PENNE E VIDEO SCONOSCIUTI 2016: ECCO I PREMIATI. CI VEDIAMO SULL’AMIATA (20-23 OTTOBRE) PER UN RICCO PROGRAMMA DI EVENTI


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Piancastagnaio, Monte Amiata: la Rocca Aldobrandesca. 

Appuntamento dal 20 al 23 Ottobre 2016 sul Monte Amiata, a Piancastagnaio, Siena,
per le manifestazioni di premiazione dell’edizione 2016 di Penne Sconosciute e Video Sconosciuti, che avranno un prologo giovedì 20 Ottobre in collaborazione con la Scuola Primaria di Piancastagnaio. Per il progetto “Nonno lontano – Nonno vicino” gli alunni della scuola si collegheranno in tempo reale con i nonni dei paesi di origine (Cina, Romania, Nuova Guinea, ecc).
Nei giorni 21-22-23 Ottobre ci sarà la premiazione dei selezionati (vedi PDF qui sotto).  All’interno della premiazione da sottolineare la presentazione del libro di Sandro
Bilei “Il colore del fiume d’inverno – Gli ultimi giorni di Francesco II Re di Napoli” alle ore
17.30 di venerdì 21. Sabato 22 nella mattinata si avrà la rievocazione di Don Milani a cinquant’anni dalla scomparsa, a cura di Lauro Seriacopi. Nel pomeriggio alle ore 17.30 la presentazione del libro di Roberto Alborghetti “Nessuno resti indietro” (Editrice Velar) e a conclusione premiazione del concorso fotografico “Le scuole di campagna ieri e oggi” in Amiata Valdorcia.
Domenica 23 Festa del Marrone a Campiglia d’Orcia. Tutte le scuole selezionate per il Concorso Penne Sconosciute e Video Sconosciuti avranno la possibilità di partecipare alle suddette iniziative: viste guidate alla Miniera del Siele, alle centrali geotermiche, alla Rriserva Naturale del Pigelleto, all’Azienda Floro-vivaistica Podere dei Venti, il frantoio Vabro, oltre naturalmente alle Contrade del Palio e la Rocca Aldobrandesca
di Piancastagnaio. Importante sarà il Forum con gli studenti sul tema “Comunicare con le immagini” e proiezione dei video selezionati, a cura di Roberto Alborghetti.

Per informazioni:
Nicola Cirocco – 3284740282
cironic@alice.it – pennesconosciute.wordpress.com – http://www.osaonlus.itosaonlus@virgilio.it
L’Agenzia di Viaggi Re Ratchis in collaborazione con l’OSA organizza i soggiorni.

Per maggiori informazioni:
http://www.toscanasegreta.itinfo@toscanasegreta.it – tel. 0577 775200 – 335 6487219.
Viale Gramsci, 55 – 53025 Piancastagnaio (Siena)
tel. 0577.784049 – info@emerotecapiancastagnaio.ithttp://www.emerotecapiancastagnaio.it

 

 

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Comunicato stampa vincitori PENNE 2016

 

QUANDO LA TERRA TREMA… UN TEAM D’EMERGENZA AL FIANCO DEI PIU’ PICCOLI. UN APPELLO AI MEDIA…


I CONSIGLI DI TELEFONO AZZURRO PER I GENITORI. UN APPELLO AI MEDIA PER UNA MAGGIOR CAUTELA NELL’USO DI IMMAGINI DRAMMATICHE. LE SEDI TERRITORIALI APERTE PER RACCOLTA GIOCHI E MATERIALE DIDATTICO.

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Sul campo – Telefono Azzurro, anche nell’emergenza, è vicina ai più piccoli. L’associazione si sta attivando, in collaborazione con la Protezione Civile, per essere presente nei luoghi colpiti dal sisma attraverso volontari appositamente formati e operatori professionisti, per un sostegno a bambini, adolescenti e adulti, come già fatto durante emergenze passate come quelle in Emilia Romagna, Abruzzo e Molise.

Linee d’ascolto e di emergenza – Telefono Azzurro mette a disposizione dei bambini e dei loro genitori l’assistenza telefonica attraverso le sue linee di ascolto, il 114 Emergenza Infanzia e l’1.96.96, dedicato a bambini e adolescenti. Attiva anche la chat (www.azzurro.it/chat), dove ogni giorno persone esperte di bisogni di bambini e ragazzi sono pronte a rispondere alle loro richieste.

Un aiuto subito – Per chiunque volesse offrire il proprio sostegno alla popolazione colpita dal sisma, le sedi territoriali di Telefono Azzurro hanno attivato la raccolta di giochi e materiale didattico da distribuire ai bambini del posto. C’è anche l’opportunità di unirsi come volontari al Team di Emergenza e dare il proprio supporto sul campo. Per scoprire la sede più vicina e informazioni su come diventare volontario si può contattare il numero 800.090.335.

Conseguenze e supporto psicologico – “L’impatto sui bambini di un evento traumatico come il terremoto che ha scosso il Centro Italia è particolarmente forte”, ha dichiarato Ernesto Caffo, Presidente di Telefono Azzurro e docente di Neuropsichiatria Infantile, “Molti di loro si trovano a dovere affrontare sensazioni prima sconosciute, come la paura, il lutto, la perdita della casa e delle proprie abitudini, la vista di immagini drammatiche. È normale, in queste situazioni, provare paura intensa, senso di impotenza, di angoscia, di confusione che possono però scomparire in breve tempo, grazie anche al supporto e alla vicinanza di persone affettivamente importanti. Primi fra tutti i genitori”.

Ma a volte basta davvero poco per stare al fianco dei vostri bambini, piccoli gesti per aiutarli a gestire situazioni traumatiche e ad affrontare, per esempio, la paura di dormire un’altra notte fuori casa.

Appello ai media – Telefono Azzurro invita tutti gli organi di informazione ad una maggior cautela nella pubblicazione e nella messa in onda di immagini drammatiche dei posti tragicamente colpiti dal sisma e delle vittime.  Occorre che venga messo in atto un bilanciamento più adeguato tra diritto di cronaca e tutela dell’infanzia, nel pieno rispetto dei principi sanciti dalla Carta di Treviso. Quindi una maggiore attenzione, non solo verso bambini e adolescenti coinvolti nel tragico evento, ma anche verso coloro che siedono di fronte ad uno schermo televisivo, ai bambini che guardano, che ascoltano e leggono. Un’esposizione indiretta – attraverso i media – ad un evento traumatico può, infatti, incidere sul benessere psichico di adulti e bambini, arrivando a costituire un fattore di rischio per lo sviluppo di una sintomatologia, come il Disturbo Post-Traumatico da Stress. E’ infatti indispensabile che, soprattutto in fascia protetta, telegiornali e programmi di infotainment gestiscano con particolare misura la scelta di immagini e parole.

 

Consigli per aiutare gestire il trauma di bambini e adolescenti:

  • trovate il tempo e la tranquillità necessari per stare insieme ai vostri figli e parlare con loro;
  • ascoltate le loro domande, anche se ripetitive e insistenti, e rispondete loro con sincerità;
  • evitate il più possibile di mostrare la vostra ansia e le vostre preoccupazioni;
  • scegliete parole semplici e utilizzate esempi concreti e comprensibili per i bambini per spiegare quello che sta succedendo;
  • rispettate le emozioni e le paure dei bambini, anche se possono sembrare eccessive o irrazionali;
  • evitate che i bambini siano esposti a situazioni che ricordano l’evento traumatico vissuto: ne è un esempio essere ripetutamente esposti a dolorose immagini televisive;
  • prestate attenzione alla maniera in cui l’ansia può esprimersi nei bambini: mal di testa o mal di pancia ricorrenti, senza che sia identificata alcuna causa organica, posso essere sintomi del trauma.

 

In particolare, per genitori di piccoli fino a 6 anni:

  • state loro molto vicini, evitando separazioni a meno che non sia strettamente necessario;
  • rassicurateli e fateli sentire protetti, mostrandovi il più possibile tranquilli;
  • dedicatevi insieme a loro ad attività rilassanti, come leggere una fiaba, passeggiare, giocare, ascoltare la musica.

 

Per i bambini delle scuole primarie:

  • aiutate i bambini a dare un nome alle emozioni, per riuscire a definirle e quindi a gestirle;
  • ascoltate i bambini quando desiderano parlare, accogliendo le loro domande e fornendo risposte chiare e semplici;
  • rassicurateli sul fatto che è del tutto normale sentirsi tristi e arrabbiati e che non si devono sentire “cattivi” o “sbagliati” se sperimentano queste emozioni.

Per preadolescenti e adolescenti:

  • date loro supporto e rispettate sempre il loro punto di vista e le loro emozioni;
  • fateli sentire importanti nella gestione delle prime ore dopo il sisma e nel processo di ritorno alla normalità, valorizzando il loro aiuto e le loro capacità;
  • prestate attenzione a eventuali comportamenti aggressivi o autodistruttivi e, qualora tali atteggiamenti persistano, fatevi aiutare da un esperto.

 

Il Telefono Azzurro è una onlus nata nel 1987 con lo scopo di difendere i diritti dell’infanzia. L’associazione è stata fondata a Bologna dal Prof. Ernesto Caffo, docente di neuropsichiatria infantile all’Università di Modena e Reggio Emilia.

Telefono Azzurro promuove un rispetto totale dei diritti dei bambini e degli adolescenti. Con le sue attività ogni giorno promuove le loro potenzialità di crescita e li tutela da abusi e violenze che possono pregiudicarne il benessere e il percorso di crescita. Ascolta ogni giorno bambini e adolescenti e offre risposte concrete alle loro richieste di aiuto, anche attraverso la collaborazione con istituzioni, associazioni e altre realtà territoriali.

GRANDE SPAZIO SU “IL CORRIERE DELLA SERA” PER IL NUOVO LIBRO DI R.ALBORGHETTI


CORRIERE D.S. 23 AGO 2016

La pagina de “Il Corriere della Sera”, articolo a firma di Donatella Tiraboschi, dedicata al nuovo libro di Roberto Alborghetti, “S.Grata e il suo Monastero in Bergamo Alta”, Editrice Velar-Elledici. Un viaggio nella storia, nell’arte e nella letteratura!

UN MONDO DI FIORI CON MIA: FINO AL 30 SETTEMBRE L’INVIO DEGLI ELABORATI


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SCARICA IL PDF “I FIORI DI MIA”

I FIORI DI MIA – INFO E BANDO

I fiori sono il sorriso della primavera, il simbolo della natura che si risveglia. OKAY!, grazie alla consolidata collaborazione con Rainbow, casa di animazione italiana, propone una nuova iniziativa, che invita a scoprire il magico mondo dei fiori, nel rispetto della natura e della diversità.
Il progetto, rivolto ad alunni ed insegnanti delle scuole dell’infanzia e scuole primarie di tutta Italia, ha come tema portante la conoscenza dei fiori veicolata da Mia, una ragazzina di 12 anni protagonista della serie animata Mia and me, che grazie ad un magico braccialetto si trasforma in un’elfa ed entra nel fantastico mondo di Centopia, caratterizzato da animali, piante e fiori fantastici. www.mia-and-me.com

Osservate i fiori che crescono intorno a voi e tutte le loro caratteristiche!

CHE COSA FARE CON LE MANI IN “TERRA” !

Create un fiore magico, unendo a piacere forma, colore e profumo dei fiori che preferite.
• Realizzate disegni, collage, lavori tridimensionali, foto e video.
• Il lavoro potrà essere completato anche con una parte testuale che spiegherà i motivi della «creazione» realizzata.

Lasciate ampio spazio alla vostra “Centopica” fantasia e creatività!
Spedite gli elaborati a ESPRITHB – Via Cesare Ajraghi, 40 – 20156 Milano entro il 30 SETTEMBRE 2016.
Inviate una mail a okay@esprithb.it per preavvisare dell’invio del vostro materiale. 

Una giuria tecnica composta da un rappresentate Rainbow, una esperta green, il direttore di OKAY! e una rappresentante della comunicazione, sceglierà i tre lavori migliori a cui verranno assegnati dei fantastici premi per realizzare il proprio giardino magico in classe!

Rainbow ringrazia http://www.blumen.it per la collaborazione

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“NESSUNO RESTI INDIETRO” A PALADINA (BG): INCONTRO DI PRESENTAZIONE MARTEDI’ 23 AGOSTO, ORE 20,30


 

Prossimo incontro di presentazione per “Nessuno resti indietro”, di Roberto Alborghetti, Editrice Velar:  martedi 23 agosto 2016, Paladina (BG), ore 20,30, presso il Centro Giovanile D.Seghezzi. Incontro promosso dalla parrocchia nell’ambito delle annuali iniziative per la Festa di Sant’Alessandro. Interverrà l’autore; saluto di benvenuto di don Vittorio Rossi.

PALADINA 23 8 2016 - Copia

Già ristampato e accolto da grande attenzione da parte del pubblico e dagli opinion leaders,“Nessuno resti indietro” presenta Papa Francesco e la sua sensibilità per i temi della dignità del lavoro e dell’inclusione sociale, offrendo una documentazione inedita su fatti ed esperienze vissute dal futuro Papa nel difficile contesto storico e sociale dell’Argentina. “Un libro affascinante, che ci permette di capire perchè Papa Francesco fa e dice determinate cose“: queste le parole dell’ex premier sen. Giuliano Amato, giudice alla Corte Costituzionale. “Un testo che tutta la classe dirigente dovrebbe leggere”: così ha recentemente affermato l’avv. Vincenzo Massara, vice presidente nazionale e presidente regionale Calabria di MCL. E qualche giorno, in un post su Facebook e Twitter, il leader della Cisl Puglia, Giuseppe Boccuzzi, ha pubblicamente consigliato la lettura di “questo libro meraviglioso,per dedicarlo a chi non può partire in vacanza o a chi non ha mai avuto un lavoro o lo ha perso e non lo trova. Una lettura che ci sproni  a pensare ed agire affinchè Nessuno resti indietro, come dice il Santo Padre”. 

Anche l’incontro di Paladina (l’ingresso è aperto a tutti) si propone dunque come una significativa opportunità per conoscere – attraverso il terzo libro di Alborghetti dedicato a Papa Francesco – la storia e la testimonianza di una guida che, come rilevano tutte le ricerche demoscopiche, è ritenuta a livello mondiale “la più affidabile e la più autorevole”.  

Le pagine di “Nessuno resti indietro” ci portano dentro gli anni e le esperienze pastorali che Jorge Mario Bergoglio ha vissuto nella Buenos Aires del lavoro-schiavo, dei laboratori clandestini, della tratta delle persone, dello sfruttamento dei minori, della disoccupazione, del lavoro nero, nel “tritacarne” dell’economia speculativa.

Tra quelle vicende – scrive Alborghetti – “ho trovato la risposta all’interrogativo perché questo Papa insiste coerentemente sulla necessità di “un nuovo ‘umanesimo del
lavoro’, dove l’uomo, e non il profitto, sia al centro; dove l’economia serva l’uomo e non si serva dell’uomo”, dove i tanti giovani che non lavorano sono “i nuovi
esclusi del nostro tempo”, “vengono privati della loro dignità”, mentre “la giustizia umana chiede l’accesso al lavoro per tutti” (16 gennaio 2016, Incontro con MCL,
Movimento Cristiano Lavoratori).

Nella sofferenza condivisa per tanti episodi di ingiustizia e di esclusione sociali – il libro, ad esempio, ricostruisce le vicende della strage ferroviaria dell’Once e del massacro di quasi 200 giovani nella discoteca Cromañón , delle vittime del lavoro schiavo e della criminalità collegata al racket delle persone e allo sfruttamento minorile in circa 3.000 fabbriche tessili abusive – nasce, si muove e si eleva il grido
del “Nessuno resti indietro” dell’arcivescovo Bergoglio, e del modello di un nuovo ordine sociale ed economico, che – come si scrive nel libro – è definibile con il termine “Francisnomics”.

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Per info:

 www.velar.it

   http://www.sandini.it/

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IL LIBRO E’ DISPONIBILE NELLE PRINCIPALI LIBRERIE ON LINE.

ECCO ALCUNI LINKS:

 

Hoepli

http://www.hoepli.it/libro/nessuno-resti-indietro-papa-francesco-la-dignita-del-lavoro-e-l-inclusione-soc/9788866712404.html

 

La Feltrinelli

http://www.lafeltrinelli.it/libri/roberto-alborghetti/nessuno-resti-indietro-papa-francesco/9788866712404

 

IBS

http://www.ibs.it/code/9788866712404/alborghetti-roberto/nessuno-resti-indietro.html

 

Libreria Universitaria

http://www.libreriauniversitaria.it/nessuno-resti-indietro-papa-francesco/libro/9788866712404

 

Amazon

https://www.amazon.it/Nessuno-indietro-Francesco-dignit%C3%A0-linclusione/dp/886671240X/ref=sr_1_5?s=books&ie=UTF8&qid=1470295719&sr=1-5&keywords=Roberto+Alborghetti

 

Ebay Libri

http://www.ebay.it/itm/Nessuno-resti-indietro-Alborghetti-Roberto-/131742317705?hash=item1eac743c89

PESCOLANCIANO (IS), 27 AGOSTO: PRESENTAZIONE DEL LIBRO “SANT’ALESSANDRO”. STORIE E VICENDE NEL NOME DEL MARTIRE CHE AFFASCINÒ I TEMPLARI DELLA FAMIGLIA D’ALESSANDRO    


  

Immagini per gentile concessione di Ettore d’Alessandro e Centro Studi d’Alessandro

C’è un “filo rosso” che lega Bergamo a Pescolanciano, in provincia di Isernia. E’ un legame che parte dal culto di S.Alessandro, patrono di Bergamo, festeggiato il 26 agosto, e arriva alla nobile famiglia dei d’Alessandro e al loro storico castello che da secoli, da uno sperone, domina la località molisana. Un “collegamento” per certi aspetti straordinario, portato alla luce da Roberto Alborghetti nel suo libro-ricerca (alla seconda edizione) pubblicato per Editrice Velar e dedicato alla biografia del vessillifero della Legione Tebea, giustiziato a Bergamo tra il 287 e il 305.    

Nel ricostruire la mappa della devozione, anche sul territorio nazionale, attribuita al patrono di Bergamo, Alborghetti si è imbattuto nella singolare tradizione dell’antico e celebre casato dei d’Alessandro, i cui avi appartennero all’Ordine dei Templari, i quali, da secoli attribuiscono una particolare venerazione al martire bergamasco. Nel bellissimo maniero, uno dei meglio conservati del Molise, una cappella è dedicata proprio a S.Alessandro di Bergamo, il quale è raffigurato anche in alcuni dipinti e in una statua lignea che è al centro di una vivace devozione locale, che si rinnova proprio nella festa liturgica del patrono di Bergamo.

Quest’anno, Pescolanciano e la famiglia d’Alessandro, rappresentata da Ettore, hanno promosso per S.Alessandro una serie di iniziative, per sottolineare la conclusione di alcuni interventi di restauro nella fortezza e, soprattutto, per promuovere il rinato culto per il protomartire bergamasco nel territorio molisano. Migliore occasione, per stabilire un legame tra Bergamo e Pescolanciano, non poteva che essere la presentazione del libro di Roberto Alborghetti, in cui appunto si narra del sorprendente vincolo tra i d’Alessandro e il cavaliere primipilo martirizzato all’epoca di Massimiano.

Tra l’altro, Alborghetti presenterà in anteprima il nuovo testo dedicato a Santa Grata, compatrona di Bergamo, legata a doppio filo alle vicende di Sant’Alessandro: è colei che, secondo le “passiones”, compone il cadavere del martire e lo porta alla sepoltura. La pubblicazione è  uscita in questi giorni con una bella e articolata prefazione del vescovo di Bergamo, mons. Francesco Beschi. 

L’incontro si terrà sabato 27 agosto, alle ore 16, presso il salone del castello. L’iniziativa è promossa nel contesto di una serie di eventi religiosi che avranno luogo all’interno del maniero, che sarà eccezionalmente aperto al pubblico.             

Questo il programma completo delle celebrazioni alessandrine a Pescolanciano:

 

Venerdì 26 agosto, Ore 18: Santa Messa presso il castello d’Alessandro e processione della Statua lignea di S.Alessandro fino alla chiesa parrocchiale di S.Salvatore. Apertura del castello al pubblico.

 

Sabato 27 agosto, Ore 16 : Presentazione del libro “Sant’Alessandro, Martire e Patrono della terra di Bergamo”, di Roberto Alborghetti, Editrice Velar, che sarà presente con Paolo Sandini; possibilità di visita al castello. Ore 18: S,Messa presso la chiesa parrocchiale di S.Salvatore e benedizione della statua di S.Alessandro. Ore 19: Processione con la statua del santo martire dalla chiesa parrocchiale di S.Salvatore alla Cappella S,Alessandro nel castello, che sarà aperto per visite. Come da tradizione, la partecipazione dei fedeli alla processione avverrà in abiti di colore bianco; una modalità suggerita dal significato spirituale e simbolico del bianco, che è anche il colore del  vessillo e del giglio con cui S.Alessandro è presentato nell’iconografia più diffusa.

 

Domenica, 28 agosto: Apertura del castello e della cappella dove si venerano le reliquie di S. Alessandro, portate a Pescolanciano “dal primo duca Fabio Junior d’Alessandro a seguito di un indulto firmato da Papa Innocenzo X”, come è testimoniato nel libro di Alborghetti da Ettore d’ Alessandro, discendente di un casato appartenente ai Templari, e i cui avi diedero un proprio contributo di partecipazione alle Crociate, eleggendo S.Alessandro – di cui portano il nome – a proprio patrono. Storie e vicende che il testo di Roberto Alborghetti contribuisce a far conoscere, stabilendo così quel “filo rosso” che unisce Bergamo a Pescolanciano.

 

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IL LIBRO “SANT’ALESSANDRO”:

DEVOZIONE E STORIA DEL PATRONO DI BERGAMO

 

Scritto da Roberto Alborghetti per la popolare “collana blu” dell’Editrice Velar. Scrive il Vescovo Beschi nella prefazione: “L’agilità “completa” di questo lavoro ha saputo raccogliere, sintetizzare, far trasparire il molto materiale che nei secoli si è raccolto e quasi stratificato intorno alla vicenda del nostro Patrono”.

 

E’ una vera e propria indagine su Sant’Alessandro la  pubblicazione che Editrice Velar ha dedicato al martire patrono di Bergamo. Pubblicato nella cosiddetta “collana blu”, il testo – già alla seconda edizione – è stato curato da Roberto Alborghetti rispettando lo stile immediato ed il carattere divulgativo della popolarissima serie che presenta biografie di santi e beati di tutte le epoche. Alborghetti ha ricostruito il contesto storico in cui si colloca la vicenda di Alessandro, verificando fonti e documenti, districandosi tra ciò che è racconto leggendario e oggettiva realtà storica.

Evidenziando come la storia del patrono di Bergamo continui  ad affascinare e a suscitare domande, l’autore si è posto una serie di interrogativi di partenza: perché la devozione del protomartire bergamasco ha superato i secoli? Perché è passata indenne tra mutamenti e rivoluzioni che hanno interessato anche la stessa realtà ecclesiale? Perché è rimasta sempre “dentro” il cuore di una terra? Perché è perfino entrata nella considerazione di popoli e civiltà europee, dai Longobardi ai Carolingi? Perché ha motivato e coinvolto tanti autori, ricercatori ed artisti? Perché si è estesa anche fuori i confini di Bergamo, lambendo il Meridione d’Italia: a Pescolanciano (Molise) è punto di riferimento per un casato dalle ascendenze templari; a Melfi (Basilicata), suggestiva città normanna, anch’essa cinta di mura, Sant’Alessandro è venerato come patrono.

L’importanza e la particolarità della pubblicazione – stampata in una speciale edizione dalla Velar – sono state sottolineate nella prefazione del Vescovo di Bergamo, mons. Francesco Beschi che, tra l’altro, così scrive: “L’agilità “completa” di questo lavoro ha saputo raccogliere, sintetizzare, far trasparire il molto materiale che nei secoli si è raccolto e quasi stratificato intorno alla vicenda del nostro Patrono. Chi non voglia sbrigativamente sbarazzarsi con l’aggettivo “leggendario” del “personaggio Alessandro”, così fortemente attestato nei documenti notarili, negli scritti, nell’ iconografia, nella devozione della gente di Bergamo, trova nel lavoro di Roberto Alborghetti una suasiva e coinvolgente pista per ulteriori indagini.”

“La seconda qualità dell’agile lavoro di Alborghetti – così continua il Vescovo Beschi – la trovo proprio in quel suo saperci proporre il “filo d’oro” della continuità storica: quante ipotesi su Alessandro e la sua vicenda lungo la storia! Alborghetti riesce con l’onestà e la chiarezza della sua esposizione a offrircene ancora i buoni frutti, rispettando il dovere della ricerca, la varietà delle ipotesi, i sinceri tentativi di analizzare ogni tessera del mosaico. La terza qualità del lavoro agile di Alberto Alborghetti sta, a mio avviso, nel restituire al lettore che giunge rapidamente alla conclusione dello scritto la sensazione di aver incontrato il martire Alessandro. Non si giunge alla fine del racconto carichi di informazioni erudite su qualcuno che sia ormai ridotto ad un’idea, ad uno sbiadito affresco sempre più slavato dal tempo. Alessandro si imprime invece nella mente come un giovane coraggioso e maturo, intelligente e concreto, con un progetto di vita fatto di fedeltà, di fortezza, di coraggio, di dedizione alla propria terra, di amicizia verso quanti condividono il suo ideale di giovane soldato”.

La pubblicazione, curata graficamente da Punto e Linea di Gorle –  presenta un ampio apparato di immagini – oltre 120 – che illustrano il tributo che artisti di varie epoche hanno offerto alla costruzione della singolare e sorprendente iconografia del santo martire patrono di Bergamo.