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ECCO COME SEGUIRE “OKAY!”


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BORGOSESIA (VC): “VORREI CHE MI ‘PORTERESTI’ TANTI REGALI”…LETTERE DEI BAMBINI A S.LUCIA


Il testo “Vorrei che mi porteresti tanti regali” – curato da Roberto Alborghetti e dedicato alla millenaria tradizione della festa di Santa Lucia “vista e raccontata dai ragazzi” – sarà presentato SABATO 7 DICEMBRE 2019, a Borgosesia (VC), alle ore 21:00 presso la Collegiata Santi Pietro e Paolo (centro storico)  nell’ambito del Festival “CantoACanto” promosso dall’Associazione Scuola Cantori “Alessandro Novali”. Il meeting di musica e letteratura giovanile vedrà la partecipazione dell’autore e dell’ensemble giovanile di Novara “Note For Note – Voci di Novara e Accademia Langhi”, come indicato nella locandina qui riprodotta.

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“VORREI CHE MI PORTERESTI TANTI REGALI”: 

STORIE SU S.LUCIA RACCONTATE DAI RAGAZZI

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Santa Lucia “vista” e raccontata dai ragazzi. E’ questo il contenuto di un testo, “Vorrei che mi porteresti tanti regali” che, pubblicato una decina di anni fa, torna sempre d’attualità in vista del 13 dicembre, tradizionale festa della martire siracusana, alla quale sono dedicate tradizioni, leggende, storie ed usanze che sopravvivono nel tempo, in varie regioni d’Italia.

Introdotta da un titolo (spontaneamente “scorretto” sul piano ortografico) tratto testualmente da una delle tante lettere scritte alla Santa, la pubblicazione presenta una selezione dei contributi grafici e testuali che l’autore, Roberto Alborghetti, ha raccolto presso le scuole. Il materiale è stato “arricchito” con ulteriori elaborati pervenuti al mensile Okay! nell’ambito del progetto “La notte + lunga”.

La novità della pubblicazione  sta nel fatto che, forse per la prima volta nel panorama editoriale, Santa Lucia è “vista” e raccontata da coloro i quali, ogni anno, da secoli e da intere generazioni, sognano l’arrivo della martire siracusana, che nella notte più lunga dell’anno porta doni e promesse di felicità. Disegni e scritti sono lo specchio della libera espressione creativa dei piccoli nei confronti di un evento atteso, sognato e partecipato, come non mai, sul piano emotivo e familiare.

Le pagine del piccolo album fanno rivivere le emozioni di un giorno di festa, denso di storia, di storie e di tradizioni che appartengono all’identità culturale e cultuale di interi territori, che interessano varie regioni e città.

Come scrive l’autore, “Vorrei che mi porteresti tanti regali” è un tuffo, anche per gli adulti, “nella dimensione del sogno, dello stupore e della memoria, sulle tracce di emozioni antiche, ma sempre nuove. Una data, quella del 13 dicembre, che – anche a fronte dei mutamenti sociali – sembra resistere strenuamente di generazione in generazione. Forse proprio perché la “magia del sogno” è oltre. Non ha tempo e non ha età.”

Il testo è “testimonianza preziosa di quanto sia importante, anche per le giovani generazioni di oggi, il recupero di quel senso dell’appartenenza comunitaria e dell’orgoglio per le tradizioni dei luoghi, che sono valori morali e culturali di prima grandezza, il retroterra nel quale affondano saldamente le radici sia individuali che sociali della nostra civiltà” (Giulio De Capitani).

NAPOLI: PROCESSO ALLA RETE CON GLI STUDENTI DELL’ISTITUTO SUPERIORE “GENTILESCHI”


Guest Writer: STEFANO ALBERTI
Foto di: ANNA CURCI
A Napoli, tutte le classi prime dell’Istituto Superiore Statale “A. Gentileschi“, quasi 200 studenti, hanno partecipato, il 4 dicembre, all’esperienza dell’incontro con Roberto Alborghetti, autore del libro “Social o dis-social?” (Funtasy Editrice). Un’idea che, suggerita dalla prof.ssa Anna Curci – la quale aveva “scoperto” il libro tra i padiglioni di Didacta Firenze – è stata pienamente accolta e sostenuta dalla dirigente dell’Istituto, prof.ssa Paola Albertazzi. Levento si è tenuto nell’Auditorium, pure intitolato ad Artemisia Gentileschi, straordinaria figura di artista e di donna.
Non a caso, Alborghetti ne ha proposto la testimonianza e l’attualità, anche per i collegamenti con la realtà odierna e per alcuni fenomeni connessi con il distorto uso della comunicazione e di ciò che – come i social network e lo sviluppo tecnologico – si offrono invece come una grandissima risorsa per l’umanità.
Nella sua “guida minima per non killarsi il cervello”, l’autore si è soffermato sulle forme di “inciviltà digitale“ che fanno chiedere – e non solo al padre fondatore di Internet, Tim Berners Lee – se tutto ciò sia davvero la “rivoluzione” di cui parliamo quando ci riferiamo al presente e al futuro del digitale e della rete. Tematiche, queste, che hanno molto coinvolto gli allievi del “Gentileschi”  che hanno partecipato agli incontri con grande coinvolgimento. Gli studenti liceali hanno spesso rivolto un atto di accusa nei confronti delle modalità con cui la Rete estende il suo controllo sulle persone e le spinge a comportamenti irrazionali ed istintivi.
Alborghetti, ad esempio, non ha mancato di lanciare provocazioni, come quella delle motivazioni legate al dilagante uso “verticale” (e non orizzontale) del cellulare quando si fanno foto o video ad uso dei social. E la “verticalità” non è certamente una banalità…
Dunque, una mattinata diversa, con tanti spunti, nel corso della quale non sono mancate le puntuali riflessioni del prof.Aristide Donadio, docente e psicosociologo, della docente prof.ssa Anna Curci e della Dirigente prof.ssa Paola Albertazzi che ha fatto gli onori di casa dell’ Istituto Superiore Statale “A. Gentileschi“, realtà formativa di grande importanza e vivacità nel contesto dell’area metropolitana di Napoli.

PER INFO E CONTATTI SU INCONTRI CON L’AUTORE, WORKSHOPS, CORSI DI FORMAZIONE DOCENTI E ACQUISIZIONI DI TESTI: FUNTASYEDITRICE@GMAIL.COM

LAVORI IN CORSO CON NINTENDO LABO E LE OLIMPIADI CREATIVE


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NINTENDO LABO ha scatenato l’entusiasmo dei bambini in una delle tante scuole primarie che hanno aderito al progetto “OLIMPIADI CREATIVE”. Una insegnante, entusiasta quanto i suoi alunni, ci ha scritto raccontandoci di aver coinvolto i bambini iniziando dal Toy-Con Canna da Pesca:

I ragazzi hanno incominciato ad usare Nintendo Labo partendo dal Toy-Con Canna da Pesca: una volta “montata” la Nintendo Switch sul Toy-Con hanno provato a “pescare” per poi creare un proprio acquario. Ogni volta che riuscivano a pescare un pesce e a tirarlo su, sulla console appariva il nome del pesce e alcune informazioni su di esso. 

La cosa che mi ha fatto apprezzare questa attività è che i ragazzi, mentre giocavano, mi domandavano se quei pesci erano ancora esistenti. Un po’ sorpresa, ho chiesto il perché volevano avere quelle informazioni e la risposta mi ha “commosso” perché sono riusciti ad andare oltre, dicendomi che avevano paura che l’inquinamento dei mari avesse fatto estinguere quei pesci. Io ho preso spunto da questa loro riflessione per sviluppare un’unità didattica su quest’argomento.”

Lesempio citato dall’insegnante è illuminante, NINTENDO LABO è un vero supporto didattico che offre spunti di approfondimento che si creano man mano che il progetto prende vita fra le mani dei ragazzi!

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MONTESILVANO (PE): 400 ALLIEVI SI CONFRONTANO SUL LIBRO “SOCIAL O DIS-SOCIAL?”


Due giornate, cinque incontri, oltre 400 studenti. E tantissime attenzione e voglia di capire. Davvero riuscitissima l’iniziativa dell’IC Troiano-Delfico di Montesilvano (Pescara) dove, il 2 e 3 dicembre, si sono svolti incontri sui temi del libro “Social o dis-social? Misura il tuo modo di stare (bene) nella rete”, Funtasy Editrice, al centro di un lungo giro tra le scuole di tutta Italia. Con il coordinamento di Edit Inform e con la presenza di Roberto Alborghetti, sono stati discusso i temi suggeriti dal libro, in particolar modo le questioni legate alla prevenzione del cyberbullismo, del tempo orario dedicato al consumo della Rete. Un’esperienza voluta dalla Dirigente prof.ssa Vincenza Medina e portata avanti dalla docente prof.ssa Giulia Di Nunzio (referente d’istituto per il contrasto al bullismo e cyerbullismo), dalla prof.ssa D’Aprile e dalla vice-preside prof.ssa Annalisa La Vella. 

Molte le domande e le riflessioni che nell’arco  degli incontri sono affiorate tra gli allievi, che hanno manifestato grande voglia di capire e confrontarsi sui numeri e sui fatti raccontati, con semplicità ed efficacia, nelle pagine di “Social o dis-social?”, testo che è davvero una sfida lanciata alla scuola, Come sottolineato da un docente, “il libro non è il solito racconto, ma un vero e proprio “saggio” per ragazzi, un libro dal taglio divulgativo, costruito sulla logica dei fatti concreti, e che parla al cuore e anche alla testa, alla razionalità. Ha la forza devastante di parlarti con i numeri, di trascinarti dentro con efficacia dentro il flusso caotico e veloce che è la società tecnologica di oggi. Utile ai giovanissimi, ma anche agli adulti.”

Non per niente, l’IC Troiano-Delfico ha proposto anche un momento per i genitori, invitandoli ad una serata, che ha visto una bella partecipazione di mamme e papà ,sempre più preoccupati del “troppo tempo” che i figli passano sugli schermi dei dispositivi digitali. Gli incontri si sono tenuti presso  presso il Salone parrocchiale della chiesa di Sant’Antonio di Padova e presso Palazzo Baldoni. Ora, il lavoro proseguirà in classe, riprendendo le tante suggestioni degli incontri, seguiti con grande partecipazione ed entusiasmo dagli allievi e dalle allieve. Funtasy Editrice era presente con Paolo Sandini e Edit Inform con Antonio Modesti, che ha ottimamente curato lo svolgimento dell’evento.

Foto di Giulia Di Nunzio e Paolo Sandini

Disegno di Rocco De Dominicis
Così lo studente Rocco De Dominicis ha raccontato l’incontro di Roberto Alborghetti presso l’IC Troiano-Delfico di Montesilvano (PE)

Per info e contatti su incontri con l’autore, workshops, corsi di formazione docenti e acquisizioni di testi: funtasyeditrice@gmail.com

UNA… CAREZZA DI LAGO: E A NATALE E’ ANCORA PIU’ MAGICO


Magie Natalizie al Lago di Carezza. Appuntamento al nuovo suggestivo Mercatino d’inverno 2019 per un Avvento fuori dal tempo in Val D’Ega.

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Non bisogna spingersi troppo lontano per ritrovare l’atmosfera incantata di un Avvento capace di incarnare l’immaginario fanciullesco fatto di neve, cristalli, luci colorate e profumi dolci. A soli 20 minuti da Bolzano, la Val D’Ega mette infatti in scena una nuova versione del leggendario Mercatino di Natale al Lago di Carezza, dove presepi a grandezza naturale, lanterne illuminate, sculture di ghiaccio e piccole bancarelle sono attraversate dall’essenza del vin brulé e dei prodotti della tradizione locale.

Tutti i weekend dal 30 novembre al 22 dicembre 2019 diventano un’occasione unica per intraprendere un viaggio nella fantasia incorniciato dal Latemar e dal Catinaccio, eccezionale fondale di uno spettacolo incantevole, da scoprire con una passeggiata attorno allo specchio d’acqua che imprigiona l’arcobaleno, su un sentiero rischiarato da suggestivi motivi natalizi che si trasformano in indicazioni luminose per raggiungere grandi stufe e casette di legno, seguendo l’aroma dei biscotti appena sfornati che rende l’esperienza ancora più emozionante.

È il sogno di un inverno altoatesino che si materializza e si rinnova puntualmente ogni anno, portando con sé un carico di leggende, tradizioni, antichi costumi e musica. Per immergersi completamente in questo mondo dai tratti irreali, è possibile approfittare dell’offerta Magica Atmosfera sul Lago di Carezza, che include nel prezzo base di 53 euro a persona, due pernottamenti, un’escursione guidata attorno al lago con le lanterne, vin brulé o succo di mela e una tazza “Magie Natalizie di Carezza”.

DISEGNI E PAROLE: VIDEO-ALBUM SULL’ESPERIENZA ‘SOCIAL’ ALL’I.C. CAPPONI DI MILANO


Immagini, disegni e colori dall’iniziativa “Una Rete per includere” promossa dall’IC Capponi di Milano, diretto dalla prof.ssa Gabriella Conte, con il Municipio 5. Nelle giornate 5,6 e 11 Novembre 2019 Roberto Alborghetti ha guidato incontri e workshop sui temi del libro “Social o dis-social?”, Funtasy Editrice. Soundtrack: Urban Lullabye, Jimmy Fontanez.

IN QUESTA SPLENDIDA BASILICA SARANNO ESPOSTI I VOSTRI PICCOLI PRESEPI E DISEGNI


PICCOLI PRESEPI & DISEGNI 2019

Seconda edizione della  grande iniziativa per le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado. Costruite O DISEGNATE piccole scene della Natività. I migliori lavori avranno l’onore di essere in mostra nella Basilica di Sant’Andrea della Valle a Roma, qui presentata in questo bel video. 

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In occasione delle festività natalizie del 2019, OKAY!  e la Basilica di Sant’Andrea della Valle in Roma, in collaborazione con Funtasy Editrice, ripropongono una iniziativa denominata “Piccoli Presepi nel Cuore di Roma”. Scuole dell’Infanzia, Scuole Primarie e Scuole Secondarie di primo grado (medie), con la propria classe o singolarmente, sono invitate a realizzare piccoli presepi, O DISEGNI, che avranno poi l’onore di essere esposti pubblicamente a Roma, nella stessa Basilica di Sant’Andrea, nel cuore della Capitale, officiata dai Padri Teatini, fondati da S. Gaetano Thiene, ritenuto l’inventore e promotore del presepe moderno.

ECCO COME PARTECIPARE

  • I piccoli presepi – che devono trovare posto nelle dimensione di una normale scatola di scarpe – possono essere realizzati negli stili e nelle forme più diverse, secondo la creatività di ognuno.
  • Suggeriamo di rispettare, per i piccoli presepi, queste misure di massima, in modo che possano essere contenuti in una scatola per le scarpe: altezza 13/14 cm, lati larghezza/lunghezza cm 20/21 e cm 34/35.

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  • Ogni piccolo presepe, nella sua realizzazione, deve rispettare i criteri e le caratteristiche fondamentali della scena della Natività, con i suoi personaggi.
  • Possono essere realizzati anche disegni che riproducono le scene della Natività. Possono essere creati su normali fogli da disegni formato A4.
  • Classi e singoli possono partecipare con uno o più lavori. Di ogni piccolo presepe e disegno va chiaramente indicato il nome o i nomi degli autori. Si può partecipare personalmente, anche senza la propria classe scolastica.
  • Ad ogni singolo piccolo presepe e disegno va allegata una scheda (foglio) su cui andranno chiaramente indicati: denominazione Classe/Istituto scolastico o nome e cognome del singolo autore, indirizzo completo, con CAP e provincia, numeri telefonici, indirizzo e-mail della scuola, dell’insegnante referente o dei genitori dei singoli partecipanti.

QUANDO E DOVE INVIARE I LAVORI

I piccoli presepi dovranno essere inviati, o portati direttamente, entro il 15 dicembre 2019 al seguente indirizzo: Padri Teatini, Piazza Vidoni 6, 00186 Roma

PICCOLI PRESEPI IN MOSTRA

  • Una commissione selezionerà le opere pervenute. Quelle ritenute meritevoli avranno l’onore di essere esposte alla visione del pubblico all’interno della Basilica di Sant’Andrea della Valle a partire dal 20 dicembre 2019 e fino al 21 gennaio 2020.
  • Fotografie dei piccoli presepi e dei disegni saranno pubblicate sul sito-blog di Okay! I dati richiesti ai partecipanti sono finalizzati esclusivamente alla gestione dell’ iniziativa.
  • L’organizzazione si riserva di promuovere momenti ed incontri di festa dedicati agli autori dei piccoli presepi esposti in basilica.

UNA ROCCA DI COLORI / TUTTI IN VIAGGIO NEL MEDIOEVO: ECCO IL BANDO DI PARTECIPAZIONE


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GARA DI DISEGNO E CREATIVITA’ PROMOSSA DA ROCCA DI ANGERA

E TERRE BORROMEO PER LE SCUOLE DELL’INFANZIA, PRIMARIE

E SECONDARIE DI PRIMO GRADO

Conoscere un’affascinante fortezza di grande valore storico, architettonico e artistico – la ROCCA DI ANGERA, sul Lago Maggiore (Varese) – e coinvolgere le scuole e gli allievi in un’attività dove tutti, nel proprio “piccolo”, possono svolgere una parte “grande”, importante e decisiva. Questo il senso di UNA ROCCA DI COLORI / TUTTI IN VIAGGIO NEL MEDIOEVO , iniziativa promossa da Rocca di Angera e Terre Borromeo con Okay! e  Funtasy Editrice.

L’iniziativa – indirizzata alle Scuole dell’Infanzia, Primarie e Secondarie di Primo Grado, statali e paritarie – si propone la finalità di diffondere una maggiore conoscenza, tra le scuole italiane, del complesso architettonico della Rocca di Angera, eccezionale testimonianza del XIII secolo. In posizione strategica per il controllo dei traffici del Lago Maggiore ed europei, la tradizione storiografica lega le vicende di Angera alla casata dei Visconti prima e dei Borromeo dopo.

La Rocca di Angera si propone oggi al mondo scolastico come una eccezionale opportunità didattica e come meta per il turismo scolastico. L’antica dimora si struttura su vari livelli e si articola nelle Sale Storiche, nel Museo della Bambola e del Giocattolo, nell’Ala Scaligera e nel Giardino Medievale. Di grande interesse naturalistico, storico e geografico anche le visite alle Isole Borromee e al Parco Pallavicino.

ECCO COME PARTECIPARE

  • Le classi e gli Istituti scolastici partecipanti sono invitati a “mettersi in gioco” sul tema UNA ROCCA DI COLORI / TUTTI IN VIAGGIO NEL MEDIOEVO cimentandosi nella realizzazione di disegni che abbiano come riferimento la realtà di un castello medioevale, visto ed interpretato nell’architettura, nella storia, nella vita e nelle sue varie realtà sociali, culturali, storiche, ambientali e così via.
  • Spunti e suggerimenti sulla realtà del castello possono essere individuati anche sul sito https://www.isoleborromee.it/ dedicato alle magnifiche ISOLE BORROMEE (Isola Bella e Isola Madre), alla ROCCA DI ANGERA e al PARCO PALLAVICINO.

PROPOSTE DI TEMI

  • Il castello: la sua storia, il suo significato.
  • Il castello: la sua struttura, come è stato costruito, da quali ambienti è costituito.
  • Il castello: i luoghi in cui è stato costruito
  • Il castello come luogo di difesa e come simbolo di un territorio.
  • Il castello: nelle storie e nelle leggende.
  • Il castello: nell’arte, nella letteratura, nel cinema e nella fiction televisiva.
  • Il castello come luogo di cultura, di incontri, di aggregazione e di economia auto sostenibile.
  • Il castello in Italia, in Europa e nel mondo.
  • La Rocca di Angera: la sua storia, le sue immagini. 

CHE LAVORI REALIZZARE?

  • Gli elaborati possono essere realizzati nelle forme e nelle modalite più varie, secondo la libera espressione creativa dei partecipanti. Ad esempio: disegni, poster, opere grafiche, documenti video (anche girati con il cellulare), documenti audio, album, opuscoli, fascicoli, articoli su giornali scolastici, allestimento di siti web e così via.
  • Gli elaborati potranno riprodurre immagini del castello (o dei castelli) nelle tecniche e nelle espressioni suggerite dalla creatività (tempere, acquerelli, collages, modellini, tavole, posters).
  • Possono essere realizzate cartoline, T-shirt, plastici e costruzioni varie. L’importante è rispettare il tema. Tutto il materiale va sempre prodotto in formato elettronico, in modo da essere inviato via email, evitando alle scuole spese di spedizione e al fine di consentire alla stessa scuola di valorizzare a fini didattici il materiale prodotto.
  • Le scuole e le classi partecipanti possono realizzare un numero “illimitato” di elaborati, da presentare sempre in file informatico.

INVIO ELABORATI E SCADENZA

  • Tutti gli elaborati realizzati per l’iniziativa dovranno essere spediti entro il 30 APRILE 2020 via posta elettronica al seguente indirizzo: okayredazione@gmail.com
  • Il materiale può anche essere inviato tramite la pagina Facebook del gruppo “Noi Siamo Okay!”. Per materiali e file pesanti si suggerisce di utilizzare servizi di invio come WeTransfer, JumboMail e così via.
  • I lavori dovranno riportare in modo chiaro: classe, scuola, docente coordinatore ed indirizzo completo della sede del plesso o dell’Istituto, con numeri di telefono ed e-mail.
  • Il materiale cartaceo (disegni, plastici e tabelloni) può essere scansionato o fotografato ed inviato sempre in formato elettronico e via email sempre all’indirizzo: okayredazione@gmail.com

I PREMI E L’EVENTO DELLA PREMIAZIONE

  • Una commissione giudicatrice, a suo insindacabile giudizio, selezionerà gli elaborati ed attribuirà una serie di premi di utilità didattica.
  • La premiazione avrà luogo entro la fine dell’anno scolastico, nell’ambito di una manifestazione che si terrà presso la stessa ROCCA DI ANGERA.
  • Verranno premiati i migliori 10 elaborati e le prime 5 scuole per numero di disegni inviati all’iniziativa. L’elenco dei vincitori sarà pubblicato sui siti di OKAY!, FUNTASY EDITRICE e TERRE BORROMEO e diffuso alla stampa ed ai media.
  • Rocca di Angera e Terre Borromeo si riservano il diritto di utilizzare e valorizzare il materiale grafico pervenuto nell’ambito delle più diverse attività ed iniziative, anche editoriali.

Aggiornamenti, notizie, immagini e regolamento su:

OKAY! Online 

www.isoleborromee.it

Funtasy Editrice

E guarda su YouTube queste splendide immagini:

Volando sulla Rocca di Angera

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NEL MISTERO DEI COLORI CON L’ARTISTA DALLA MANO RIBELLE


Tre percorsi, tre eventi – a cura della prof.ssa Amneris Ulderigi –  per mettere in luce l’arte di  Carlo Iacomucci, incisore e pittore, oltre che docente. Ecco gli appuntamenti in programma. 

PRIMO EVENTO: L’ARTE CHE SPECCHIA I COLORI DELL’ANIMA

vernissage 7 dicembre 2019ore17.30  Spazio Cultura Art Gallery – Via Roma  31/a – RECANATI .   Presentazione di Amneris Ulderigi con la partecipazione delle ”Persone libro- Ass. Cultura e DONNEdiCARTA .

La mostra rimarrà aperta sino al 6 gennaio 2020

orario apertura mostra: sabato e festivi dalle 17,30 alle 20.00

su richiesta:  cell  388.4974303  – 320.0361833

SECONDO EVENTO –  Incontro con l’artista dalla “mano ribelle”:

“ CARLO IACOMUCCI SI RACCONTA E RACCONTA LA SUA  ARTE tra incisioni e dipinti ”  14 dicembre 2019 ore 17. 30 Spazio Cultura – Via Roma, 31/a – RECANATI

Introduce Amneris Ulderigi

orario apertura mostra: sabato e festivi dalle 17,30 alle 20.00

su richiesta:  cell  388.4974303  – 320.0361833

TERZO EVENTO  “ LA SOTTILE MAGIA DELLE INCISIONI”

vernissage 18 gennaio 2020 ore 17,15  CASA VINICOLA G. GAROFOLI, Via Carlo Marx 123- Villa Musone-CASTELFIDARDO .

Presentazione Amneris Ulderigi con la partecipazione delle ”Persone libro- Ass. Cultura e DONNEdiCARTA .

La mostra rimarrà aperta sino al 29 febbraio 2020.

Orario apertura mostra: dal lun. al ven. 8,30-13,00  –  14,30-19.30

sabato 9,00-13,00  – 15,30-19,30

cell. 320.0361833

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Personaggio illustre, Carlo Iacomucci nasce e studia ad Urbino, vive e opera a Macerata. Ora si sperimenta in PERCORSI che hanno, come denominatore comune, la poetica del segno e i colori. l suoi “percorsi arcobaleno” si muovono dal reale al sognato, dagli occhi del cuore, agli sguardi esterni, ma sempre in luce, in volo verso lo spirituale. La sua Arte bella, che “  specchia i colori dell’anima”,  si esprime con suggestive e poetiche  creazioni, incisioni e dipinti, mediante un linguaggio armonioso fatto di simboli, segni, che fluttuano tra l’immaginario e  il reale, creando sensazioni di movimento. 

Iacomucci viaggia orizzonti, senza allontanarsi da sé. Ogni creazione é un universo di ricordi, di pensieri, di azioni, di sogni…eternate nel segno e nel colore! Il suo vero viaggio emozionale, comincia laddove il   cuore sfida il vento della paura, cuore leggero, che vola la libertà di Essere, con il fascino dell’orizzonte senza limiti e con desideri che cambiano sembianza, come le nuvole, al ritmo umorale del suo  tempo interiore.  Motivi ricorrenti sono le gocce, il vento, gli aquiloni…tracce giocose, bizzarre, capricciose, che rappresentano la sua inconfondibile impronta. L’immaginazione è il suo aquilone più alto e quando, con le ragioni del cuore, è bello alto, in luce arcobaleno, taglia la corda, i suoi freni inibitori e libera le sue verità invisibili, sottili, in   forme di magia che incantano, le più svariate, con la logica del visibile ! Dice Iacomucci: Il mio desiderio non é quello di rappresentare cose, ma di penetrare al massimo delle mie possibilità,  il mistero delle cose!”.  Amneris Ulderigi

La Mano Ribelle di Carlo Iacomucci

A S.MARIA DELLA SCALA (SIENA) LA MOSTRA “TEX, 70 ANNI DI UN MITO”


Aperta a Santa Maria della Scala, Siena, la mostra Tex. 70 anni di un mito (23 novembre 2019 – 26 gennaio 2020). Curata da Gianni Bono, storico e studioso del fumetto italiano, in collaborazione con la redazione di Sergio Bonelli Editore e COMICON, l’esposizione racconta la storia della fortuna editoriale del personaggio Tex che, grazie al suo profondo senso di giustizia e alla sua generosità, è riuscito, dal 1948 a oggi, a entrare nelle abitudini di lettura degli italiani e a diventare un vero e proprio fenomeno di costume. Era il 30 settembre 1948, infatti, quando nelle edicole italiane usciva il primo numero di Tex, personaggio creato da Gianluigi Bonelli e realizzato graficamente da Aurelio Galleppini, destinato a diventare il più amato eroe del fumetto italiano e uno dei più longevi del fumetto mondiale.

Settant’anni dopo, Tex Willer viene celebrato con un’esposizione, di fatto il più importante omaggio mai dedicato ad Aquila della Notte, che racconta la sua straordinaria vicenda editoriale attraverso disegni, fotografie, materiali rari e talvolta inediti, nonché installazioni create appositamente per l’evento: le indimenticabili sfide di Tex con Mefisto, suo nemico di sempre e incarnazione del male; le avventure dove, a capo dei Navajos, affronta banditi e malfattori per salvare le tribù indiane perseguitate; le galoppate sui sentieri polverosi del vecchio West e le scorribande dai caldi deserti del Messico fino alle gelide regioni del Grande Nord.

Nella mostra, i visitatori potranno ammirare, tra i tanti documenti, la prima vignetta di Tex in più lingue, il ritratto di Gianluigi Bonelli e famiglia realizzato da Ferdinando Tacconi, le fotografie di Aurelio Galleppini e la macchina da scrivere di Gianluigi Bonelli: l’Universal 200 decorata dallo stesso Bonelli e conservata nella sala riunioni della Casa editrice, con la quale sono state create le prime storie di Tex.

Nel corso dei suoi settant’anni, Tex ha avuto quattro sceneggiatori principali, le cui narrazioni potranno essere ammirate al Santa Maria della Scala: Giovanni Luigi Bonelli (Milano, 22 dicembre 1908 – Alessandria, 12 gennaio 2001), creatore del mito di Tex, seguito, nel 1976, dal figlio Sergio Bonelli, che firma il fumetto con lo pseudonimo di Guido Nolitta; Claudio Nizzi, che subentra nel 1983, mescolando al western elementi tipici del genere poliziesco, e infine, dal 1994, Mauro Boselli, attuale curatore che riporta Tex alle origini.

In mostra saranno esposte le prime pagine di alcuni quotidiani che consentiranno, inoltre, di ripercorrere settant’anni di storia italiana: una sorta di parallelo tra le avventure del coraggioso Ranger e le vicende del nostro Paese.  Uno spazio sarà interamente dedicato all’esposizione dei materiali a opera di due noti fumettisti senesi: Giovanni Ticci, che nel 1968 firmò la sua prima avventura texiana, e Alessandro Bocci, disegnatore per Sergio Bonelli Editore dal 2001.

In occasione dell’esposizione è stato pubblicato, a cura di Sergio Bonelli Editore, il catalogo Tex. 70 anni di un Mito con introduzione di Davide Bonelli, testi di Gianni Bono, Graziano Frediani, Luca Boschi e Luca Barbieri, ricco di materiali rari, disegni e testi legati alla storia di Tex Willer.