SULLE “VIE DI DANTE”: TUTTE LE NOVITA’ DELL’ITINERARIO SLOW TRA TOSCANA E ROMAGNA


www.viedidante.it

Sempre più strumenti informativi per il turista che va alla scoperta delle “Vie di Dante”, il Progetto Turistico interregionale dedicato ai luoghi tra Toscana e Romagna che il sommo poeta attraversò durante il suo esilio nel 1302 terminato a Ravenna.

Una brochure informativa in 4 lingue e un sito internet ufficiale (www.viedidante.it) aiutano a pianificare la propria esperienza di soggiorno lungo i sette comuni protagonisti di questa proposta turistica (Firenze, Scarperia e San Piero, Borgo San Lorenzo, Marradi, Brisighella, Faenza e Ravenna) promossa da Apt Servizi Emilia Romagna e Toscana Promozione Turistica. Non solo, a contraddistinguere le “Vie di Dante” è da oggi anche un’immagine coordinata, con un logo che richiama nelle tonalità di colore (verde e oro) il percorso immerso nella natura dell’Appennino che caratterizza le “Vie”, nonché la regalità che contraddistingue il Sommo Poeta.

Realizzata in 4 lingue (italiano, inglese, francese e tedesco) in 2.500 copie (distribuite alle principali fiere turistiche europee, negli uffici di Informazione Turistica di Emilia Romagna e Toscana e direttamente agli operatori turistici dei territori interessati), la brochure attraverso le sue 24 pagine indirizza il turista sulle orme di Dante nel suo esilio intrapreso nel 1302 (in seguito alla condanna a morte da parte dei Guelfi Neri saliti al potere a Firenze) e terminato a Ravenna, dove ancora oggi sono custodite le sue spoglie.

«La scorsa edizione di Bit –sottolinea Liviana Zanetti, Presidente di Apt Servizi Emilia Romagna- ha tenuto a battesimo la presentazione alla stampa del Progetto “Vie di Dante”, frutto di una virtuosa sinergia tra gli enti di promozione turistica di Emilia Romagna e Toscana. Oggi torniamo alla Borsa del Turismo milanese con adeguati strumenti promozionali e un’offerta di proposte soggiorno, frutto degli incontri con gli operatori dell’ospitalità dei territori coinvolti che abbiamo tenuto nel corso dell’anno. La Romagna e la Toscana si presentano quindi sul mercato internazionale delle vacanze con una proposta competitiva all’insegna del turismo d’esperienza, con cui ci avviciniamo alle celebrazioni, nel 2021, per i 700 anni dalla scomparsa del Sommo Poeta».

Quello suggerito dalla brochure “Vie di Dante” è un itinerario slow –in bici, a piedi o in treno lunga l’antica via ferroviaria Faenza-Firenze- visitando i luoghi dove il Sommo Poeta visse da esule, tra arte e cultura, artigianato, enogastronomia e natura, alla scoperta di antichi palazzi, pievi romaniche, piccoli borghi, musei e biblioteche e botteghe artigiane.

E, oltre alle tappe “obbligate” (dal Battistero fiorentino di San Giovanni, tanto caro a Dante, alla sua tomba a Ravenna), non mancano suggerimenti originali, come la visita delle 33 celebri lapidi dantesche nel Quartiere Medievale di Firenze, il trekking all’Eremo di Gamogna (nel territorio di Marradi), antico complesso monastico del 1053, la tappa nella Grotta Tanaccia, una delle più belle grotte della Vena del Gesso di Brisighella, nel ravennate, o la visita con naso all’insù di Palazzo Milzetti a Faenza, con i suoi meravigliosi soffitti affrescati secondo lo stile Neoclassico. E, per ognuno dei 7 comuni lungo i quali si sviluppano le “Vie di Dante”, non possono mancare le indicazioni dei piatti della tradizione e dei prodotti tipici da assaporare per una completa esperienza dei luogi visitati. Una guida che non intende essere esaustiva, quanto piuttosto suggerire un percorso che può essere arricchito e completato con le informazioni dettagliate reperibili sul sito www.viedidante.it.

Qui il turista potrà anche scegliere tra le tante proposte di soggiorno offerte da una quarantina di operatori turistici, che sono stati coinvolti dal progetto e hanno aderito ad un apposito disciplinare (che definisce gli standard delle strutture ricettive aderenti e dei servizi che offrono, nonché le caratteristiche tipo dei pacchetti soggiorno proposti). Si va dalla proposta di un weekend a quella di 5/7 giorni.

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LA “MOSTRA DIFFUSA” SUL ‘500: 50 TAPPE IN ROMAGNA TRA MARE E ENTROTERRA


 

Parte idealmente dall’esposizione “L’eterno e il tempo tra Michelangelo e Caravaggio“, appena inaugurata ai Musei di San Domenico di Forlì, la mostra diffusa alla scoperta delle emergenze culturali del tardo ‘500 in Romagna – Da Rimini a Premilcuore, da Cervia a Modigliana, 25 le località protagoniste, con una cinquantina di tappe per ammirare ceramiche, dipinti, sculture, rocche, pievi e chiese, realizzate tra il Rinascimento e l’Epoca Barocca – Speciali pacchetti soggiorno con itinerari, realizzati da Cervia Turismo per gli albergatori di Confcommercio Cervia, per un’esperienza a 360 gradi tra arte, enogastronomia, artigianato e natura – Campagna di comunicazione social su Twitter e Instagram (rispettivamente con gli account @cerviaArtH e @CerviaArtH)

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Da “L’Eterno e il Tempo tra Michelangelo e Caravaggio”, la mostra ospitata ai Musei di San Domenico di Forlì, alle tante emergenze culturali del tardo ‘500 sparse in Romagna, tra la riviera e l’entroterra: nasce un’originale “mostra diffusa” che coinvolge fino a giugno 25 località con una cinquantina di tappe, per ammirare dipinti, sculture, ceramiche, pievi, rocche, chiese datati tra la prima metà del Rinascimento e l’avvento del Barocco. Ma non solo.

Un’occasione unica, che grazie agli speciali pacchetti soggiorno all inclusive messi a punto dalla Società di Promozione Cervia Turismo per gli albergatori di Confcommercio Cervia e alla sinergia tra i territori, permette un’esperienza che spazia da arte e cultura all’artigianato artistico e all’enogastronomia tipica, passando per il fascino del mare, le magiche atmosfere degli antichi borghi dell’entroterra romagnolo, l’immaginario di Federico Fellini e Tonino Guerra, la storia universale della maiolica (al Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza), “gioielli” Unesco come la Biblioteca Malatestiana di Cesena, la storia della Civiltà del Sale cervese e tanto altro ancora. Previste formule da 2 a 5 pernottamenti, con itinerari ad hoc, individuali e di gruppo, che offrono l’opportunità di scoprire innanzitutto quanto fu realizzato in Romagna nel “secolo d’oro” dell’arte idealmente intercorso tra il Sacco di Roma (1527) e la morte di Caravaggio (1610).

Ecco ad esempio le opere di Cagnacci, Guercino, Palmezzano ospitate nella Pinacoteca di Forlì, Terra del Sole città ideale del Rinascimento (col Palazzo Pretorio e la Chiesa di Santa Reparata), le splendide rocche di Bertinoro, Forlimpopoli, Predappio, Cesena e Mondaino, le opere di Andrea Della Robbia, Donatello, Ghirlandaio ospitate nella Basilica di Santa Maria Assunta a Bagno di Romagna. E ancora il Tempio Malatestiano di Rimini, a firma di Leon Battista Alberti (con all’interno le opere di Piero della Francesca e Giotto) e, sempre nel riminese, la Chiesa della Madonna della Colonnella (primo dei grandi santuari mariani del ‘500) e la Madonna col Bambino di Guido Cagnacci a Palazzo Cenci a Santarcangelo, passando per il Duomo rinascimentale di Giuliano da Maiano a Faenza e, nel forlivese, la tavola cinquecentesca della Madonna nella Pieve di Santa Maria dei Miracoli, a Pianetto, e i preziosi tomi della Biblioteca Panciatichi custoditi a palazzo Fantini a Tredozio. E, tra una visita e l’altra, si prende un aperitivo vista mare, si assiste all’antica pratica della stampa a ruggine, si gusta la tradizionale tagliatella al ragù in un’osteria dell’entroterra o ci si rilassa alle terme con un massaggio. Sull’esempio di Confcommercio Cervia, anche altri consorzi (Promhotels Riccione e Romagna Fulltime) stanno predisponendo pacchetti soggiorno dedicati alla “mostra diffusa”.

«Un’esperienza di vacanza innovativa per la sua capacità di integrare diversi prodotti tematici e una grande opportunità per valorizzare il sistema territoriale –dichiara l’Assessore al Turismo Regionale Andrea Corsini– Fare turismo oggi richiede nuovi modelli propositivi, le Destinazioni d’Area Vasta ne sono l’espressione: da un lato ci consentono di comporre un’offerta trasversale ed ampliare la fascia di mercato a cui ci rivolgiamo, dall’altro di sviluppare economia turistica anche nei periodi di minor concentrazione dei flussi»

«Rimini e la Romagna –sottolinea Andrea Gnassi, Presidente della Destinazione turistica Romagna- stanno lavorando costantemente per affermarsi come grande culla d’arte italiana, densa di fascino e di storia, dalla costa all’entroterra. Ariminum romana, comune medievale, città dei Malatesta, centro terapeutico con i primi stabilimenti nell’Ottocento e con il teatro inaugurato da Verdi, città della memoria di Federico Fellini nel ‘900. Un patrimonio d’arte unico al mondo, uno spaccato di storia dell’arte italiana, in dialogo e in sinergia con i Malatesta, i Montefeltro, i mosaici di Ravenna, gli estensi e Michelangelo Antonioni a Ferrara: uno straordinario e unico al mondo giacimento di arte, storia, bellezza, ambiente in un’area geografica di 100 chilometri. Un’operazione d’alto livello come quella organizzata in sinergia con i Musei di San Domenico di Forlì ha anche questo obiettivo, quello di accendere i riflettori su Rimini e sulla Romagna come territorio d’arte e di storia nel mondo».

«Confcommercio Cervia –sottolinea Piero Boni, Presidente di Confcommercio Cervia- ha creduto fin dal loro inizio nelle mostre d’arte della Fondazione di Forlì e ha dato vita ad un’inedita collaborazione tra costa ed entroterra per la promozione del turismo culturale. Siamo convinti che l’innovazione dell’offerta turistica balneare passi da simili esperienze di rete tra attori diversi e complementari dello stesso territorio e oggi mettiamo a disposizione della neonata Destinazione Romagna questo patrimonio di valori e di conoscenze».

«Le grandi mostre dei Musei San Domenico –gli fa eco Gianfranco Brunelli, curatore dell’esposizione forlivese- hanno svolto un ruolo importante nella promozione del turismo del territorio. Le 12 mostre realizzate dal 2006 ad oggi hanno superato il milione di visitatori, diversi dei quali hanno abbinato la visita ad un soggiorno o sono tornati successivamente in Romagna. Questa tredicesima mostra è la più grande finora allestita sul ‘500 e sulla riforma dell’arte».

L’iniziativa è supportata da una campagna comunicazione social su Twitter e Instragram con gli account @CerviaArtH e @cerviaarth. Previsti collegamenti con gli account di giornali e giornalisti specializzati in arte, turismo culturale, viaggi e turismo in generale, della promozione turistica locale e nazionale, degli amministratori del turismo e cultura locali e nazionali, #bloggers  #artlovers e dei #travelbloggers. Hanno aderito all’iniziativa venticinque Comuni, con cinquanta siti visitabili: Forlì, Bagno di Romagna, Bertinoro, Castrocaro Terme/Terra del Sole, Civitella di Romagna, Dovadola, Forlimpopoli, Galeata, Modigliana, Portico e San Benedetto, Predappio, Premilcuore, Rocca San Casciano, Verghereto, Meldola, Santa Sofia, Tredozio, Faenza, Cesena, Longiano, Roncofreddo, Rimini, Saludecio, Santarcangelo, Mondaino.

Tra il Rinascimento e il Barocco. La grande mostra al San Domenico di Forlì

Dal Cristo Portacroce dei Giustiniani di Michelangelo alla Madonna dei Pellegrini di Caravaggio. Due opere che segnano, simbolicamente, uno dei periodi più fiorenti per l’arte italiana, raccontato dalla Mostra “L’Eterno e il Tempo tra Michelangelo e Caravaggio” ospitata fino al 17 giugno ai Musei di San Domenico di Forlì. Tra i “due” Michelangelo si snoda un percorso culturale innovativo, alla ricerca di un rispecchiamento tra i valori eterni e quelli storici. E se in Buonarroti si dissolve ogni idea o ideale di compiutezza umana e terrena, in Michelangelo Merisi un’umanità intrisa di peccato, scalza e sporca bussa alle porte del cielo. Il fascino di un secolo compreso tra un superbo tramonto, l’ultimo Rinascimento, e un nuovo luministico orizzonte, l’età barocca, è narrato attraverso un percorso espositivoin 12 sezioni e 190 opere realizzate da 50 artisti, che mostra capolavori di Raffaello, Rosso Fiorentino, Lorenzo Lotto, Pontormo, Sebastiano del Piombo, Correggio, Bronzino, Vasari, Parmigianino, Daniele da Volterra, El Greco, i Carracci, Barocci, Veronese, Tiziano, Zuccari, Reni e Rubens. La Mostra si caratterizza anche per un nuovo percorso espositivo che, per la prima volta, utilizza come sede la Chiesa conventuale di San Giacomo Apostolo, a conclusione del suo integrale recupero.

 

RIVIERA DELL’EMILIA ROMAGNA: ECCO “IL FESTIVAL DEI BAMBINI”. UNA FESTA LUNGA SETTE GIORNI (14-21 GIUGNO)


MANIFESTO

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http://www.ilfestivaldeibambini.it

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 Sette giorni di grande festa per bambini e famiglie. E’ la prima edizione de “Il Festival dei Bambini”, in programma dal 14 al 21 giugno lungo la Riviera Adriatica dell’Emilia Romagna. L’appuntamento, che richiamerà in Riviera migliaia di persone, è organizzato dall’Unione di Prodotto Costa in collaborazione con Apt Servizi Emilia Romagna.

Sono oltre cento gli appuntamenti in programma nelle località lungo i 110 chilometri di costa emiliano romagnola, dai Lidi di Comacchio a Cattolica, consultabili sul sito Internet http://www.ilfestivaldeibambini.it.

Il Festival si arricchisce delle proposte del Consorzio “La Riviera dei Parchi”, il più grande distretto di parchi divertimento d’Europa, mentre la creatività degli operatori ha messo in campo pacchetti turistici accattivanti e convenienti per soggiorni in Riviera di bambini e famiglie. Il sito de “Il Festival dei Bambini” presenta anche numerosi altri appuntamenti e manifestazioni, per bambini e famiglie, in programma durante tutto l’anno lungo la Riviera Adriatica dell’Emilia Romagna, a testimonianza della vocazione “family” dell’offerta turistica regionale.

L’evento è comunicato attraverso l’affissione di locandine e manifesti in tutti i comuni della costa, la distribuzione di cartoline con il programma e una campagna radiofonica mirata. Previsto anche un libro-gioco per bambini, da colorare e disegnare, realizzato dall’illustratrice riminese Marianna Balducci (distribuito gratuitamente in 15.000 copie negli uffici Iat e durante gli eventi del Festival) che racconta luoghi e tesori inaspettati della Riviera.

 

Un “assaggio” degli eventi proposti? C’è solo l’imbarazzo della scelta, tra proposte legate al mondo della natura e degli animali, attività in spiaggia, sport, animazione, spettacoli (quelli dei burattini in particolare) e iniziative didattiche e culturali (con corsi e laboratori).

Lungo la Riviera dell’Emilia Romagna, la Riviera diComacchio (Fe), durante “Il Festival dei Bambini”, propone visite guidate in fattoria, il mercatino del baratto, attività sportive (di beach tennis, volley, tornei di biliardino), la festa del Chupa Chups, un Nutella Party a Lido degli Scacchi e la festa del Gelato a Porto Garibaldi, nonché un campus all’insegna dell’avventura a Porto Garibaldi (il Birdy Rangers realizzato in collaborazione con la Protezione Civile). La sera del 21 giugno a Comacchio parata di barche (le classiche “Batane”) con giochi di luci, musica e spettacoli di fuochi. Ospite lo scrittore Marcello Simoni, che racconterà ai bambini la leggenda del “Ragno d’oro”.

In provincia di Ravenna si possono scegliere percorsi naturalistici (la visita guidata alla scoperta degli animali e delle loro impronte nel Parco del Delta del Po, preceduta da un laboratorio formativo), itinerari artistici e didattici alla scoperta dei mosaici e della mostra “L’incanto dell’affresco”, visite al Museo delle Marionette, spettacoli di burattini e circensi, e serate dedicate alle stelle al Planetario di Ravenna.

Anche Riolo Terme partecipa al cartellone del Festival con diverse iniziative, tra queste c’è la “Notte al Castello” da trascorrere all’interno della Rocca tra letture animate e giochi, nella suggestione dell’oscurità e del mistero. Sempre nel ravennate, il parco Mirabilandia propone un evento di due giorni (21-22 giugno) dedicato al mondo della celebre saga giapponese di cartoni animati e giochi Pokemon, con tornei con consolle portatili, giochi da tavolo e abilità dedicati ai personaggi del mondo Pokemon.

Fa parte del cartellone de “Il Festival dei bambini” anche la rassegna “Ecovacanza” di Cervia (Ra) con tantissime attività ludico-ricreative per bambini dai 6 ai 13 anni che impareranno sul campo a conoscere e rispettare la natura. Sempre a Cervia, presso la Casa delle Farfalle, sarà possibile scoprire i segreti delle farfalle della serra tropicale con i loro colori spettacolari, assistere al primo volo delle nuove nate, partecipare alla rassegna di eventi “Tropical Jungle” dedicati al tema della giungla. A Cervia sono anche previste visite guidate nel Parco Naturale di Cervia agli animali della fattoria, attività di animazione e intrattenimento in spiaggia, e, presso il Centro Visite Salina, l’attività ludico-didattica “Jack Salino” farà scoprire ai bambini storia e caratteristiche dell’”oro bianco”, il sale cervese. Dal 19 al 29 giugno Cervia ospiterà anche la rassegna “Bimb’Oper”, il festival che vuole valorizzare le eccellenze romagnole in materia d’infanzia.

Cesenatico (Fc) propone, durante “Il Festival dei Bambini”, laboratori di scavo archeologico sulla spiaggia, attività ludico-sportive (dai percorsi ad ostacoli alla gara di risate) e ospita la rassegna “Burattini in riva al mare”. Uno degli eventi clou è senz’altro lo spettacolo itinerante dei personaggi del cartone animato Peppa Pig a Gatteo a Mare, mentre per una settimana San Mauro a Mare si trasforma nel “Paese dei Balocchi” con la presenza di comici, mimi, burattini, proposte di giochi in spiaggia (dal cheecooting al tiro al bersaglio, al tiro alla “pignatta”) con spettacoli serali per le famiglie.

Divertimento garantito, a Bellaria-Igea Marina (Rn), con il Carnevale dei Bambini (che raggiungerà nel suo percorso San Mauro a Mare) a cui si aggiungono altri eventi: laboratori e attività creative in spiaggia dedicate al mare, iniziative sportive, proiezione di film per ragazzi in riva al mare.

Rimini propone laboratori di cucina per bambini legati alla tradizione gastronomica locale (presso le sue Terme, in occasione della Notte Celeste del 14 giugno); spettacoli musicali e di clown; gare di castelli di sabbia per famiglie. Al Museo della Città l’evento “Piccolo Mondo Antico Festival” farà rivivere, in occasione dei 2000 anni del Ponte di Tiberio, la vita quotidiana della città in epoca romana. Diverse le proposte al Parco tematico “Italia in Miniatura” di Rimini: dal raduno “Italia in Cosplay” (l’hobby di divertirsi vestendosi come il proprio personaggio dei cartoni animati preferito) alla festa “Viva l’estate” con giochi bagnati, battaglie d’acqua, bolle di sapone giganti.

Riccione propone, dal 10 al 13 giugno, una ricca anteprima de “Il Festival dei Bambini”. S’inizia il 10 giugno con “Peppa Pig” (giochi, animazioni, foto ricordo assieme al personaggio del momento) mentre dall’11 al 13 giugno si svolgerà lo spettacolo “Tata Lucia” (dove la tata più famosa d’Italia incontrerà le famiglie) e l’evento dedicato alle famiglie e ai bambini “Riccione Family Week”. Sempre nella Perla Verde da segnalare, durante la settimana del Festival, la rassegna in spiaggia “Mammafit Village” (15-22 giugno) dove tutte le mamme presenti potranno provare la ginnastica con il passeggino o la lezione in acqua con i propri bambini.

Misano Adriatico propone la rassegna di teatro comico, burattini e giocoleria “Il manifesto dei burattini” assieme al “Ducati Kid’s Tour” (un intrattenimento ludico-sportivo per bambini e ragazzi). A Cattolica è in programma lo spettacolo di animazione “Winx Family Emotion-Show Live” per sognare assieme alle Winx, le fatine più conosciute al mondo.

Per la Presidente di Apt Servizi Emilia Romagna, Liviana Zanetti: “Il Festival dei bambini dà voce alla più genuina vocazione di accoglienza turistica della Riviera dell’Emilia Romagna, da sempre caratterizzata come destinazione ideale e accogliente per famiglie e bambini”. “Il Festival -aggiunge Zanetti- presentando in modo unitario così tante significative proposte testimonia ancora una volta, dopo i successi della Notte Rosa, della Notte Celeste delle Terme e dei Riviera Beach Games, la volontà di fare sistema, in un rapporto collaborativo pubblico-privato, per proporsi adeguatamente sui mercati della vacanza ed esprime tutte le potenzialità di questo distretto turistico, leader in Italia e nel mondo”. “Questa settimana del Festival dei bambini -commenta il Presidente dell’Unione Prodotto Costa, Andrea Corsini- rilancia l’immagine della Riviera come luogo di soggiorno a tema famiglie. Il ricco programma d’iniziative proposte dimostra l’attenzione degli operatori per l’evento, che offrirà ai bambini l’opportunità di bellissime vacanze assieme ai loro personaggi preferiti”.

TORNA “BLOGVILLE”: 30 BLOGGERS-VIAGGIATORI INVIATI SPECIALI IN EMILIA ROMAGNA E LOMBARDIA


PresentazioneBlogVille

L’edizione 2014 di BlogVille, il progetto digitale di promozione turistica via web 2.0 avviato due anni fa da APT Servizi Emilia Romagna in collaborazione con il network www.iAmbassador.net, allarga i suoi confini territoriali e punta alla “Grande Bellezza” italiana rappresentata dai siti Unesco.

A partire da quest’anno, in ottica Expo 2015, l’Emilia Romagna coinvolgerà in BlogVille la confinante Lombardia: tra le due regioni è stato recentemente siglato un protocollo d’intesa per la promozione turistica, nel segno del rispettivo appeal che si esprime a partire proprio dai numerosi siti Patrimonio dell’Umanità. Le province di Bologna, Ravenna, Modena e Ferrara da una parte, come Milano, Mantova e Cremona dall’altra, costituiscono quello che è stato battezzato il “Quadrilatero Unesco”, ed è proprio lungo questo perimetro interregionale che corre la promozione sinergica alla base di BlogVille 2014.

Non solo, i trenta bloggers coinvolti quest’anno nel progetto, provenienti da EuropaNord e Sud America ed Estremo Oriente (selezionati tra centinaia di candidature pervenute da tutto il mondo in base alla loro influenza in rete), avranno come base, per dieci settimane complessive tra maggio-giugno e settembre-ottobre,oltre al consueto appartamento a Bologna, ancheun appartamento nel centro di Milano.Un modo per farli sentire a casa e per far scoprire loro il territorio il più spontanemente possibile, come recita il motto di BlogVille: “Eat, Feel and Live like a local in Italy”.

La loro permanenza sul territorio nazionale li porterà alla scoperta delle eccellenze regionali complici dell’appeal riconosciuto in tutto il mondo al Made in Italy e all’Italian Style: dal Parmigiano Reggiano al Grano Padano, dal Prosciutto di Parma all’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e Reggio Emilia, dal Franciacorta alla Motorvalley, passando per i distretti della moda, fino alle bellezze paesaggistiche dell’Appennino emiliano-romagnolo, del Delta del Po e dei Laghi Lombardi.

«Quella di BlogVille 2014 -dichiara Maurizio Melucci, Assessore Regionale al Turismo- è una sinergia mirata a valorizzare i due territori sui mercati internazionali. Il web rappresenta oggi, nello scenario globale 2.0, uno strumento imprescindibile, che richiede però lo sviluppo di nuove modalità di promozione e l’integrazione di nuovi linguaggi di comunicazione. Rivolgersi al turista straniero con un approccio efficace ci impone di abbandonare i regionalismi e ragionare secondo un’ottica allargata e di collaborazione tra i territori e le loro eccellenze». 

«Quest’iniziativa -sottolinea Mauro Parolini, Assessore Regionale a Commercio, Turismo e Terziario della Lombardia- evidenzia il valore della promozione sovraregionale ai fini di un’attrattività sempre maggiore del nostro territorio, della nostra cultura e del nostro cibo, anche in vista di Expo 2015. Per vincere la sfida a livello internazionale abbiamo bisogno di adottare nuove strategie e la collaborazione tra Regioni è certamente una di quelle che già inizia a dare dei buoni risultati. Così come siamo certi ne possa dare l’utilizzo della rete, la vera finestra sul mondo, e il lavoro dei 30 bloggers selezionati».

Anche le potenzialità turistiche di incoming dai Paesi di provenienza hanno giocato un ruolo importante nella selezione dei blogger ospiti. Tra i partecipanti a i BlogVille 2014 ci sono Jiajia Zhu (Cina) con oltre 900 mila follwers su Weibo, il più popolare social network per il Paese di riferimento (www.blog.sina.com.cn/janne1125);Julia Davydova (Russia) blogger per la sezione viaggi del blog www.bigpicture.ru che conta oltre 80.000 visite giornaliere;Angelika Schwaff (Germania) di www.ichweisswo.blogspot.de e responsabile del Reiseblogger Kollektiv di cui fanno parte i più seguiti travel bloggers tedeschi; otto bloggers in arrivo da Inghilterra e Nord America del network partner www.iAmbassador.net che raggiunge oltre 5 milioni di utenti online. Per le sue caratteristiche di creatività ed innovazione senza precedenti BlogVille si è di recente aggiudicato il primo premio al SoMet Social Media Tourism Symposium(Finlandia) il più autorevole appuntamento internazionale per l’utilizzo dei social media come strumento di promozione e marketing nel comparto turismo. Il progetto, nei primi due anni di svolgimento, ha già portato in Emilia Romagna 120 bloggers internazionali che, grazie alla pubblicazione on line di oltre 600 articoli ed 8mila immagini, hanno prodotto oltre 10 milioni di contatti via social networks (solo su Twitter sono state 320 milioni le impressions generate). Alcuni dei travel bloggers coinvolti sono stati, in seguito alla propria esperienza sul territorio, anche autori di The Art Cities of Emilia Romagna, eBook per viaggiatori 2.0, in lingua inglese e sfogliabile anche da tutti i dispositivi mobili, che in poche settimane dalla sua messa on line ha ottenuto oltre 10mila visualizzazioni.

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BlogVille alla scoperta del patrimonio UNESCO tra Emilia Romagna e Lombardia

Durante le dieci settimane totali di permanenza tra Emilia Romagna e Lombardia il percorso dei bloggers tra arte e storia si snoderà attraverso le seguenti tappe:

Bologna, Città Creativa della Musica; Ferrara con il suo centro storico rinascimentale e le Delizie Estensi nell’area del Delta del Po; Modena con la Cattedrale, la Torre Civica e Piazza Grande; Ravenna con gli otto Monumenti che ospitano i mosaici Paleocristiani; Parma, il cui Battistero è segnalato dall’Unesco tra i siti di maggiore valore astronomico a livello mondiale; Milano e Il Cenacolo di Leonardo da Vinci in Santa Maria delle Grazie; Mantova con le eccezionali testimonianze dell’architettura e dell’urbanistica del Rinascimento – Palazzo Ducale, Casa del Mantegna e Palazzo Te; Sabbioneta. la Città ideale di Vespasiano Gonzaga; Cremona, che con la Liuteria è inserita nella lista rappresentativa del Patrimonio Immateriale dell’Umanità.

RIMINI ESPLORA L’UNIVERSO DEL DISEGNO. MILLE OPERE DA AMMIRARE, FINO ALL’8 GIUGNO


UN DISEGNO DI FEDERICO FELLINI

UN DISEGNO DI FEDERICO FELLINI

Rimini sta esplorando l’universo del Disegno… E’ in corso la prima edizione della Biennale del Disegno(www.biennaledisegnorimini.it) ideata dal Comune di Rimini e dai Musei Comunali, che espone mille opere in 20 mostre allestite fino all’8 giugno in contemporanea in altrettanti luoghi prestigiosi, pubblici e privati, che hanno trasformato la città nella capitale del Disegno.

Un percorso dedicato all’arte quello che propone la Biennale del Disegno, un itinerario che porta il turista a conoscere il volto più antico e prezioso di Rimini trasformata nel suo centro storico in straordinario contenitore della creatività: Il Museo della Città, Castel Sismondo, Palazzo del Podestà, Palazzo Gambalunga, FAR (Fabbrica Arte Rimini), il Museo degli Sguardi, la Cineteca comunale e l’Istituto Musicale Lettimi, librerie, gallerie, studi di architettura e case editrici sono solo alcuni dei luoghi coinvolti.

In questo contesto si potranno scoprire gli scorci cittadini più belli e suggestivi, grazie anche ai pacchetti soggiorno proposti dagli operatori turistici (http://www.riminireservation.it/). Passeggiando a piedi, respirando l’odore del mare, gustando i profumi del risveglio della natura e recuperando quell’andamento lento necessario per godere di un percorso che si snoda tra palazzi storici, piazze antiche, strade e vicoli suggestivi, tra eventi nelle spiagge appena aperte e feste negli antichi borghi sulle colline. Un panorama sconfinato di piacevoli scoperte, ricco di eventi e dedito alla cultura delle emozioni.

Quest’anno inoltre Rimini accoglie le celebrazioni per il Bimillenario del Ponte di Tiberio. Esiste da ben duemila anni ed è uno dei “pezzi di storia” che più caratterizzano la città. Simbolo cittadino, unisce il centro urbano al suo borgo più antico dedicato a San Giuliano, uno degli angoli più caratteristici della città legato sia alla vita marinara sia alla memoria felliniana. All’anniversario del monumento è dedicato un ricco carnet di eventi (http://www.riminifluxus.it).

Per il piacere del palato, da non perdere il ricco viaggio alla scoperta della Città Malatestiana da mangiare, grazie a Rimini Street food, la prima guida cartacea (ma anche web app) ai cibi di strada di Rimini, che racconta la cultura di un territorio attraverso l’autenticità delle persone e delle loro storie. Percorsi alternativi, da fare in moto o in bici, con una mappa che segnala i tanti artigiani che in questa terra lavorano creando nelle loro botteghe prodotti di eccellenza, dalla classica piadina a sandwich e frutta (www.riministreetfood.com).

Inoltre due mostre collaterali alla Biennale del Disegno sono ospitate tra le mura degli antichi Borghi di Longiano e Santarcangelo, nell’entroterra riminese, un’occasione unica per scoprire questi gioielli custoditi tra le colline romagnole. “Quasi un secolo di «disegno» nelle collezioni della Fondazione Tito Balestra” è il titolo della mostra eposta tra ilCastello Malatestiano di Longiano e l’Ex Chiesa Madonna di Loreto, una selezione di opere tratte dalla collezione dell’omonimo poeta, Tito Balestra. Il grafico Marco Smacchia è invece al centro della mostra santarcangiolese. Il disegnatore che dal 2009 cura la grafica della celebre rassegna “Santarcangelo dei Teatri” espone alle Rocche Malatestiane, luogo denso si storia e cultura romagnola.

Per informazioni:

Comune di Rimini

telefono: 0541

mail:

http://www.biennaledisegnorimini.it

http://www.riminiturismo.it

SIENA: “LA PORTA DEL CIELO” APERTA ECCEZIONALMENTE FINO AL 6 GENNAIO 2014


cattedrale Siena

In seguito al grande successo di pubblico e per rispondere alle numerose richieste da parte dei visitatori La Porta del Cielo, il percorso sopraelevato del Duomo di Siena, resterà visibile eccezionalmente fino al 6 Gennaio 2014.

Dopo lunghi restauri, dal 6 aprile il pubblico ha potuto ammirare il ‘cielo’ del Duomo, una serie di locali mai aperti al pubblico, a cui per secoli nessuno è potuto accedere.

La magnifica facciata del Duomo è fiancheggiata da due imponenti torri terminanti con guglie di svariate forme che si proiettano verso l’alto, al cui interno si inseriscono scale a chiocciola, quasi segrete perché nascoste alla vista dei visitatori, che conducono verso il ‘cielo’ del Duomo. Una volta giunti sopra le volte stellate della navata destra si inizia un itinerario riservato a piccoli gruppi, accompagnati da un’esperta guida, che riserva una serie di scoperte ed emozioni. E’ infatti possibile camminare ‘sopra’ il sacro tempio e ammirare suggestive viste panoramiche ‘dentro’ e ‘fuori’ della cattedrale. Saranno aperte al visitatore le multicolori vetrate di Ulisse De Matteis con la rappresentazione degli Apostoli, dalle quali il visitatore si affaccerà all’interno della cattedrale con la vista del pavimento, dei principali monumenti scultorei e dell’interno della cupola con il ‘Pantheon’ dei santi senesi, i quattro Patroni, santa Caterina e san Bernardino, i ‘giganti’ dorati che proteggono dall’alto la comunità dei fedeli. Si percorre dunque il ballatoio della cupola dal quale sarà possibile contemplare l’altar maggiore, la copia della vetrata di Duccio di Buoninsegna, con al centro la mandorla di Maria Assunta, e i capolavori scultorei. Dall’affaccio della navata sinistra è possibile ammirare uno splendido panorama sulla Basilica di S. Domenico, la Fortezza Medicea, l’intera cupola della cappella di S. Giovanni Battista, il paesaggio circostante fino alla Montagnola senese. Si entra infine dietro il prospetto della facciata nel terrazzino che si affaccia su Piazza del Duomo con la vista dello Spedale di S. Maria della Scala e si accede al ballatoio della controfacciata da dove si ha una vista generale sulla navata centrale e lo sguardo è accompagnato dal ritmo scandito dalle teste dei papi e degli Imperatori, attraverso le tarsie con i filosofi del mondo antico che proferiscono sentenze.

Proseguono inoltre tutti i sabati fino al 26 ottobre le aperture serali del Duomo fino alle 24,00 ove è possibile ammirare per intero  il Pavimento con le sue straordinarie tarsie marmoree.

L’iniziativa, fortemente voluta dall’Opera della Metropolitana di Siena, è organizzata da Opera – Civita Group.

Opera Civita Group gestisce il servizio prenotazioni, informazioni e visite guidate per il Complesso del Duomo di Siena e, in occasione delle aperture straordinarie Porta del cielo, propone pacchetti culturali che arricchiscono l’offerta turistica della città.

Per maggiori informazioni visitare il sito:www.operaduomo.siena.it

SCHEDA TECNICA

6 aprile –  6 Gennaio 2014

Biglietti (solo su prenotazione)

Intero €25.00

Gruppo €400.00 (max 17 pax)

Informazioni e Prenotazioni

T. +390577286300 (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17)

Email opasiena@operalaboratori.com

LA SPIAGGIA COME UNA GALLERIA D’ARTE: A CESENATICO LE BELLISSIME “TENDE AL MARE”


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In corso la XVI edizione della rassegna d’arte all’aperto che ogni anno illumina, colora e anima la spiaggia libera di Cesenatico, e che quest’anno è dedicata a Tonina Cianca, una donna e pittrice stimata e amata per la sua creatività, il suo estro, la sua classe. Col suo linguaggio originale – testimone e segno di una vasta cultura figurativa – con il suo segno essenziale, coi toni di un colore sofisticato, coi suoi volti ovali (ripresi dalle singolari e ben note Ovarole) mostrerà cose leggere e vaganti, parlerà di un mare metafisico e di sogni che vorranno librarsi nelle brezze estive.

Le tende al mare 2013 nascono a partire da un quaderno di disegni a pastello ritrovato dai figli Leli e Roberto, che raccoglieva un ciclo dove la stessa Tonina Cianca aveva già disegnato i soggetti, attribuito i titoli, definito una sequenza, coltivando il pensiero di realizzare la “sua” rassegna. A partire da questi bozzetti originali le tende sono state realizzate con stampe su tela, alle quali si è aggiunto l’intervento pittorico e affettuoso del figlio Roberto Nottoli che ha inserito le stampe nel consueto modulo delle tradizionali tende da spiaggia.

Le Tende al Mare – giunte ai loro sedici anni di età – fanno ormai parte della storia dell’offerta culturale e turistica di Cesenatico, e oltre al pubblico che si imbatte in loro sulla spiaggia, possono contare su un pubblico di affezionati visitatori. È una iniziativa che deve il suo successo alla indubbia originalità di avere voluto far dialogare l’arte, declinata nelle più varie forme – vi sono state edizioni delle tende dedicate a temi, pittori, illustratori, stilisti e case di moda – con il pubblico e nel luogo popolare per eccellenza, la spiaggia, dove si può passeggiare tra queste installazioni all’aperto con costume, cappellino e gelato. Un modo molto informale di incontrare l’arte, ma forse proprio per questo più vivace e disponibile ad autentiche scoperte.

Legato a questo, vi è da sempre anche l’altro aspetto che si vuole sottolineare: l’unione proficua di una iniziativa culturale con un intento benefico: la vendita delle tende finanzierà infatti l’attività delle associazioni di volontariato del territorio.

Da sottolineare anche la dimensione di cordiale e concreta collaborazione che rende possibile la realizzazione delle Tende al Mare, una iniziativa che si appoggia sul lavoro del Servizio Beni Culturali del Comune di Cesenatico, ma che vede come preziosi e indispensabili collaboratori, da sempre, la Cooperativa Esercenti Stabilimenti Balneari, l’Istituto per i Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna, e la Consulta del Volontariato di Cesenatico, attraverso la quale l’aspetto artistico si accompagna alla solidarietà.

 Nota su Tonina Cianca pittrice

Il primo ed autorevole giudizio critico sull’opera di Tonina Cianca (nata a Cesenatico e all’inizio, per qualche tempo, attiva a Roma) si deve a Marcello Azzolini, per il quale (siamo all’anno millenovecentosettantaquattro, in occasione della mostra allestita dalla pittrice di Cesenatico al Circolo Artistico di Bologna), l’artista è «certamente degna d’attenzione per il suo lavoro fin lì svolto in piena autonomia d’intenti operativi come pure d’inventiva, dimostrata attraverso personali codici espressivi dell’immagine». E aggiunge Azzolini (riferendosi ad una propensione di gusto per le esperienze simboliste) che «la Cianca sottende ed articola le sembianze oggettuali, in una certa sua misura, attraverso una affascinante solarità di inventare prospettive, aperte ed allontanate da ogni possibile verità tramite ‘linee di fuga’, od attraverso chiusure in grovigli stretti, dai quali nasce un’intimità delle cose persino al limite dell’angoscia, ma sfuggendo sempre a quella verità fisica che le delimiterebbe al ruolo di puri e semplici oggetti».

In effetti, dopo gli iniziali contatti con il cenacolo postrealista cesenate dai mutevoli accenti espressionistici, sul finire degli anni ’60 era stato decisivo per Tonina Cianca un nuovo incontro, quello con Tono Zancanaro (a quel tempo abituale frequentatore della cittadina balneare, ma anche insegnante d’incisione all’Accademia di Belle Arti di Ravenna). Del maestro padovano Tonina aveva frequentato le lezioni nelle aule della Loggetta Lombardesca, facendosi apprezzare al punto da ottenere da lui (solitamente restio a vestire i panni del critico, se non per certe memorabili “autopresentazioni”) una qualche parola scritta per la mostra allestita nel 1971 alla Galleria La Bottega di Ravenna. Con bella intuizione Zancanaro aveva scritto tra l’altro dell’artista che «sicuramente la recente capacità e carica le è venuta tirando segni e linee» e che «in un solo anno di attività incisoria e con l’avvio di poche lezioni tecniche, forte di un suo mondo intensamente sostenuto dalla fantasia, Tonina Cianca presenta un panorama di incisioni e stampe non solo singolari, personali, ma di una preziosità tecnica e di discorso da lasciare poco meno che stupiti».

Ma Tono non ha saputo solo insegnare a Tonina il piacere del segno libero, con il suo tratto ininterrotto e pur variabile nell’intensità, e del contrappunto della macchia con le sue sapienti scansioni cromatiche; ha trasmesso in lei la sua stessa vocazione “mediterranea” e l’interesse per l’antico dal quale si sarebbero poi generati i caratteristici profili ellenistici di certe sue figure, e sprigionata la solarità accecante dei suoi dipinti di paesaggio e natura.

Con il mito la favola ha poi occupato lo spazio inventivo di Tonina Cianca. Qui sono nati e hanno avuto rappresentazione cicli tematici straordinari, come quello delle “ovarole”, figure totemiche d’una antica e mai spenta cultura popolare.

Nell’ultimo periodo, poi, tra “prima e dopo” la mostra di Cesenatico del duemilatrè, Tonina ha scelto di dipingere quasi solo composizioni vegetali; non canoniche “nature morte” (non “vanitas”, insomma), ma vaghe fantasie come certe peperonate in un interno e stati profondi di meditazione in camere con sviste metaforico botaniche: dove vediamo oggi trionfante perfino il piccolo ravanello bianco e rosso, che l’artista ha dipinto e ridipinto con ossessione e come una liberazione fino all’ultimo soffio di vita.

Orlando Piraccini (dal catalogo alla mostra “Cose leggere e vaganti” – tende al mare 2013)

RILANCIARE CESENATICO ATTRAVERSO LA SUA STORIA LEGATA AL MARE / INTERVISTA AL SINDACO ROBERTO BUDA


 

Intervista a cura di Roberto Alborghetti

Conto alla rovescia per il gran finale dell’edizione 2011-2012 di “Un Fiore per Voi /Poesie per i Nonni”, promossa da Okay! ed Ufficio Olandese dei Fiori con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Cesenatico e dell’Ufficio Turismo. Inserita idealmente quest’anno anche nelle iniziative di “Active Ageing” – la campagna europea per la promozione del dialogo tra le generazioni – l’iniziativa vedrà sul palco del suggestivo Teatro Comunale di Cesenatico (29 settembre, ore 21) i 10 mini poeti che, secondo le valutazioni della giuria, sono risultati meritevoli di figurare nell’Albo d’Oro della XIII edizione. Per tutti i premiati sarà anche un bellissimo modo per scoprire e conoscere Cesenatico, città che dalla primavera 2011 è guidata dal dottor Roberto Buda, sindaco che viene dal mondo della scuola, avendo insegnato matematica e fisica al Liceo scientifico “Da Vinci” di Cesenatico.

Abbiamo dunque intervistato il sindaco di Cesenatico, che ci parla della sua nuova esperienza di primo cittadino e dei  progetti legati allo sviluppo ed alla promozione della bella ed accogliente città romagnola.  

 

Signor Sindaco, è alla guida di Cesenatico da poco più di un anno. Come ha vissuto questa fase iniziale  del suo impegno amministrativo?

Il primo anno è stato entusiasmante. Nelle prime fasi ho avuto bisogno di orientarmi e di capire come mettere in piedi una squadra di collaboratori competente ed adeguata. Dopo aver costituto la Giunta ed individuato i dirigenti dei vari settori mi sono sentito più “tutelato” ed ho iniziato a lavorare con grande passione.

L’aspetto che mi ha più colpito di questa esperienza è stato il rapporto che sono andato costruendo con i miei concittadini, con la gente. Qui non siamo a Roma o in Regione, dove il rapporto con gli amministratori è vissuto come lontano e distante. Quando esci per la strada, la gente è pronta a fermarti, a confidarti i propri problemi e le proprie necessità. Dunque, in questo mio primo anno di sindaco, ho cercato questo contatto con i cittadini, avvicinandone le aspettative e le necessità. E’, quello del sindaco, un ruolo che richiede tutto se stesso, oltre che una  presenza continua e totale. Devo dire che anche la mia famiglia è entrata nell’ottica di essere “la famiglia del sindaco”: mia moglie Maeba e i miei due figli, Davide e Francesco, mi hanno sostenuto in questa fatica, condividendo come me questo percorso. 

Certo, l’impatto c’è stato, tenendo anche conto del fatto che la nostra non era una prosecuzione dell’amministrazione precedente, ma un cambio radicale di compagine, un avvicendamento storico che ci vedeva chiamati ad affrontare un’esperienza ed una fase davvero senza precedenti. Si, sono stati mesi faticosi. Ora la macchina amministrativa è ben rodata e sta già lavorando a pieno regime.

Gioca sicuramente a suo favore anche il fatto di conoscere molto bene Cesenatico. In quale zona è nato e vissuto?

Sono nato il 6 maggio 1973 nel quartiere di Ponente, una delle aree storiche della città. Ponente è il quartiere più legato alla tradizione della pesca, quello considerato storicamente più ai margini. Ma in tutti noi vi è sempre stato un grande orgoglio, oltre che un senso di appartenenza che si riversava anche in quelle fenomenali partite a calcio in cui noi ragazzi dei diversi quartieri trasferivamo anche una sorta di rivalità territoriale… Mi piace sottolineare questa mia origine. E Ponente è sicuramente una zona che merita di essere sviluppata e rilanciata.

Ponente di Cesenatico vuol dire anche la grande realtà delle colonie estive marine – ora in parte dismesse – dove migliaia di ragazzi italiani hanno vissuto e continuano a vivere le proprie vacanze, oltre che il primo incontro con la realtà del mare…

Sì, e proprio il tema della riqualificazione della grande area delle ex colonie marine mi ha già preso tempo ed energie. C’è infatti in cantiere un progetto legato allo sviluppo ed alla valorizzazione di questa parte della città, dove erano stati costruiti grandi complessi architettonici, tra i più numerosi ed estesi di tutta la costa romagnola. Ora, queste vecchie e fatiscenti strutture possono rappresentare una grande opportunità per investire sul territorio. Una tendenza peraltro già in atto grazie anche all’attenzione da parte di  alcuni imprenditori, anche del Nord Italia, che hanno deciso di investire e riqualificare l’area. Ora si tratta davvero di inserire queste azioni in un progetto più ampio e articolato destinato a dare grande vitalità e sviluppo a Ponente, dove peraltro esistono già realtà interessanti come Atlantica, come Eurocamp e dove è in funzione anche un palazzetto dello sport.

 

Dunque “Ponente” come immagine, non solo simbolica, per dare nuovo impulso all’intera città di Cesenatico ed alla sua vocazione turistica?

Sicuramente. L’area di Ponente si presta in modo eccellente per creare una sorta di “città nuova” nella quale vivere un’esperienza di turismo vicino alle caratteristiche della famiglia, legato all’ambiente, alla cura ed al  benessere. Un’area aperta tutto l’anno, nella quale c’è turismo anche nei periodi autunnali ed invernali. Ho già  conosciuto ed approfondito, a questo proposito, progetti ed esperienze a livello internazionale le quali, pur essendo dislocate in luoghi non soleggiati o di mare, ospitano visitatori tutto l’anno, offrendo servizi e strutture dodici mesi su dodici. Ecco, mi piacerebbe portare queste realtà a Cesenatico. Per la nostra riviera sarebbe una novità. Con un valore aggiunto: il mare d’inverno è una delle più belle attrattive naturali. E se corredato ed integrato da un’offerta turistica orientata al relax, al benessere e ad opportunità culturali e del tempo libero, può davvero fare la differenza. Insomma, una bomba che farebbe fragore…

Accanto a questo “sogno”, ve ne sono altri nei suoi pensieri di sindaco?

Sì, e sono legati ad un doppio desiderio di Tonino Guerra, recentemente scomparso. Il primo – la “Cattedrale delle foglie”, recentemente inaugurata ai Giardini del Mare – è stato già tradotto nella realtà. Si tratta di un originale ed artistico tributo alla natura espresso con 7 grandi foglie che si articolano a forma di cattedrale: una scultura suggerita a Tonino Guerra dalla moglie, originaria dell’Armenia, dove nei muri delle chiese venivano incise delle croci, veri e propri ex-voto con i quali la povera gente esprimeva la propria gratitudine per le  “grazie” ricevute. L’altro sogno, sempre suggerito da Tonino Guerra, è collegato alla realizzazione della “Torre di Leonardo Da Vinci”, in omaggio al grande Genio italiano che giunse a Cesenatico il 6 settembre 1502, chiamato da Cesare Borgia per progettare -dopo un periodo buio di guerra- quello che è l’attuale Porto Canale, il “cuore” della nostra città.

Ebbene, Leonardo salì sulla torre che si elevava alle porte di Cesenatico e stese quel famoso progetto – che fa parte del celebre Codice L, conservato al Louvre di Parigi – che diede nuova vita al Porto Canale, grande opera di ingegneria. Come consigliato da Tonino Guerra, la ricostruzione di una moderna torre dedicata a Leonardo – da erigere nel parco archeologico vicino ai resti dell’antico monumento, distrutto durante la guerra – sarebbe un modo per valorizzare Leonardo e la sua storica presenza a Cesenatico. Vedrei bene un concorso di idee sull’argomento per poi scegliere il progetto migliore, quello che riassume anche la nostra idea di ampliare la stessa sezione a terra del Museo della Marineria, dilatandola fino alla zona del parco archeologico, includendo cosi anche la nuova e moderna torre dedicata a Leonardo. Sarebbe un modo significativo per sottolineare anche la nostra cultura marinara e per rilanciare sempre più lo stesso Museo della Marineria, ormai diventato, un punto di riferimento nazionale per quanto concerne lo studio e la storia delle attività e realtà collegate al mare.

E qui penso si innesti anche il discorso sulla promozione del turismo scolastico, che vede anche il mensile Okay! stabilmente proporre alla scuola italiana iniziative ed attività…

Vengo dal mondo della scuola – ho insegnato fino allo scorso anno presso il Liceo scientifico “Leonardo Da Vinci” di Cesenatico – e conosco quanto siano fondamentali oggi i temi dell’educazione e della formazione delle nuove generazioni. Ringrazio innanzitutto per l’attenzione che il vostro mensile dà a tutte queste iniziative per la promozione del turismo scolastico. Effettivamente qui a Cesenatico si possono trascorrere interessanti giornate a contatto con realtà che parlano di mare, storia, scienza, ambiente, letteratura. Ad esempio, a Cesenatico c’è il Museo della Marineria – nelle sue sezioni a terra e a mare – con la storia della marineria dell’Adriatico vissuta attraverso un percorso suggestivo. C’è la casa-museo del poeta Marino Moretti, c’è il centro storico, con la piazzetta delle Conserve, che offre spunti per capire la vita del borgo marinaro, anche attraverso gli aspetti dell’alimentazione e della conservazione dei cibi. A Cesenatico c’è il Centro di Biologia Marina, una realtà regionale che si occupa della vita del mare, monitorando l’andamento biologico dell’Adriatico. Si possono vivere bellissime esperienze di  pesca turismo – insieme ai nostri pescatori – e conoscere la  pesca e la filiera della pesca, ossia come il pesce determini una economia che va dalla raccolta alla sua trasformazione e distribuzione. C’è poi il percorso storico, religioso ed artistico, con la visita alla chiesa parrocchiale di San Giacomo, sul Porto Canale, che custodisce dipinti del  Cagnacci, discepolo del Caravaggio. E senza dimenticare che Cesenatico è inserito in un contesto di eccezionale valore storico e turistico: basti pensare alla vicina Ravenna, all’entroterra, alle rete dei castelli e musei ed ai numerosi parchi tematici che i ragazzi ben conoscono. Insomma, qui davvero si può fare turismo scolastico e scoprire quanto il mare abbia da raccontare.

Signor Sindaco, il prossimo 29 settembre si rinnoverà l’evento di “Un Fiore per Voi, Poesie per i Nonni”, che da anni trasforma Cesenatico in una sorta di “capitale” della poesia giovanile. A lei la parola per un saluto ai mini poeti che saranno sul palco del Teatro Comunale… 

Cesenatico non è solo una città di mare e turismo, ma è anche una città che vive un  forte legame con la poesia. Qui è nato un grande poeta, Marino Moretti, la cui dimora sul Porto Canale è ora un museo vivente della storia della poesia italiana. Uno dei nostri obiettivi è di rendere Casa Moretti un luogo sempre vivo, collegandola a tutta quella voglia di raccontare espressa dalle iniziative del nostro territorio. La poesia è uno di quegli strumenti letterari che permette nel modo più intimo di esprimere se stessi, le proprie emozioni, le proprie esperienze e passioni. L’iniziativa “Un Fiore per Voi”, diventata per Cesenatico un appuntamento tradizionale, va nella direzione della valorizzazione della poesia e del tessuto culturale di Cesenatico. Rivolgo dunque il mio caloroso saluto a tutte le scuole che anche quest’anno hanno partecipato all’iniziativa. Un “benvenuto” particolare va poi ai ragazzi premiati, che saranno ospiti di Cesenatico. Ad essi va il mio auspicio di conservare sempre questo interesse per la poesia, in modo da saper raccontare la propria vita, in tutti i suoi aspetti, nella maniera più bella e genuina possibile.

 

CESENATICO, “TENDE AL MARE 2012”: UN OMAGGIO AL CIRCO…E LA SPIAGGIA DIVENTA GALLERIA D’ARTE


 

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Foto di Roberto Alborghetti

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La città di Cesenatico tributa questa estate un omaggio ad uno dei grandi artisti della terra di Romagna: il maestro ILARIO FIORAVANTI. La città ricorda lo straordinario lavoro dell’artista cesenate con una iniziativa dal titolo “Con l’anima del Clown”, che riunisce una mostra a Casa Moretti dedicata al tema del Circo, e l’edizione annuale delle tende al mare realizzate dalla Bottega Pascucci di Gambettola seguendo i bozzetti di Fioravanti.

La mostra allestita a Casa Moretti, in collaborazione con la Fondazione “Tito Balestra” di Longiano e la Casa dell’Upupa di Sorrivoli, presenta alcune grandi opere scultoree, accanto ad una moltitudine di clown e terrecotte più piccole, accompagnate da acquerelli e incisioni di tema circense. Ilario Fioravanti ha lavorato per lungo tempo sul tema del circo, descrivendo quel mondo magico, rutilante e malinconico, gioioso e lirico, da sempre caro all’immaginario degli artisti. Il circo di Fioravanti è fatto della curiosa esplorazione di un mondo fantastico popolato da personaggi alonati di mistero, animali silenziosi e mansueti, donne polpose di felliniana memoria, giocolieri e acrobati di cui si intravede tutta la profonda umanità. E del resto, per Fioravanti: «iI circo è la vita che è gioia e sofferenza. È sofferenza per dare gioia, per andare avanti. Il vivere è questo, ecco il rapporto del circo con Ridi pagliaccio ridi e magari dentro la risata c’è un singulto, un pianto e questo sentimento io l’ho provato sempre […] e ultimamente faccio anche le coppie dei pagliacci poiché la loro tristezza se la risolvono appoggiandosi l’uno all’altro. Il circo ti mette una grande malinconia ».

Sulla spiaggia libera antistante Piazza Andrea Costa è invece in corso la XV edizione delle Tende al mare, che hanno per titolo “Con l’anima del Clown” e vedono confermata l’opera della Bottega di tele stampate di Riccardo Pascucci, sulla base di un lavoro comune iniziato con Ilario Fioravanti e di suoi bozzetti realizzati per l’occasione. L’originale esposizione di arte all’aperto è realizzata dal Comune di Cesenatico insieme all’Istituto per i Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna e all’Associazione «Casa dell’Upupa» di Sorrivoli, con il prezioso supporto della Cooperativa Esercenti Stabilimenti Balneari di Cesenatico e della Consulta del Volontariato del Comune di Cesenatico.

Dopo la felice esperienza delle «tende al mare» 2010 e 2011, realizzate con la collaborazione di Tonino Guerra, si è voluto proseguire sulle orme di un altro grande artista della terra romagnola, abituato a mettere in relazione la tradizione con una produzione di indubbio valore.

Un filo rosso lega infatti il lavoro di Ilario Fioravanti che ha ispirato le «Tende al mare» di quest’anno con quello di Tonino Guerra che invece le ha suggerite nei due anni precedenti: la loro amicizia fraterna, il legame forte con l’esperienza di artigianato artistico condotta dalla Bottega d’Arte Pascucci di Gambettola e il rapporto solidale e di simpatia con l’istituto di Cesenatico che un tempo fu la casa di Marino Moretti e che oggi il Comune mantiene vivo e aperto perché rappresenti ancora un luogo dove incontrarsi e sperimentare occasioni di poesia, arte, cultura e bellezza.

Il fatto che in un breve lasso di tempo entrambi questi artisti ci abbiano lasciati, rende questa edizione delle Tende un tributo: un tributo a due grandi maestri e un tributo all’arte.

Ilario Fioravanti è uno dei grandi artisti della Romagna, sempre pronto a misurarsi con appassionata creatività ed una costante eccellenza di esiti sui vari versanti: dalla progettazione alla scultura, dall’incisione alla pittura, muovendosi nel campo aperto dell’arte tra soggetti sacri e profani. È forse questo che lo rende così vicino e familiare: le sue opere che son sotto gli occhi di tutti (architettoniche e monumentali) lo fanno sentire sempre presente. Anche a Cesenatico dove, come architetto, è stato il progettista del condominio «Torre dell’acquedotto» e della modernissima Chiesa parrocchiale di Boschetto; altri contributi erano stati dati insieme a Saul Bravetti, del quale egli era amico e grande estimatore, come aveva avuto modo di affermare in un convegno alcuni anni fa.

Lo animava una tensione e ricerca del vero, e pure una curiosità e una attenzione a quell’umanità fatta di volti incontrati ogni giorno, di personaggi minori e sconosciuti protagonisti di esistenze magari solitarie, ma sempre e in ogni caso universi di emozioni e sentimenti che trasudano l’autenticità della vita col suo bagaglio di allegrie e profonde malinconie.

Come è quella del circo: un luogo popolato da persone che hanno il compito di far ridere e divertire, spesso condividendo con i loro spettatori tutti i segni della fatica della vita. Un tema molto amato da Ilario Fioravanti, cui ha dedicato cicli ricorrenti di lavoro in pittura e scultura, e che ha voluto proporre anche per le Tende al Mare insieme a Pascucci, per amore della nostra città, per affezione a Casa Moretti, per la sua meravigliosa instancabilità.

Prendendo spunto dai suoi bozzetti, la Stamperia Pascucci di Gambettola ha realizzato le venti tende da spiaggia. Anche l’edizione di quest’anno delle tende al mare recupera dunque una tecnica antica, perché era proprio nelle antiche stamperie di tela che, un secolo e più fa, nascevano le tende da spiaggia. La Bottega Pascucci conserva ancora gli stampi dei disegni più consueti che vi si imprimevano agli inizi del ‘900. Così come documenta anche il loro ricco archivio fotografico. Tuttavia è la stessa stamperia che da qualche anno sperimenta sulla tela la stampa di soggetti e temi nuovi suggeriti da amici artisti, tra cui anche Fioravanti, raggiungendo esiti di grande originalità e valore artistico.

La Cooperativa Esercenti Stabilimenti Balneari, vale a dire i bagnini di Cesenatico, come ogni anno sostengono il compito determinante di issare le tende ogni mattina e custodirle per tutta l’estate: una collaborazione preziosa che ha avuto inizio sin dalla prima edizione di questa manifestazione artistica.

Come da sempre, inoltre, grazie alla collaborazione della Consulta delle Associazioni di volontariato, l’iniziativa persegue una finalità benefica mettendo il ricavato della vendita all’asta dei preziosi manufatti artistici a disposizione delle Associazioni del territorio di Cesenatico che operano nell’ambito del sociale.

www.cesenatico.it

Info: infomusei@cesenatico.it

THE WEEK: L’HIP-HOP FESTIVAL INFIAMMA STRADE E PIAZZE DI CESENATICO CON ARTISTI DA TUTTO IL MONDO


The Week è, da anni, uno degli appuntamenti di spicco dell’estate romagnola, con l arrivo di oltre 1000 professionisti da tutto il mondo, che dall’ 8 al 15 luglio stanno animando le strade di Cesenatico; artisti provenienti da 30 paesi diversi (Usa, Jap, Bra, Rus, Ita, Aus Fra, Ger, Gre etc etc) contageranno la ridente cittadina costiera attraverso il proprio colore ed il proprio entusiasmo.

Il format del Festival  prevede workshop e approfondimenti artistici nel corso del pomeriggio presso l’ Academy Village di Cesenatico con le 17 leggende della street dance mondiale: ci sono i padri fondatori Marjory e Toni McGregor dagli Usa; non mancano gli evolutori e grandi interpreti Gucchon dal Giappone, Firelock, Super Dave e Bionic Man dagli States; l’esplosivita’ della break dance è presente grazie al brasiliano Neguin, vincitore del Red Bull Bc One 2010 a Tokyo; la scuola europea è rappresentata da Bruce Ykanji, P Lock, Byron dalla Francia, Sponky Love dal Belgio e BJ Piggo dalla Slovacchia; scudieri dell’eccellenza italiana: Kris (gia’ insegnante di Amici 2010), Swan e Denis Di Pasqua.

L’ attenzione per The Week 2012 è palpabile,  il web e tutti i social network sono in pieno fermento: migliaia di street follower su facebook, con richieste di partecipazione sempre piu’ consistenti. Un esempio su tutti: Joseph Go star della street dance internazionale ha scelto passare le proprie vacanze al The Week.

The Week non è mai stato cosi’ internazionale anche nella comunicazione, avendo affidato le proprie immagini a Yak Films (Parigi/New York) e Street Dance Magazine.

The Week sarà raccontato anche in uno Special sulle reti Mediaset in onda nella tarda estate. La passione, il ritmo, la positività e il rispetto catalizzeranno la Riviera, dal mattino a notte fonda quando inevitabilmente sarà “Movida” allo stato puro, con ogni sera un party diverso: domenica 8 “ Street Fighters Best Show Award”, lunedi 9 “Passereja – House Party”, martedi 10 “Yacht Party”, mercoledi 11 “Beach Party“,  giovedi 12 “Give It Up Junior + Cafè Live”, venerdi 13 “Pool Party”  e sabato 16 “Official After Party Street Fighters European Tour Final” al Molo95.

The Week avrà come  momento clou sabato 14 luglio, dalle 21.00, in Piazza Spose dei Marinai la “Finale di Street Fighters European Tour 2012”: le migliori 12 crew continentali si sfideranno per l’incoronazione della piu’ forte d’Europa dopo un estenuante tour di selezione durato 7 mesi e 30 date, con piu’ di 2.200 artisti coinvolti. Migliaia di persone ogni anno accorrono per assistere a questo show contest, la cui formula unisce al concetto di spettacolo quello estemporaneo, imprevedibile e altamente emozionante del freestyle, vera essenza dell’ hip hop.

Altro evento da vivere in prima linea sara’, sempre in Piazza Spose dei Marinai, domenica 15 luglio dalle 16.00, il “Give It Up ”, il battle per eccellenza dedicato agli street dancers professionisti singoli o in coppia. Vincere il “Give It Up ” significa essere l’indiscusso riferimento internazionale per la propria disciplina.

Ieri sera, riflettori puntati sul “Give It Up Junior” un evento creato ad hoc per i piu’ piccoli; “Give It Up Junior” ha mostrato i giovani fenomeni della street dance europea. Cesenatico è davvero la capitale dell’hip hop mondiale.

The Week 4 hip hop lovers

8-15 luglio 2012

www.theweek.it

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