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LUCCA: CONSEGNATI A DOCENTI E STUDENTI GLI ATTESTATI DI MERITO DEL “FESTIVAL DELLA SCUOLA”


La Scuola Secondaria di I Grado “Custer De Nobili” – Istituto Comprensivo
Lucca 7 ha ospitato la cerimonia pubblica di consegna degli attestati di merito ai docenti e agli alunni che hanno partecipato ai laboratori didattici
“Divertistudio” e “Robotica” del Festival della Scuola – Edizione 2017.
Dopo i saluti della Dirigente Scolastica dott.ssa Anna Rugani sono intervenuti
la prof.ssa Ilaria Vietina, Assessore all’Istruzione, la prof.ssa Michela del Carlo, Presidente del Festival della Scuola e Vice-Presidente Provinciale Agesc, il Comandante Provinciale della Polizia Stradale, dott. Calogero La Porta.

Erano presenti la dott.ssa Silvia Barbara Gori, Coordinatore del Festival della Scuola, la prof.ssa Annalisa Gatti e la dott.ssa Alessia Biagi dello Zainetto Verde, sponsor dell’evento. Sono stati consegnati gli Attestati di Merito alla Dirigente Scolastica, ai Docenti prof.ssa Angela Giannoni, prof.ssa Antonietta Cuoco, prof. Carlo Antonio Leoni, agli alunni ed alunne delle classi prime e seconde della Scuola Secondaria di I Grado.

Tanta gioia ed un clima di grande festa hanno caratterizzato la cerimonia
durante la quale la Presidente prof.ssa Michela del Carlo ha ringraziato il
Comitato Tecnico Scientifico del Festival della Scuola, le Istituzioni, la Dirigente Scolastica dott.ssa Anna Rugani per la calorosa accoglienza e per la grande collaborazione, i docenti, gli alunni, le Associazioni, affermando che l’ottimo lavoro svolto è stato possibile grazie alla sinergia tra tutti i partecipanti al Festival della Scuola.
Grandi numeri hanno caratterizzato anche la Seconda Edizione del Festival
della Scuola tra Istituti Scolastici, Enti, Associazioni, (38),Istituzioni ed un
folto pubblico presente alle due giornate dell’evento, ed in particolare al
Convegno sulla Lingua Italiana con l’Accademia della Crusca, ai due Concerti
delle Eccellenze Musicali, alle Gare di robotica, ai Laboratori Didattici sulla
sicurezza stradale, la legalità, i diritti umani e turismo ed i linguaggi.

“PRONTO? SONO IL LIBROFONINO”: IL POST DI UNA MAMMA (DA “COCCHETTI NEWS”)


La specie umana ha faticato per ere intere, nel suo processo evolutivo, per conquistare la capacità di camminare in posizione eretta. Capacità che non è solo un modo di stare, ma rappresenta massimamente un modo di essere, di sentire, di approcciare gli altri e il mondo. É qualcosa direttamente collegato all’autostima.

Ora, in poco più di un decennio, siamo a un tempo testimoni, protagonisti e vittime di un processo involutivo innescato dalle ultime e più innovative invenzioni tecnologiche “di massa”: gli smartphone, veri e propri computer tascabili, che ci ostiniamo a chiamare “telefonini”.

Su tale processo involutivo il giornalista professionista Roberto Alborghetti ha voluto richiamare l’attenzione durante un momento di riflessione per i convenuti all’incontro “Pronto? Sono il Librofonino” che si è tenuta lunedì 6 novembre presso l’auditorium del Centro Asteria.

Diversamente da precedenti incontri dedicati alle nuove tecnologie, sempre proposti dal nostro Istituto, in questo si è voluto sottolineare tutti gli elementi negativi collegati a un utilizzo scorretto dello strumento tecnologico. Forse stanco di modi di dire dietro i quali sempre più spesso ci nascondiamo, e stufo delle giustificazioni sulle quali ci accoccoliamo per continuare a fare quello che ci viene più facile, Alborghetti ha voluto passare in rassegna gli effetti più negativi di uno scorretto utilizzo del cellulare: dalla miopia giovanile (provocata dalla luce blu dei video) alla gobba dei ragazzi (che non si staccano dallo smartphone e stanno perennemente curvi su di esso), dall’epilessia fotosensibile alle diverse forme di disfunzionalità che coinvolgono il 25% degli studenti nelle scuole statali (da un’indagine ISTAT). Tutti questi fenomeni, in aumento tra le nuove generazioni, nascono prima di tutto dal comportamento permissivo e dal pessimo esempio che diamo come genitori.

Quanti di noi, dovendo comprare uno smartphone, si informano sul TAS o SAR (acronimo inglese di Tasso di Assorbimento) per scegliere lo strumento che sia meno invasivo? E quanti genitori sono consapevoli del fatto che il maggior numero di adescamenti in rete avvengono attraverso gruppi WhatsApp? Mentre Instagram è passato in testa alle classifiche quale veicolo di cyberbullismo?

Di elementi su cui riflettere ne sono stati offerti parecchi, non ultimo il giornalista ci ha consigliato di andare a dare un’occhiata (magari nemmeno troppo rapida!) alle regole che i nostri ragazzi delle medie hanno suggerito a noi genitori per un buon utilizzo dei telefonini: forse abbiamo qualche cosa da imparare.

Barbara Malliani,                                                                                                          mamma del Liceo

FAENZA: VISITA A SORPRESA ALLA SCUOLA “MARTIRI DI CEFALONIA”. I COLORI E IL CALORE DELLA MEMORIA


Una scuola dove è bello stare. Pensiamo succeda da parecchie parti, forse più di quanto si possa pensare. Lo posso dire perchè, girando per le scuole d’Italia a presentare “Pronto? Sono il librofonino” e “Oggi mi faccio un goal!”, accade spesso di visitare plessi e realtà scolastici dove davvero si percepisce, da parte di docenti e dirigenti, l’amore, la passione e l’entusiasmo per questa importante realtà che si chiama scuola.

Pochi giorni fa ero a Faenza per il “Librofonino”. E con il collega Paolo Sandini, de I Quindici, ho voluto fare tappa, senza preannunci, alla Scuola Primaria Martiri di Cefalonia, appartenente all’Istituto Comprensivo San Rocco, diretto dalla prof.ssa Marisa Tronconi. La scuola faentina, negli ultimi anni, si era guadagnata prestigiosi riconoscimenti in iniziative lanciate da Okay! come “Scarpe, valigie e sogni” e “Ricordare Cefalonia”. E’, in Italia, uno dei rari o unici plessi scolastici dedicati all’immane tragedia del massacro di migliaia di italiani che, sull’isola di Cefalonia, in Grecia, nel 1943 dissero no al nazismo e al fascismo, andando incontro al martirio e allo sterminio. Un drammatico fatto storico che la scuola ricorda con una parete dedicata ai Caduti e con un cippo commemorativo collocato nel grande e verde giardino: un sasso dove è incisa una frase dell’ex presidente della Repubblica Azeglio Ciampi. L’eccidio di Cefalonia è sempre al centro di attività ed iniziative. Ad esempio, la stessa Divisione Acqui di Bergamo, con la presidente Ghilardini, guidò un commovente incontro-testimonianza.

E’ stata una piacevole sorpresa capitare alla “Martiri di Cefalonia”. L’affabilità e la cortesia della prof.ssa Marisa Tronconi sono…leggendarie. E la stessa scuola ci ha comunicato davvero il senso di un ambiente dove è bello stare, dove il bambino e il ragazzo sono accolti nella loro unicità, dove tutto è un invito all’accoglienza, a stare accanto al proprio compagno, a creare e a progettare la propria crescita, il proprio futuro. La scuola, tra l’altro, fa parte anche del progetto “Senza zaino” e alcune classi sono in linea con questa concezione già adottata da altre scuole italiane.

Qui alla “Martiri di Cefalonia” tutto è calore e colore. L’insegnante Gloria Raffoni, a nome dei colleghi, ci ha portato in visita tra le aule, belle, spaziose e luminose, dove appunto è bello stare e creare. Curiosi e simpatici alcuni “luoghi”, come quelli dell’emozionometro, dell’angolo dei chiarimenti, delle parole-chiave da usare nei rapporti quotidiani con gli altri. E bellissimi i poster e i tabelloni, dove il temperamento artistico degli allievi raggiunge punte di grande qualità e capacità espressive.

Sì, è stato davvero bello e appagante, per il cuore e per la mente, camminare tra aule e corridoio della Scuola “Martiri di Cefalonia” a Faenza. Una scuola che porta un titolo alto, nobile e patriottico, dove la memoria per le profonde ferite della storia è accolta e compresa nel segno della bellezza dello stare insieme, per crescere insieme.

R.A.

“LA BELLEZZA FERITA”:BILANCIO DELLA MOSTRA PER LE OPERE TERREMOTATE DI NORCIA


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È passato quasi un anno da quando l’Opera del Duomo di Siena, il Santa Maria della Scala e Opera – Civita accolsero e ricoverarono le opere terremotate di Norcia e del suo territorio. Undici mesi di esposizione che hanno consentito a circa 360.000 visitatori di ammirare, non solo il valore artistico di una parte del patrimonio umbro, ma anche di tornare con il pensiero ad una zona d’Italia a tutt’oggi piegata dalla terribile forza di un terremoto che, tra il 26 ed il 30 ottobre 2016, ha cancellato interi paesi, modificato città e alterato la normale quotidianità di un popolo forte e desideroso di tornare alla normalità. Durante i giorni dell’esposizione, le opere d’arte, con ancora indosso i segni delle ferite, si sono fatte testimoni di quei giorni ed hanno concretamente creato un collegamento con i video che mostravano con quanta dedizione e amore il corpo dei Vigili del Fuoco avesse operato affinché una parte di loro potesse essere recuperata e salvata.

L’immagine degli uomini al lavoro unite all’audio originale, al tempo stesso, faceva abbassare lo sguardo sui capolavori umbri che, come in un gioco di specchi, dai suoni e dai video, si concretizzavano nello spazio espositivo. La Bellezza Ferita non è stata una semplice mostra, ma un progetto nato grazie alla collaborazione tra Archidiocesi di Spoleto-Norcia, Arcidiocesi di Siena-Colle val d’Elsa e Montalcino, Comune di Siena, Santa Maria della Scala e Opera della Metropolitana che durante tutto l’anno hanno organizzato eventi correlati al fine di garantire alle pitture, alle sculture, agli arredi danneggiati di poter accedere ai massimi laboratori di restauro presenti in Italia. Oltre alle offerte lasciate dalle centinaia di migliaia di visitatori direttamente nelle sedi della mostra, il 19 luglio la Lectio Magistralis di Vittorio Sgarbi, il 23 agosto il concerto delle Voci di Siena per Norcia, formate da Unione Corale Senese, Coro di Vico Alto, Madrigalisti Senesi, Polifonici Senesi e Coro Agostino Agazzari ed il 30 agosto la grande cena di beneficenza in Piazza Jacopo della Quercia hanno consentito, insieme alla donazione degli Enti organizzatori, all’intervento di privati e sponsorizzazioni tecniche, di raggiungere la cifra di € 110.000 che è stata destinata al recupero dei capolavori umbri. Le opere hanno infatti lasciato il Santa Maria della Scala e la Cripta del Duomo lo scorso 6 novembre e da qualche giorno sono all’interno dei laboratori del Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale di Torino, dell’Istituto Centrale dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze e della Soprintendenza dell’Umbria. La Bellezza Ferita, primo esempio nazionale di accoglienza e cura del patrimonio artistico rovinato dal terremoto, è stata modello e riferimento per altre città italiane che, dopo l’esempio senese, hanno inaugurato esposizioni con altrettante opere d’arte del centro Italia bisognose di restauro e recupero.

 

IN 500 ALLA GIORNATA SPECIALE SUL “LIBROFONINO” ALL’ISTITUTO S.MARTA DI VIGHIZZOLO DI CANTU’ (CO)


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Testo: Stefano Alberti

Foto di Barbara Mascheroni e Giuseppe Catania

Oltre 500 persone – tra alunni, alunne e genitori – hanno partecipato, lunedi 20 novembre, alla speciale giornata che l’Istituto Paritario Santa Marta ha promosso a Vighizzolo di Cantù sui temi al centro del libro “Pronto? Sono il librofonino” di Roberto Alborghetti. Una grande risposta in termini di partecipazione e di attenzione, a conferma di come le tematiche delle nuove tecnologie, il loro uso ed abuso interessino i giovanissimi e le famiglie. La preside suor Maria Pia Mucciaccio, i docenti e la comunità religiosa (fondata a Genova nell’Ottocento da un vescovo giornalista, Tommaso Reggio) hanno accolto Roberto Alborghetti, fin dalle prime ore di scuola mattutine, nella bella e funzionale struttura di via Montenero, fondata a Vighizzolo quasi 90 anni fa.

La mattinata è stata piena. L’autore del “Librofonino” ha parlato e dialogato con gli studenti della scuola secondaria di primo grado per ben 3 ore, dalle 10,30 alle 13,30. E’ stato un dibattito intenso e forte, al quale gli studenti hanno partecipato con domande, commenti, racconti di esperienze, in un felice esempio di educazione alla pari. Nel pomeriggio, Roberto Alborghetti ha incontrato gli alunni delle classi quarte e quinte della scuola primaria. Grande anche l’interesse dei più piccoli, che hanno obbligato l’autore a prolungare il tempo dell’incontro.

“Storie, testimonianze ed esperienze per prendere coscienza che la tecnologia non va usata per mentire, deridere o ingannare un altro essere umano o per farsi coinvolgere in conversazioni che possono fare del male a se stessi e al prossimo”. E’ stato questo il motivo conduttore dell’esperienza vissuta dai ragazzi, ai quali sono stati proposti informazioni, grafici, video, tabelle e dati riguardanti i fenomeni inerenti ai temi della legalità e della sicurezza in rete. In serata, alle ore 21, Roberto Alborghetti ha incontrato genitori ed educatori  sul tema “La nostra vita in cella (digitale). Telefonini e nuove tecnologie tra comodità e dipendenza”. Davvero attenta e profonda la partecipazione alla serata, introdotta dalla preside suor Maria Pia. Dunque, anche a Vighizzolo, “Pronto? Sono il librofonino”, nella semplicità della sua storia, ha voluto suggerire modalità e modi di essere per gestire al meglio la comunicazione tramite i telefonini, realtà che sta cambiando (e condizionando) la nostra vita quotidiana. Presenti all’iniziativa, anche Barbara Mascheroni e Giuseppe Catania de I Quindici.

Ora il “giro” prosegue. Prossima tappa a Crema venerdi prossimo, 24 novembre, presso la Fondazione Carlo Manziana (Via Dante Alighieri 24, ore 21).

Riflessioni sull’uso responsabile del telefono


COCCHETTI NEWS

cell-classe1-e1484800834143Riflessioni al termine del percorso sull’uso responsabile del telefono scritte da un alunno della Scuola Secondaria di Primo Grado, Classe IIB.

I vantaggi principali nell’ utilizzo del cellulare sono molti, ad esempio: aiuta a tenere in contatto persone  molto lontane, è comodo per le ricerche tramite internet; personalmente, quando lo uso in internet, approfondisco mille conoscenze in pochissimo tempo e tradurre qualcosa è facilissimo.

Purtroppo ci sono anche alcuni pericoli nel suo utilizzo e ci sono certe persone che lo usano per malvagi scopi come, ad esempio, contattare ragazzini minorenni.

Altri pericoli nel suo utilizzo sono: la luce blu, emessa tramite lo schermo è gravemente dannosa agli occhi e alla mente, io non lo sapevo, me lo ha detto Alborghetti e un buon modo per contrastarla è abbassare la luminosità del telefono cellulare, ma ogni telefono emette una quantità di luce blu differente.

Un altro grave problema, che sta aumentando…

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STRATI DI MEMORIA E DI…CARTA: UN COLLAGE CON LA CARTA STRACCIA DEI POSTER PUBBLICITARI


Il video dedicato al nuovo collage di Roberto Alborghetti per il progetto Lacer/azioni. Si intitola “Strati di Memoria”. E’ un lavoro totalmente fatto di carta con la straccia dei manifesti pubblicitari decomposti.Un esempio di riciclo di materiali, con un risultato sorprendente, come si vede dal video. La colonna sonora è “Longing” di Audiomachine. Il lavoro non è disponibile ed è stato creato per un collezionista privato. 

Info: sandinipaolo@gmail.com

 

DOMANI A VIGHIZZOLO DI CANTU’ (COMO) UN’INTERA GIORNATA SUL “LIBROFONINO”


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Domani tappa nel Comasco per gli incontri di presentazione del libro “Pronto? Sono il librofonino”. Una intera giornata presso l’Istituto Santa Marta.

 “Storie, testimonianze ed esperienze per prendere coscienza che la tecnologia non va usata per mentire, deridere o ingannare un altro essere umano o per farsi coinvolgere in conversazioni che possono fare del male a se stessi e al prossimo”. E’ questo il senso degli incontri di presentazione dedicati al testo “Pronto? Sono il librofonino”, di Roberto Alborghetti, in calendario anche a Vighizzolo di Cantù (Como), domani 20 novembre 2017, presso l’Istituto Santa Marta, in via Montenero, 4. Sarà un’intera giornata, che coinvolgerà gli allievi e le loro famiglie.

Al mattino (ore 10,30 – 12) è in programma un’animazione-laboratorio con le classi della scuola secondaria di 1° grado. Nel pomeriggio (ore 14-15.30) sarà la volta delle classi quarte e quinte della scuola primaria. Come accade in questi incontri, l’autore condurrà un dibattito con la proposta di filmati, immagini, grafici che illustrano elementi e fenomeni collegati all’abuso della tecnologia, rispetto anche ai temi della legalità e della sicurezza in rete. Sarà un vero e proprio “laboratorio” che in tutta Italia ha già coinvolto oltre 25.000 studenti. In serata, alle ore 21, l’autore incontrerà genitori ed educatori  sul tema “La nostra vita in cella (digitale). Telefonini e nuove tecnologie tra comodità e dipendenza”. Gli incontri sono promossi dalla direzione dell’Istituto Santa Marta in collaborazione con I Quindici, che saranno rappresentati da Giuseppe Catania.

Animato dalle illustrazioni di Eleonora Moretti ed edito da I Quindici, “Pronto? Sono il librofonino” è un fanta-racconto su un cellulare che “racconta storie di smombies, smartphones, bufale e cyber-bulli”. Anche gli incontri di Vighizzolo daranno l’opportunità di riflettere su uno dei fenomeni che ci tocca tutti, oltre che di drammatica attualità: quello della comunicazione tramite i telefonini e le nuove tecnologie, realtà che sta cambiando (e condizionando) la nostra vita quotidiana. Aspetti che il libro e gli incontri di Alborghetti ci rivelano senza inutili giri di parole, offrendo uno spaccato di come siamo e di come ormai ci comportiamo in quella che è chiamata “l’era digitale”

AVETE COSTRUITO UN PICCOLO PRESEPE? POTREBBE ESSERE ESPOSTO NEL CUORE DI ROMA. ECCO COME


Una grande iniziativa per le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado. Costruite piccole scene della Natività. I migliori lavori avranno l’onore di essere in mostra nella Basilica di Sant’Andrea della Valle a Roma.

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In occasione delle festività natalizie del 2017, OKAY!  e la Basilica di Sant’Andrea della Valle in Roma propongono una iniziativa denominata “Piccoli Presepi nel Cuore di Roma”. Scuole dell’Infanzia, Scuole Primarie e Scuole Secondarie di primo grado (medie), con la propria classe o singolarmente, sono invitate a realizzare piccoli presepi che avranno poi l’onore di essere esposti pubblicamente a Roma, nella stessa Basilica di Sant’Andrea, nel cuore della Capitale, officiata dai Padri Teatini, fondati da S. Gaetano Thiene, ritenuto l’inventore e promotore del presepe moderno.

ECCO COME PARTECIPARE

  • I piccoli presepi – che devono trovare posto nelle dimensione di una normale …scatola di scarpe – possono essere realizzati negli stili e nelle forme più diverse, secondo la creatività di ognuno.
  • Suggeriamo di rispettare, per i piccoli presepi, queste misure di massima, in modo che possano essere contenuti in una scatola per le scarpe: altezza 13/14 cm, lati larghezza/lunghezza cm 20/21 e cm 34/35.

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  • Ogni piccolo presepe, nella sua realizzazione, deve rispettare i criteri e le caratteristiche fondamentali della scena della Natività, con i suoi personaggi.
  • Classi e singoli possono partecipare con uno o più lavoro. Di ogni piccolo presepe va chiaramente indicato il nome o i nomi degli autori. Si può partecipare personalmente, anche senza la propria classe scolastica.
  • Ad ogni singolo piccolo presepe va allegata una scheda (foglio) su cui andranno chiaramente indicati: denominazione Classe/Istituto scolastico o nome e cognome del singolo autore, indirizzo completo, con CAP e provincia, numeri telefonici, indirizzo e-mail della scuola, dell’insegnante referente o dei genitori dei singoli partecipanti.

QUANDO E DOVE INVIARE I LAVORI

I piccoli presepi dovranno essere inviati, o portati direttamente, entro il 15 dicembre 2017 al seguente indirizzo: Padri Teatini, Piazza Vidoni 6, 00186 Roma

 

PICCOLI PRESEPI IN MOSTRA

  • Una commissione selezionerà i piccoli presepi pervenuti. Quelli ritenuti meritevoli avranno l’onore di essere esposti alla visione del pubblico all’interno della Basilica di Sant’Andrea della Valle a partire dal 20 dicembre 2017 e fino al 21 gennaio 2018
  • Fotografie dei piccoli presepi saranno pubblicate sul sito-blog di Okay! I dati richiesti ai partecipanti sono finalizzati esclusivamente alla gestione dell’ iniziativa.
  • L’organizzazione si riserva di promuovere momenti ed incontri di festa dedicati agli autori dei piccoli presepi esposti in basilica.

 

“METTIAMOCI AL SICURO”: ECCO IL BANDO DI “PRIMI IN SICUREZZA 2017/2018”


PRIMI IN SICUREZZA, La prevenzione si impara a scuola: idee, ricerche, proposte e messaggi. Campagna educativa nelle scuole italiane promossa da: OKAY! e ANMIL – Associazione Nazionale tra Lavoratori Mutilati ed Invalidi del Lavoro. 

Tema anno scolastico 2017/2018: METTIAMOCI AL SICURO!

Tutti insieme per dire “stop” agli incidenti sul lavoro

Portare gli studenti italiani, tramite la realizzazione di testi, video, grafiche e musica, ad essere sensibili verso i temi della sicurezza e della prevenzione per comprendere che il lavoro deve essere sicuro, attraverso il mondo della multimedialità – con la collaborazione di docenti e genitori – è la finalità della XVI edizione di PRIMI IN SICUREZZA, campagna-ricerca che si rivolge alle scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di primo e secondo grado, per risolvere il fenomeno degli infortuni sul lavoro e negli ambienti di studio, di svago e di vita in generale.

Il tema-slogan di quest’anno è “Mettiamoci al sicuro! Tutti insieme per dire stop agli incidenti sul lavoro”. Classi scolastiche e singoli ragazzi, di ogni ordine e grado scolastico (scuole d’infanzia, primarie e secondarie di primo grado e di secondo grado), potranno prendere parte alla “campagna” producendo e realizzando, entro Giovedì 8 marzo 2018, lavori, ricerche ed elaborati sul tema della sicurezza e della prevenzione degli incidenti e degli infortuni sul lavoro.

Visto il consenso delle scorse edizioni, anche quest’anno il percorso didattico di PRIMI IN SICUREZZA e la stessa assegnazione dei premi finali non fanno più riferimento agli ordini e ai gradi scolastici, ma alle categorie di partecipazione.

Dunque, alle scuole è lasciata la possibilità di esprimersi nella più totale creatività, elaborando e progettando elaborati nella sezione preferita o, addirittura, in più sezioni, adottando il criterio della interdisciplinarietà delle materie.

Inoltre, il tema-slogan suggerito (“Mettiamoci al sicuro! Tutti insieme per dire stop agli incidenti sul lavoro”) si presta ad essere interpretato con grande fantasia e creatività, a partire proprio dal concetto che lo sforzo comune – “mettersi insieme” come fa l’ANMIL che associa migliaia di persone vittime del lavoro – è la via che porta all’obiettivo di costruire una società dove la gente non muore nell’esercizio di un diritto, quale è appunto il lavoro.

PRIMI IN SICUREZZA è strutturato in quattro percorsi espressivi e precisamente:

A – CATEGORIA “GRAFICA E DISEGNI”

B – CATEGORIA “TESTI E RICERCHE”

C – CATEGORIA “VIDEO E WEB”

D – CATEGORIA “RAP”    

Di seguito le specifiche delle singole categorie:

A – CATEGORIA “GRAFICA E DISEGNI”

“Scatenate la fantasia e create un messaggio grafico per prevenire gli incidenti sul lavoro”: questo l’invito rivolto alle classi ed ai singoli che vogliono lavorare a suon di pastelli, tempere e Photoshop.

Il tema si presta ottimamente per questa sezione, invitando tutte le scuole a creare, ideare e realizzare – in mille modi – il “percorso” della sicurezza, visto e letto nei modi più diversi, ma con l’elemento comune che il “percorso” va attuato nella tutela e nella protezione di sé e degli altri.

Come si sa, la sensibilizzazione è importante sul tema degli incidenti sul lavoro. Prevenire è meglio che curare, si dice. Come scuotere l’opinione pubblica su questo problema? Come richiamare l’attenzione sulla necessità di creare migliori condizioni di sicurezza sul lavoro?

Si propongono, quindi, queste attività didattiche: creazione di poster, disegni, fumetti, cartoline, t-shirt e oggetti vari con un messaggio che aiuti a prendere coscienza del problema degli incidenti sul lavoro o della necessità di prevenirli.

Altre proposte di attività: realizzazione di tabelloni con i principali segnali di sicurezza sul lavoro; ideazione di un gioco da tavolo con i vari cartelli (di divieto, di avvertimento, di prescrizione, di salvataggio e così via); ideazione di un nuovo segnale di sicurezza che, secondo la vostra fantasia, può essere utile per chi lavora gioco-quiz su cosa prevedono le normative in caso di lotta antincendio, uso di dispositivi di protezione individuale, uso di strumenti video, lotta ai rumori; creazione di un gioco quiz, relativo ai dispositivi di sicurezza e alle norme previste dalla legge.

B – CATEGORIA TESTI E RICERCHE

È la sezione che consente di approfondire, dibattere e raccogliere dati e notizie sul fenomeno delle morti bianche. Anche in rete la documentazione è ormai vasta sull’argomento. Lo stesso sito dell’ANMIL offre dati e notizie in gran quantità.

Come suggerimento di attività didattiche potrete, ad esempio, raccogliere e commentare o produrre articoli e servizi giornalistici sul tema degli incidenti. Ma anche realizzare interviste o scrivere resoconti redigere testi relativi, ad esempio, all’incontro con un imprenditore della vostra città sulla prevenzione e sulla sicurezza, oppure raccontare la visita ad una fabbrica o ad un ufficio per descriverne gli impianti, le attrezzature, le condizioni di sicurezza.

Altre proposte di attività: intervistare una persona che ha vissuto l’esperienza di un infortunio sul lavoro e chiedere: “Che cosa è accaduto e come si poteva evitare l’incidente? Che tipo di conseguenze può comportare sul fisico e nella vita quotidiana? Che sentimenti e che stati d’animo provoca?”.

Ancora: incontrare un medico che illustra le conseguenze fisiche (menomazioni, difficoltà di movimento ecc.) connesse ad un infortunio sul lavoro; proporre testimonianze di fatti drammatici che hanno fortemente impressionato l’opinione pubblica; commentare alcune principali disposizioni di Legge in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro; fare ricerche su cosa prevedono, in materia di sicurezza le leggi italiane e perché è importante la tutela dei lavoratori.

C – CATEGORIA VIDEO E WEB

Perché non creare un sito o un blog su PRIMI IN SICUREZZA, facendovi confluire i vostri elaborati? E perché non realizzare, con i vostri smartphone, anche piccoli video con racconti, interviste, testimonianze di chi ha vissuto l’esperienza di un incidente sul lavoro? Ecco le due “sfide” lanciate dalla Categoria C. Alcuni suggerimenti possono partire da alcune domande: si parla in famiglia dei rischi negli ambienti di lavoro? I genitori confidano ai propri figli di lavorare in condizioni di disagio e di pericolo? Qualche genitore è stato vittima di incidenti sul lavoro oppure qualche loro collega?

Proposta di attività: raccogliere con videocamere e smartphone testimonianze tra le famiglie degli alunni per verificare se incidenti sul lavoro hanno coinvolto mamma, papà o un parente; sondaggio tra le famiglie degli alunni sui principali rischi degli ambienti di lavoro; raccogliere tra le famiglie degli alunni commenti e pensieri sulle paure e sui timori che i genitori provano in un ambiente di lavoro; chiedere ai genitori se le condizioni di sicurezza sono effettivamente rispettate negli ambienti di lavoro.

D- CATEGORIA RAP

Considerato il grande successo delle due precedenti edizioni, torna la gara riservata alla ideazione e produzione di brani di musica Rap. Viene dunque rilanciato lo slogan: “Mettiamoci al Sicuro! Tutti in RAP (Ridurre Anzi Prevenire) per dire basta agli infortuni sul lavoro”.

I partecipanti a questa sezione potranno inviare composizioni vocali, musicali e testuali che, in stile rap, affrontino le tematiche della prevenzione degli incidenti sul lavoro. Sarà un modo efficace per raccontare, con il linguaggio di un genere musicale caro ai giovanissimi, le urgenze e le emergenze del fenomeno della “insicurezza” degli ambienti lavorativi. E ovviamente occhio al tema-slogan che può suggerire brani di grande effetto, anche sul piano dei testi.

Le modalità di composizione ed espressione sono libere, come appunto deve essere un RAP. I pezzi potranno essere presentati sottoforma di videoclip, brani mp3 e testi, da caricare sui comuni supporti elettronici (pendrive, cd o siti web). Ci potrà essere un accompagnamento musicale o anche la sola esecuzione vocale. E per chi non ce la fa proprio a cantare, è sufficiente produrre un testo, una semplice “filastrocca rap” dove sia evidente il messaggio antinfortunistico. Per questa sezione i migliori RAP scelti dalla Giuria tecnica verranno pubblicati sul sito di ANMIL.

MODALITÀ DI ADESIONE E SCADENZE

I lavori di PRIMI IN SICUREZZA potranno essere eseguiti in piena libertà espressiva e creativa. Accanto alle piste suggerite, potranno esserne sviluppate altre, secondo gli interessi e le attenzioni di ogni singola classe i temi.

Tutti i lavori di PRIMI IN SICUREZZA dovranno pervenire entro Giovedì 8 marzo 2018 alla redazione di OKAY! al seguente indirizzo: OKAY! PRIMI IN SICUREZZA, presso Casa M. E. Mazza, Via Nullo n. 48 – 24128 Bergamo.

I lavori non verranno restituiti. Si invitano le classi a conservarne una copia (o fotocopia). Ogni lavoro dovrà riportare in modo chiaro i riferimenti della Scuola e degli autori compilando la scheda scaricabile dal sito di OKAY! (www.okayscuola.wordpress.com) o dell’ANMIL (www.anmil.it) dove potrete trovare tutte le informazioni. In ogni caso è indispensabile indicare: nome della scuola, indirizzo completo, località e provincia di residenza, nominativo del docente referente, numero telefonico o e-mail.

PREMI E RICONOSCIMENTI

La comunicazione dei vincitori avverrà con pubblicazione degli esiti della Commissione giudicatrice entro Giovedì 3 maggio 2018 sui siti di ANMIL e OKAY!, oltre che direttamente alle scuole vincitrici a mezzo posta elettronica.

Una commissione di esperti valuterà insindacabilmente i lavori pervenuti ed assegnerà premi e riconoscimenti suddivisi per LE CATEGORIE DI PARTECIPAZIONE, che sono rivolte indistintamente a tutti gli ordini scolastici: Scuole dell’infanzia, Scuole primarie, Scuole secondarie di primo grado, Scuole secondarie di secondo grado.

È prevista l’assegnazione di premi di utilità didattica ai primi 3 vincitori di ciascuna categoria. Okay! ed ANMIL si riservano il diritto di promuovere iniziative ed attività (mostre, convegni, ecc.) con il materiale pervenuto.

L’iniziativa si chiuderà con una cerimonia di premiazione nazionale che si svolgerà a Roma entro la fine dell’anno scolastico e non è previsto alcun contributo per le spese di viaggio.

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 SCARICA LA SCHEDA DI PARTECIPAZIONE (WORD)

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