FIRENZE: A PALAZZO PITTI TRACCE TRA MODA, ARTE E COSTUME


Lasciarsi, ovvero abbandonarsi, affidarsi, darsi. Guidare, ovvero condurre, accompagnare, fare strada, educare, orientare, pilotare, manovrare. Moda, dal latino modus: modo, foggia. Stile, look, tendenza, voga. Un titolo perfetto per il nuovo allestimento della Galleria del Costume inaugurato il 16 luglio in Palazzo Pitti. Il tema infatti accosta pitture e sculture provenienti dalla collezione della Galleria di Arte Moderna con abiti e accessori; ma stavolta non si tratta solo di alta moda, di pezzi unici, bensì, prevalentemente, del più agile pret-à-porter.

Curato da Caterina Chiarelli e Simonella Condemi in continuità con l’allestimento precedente (Tracce, inaugurato nel dicembre del 2017), quello che si inaugura stamani è il secondo capitolo di questa nuova serie di allestimenti-mostra, che si esprime lungo il percorso delle sale in tono più pacato rispetto alla prima versione, ma caratterizzato da una lettura fluida e lineare.

Soltanto la prima sala mantiene i colori di natura e fiori della precedente selezione, così come in questo spazio e nelle due sale antistanti l’ingresso rimangono i dipinti alle pareti. Tracce, perché tali sono quelle lasciate da tele e sculture moderne in questo discorso dedicato alla moda, in un rincorrersi di accostamenti, alcuni immediatamente comprensibili per la loro naturale prossimità, e altri contrastanti, quasi di rottura. Alcuni sono semplicemente evocativi, altri alimentano suggestioni reciproche. Fra le tante meraviglie, più o meno effimere, raccolte in questo nuovo allestimento, spicca, nella sala 2, il sontuoso abito bianco dal tono madreperlaceo che Capucci realizzò, nell’86, come costume della Vestale per la “Norma” di Bellini, che pare reinterpretare in chiave del tutto originale una sorta di nascita di Venere fra la schiuma delle onde del mare. Alla parete, in un raffinatissimo dialogo tra bianchi, i candidi personaggi che stazionano in Eterno Idioma dipinto, nel 1899, da Giulio Bargellini.

Ma i richiami, moda e arte, non finiscono qui: all’interno di Tracce si è creata una sezione  dedicata alla passione per il viaggio, e al galateo della moda legato ai mezzi di trasporto, che ha linee-guida proprie da non dimenticare anche negli altri momenti. Il gusto e lo stile non vanno trascurati nemmeno in nome della praticità e dell’utilità, e l’eleganza deve guidarci anche nei momenti dell’avventura e degli spostamenti: diventa allora chiaro il significato del titolo, in relazione alla mostra The Elegance of Speed, attualmente in corso fino al 16 settembre nell’Andito degli Angiolini a Palazzo Pitti, che presenta cimeli e fotografie di auto d’epoca e di gare automobilistiche dal 1934 al 1965, dall’Archivio Foto Locchi.

La sezione di Tracce 2018 dedicata al viaggio presenta abiti e accessori tratti dalle collezioni del Museo della Moda e del Costume, adatti ad essere indossati o riposti in valigia durante la trasferta, ma non necessariamente nati appositamente per questo. Si tratta di cappelli, foulards, occhiali, guanti, oppure oggetti più singolari, come un contenitore per grucce pieghevoli, o un astuccio porta ombrello. Vi troviamo soprattutto borse e valigie, di ogni foggia e per ogni scopo, spaziando dal beauty case al porta biancheria di James Collard Vickery, alla valigia dei primi anni del ‘900 con ancora le etichette che ricordano un soggiorno al prestigioso hotel Regina Palace di Stresa e la romantica crociera sul Nilo. Una teca propone anche una piccola collezione di giocattoli d’epoca ispirati al viaggio, con auto, pullman, autisti e viaggiatori.

“Non si poteva trovare un momento più adatto per aprire questa mostra” afferma il Direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt, “il tema del viaggio, dell’avventura, dello spostamento, nella nostra cultura è infatti legato all’estate e alle vacanze. Ma anche a tutta una serie di iniziative che in questi mesi si svolgono a pochi metri dalla Galleria del Costume: la mostra The Elegance of  Speed nell’Andito degli Angiolini, con le immagini dell’Archivio Foto Locchi che evidenziano anche il gusto per l’abbigliamento sportivo legato alle automobili, e il connubio tra moda e motori, e la mostra Il cavallo nel tempo alla Limonaia del Giardino di Boboli, dove si esalta il cavallo nell’antichità, anche come mezzo di trasporto.”

SVILUPPO SOSTENIBILE: ASVIS PARLA DI “A TAVOLA CON PAPA FRANCESCO”


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L’editoriale di questa settimana della newsletter di ASVIS, Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, si apre con una bella citazione dei temi sviluppati nel libro “A tavola con Papa Francesco” (pubblicato in Italia da Mondadori). Il direttore Donato Speroni, parlando di “impact investing”, cita il mio libro ed una intervista che avevo rilasciato all’importante settimanale francese “Le Nouvel Observateur”. Nelle foto: screenshots sulla newsletter e sull’articolo riportato nel sito di ASVIS. Qui sotto il link:

http://asvis.it/home/46-3152/questa-settimana-la-crescita-dellimpact-investing-cambiera-il-mondo-#.W1DI-fZuJjp

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BIANCHI (CS), 22 LUGLIO 2018, ORE 21: “A TAVOLA CON PAPA FRANCESCO”


Incontro di presentazione a BIANCHI (Cosenza), domenica 22 luglio 2018, Ore 21, in Piazza G. Matteotti, di “A tavola con Papa Francesco / Il cibo nella vita di Jorge Mario Bergoglio”, libro di Roberto Alborghetti (Mondadori). Evento promosso dalla Parrocchia di San Giacomo Apostolo nell’ambito delle festivita patronali 2018.

“LAMIAGENDA 2018/2019” E’ USCITA! E’ BELLISSIMA, QUADRATISSIMA, PRENOTATISSIMA!


E’ uscita! Ed è bellissima! LamiAgenda 2018/2019 è pronta! Tema di quest’anno “Tutti su per Terra!“. Un grande diario scolastico: quadrato, animato, con i testi in Easy Reading per la lettura facilitata e con tante pagine personalizzate per gli Istituti Scolastici (davvero numerosissimi!) che hanno prenotato. Sì, un piccolo capolavoro, anche di design, a partire dalla copertina, multicolore, in linea con il tema annuale del diario. Insomma, un diario che arriva a rinnovare il panorama dei diari scolastici. Un prodotto di altissima qualità, con copertina resistente e rinforzata. E nelle pagine personalizzate, tanti sconti per le famiglie! E ancora: la novità de LamiaCard, per ottenere agevolazioni presso esercizi commerciali. Nessun diario scolastico dà di più.

Felici per questo straordinario risultato editoriale: Roberto AlborghettiOscar Serra Paolo Sandini Giuseppe Catania Barbara Mascheroni Chiara Mascheroni Paola Braga I Quindici Marina Cortesi e Punto e Linea Walter Serra Andrea Serra . Un vivissimo “grazie” a tutte le scuole che quest’anno saranno insieme per dire “Tutti su per Terra!”.

DAL COLTAN ALLA LUCE BLU: LA PRIMARIA “MORELLI” DI RAVENNA DISCUTE SUL “LIBROFONINO”


Il  libro “Pronto? Sono il Librofonino” è stato presentato a Ravenna (19 aprile 2018) presso la Scuola Primaria “Morelli” dell’Istituto Comprensivo “S.P. Damiano”. La presentazione del libro, con la presenza dell’autore, Roberto Alborghetti, che ha parlato di “Smombies, smartphones, bufale e cyberbulli”, ha coinvolto gli alunni delle Classi Quarta A e Quarta B; docente referente del progetto:Lorenza Candelma. Gli allievi hanno sottoposto l’autore a tante  domande, producendo poi nelle settimane successive un gran quantità di lavori sul testo, adottato in classe. Proponiamo, in questa seconda parte, altri testi che l’insegnante Lorenza ci ha fatto pervenire. Prossimamente ne proporremo altri. Sono davvero interessanti, da leggere anche come testimonianza su come è stato vissuto un momento scolastico che si è rivelato, come dicono gli alunni, utile, divertente, importante.   

Per info, incontri e adozione in classe del libro “Pronto? Sono il librofonino” contattare: dott.Paolo Sandini, sandinipaolo@gmail.com

SECONDA PARTE

Giovedì diciannove aprile verso le dieci e un quarto è venuto in classe lo scrittore Roberto Alborghetti, è un signore vestito in modo elegante,alto,di corporatura  media e con pochi capelli brizzolati. Quando l’abbiamo visto nell’aula dell’incontro, lui era seduto alla cattedra e stava auto-grafando il suo libro per noi. Mi ha stupito la sua educazione e la sua semplicità, infatti ha stretto la mano ad alcuni bambini. Si è presentato ed ha iniziato il suo discorso parlandoci dei CYBERBULLI e di come evitare i loro attacchi. Con l’aiuto della LIM ha raccontato di come la maggior parte dei ragazzi usa il cellulare in modo sbagliato;utilizzandolo per giocare o per scopi subdoli. Per andare a colpire persone che spesso invidiano,approfittando di loro per cercarne il lato più debole per poi attaccarle proprio in quello.

Ci ha fatto sapere che nel CONGO molti bambini vengono sfruttati per raccogliere il COLTAN che è un minerale ALTAMENTE RADIOATTIVO utilizzato per le componenti dei cellulari. Alborghetti ci ha fatto conoscere i pericoli dell’ECCESSIVO utilizzo di questi oggetti elettronici:l’epilessia fotosensibile, con svenimenti continui per la troppa stimolazione del cervello e grandi problemi alla vista.

Alla fine del suo intervento ci ha permesso di fare delle domande, ma c’era un po’ di confusione e mi sono distratto, quindi non ricordo cio’ che è stato detto. Sono rimasto ENTUSIASMATO dalla lezione perché ha raccontato cose molto interessanti e a noi sconosciute. Il suo libro credo mi piacerà,dato il risultato della lezione. Ma, ho appena cominciato a leggerlo e quindi non posso ancora esprimermi.

Matteo Cavalieri

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Il mese scorso, ed esattamente giovedì 19 aprile 2018 alle ore 10:30, nella nostra scuola è venuto a trovarci il giornalista Alborghetti. Io pensavo che un giornalista (uomo o donna) fosse una persona anziana, invece appena l’ho visto le mie aspettative sono mutate, infatti era un signore di mezza età, vestito con jeans, giacca, cravatta, camicia e un sorriso che metteva subito tranquillità.

Dopo averci salutato a tutti, ci ha letto la prima frase del suo libro ed ha acceso la lim per spiegarci molte cose interessanti, l’argomento che più mi ha colpito è stato quello sul COLTAN, sostanza tossica ed inquinante che è presente nel cellulare che ormai tutti  usiamo come una parte del nostro corpo come poi dice anche la canzone di Fedez & Dj Ax. Questa cosa dovrebbe far riflettere tutti! Alla fine della lezione, Alborghetti ha lasciato spazio alle nostre domande.

Io gli ho chiesto se ha mai intervistato persone importanti e lui mi ha risposto di si. Mi è piaciuta tantissimo sia la lezione che leggere il suo libro e il tutto mi ha portato a pensare molto sull’uso del cellulare ma, non so se la nostra nuova generazione sarà così brava a non farsi investire da questo oggetto che fa da padrone nella società attuale.

Filippo Trubia

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Giovedì 19 aprile alle ore 10:30 è venuto un bravissimo scrittore. Si chiamava Roberto Alborghetti, l’autore del Librofonino. Roberto aveva i capelli marroni, una camicia scura, cravatta, dei jeans, era magro, simpatico e intelligente. Quando è arrivato è andato nella classe 4a poi la maestra Lorenza ha chiesto se poteva firmare il Librofonino e lui ha risposto di sì ed eravamo tutti felici per questo regalo.

Quando ha acceso la lim ha detto che, in un sondaggio tra studenti, 377 persone usano il telefono per comunicare con gli amici, 364 per scattare foto, 257 per comunicare con i genitori, 237 per giocare, 165 per fare ricerche. Poi ci ha detto che il 7% delle persone sa la storia del cellulare, invece il 93% non la sa.

Ha interrogato altre persone su quali social usano di più: il 19% Snapchat, il 35% Facebook e il 46% Instagram. Alla fine ci ha lasciato tempo per fargli delle domande tipo: “Perché hai fatto un libro! Lo hai scritto da solo? Perchè hai deciso di fare il giornalista? Cosa si fa per diventare giornalista?”

La lezione è stata bellissima, io pensavo che sarebbe stata più noiosa, ma ho sbagliato, perché ci ha insegnato cose che non sapevamo tipo il T.A.S. che vuol dire tasso di assorbimento specifico o che tanti bambini muoiono durante l’anno per andare a prendere il coltan, una pietra che si trova in Congo e serve per fare alcune particelle per il telefono, iPad/ Tablet, computer.

Queste cose non le sapevo e ora starò più attento ad usare il telefono. Il librofonino è bellissimo anche le immagini sono illustrate bene, non so come abbia fatto a fare un libro così bello. Ed era bravissimo a spiegare le cose.

Giacomo Missiroli

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Il giorno 19 aprile 2018 presso la scuola Morelli lo scrittore Roberto Alborghetti è venuto a spiegarci come usare il telefonino e a presentarci il suo libro “Pronto? Sono il librofonino”. Lo scrittore era abbastanza alto con i capelli castani. E’ arrivato alle 8,30 ma l’incontro era alle 10,30, purtroppo ha dovuto aspettare. Appena arrivato ha acceso la “lim” e ci ha fatto vedere degli istogrammi sull’uso dei social network tipo: Facebook ,Instagram ,Snapchat. Da questi grafici abbiamo visto che in Italia il 46% dei ragazzi usa Instagram, il 35% Facebook e il 19% Snapchat.

Ci ha anche spiegato che bisogna fare molta attenzione a quello che si scrive e alle foto che si pubblicano perchè tutto subito diventa di dominio pubblico e che sui social la parola scherzo non esiste.

Dell’incontro mi è piaciuto tutto e nel libro che ho letto subito mi è piaciuto molto la parte dove appaiono la iena,lo sciacallo e l’avvoltoio che sono tre ragazzi che hanno rubato il telefonino ad Alessandro, perchè mi ha insegnato a non mandare messaggi brutti

Tommaso Morgagni

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Un giornalista è venuto a farci visita giovedí 19 aprile alle 10,30. Roberto era alto, gentile, con capelli marroni e occhi azzurri.  Appena è arrivato si è messo a firmare i libri, poi si è presentato, ha acceso la LIM ed è comparsa l’immagine del Librofonino.

Dopo ha iniziato a chiederci se a casa abbiamo il telefono, poi ci ha raccontato che un giorno nella metropolitana di Roma ha visto un ragazzo con in mano due telefoni. Ci ha raccomandato di stare attenti quando usiamo il telefono e alla lavagna ha scritto: CHAT = CHIACCHIERA.

Poi ha iniziato a leggerci le prime pagine del librofonino e ci ha spiegato perché si chiama cosí. Dopo ci ha spiegato che la luce blu guardata da vicino fa male alla vista. Infine ci ha detto che i telefoni vengono fatti con il coltan:  è un minerale radioattivo che estraggono dalle miniere del Congo. Però per estrarlo in un anno muoiono tantissime persone (tra cui bambini) per le radiazioni.

Alla fine ha lasciato spazio alle domande. L’incontro è stato molto bello perché ho imparato cose nuove e mi è piaciuto moltissimo quando ci ha dato il libro firmato.

Marco Mari

Il 19 aprile, giovedì, alle ore 11:00 fino alle ore 12:00 è arrivato un giornalista di nome Roberto Alborghetti. Era molto alto, vestito elegante, con degli occhi azzurri.

Appena arrivato ci ha dato il libro che lui ha scritto, si chiama “Pronto? Sono il Librofonino” e ce  l’ha anche firmato! Ha acceso la LIM e ci ha parlato del telefono cellulare, ci ha fatto vedere dei grafici e ci ha spiegato il bene e il male del telefono. Alla fine ci ha concesso di fargli delle domande, mi sono piaciute molto perchè ti consigliano di lasciare il telefono da parte e cominciare a leggere.

Martina  Loiacono

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Il giorno 19 aprile alle 10.02 la classe 4 B insieme alle maestre è andata nella classe 4° A. Dopo 2 minuti è arrivato un ospite molto “importante” di nome Roberto Alborghetti a parlarci del telefono. Ci ha detto quante ore più o meno bisogna usare il telefono e se fa male o meno, sulla lim ci ha fatto vedere degli schemi: su quanti  chattano con gli amici e quanti ascoltano la musica, ecc. Roberto ci ha letto un libro intitolato “Pronto sono il librofonino” che racconta di un bambino che ovunque fosse, aveva con se sempre il telefono e quando dormiva lo teneva vicino alla testa nel letto.

Roberto ci ha detto che il “librofonino” spiega il comportamento da tenere, poi ci ha parlato del cyberbullismo ossia dei bulli che offendono le persone, per esempio: amici del gruppo whatsapp, cugini, ecc. Infine ci ha anche detto che chi sta troppo sui giochi del telefono può svenire. Verso le 12.57 i bambini della 4° A-B hanno iniziato a fare delle domande, es. “Perché i genitori danno il telefono ai bambini? Per stare più vicino a loro e per vedere dove si trovano”. Verso le 12.59 Roberto è andato via e la maestra Simona ha distribuito a tutti noi il “Librofonino”.

Nicole Di Paola

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Era giovedi e tutti stavamo aspettando un ospite speciale: Roberto Alborghetti! Alla fine della ricreazione arrivò il giornalista e ci spiegò tutti i rischi di internet e dei social network, come erano fatti i cellulari (o telefoni) e delle storie su dei bambini vittime di cyberbulli. Alla fine ci consegnò i suoi libri tutti autografati. Lo salutammo e andò via.

Elena Antonucci 4°A

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Lo scrittore è venuto  giovedì 19 aprile alle 10:30. Era alto,giovane,gli occhi chiari e i capelli marroni. Quando è arrivato ci ha spiegato qualche cosa su i telefoni. Ci ha anche spiegato delle cose sul cyber bullismo e di una ragazza che ha postato foto e i suoi amici l’anno presa in giro.

Alla fine ci ha fatto fare qualche domanda, mi ricordo una domanda (Perché i bambini passano più tempo a guardare il telefono invece di praticare sport?) La lezione mi è piaciuta e anche il libro perché ce lo ha  fimato.

Eleonora Perra

FINE SECONDA PARTE – CONTINUA

 

OKAY! SPECIALE NEWSLETTER DI LUGLIO CON IL BANDO DI NINTENDO LABO


Luglio 18

Su Academia.edu è disponibile la newsletter di luglio 2018 con le iniziative e le attività lanciate da Okay! come il bando della nuova bellissima Nintendo Labo. Richiedi i kit gratuiti per la tua scuola! E poi: AlbumOne, LamiAgenda 2018/2019, Il mio Amico Libro promosso da Monterotondo Centro Commerciale e il programma di Penne e Video Sconosciuti 2018 di Osa Onlus. Clicca e scarica gratuitamente:

https://www.academia.edu/37048652/OKAY_NEWSLETTER_-_SPECIALE_LUGLIO_2018

PARTE “NINTENDO LABO – MONTA, GIOCA, SCOPRI”: APERTE LE ISCRIZIONI PER RICEVERE IL KIT


 

 

 

OKAY! è media partner di NINTENDO per lanciare una grande iniziativa, rivolta alle scuole primarie e secondarie di primo grado.

Si invitano le scuole a iscriversi per sperimentare il nuovissimo NINTENDO LABO che unisce: tecnologia, creatività, divertimento e molto altro ancora!

Un’opportunità unica che verrà offerta solo alle classi che si registreranno compilando la scheda di partecipazione scaricabile qui sotto e inviandola a: okaysegreteria.mhstudyo@gmail.com

*

Il gioco è un veicolo straordinario di apprendimento, anche sui banchi di scuola. Lo stimolo alla creatività sviluppa intelligenza, curiosità, voglia di approfondire. L’avanzamento della tecnologia oggi offre sempre nuove opportunità e “NINTENDO LABO – MONTA, GIOCA, SCOPRI” è fra queste: si tratta di una nuova linea di esperienze interattive che unisce capacità manuali e logiche basate sul gioco e sulla scoperta.

Cos’è “NINTENDO LABO – MONTA, GIOCA, SCOPRI”?

I kit di NINTENDO LABO permettono di trasformare fogli di cartone in creazioni interattive chiamate “Toy-Con” progettate per funzionare con la console Nintendo Switch e i controller Joy-Con. Da un pianoforte a una motocicletta, passando per un robot e molto altro, i “Toy-Con” prendono vita quando vengono combinati con Nintendo Switch. Man mano che si assemblano i materiali del kit si viene stimolati a scoprire di più sulla tecnologia che li fa funzionare e anche a inventare nuovi modi di interagire attraverso di essi.

Le scuole che si iscriveranno, scaricando il modulo di iscrizione dal blog www.okayscuola.wordpress.com, riceveranno, per corriere, un kit  Nintendo Labo contenente:

  • 15 fogli doppi in cartone pre-sagomato che offrono ai ragazzi la possibilità di montare una macchinina RC ciascuno.
  • 4 soggetti “Toy Con” già montati (in comodato d’uso): Piano, Canna da Pesca, Casa, Moto. 
  •  1 console Nintendo Switch (in comodato d’uso) che consentirà agli insegnanti di sperimentare in classe questo nuovo modo di intendere la tecnologia. 
  • 1 vademecum per conoscere velocemente la console

Il progetto unisce creatività, fantasia, musica, scrittura e coding alla tecnologia. E’ qualcosa di realmente unico e innovativo nel panorama scolastico: “NINTENDO LABO – MONTA, GIOCA, SCOPRI” consente la collegialità del lavoro e darà la possibilità agli insegnanti di far lavorare i ragazzi a seconda delle loro attitudini e inclinazioni.

Nello specifico, si inviteranno le insegnanti a coinvolgere gli alunni nello sviluppo di un progetto didattico che sarà composto da quattro diversi percorsi espressivi:

  1. a) MONTA: categoria «Costruisci, Trasforma & Personalizza»
  2. b) GIOCA: categoria «Musica & Parole»
  3. c) SCOPRI: categoria «Storia & Eroi»
  4. e) CODING: categoria «Programma Tu»

Alle scuole è lasciata la possibilità di esprimersi nella più totale creatività, progettando elaborati nella sezione preferita o, addirittura, in più sezioni, adottando il criterio della interdisciplinarietà delle materie.

  1. a) MONTA: categoria «Costruisci, Trasforma & Personalizza»

Il primo momento di grande coinvolgimento avrà come focus il montaggio della macchinina in cartone che prenderà vita combinata con la console Nintendo Switch e i Joy-Con. In questo modo gli alunni potranno giocare con la propria creazione, scoprire e capirne sia il funzionamento che la tecnologia. Non solo, la classe, grazie al kit che riceverà da Nintendo, potrà scoprire ma soprattutto sperimentare gli altri 4 “Toy-Con” (Casa, Moto, Canna da Pesca e Piano) che troveranno già montati nel kit ricevuto.

Sotto la guida degli insegnanti, gli alunni saranno anche invitati a trovare un nome al proprio “Toy-Con” e, volendo, anche agli altri: un’idea semplice che incrementerà ulteriormente la creatività individuale dei ragazzi. La personalizzazione creativa, rispetto alla fascia di età considerata (6-14 anni) è la più trasversale, permetterà agli alunni di sviluppare le proprie capacità artistico/creative.

Gli alunni potranno infatti, dopo il montaggio: colorare, dipingere, decorare, ma anche integrare e trasformare il “Toy-Con” che da semplice macchinina potrà diventare una navicella o un camper…. nessun limite alla fantasia degli alunni!

  1. b) GIOCA: categoria «Musica & Parole»

L’insegnante guiderà gli alunni alla composizione di una semplice musica con il pianoforte. Coinvolgere la classe nella creazione del brano, sarà un’esperienza divertente e unica. L’insegnante potrà anche proseguire la didattica invitando gli alunni a creare un testo per la musica composta che parli della loro esperienza.

  1. c) SCOPRI: categoria «Storia & Eroi»

Una volta che gli alunni avranno familiarizzato con i “Toy-Con”, potranno scoprire come inventare tanti nuovi e diversi modi di imparare. Attraverso le schede didattiche, che saranno pubblicate sul blog www.okayscuola.wordpress.com , l’insegnante troverà spunti per far lavorare con gli alunni, suggerendo loro di scrivere o disegnare (in base alla classe primaria o secondaria) una storia a più mani: un modo semplice ed originale perché tutti i “Toy-Con” possano, insieme, vivere una nuova avventura.

In base al grado di scuola, si potrà ad esempio inventare una favola sui personaggi, creare una staffetta letteraria, ideare un fumetto o imparare a scrivere una sceneggiatura.

  1. e) CODING: categoria «Programma Tu»

Grazie al Garage Toy-Con, che è parte integrante del software di gioco, le classi potranno progettare nuove esperienze, creare e programmare veramente nuovi oggetti o percorsi inventati da loro.

NINTENDO LABO – MONTA, GIOCA, SCOPRI è pensato per la scuola che, aderendo al progetto, fa ruotare ogni bimestre il kit in classi diverse (interclassi o singole sezioni): ogni due mesi quindi il kit dovrà passare a una nuova classe o una nuova scuola. La scadenza bimestrale permetterà di selezionare, in ogni categoria, la classe più meritevole.

Nintendo labo SCHEMA

MODALITÀ DI ADESIONE E SCADENZE

I lavori realizzati con “NINTENDO LABO – MONTA, GIOCA, SCOPRI” potranno essere eseguiti in piena libertà espressiva e creativa. Sul Blog di OKAY! verranno fornite schede didattiche scaricabili in pdf, utili come  possibile traccia di lavoro. Gli insegnanti potranno svilupparne altre, secondo gli interessi e le attitudini di ogni singola classe.

Entro 15 giorni dalla data di scadenza di ogni singolo bimestre i lavori dovranno essere inviati esclusivamente in formato digitale all’indirizzo mail della segreteria di OKAY! : okaysegreteria.mhstudyo@gmail.com

Ogni lavoro dovrà riportare in modo chiaro i riferimenti della Scuola e degli autori compilando la scheda scaricabile dal sito di OKAY! http://www.okayscuola.wordpress.com dove è possibile trovare tutte le informazioni. In ogni caso è indispensabile indicare:

–             nome della scuola,

–             classe partecipante

–             indirizzo completo, (via, numero civico, località e provincia),

–             nominativo del docente referente,

–             numero telefonico o E-mail.

RICONOSCIMENTI

Bimestralmente una commissione di esperti valuterà insindacabilmente i lavori pervenuti ed assegnerà i riconoscimenti, alle scuole primarie e secondarie di primo grado che avranno aderito al progetto inviando la Scheda di partecipazione.

La comunicazione delle scuole più meritevoli selezionate avverrà con pubblicazione degli esiti della Commissione giudicatrice (entro 30 giorni dallo scadere del bimestre al quale la scuola avrà partecipato) sul sito di OKAY! www.okayscuola.wordpress.com oltre che direttamente alle scuole a mezzo posta elettronica.

È prevista l’assegnazione di riconoscimenti di utilità didattica per ogni categoria, per ciascuno dei 4 bimestri.

OKAY! e NINTENDO OF EUROPE – SEDE SECONDARIA ITALIANA si riservano il diritto di promuovere iniziative ed attività (mostre, convegni, ecc.) con il materiale pervenuto.

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CLICCA E SCARICA IL MODULO DI ISCRIZIONE: 

MODULO ISCRIZIONE NINTENDO LABO

 

ROMA, 15 LUGLIO 2018: IN CAMPO PER I DIRITTI DEI CITTADINI CON DISABILITA’


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Attraverso i suoi 50 articoli la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità indica la strada che gli Stati devono percorrere per garantire i diritti di uguaglianza e di inclusione sociale di tutti i cittadini con disabilità. Ma, poiché le persone con disabilità sono da sempre considerate un mondo a parte rispetto al resto della società, non è certo sufficiente approvare un codice di leggi affinché questa ormai sedimentata situazione cambi, ma è necessario intraprendere un percorso che sia insieme Istituzionale e Culturale.

Per promuovere questo cambiamento nasce il Disability Pride, che si propone di portare la disabilità nella sua interezza e complessità tra la gente comune, rivendicando con orgoglio il diritto di essere cittadini tra i cittadini, ovvero “sostanzialmente” persone che chiedono di avere le stesse opportunità degli altri. L’iniziativa del Disability Pride si è svolta negli Stati Uniti, in Inghilterra e in Italia, ma è auspicabile che col tempo ci sia l’adesione di altri Paesi.

Ogni nazione decide di agire come meglio crede per raggiungere l’obbiettivo, fermo restando l’appuntamento annuale che si tiene in concomitanza temporale. Questo appuntamento, che avviene nel mese di luglio, in Italia rappresenta attualmente un’importante iniziativa fra quelle adottate nel corso dell’anno in favore dell’integrazione, per celebrare questo impegno e per portarlo a conoscenza del “grande pubblico”.

Bisogna ricordare che il testo della Convenzione viene adottato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite alla fine del 2006, l’Italia la sottoscrive nei primi mesi del 2007 e, dopo l’effettiva entrata in vigore presso l’ONU nel maggio 2008, il Parlamento italiano, con la legge n° 18 del febbraio 2009, determina l’impegno ad adeguare la sua legislazione ai principi della Convenzione.

Ciononostante poco o niente è cambiato nel nostro Paese: le barriere architettoniche e senso-percettive sono imperanti nelle nostre città, l’assistenza per avere una vita autonoma è spesso carente quando non è inesistente, troppo esigua è la percentuale delle persone con disabilità impiegate nel mondo del lavoro, irrilevante il numero di quelle coinvolte nelle compagini politico-amministrative.

Insomma, risulta evidente che gli impegni assunti nella redazione di tutte le leggi a favore delle persone con disabilità, sia prima che dopo la Convenzione Onu, non vengono di fatto attuati. Perciò anche quest’anno, col sostegno di molte importanti realtà della società civile, ci si prepara per la nuova edizione del Disability Pride Italia. La manifestazione 2018 si terrà a Roma il 15 luglio. L’uguaglianza e l’inclusione sociale sono diritti di tutti, non far mancare la tua adesione!

FENOMENI / TELEVISIONI ITALIANE E CARTONI: ODEON TV


ODEON TV

Guest Writer: GIANNI SORU

Canale nato nel 1988, otterrà un grande successo. Il programma per ragazzi “SLURP” otterrà un grandissimo successo. A condurlo sono Paola con il pupazzo Alfonso (ispirato ad un personaggio dei fumetti degli anni ’80) ed il robot Hugo Robot. Il programma andrà in onda fino al 1991. Il successo del pupazzo Alfonso è tale che uscirà il suo fumetto sulle pagine del Corriere dei Piccoli, poi il suo libro, il segnalibro, la lanterna, la sagoma…

Qui debuttano i cartoni animati di ‘Centurions’, ‘Starcom’, ‘Pole Position’, ‘Yace il cavaliere dello spazio’ (un buon successo), ‘Dinoriders’, ‘Dinosaucers’, ‘Balatak’, ‘Lasertag’, ‘Sylvaniam family’ (un buon successo), ‘Superted’, ‘Super Lamù’ (un grandissimo successo, sigla Ataru), ‘Favole Europee’, ‘My pet monster’ (un discreto successo), ‘Little Wizard’, ‘Fantazoo’ (un buon successo), ‘Gli orsetti del cuore II’ (un grandissimo successo), ‘L’allegro mondo di Talpilandia’ (sigla Odeon Boys), ‘Il mio amico Guz’ (sigla Odeon Boys), ‘Capitan Gorilla’ (sigla Odeon Boys), ‘Lo scrigno magico’ (sigla Odeon Boys), ‘I cavalieri dello zodiaco’ (un enorme successo, sigla cantata dagli Odeon Boys), ‘Robocop’ (un discreto successo, sigla cantata dagli Odeon Boys), ‘Kate and July’ (un buon successo, sigla cantata dagli Odeon Boys).

E rivedremo ‘Anna dai capelli rossi’ (Rai, sigla I Ragazzi dai capelli Rossi), ‘Don Chisciotte della mancia’ (Telereporter), ‘Ghostbusters’ (Euro TV), ‘Gi Joe’ (Euro TV, sigla cantata dagli Odeon Boys), ‘Gli amici Cercafamiglia’ (Italia 1), ‘Il piccolo guerriero’ (Retequattro), ‘Kimba il leone bianco’ (Euro TV, sigla I Cavalieri del Re), ‘L’Uomo Ragno’ (Rai, sigla I Sorrisi), ‘Mademoiselle Anne’ (Euro TV, sigla Le Mele Verdi), ‘Transformers’ (Euro TV), ‘Voltron’ (Euro TV)…

Nel 2000 Odeon TV cesserà di esistere, riaprirà dopo il 2010.

GIANNI SORU