‘HINTHIAL’: PER LA PRIMA VOLTA IN MOSTRA A S.GIMIGNANO


Statua etrusca 2

Esposta per la prima volta al pubblico un’eccezionale statua etrusca in bronzo assieme al suo contesto rinvenuto nel territorio di San Gimignano

Statua etrusca 1Sarà inaugurata il 30 novembre 2019, presso i Musei Civici di San Gimignano, la mostra Hinthial. L’Ombra di San Gimignano. L’Offerente e i reperti rituali etruschi e romani. L’esposizione presenta per la prima volta al pubblico un’eccezionale scoperta avvenuta sulle alture della Torraccia di Chiusi nel territorio di San Gimignano, a pochi passi dal corso del torrente Fosci, lungo le propaggini collinari che scendono da San Gimignano verso la Valdelsa.

La scoperta archeologica è avvenuta nel 2010 nel corso di lavori di ristrutturazione di un edificio privato. Durante le operazioni di scavo gli addetti ai lavori si sono imbattuti in un ritrovamento a dir poco sorprendente: adagiata sul fondo dello scasso era sepolta una statua in bronzo, deposta in posizione prona. Interrotti i lavori, a partire dal 2011, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo diede l’avvio a una serie di indagini, seguite da una campagna di scavi che hanno fatto emergere una straordinaria area sacra etrusca all’aperto, in uso per almeno cinquecento anni, dal III secolo a.C. fino al II secolo d.C. La statua risultava sepolta vicino ad un monolite in pietra squadrato che doveva fungere da altare e sul quale cui si compivano riti con offerte religiose alla divinità del luogo. Il blocco di pietra presentava tracce evidenti di esposizione al fuoco. Nelle vicinanze all’area sono state rivenute, anche, diverse monete, frammenti ceramici, unguentari integri e frammenti di laterizi. L’area sacra, inoltre, sorgeva in prossimità di una sorgente, potrebbe quindi essere ricondotta al culto per una divinità legata all’acqua e alla terra.

La straordinarietà della scoperta archeologica è soprattutto il ritrovamento dell’Offerente; una meravigliosa statua, del tipo dei bronzetti allungati di età ellenistica, che richiama, visivamente, la celebre Ombra della Sera di Volterra. L’opera, alta più di 64 cm è, al momento, la più elegante e raffinata nel nucleo dei bronzi allungati finora attestati. Come l’Ombra della Sera anche questa di San Gimignano appartiene ad una produzione seriale.  Si tratta di un’opera “colta” che presuppone i modelli della grande plastica del primo ellenismo con la reinterpretazione dell’ex-voto a fettuccia allungata di derivazione centro-italica, ancorato a forme della tradizione religiosa locale. Proprio nell’antica Velathri/Volterra, nella prima metà del III secolo a.C. dobbiamo immaginare l’opera e l’ambito culturale di provenienza dell’artista che creò l’Ombra di San Gimignano. Si può presumere che il luogo di culto della Torraccia di Chiusi costituisse uno dei santuari di confine del territorio Volterrano: la “chiusa” nascosta nel toponimo allude al percorso stradale pre-romano, imperiale e poi altomedievale che sarà la via Francigena e passa proprio per l’area sacra; le “fauci” celate nel nome del torrente Fosci, sono l’ingresso al territorio di Velathri/Volterra.

Per il Sindaco Andrea Marruccisi tratta di una scoperta straordinaria che ci inorgoglisce e arricchisce il nostro patrimonio culturale di un’opera dall’inestimabile valore artistico e storico. Grazie a questo ritrovamento possiamo conoscere di più il nostro passato e le nostre origini quando la nostra terra era già luogo di scambi e incontri fra popoli e culture, proprio lungo il tracciato di quella che sarà poi chiamata Via Francigena”.

La statua in bronzo, ritrovata in un ottimo stato di conservazione, rappresenta una figura maschile stante che indossa una toga che arriva fino ai polpacci e lascia scoperta la spalla, il braccio destro e gran parte del torace; i piedi indossano dei calzari con allacciatura alta. La mano destra sorregge una patera ombelicata, mentre la sinistra, aderente al corpo, fuoriesce dal manto con il palmo rivolto all’esterno, le gambe sono leggermente divaricate a suggerire un lieve movimento verso sinistra. I tratti del volto sono ben marcati con grandi occhi evidenziati con il naso prominente, la bocca carnosa e il mento con la tipica fossetta centrale. La capigliatura è disposta a ciocche mosse realizzate con profonde solcature che da una scriminatura posteriore si dispongono verso il volto a coprire parte della fronte e le orecchie.

L’Ombra di San Gimignano è posta al culmine di un percorso espositivo, il cui titolo richiama il termine etrusco, Hinthial, traducibile allo stesso tempo come “anima” e “sacro” ed è concepito come un’immersione nel paesaggio sacro di San Gimignano in età etrusca e romana. L’incontro ravvicinato con l’Ombra vuole accompagnare il visitatore presso l’area di culto in un percorso rituale che richiama la gestualità e le percezioni dell’Offerente. Così questo capolavoro toreutico risorge dalla sua sepoltura e ci racconta delle speranze, delle preghiere e delle offerte avvenute per più di cinque secoli in questo luogo sacro che sorgeva in un’area di confine dei territori dell’antica Volterra in età ellenistica.

L’esposizione, curata da Enrico Maria Giuffrè e Jacopo Tabolli è promossa dal Comune di San Gimignano e dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo, con la collaborazione organizzativa di Civita Group ed ha ricevuto il patrocinio della Regione Toscana. I restauri dei reperti sono stati eseguiti con il contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena mentre la rivista Archeo supporterà l’esposizione attraverso una partnership editoriale.

ECCO “L’ALTrA STAGIONE”: ARTE E PAESAGGIO NELLA TOSCANA DEL SUD


Crete alba nebbie 5

L’altRa stagione è un periodo dell’anno in cui la forma dei luoghi e dei paesaggi si manifesta attraverso un più intimo e raccolto senso di bellezza. Lontana dai mesi estivi, dai numerosi viaggiatori, L’altRa stagione, trova una più alta espressione spirituale dell’arte e dell’ambiente naturale in un territorio da sempre immagine dell’Italia nel mondo, la Toscana ed in particolare quella del sud.  San Gimignano, Colle Val d’Elsa, Siena, San Giovanni d’Asso, Montepulciano, Pienza, Montalcino, Sant’Antimo e Cortona aprono i propri musei, le proprie chiese ed i loro luoghi più identitari alla volontà dei visitatori che amano viaggiare e osservare la bellezza attraverso un punto di vista diverso da quello offerto dalla già conosciuta stagione dei grandi flussi di primavera e d’estate.

Le colline del Chianti, le collezioni artistiche e monumentali dei borghi toscani, l’unicità di Siena, le Crete senesi e la Val d’Orcia diventano l’ambiente ideale entro cui L’altRa stagione prende forza attraverso eventi, mostre, visite guidate, degustazioni che, da a novembre a marzo, prenderanno vita all’interno delle sedi museali del territorio. La Toscana del sud, dal 1 novembre 2019 al 25 marzo 2020, si presenta come una delle alternative alle più comuni offerte invernali e valorizza i propri tesori con tutti quei vantaggi che l’alta stagione difficilmente può offrire: tariffe agevolate, approfondimenti culturali, partecipazione a visite tematiche, conferenze, assaggio di prodotti tipici, momenti musicali e corsi di formazione. L’AltRa stagione – Arte e paesaggio nella Toscana del sud è un progetto di sviluppo del territorio, promosso da Opera – Civita con l’intenzione di comunicare le tradizioni, le bellezze, i sapori e la cultura di un territorio e di tutte le sue più grandi realtà museali.

L’Acropoli di Siena con il Complesso Museale del Duomo ed il Santa Maria della Scala con le conferenze di Risvegli d’Arte, il Saloncino e gli SMS Live, i Musei Civici e la Collegiata di San Gimignano con mostre e laboratori didattici, Colle Alta Musei, per la Val d’Elsa, con approfondimenti storico – artistici sulle singole opere, il Museo del Tartufo di San Giovanni d’Asso con le eccellenze del territorio , il Tempio di San Biagio a Montepulciano con momenti musicali e letterari, Pienza Città di Luce con Palazzo Piccolomini, Palazzo Borgia, il Duomo e la Cripta con laboratori e degustazioni nel giardino rinascimentale nell’ambito della rassegna Umanesimo in Valdorcia, il Complesso dei Musei di Sant’Agostino a Montalcino con visite guidate che inaugurano il progetto di l’Oro di Montalcino, l’Abbazia di Sant’Antimo con l’Officina dell’Arte spirituale propone seminari di Canto Gregoriano e opifici dell’arte monastica e il Museo Diocesano di Cortona con visite tematiche tra Beato Angelico e Signorelli.

In ognuno di questi luoghi sarà possibile accedere per ammirare le collezioni permanenti, ma soprattutto approfittare dei numerosi eventi che fino a marzo verranno organizzati. Per informazioni relativamente a tutto il territorio o semplicemente ad un singolo percorso, per i musei ed i luoghi di interesse storico artistico, ufficio prenotazioni 0577/286300.

Per prenotare strutture ricettive alberghiere, di ristorazione e di accoglienza info@c-way.it

1 aLTRA STAGIONE

SIENA: RECORD DI VISITATORI PER IL COMPLESSO DEL DUOMO


Numeri record per il Complesso del Duomo di Siena. La scopertura straordinaria del magnifico pavimento a commesso marmoreo della Cattedrale si è rivelata un grande successo e ha richiamato migliaia di persone da tutto il mondo. I visitatori hanno avuto l’opportunità di compiere un viaggio simbolico alla ricerca dei più alti valori dello spirito umano, nell’ambito dell’iniziativa “Come in cielo, così in Terra”: un percorso dalla sommità della Cattedrale e dal Museo dell’Opera fino alle tarsie marmoree del Duomo. La scopertura del pavimento, infatti, è stata preceduta da “La Città del Cielo”, con visite mattutine straordinarie in programma fino all’8 settembre.

La capillare strategia di comunicazione del concessionario Opera Civita, attraverso i principali telegiornali e i più importanti quotidiani, oltre a riviste di settore nazionali ed estere e alla rete dei social network, ha garantito – dal 18 agosto al 28 ottobre – un afflusso di 678.949 visitatori, con un incremento del 10,2% rispetto allo stesso periodo del 2018. Tra questi 23.620 hanno visitato anche il Santa Maria della Scala, scegliendo i percorsi Acropoli Pass che sono aumentati del 96,2% se confrontati con gli stessi giorni dello scorso anno. I picchi maggiori si sono registrati nei mesi di settembre (+13%) e ottobre (+13,6%).

I risultati conseguiti sono stati possibili grazie al lavoro di oltre 100 operatori qualificati del concessionario che, nei vari servizi di prenotazioni, accoglienza, biglietteria, controllo accessi, assistenza nelle sale e coordinamento generale, hanno risposto in modo proattivo agli obiettivi della direzione dell’Opera della Metropolitana.

A conferma di una proposta culturale particolarmente ricca e apprezzata, ottimo successo di pubblico ha riscosso anche l’iniziativa “Leggere il pavimento”, un ciclo di visite tematiche curate da vari studiosi che hanno guidato alla comprensione degli elementi iconografici che caratterizzano le tarsie marmoree del Duomo di Siena.

Il Complesso del Duomo sta lavorando per presentare un calendario di appuntamenti invernali (tra questi anche Il Saloncino, Risvegli d’Arte e percorsi didattici per bambini) che saranno parte integrante de “L’altRa stagione. Arte e Paesaggio nella Toscana del sud” (1 novembre 2019 – 25 marzo 2020), un progetto di sviluppo del territorio alternativo al periodo dei grandi flussi, attraverso un più intimo e raccolto senso di bellezza.

SORPRESE NELLA CATTEDRALE DI SIENA: E L’ANTICO AFFRESCO RIVIDE LA LUCE


Affresco

Gli interventi di regolare controllo e di pronto intervento sulle strutture e sugli antichi manufatti artistici ripagano sempre, perché consentono di prevenire catastrofi, permettono di attuare restauri migliorativi e persino di fare nuove scoperte di particolare rilievo per la storia del duomo.

Ciò è accaduto anche in questi giorni nel lavoro quotidiano, silenzioso e competente delle maestranze chiamate in causa, per montare un ponteggio con professionale celerità, che ha permesso di smontare da due altari marmorei della navata destra le importanti pale d’altare con l’Estasi di San Francesco di Sales, dipinta dal senese Raffaello Vanni (Siena, 1595-1673), e con lo Sposalizio mistico di Santa Caterina da Siena, dovuta al fiorentino Pietro Dandini (Firenze, 1646-1712).

L’operazione consentirà di restaurare le monumentali strutture architettoniche, che mostrano una gran sofferenza strutturale per le infiltrazioni di acqua dalle coperture durate troppo a lungo nei secoli, ma di recente arrestate dai debiti interventi di bonifica.  Contemporaneamente al lavoro di carattere edile e di pulitura dei variegati marmi policromi degli altari, potrà essere fatto anche il necessario intervento sulle tele, che appaiono sostanzialmente bene conservate, ma coperte da molta sporcizia e velate da una vernice ormai troppo ingiallita, che può risalire all’intervento generale di restauro attuato all’aprirsi dell’Ottocento, per porre rimedio ai guasti apportati dal terremoto del 1798.

Si potrà così tornare a vedere la chiara tavolozza che il Vanni predilesse per il suo dipinto. Con una vorticosa composizione il pittore immaginò una mistica apparizione della Vergine a San Francesco di Sales (Thorens in Savoia, 1522 – Lione, 1567), il famoso predicatore e vescovo di Ginevra, che era riuscito a riportare nel seno della chiesa cattolica tanti calvinisti di quella città. Fu papa Alessandro VII Chigi (Siena, 1599 – Roma, 1667) a volere questa raffigurazione, per dimostrare la venerazione verso Francesco di Sales, da lui fatto beato nel 1661 e poi canonizzato nel 1665. L’altare porta infatti lo stemma del papa e quello del cardinal nipote Flavio Chigi, che fece terminare l’impresa di questa cappella.

Nell’adiacente altare del cardinale e arcivescovo di Siena Celio Piccolomini (Siena, 1609-1681) è un’importante testimonianza della pittura fiorentina, collocata nel 1679. Pier Dandini vi dimostra tutto il suo estro barocco, nell’illustrare il matrimonio mistico di Santa Caterina da Siena. Con tale figurazione si volle cambiare la titolazione dell’altare, che in precedenza era dedicato a Sant’Antonio abate.

Rimuovendo questa grande pala d’altare è riaffiorato un grande frammento di un antico affresco. Nonostante la consunzione della malta sono ancora visibili alcuni busti di sante, tutte provviste di aureola dorata e tempestata di decori a stampo. Si tratta di un’antica figurazione dipinta sul fondale della cappella tardomedievale, a fare da ornamento a un trittico su tavola posto sull’altare.

Di questo allestimento esiste una preziosa testimonianza raffigurata da Pietro di Francesco Orioli sulla copertina della Gabella del 1483 (oggi all’archivio di Stato di Siena), sulla quale si volle far dipingere l’omaggio delle chiavi della città alla venerata immagine della Madonna delle Grazie. Se l’esistenza di questo insolito documento visivo fa tornare indietro nel tempo ad assistere a quella importante celebrazione votiva, la conservazione di tanti documenti cartacei nel grande archivio dell’Opera del Duomo consente addirittura di recuperare il nome dell’artista che affrescò il fondale della cappella al tempo dedicata a Sant’Antonio abate. Il 6 aprile 1400 Paolo di Giovanni Fei fu pagato ben 15 fiorini d’oro “per chagione di cierto lavorio che fecie a la cappella di sant’Antonio in duomo, cioè, di dipintura, per oro e azurro, e ogni altra sua spesa”. Quanto resta delle gentili facce delle sante riscoperte permette ancora di riconoscere la maniera gentile e vera di Paolo di Giovanni Fei (Siena, noto dal 1369 – morto nel 1411), uno dei maggiori pittori del tempo, che seppe recuperare la lezione dei grandi maestri del primo Trecento, traghettando la scuola senese verso la vitale stagione del tardogotico.

Si ringrazia il Prof. Alessandro Bagnoli per le notizie che hanno consentito la redazione del presente comunicato.

“LA CITTA’ DEL CIELO”: PANORAMA SU SIENA DAL FACCIATONE DEL DUOMO NUOVO


Dal prossimo 8 maggio fino all’8 settembre 2019 il Complesso Monumentale del Duomo di Siena, dedicato a Santa Maria Assunta, invita a contemplare nuovi orizzonti con la salita al Facciatone, Panorama sulla Città. Aperto tutti i giorni dalle ore 10:00 alle ore 19:00, da quest’anno e solo su prenotazione, sarà possibile accedere straordinariamente al Facciatone anche dalle ore 8:00. Per tutto il giorno, fino all’8 settembre, durante la permanenza sulla terrazza panoramica, i visitatori saranno invitati a contemplare il panorama attraverso una introduzione alla Città effettuata da accompagnatori multilingua.

Questo grande e alto muro che, nell’intento dei Senesi, doveva divenire la facciata di un Nuovo Duomo, sogno architettonico, guarda la Città per intero.

I numerosi visitatori che salgono all’Acropoli e attraversano il Duomo di Siena, la cosiddetta Cripta, il Battistero e il Museo dell’Opera si trovano immersi in un tripudio di forme e colori che, nell’intenzione dei committenti e degli artisti, segnano l’accesso alla “Gerusalemme celeste”. L’ingresso nella realtà eterna, suggerito dalla ricchezza e ricercatezza dei materiali come il marmo bianco, era un tempo ancora più esplicito per la presenza, sull’Altar Maggiore della Cattedrale, della Maestà di Duccio di Buoninsegna, ora conservata nel Museo dell’Opera. La Regina di Siena e del Cielo, assisa sul rifulgente trono cosmatesco, si circonda della corte di angeli e santi che vigilano sulla città personificata nei quattro patroni. Spesso, nell’iconografia senese sia religiosa che politica, santi e uomini di governo, sostengono con le mani e offrono il modello della Città a Maria, civitas Virginis. Dal Museo, con la salita fino al Facciatone, il “modello” diventa reale: torri, palazzi, campanili si delineano all’interno della cinta muraria ancora ben conservata che delimita e si confonde con gli infiniti spazi del paesaggio, dalle dolci colline senesi fino alle asperità dell’Amiata. Ma dall’alto muro, sarà possibile non solo leggere i monumenti, ma anche “vedere un nuovo cielo e una nuova terra” (Apocalisse 21, 1). Alcuni operatori aiutano i visitatori a riconoscere dall’alto i “luoghi” più significativi della Città terrena, quella originata dal “Buon Governo”, con l’invito, una volta discesi, a vivere con intensità e a fermarsi negli stessi luoghi in cui la comunità senese si riconosce.

Il Facciatone, con le sue possenti fondamenta e le sue leggere altitudini, crinale “nella solarità abbagliante dei suoi marmi e cotti” (Mario Luzi), è lo spazio in cui Siena salda in unico sguardo la Città della Terra e la Città del Cielo.

SCHEDA TECNICA

La Città del Cielo – Dal Facciatone del Duomo Nuovo il Panorama di Siena

Nuovi Orizzonti sulla Città,  8 maggio – 8 settembre 2019

Tutti i giorni dalle ore 10:00 alle ore 19:00

Aperture straordinarie solo su prenotazione dalle ore 8:00 alle ore 10:00

Info e booking            www.operaduomo.siena.itopasiena@operalaboratori.com – +39 0577 286300

ANCHE UNA SERATA “SENZA CELLULARE” NEL LIBROFONINO-DAY ALL’ARGENTARIO NEL VILLAGGIO-CAMPING “VOLTONCINO”


Ci sarà anche una cena obbligatoriamente senza cellulare nel “Librofonino Day” in programma all’Argentario, ad Albinia di Orbetello. Sì, una serata disintossicante, in cui i partecipanti saranno invitati a spegnere e a non usare gli smartphones. Sarà anche questo uno dei momenti significativi dell’ evento in programma lunedi 31 luglio 2017, nelle strutture del Villaggio Camping Voltoncino, ad Albinia di Orbetello (GR), nell’incantevole scenario dell’Argentario. “Tutti in gioco con il “librofonino” è il motivo conduttore che si snoderà attorno al libro di Roberto Alborghetti, “Pronto? Sono il librofonino”, edito da I Quindici, dove “un cellulare racconta storie di smombies, smartphones e cyberbulli”.
Già presentata nei mesi scorsi, con grande risposta del pubblico, in oltre sessanta incontri in giro per le scuole d’Italia, la pubblicazione sarà ora proposta nel contesto di una “giornata al mare”, dove spicca l’evento di una vera e propria gara di lettura. Il programma, con la partecipazione dell’autore, prevede momenti per i ragazzi, un incontro per gli adulti e per tutti e, appunto, una “cena proibita” a chi usa i cellulari. Eccolo nel dettaglio:
Ore 15,30 : Librofonino Game, 1° campionato nazionale sul libro “Pronto? Sono il librofonino” riservato a ragazze e ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado. La partecipazione è gratuita, con premi messi a disposizione da “I Quindici”.
Ore 18.00 : Telefonini & Tecnologia: Ma siamo tutti smombies? L’uso del cellulare tra comodità e dipendenza. Incontro con Roberto Alborghetti, autore. Parteciperanno: Eleonora Moretti, Illustratrice; Roberta Capitini, Dirigente scolastico I.C. Albinia; Lea Bigiorini, Insegnante, Albinia; Don Antonio Scolesi, Parroco di Albinia; Nicola Cirocco, Associazione Culturale OSA Onlus. Sarà presente TV9.
Al termine:Cena Maremmana, con l’obbligo di non usare, per un paio di ore, il cellulare. Dunque, i commensali saranno invitati a lasciare a casa il telefonino o a spegnerlo. Insomma, una serata detox per quanto riguarda suoneria e onde elettromagnetiche.
Il libro “Pronto? Sono il librofonono” è intanto già disponibile presso il negozio-spaccio da Katia presso il Camping Voltoncino di Albinia di Orbetello. La manifestazione è promossa da Camping Voltoncino, Osa Onlus, Parrocchia Maria SS. delle Grazie, I Quindici. Le iniziative sono aperte a tutti. Il Camping Voltoncino si trova sulla Strada Statale Aurelia 199.

BELLEZZA OLTRE IL TEMPO: IN MIGLIAIA A S.GIMIGNANO PER AMMIRARE I “TONDI” DI FILIPPINO LIPPI


 

 

FILIPPINO LIPPI, L’ANNUNCIAZIONE, PINACOTECA, SAN GIMIGNANO

Piazza Duomo  2, dal 13 giugno al 2 novembre 2015

www.sangimignanomusei.it

Che armonia mi circonda:  le splendide ginestre gialle  tra verdi che hanno voglia di brillare al sole,
ulivi dalle chiome  argentate, casolari che sembran uscire da sogni antichi; quella vigna ha rose al principio di ogni filare, cipressi con tante “coccole ” a vista , pini marittimi  e, come per magia, eccola pronta ad essere accolta nell’ ‘ abbraccio del cuore: San Gimignano.
Una città l’ 11 giugno popolata da turisti e animata dal mercato  con i suoi colori di abiti da mille e una notte,  colori di fantasia:  farfalle  dipinte su giallo…son appesi persino vestiti arcobaleno e  il passare tra il mercato è fonte di gioia. Otre il tempo la scoperta,
alla PINACOTECA di SAN GIMIGNANO, dei  due grandi  tondi di FILIPPINO LIPPI: l’ angelo annunziante con l’ invenzione delle sue ali leggere leggerissime eppur possenti   e la vergine Maria ora riuniti l’ uno vicino all’ altro che attraggono il visitatore  per  i colori, per i panneggi, per quella magia del tratto che
riunisce paesaggi ad interni.

SEGNALATO DA OKAY!I due  tondi, tempera su tavola, commissionati  dai PRIORI  e CAPITANI
di PARTE GUELFA per il  PALAZZO di San GIMIGNANO  e  dipinti tra il 1482 e il 1484  furono realizzati  per la SALA dell’ Udienza dei Signori . Bellezza che non ha età  giunta a noi attraverso i secoli senza perdere la sua forza espressiva per collegarci in un dialogo tra essere umani piccoli, piccolissimi eppur parte di una immensità che è amore.

In mostra, assieme ai due tondi,  documenti  relativi alla commissione dell’ ANNUNCIAZIONE
dall’ Archivio storico  Comunale di San GIMIGNANO e diversi fogli, disegnati su entrambi i lati che dovevano far parte di libri di disegni  repertorio di figure panneggiate, da utilizzare a seconda dell’ occasione e delle composizioni da impostare; disegni curati in ogni dettaglio con un tecnica raffinata con due punte metalliche una fine ed una più grossa di una lega di piombo e stagno utilizzata nel tratteggio chiaro scuro, messo in evidenza da tocchi di biacca che fanno risaltare le figure sul fondo grigio della carta preparata.
Completano l’ armonia dei tondi le cornici  realizzate in legno intagliato  dipinto dorato ed argentato  attribuibili ad Antonio da Colle, il legnaiolo  che realizzò il pulpito ed il coro ligneo.
Una piccola preziosissima mostra che ricorda il legame con Firenze e si collega ad
una serie di iniziative volute e fortemente promosse  dagli attuali rappresentanti del potere politico   allora come oggi  in un filone di lungimiranza giammai interrottosi .

Un plauso ad OPERA LABORATORI FIORENTINI – GRUPPO CIVITA . La bellezza  giammai ci abbandona e ci riabbraccia nel viaggio  di ritorno in un paesaggio palpitante scintillante  dove il Creatore ha dato pennellate di  verde di  gialli  di  rose per amarti ancora di più mio adorato fratello Cesare
per riportati  nella luce dei gialli di ginestre nei verdi della vita.
A nessuno  deve essere dato diritto di ledere la dignità della vita… che armonia ci circonda.
Prezioso e “leggero” il bel catalogo edito da GIUNTI .
CARMELINA ROTUNDO

 

 

Filippino Lippi

L’Annunciazione di San Gimignano

13 giugno – 2 novembre 2015

Pinacoteca, Piazza Duomo 2, San Gimignano

 

Didascalie Immagini

 

Le immagini sono state fornite dagli Organizzatori dell’evento, ad esclusivo utilizzo collegato alle esigenze di Ufficio Stampa dell’iniziativa medesima. La possibilità di utilizzare queste immagini è riservata unicamente al fine di corredare con le stesse servizi, articoli, segnalazioni inerenti la mostra cui si riferiscono. Qualunque diverso utilizzo è perseguibile ai sensi di Legge ad iniziativa di ogni avente diritto.

 

Fig.1

Filippino Lippi

Angelo annunziante, 1483-84. San Gimignano, Civici Musei, Pinacoteca.

Filippino Lippi

Announcing Angel, 1483-84. San Gimignano, Civici Musei, Pinacoteca.

 

Fig.2

Filippino Lippi

Annunziata, 1483-84. San Gimignano, Civici Musei, Pinacoteca.

Filippino Lippi

Virgin Annunciate, 1483-84. San Gimignano, Civici Musei, Pinacoteca

SIENA: “LA PORTA DEL CIELO” APERTA ECCEZIONALMENTE FINO AL 6 GENNAIO 2014


cattedrale Siena

In seguito al grande successo di pubblico e per rispondere alle numerose richieste da parte dei visitatori La Porta del Cielo, il percorso sopraelevato del Duomo di Siena, resterà visibile eccezionalmente fino al 6 Gennaio 2014.

Dopo lunghi restauri, dal 6 aprile il pubblico ha potuto ammirare il ‘cielo’ del Duomo, una serie di locali mai aperti al pubblico, a cui per secoli nessuno è potuto accedere.

La magnifica facciata del Duomo è fiancheggiata da due imponenti torri terminanti con guglie di svariate forme che si proiettano verso l’alto, al cui interno si inseriscono scale a chiocciola, quasi segrete perché nascoste alla vista dei visitatori, che conducono verso il ‘cielo’ del Duomo. Una volta giunti sopra le volte stellate della navata destra si inizia un itinerario riservato a piccoli gruppi, accompagnati da un’esperta guida, che riserva una serie di scoperte ed emozioni. E’ infatti possibile camminare ‘sopra’ il sacro tempio e ammirare suggestive viste panoramiche ‘dentro’ e ‘fuori’ della cattedrale. Saranno aperte al visitatore le multicolori vetrate di Ulisse De Matteis con la rappresentazione degli Apostoli, dalle quali il visitatore si affaccerà all’interno della cattedrale con la vista del pavimento, dei principali monumenti scultorei e dell’interno della cupola con il ‘Pantheon’ dei santi senesi, i quattro Patroni, santa Caterina e san Bernardino, i ‘giganti’ dorati che proteggono dall’alto la comunità dei fedeli. Si percorre dunque il ballatoio della cupola dal quale sarà possibile contemplare l’altar maggiore, la copia della vetrata di Duccio di Buoninsegna, con al centro la mandorla di Maria Assunta, e i capolavori scultorei. Dall’affaccio della navata sinistra è possibile ammirare uno splendido panorama sulla Basilica di S. Domenico, la Fortezza Medicea, l’intera cupola della cappella di S. Giovanni Battista, il paesaggio circostante fino alla Montagnola senese. Si entra infine dietro il prospetto della facciata nel terrazzino che si affaccia su Piazza del Duomo con la vista dello Spedale di S. Maria della Scala e si accede al ballatoio della controfacciata da dove si ha una vista generale sulla navata centrale e lo sguardo è accompagnato dal ritmo scandito dalle teste dei papi e degli Imperatori, attraverso le tarsie con i filosofi del mondo antico che proferiscono sentenze.

Proseguono inoltre tutti i sabati fino al 26 ottobre le aperture serali del Duomo fino alle 24,00 ove è possibile ammirare per intero  il Pavimento con le sue straordinarie tarsie marmoree.

L’iniziativa, fortemente voluta dall’Opera della Metropolitana di Siena, è organizzata da Opera – Civita Group.

Opera Civita Group gestisce il servizio prenotazioni, informazioni e visite guidate per il Complesso del Duomo di Siena e, in occasione delle aperture straordinarie Porta del cielo, propone pacchetti culturali che arricchiscono l’offerta turistica della città.

Per maggiori informazioni visitare il sito:www.operaduomo.siena.it

SCHEDA TECNICA

6 aprile –  6 Gennaio 2014

Biglietti (solo su prenotazione)

Intero €25.00

Gruppo €400.00 (max 17 pax)

Informazioni e Prenotazioni

T. +390577286300 (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17)

Email opasiena@operalaboratori.com

PENNE E VIDEOSCONOSCIUTI 2012: GIORNALI E VIDEOMAKERS SCOLASTICI SI INCONTRANO SULL’AMIATA / FOTO-GALLERIA DI GIORNATE ENTUSIASMANTI


Ecco una foto-galleria su alcuni momenti vissuti da scuole di tutta Italia (oltre mille gli studenti che si sono alternati)  a Piancastagnaio (Monte Amiata, Siena) per la XIV edizione di PENNE E VIDEOSCONOSCIUTI” (23-27 ottobre 2012) promossa da Osa Onlus e Comune di Piancastagnaio, in collaborazione con enti ed istituzioni locali ed Okay!

Premi, incontri, escursioni, visite guidate al territorio ed ingresso alla mostra “Lacer/azioni” nella stupenda Rocca Aldobrandsca. E l’anno prossimo ci sarà la XV edizione… Preparatevi!