionata da una cultura che fa della manipolazione e della superficialità le sue principali armi di controllo – ha spiegato Andrea Di Terlizzi, autore del testo La Vera Matrix assieme a Antonella Spotti e di numerosi libri sulla natura umana e sul potenziale nascosto in ogni persona – In una società nella quale il numero di like interessa più di chi ci vive accanto diventa sempre più difficile sviluppare un grado sufficiente di sensibilità e questo si ripercuote anche durante le festività. Il cuore e l’empatia rappresentano i soli strumenti capaci di salvarci dalle innumerevoli, vacue e spesso pericolose derive che può prendere una mente disarmonica. Dobbiamo ritrovare il calore della vera umanità, soprattutto in un momento importante come il Natale, e solo allora i social possono trasformarsi in strumenti dove la comunicazione sia costruttiva e non vacua e distruttiva. Quello che deve svilupparsi è una nuova cultura dell’amorevolezza e del rispetto”.

Pensiero condiviso da Erin Vogel, professore di psichiatria alla University of California: “Numerose ricerche hanno evidenziato come un utilizzo spropositato dei social possa distorcere la percezione della realtà, creando un senso di insoddisfazione costante per via della ricerca della perfezione. Inoltre si riscontrano conseguenze negative sulla normale regolarità del sonno perché l’utilizzo del cellulare prima di andare a letto sopprima il rilascio di melatonina, ormone fondamentale per regolare la stanchezza”.

Per evitare gli effetti negativi derivati dall’abuso dei social, è consigliabile del sano digital detox durante le festività e iniziare il nuovo anno con una marcia in più. Secondo una ricerca dell’American Association for the Advancement of Science (AAAS) pubblicata su Forbes, infatti, prendersi una pausa dai social genera effetti positivi sul nostro organismo equiparabili a quelli di una dieta salutare e della riduzione del fumo: gli ormoni dello stress si riducono, il sistema immunitario riceve una spinta in più e migliorano le relazioni interpersonali, soprattutto sul posto di lavoro. Ma non è tutto, perché secondo una ricerca pubblicata su Entrepeneur il digital detox permette di schiarirsi le idee e migliorare il tasso di produttività e creatività. Una pratica seguita anche da alcuni dei più grandi imprenditori al mondo come Elon Musk, che il weekend non controlla i social e le e-mail per dedicarsi completamente alla famiglia.

 

MONTESILVANO (PE): 400 ALLIEVI SI CONFRONTANO SUL LIBRO “SOCIAL O DIS-SOCIAL?”


Due giornate, cinque incontri, oltre 400 studenti. E tantissime attenzione e voglia di capire. Davvero riuscitissima l’iniziativa dell’IC Troiano-Delfico di Montesilvano (Pescara) dove, il 2 e 3 dicembre, si sono svolti incontri sui temi del libro “Social o dis-social? Misura il tuo modo di stare (bene) nella rete”, Funtasy Editrice, al centro di un lungo giro tra le scuole di tutta Italia. Con il coordinamento di Edit Inform e con la presenza di Roberto Alborghetti, sono stati discusso i temi suggeriti dal libro, in particolar modo le questioni legate alla prevenzione del cyberbullismo, del tempo orario dedicato al consumo della Rete. Un’esperienza voluta dalla Dirigente prof.ssa Vincenza Medina e portata avanti dalla docente prof.ssa Giulia Di Nunzio (referente d’istituto per il contrasto al bullismo e cyerbullismo), dalla prof.ssa D’Aprile e dalla vice-preside prof.ssa Annalisa La Vella. 

Molte le domande e le riflessioni che nell’arco  degli incontri sono affiorate tra gli allievi, che hanno manifestato grande voglia di capire e confrontarsi sui numeri e sui fatti raccontati, con semplicità ed efficacia, nelle pagine di “Social o dis-social?”, testo che è davvero una sfida lanciata alla scuola, Come sottolineato da un docente, “il libro non è il solito racconto, ma un vero e proprio “saggio” per ragazzi, un libro dal taglio divulgativo, costruito sulla logica dei fatti concreti, e che parla al cuore e anche alla testa, alla razionalità. Ha la forza devastante di parlarti con i numeri, di trascinarti dentro con efficacia dentro il flusso caotico e veloce che è la società tecnologica di oggi. Utile ai giovanissimi, ma anche agli adulti.”

Non per niente, l’IC Troiano-Delfico ha proposto anche un momento per i genitori, invitandoli ad una serata, che ha visto una bella partecipazione di mamme e papà ,sempre più preoccupati del “troppo tempo” che i figli passano sugli schermi dei dispositivi digitali. Gli incontri si sono tenuti presso  presso il Salone parrocchiale della chiesa di Sant’Antonio di Padova e presso Palazzo Baldoni. Ora, il lavoro proseguirà in classe, riprendendo le tante suggestioni degli incontri, seguiti con grande partecipazione ed entusiasmo dagli allievi e dalle allieve. Funtasy Editrice era presente con Paolo Sandini e Edit Inform con Antonio Modesti, che ha ottimamente curato lo svolgimento dell’evento.

Foto di Giulia Di Nunzio e Paolo Sandini

Disegno di Rocco De Dominicis
Così lo studente Rocco De Dominicis ha raccontato l’incontro di Roberto Alborghetti presso l’IC Troiano-Delfico di Montesilvano (PE)

Per info e contatti su incontri con l’autore, workshops, corsi di formazione docenti e acquisizioni di testi: funtasyeditrice@gmail.com

DISEGNI E PAROLE: VIDEO-ALBUM SULL’ESPERIENZA ‘SOCIAL’ ALL’I.C. CAPPONI DI MILANO


Immagini, disegni e colori dall’iniziativa “Una Rete per includere” promossa dall’IC Capponi di Milano, diretto dalla prof.ssa Gabriella Conte, con il Municipio 5. Nelle giornate 5,6 e 11 Novembre 2019 Roberto Alborghetti ha guidato incontri e workshop sui temi del libro “Social o dis-social?”, Funtasy Editrice. Soundtrack: Urban Lullabye, Jimmy Fontanez.

SOCIAL O DIS-SOCIAL? / NAPOLI: DIBATTITO ALL’ISTITUTO SUPERIORE “GENTILESCHI” (4 DIC ’19)


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Bullismo, cyberbullismo, fake news, smombies, isolamento digitale, radiofrequenze, luce blu, postura e… Sì, c’è bisogno di una “guida minima” per non killarsi il cervello, in questi tempi di rivoluzione dei social, che favoriscono ed alimentano forme di “inciviltà digitale“, a tutti i livelli. Appunto: è poi davvero una rivoluzione? Su questi temi, che coinvolgono le nuove generazioni, è in programma a Napoli un’intera mattinata. Si terrà mercoledì 4 dicembre 2019, promossa dall’Istituto Superiore Statale “A. Gentileschi (Via Nuova Agnano 30). Presso l’Auditorium, si svolgerà l’incontro-dibattito sui temi del libro “Social o dis-social?” (Funtasy Editrice). L’autore, il giornalista Roberto Alborghetti,  incontrerà le Classi Prime in due distinte sessioni, alle ore 9 e alle ore 11. Introduce gli incontri la Dirigente prof.ssa Paola Albertazzi. Interviene il prof. Aristide Donadio, referente d’Istituto per il contrasto al bullismo. Moderatrice: prof.ssa Anna Curci. Appuntamento dunque a Napoli!

MILANO / I.C. CAPPONI: “UNA RETE PER INCLUDERE” CON COLORI E CREATIVITA’


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“Una Rete per includere”: in corso in questi giorni a Milano, all’IC Capponi diretto da Gabriella Conte, una esperienza formativa sui contenuti del libro “Social o dis-social?” (Funtasy Editrice), oggetto di lettura, analisi e discussioni. L’iniziativa è realizzata con la collaborazione e il sostegno del Municipio 5. Si svolgono incontri e workshop, animati da Roberto Alborghetti (autore del libro),  per gli allievi e per i genitori. Grande spazio alla libera creatività. Ecco nelle foto alcuni dei lavori che, con il linguaggio degli emoticon, narrano “Noi e la rete: emozioni, stati d’animo, pensieri”.

Interessante anche lo spazio creato “in continuità” tra primaria e secondaria di primo grado. La redazione del giornale scolastico della “Gramsci” ha intervistato Roberto Alborghetti: un momento vissuto insieme agli alunni della classe quinta. La giornata finale sarà lunedi prossimo 11 novembre e coinvolgerà le classi Quinte (sede: Scuola Primaria “Moro”, di Via Pescarenico) e, in serata, alle ore 18, i genitori (sede: Scuola “Gramsci”, via Tosi).

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“UNA RETE PER INCLUDERE”: INCONTRI PER ALUNNI E GENITORI ALL’I.C. “CAPPONI” DI MILANO


 “Una Rete per includere”: è questo il tema di una innovativa esperienza formativa in programma in questa e nella prossima settimana a Milano presso l’Istituto Comprensivo “Gino Capponi” diretto dalla dott.ssa Gabriella Conte. Il corso-esperienza – realizzato con il sostegno e la collaborazione del Municipio 5 di Milano – è indirizzato agli alunni delle Classi Quinte della Scuola Primaria dell’Istituto Comprensivo “Capponi” di Milano. Sono previste 18 ore complessive, di cui 6 di laboratorio. 

Ma non solo: l’iniziativa è rivolta anche a tutti i genitori degli alunni dell’Istituto e alla cittadinanza: previsti due distinti incontri. A guidare l’esperienza, fortemente voluta dalla sua Dirigente e dal gruppo docenti, sarà, in qualità di formatore-relatore, Roberto Alborghetti, giornalista e autore del libro  “Social o dis-social?” (Funtasy Editrice), i cui temi di fondo saranno al centro delle varie attività.

 GLI OBIETTIVI DEL CORSO-ESPERIENZA

  • Acquisire conoscenze sui fenomeni innescati dalla tecnologia digitale in ambito sociale, culturale e scolastico.
  • Acquisire elementi di conoscenza sulla situazione attuale del consumo tecnologico e degli effetti in ordine al benessere fisico e psicologico dei soggetti in età evolutiva.
  • Sviluppare competenze per interventi didattici al fine di gestire al meglio, all’interno del gruppo-classe, il rapporto individuale con il mezzo tecnologico, anche ai fini della prevenzione di fenomeni come cyberbullismo, isolamento digitale, deficit di attenzione e di attività motoria, disturbi comportamentali.
  • Suggerire e proporre modalità di lavoro che affiancano ed accompagnano il gruppo-classe in un percorso di ricerca e di autovalutazione, al fine di prendere coscienza che la tecnologia va usata al meglio, nel rispetto della propria vita e di quella degli altri.
  • Elaborazione di attività e di iniziative per attuare, all’interno dell’istituto scolastico, esperienze di contrasto e di prevenzione dei fenomeni del cyber bullismo e del bullismo.

PROGRAMMA DEGLI INCONTRI   

Presso la Scuola Primaria “Moro”, in via Pescarenico 6, Milano

Martedi 5 e Mercoledi 6 Novembre 2019

Sezioni coinvolte: Quinta A, Quinta B,  Quinta C

Orario : Mattino

 *

LABORATORIO CON LE CLASSI QUINTE 

Presso la Scuola Primaria “Moro”, in via Pescarenico 6, Milano

Lunedi 11 Novembre 2019

Sezioni coinvolte: Quinte A, Quinta B, Quinta C

Orario : Mattino

*

INCONTRI PER I GENITORI

Martedi 5 Novembre e Lunedi 11 Novembre 2019, Ore 18:00

Sede: Scuola Secondaria Primo Grado “Gramsci”

Via F. Tosi 21, Milano

  

Per info:

https://funtasyedizionideldivertimente.wordpress.com/

 

Una “rivoluzione” che chiede di essere gestita

Social cartolina SmombinaSiamo tutti sempre più “connessi”. E sempre più portatori di tecnologie digitali. Un fenomeno, questo, che sta cambiando profondamente il modo di essere dei giovanissimi, i cosiddetti nativi digitali o millennials. E’ un panorama che, per certi aspetti, si è sviluppato fuori da ogni controllo, al di là di ogni legge, originando stili di vita, comportamenti e fenomeni con i quali il mondo dell’educazione ed il sistema scolastico si trovano a confrontarsi quotidianamente.

L’evoluzione digitale ha bruciato le stesse tappe dell’età evolutiva, di bambini e ragazzi, rivoluzionando i “passaggi” e le fasi del tempo anagrafico, resi più vicini dai mezzi tecnologici, il cui apprendimento all’uso appare quasi istintivo ed immediato nei Social cartolina Smombinaprimi anni di vita.

Si stanno imponendo realtà che non richiedono “guerre” contro la tecnologia, ma azioni (e processi) di conoscenza e di approfondimento per mettere la scuola nella condizione di gestire le problematiche relative all’uso corretto e responsabile dei dispositivi digitali. Perché oggi, più che mai, la scuola è chiamata a “far vivere” la tecnologia come un’opportunità di crescita e non come un’esperienza che può ostacolare il ben-essere personale e di gruppo.

COMUNE DI FIUMICINO: UN NUOVO PARCO E IL LIBRO “SOCIAL O DIS-SOCIAL?” IN DONO ALLE SCUOLE


Guest Writer: STEFANO ALBERTI

Foto: PAOLO SANDINI

Il Comune di Fiumicino, e il suo sindaco Esterino Montino, hanno avuto una bella idea: consegnare agli studenti del territorio della città, una copia di “Social o dis-social?“, il testo di Funtasy editrice per stare bene nella Rete. Il dono ha avuto un momento pubblico che è coinciso con la presentazione di un altro grande progetto “social” per i giovanissimi: un “parco” per i bambini e le bambine di Fiumicino. Insomma, un vero e proprio doppio regalo “social”.

Infatti, entro il 2020, sarà realizzata la Città dei Bambini al Parco Tommaso Forti di Isola Sacra. E’ stato lo stesso sindaco di Fiumicino, nella mattinata del 24 ottobre, a parlare ai ragazzi e alle ragazze, incontrati in un clima di grande festa. C’erano anche Funtasy editrice, con Paolo Sandini, coordinatore editoriale, e Roberto Alborghetti, che ha poi tenuto all’aperto le presentazioni di “Social o dis-social?” a distinti gruppi di allievi, oltre 700.
Sul nuovo parco il sindaco Montino ha anticipato che «sarà un’area completamente destinata ai bambini. Riqualificherà l’attuale parco con giochi divisi per fascia d’età e tema, da 0 a oltre 10 anni, interattivi. Ci saranno servizi, un’area ristorazione, una sala polifunzionale, la sede del Garante dell’infanzia, un palco con quinte in muratura, l’assenza completa di barriere architettoniche e aree fiorite con essenze e colori variabili. Oltre 3mila metri quadrati di spazi per i nostri giovani”.

Alla bellissima mattinata hanno partecipato esponenti e rappresentanti dell’Amministrazione. Agli alunni, come detto – oltre a  brochure con i dettagli sulla Città dei Bambini e a simpatiche calamitine con l’immagine dei porti di Claudio e Traiano con il Qr-Code per i numeri utili del Comune – è stato donato  il libro “Social o Dis-Social?” di Roberto Alborghetti, con le illustrazioni di Eleonora Moretti. “Un testo utile e quantomai necessario – ha detto il sindaco Montino – in quanto invita e sollecita al corretto uso dei dispositivi tecnologici digitali, tema quantomai di attualità”. L’iniziativa, realizzata grazie a Fiumicino Tributi, è stata poi illustrata agli studenti da Roberto Alborghetti, nel corso di un paio di originali “lezioni all’aria aperta”, molto seguite e partecipate. Sono intervenuti anche l‘assessore ai Servizi Sociali, Annamaria Anselmi, e l’assessore all’Istruzione Paolo Calicchio.

E’ seguita la consegna di “Social a dis-social?” a conclusione di una mattinata ottimamente coordinata ed organizzata dal Capo Gabinetto dott. Roberto Saoncella, con la collaborazione di Fiumicino Tributi e l’assistenza del delegato alla Sicurezza, Domenico Parente. Ovviamente non è mancata una buona merenda mattutina, rigorosamente a base di frutta, prodotta a chilometro zero.

“UNA RETE PER INCLUDERE”: A NOVEMBRE CORSO-ESPERIENZA ALL’I.C. “CAPPONI” DI MILANO


 “Una Rete per includere”: è questo il tema di una innovativa esperienza formativa in programma a Milano nel prossimo mese di novembre presso l’Istituto Comprensivo “Gino Capponi” diretto dalla dott.ssa Gabriella Conte. Il corso-esperienza – realizzato con il sostegno e la collaborazione del Municipio 5 di Milano – è indirizzato agli alunni delle Classi Quinte della Scuola Primaria dell’Istituto Comprensivo “Capponi” di Milano. Sono previste 18 ore complessive, di cui 6 di laboratorio. 

Ma non solo: l’iniziativa è rivolta anche a tutti i genitori degli alunni dell’Istituto e alla cittadinanza: previsti due distinti incontri. A guidare l’esperienza, fortemente voluta dalla sua Dirigente e dal gruppo docenti, sarà, in qualità di formatore-relatore, Roberto Alborghetti, giornalista e autore del libro  “Social o dis-social?” (Funtasy Editrice), i cui temi di fondo saranno al centro delle varie attività.

 GLI OBIETTIVI DEL CORSO-ESPERIENZA

  • Acquisire conoscenze sui fenomeni innescati dalla tecnologia digitale in ambito sociale, culturale e scolastico.
  • Acquisire elementi di conoscenza sulla situazione attuale del consumo tecnologico e degli effetti in ordine al benessere fisico e psicologico dei soggetti in età evolutiva.
  • Sviluppare competenze per interventi didattici al fine di gestire al meglio, all’interno del gruppo-classe, il rapporto individuale con il mezzo tecnologico, anche ai fini della prevenzione di fenomeni come cyberbullismo, isolamento digitale, deficit di attenzione e di attività motoria, disturbi comportamentali.
  • Suggerire e proporre modalità di lavoro che affiancano ed accompagnano il gruppo-classe in un percorso di ricerca e di autovalutazione, al fine di prendere coscienza che la tecnologia va usata al meglio, nel rispetto della propria vita e di quella degli altri.
  • Elaborazione di attività e di iniziative per attuare, all’interno dell’istituto scolastico, esperienze di contrasto e di prevenzione dei fenomeni del cyber bullismo e del bullismo.

PROGRAMMA DEGLI INCONTRI   

Presso la Scuola Primaria “Moro”, in via Pescarenico 6, Milano

Martedi 5 e Mercoledi 6 Novembre 2019

Sezioni coinvolte: Quinta A, Quinta B,  Quinta C

Orario : Mattino

 *

LABORATORIO CON LE CLASSI QUINTE 

Presso la Scuola Primaria “Moro”, in via Pescarenico 6, Milano

Lunedi 11 Novembre 2019

Sezioni coinvolte: Quinte A, Quinta B, Quinta C

Orario : Mattino

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INCONTRI PER I GENITORI

Martedi 5 Novembre e Lunedi 11 Novembre 2019, Ore 18:00

Sede: Scuola Secondaria Primo Grado “Gramsci”

Via F. Tosi 21, Milano

  

Per info:

https://funtasyedizionideldivertimente.wordpress.com/

 

Una “rivoluzione” che chiede di essere gestita

Social cartolina SmombinaSiamo tutti sempre più “connessi”. E sempre più portatori di tecnologie digitali. Un fenomeno, questo, che sta cambiando profondamente il modo di essere dei giovanissimi, i cosiddetti nativi digitali o millennials. E’ un panorama che, per certi aspetti, si è sviluppato fuori da ogni controllo, al di là di ogni legge, originando stili di vita, comportamenti e fenomeni con i quali il mondo dell’educazione ed il sistema scolastico si trovano a confrontarsi quotidianamente.

L’evoluzione digitale ha bruciato le stesse tappe dell’età evolutiva, di bambini e ragazzi, rivoluzionando i “passaggi” e le fasi del tempo anagrafico, resi più vicini dai mezzi tecnologici, il cui apprendimento all’uso appare quasi istintivo ed immediato nei Social cartolina Smombinaprimi anni di vita.

Si stanno imponendo realtà che non richiedono “guerre” contro la tecnologia, ma azioni (e processi) di conoscenza e di approfondimento per mettere la scuola nella condizione di gestire le problematiche relative all’uso corretto e responsabile dei dispositivi digitali. Perché oggi, più che mai, la scuola è chiamata a “far vivere” la tecnologia come un’opportunità di crescita e non come un’esperienza che può ostacolare il ben-essere personale e di gruppo.

“ITALIANI O IT-ALIENI?”: GRANDE SUCCESSO A DIDACTA FIRENZE 2019


Guest Writer: STEFANO ALBERTI

Dodici storie di Grandi Italiani e Italiane, i 12 Principi fondamentali della Costituzione, 12 proposte di attività didattiche, 12 schede per mettersi in gioco sulla cittadinanza attiva… Tutto questo e altro ancora è contenuto nel nuovissimo libro “ITALIANI O IT-ALIENI? / Come giocare (in 12 mosse) la “Carta” della cittadinanza attiva”, presentato in anteprima pochi giorni fa a DIDACTA FIRENZE 2019.

Firmata da Roberto Alborghetti, con la prefazione di Antonio Decaro, Presidente dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), e con la grafica e le illustrazioni di Eleonora Moretti, la pubblicazione ha incontrato a Firenze un larghissimo interesse, in quanto risponde concretamente alle esigenze del mondo scolastico e alla necessità di strumenti editoriali innovativi che parlino di cittadinanza attiva, senso civico, conoscenza della Carta Costituzionale.

Sono stati dunque tantissimi i rappresentanti delle scuole e i docenti che hanno fatto visita allo Stand 48 (Padiglione Spadolini Inferiore) di Didacta Firenze, progettato ed allestito con grande cura e creatività dall’arch. Elena Siciliano: uno spazio celeste dove orbitavano le copertine dei libri con le immagini grafiche di Eleonora Moretti.

Gli apprezzamenti non hanno riguardato solo il nuovissimo titolo di “Italiani o It-alieni?”, ma anche “Social o dis-social?”, AlbumOne e “Marcellina e la bottega del tempo sospeso”, titoli di punta di Funtasy Editrice, che era rappresentata da Paolo Sandini. Tra l’altro, nel corso delle tre giornate di Didacta si sono tenuti anche “focus group” con i docenti della Puglia sulle attività di Funtasy Editrice collegate ai libri: incontri con l’autore, formazione docenti e genitori, workshops con studenti.

Per informazioni su “Italiani o It-alieni”, su Funtasy Editrice e sulle attività di incontri con l’autore e corsi di formazione, contattare: funtasyeditrice@gmail.com